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Lords of The Fallen 2, non più in sviluppo?

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Un’inattesa cancellazione.

Stando a quanto è possibile apprendere dalle nostre fonti, sembrerebbe che l’accordo tra CI Games e Deck 13 sia stato definitivamente annullato e che quindi la creazione di Lords of The Fallen 2 sia al momento in uno stato di cancellazione. Stando a quanto indicato da CI Games, infatti, l’accordo di collaborazione tra le due compagnie si sarebbe interrotto per una «performance inadeguata dei termini concordati». In attesa di maggiori informazioni, preferibilmente provenienti direttamente dai diretti interessati, non possiamo far altro che speculare su questa possibile, triste, notizia.

Bioware: «Non abbiamo intenzione di terminare Dragon Age»

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Vedremo ancora altri capitoli appartenenti al franchise, in futuro.

In risposta alle pungenti domande di alcuni fan, gli sviluppatori di BioWare hanno recentemente dichiarato di non avere in mente, al momento, una fine nè per Dragon Age, nè per Mass Effect; entrambi i franchise, infatti, continueranno ad essere utilizzati finchè i giocatori ne faranno richiesta. Più nello specifico, Aaryn Flynn, in risposta ad una domanda in merito alla possibile fine di Mass Effect e Dragon Age, ha dichiarato che: «…arriverà il momento in cui i giocatori saranno stanchi di questi titoli e noi li terremo in pausa finchè questi stessi giocatori non saranno pronti per riprendere l’avventura».

Possiamo dunque star certi che il futuro ci permetterà di godere, ancora una volta, di titoli appartenenti a due dei più grandi franchise degli ultimi tempi.

Fonte: DualShockers

The Witcher 3: Wild Hunt, PC scelta primaria del producer – anche con impostazioni minime

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Non si tratta di un’ardua scelta per Damien Monnier.

The Witcher 3: Wild Hunt verrà lanciato su PlayStation 4, Xbox One e PC il 19 di Maggio e seppur sia scontato che la versione per PC risulti la migliore di tutte (valutando, comunque, la differenza di costo tra i diversi hardware), il producer del titolo – Damien Monnier – ha dichiarato, in risposta ad un messaggio su Twitter, di preferire comunque la versione PC del titolo, anche con le impostazioni al minimo. Nello specifico, la domanda fatta al produttore è stata la seguente: «Cosa consigli? Giocare sul PC con i requisiti minimi, o un po’ superiori, oppure su Xbox One?», a cui è prontamente arrivata la risposta: «Domanda difficile dovrei confrontarle, ma comunque Xbox One > PC al minimo, ma comunque sceglierei il PC solamente per la risoluzione».

Sembra dunque chiara la posizione di Damien Monnier che seppur con un livello qualitativo inferiore alla versione Xbox One, predilige comunque la maggiore risoluzione che può essere offerta da un PC ai requisiti minimi. E voi, su cosa giocherete The Witcher 3: Wild Hunt?

Recensione Game of Thrones Episodio 1

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Tempi bui all’orizzonte per il casato dei Forrester.

Versione testata: PlayStation 4, PlayStation 3.

Sembrava che il talento di TellTale Games in fatto racconti (e videogiochi) fosse ormai fuori discussione. Mettiamo la parola “videogiochi” dopo “racconti” perchè prima di ogni altra cosa TellTale si occupa di questo: narrazioni. Il nome dell’industria stesso dovrebbe farvi accendere la lampadina. Mettiamo quell’imperfetto, “sembrava”, perchè ora non ne siamo più tanto convinti. Se con la prima stagione di The Walking Dead (e in parte con la seconda) e con The Wolf Among Us ci trovavamo di fronte a dei titoli quasi indimenticabili (non “capolavori”, perchè parola eccessiva e, di questi tempi, tirata fuori dai vocabolari troppo spesso), questo primo episodio di Game of Thrones lascia un po’ l’amaro in bocca. Tant’è che, se non ci fosse il loro nome all’inizio e alla fine, sembrerebbe che ci stessero propinando un prodotto scadente dopo aver cambiato la targhetta con quella di un’ottima marca.

