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Google, Pesce d’Aprile a tema Pac-Man

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Non distraetevi troppo.

Il Pesce d’Aprile quest’anno in casa Google è a tema Pac-Man: andando ad aprire Google Maps, infatti, oltre alle tradizionali funzioni note a tutti, vi è un’icona in basso a sinistra che se cliccata permetterà di giocare ad uno degli arcade più famosi di sempre in una vesta “insolita” naturalmente in quanto dovremmo cimentarci contro i famigerati fantasmini e mangiare le pillole (utilizzando i tasti direzionali per controllare il nostro Pac-Man) fra le strade delle nostre città con tanto di effetti sonori. 

Cosa state aspettando, andate subito su Google Maps!

Google, Pesce d'Aprile a tema Pac-Man

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Non distraetevi troppo.

Il Pesce d’Aprile quest’anno in casa Google è a tema Pac-Man: andando ad aprire Google Maps, infatti, oltre alle tradizionali funzioni note a tutti, vi è un’icona in basso a sinistra che se cliccata permetterà di giocare ad uno degli arcade più famosi di sempre in una vesta “insolita” naturalmente in quanto dovremmo cimentarci contro i famigerati fantasmini e mangiare le pillole (utilizzando i tasti direzionali per controllare il nostro Pac-Man) fra le strade delle nostre città con tanto di effetti sonori. 

Cosa state aspettando, andate subito su Google Maps!

Naughty Dog, annunciato ufficialmente Crash Bandicoot

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crash bandicoot art

Crash sta per tornare!

Durante una conferenza tenutasi oggi, Neil Druckmann di Naughty Dog ha finalmente annunciato ciò che tutti aspettavano: Crash Bandicoot tornerà ufficialmente su PlayStation 4 nel 2016! Stando ai primi dettagli riportati, il gioco è attualmente alle fasi iniziali dello sviluppo e vanterà un motore grafico totalmente nuovo che sfrutterà la potenza di PS4.

crash bandicoot artInoltre, Druckmann ha affermato quanto segue: «Sappiamo che questo annuncio farà felici milioni di giocatori, in particolar modo i nostalgici, e per questo motivo abbiamo deciso di inserire anche alcuni livelli presi direttamente dai primi capitoli della saga così da regalare un vero e proprio salto nel passato. In questo modo onoreremo il grande ritorno di questa serie».

Il titolo, quindi, vanterà una storia completamente nuova così come i livelli, ma alcune ambientazioni molto note ai fan verranno riproposte proprio per far rivivere i vecchi tempi. Secondo alcuni rumors, il primo trailer potrebbe essere mostrato all’E3 2015 di Los Angeles, quindi non ci resta che attendere!

 

Ebbene sì, è un Pesce d’Aprile bello e buono che, a primo impatto, ha fatto saltare di gioia tutti i fan salvo poi ripensare al giorno in cui ci troviamo, cadendo così in depressione. Ok, era prevedibile fosse uno scherzo, ma ammettete che per un attimo ci avete creduto!

 

Batman Arkham Knight, svelato il peso della versione PlayStation 4

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Più di quaranta giga per il Cavaliere Oscuro.

Batman Arkham Knight è già disponibile al preorder sul PlayStation Store americano, permettendo agli appassionati di venire a conoscenza del peso dell’edizione digitale dell’ultimo capitolo della trilogia di Rocksteady dedicata al Cavaliere Oscuro. Il peso è pari a 45,3 GB.
Tutti coloro che effettueranno il preordine riceveranno un tema PlayStation 4 esclusivo e il DLC Harley Queen, contenuto aggiuntivo ambientato prima degli eventi narrati nell’avventura principale. I giocatori dovranno infiltrarsi all’interno del dipartimento di polizia di Blüdhaven con l’obiettivo di salvare Poison Ivy. Ricordiamo che Batman Arkham Knight sarà disponibile sugli scaffali dei negozi europei a partire dal prossimo 23 Giugno nelle versioni PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Bloodborne, disponibile la patch 1.02

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Ora non potrete più duplicare.

From Software ha pubblicato l’aggiornamento 1.02 di Bloodborne, erede spirituale della serie Souls in esclusiva PlayStation 4. Oltre a migliorare la stabilità generale e correggere diversi bug, l’update risolve alcuni problemi critici legati alla “chiave di Lunarium”, oggetto indispensabile per il proseguimento del gioco, e rimuove la possibilità di duplicare echi del sangue e consumabili tramite uno stratagemma che prevedeva l’utilizzo di un secondo personaggio e di una grande quantità di ciottoli, che dopo il procedimento si trasformavano nell’oggetto che l’utente aveva scelto di duplicare. Purtroppo l’aggiornamento non contribuisce a ridurre i lunghi tempi di caricamento. Ricordiamo che Bloodborne è disponibile sugli scaffali dei negozi europei dallo scorso 25 Marzo.

Una PlayStation 4 dedicata a Batman Arkham Knight

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Vi piace?

La Sony ha comunicato tramite il blog ufficiale di PlayStation, che verrà distribuita una PlayStation 4 in edizione limitata completamente serigrafata Batman Arkham Knight; di fatto è possibile notare in bella mostra la sagoma del Cavaliere Oscuro e il logo del gioco sulla Faceplate rimovibile della console oltre ad un bel colore grigio metallizzato.

