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Dragon's Dogma Online, nuovi screenshot

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Godiamo e soffriamo al momento stesso, sapendo che Dragon’s Dogma Online è al momento confinato al Giappone.

Capcom ha appena rilasciato una nuova ondata di screenshot relativi a Dragon’s Dogma Online, il nuovo Action RPG Online che arriverà entro la fine di quest’anno per PlayStation 3, PlayStation 4 e PC attualmente in esclusiva per il suolo giapponese.

Tramite questi nuovi screenshot è possibile dare un’occhiata al sistema di crafting presente all’interno del titolo, potremo dare una sbirciata alle “World Quest” ed infine ci sarà possibile apprezzare gli artwork e le immagini di due feroci mostri che saranno presenti all’interno del titolo.

Capcom… quando ti deciderai ad alleviare le nostre pene ed annunciare, finalmente, Dragon’s Dogma Online anche per l’Europa? La speranza è l’ultima a morire!

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Hounds: The Last Hope, al via la Closed Beta

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Un nuovo MMOTPS dalla Corea.

Netmarble, colosso Coreano dei videogiochi online, è lieta di aprire le porte di Hounds: The Last Hope al popolo occidentale, tramite la Closed Beta che avrà luogo dal 8 al 12 Aprile. Il titolo sarà completamente localizzato in: inglese, tedesco e turco e tramite le 4 classi disponibili all’interno del gioco, sarà possibile prendere parte a contenuti PvE e PvP più o meno importanti nel corso della storia principale del gioco.

In Hounds: The Last Hope saremo protagonisti di uno scenario post-apocalittico in cui avremo a che fare con feroci mostri e creature disumane, oppure con altri sopravvissuti che, come noi, lottano per la propria vita; sarà possibile avviare missioni in cooperativa oppure sfide contro altri giocatori. Per maggiori informazioni, potete visitare il sito web ufficiale del titolo.

Recensione Ori and the Blind Forest

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Moon Studios porta su next gen un piccolo capolavoro

Versione testata Xbox One.

L’attuale generazione di console ha portato alla luce diatribe che speravamo fossero ormai morte e sepolte da tempo, quelle portate avanti da trolls e flamers che non perdono occasione per puntare l’indice contro e fare il conto dei poligoni e dei pixels, tirando in ballo solo l’involucro esteriore che compone un videogame: la grafica. Per costoro, infatti, se un gioco non è al limite del fotorealismo, o non muove una mole poligonale pregna di effetti particellari da far gridare al miracolo, allora tale prodotto è da scartare a priori.

In un contesto simile, ecco che lo sviluppatore Moon Studios porta sui nostri Pc e Xbox One un “metroidvania” o “castleroid” che dir si voglia di tutto rispetto: Ori and the Blind Forest. I termini appena citati non sono maledizioni in aramaico antico, bensì descrivono una tipologia di videogiochi che hanno in comune a capostipiti quali Metroid e Castlevania meccaniche di gioco simili, basate sull’esplorazione di ampie aree di gioco, ottenimento di abilità aggiuntive e l’immancabile backtracking che questi giochi ci hanno insegnato ad apprezzare. Saprà Ori and the Blind Forest ritagliarsi il suo spazio oppure cadrà nel dimenticatoio?

Un bagliore di luce nel buio

La foresta di Nibel sta morendo a causa del malvagio Kuro, che stravolge i normali equilibri del mondo causando carestia e siccità, rendendo arida e brulla quella che una volta era una foresta rigogliosa e ricca di vita. Ori, all’epoca di questi avvenimenti, altri non era che una piccola foglia di luce appesa all’albero padre della foresta, ma venne strappato dalla furia del vento ed allontanato dall’albero della vita. Il buon gigante Naru trovò questa foglia di luce, ed una volta avvicinatosi, essa si trasformò in Ori. Da qui ebbe il via una storia di amicizia e di amore come quello di un padre verso il proprio figlio; storia che purtroppo è destinata a finire in maniera brusca, lasciando ancora una volta il piccolo Ori solo ed in balia del proprio destino.

Inizia così l’avventura del piccolo spirito di luce, nel tentativo di salvare la foresta ed il mondo che lo circonda. Non vogliamo addentrarci ulteriormente nella sinossi del gioco, lasciando a voi il piacere di gustarvi quella che è una storia davvero avvincente.

Abile e arruolato

Una volta terminato il prologo, faremo ben presto la conoscenza di Sein, uno spirito guida che insegnerà ad Ori come utilizzare al meglio l’energia della luce che si rivelerà indispensabile per proseguire nell’avventura. Come nel più classico dei platform 2d appartenenti al filone “metroidvania”, all’inizio Ori avrà un set di abilità che definire limitato è eufemistico; il piccolo protagonista infatti disporrà solo di un semplice salto e potrà muovere piccoli elementi dello scenario per superare alcuni ostacoli. Grazie a Sein però, sbloccheremo nuove abilità di Ori, come il doppio salto, la capacità di arrampicarci sui muri, respirare sott’acqua e molte altre. La curva di apprendimento di queste skills non è mai ardua e permetterà di assimilarle al meglio ed imparare a gestirle in ogni situazione. Oltre alle abilità legate al movimento, Ori apprenderà ben presto abilità offensive, che gli permetteranno di sparare dei globi di luce all’indirizzo dei nemici sparsi nei livelli.