Il problema non è evidentemente da cercare nella bontà del materiale di partenza: che si parta da un libro, un fumetto o un film, la TellTale sa sempre dove andare a cercare un ottimo punto di avvio. The Walking Dead è The Walking Dead. The Wolf Among Us sarà meno conosciuto, ma insomma, recuperate il fumetto e vediamo se non vi piace. Game of Thrones è Game of Thrones, mica robetta. Si saranno adagiati troppo sul successo che porta con sè l’universo di Benioff e Weiss? Forse. Staremo a vedere.

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Una guerra per quattro tronchi

Una sera ti trovi schierato col tuo esercito perchè invitato ad un matrimonio, il mattino dopo sei in rotta con quei quattro soldati che ti rimangono (se ti rimangono). Se seguite la serie televisiva di Game of Thrones evitiamo di dirvi altro, anzi vi mettiamo in guardia: il videogioco comincia con lo spoiler del finale della terza stagione, e si conclude poco prima dell’inizio della quinta. Che stiate leggendo i libri o vedendo la serie in televisione, siete avvisati.  A parte questo, basta un po’ di buon senso: giocando non dovrete interpretare i personaggi televisivi, ma protagonisti creati ad hoc per la produzione videoludica (che nel libro tra l’altro sono solo citati). Ma, vuoi per l’ambientazione, vuoi per alcuni personaggi troppo importanti per non essere incontrati anche solo di sfuggita lungo il nostro cammino (chi ha detto Cersei e Tyrion?), è ovvio che non è consigliato giocare con la paura di cadere in preda agli spoiler. Se le anticipazioni non vi piacciono, semplicemente prima vedetevi il telefilm fino alla quinta stagione. Chiusa parentesi.

La trama del gioco verte attorno alla famiglia Forrester, che richiama molto da vicino quella Stark, dal momento che se al mondo può accadere qualcosa di brutto, state pur certi che accadrà a lei. Unico personaggio fuori dal nucleo familiare è il nipote di un castellano, Gared, peraltro uno dei pochi che in questo primo episodio mostri un minimo di carisma. Accompagneremo i nostri beniamini nelle loro disavventure, sulle montagne, per le valli, in luoghi chiusi, all’aperto: insomma, in quel mondo psicologicamente asfittico ma territorialmente immenso che è il continente di Westeros (con qualche capatina ad Essos, più avanti). Come dicevamo, non se la passano bene: sono i signori di Ironrath, un territorio a Nord del continente che possiede una immensa risorsa naturale di Ironwood, cioè alberi perfetti per costruire armi e scudi resistentissimi. Dov’è il problema? Dopo la scomparsa del lord e del suo primogenito, i sovrani dei territori vicini pensano di bene di andarsi a prendere la loro fortezza, il loro territorio e tutti gli alberi.

Non è esattamente il massimo dell’originalità, ma comunque una premessa che se sviluppata bene può dare dei risultati. Peccato che non venga sviluppata decentemente e che non li dia: il tutto si risolve in una noia imbarazzante che dura un paio d’ore. Cercheremo di farvi capire perchè, e qualche delucidazione in termini di gameplay ci verrà in aiuto, laddove non possiamo certo farvi il resoconto di tutta la storia, perchè vi toglieremmo quell’unico motivo che potrebbe portare amanti e non amanti della saga a giocare questo primo episodio. 

Cinque personaggi in cerca di affetto

I giochi della TellTale sono quelli in cui si gioca poco. Sembra un paradosso, invece è una constatazione quasi ovvia. L’abbiamo già detto: sono racconti. Nei racconti o si racconta o si ascolta. Noi ascoltiamo, e nel frattempo vediamo sullo schermo il racconto. Meglio ancora: ne prendiamo parte, ogni tanto muoviamo il personaggio, decidiamo per lui, lo aiutiamo o lo ostacoliamo. Questa formula ha determinato il successo delle produzioni videoludiche di questo tipo, ed è qui che TellTale gioca in casa. “Bene”, verrebbe da dire. Purtroppo in questo primo episodio la magia si spezza. Inevitabilmente un paragone con i passati risultati aiuta a capire meglio: in The Walking Dead c’erano delle scelte da fare molto importanti. Anche difficili da prendere, dal punto di vista morale (lo taglio o non lo taglio quel braccio? Lo uccido o non lo uccido quel tipo?). Il giocatore faceva queste scelte con un groppo alla gola; più avanti, al momento di vedere cosa aveva comportato nella storia la sua scelta, si chiedeva “cosa sarebbe accaduto se invece avessi fatto l’altra scelta?”. Certo, il finale di ogni stagione era comunque premeditato dall’inizio: vuoi o non vuoi, sempre a quella fine dovevi arrivare. Cambiavano i personaggi che rimanevano con te, forse qualcuno di loro aveva ancora il suo braccio, o forse no, ma si capiva dove si voleva andare a parare. Restava però quel senso di libertà, di importanza decisionale, quel “posso fare la differenza, posso scegliere il destino”.