Il bundle conterrà oltre al sistema PS4, un dualshock 4 in pendant e una copia del gioco con annesso DLC dello Spaventapasseri, la data di lancio è fissata al 23 Giugno prossimo.

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Sony, annunciati i titoli del PlayStation Plus di Aprile

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Ecco i nuovi giochi.

Con un articolo sul blog europeo, Sony ha appena annunciato i nuovi titoli che saranno disponibili questo mese per i possessori dell’abbonamento PlayStation Plus nella Instant Game Collection. Su PlayStation 4 potremo divertirci con Tower of Guns (in crossbuy con Ps3) e Never Alone, su PlayStation 3 avremo il già annuncianto Dishonored e Aaru’s Awakening (in crossbuy con Ps4), da ultimo su Ps Vita faranno il loro ingresso Killzone Mercenary e MonsterBag. I titoli saranno disponibili per il download dal prossimo 8 Aprile. Ricapitolando:

Titoli non più disponibili dal prossimo 8 Aprile:

  • Oddworld: New ‘n’ Tasty
  • Valiant Hearts
  • Papo and Yo
  • Sherlock Holmes Crimes and Punishments
  • OlliOlli2 Welcome to Olliwood
  • CounterSpy

Nuovi titoli disponibili dal prossimo 8 Aprile:

  • Tower of Guns (Ps4/Ps3)
  • Never Alone (Ps4)
  • Dishonored (Ps3)
  • Aaru’s Awakening(Ps3/Ps4)
  • Killzone Mercenary (Ps Vita)
  • MonsterBag (Ps Vita)

 

Sony al lavoro sull’adattamento cinematografico di Metal Gear Solid

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Ci vorrà del tempo ma il progetto è ben avviato.

Ebbene si, finalmente una buona notizia per i fan di Metal Gear Solid, molto presto avremo la possibilità di guardare un film tratto dall’omonimo gioco; naturalmente il progetto è ancora in fase iniziale e la sceneggiatura è stata affidata a Jay Basu sicuramente non uno dei più famosi ma a quanto pare Sony Pictures ripone una certa speranza nel lavoro di quest’ultimo.

Come sempre noi vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi del progetto!

Sony al lavoro sull'adattamento cinematografico di Metal Gear Solid

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Ci vorrà del tempo ma il progetto è ben avviato.

Ebbene si, finalmente una buona notizia per i fan di Metal Gear Solid, molto presto avremo la possibilità di guardare un film tratto dall’omonimo gioco; naturalmente il progetto è ancora in fase iniziale e la sceneggiatura è stata affidata a Jay Basu sicuramente non uno dei più famosi ma a quanto pare Sony Pictures ripone una certa speranza nel lavoro di quest’ultimo.

Come sempre noi vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi del progetto!

Un esperto della BBC afferma che molto presto Nintendo abbandonerà Wii U

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Guy Cocker è il nuovo Pachter?

Un tale Guy Cocker, indicato quale massimo esperto della BBC in ambito videoludico, ha affermato che molto presto la casa di Kyoto abbandonerà Wii U, in quanto non solo sembrerebbe non aver avuto il successo finanziario sperato come le dirette rivali Playstation 4 ed Xbox One ma la Nintendo non sembra al momento avere un piano preciso per il rilascio di nuovi titoli (come dimostrato dal rinvio di The Legend of Zelda). Ecco le sue parole:

«Zelda insieme al brand di Mario è uno dei franchise più importanti nella storia di Nintendo e i precedenti titoli hanno riscosso un successo davvero altissimo fra i fan della serie».

«Aggiungendo che è un bene se Nintendo non rilasci titoli (a suo dire) non completamente ultimati e tale “strategia” è molto positiva in modo tale da non deludere gli appassionati».

Inoltre «il Wii U agli occhi degli investitori è stato un completo fallimento poiché non ha minimamente venduto come Playstation 4 ed Xbox One».

Nintendo ha anche avviato un cambiamento epocale come ben noto entrando nel mercato mobile; «il riposizionamento del business permetterà di ottenere maggiori guadagni attraverso il rilascio di titoli per dispositivi mobili».

«Annunciando che stanno già lavorando ad una nuova console dal nome in codice Project NX significa confermare che il Wii U è stato un fallimento e per tale motivo credo che Wii U verrà presto abbandonato».

Secondo voi in tali dichiarazioni c’è del vero o sono campate per aria un po’ come quelle di Pachter?

 

Recensione Game of Thrones Episodio 2

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bella immagine giusta

Neve eterna e sabbie del deserto.

Versione testata PlayStation 4 e PlayStation 3

Dopo un inizio di stagione che non convince quasi sotto tutti gli aspetti, la storia del casato dei Forrester, di Garred, Mira e compagnia prosegue in questo secondo capitolo di Game of Thrones. Se avete già giocato la prima parte o letto la nostra recensione (si spera entrambe le cose), saprete che si tratta di un videogioco d’avventura con forti tratti “visual novel”, basato sull’omonima produzione letteraria di Benioff e Weiss e con diversi collegamenti alla quella televisiva (tant’è che soprattutto in questo secondo capitolo ritroverete come personaggi con cui interagire proprio gli attori della serie statunitense). Tirate un sospiro di sollievo fin da subito: se avevate paura che anche il secondo episodio fosse noiosetto e scialbo (se il primo non vi è piaciuto) o che non tenesse testa al primo (nel caso vi sia invece piaciuto) sappiate che qui le cose vanno meglio. Decisamente meglio. Anche semplicemente per un mero fatto di prospettiva: la scorsa avventura ha provato senza riuscirci a raggiungere la sufficienza, questa la raggiunge pienamente e pone interessanti premesse per il futuro, che come saprete riserva ancora quattro episodi.