L’unico neo che emerge nella produzione Moon Studios è appunto il sistema di combattimento, troppo semplicistico e non approfondito. Basti pernsare che l’attacco principale prevede un lock automatico sui nemici più vicini e premendo X, le sfere lanciate colpiranno automaticamente il nemico di turno, senza che il giocatore si preoccupi minimamente di dover mirare. Ammettiamo che in alcune sezioni di gioco particolarmente impegnative sarebbe stato difficile muoversi di piattaforma in piattaforma occupandosi anche di colpire le creature ostili, ma il combat system di Ori and the Blind Forest si limiterà ad una pressione continua del tasto attacco e del salto per schivare i proiettili nemici. Le cose purtroppo non cambiano nemmeno quando Ori apprende l’attacco secondario, un’esplosione di luce caricata, che servirà più altro alla risoluzioni di alcuni enigmi.

Salva che ti passa

Come dicevamo poc’anzi, progredendo nel gioco, il piccolo Ori imparerà diverse abilità che permetteranno di visitare aree precedentemente precluse al giocatore. Il backtracking sarà sempre presente in Ori and the Blind Forest ma mai fastidioso. L’enorme mappa di gioco cela diversi segreti, molti dei quali andranno trovati combinando al meglio le diverse abilità conquistate sul campo. Come premio per i nostri sforzi potremmo aumentare l’indicatore della vita di Ori, la sua energia magica o svelare parti della mappa senza doverla esplorare di persona. Se la funzione dell’indicatore della vita è piuttosto intituitiva, ovvero quello di segnalare quando il protagonista del gioco è vicino alla morte, discorso diverso va fatto per quello dell’energia magica. Esso permette infatti di lanciare l’attacco caricato e di utilizzare alcune abilità, ma può essere anche utilizzato per creare una fiamma dello spirito che ci permetterà di salvare la nostra posizione di gioco.

In Ori and the Blind Forest sono infatti rari i salvataggi automatici, cosa che purtroppo, all’inizio dell’avventura mette in difficoltà i giocatori per la natura poco intuitiva di questa scelta. Inoltre, bisogna tenere a mente che per aprire scorciatoie ed accedere ad alcune aree segrete della mappa, alcune porte richiederanno l’uso delle sfere blu di energia per essere aperte, quindi il giocatore sarà messo di fronte alla scelta di continuare ad esplorare l’area di gioco oppure salvare. Scelta da svolgere oculatamente, perché per ripristinare l’energia magica dovremmo trovare e distruggere alcuni cristalli azzurri sparsi nei livelli, dato che sconfiggere i nemici raramente donerà al giocatore energia magica o vitale.

E’ apprezzabile che i ragazzi di Moon Studios abbiano tentato di introdurre qualcosa di nuovo o di svecchiare un metodo di salvataggio classico, ma questa scelta si rivela una pericolosa arma a doppio taglio; capiterà infatti di dimenticarsi di creare punti di salvataggio, oppure non avere abbastanza energia magica a disposizione per crearne uno, morire perché ci si è addentrati in una nuova area inesplorata e dover ripetere grandi porzioni di livello, magari perdendo potenziamenti acquisiti, aree segrete visitate e punti esperienza guadagnati in precedenza. Dovete sapere che i nemici, una volta sconfitti, rilasceranno per la maggior parte delle volte sfere gialle che riempiranno un indicatore apposito; una volta pieno Ori otterrà un punto d’abilità da spendere nei punti di salvataggio creati per accedere al ramo abilità. Potremo ad asempio lanciare più sfere luminose contemporaneamente, sbloccare un triplo salto, aumentare la potenza d’attacco, la resistenza ai danni nemici e cosi via.

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Una gioia per gli occhi e non solo

Ori and the Blind Forest richiederà circa 8 ore per essere portato a termine, ma questa non sarà affatto un’impresa facile. La difficoltà di gioco in alcune sezioni è alta, fatta di trial and error che in più di un’occasione vi faranno venir voglia di scagliare il joypad contro il televisore. Purtroppo alcune fasi saranno frustranti, dover centellinare al millimetro i movimenti con precisione chirurgica, esibirsi in strabilianti combo utilizzando all’unisono le diverse abilità di Ori per poi morire miseramente magari per un banale errore di calcolo metterà a dura prova anche i più pazienti. Fortunatamente il sistema di controllo progettato dai ragazzi di Moon Studios funziona alla perfezione accoppiato al joypad di Xbox One, e ogni volta che sbaglieremo un salto, una planata od una scalata, dovremo incolpare noi stessi.

Nonostante l’elevata difficoltà, Ori and the Blind Forest è un gioco che sprona ad essere sviscerato fino in fondo, proponendo livelli sempre vari e mai ripetitivi, con grotte scure, colate di lava, foreste rigogliose e templi traboccanti di ostacoli. La varietà del mondo di gioco è davvero impressionante, e mai avrete la sensazione di “già visto”. Il motore grafico Unity calza a pennello con l’avventura, dando vita ad un meraviglioso acquerello che prende vita schermata dopo schermata, con colori vivi e sgargianti, splendidi scenari da cartolina e un character design che non sfigurerebbe nei migliori studi d’animazione. La risoluzione 1080p a 60fps garantisce un’ottimo comparto tecnico anche se, in alcuni sporadici casi, abbiamo notato qualche rallentamento, ma nulla che possa inficiare l’esperienza finale.