Nel primo episodio di Game of Throne non c’è nulla del genere. Le scelte da fare sono poche, sono banali, sono apparentemente inutili. Dico “apparentemente” perchè alcune potrebbero rivelare il loro significato solo nei prossimi episodi, ma dubitiamo che rubare una moneta possa fare collassare un regno intero. Il tempo forse ci smentirà. Nessun senso di grandezza comunque: sono piccole scelte, piccoli eventi, neanche lontanamente si toccano i livelli delle altre produzioni. Quel poco che c’è qui di bello, era la normalità in The Wolf Among Us e The Walking Dead; tutto il resto scorre senza lasciare nulla, quasi inosservato. E in un racconto questo è un fallimento.

Non è tutto. Questo videogioco è una produzione corale: i personaggi giocabili sono cinque. Non stiamo dicendo che c’è un protagonista e poi ci sono i suoi aiutanti: stiamo dicendo che ci sono cinque protagonisti. Immaginate ora di dover prestare attenzione a cinque protagonisti in un gioco che dura due ore. Alla fine di quale vi ricorderete? Cosa vi avrà lasciato? Quasi nessuno. Poco. Se il tempo a disposizione per familiarizzare con loro fosse stato più esteso, se gli eventi fossero stati più tesi, interessanti, significativi, qualcosa sarebbe rimasto, e invece non rimane. Troppa carne al fuoco, verrebbe da dire, e scarsa consapevolezza di come cucinarla. Gli altri videogiochi TellTale presentavano un gruppo di personaggi significativo, ma il protagonista era uno, massimo due: entravi nella loro testa, capivi cosa pensavano, come ragionavano, se soffrivano, se erano felici. Se uno di loro moriva, anche a te si spegneva qualcosa dentro. Qui se un personaggio muore (muore? Non è detto. Giocatelo e lo saprete), lo fa come qualsiasi altra comparsa. Nessun picco di tensione, tranne alla fine, e anche piuttosto scontato; comunque poco significativo. Alla fine a noi è rimasto l’amaro in bocca: non c’è stato il tempo di capire se qualche personaggio ci piace davvero, non c’è stato il tempo di fare almeno una scelta decente, non c’è stato il tempo perchè la trama diventasse interessante.

Cosa si fa in due ore, quindi? Si ascolta quello che dicono i personaggi. Però dicono cosa che non lasciano il segno. Non si riesce a capire dove si voglia andare a parare, complice il fatto che ci si sposta, anche spazialmente, da un capo all’altro del continente, a guardare frammenti di vita di ciascuno di essi: un insieme disorganico le cui parti fanno fatica a tenersi assieme. Le poche fasi d’azione che ci sono abbiamo imparato a conoscerle: premi ripetutamente quel tasto, sposta in fretta l’analogico a destra se non vuoi finire con una spada piantata nel cranio. Quelle d’esplorazione, se vogliamo chiamare “esplorazione” vedere cosa troviamo in una stanza, consistono nel portare il cursore da qualche parte e premere il tasto giusto per analizzare l’oggetto. Ecco perchè dicevamo che si gioca poco. Il resto del tempo, di nuovo, dialoghi, dialoghi, dialoghi e risposte da dare ai vari interlocutori, che di volta in volta saranno entusiasti, imbarazzati, arrabbiati, anche per questioni di davvero poco conto.