Se non avete giocato “Iron From Ice”, necessaria premessa a questo nuovo appuntamento (a meno che non vogliate uscire fuori di testa dopo due dialoghi), vi consigliamo di farlo; in alternativa tenetevi pronti a qualche spoiler sull’episodio precedente, soprattutto sul suo finale. Lettore avvisato, meno arrabbiato.

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Arrivano i rinforzi… forse

Ve l’avevamo detto che i Forrester non se la passavano bene. Nel primo episodio i loro lord, Gregor e suo figlio Rodrik, passavano a miglior vita proprio nella parte iniziale. Il carico di responsabilità cadeva sul terzogenito Ethan (sì, perchè l’altro fratello è in esilio da qualche parte nello Yunkai), troppo giovane per un compito così importante, ma l’unico a disposizione in quelle circostanze. E non andava a finire bene. Andava a finire con un coltello in gola: troppo presto perchè ci affezionassimo al personaggio, troppo tardi per aver potuto fare qualche scelta significativa nelle sue vesti all’interno del gioco. Abbiamo avuto giusto il tempo di scegliere il suo braccio destro, con un coinvolgimento ai minimi storici. Gared invece era stato mandato al Wall per diventare un Guardiano della Notte: una scusa per allontanarlo da Ironrath dato che avrebbe attirato le ire dei signori vicini per i motivi che sapete. Ire che sono arrivate comunque (motivate però soprattutto da questioni economiche) e che hanno investito quel poveraccio di Ethan. A King’s Landing infine la sorella maggiore, Mira, sta ancora cercando di rendersi utile, ingraziandosi qualsiasi persona con una minima influenza politica. Tra qualche sbadiglio di troppo, questo era quanto c’era da sapere sul primo episodio. E nel secondo? Nel secondo la storia, naturalmente, va avanti. Va avanti con la “macchina TellTale” che abbiamo imparato a conoscere: tanti dialoghi, qualche esplorazione, qualche combattimento ravvicinato, parecchie scelte da prendere. Ascoltare e parlare, solo dopo giocare (“giocare” nel senso di prendere l’analogico e spostare il personaggio per fare qualcosa).

La cosa positiva è che la storia va avanti meglio di prima: diventa più interessante, finalmente fa venire voglia di sapere che cosa succederà dopo. Tutto ruota attorno alla necessità di salvare il casato Forrester dalla rovina ormai imminente. Non vogliamo anticiparvi nulla, ma sappiate che si cerca di realizzare uno dei propositi annunciati nel finale del primo episodio: bisogna andare a trovare Asher Forrester (il fratello in esilio), perchè torni ad Ironrath a dare una mano e a fermare quei prepotenti e assassini degli Whitehill. Magari con un esercito. E Mira? Porterà avanti il suo frammento di storia, uno dei più noiosi all’interno della trama (facilmente eliminabile da tutto il contesto). Interessante invece il proseguo delle vicende di Gared, che ha tutte le carte in regola per diventare il personaggio capace di far breccia nel cuore del giocatore: ma è ancora troppo presto per metterci la mano sul fuoco. Le premesse, però, ci sono tutte. Così come per un altro personaggio, che non possiamo nemmeno nominare, e che comparirà in questo episodio. Forse lo avete già visto da qualche parte. Del resto, qualcuno doveva pur prendere il posto di Ethan, no?

Scelte e personaggi: le cose iniziano a funzionare

Il gameplay del nuovo episodio non aggiunge nulla a quanto abbiamo visto nello scorso, e a quanto abbiamo imparato a conoscere in anni di giochi TellTale; tuttavia sa giocare meglio le proprie carte. Tutto è focalizzato principalmente sulla lettura a schermo dei dialoghi tra i vari personaggi, principali e secondari: siamo chiamati a scegliere le risposte che ci sembrano migliori, oppure a tacere se lo riteniamo più opportuno. Alle fasi dialogate si alternano quelle esplorative, che purtroppo anche qui si svolgono prevalentemente in ambienti chiusi e fungono come sempre da semplice pretesto per smorzare un po’ le fasi colloquiali. Da ultimo le sessioni incentrate sull’azione, forse banali ma più interessanti rispetto allo scorso episodio, sopratutto in quelle dedicate ad Asher e, verso il finale, a Mira (non vi diciamo in che occasione, ma sappiate che una volta tanto anche a lei accade qualcosa di concitato). I personaggi con cui interagiremo si ottengono con una semplice operazione: prendete quelli che c’erano nel primo episodio, sottraete quelli che avete visto morire, aggiungetene un paio che dovete ancora conoscere. Ci troviamo di nuovo di fronte a una narrazione corale, in cui non si può dire che spicchi un vero e proprio protagonista, ma piuttosto che vi siano più protagonisti che parallelamente agiscono per un medesimo fine. I singoli frammenti migliorano notevolmente nelle relazioni reciproche: se in Iron From Ice quasi tutto sembrava scollegato e lasciato al caso, qui ogni tassello sembra trovare una propria precisa collocazione.