Tanto di cappello al comparto audio, oltre agli effetti sonori di pregevole fattura, la colonna sonora presente in Ori and the Blind Forest è qualcosa di sublime, che si sposa alla perfezione con le svariate situazioni di gioco, donando alla produzione Moon Studios un’atmosfera che raramente si trova in titoli indie.

Commento finale

Ori and the Blind Forest è un must have per tutti gli amanti del genere platform. Una produzione di altissimo livello che dimostra quanto possa valere il talento di pochi sviluppatori a fronte di certi titoli blasonati tripla A. Con un rapporto qualità / prezzo eccezionale, Ori and the Blind Forest è un gioco che non dovrebbe mancare nella collezione di nessun videogiocatore.

Non esente da difetti, sia chiaro, il primo dei quali è il sistema di combattimento semplificato che toglie gusto anche nelle poche Boss Fight presenti, un sistema di salvataggio per nulla user friendly, ma molta, moltissima carne al fuoco rendono questo metroidvania un piccolo capolavoro che potrete scaricare dallo store Xbox per soli 19,99 €.

Fate presto, la foresta di Nibel ha bisogno di voi!

Pro Contro
– Una gioia per gli occhi e per l’udito
– Vaste aree di gioco da esplorare e molti segreti
– Rapporto qualità / prezzo eccellente
– Difficoltà elevata
– A tratti può rivelarsi frustrante
– Combat System troppo semplificato
Voto Globale: 88

PlayStation Plus Bonus, una nuova iniziativa targata Sony

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Tanti benefici per il gaming, e non solo!

Tramite un comunicato stampa ufficiale, Sony annuncia PlayStationPlus Bonus, un nuovo servizio in esclusiva per l’Italia che permetterà ai possessori di una sottoscrizione PlayStation Plus di usufruire di alcuni Bonus in termini di sconti per prodotti e servizi di vario genere. PlayStationPlus Bonus è raggiungibile al seguente indirizzo: Clicca QUI; basterà effettuare l’accesso con le proprie credenziali PSN per poter avere accesso alle seguenti promozioni:

– Uno sconto di 30€ su un volo A/R su Volagratis.com;

– Uno sconto di 60€ sul Sistema audio portatile srs-x3 bluetooth di Sony;

– Uno sconto di 10€ mensili fino a Dicembre 2015 per le sottoscrizioni a Sky Online,

un ulteriore tassello che si va ad inserire nella già ampia offerta proposta da Sony. Vi lasciamo adesso al comunicato stampa ufficiale:

PlayStation lancia PS Plus Bonus, la piattaforma “per risparmiare” giocando

Per il secondo anno consecutivo le famiglie italiane spendono meno rispetto al 2000. PlayStation lancia in esclusiva per l’Italia una piattaforma per tutti gli abbonati a PlayStation Plus con vantaggi su misura per ogni giocatore, pensati per coniugare passione per il gioco e risparmio
Gli italiani? Secondo il Censis le nostre famiglie, per il secondo anno consecutivo, hanno ridotto le spese portandole a livelli inferiori a quelli dei primi anni 2000. Il risparmio lo si fa riducendo pranzi e cene fuori casa (62%), risparmiando su cinema e svago (58%), ridimensionando gli spostamenti in auto e moto per non spendere troppo in benzina e modificando le abitudini alimentari (44%)[1]. PlayStation Italia ha pensato di coniugare la voglia di videogiocare con le esigenze di risparmio. Nasce così PlayStation®Plus Bonus, disponibile dall’8 aprile, che, grazie a degli accordi di partnership, permette di godere di una serie di sconti e promozioni per tutti gli abbonati al servizio PlayStation®Plus.
 
Per accedere ai vantaggi di PlayStation Plus Bonus basterà inserire le stesse credenziali usate per accedere a PSN sul sito https://playstationplusbonus.com e decidere il proprio Bonus. Ciascun utente avrà la possibilità di scegliere tra ben 3 aree: “Buoni”, “Sconti” e “Vantaggi”. Già dal lancio del servizio, le offerte sono molto allettanti. Per il primo mese, chi opterà per il “Buono”, riceverà un codice valido per la richiesta di un buono sconto pari a €30 da utilizzare sul portale Volagratis.com per l’acquisto di un volo Andata/Ritorno a scelta.
Chi vorrà godere dello “Sconto” potrà acquistare un sistema audio portatile SRS-X3 Bluetooth® Sony, al prezzo di €89.99, anziché €149,99, con un risparmio pari a €60.
La sezione “Vantaggi” prevede la possibilità di attivare i Ticket Cinema e Intrattenimento di Sky Online al prezzo vantaggioso di €14.98 al mese anziché €24.98 al mese.
 