Poveri i nostri occhi

A questo punto sembra lecito almeno sperare che il gioco sia bello da vedere e da sentire, se per tutto il resto è così così. Resterete delusi: se le altre produzioni TellTale hanno sempre avuto un certo fascino (laddove mancano fin troppi elementi ambientali, dettagli, modelli e poligoni) grazie a uno stile originale tra il fumettoso e il cel shading, questa volta si è scelto di provare qualcosa di nuovo. Un esperimento imbarazzante, una sorta di illustrazione acquerellabile che richiama per tanti versi i quadri impressionisti (quelli che non sono passati alla storia come capolavori, però). Lungi dal donare qualcosa di nuovo e fresco, il nuovo stile contribuisce a mostrare la povertà dei dettagli e degli oggetti sullo schermo, a rendere confuso e poco nitido il colpo d’occhio delle immagini, a dare talvolta l’effetto che i disegni siano proprio sgranati. Quindi no, Game of Throne da vedere non è per niente bello, sfioriamo la grafica di un titolo per PlayStation 2, e non rende neanche onore agli impressionanti paesaggi naturali del mondo di Westeros, con i suoi ghiacciai innevati, boschi selvaggi e notti minacciose. E il sonoro non solo non riesce a compensare la mancanza, ma finisce spesso e volentieri neanche col bastare a se stesso: resta sospinto in secondo piano, non accompagna gli eventi, è marginale e facile da dimenticare (eccezione fatta per il menù iniziale e la presentazione dell’episodio, ma sono due momenti che non possono fare la differenza). Ah, per la cronaca il gioco è totalmente in inglese, scritto e parlato, ma il suo livello è abbastanza semplice, tale da non creare problemi di sorta per chi l’abbia studiato solo a scuola con almeno la sufficienza in pagella.

Commento finale

Game of Thrones poteva essere tante cose: una bella storia, un gioco divertente, un’ avventura intrigante e appassionante. Poteva insomma trovare il suo spazio autonomo accanto ai libri e alla serie televisiva, se avesse osato. Ma ha osato troppo poco, e finisce scartato in un angolo: affidatosi esclusivamente al fascino delle sue produzioni parallele, non ha nulla di suo da offrire, nè una propria personalità. Questo primo episodio delude le aspettative e lascia amareggiati, speriamo vivamente che le cose cambino con il proseguire delle vicende e di poterci affezionare ai questi timidi e anonimi personaggi che abbiamo incontrato nella parte iniziale dell’avventura di Ironrath. Del resto ci sono altri cinque episodi all’orizzonte con cui poter recuperare terreno.

Pro Contro 
– Prezzo contenuto
– I fan potrebbero comunque gradirlo
 
– Lento, anonimo, a tratti noioso
– Le scelte del giocatore sono apparentemente futili
– Graficamente inguardabile
  Voto Globale: 55  
 
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Project Cars, DLC gratis a cadenza mensile

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Un modo per farsi perdonare per l’ennesimo rinvio del gioco.

Come ben sappiamo il gioco è stato rinviato a più riprese però a quanto pare il team di sviluppo Slighty Mad Studios per farsi perdonare ha deciso di rilasciare a cadenza mensile nuove auto in modo completamente gratuito, la prima delle quali sarà la Lykan Hypersport in uscita a Maggio.

Attualmente non è noto per quanto tempo verranno rilasciati tali contenuti gratuiti, probabilmente avremo maggiori notizie nelle prossime settimane; ricordiamo che l’uscita del gioco è fissata per la metà di Maggio.

Nintendo eShop, le novità della settimana

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L’approdo della prima esclusiva per New Nintendo 3DS!

Settimana importantissima per Nintendo, che segna il debutto del primo titolo in esclusiva per New Nintendo 3DS: Xenoblade Chronicles 3D, JRPG Open World originariamente lanciato nel 2011 su Nintendo Wii. Per il resto delle uscite: si tratta di uno degli aggiornamenti settimanali più scarni degli ultimi 2 anni, con nessuna uscita su Nintendo Wii U ed un solo titolo indie per 3DS, numerose le offerte speciali di cui è possibile approfittare. Ecco a voi l’intera release list della settimana:

Nintendo eShop (3DS)

Xenoblade Chronicles 3D (Nintendo) – €44.99/£39.99

Tema Bonus Gratuito in offerta fino al 09/04/2015:
Ottieni un Codice Download Gratuito per il Tema per l’HOME Menu di Nintendo 3DS “Xenoblade Chronicles 3D: La Monade”, incluso con ogni acquisto di Xenoblade Chronicles 3D dal Nintendo eShop. Il codice download gratuito sarà mostrato sullo schermo dopo l’acquisto e sarà inoltre visibile sulla ricevuta.