Finalmente iniziano a mostarsi delle “scelte” degne di questo nome all’interno della trama, molte delle quali potrebbero ripercuotersi su più personaggi e magari farvi dormire sonni agitati. Nulla di sensazionale, siamo ancora lontani da quanto visto in The Walking Dead e The Wolf Among Us (entrambe produzioni TellTale) ma che danno una bella spinta in positivo alla banalità dello scorso episodio. C’è anche da dire che su PlayStation 4 pare terminata l’era dei caricamenti e dei rallentamenti fastidiosi: tutto scorre in maniera notevolmente fluida. Certo, non vi è da caricare chissà quale mondo di gioco, ma se avete provato titoli TellTale su altri dispositivi saprete bene che i rallentamenti sono la norma, non l’eccezione.

bella immagine giusta

Questa volta la musica ci accompagna

Graficamente non aspettatevi nulla più di quanto già visto nel primo episodio: non c’è stata alcuna innovazione e verosimilmente non ce ne saranno fino alla fine dell’intera stagione. Si è capito ormai che la strada intrapresa è quella dell’acquerellabile, con tratti spesso confusi, sfocati, poco incisivi e scarsamente suggestivi (quando non del tutto sgranati). Una simile scelta mostra tutta la povertà degli ambienti di gioco, scarni, con pochissimi oggetti a schermo. C’è, è vero, qualche momento in cui le cose migliorano, ma è soltanto per l’esoticità degli ambienti proposti e il mistero che li avvolge: stiamo parlando del sabbioso Yunkai e del gelido Wall, il muro naturale dei ghiacciai eterni. Qui forse ci si dimenticherà per un attimo che la grafica è quella che è, e va bene così. Nettamente migliore il comparto sonoro: le musiche sono ispirate, si accompagnano meglio alle varie situazioni, ed emotivamente esprimono quasi perfettamente i sentimenti dei vari personaggi. Lo vedrete in occasione del funerale di Ethan, con la canzone composta per l’occasione dalla sorella minore: commovente, addolorata, ispirata. Da applausi a scena aperta, assieme ad essa, la nènia che accompagna i titoli di coda: forse per una volta è il caso di starli a guardare (o, almeno, a sentire).

Commento finale

Game of Thrones Episodio 2 placa per il momento le paure che ci erano rimaste dopo aver completato l’episodio precedente. Lasciandosi alle spalle la banalità quasi assoluta, si apre ad una nuova piega degli eventi, che forse potranno trovare presto una propria originalità. Lo speriamo vivamente, perchè ora le premesse giuste per una buona storia ci sono tutte: resta da vedere se e come gli sviluppatori saranno in grado di impiegarle nei prossimi episodi. Nel frattempo ci diletteremo con The Lost Lords, che è pur sempre una parte di avventura sufficientemente gradevole.

Pro Contro 
– la storia inizia ad ingranare…
– buono l’accompagnamento sonoro
– alcuni personaggi lasciano il segno
– … ma è presto per risultare appagante
– tecnicamente e graficamente scarno
– durata risibile
  Voto Globale: 65 
 
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Sony, in regalo un tema di LittleBigPlanet 3 per festeggiare la Pasqua

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Buona Pasqua da Sackboy.

Sony Computer Entertainment Europe ha annunciato su Twitter che solo per un periodo limitato sarà possibile scaricare dal PlayStation Store uno speciale tema di LittleBigPlanet 3 per PlayStation 4 dedicato alla festività di Pasqua. Il tema può essere riscattato già adesso dallo store utilizzando il codice “7DTM-8RNE-D2C2“. Indubbiamente un piacevole regalo per festeggiare la Pasqua in compagnia dei Sackboy e degli altri nuovi personaggi di LittleBigPlanet.

Bloodborne, Sony pubblica un trailer con i riconoscimenti della critica

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Grande successo per Bloodborne.

Sony ha pubblicato oggi un nuovo trailer di Bloodborne con i riconoscimenti della critica: con un metascore pari a 92, il titolo From Software è oggi uno dei giochi PlayStation 4 più apprezzati dalla stampa e dal pubblico. Vi lasciamo il video in calce alla notizia.

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Bloodborne, come duplicare i vostri oggetti

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Una pratica sleale per i giocatori meno pazienti.

La nuova produzione di From Software, lanciata in esclusiva su PlayStation 4 il 25 di Marzo non è stata esente da bug ed è attualmente afflitta da un utile exploit che potrebbe favorire i giocatori meno abili e pazienti; in Blooborne è infatti possibile, al momento, duplicare i propri oggetti, ottenendo potenzialmente Echi del Sangue infiniti e molto, molto altro ancora. Descriveremo il procedimento a seguire, ma non ci assumeremo alcuna responsabilità in qualsiasi caso, sarà quindi una procedura che effettuerete consapevolmente.