Le tre aree, nel corso dei mesi, si aggiorneranno con ulteriori contenuti. In particolare, le sezioni “Buono” e “Sconto” saranno aggiornate ogni mese con nuove offerte che si andranno a sostituire a quelle precedenti; la sezione “Vantaggi”, sarà arricchita mensilmente di nuove convenzioni e rappresenterà l’area con la più ampia possibilità di scelta.
Il programma PlayStation Plus Bonus è un’esclusiva tutta italiana e va ad arricchire la già ampia offerta di PS Plus che garantisce agli abbonati, per poco più di €4 al mese[2], oltre 45 giochi l’anno da collezionare per PS4, PS3 e PS Vita, la possibilità di godere di 2 GB di memoria aggiuntiva su cloud o scaricare in automatico tutti gli aggiornamenti disponibili, anche se la propria console in è stand by.
Sempre a partire da oggi, 8 aprile, arrivano su PlayStation Plus 6 nuovi titoli: Never Alone per PS4, Dishonored per PS3, Tower of Guns e Aaru’s Awakening per PS4 e PS3 e Killzone Mercenary e MonsterBag per PS Vita.
Se non fai ancora parte di PlayStation Plus, puoi approfittare di tre opzioni di iscrizione. Abbonati per un mese al costo di €6,99, per tre mesi a €14,99 o scegli un’iscrizione annuale a €49,99.

Deus Ex: Mankind Divided, novità su trama e gameplay

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Game Informer fa luce sul nuovo capitolo di Deus Ex.

Dopo la trapelazione di alcuni screenshot nella giornata di ieri, è adesso il turno delle notizie ufficiale contenute nel nuovo numero di Game Informer che ha svelato la presenza di nuove informazioni in merito al titolo tramite la propria copertina in cui è rappresentato Adam Jensen, protagonista di Deus Ex: Human Revolution.

Stando a quanto riportato sulle pagine della rivista, il nuovo titolo targato Square Enix ed Eidos sarà ambientato nel 2029, due anni dopo gli eventi di Human Revolution; Adam Jensen farà il suo ritorno e si unirà ad un gruppo anti-terroristico, la Task Force 29, il cui scopo è quello di occuparsi dei criminali potenziati, giocherà dunque un ruolo importante la differenza tra i comuni esseri umani ed i potenziati.

Per ciò che concerne il gameplay, sarà possibile trovare meccaniche simili a quelle del precedente capitolo, avremo a disposizione molti più potenziamenti ed oltre ad una più raffinata Intelligenza Artificiale, ci sarà possibile ricorrere anche ad un tempestivo cambio di munizioni nel corso degli scontri a fuoco. Come per il precedente capitolo sarà possibile scegliere un approccio più stealth oppure uno più action, oppure ancora mescolare i due stili di gioco a seconda delle necessità. Faranno il loro ritorno le lame, ed oltre a poter vedere attraverso i muri, Jensen sarà adesso in grado di conoscere tutte le peculiarità dei suoi nemici, compresi eventuali impianti di potenziamento o munizioni in uso; nelle fasi di combattimento più concitate, sarà inoltre possibile ricorrere ad un nano-scudo che devierà i proiettili.

Game Informer riporta inoltre che il titolo sarà ambientato in luoghi realmente esistenti e in città da tutti conosciute; Praga, ad esempio, sarà una delle città che visiteremo alla ricerca di Victor Marchenko – un ufficiale della Coalizione degli Umani Potenziati.

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Xenoblade Chronicles X, dove seguire la diretta del 10 Aprile

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Monolith Soft è pronta a svelare le funzionalità di rete del titolo.

Xenoblade ChroniclesX ha catturato la vostra attenzione ma non vi è ancora ben chiaro in che modo sfrutterà le sue funzionalità online? Non temete, Monolith Soft ha già annunciato che il 10 Aprile ci sarà un live-stream dedicato proprio a queste funzionalità e se fino ad oggi non sapevate da dove seguirlo: oggi vi proponiamo la diretta proprio su questa pagina e su questa news. Potete trovare il video in questione più in basso, ma non potrete vederlo, ovviamente, fino alla data del 10 Aprile, alle ore 15:00.

L’attesa sarà snervante per il nuovo RPG Open World in esclusiva su Nintendo WiiU, ma se non altro saranno nuove informazioni a placare la nostra voglia e adesso saprete con certezza da dove seguire la diretta!

Diablo 3: Reaper of Souls, disponibile una nuova patch

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Blizzard Entertainment aggiorna Diablo 3: Reaper of Souls alla versione 2.2.0.

Stanchi dei soliti contenuti present in Diablo 3: Reaper of Souls? Non c’è alcun problema, accendete il vostro PC o la vostra console e correte ad aggiornarlo per potervi gustare:

– Tre nuovi Goblin del Tesoro;

– Nuovi premi stagionali;

– Avere accesso al Guardaroba, tramite il quale sarà possibile gestire tutte le ali, i pet, i gagliardetti e le cornici ottenute nel corso dell’avventura.

Sono inoltre state apportate modifiche ai personaggi, i cui skill set hanno visto dei perfezionamenti, e molto altro ancora che potete visualizzare direttamente sul post nel blog ufficiale di Blizzard Entertainment.

 

Deus Ex: Mankind Divided, trapelano in rete le prime immagini

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Adam Jensen sta per tornare.