KAMI (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.39

Offerte Speciali
VAN HELSING SNIPER ZX100 (EnjoyUp Games) – €6.66/£6.66 (Permanente, era €2.99/£2.69)
Aqua Moto Racing 3D (Zordix AB) – €3.99/£3.59 (Finisce il 9 Aprile, normalmente €7.99/£7.19)
Tappingo (CIRCLE Ent.) – €1.99/£1.69 (Finisce il 23 Aprile, normalmente €2.99/£2.49)
The Legend of Dark Witch – Chronicle 2D ACT (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.99 (Finisce il 23 Aprile, normalmente €3.99/£3.49)
European Conqueror 3D (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.19 (Finisce il 23 Aprile, normalmente €3.99/£2.99)
Citizens of Earth (Atlus) – €7.99/£6.69 (Finisce il 9 Aprile, normalmente €11.99/£9.99)
10-in-1: Arcade Collection (Gamelion) – €0.99/£0.89 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €1.99/£1.79)
Crazy Kangaroo (Gamelion) – €0.99/£0.89 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €1.99/£1.89)
PIX3D (Gamelion) – €1.99/£1.79 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €3.99/£3.59)
Rage of the Gladiator (Gamelion) – €3.49/£3.09 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €6.99/£6.29)
SpeedX (Gamelion) – €1.49/£1.29 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €2.99/£2.69)
SpeedX 3D Hyper Edition (Gamelion) – €0.99/£0.89 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €1.99/£1.79)
Pick-A-Gem (Gamelion) – €1.49/£1.29 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €2.99/£2.69)
Monster Shooter (Gamelion) – €1.99/£1.60 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €4.00/£3.20)
Hazumi (Gamelion) – €1.99/£1.60 (Finisce il 30 Aprile, normalmente €3.99/£3.20)

Nintendo eShop (Wii U)

Offerte Speciali
Gravity Badgers (Wales Interactive) – €2.49/£2.49 (Finisce il 29 Aprile, normalmente €4.99/£4.99)
Citizens of Earth (Atlus) – €7.99/£6.69 (Finisce il 9 Aprile, normalmente €11.99/£9.99)

PlayStation TV, spiccano le vendite in seguito al price cut!

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Spicca il volo la versione “home” di PS Vita.

Dopo l’annuncio del taglio di prezzo di PlayStation TV – arrivato alla fine della scorsa settimana – ed il conseguente adattamento dei prezzi da parte dei venditori, Amazon ha dichiarato un incredibile aumento di vendite, pari a circa il 1200%, del piccolo dispositivi elettronico di Sony capace, tramite l’utilizzo di un DualShock 4 o DualShock 3, di farci giocare ai giochi disponibili in digitale su PlayStation Vita (fatta eccezione di quelli che fanno uso del touch screen della console). Un vero e proprio colpo quello di Sony, che è riuscita ad attrarre ulteriori acquirenti e che garantisce, con un prezzo pari a circa 70€ (escluso l’eventuale controller), un gioiellino tecnologico accessibile alle tasche di tutti.

Halo 5: Guardians, annunciata la data ufficiale di uscita

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Ottobre non è poi così lontano.

La casa di Redmond ha annunciato ufficialmente la data di uscita di Halo 5: Guardians che verrà rilasciato esclusivamente per Xbox One il 27 Ottobre 2015 e per l’occasione Microsoft ha rilasciato due nuovi trailer:

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ZombiU 2, il nuovo capitolo avrebbe introdotto la modalità cooperativa

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Unseen 64 fa ulteriore chiarezza sul titolo targato Ubisoft che non ha mai visto la luce.

Lanciato in esclusiva su Nintendo Wii U insieme alla console nel lontano Novembre del 2013, ZombiU rappresentò per Ubisoft la prima delle poche apparizioni sulla home console di nuova generazione di Nintendo, nonchè unica esclusiva dopo la decisione di rendere Rayman Legends un titolo multipiattaforma.

ZombiU venne subissato da numerose recensioni negative, provenienti per lo più d’oltreoceano (a noi, in realtà, è davvero piaciuto molto!) e non raggiunse, stando a quanto dichiarato da Ubisoft, un soddisfacente quantitativo di unità vendute.

Recentemente venne inoltre svelato da Ubisoft il cancellamento del secondo capitolo appartenente al franchise, abbandonato, appunto, a causa della prospettiva di scarse vendite; Unseen 64 ha deciso di scavare più a fondo, scoprendo che l’ormai pronto ZombiU 2 avrebbe introdotto la modalità cooperativa locale, permettendo l’uso di un Gamepad e di un Pro Controller e mantenendo l’aspetto cooperativo in esclusiva locale, obbligando i due sopravvissuti, in alcuni frangenti del gioco, a seprarsi.