Nonostante ne sconsigliamo caldamente l’uso, essendo Bloodborne un gioco che basa le propri radici sulla sfida e sull’abilità dei giocatori, ecco a voi come approfittare di questo “comodo” bug:

Pre-Requisiti: 2 Personaggi ed accesso al Sogno del Cacciatore per entrambi.

1. Svuotiamo il deposito personale del personaggio su cui intendiamo duplicare gli oggetti (nel Sogno del Cacciatore, basterà entrare nell’edificio dal viottolo accanto all’Automa ed accedere alla cassa sulla destra), nel caso non avessimo spazio nell’inventario, vendiamo ciò che non possiamo trasportare;

2. Usciamo dalla partita ed accediamo al secondo personaggio, compriamo un Ciottolo e depositiamolo, assicurandoci che sia l’UNICO oggetto presente nel nostro deposito;

3. Torniamo al nostro personaggio principale e depositiamo una singola unità dell’oggetto che vogliamo duplicare (NB: è possibile duplicare SOLO gli oggetti di cui è possibile trasportare più di un’unità, quindi nessun’arma od oggetto speciale);

4. Con lo stesso personaggio (il principale), riempiamo il nostro inventario di Ciottoli (acquistabili presso il venditore), dopo aver raggiunto le 20 unità, acquistiamone ancora, ogni unità supplementare verrà spedita al deposito; il bug risiede proprio qui, piuttosto che ricevere dei Ciottoli nel nostro deposito, otterremo nuove unità dell’oggetto che è già presente al suo interno;

Buon “divertimento”.

[ATTENZIONE] – Il glitch della duplicazione degli oggetti non è più disponibile in seguito al rilascio della patch 1.02, che ha risolto anche questo oltre ad altri bug. Potete leggere qui la news: https://www.4news.it/22504-bloodborne-disponibile-la-patch-1-02.html

Lords of The Fallen 2, non più in sviluppo?

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Un’inattesa cancellazione.

Stando a quanto è possibile apprendere dalle nostre fonti, sembrerebbe che l’accordo tra CI Games e Deck 13 sia stato definitivamente annullato e che quindi la creazione di Lords of The Fallen 2 sia al momento in uno stato di cancellazione. Stando a quanto indicato da CI Games, infatti, l’accordo di collaborazione tra le due compagnie si sarebbe interrotto per una «performance inadeguata dei termini concordati». In attesa di maggiori informazioni, preferibilmente provenienti direttamente dai diretti interessati, non possiamo far altro che speculare su questa possibile, triste, notizia.

Bioware: «Non abbiamo intenzione di terminare Dragon Age»

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Vedremo ancora altri capitoli appartenenti al franchise, in futuro.

In risposta alle pungenti domande di alcuni fan, gli sviluppatori di BioWare hanno recentemente dichiarato di non avere in mente, al momento, una fine nè per Dragon Age, nè per Mass Effect; entrambi i franchise, infatti, continueranno ad essere utilizzati finchè i giocatori ne faranno richiesta. Più nello specifico, Aaryn Flynn, in risposta ad una domanda in merito alla possibile fine di Mass Effect e Dragon Age, ha dichiarato che: «…arriverà il momento in cui i giocatori saranno stanchi di questi titoli e noi li terremo in pausa finchè questi stessi giocatori non saranno pronti per riprendere l’avventura».

Possiamo dunque star certi che il futuro ci permetterà di godere, ancora una volta, di titoli appartenenti a due dei più grandi franchise degli ultimi tempi.

Fonte: DualShockers

The Witcher 3: Wild Hunt, PC scelta primaria del producer – anche con impostazioni minime

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Non si tratta di un’ardua scelta per Damien Monnier.

The Witcher 3: Wild Hunt verrà lanciato su PlayStation 4, Xbox One e PC il 19 di Maggio e seppur sia scontato che la versione per PC risulti la migliore di tutte (valutando, comunque, la differenza di costo tra i diversi hardware), il producer del titolo – Damien Monnier – ha dichiarato, in risposta ad un messaggio su Twitter, di preferire comunque la versione PC del titolo, anche con le impostazioni al minimo. Nello specifico, la domanda fatta al produttore è stata la seguente: «Cosa consigli? Giocare sul PC con i requisiti minimi, o un po’ superiori, oppure su Xbox One?», a cui è prontamente arrivata la risposta: «Domanda difficile dovrei confrontarle, ma comunque Xbox One > PC al minimo, ma comunque sceglierei il PC solamente per la risoluzione».

Sembra dunque chiara la posizione di Damien Monnier che seppur con un livello qualitativo inferiore alla versione Xbox One, predilige comunque la maggiore risoluzione che può essere offerta da un PC ai requisiti minimi. E voi, su cosa giocherete The Witcher 3: Wild Hunt?

Recensione Game of Thrones Episodio 1

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Tempi bui all’orizzonte per il casato dei Forrester.

Versione testata: PlayStation 4, PlayStation 3.