Nella giornata di oggi sono cominciate a circolare in rete alcune immagini del prossimo titolo Deus Ex, il noto videogioco prodotto da Ion Storm. Il sequel si chiamerà con tutta probabilità Deus Ex: Mankind Divided e uscirà su Pc, PlayStation 4 e Xbox One. Per il momento non si sa nulla su porting per console di vecchia generazione o date di uscita, vi terremo aggiornati. Gustatevi nel frattempo le immagini in calce alla notizia.

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GTA V, la versione PC può essere precaricata da oggi

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Pronti al donwload.

Rockstar Games ha annunciato che da oggi ( senza specificare l’orario) sarà possibile scaricare i dati di gioco di Grand Theft Auto V, in versione PC, per alleggerire i download dal giorno di rilascio in poi, che avverrà il prossimo 14 aprile. Quindi, se avete comprato il gioco su Steam o sul Rockstar Warehouse potete ritrovarvi una notifica sul desktop che vi invita ad avviare il download. Ovviamente per giocare al titolo dovrete aspettare lo sblocco pervisto per il giorno ufficiale del rilascio.

 

 

Red Dead Redemption 2, da Reddit arriva una forte voce di corridoio

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Prendete tutto con le pinze.

Red Dead Redemption non è mai arrivato su PC su scelta della Rockstar Games. Né tantomeno si è parlato agilmente di un seguito che dal 2010 viene soltanto rumoreggiato. Prima di addentrarci nei dettagli della news vi invitiamo a leggerla mantenendo i piedi per terra, perché si tratta di una voce di corridoio, e senza una conferma ufficiale non possiamo, quindi, definirla veritiera.

Su Reddit è fatto avanti un utente che si definisce uno sviluppatore Rockstar, tale AnonDN1978. Il post originale (che abbiamo allegato in calce all’articolo) parla di un seguito chiamato Red Dead Redemption 2: Legends of the West, che si tratta in buona sostanza di un prequel del capitolo originale ambientato 12 anni prima degli eventi che hanno visto protagonista Mr. Marston. Sarà un titolo dedicato al mondo Xbox One e PlayStation 4,di cui è stata prevista una versione PC in uscita un mese dopo la release su console. Il gioco, secondo il rumor, è in sviluppo da 3 anni e mezzo ma non ha ancora raggiunto uno stato di buona maturità per l’eventuale rilascio.

Per il gameplay ci saranno due modalità: una single-player e una multigiocatore. Ci saranno, come in GTA V, tre personaggi giocabili: due preimpostati e un altro che personalizzeremo noi al 100%, nome compreso.

Post Originale Red Dead Redemption 2

The Witcher 3: Wild Hunt, svelata l'intera mappa di gioco

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Spazio a volontà.

Se stavate aspettando con ansia il GDR targato CD Projekt Red previsto per il rilascio il prossimo 19 maggio su PC, PS4, Xone per una miriade di ragioni, noi oggi vi confermiamo quella riguardo l’enorme mondo di gioco. GameStop ha tirato fuori dalla scatola la mappa ufficiale che inquadra ogni singolo Km che vedrà Geralt protagonista. Si tratta di un mondo davvero vasto e, contando che il completamento delle side quest e della trama principale supera le 100 ore, difficilmente vi potrà deludere. Intanto per farvi un’idea (o schiarirvene alcune) riguardo la produzione potete leggere il provato del nostro Raffaele Staccini.

Map The Witcher 3

Recensione Trine: Enchanted Edition

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Trine Enchanted Edition Mines PontiusHammer

Amadeus, Zoya e Pontius: ecco come tutto è comunciato.

Versione testata Wii U.

Fenomeno inarrestabile fin dall’estate 2009, Trine è una di quelle serie che non ti aspetti, capace di sorprendere con la sua poesia ed originalità. In soli 15 livelli, Frozenbyte aveva subito messo in mostra le proprie capacità, riuscendo a convincere tutti: così, negli ultimi sei anni, il gioco è approdato su ogni piattaforma disponibile, ha dato vita ad un sequel in grado di migliorarne ogni aspetto ed è pronto a diventare trilogia grazie al già annunciato Trine 3: The Artifacts of Power. Perché, dunque, non sfruttare le risorse accumulate per dare una svecchiata anche all’originale che ha dato vita a tutto questo?

La Enchanted Edition, arrivata infine anche su Wii U, si propone proprio di aggiornare il primo capitolo della saga, avvelendosi del motore grafico di Trine 2 ed inserendo qualche gradita novità. 

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Una bizzarra trinità

I non morti sono alle porte: c’è chi cerca di sfuggirgli come può, chi vuole approfittare della confusione per rubare un prezioso manufatto e chi, nonostante la stazza da lottatore di sumo, sogna di abbatterne il più possibile per conquistare il rango di cavaliere. Ma cosa succederebbe se le anime di queste tre tipologie di persone finissero per fondersi in un’unica entità? Ecco, in questo caso ci troveremmo ad avere a che fare con la storia di Trine. Un mago incapace e pusillanime, un’agile ladra avida di ricchezze e un cavaliere idealista non proprio ideale sono, infatti, i protagonisti della nostra vicenda: costretti loro malgrado a collaborare, con i loro destini fusi da un misterioso potere, Amadeus, Zoya e Pontius si ritrovano ad affrontare trappole e orde di scheletri, che si faranno loro incontro mentre cercano in tutti i modi un rimedio per sciogliere la maledizione.

