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Assassin’s Creed Shadows, Guida: Come ottenere Punti Maestria facilmente

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Oltre alle classiche caratteristiche da RPG, il nuovo Assassin’s Creed Shadows mette sul piatto la necessità di acquisire Punti Maestria per sbloccare le abilità più letali.

È possibile infatti acquisirne altre dall’albero delle abilità della Maestria, previo investimento dei relativi Punti ai fini dello sblocco. Mentre molti verranno guadagnati naturalmente giocando, altri sono legati ad attività collaterali.

Con questa guida, vi suggeriamo i metodi più veloci per ottenere Punti Maestria, che vi permetteranno di diventare il miglior shinobi possibile.


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Fare offerte ai santuari

Pregare per XP

Nel vasto mondo di Shadows, sono presenti numerosi santuari. Alcuni permettono di fare un’offerta unica ricevendo, in cambio, una piccola quantità di XP legati ai Punti Maestria.

Il vantaggio di questo metodo è che non comporta alcun rischio ed è molto semplice e veloce da eseguire durante l’esplorazione. Il lato negativo è che non ci sono molti santuari in giro e che si ottengono solo 50 XP per santuario. Quindi, anche se vale la pena farlo se siete nelle vicinanze, ci sono opzioni migliori.

Combattere i nemici

Fare ciò che gli assassini sanno fare meglio

Come ogni RPG che si rispetti, ovviamente combattere è una delle alternative migliori per accumulare esperienza. Sia che li abbattiate con calma o con la forza bruta, riceverete da 5XP a 15XP per aver ucciso i nemici di base.

Non sembra molto, ma se si considera il numero di schermaglie in cui ci si troverà coinvolti e il numero di nemici da eliminare nel corso del viaggio, ci si renderà presto conto che tutte le uccisioni iniziano a diventare un bel gruzzolo.

Inoltre, scoprirete che alcune missioni secondarie vi ricompenseranno per l’uccisione di determinati tipi di nemici, quindi se riuscirete a prestare attenzione ai combattimenti che intraprenderete, potrete accumulare velocemente un sacco di XP.

Scoprire le località sconosciute

Assecondate la wanderlust

Non c’è solo violenza in Shadows, ma anche contemplazione dei paesaggi che regala Punti Maestria.

Il giocatore guadagnerà XP per aver scoperto nuove regioni, sottoregioni e punti di riferimento importanti, e tutto ciò che si deve fare è semplicemente transitare in quella porzione di mappa.

È un ottimo modo per scoprire la mappa e orientarsi, e prima che ve ne accorgiate, avrete qualche Punto Maestria da spendere, ricompensandovi per la vostra voglia di vagabondaggio.

Scoprire i punti di osservazione

Da qui si vede casa mia

Anche Shadows ospita la classica meccanica Ubisoft legata alla mappatura del territorio da punti di osservazione sopraelevato, ed è legata anche all’ottenimento di Punti Maestria.

Queste aree fungono altresì da punti di spostamento rapido, il che le rende altresì molto utili da cercare soprattutto per le fasi avanzate.

Inoltre, il giocatore guadagna 50XP per ogni punto di osservazione sbloccato. Non è molto, ma considerando gli altri vantaggi che derivano dallo sblocco di ciascun punto, si tratta di un’opzione piuttosto interessante per unire utile al dilettevole.

Disegnare schizzi di animali e paesaggi

Solo uno scarabocchio veloce

Esplorando il mondo, potreste imbattervi in una scena di vita selvaggia che non aspetta altro di essere immortalata su carta. Se riuscite ad avvicinarvi di soppiatto all’animale in questione, potete farlo.

Questo non solo vi fa guadagnare un oggetto cosmetico da usare per decorare il vostro nascondiglio, ma vi fa anche guadagnare un sacco di XP.

È facile da fare e molto veloce. Tuttavia anche piuttosto difficile trovarli, il che significa che non si può fare esclusivo affidamento su di essi.

Completare i contratti

Procuratevi i rifornimenti per il nascondiglio

Si tratta di una caratteristica di Shadows legata al vostro nascondiglio. Da esso è infatti possibile accedere a contratti utili per ottenere materiali da costruzione.

Queste missioni possono richiedere il recupero di un carico prezioso o l’eliminazione di obiettivi specifici. In realtà, non sono poi così diverse dalle missioni principali e secondarie. Tuttavia, la differenza fondamentale è nelle ricompense, che riguardano perlopiù materiali per espandere il nascondiglio.

Inoltre, si otterranno anche 1000 XP per ogni contratto completato, il che può essere una vera manna all’inizio del gioco.

Costruire una Tera

Un accumulatore passivo di XP

A patto di avere le risorse necessarie, costruire una Tera è un’opzione decisamente interessante per accumulare Punti Maestria.

Si tratta di un edificio che potete inserire nel vostro nascondiglio. Attribuisce un bonus passivo che consiste in un 10% extra sull’XP guadagnata.

Il lato negativo è che sono richiesti molti materiali per poterla costruire. Quindi dovrete affrontare un buon numero di contratti.

Completare le missioni

Vendicarsi, ottenere XP

Si tratta di una ovvietà, ma completando le missioni principali si possono guadagnare enormi quantità di XP.

Alcune missioni saranno più redditizie di altre. Quelle delle fasi iniziali del gioco tendono a offrire 500-1000 XP in media. Tuttavia, alcune missioni ricompensano con quantità significativamente maggiori.