Sembrava che il talento di TellTale Games in fatto racconti (e videogiochi) fosse ormai fuori discussione. Mettiamo la parola “videogiochi” dopo “racconti” perchè prima di ogni altra cosa TellTale si occupa di questo: narrazioni. Il nome dell’industria stesso dovrebbe farvi accendere la lampadina. Mettiamo quell’imperfetto, “sembrava”, perchè ora non ne siamo più tanto convinti. Se con la prima stagione di The Walking Dead (e in parte con la seconda) e con The Wolf Among Us ci trovavamo di fronte a dei titoli quasi indimenticabili (non “capolavori”, perchè parola eccessiva e, di questi tempi, tirata fuori dai vocabolari troppo spesso), questo primo episodio di Game of Thrones lascia un po’ l’amaro in bocca. Tant’è che, se non ci fosse il loro nome all’inizio e alla fine, sembrerebbe che ci stessero propinando un prodotto scadente dopo aver cambiato la targhetta con quella di un’ottima marca.

Il problema non è evidentemente da cercare nella bontà del materiale di partenza: che si parta da un libro, un fumetto o un film, la TellTale sa sempre dove andare a cercare un ottimo punto di avvio. The Walking Dead è The Walking Dead. The Wolf Among Us sarà meno conosciuto, ma insomma, recuperate il fumetto e vediamo se non vi piace. Game of Thrones è Game of Thrones, mica robetta. Si saranno adagiati troppo sul successo che porta con sè l’universo di Benioff e Weiss? Forse. Staremo a vedere.

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Una guerra per quattro tronchi

Una sera ti trovi schierato col tuo esercito perchè invitato ad un matrimonio, il mattino dopo sei in rotta con quei quattro soldati che ti rimangono (se ti rimangono). Se seguite la serie televisiva di Game of Thrones evitiamo di dirvi altro, anzi vi mettiamo in guardia: il videogioco comincia con lo spoiler del finale della terza stagione, e si conclude poco prima dell’inizio della quinta. Che stiate leggendo i libri o vedendo la serie in televisione, siete avvisati.  A parte questo, basta un po’ di buon senso: giocando non dovrete interpretare i personaggi televisivi, ma protagonisti creati ad hoc per la produzione videoludica (che nel libro tra l’altro sono solo citati). Ma, vuoi per l’ambientazione, vuoi per alcuni personaggi troppo importanti per non essere incontrati anche solo di sfuggita lungo il nostro cammino (chi ha detto Cersei e Tyrion?), è ovvio che non è consigliato giocare con la paura di cadere in preda agli spoiler. Se le anticipazioni non vi piacciono, semplicemente prima vedetevi il telefilm fino alla quinta stagione. Chiusa parentesi.

La trama del gioco verte attorno alla famiglia Forrester, che richiama molto da vicino quella Stark, dal momento che se al mondo può accadere qualcosa di brutto, state pur certi che accadrà a lei. Unico personaggio fuori dal nucleo familiare è il nipote di un castellano, Gared, peraltro uno dei pochi che in questo primo episodio mostri un minimo di carisma. Accompagneremo i nostri beniamini nelle loro disavventure, sulle montagne, per le valli, in luoghi chiusi, all’aperto: insomma, in quel mondo psicologicamente asfittico ma territorialmente immenso che è il continente di Westeros (con qualche capatina ad Essos, più avanti). Come dicevamo, non se la passano bene: sono i signori di Ironrath, un territorio a Nord del continente che possiede una immensa risorsa naturale di Ironwood, cioè alberi perfetti per costruire armi e scudi resistentissimi. Dov’è il problema? Dopo la scomparsa del lord e del suo primogenito, i sovrani dei territori vicini pensano di bene di andarsi a prendere la loro fortezza, il loro territorio e tutti gli alberi.

Non è esattamente il massimo dell’originalità, ma comunque una premessa che se sviluppata bene può dare dei risultati. Peccato che non venga sviluppata decentemente e che non li dia: il tutto si risolve in una noia imbarazzante che dura un paio d’ore. Cercheremo di farvi capire perchè, e qualche delucidazione in termini di gameplay ci verrà in aiuto, laddove non possiamo certo farvi il resoconto di tutta la storia, perchè vi toglieremmo quell’unico motivo che potrebbe portare amanti e non amanti della saga a giocare questo primo episodio. 

Cinque personaggi in cerca di affetto

I giochi della TellTale sono quelli in cui si gioca poco. Sembra un paradosso, invece è una constatazione quasi ovvia. L’abbiamo già detto: sono racconti. Nei racconti o si racconta o si ascolta. Noi ascoltiamo, e nel frattempo vediamo sullo schermo il racconto. Meglio ancora: ne prendiamo parte, ogni tanto muoviamo il personaggio, decidiamo per lui, lo aiutiamo o lo ostacoliamo. Questa formula ha determinato il successo delle produzioni videoludiche di questo tipo, ed è qui che TellTale gioca in casa. “Bene”, verrebbe da dire. Purtroppo in questo primo episodio la magia si spezza. Inevitabilmente un paragone con i passati risultati aiuta a capire meglio: in The Walking Dead c’erano delle scelte da fare molto importanti. Anche difficili da prendere, dal punto di vista morale (lo taglio o non lo taglio quel braccio? Lo uccido o non lo uccido quel tipo?). Il giocatore faceva queste scelte con un groppo alla gola; più avanti, al momento di vedere cosa aveva comportato nella storia la sua scelta, si chiedeva “cosa sarebbe accaduto se invece avessi fatto l’altra scelta?”. Certo, il finale di ogni stagione era comunque premeditato dall’inizio: vuoi o non vuoi, sempre a quella fine dovevi arrivare. Cambiavano i personaggi che rimanevano con te, forse qualcuno di loro aveva ancora il suo braccio, o forse no, ma si capiva dove si voleva andare a parare. Restava però quel senso di libertà, di importanza decisionale, quel “posso fare la differenza, posso scegliere il destino”.