Attraverso pochi ma splendidi scenari in 3D, impregnati di uno stile grafico fiabesco e tipicamente nordico, il platform d’azione ideato dalla software house finlandese pone il giocatore di fronte ad una serie di ostacoli, con numerosi enigmi che sfruttano alla perfezione le due dimensioni di movimento. Per collezionare gli oggetti nascosti e raccogliere tutte le fiale esperienza disseminate in ogni angolo, il giocatore dovrà sfruttare a pieno le abilità dei personaggi sotto il suo controllo: l’agilità ed il rampino di Zoya, che le permettono di aggrapparsi a piattaforme di legno per oltrepassare burroni o raggiungere luoghi sopraelevati, mentre con il suo arco abbatte i nemici; la potenza fisica di Pontius, il più resistente ai colpi nemici grazie allo scudo, nonché il più adatto al combattimento corpo a corpo; la capacità di levitazione e creazione di oggetti di Amadeus, mago marpione completamente inutile negli scontri ma indispensabile per superare con successo gli ostacoli.

Il tutto è condito, come ci si aspetta in ogni videogioco fantasy, da una bella spruzzata di rpg: gli oggetti raccolti e, soprattutto, l’esperienza ottenuta dalle fiale verdi, infatti, permettono di potenziare i nostri tre eroi, che possono man mano ottenere qualche nuova abilità. Starà a noi decidere a chi dare la precedenza nella crescita, mentre tra un livello e l’altro switchiamo i personaggi attraverso la semplice pressione di un tasto sul touchpad Wii U.

Trine Enchanted Edition Mines PontiusHammer

L’avventura, però, dà il meglio di sé in compagnia, quando possiamo sfruttare contemporaneamente tutte le caratteristiche degli eroi a nostra disposizione. Per questo, alla già presente cooperativa in locale, la Enchanted Edition aggiunge anche la richiestissima modalità multiplayer online. Abbiamo purtroppo riscontrato diversi problemi a trovare giocatori con cui condividere gioie e dolori, principalmente di natura tecnica: all’ingresso di un nuovo giocatore, ci è capitato per esempio che lo schermo diventasse totalmente nero per circa un minuto; in altre occasioni, invece, i compagni d’arme laggavano pesantemente. Nel complesso, quindi, siamo riusciti a sfruttare poco questa interessante novità.

Commento finale

Trine Enchanted Edition è il remake di uno dei titoli più originali ed apprezzati degli ultimi anni, il cui secondo capitolo era già stato apprezzato su Wii U al lancio della console Nintendo. Il porting è tutto sommato ben riuscito e l’utilizzo del GamePad per azionare alcune abilità risulta intelligente, pur non portando modifiche sostanziali al gameplay. Qualche problema in più quando si va online, con svariati problemi di connessione che minano l’esperienza multigiocatore.

Rimane invariata la poesia grafica e sonora dell’originale, così come la sua brevità: un’acquisto che sarebbe stato obbligato nel 2009, ma che oggi subisce pesantemente la concorrenza del suo stesso erede.

Pro Contro 
– Puzzle curati e impegnativi
– Una gioia per gli occhi
– Multiplayer perfetto…
– … che fa le bizze online
– Nessun livello aggiuntivo: breve come l’originale
  Voto Globale: 70
 
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Crytek, accordo stipulato con Amazon?

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Amazon punterebbe al CryEngine.

Qualche settimana fa vi abbiamo riportato la notizia che Crytek ha di fatto stipulato per una licenza definita da Faruk Yerli e Jens Schafer “enorme”. Nelle ultime ore le indiscrezioni rivelano che l’accordo sia stato stipulato con Amazon, il colosso dell’e-commerce, che vorrebbe mettere le mani sul CryEngine della software house tedesca. Naturalmente restano indiscrezioni e non è possibile (almeno con le informazioni attuali) capire quali possano essere gli obiettivi dell’accordo.

Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi della vicenda!

Etrian Mystery Dungeon, arrivano le prime recensioni dall'America

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Anche questo sarà un successo targato ATLUS?

Nato dalla collaborazione tra Spike Chunsoft (serie Mystery Dungeon) e ATLUS (serie Etrian Odyssey): Etrian Mystery Dungeon è un particolare cross-over che prende il meglio dei due mondi unendoli in un’unica avventura che vanterà il sistema di esplorazione proposto dalla serie di Spike Chunsoft ed il sistema di crescita e personalizzazione dei personaggi proposto invece da Etrian Mystery Dungeon.

La versione Nord Americana del titolo verrà lanciata oggi, 7 Aprile 2015, e ieri è scaduto l’embargo per le recensioni che hanno visto Etrian Mystery Dungeon trionfare, con voti che oscillano tra il 7 (di Gamespot) ed il 9.5 (di GamesBeat). Un ottimo risultato quello raggiunto dal titolo, che speriamo arrivi presto in Europa, considerate le limitazioni imposte dal Region Lock di Nintendo 3DS.