Un’altra occasione persa per una delle software house più grandi attualmente presenti sul mercato; lo spazio per i miglioramenti c’era, e ZombiU è ancora lì a dimostrarlo. Ubisoft avrà mai il coraggio di ripetere un’operazione commerciale tanto rischiosa quanto costosa? A noi sarebbe onestamente piaciuto poter giocare un secondo capitolo di ZombiU.

Bloodborne, in arrivo la patch 1.02

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Risolverà un fastidioso glitch.

Sebbene Bloodborne sia stato acclamatissimo dalla critica e abbia ricevuto giudizi davvero considerevoli, non è esente da bug come la compenetrazione poligonale o glitch. A proposito di questi ultimi, diversi giocatori hanno segnalato che una chiave utile per accedere ad un’importante area del gioco non verrebbe rilasciata in alcuni casi.

Sony ha prontamente risposto a queste lamentele specificando in quale frangente del gioco accade questo glitch e in quali condizioni. ATTENZIONE: segue un piccolo spoiler!

Secondo quanto riportato, la Lunarium Key non apparirebbe per nulla se si inizia una partita online nella foresta, pertanto il problema è raggirabile giocando in singolo. Sony ha comunque affermato che questa settimana verrà resa disponibile la patch 1.02 per risolvere il tutto, mentre occorrerà attendere ancora per avere una riduzione della durata dei caricamenti.

Bungie, il designer di Destiny lascia la compagnia

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Rotta verso Bethesda.

E’ tempo di “trasferimenti” in casa Bungie: Josh Hamrick, senior gameplay designer di Destiny, ha annunciato che lascerà ufficialmente la software house per unirsi a Bethesda. Dopo 6 anni di lavoro alla Bungie, quindi, Hamrick dovrà concentrarsi su nuovi progetti del calibro di Fallout 4, Doom e altri attualmente in cantiere.

FIFA 16, una data d’uscita compare su Amazon

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EA non si è ancora pronunciata.

La divisione italiana di Amazon ha aggiornato il proprio catalogo, aggiungendo la data di uscita alla scheda prodotto dell’atteso FIFA 16, nuovo capitolo della simulazione sportiva firmata EA Sports. Stando a quanto riportato il titolo vedrà la luce il prossimo 24 Settembre nelle versioni PC, PlayStation 4, Xbox One, Xbox 360 e PlayStation 3. La finestra di lancio di FIFA 16 sembrerebbe realistica, considerando la data di lancio delle ultime edizioni del franchise. Precisiamo che nel momento in cui scriviamo né Electronic ArtsEA Sports si sono pronunciate sulla questione, per cui non ci resta che attendere ulteriori informazioni a riguardo.

FIFA 16, una data d'uscita compare su Amazon

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EA non si è ancora pronunciata.

La divisione italiana di Amazon ha aggiornato il proprio catalogo, aggiungendo la data di uscita alla scheda prodotto dell’atteso FIFA 16, nuovo capitolo della simulazione sportiva firmata EA Sports. Stando a quanto riportato il titolo vedrà la luce il prossimo 24 Settembre nelle versioni PC, PlayStation 4, Xbox One, Xbox 360 e PlayStation 3. La finestra di lancio di FIFA 16 sembrerebbe realistica, considerando la data di lancio delle ultime edizioni del franchise. Precisiamo che nel momento in cui scriviamo né Electronic ArtsEA Sports si sono pronunciate sulla questione, per cui non ci resta che attendere ulteriori informazioni a riguardo.

E3 2015, Nintendo mostrerà solo giochi in uscita quest’anno

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Gli annunci saranno comunque corposi.

A seguito dell’annuncio del rinvio di The Legend of Zelda Wii U, Nintendo of Japan ha voluto ribadire che il gioco non verrà mostrato all’E3 di Los Angeles, in programma dal 16 al 18 GiugnoNintendo porterà alla fiera americana solamente titoli in uscita entro la fine dell’anno, il nuovo episodio di Zelda non rientra in questo gruppo ma la line-up Wii U/3DS sarà comunque corposa, assicurano i vertici della casa di Kyoto. Non ci resta che aspettare il mese di Giugno per sapere quali sono i piani della Grande N per la stagione natalizia.