Nel primo episodio di Game of Throne non c’è nulla del genere. Le scelte da fare sono poche, sono banali, sono apparentemente inutili. Dico “apparentemente” perchè alcune potrebbero rivelare il loro significato solo nei prossimi episodi, ma dubitiamo che rubare una moneta possa fare collassare un regno intero. Il tempo forse ci smentirà. Nessun senso di grandezza comunque: sono piccole scelte, piccoli eventi, neanche lontanamente si toccano i livelli delle altre produzioni. Quel poco che c’è qui di bello, era la normalità in The Wolf Among Us e The Walking Dead; tutto il resto scorre senza lasciare nulla, quasi inosservato. E in un racconto questo è un fallimento.

Non è tutto. Questo videogioco è una produzione corale: i personaggi giocabili sono cinque. Non stiamo dicendo che c’è un protagonista e poi ci sono i suoi aiutanti: stiamo dicendo che ci sono cinque protagonisti. Immaginate ora di dover prestare attenzione a cinque protagonisti in un gioco che dura due ore. Alla fine di quale vi ricorderete? Cosa vi avrà lasciato? Quasi nessuno. Poco. Se il tempo a disposizione per familiarizzare con loro fosse stato più esteso, se gli eventi fossero stati più tesi, interessanti, significativi, qualcosa sarebbe rimasto, e invece non rimane. Troppa carne al fuoco, verrebbe da dire, e scarsa consapevolezza di come cucinarla. Gli altri videogiochi TellTale presentavano un gruppo di personaggi significativo, ma il protagonista era uno, massimo due: entravi nella loro testa, capivi cosa pensavano, come ragionavano, se soffrivano, se erano felici. Se uno di loro moriva, anche a te si spegneva qualcosa dentro. Qui se un personaggio muore (muore? Non è detto. Giocatelo e lo saprete), lo fa come qualsiasi altra comparsa. Nessun picco di tensione, tranne alla fine, e anche piuttosto scontato; comunque poco significativo. Alla fine a noi è rimasto l’amaro in bocca: non c’è stato il tempo di capire se qualche personaggio ci piace davvero, non c’è stato il tempo di fare almeno una scelta decente, non c’è stato il tempo perchè la trama diventasse interessante.

Cosa si fa in due ore, quindi? Si ascolta quello che dicono i personaggi. Però dicono cosa che non lasciano il segno. Non si riesce a capire dove si voglia andare a parare, complice il fatto che ci si sposta, anche spazialmente, da un capo all’altro del continente, a guardare frammenti di vita di ciascuno di essi: un insieme disorganico le cui parti fanno fatica a tenersi assieme. Le poche fasi d’azione che ci sono abbiamo imparato a conoscerle: premi ripetutamente quel tasto, sposta in fretta l’analogico a destra se non vuoi finire con una spada piantata nel cranio. Quelle d’esplorazione, se vogliamo chiamare “esplorazione” vedere cosa troviamo in una stanza, consistono nel portare il cursore da qualche parte e premere il tasto giusto per analizzare l’oggetto. Ecco perchè dicevamo che si gioca poco. Il resto del tempo, di nuovo, dialoghi, dialoghi, dialoghi e risposte da dare ai vari interlocutori, che di volta in volta saranno entusiasti, imbarazzati, arrabbiati, anche per questioni di davvero poco conto.

Poveri i nostri occhi

A questo punto sembra lecito almeno sperare che il gioco sia bello da vedere e da sentire, se per tutto il resto è così così. Resterete delusi: se le altre produzioni TellTale hanno sempre avuto un certo fascino (laddove mancano fin troppi elementi ambientali, dettagli, modelli e poligoni) grazie a uno stile originale tra il fumettoso e il cel shading, questa volta si è scelto di provare qualcosa di nuovo. Un esperimento imbarazzante, una sorta di illustrazione acquerellabile che richiama per tanti versi i quadri impressionisti (quelli che non sono passati alla storia come capolavori, però). Lungi dal donare qualcosa di nuovo e fresco, il nuovo stile contribuisce a mostrare la povertà dei dettagli e degli oggetti sullo schermo, a rendere confuso e poco nitido il colpo d’occhio delle immagini, a dare talvolta l’effetto che i disegni siano proprio sgranati. Quindi no, Game of Throne da vedere non è per niente bello, sfioriamo la grafica di un titolo per PlayStation 2, e non rende neanche onore agli impressionanti paesaggi naturali del mondo di Westeros, con i suoi ghiacciai innevati, boschi selvaggi e notti minacciose. E il sonoro non solo non riesce a compensare la mancanza, ma finisce spesso e volentieri neanche col bastare a se stesso: resta sospinto in secondo piano, non accompagna gli eventi, è marginale e facile da dimenticare (eccezione fatta per il menù iniziale e la presentazione dell’episodio, ma sono due momenti che non possono fare la differenza). Ah, per la cronaca il gioco è totalmente in inglese, scritto e parlato, ma il suo livello è abbastanza semplice, tale da non creare problemi di sorta per chi l’abbia studiato solo a scuola con almeno la sufficienza in pagella.