Il resto dei voti:

– EGM: 7.5

– Game Informer: 8

– Nintendo Life: 8

– Destructoid: 8

– Game Revolution: 9

Natsume, 8 giochi sulla Virtual Console GBA a partire da giugno

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Un ulteriore arricchimento della già ampia offerta proposta dall’eShop di Wii U.

Graham Markay, direttore delle operazioni presso Natsume, ha affermato durante l’ultimo Fragments of Silicon podcast che la Virtual Console Gameboy Advance di Wii U riceverà in totale 8 titoli a partire dall’inizio di Giugno e comprenderanno titoli appartenenti alle serie di Medabot, Medabot AX, Medabots: An RPG Adventure ed infine Pocky & Rocky with Becky, lasciando inoltre ulteriore spazio per altri arrivi, tra cui si vociferà già di Harvest Moon: Friends of Mineral Town. Qualcuno di voi aspetta con impazienza uno dei titoli GBA lanciati al tempo da Natsume? Quale? Fatecelo sapere commentando in fondo alla news oppure sulla nostra pagina Facebook ufficiale!

Recensione Bloodborne

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La morte è soltanto l’inizio

Versione testata PlayStation 4.

Era l’E3 dello scorso anno quando per la prima volta veniva mostrato il nuovo titolo nato dalla collaborazione tra Japan Studios – studio First Party di Sony – e From Software – software house nota per titoli del calibro di Demon’s Souls (PS3), Dark Souls (Multipiattaforma) e Dark Souls 2 (Multipiattaforma). Bloodborne fece un debutto col botto sul palcoscenico della kermesse più importante per l’intera industria videoludica e per l’intera comunità di videogiocatori.

Con l’ormai rodato sistema di gioco utilizzato dai suoi predecessori, From Software ha voluto regalarci una nuova avventura targata “Souls” – pur non includendone il nome nel titolo. Con alcune modifiche gameplay, il primo lavoro next-gen di From promette un’esperienza unica… e tanti decessi.

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Il Pellegrinaggio

Con tre differenti finali a cui giungere, l’intera trama alla base di Bloodborne si fonda sul pellegrinaggio del nostro cacciatore, alla ricerca della miracolosa cura che viene prodotta a Yharnam. Una volta arrivati, però, scopriremo la triste verità: la città stessa è afflitta da un’epidemia ed i suoi abitanti hanno subito delle mutazioni che li hanno trasformati in belve. Aiutati dal vecchio Gehrman scopriremo dunque che, per giungere al termine del nostro pellegrinaggio e per poter finalmente ottenere la cura, sarà necessario sconfiggere gli essere malvagi che hanno causato tutto questo: I Grandi Esseri.

Nel corso dell’avventura avremo modo, tramite degli appositi documenti sparsi per gli scenari di gioco, di approfondire ulteriormente alcuni dettagli della storia venendo a capo dell’intera faccenda e scoprendo le origini di ciò che ha causato lo scoppio dell’epidemia e la trasformazione degli abitanti in belve.

Ambientato in uno scenario tipicamente gotico, Bloodborne lascia libera interpretazione ai giocatori, accogliendoci in un mondo che vuole essere esplorato, ma che mai ci obbligherà a farlo, dandoci la possibilità di soffermarci sulle sue caratteristiche o sulla sua appassionante storia.

Non più il solito gioco

Per la felicità dei fan delle loro produzioni, From Software ha ancora una volta deciso di riutilizzare l’ormai conosciutissimo sistema di gioco appartenente ai titoli della serie “Souls”, proponendo però alcune modifiche e migliorie. Sin dal primo momento in cui saremo in grado di prendere il controllo del nostro cacciatore ci renderemo conto che i controlli sono quanto mai simili alle precedenti produzioni e tutto sommato la medesima esperienza sarà riproponibile nella navigazione dei menù; pochissimi i cambiamenti apportati, che garantiscono dunque continuità alla tipologia di gioco e semplicità a chi già ha avuto modo di provare i titoli appartenenti alla serie “Souls”.

A nostro avviso anche questa produzione non è esente da difetti: la scarsa disponibilità di armi ed armature all’interno del gioco sarà infatti abbastanza visible, non sarà strano ritrovarsi ad utilizzare la medesima armatura nel corso dell’intera avventura, oppure potenziare al massimo l’arma iniziale e non sentire la necessità di cambiarla. Altro piccolo neo è rappresentato dalla mancanza del valore “Peso” tra le stastiche del personaggio: sarà adesso possibile, infatti, equipaggiarsi nel modo che più ci aggrada senza porsi il problema del rallentamento della schivata.

Viene ancora una volta riproposto il sistema di acquisizione alla sconfitta dei nemici che questa volta vedrà però protagonisti gli “Echi del Sangue”, piuttosto che le “Anime”; oltre che rappresentare l’unico mezzo per poter aumentare le nostre statistiche, gli Echi del Sangue saranno anche la nostra valuta insieme ai Punti Intuizione, che potranno essere spesi da un apposito NPC per ottenere oggetti ed equipaggiamenti particolari.

Non mancheranno inoltre altri potenziamenti per il personaggio – sotto forma di Rune – e potenziamenti per le nostre armi – che potranno essere applicati in forma permanente tramite l’aumento di potenza dell’arma (fino ad un massimo di +10), oppure tramite l’incastonamento di gemme del sangue all’interno dell’arma.