E3 2015, Nintendo mostrerà solo giochi in uscita quest'anno

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Gli annunci saranno comunque corposi.

A seguito dell’annuncio del rinvio di The Legend of Zelda Wii U, Nintendo of Japan ha voluto ribadire che il gioco non verrà mostrato all’E3 di Los Angeles, in programma dal 16 al 18 GiugnoNintendo porterà alla fiera americana solamente titoli in uscita entro la fine dell’anno, il nuovo episodio di Zelda non rientra in questo gruppo ma la line-up Wii U/3DS sarà comunque corposa, assicurano i vertici della casa di Kyoto. Non ci resta che aspettare il mese di Giugno per sapere quali sono i piani della Grande N per la stagione natalizia.

Spotify, in arrivo su PlayStation 4 il 30 Maggio

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Arriva la conferma da Sony.

Rispondendo alla domanda di un utente, Sony ha confermato tramite il profilo Twitter PlayStation France che l’app di Spotify sarà disponibile dal 30 Maggio su PlayStation 4. A partire dalla fine di Maggio quindi anche i possessori potranno avere libero accesso al catalogo di Spotify, usufruibile gratuitamente (con alcune limitazioni) oppure sottoscrivendo un abbonamento Premium. Al lancio il servizio sarà attivo in 41 paesi, tra questi rientra anche l’Italia, oltre a Regno Unito, Spagna, Francia e Germania.

Bloodborne, sold-out in molti negozi di Tokyo

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L’interesse è molto alto.

Tramite un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter, Shuhei Yoshida fa sapere che Bloodborne è sold-out in molti negozi di Tokyo: a quanto pare i giocatori giapponesi hanno decisamente apprezzato in nuovo titolo di From Software. Il gioco è uscito in Giappone il 26 Marzo scorso, il gioco dopo la pubblicazione in Europa, le recensioni positive e il passaparola dei giocatori entusiasti hanno sicuramente contributo a fare di Bloodborne un successo. La prossima settimana sapremo quante copie sono state effettivamente vendute nel paese del sol levante, le prime impressioni sono comunque decisamente positive.

I giochi in Digital Delivery non hanno avuto il successo sperato?

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I giochi in formato fisico rappresentano ancora il presente.

Da quanto si evince da NeoGAF, in riferimento ad una recente analisi fatta da GameStop, sembrerebbe che per quanto riguarda la vendita di giochi tripla A in formato digitale la quota di mercato dell’anno 2014 ammonti al solo 5% a fronte del 95% di titoli venduti in versione Retail. Difatti c’è da sottolineare che non si è tenuto conto dei giochi offerti in versione gratuita in bundle con le console né tantomeno di quelli rilasciati mensilmente attraverso i servizi di PlayStation Plus di Sony e Games With Gold di Microsoft. Si tratta di una percentuale bassissima causata specialmente dal prezzo (spesso) elevato delle versioni digitali rispetto a quelle fisiche ma anche per problemi infrastrutturali legati alla velocità delle connessioni Internet rispetto a giochi la cui dimensione in GB diventa sempre più elevata.

Naturalmente questi dati fanno riferimento al solo mercato console in quanto per quanto riguarda i dati di vendita di titoli per PC la situazione è diametralmenta opposta.

E voi cosa ne pensate a riguardo, il Digital Delivery potrà in futuro surclassare la versione Retail?

Ride, da Milestone arriva l’annuncio del rilascio posticipato

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Indosseremo il casco con leggero ritardo.

Milestone annuncia ufficialmente che il lancio del titolo “Ride” che vede il mondo motociclistico al centro dell’attenzione verrà leggermente posticipato. Si parla di una release date per il 10 aprile delle versioni PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3 e Xbox 360. Mentre la versione PC/Steam verrà rilasciata il 27 marzo. Qualche giorno prima.  

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Ride, da Milestone arriva l'annuncio del rilascio posticipato

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Indosseremo il casco con leggero ritardo.

Milestone annuncia ufficialmente che il lancio del titolo “Ride” che vede il mondo motociclistico al centro dell’attenzione verrà leggermente posticipato. Si parla di una release date per il 10 aprile delle versioni PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3 e Xbox 360. Mentre la versione PC/Steam verrà rilasciata il 27 marzo. Qualche giorno prima.  

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