Commento finale

Game of Thrones poteva essere tante cose: una bella storia, un gioco divertente, un’ avventura intrigante e appassionante. Poteva insomma trovare il suo spazio autonomo accanto ai libri e alla serie televisiva, se avesse osato. Ma ha osato troppo poco, e finisce scartato in un angolo: affidatosi esclusivamente al fascino delle sue produzioni parallele, non ha nulla di suo da offrire, nè una propria personalità. Questo primo episodio delude le aspettative e lascia amareggiati, speriamo vivamente che le cose cambino con il proseguire delle vicende e di poterci affezionare ai questi timidi e anonimi personaggi che abbiamo incontrato nella parte iniziale dell’avventura di Ironrath. Del resto ci sono altri cinque episodi all’orizzonte con cui poter recuperare terreno.

Pro Contro 
– Prezzo contenuto
– I fan potrebbero comunque gradirlo
 
– Lento, anonimo, a tratti noioso
– Le scelte del giocatore sono apparentemente futili
– Graficamente inguardabile
  Voto Globale: 55  
 
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Project Cars, DLC gratis a cadenza mensile

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Un modo per farsi perdonare per l’ennesimo rinvio del gioco.

Come ben sappiamo il gioco è stato rinviato a più riprese però a quanto pare il team di sviluppo Slighty Mad Studios per farsi perdonare ha deciso di rilasciare a cadenza mensile nuove auto in modo completamente gratuito, la prima delle quali sarà la Lykan Hypersport in uscita a Maggio.

Attualmente non è noto per quanto tempo verranno rilasciati tali contenuti gratuiti, probabilmente avremo maggiori notizie nelle prossime settimane; ricordiamo che l’uscita del gioco è fissata per la metà di Maggio.

Nintendo eShop, le novità della settimana

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L’approdo della prima esclusiva per New Nintendo 3DS!

Settimana importantissima per Nintendo, che segna il debutto del primo titolo in esclusiva per New Nintendo 3DS: Xenoblade Chronicles 3D, JRPG Open World originariamente lanciato nel 2011 su Nintendo Wii. Per il resto delle uscite: si tratta di uno degli aggiornamenti settimanali più scarni degli ultimi 2 anni, con nessuna uscita su Nintendo Wii U ed un solo titolo indie per 3DS, numerose le offerte speciali di cui è possibile approfittare. Ecco a voi l’intera release list della settimana:

Nintendo eShop (3DS)

Xenoblade Chronicles 3D (Nintendo) – €44.99/£39.99

Tema Bonus Gratuito in offerta fino al 09/04/2015:
Ottieni un Codice Download Gratuito per il Tema per l’HOME Menu di Nintendo 3DS “Xenoblade Chronicles 3D: La Monade”, incluso con ogni acquisto di Xenoblade Chronicles 3D dal Nintendo eShop. Il codice download gratuito sarà mostrato sullo schermo dopo l’acquisto e sarà inoltre visibile sulla ricevuta.

KAMI (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.39

Offerte Speciali
VAN HELSING SNIPER ZX100 (EnjoyUp Games) – €6.66/£6.66 (Permanente, era €2.99/£2.69)
Aqua Moto Racing 3D (Zordix AB) – €3.99/£3.59 (Finisce il 9 Aprile, normalmente €7.99/£7.19)
Tappingo (CIRCLE Ent.) – €1.99/£1.69 (Finisce il 23 Aprile, normalmente €2.99/£2.49)
The Legend of Dark Witch – Chronicle 2D ACT (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.99 (Finisce il 23 Aprile, normalmente €3.99/£3.49)
European Conqueror 3D (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.19 (Finisce il 23 Aprile, normalmente €3.99/£2.99)
Citizens of Earth (Atlus) – €7.99/£6.69 (Finisce il 9 Aprile, normalmente €11.99/£9.99)
10-in-1: Arcade Collection (Gamelion) – €0.99/£0.89 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €1.99/£1.79)
Crazy Kangaroo (Gamelion) – €0.99/£0.89 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €1.99/£1.89)
PIX3D (Gamelion) – €1.99/£1.79 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €3.99/£3.59)
Rage of the Gladiator (Gamelion) – €3.49/£3.09 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €6.99/£6.29)
SpeedX (Gamelion) – €1.49/£1.29 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €2.99/£2.69)
SpeedX 3D Hyper Edition (Gamelion) – €0.99/£0.89 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €1.99/£1.79)
Pick-A-Gem (Gamelion) – €1.49/£1.29 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €2.99/£2.69)
Monster Shooter (Gamelion) – €1.99/£1.60 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €4.00/£3.20)
Hazumi (Gamelion) – €1.99/£1.60 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €3.99/£3.20)

Nintendo eShop (Wii U)

Offerte Speciali
Gravity Badgers (Wales Interactive) – €2.49/£2.49 (Finisce il 29 Aprile, normalmente €4.99/£4.99)
Citizens of Earth (Atlus) – €7.99/£6.69 (Finisce il 9 Aprile, normalmente €11.99/£9.99)