Un complesso sistema di gioco che ci permetterà di creare le nostre personalissime build, che prediligeranno l’attacco fisico puro, gli stati avversi oppure gli attacchi elementali, laddove non avremo invece scelto un gran quantitativo di Punti Vita oppure una maggiore Energia, che ci permetterà di schivare ed attaccare più volte.

Vogliamo ricordarvi che l’intera esperienza di Bloodborne sarà basata sulla morte. Non temete la sconfitta: sarà possibile recuperare gli Echi del Sangue persi oppure ottenerne di nuovi. La morte non è che l’inizio.

Cooperazioni ed Invasioni

Anche qui si rivede un sistema di gioco già precedentemente visto nei titoli appartenenti alla serie Souls: tramite una serie di particolari oggetti ci sarà infatti possibile richiedere assistenza, donarne oppure invadere i mondi degli altri giocatori che hanno scelto la modalità online.

Tranne alcuni sporadici casi di lag, l’intera esperienza si è rivelata essere entusiasmante ed appassionante, a tratti anche competitiva per ciò che concerne l’aspetto PvP del titolo, ove le diverse possibilità offerte dall’ampio sistema di crescita del titolo faranno realmente la differenza.

L’abilità del giocatore sarà indispensabile per riuscire ad avere successo in uno scontro, poichè attacchi e schivate richiederanno il giusto tempismo e la massima concentrazione.

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Una piccola vittoria

Lungi dalle più “alte” produzione apparse su PlayStation 4, Bloodborne riesce comunque a difendersi dignitosamente per ciò che concerne l’aspetto visivo della produzione. Il miglioramento nel passaggio da Dark Souls 2 a Bloodborne è evidente e l’adozione di una nuova ambientazione gotica fa realmente la differenza in un mondo pieno di vita e di oggetti distruttibili (faranno il loro ritorno i nostri cari, vecchi vasi: che si tratti di un tr
ibuto ricorrente a Link di The Legend of Zelda?). A regolare la maginificenza del titolo, però, ci penseranno anche drastici cali di frame rate e dei noiosissimi caricamenti, ancora davvero troppi lunghi.

Bloodborne eccelle per quanto concerne il comparto sonoro, dove un’entusiasmante OST farà da padrona nel corso dell’intera avventura. Tramite l’ausilio di speciali effetti sonori riusciremo ad immergerci all’interno della sanguinolenta Yharnam.

Commento finale

Bloodborne è la prima vera hit a colpire PlayStation 4. Un must have per chiunque ami la sfida e si dichiari amante dei videogiochi. Un Action RPG d’altri tempi, con un ambientazione piacevole ed un comparto tecnico d’eccezione, un’avventura ove la difficoltà e l’abilità dei giocatori saranno ciò che faranno realmente la differenza negli scontri più concitati e nelle boss-fight. From Software ha fatto ancora una volta centro, e per la terza volta è riuscita a migliorarsi.

Pro Contro 
– Alto livello di sfida, soddisfazione a palate
– Ambientazioni gotiche ben riprodotte
– Comparto sonoro d’eccezione
– Alta giocabilità e ri-giocabilità
– Complesso e curato sistema di crescita
– Comparto tecnico altalenante e caricamenti infiniti
– Potrebbe risultare troppo difficile per molti giocatori
  Voto Globale: 90
 
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Yo-kai Watch, Anime in Europa con Viz Media; possibilità anche per i videogiochi?

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La Hit Giapponese è pronta a colpire l’occidente!

Tramite un tweet sul proprio profilo Twitter ufficiale, Viz Media Europe ha annunciato l’arrivo dell’Anime di Yo-kai Watch in Europa, la cui distribuzione sarà affidata alla stessa compagnia ed anticipando l’arrivo di ulteriori informazioni nei giorni a seguire. Yo-Kai Watch ha visto in Giappone un successo senza precedenti, con milioni di vendite anche per giocattoli e videogiochi ispirati alla serie televisiva, tra cui segnaliamo i videogiochi sviluppati da Level-5 e lanciati su Nintendo 3DS, diventati in pochissimo tempo million seller del calibro della serie Pokémon. Non è ancora chiaro se anche i videogiochi raggiungeranno l’Europa, ma l’uscita in Nord America di questi ultimi è stata ufficialmente confermata.

Banjo-Kazooie, Disney interessata ad un film?

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Un rumor del Wondercon vede Microsoft e Disney protagonisti di una collaborazione.

Durante il Wondercon di quest’anno, segnala un utente di NeoGAF, girava voce che Microsoft e Disney fossero interessati ad una reciproca collaborazione per la creazione di un film ispirato a Banjo-Kazooie e diretto alle sale cinematografiche nel corso del 2018/2019; stando alle indiscrezioni, sembrerebbe che il film verrebbe diretto a scritto dallo stesso team che ha curato i retro-scena di Ralph Spacca Tutto. Verità o menzogna? Solo il futuro saprà dircelo e starà ai diretti interessati smentire o confermare l’intera faccenda. In attesa di notizie ufficiali, lasciamo spazio alle speculazioni.