Sconfiggere i Samurai Daisho

Un Punto Maestria per ogni uccisione

Accumulare Punti Maestria in Assassin’s Creed Shadows passa dall’affrontare i Samurai Daisho.

Si tratta di nemici d’élite che si trovano spesso a pattugliare castelli e roccaforti. Se il giocatore riesce a uccidere tutti i Samurai Daisho presenti nell’area, è possibile ottenere una chiave che aprirà un’area chiusa contenente un bottino raro. Ma c’è di più. Ogni volta che ucciderete uno di questi avversari, si riceve un Punto Maestria.

Considerando che di solito ci sono dai tre ai cinque Samurai Daisho per castello, questo vi permetterà di accumulare Punti Maestria più velocemente di quanto potrebbe fare il livellamento classico.

Quindi, completate sempre le richiesta di uccidere i Samurai Daisho: ne vale la pena.

Si ringrazia DualShockers

Recensione Assassin’s Creed Shadows: il futuro della saga passa per il Giappone feudale

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Ubisoft non poteva permettersi un passo falso. Dopo il disastro commerciale di Star Wars Outlaws, l’insuccesso di Avatar: Frontiers of Pandora, la chiusura di XDefiant e un crollo in borsa, Assassin’s Creed Shadows è la carta decisiva. O va o si rompe qualcosa, e non solo in termini creativi. La fiducia del pubblico, la solidità del brand, forse persino l’equilibrio interno dell’azienda. Shadows non è solo un videogioco: è un esame di maturità.

Ma lo è anche per la saga stessa. Dopo la deriva GdR di Origins, Odyssey e Valhalla, e il breve ritorno alle origini con Mirage, ci si aspettava un equilibrio: un’esperienza moderna, profonda, immersiva, ma coerente con le radici del franchise. Shadows è la risposta a questa attesa. Una risposta complessa, stratificata, a tratti ambiziosa e a tratti conservatrice.


Versione testata : PlayStation 5


Un’ambientazione che lascia senza fiato

L’ambientazione è forse il più grande trionfo di Shadows. Giappone, 1579, epoca Sengoku. È un’epoca instabile, lacerata dalle guerre civili, dove il daimyo Oda Nobunaga tenta di unificare il paese con pugno di ferro. In questo contesto carico di tensioni e contraddizioni, si muovono Naoe, una shinobi in cerca di vendetta, e Yasuke, ex schiavo africano divenuto samurai al servizio di Nobunaga.

La ricostruzione storica è maniacale. Dalle risaie di Kii alle foreste di Iga, dai castelli imperiali alle spiagge dorate, ogni angolo del mondo racconta qualcosa. Non idealizzato come Ghost of Tsushima, ma credibile, vibrante, credibilmente imperfetto. Le stagioni che si alternano ogni due ore reali modificano l’aspetto e il gameplay, dal movimento sulla neve alla visibilità durante le piogge torrenziali. È un mondo vivo, che stupisce per quantità e qualità visiva.

Una trama a doppia lama

La narrazione è divisa tra due protagonisti: Naoe e Yasuke. La prima parte dell’avventura è tutta nelle mani della giovane shinobi, sopravvissuta al massacro della sua terra da parte dell’esercito di Nobunaga. Solo dopo una decina di ore si sblocca Yasuke, samurai fedele al daimyo.

La dinamica tra i due è ben gestita. Yasuke rappresenta l’onore, la forza, l’azione diretta. Naoe l’ombra, la vendetta, la sottigliezza. Entrambi hanno percorsi narrativi coerenti e ben scritti, con missioni personali che aggiungono spessore al racconto. Il giocatore può scegliere chi impersonare, con un sistema di progressione condiviso che evita squilibri.

Tuttavia, dopo un inizio folgorante, la trama si frammenta. L’eliminazione dei 12 membri dello Shinbakufu, l’organizzazione che controlla il Giappone nell’ombra, diventa un ciclo ripetitivo. Raccogli informazioni, individua il bersaglio, assassinalo. Alcuni momenti brillano, ma la formula diventa prevedibile. Il finale, inoltre, risulta troppo affrettato, quasi pensato per essere completato con DLC o sequel.

Gameplay: due approcci, stesso DNA

Shadows propone due gameplay distinti. Naoe è veloce, silenziosa, agile. Usa il rampino, le ombre, gadget letali e parkour. È la protagonista perfetta per gli amanti dello stealth, con meccaniche che ricordano Splinter Cell e un sistema di furtività che tiene conto di luce, rumore e visibilità.

Yasuke è un carro armato. Lento, brutale, devastante. Spazza via nemici a colpi di naginata, randelli e archibugi. Ottimo per le boss fight e gli scontri su larga scala, meno adatto all’esplorazione o all’approccio silenzioso.

La libertà di scegliere tra i due personaggi rende l’esperienza variegata e stimolante, anche se nella maggior parte dei casi Naoe risulta più efficiente e veloce nell’esecuzione delle missioni.

Un mondo gigantesco, forse troppo

La mappa di Shadows è divisa in nove regioni, ognuna con estetica, quest e strutture narrative differenti. La quantità di contenuti è spropositata: castelli da conquistare, rifugi da personalizzare, alleati da reclutare, missioni secondarie con bivi narrativi, eventi dinamici, minigiochi, sfide di parkour, meditazioni, archery trial, sincronizzazioni, collezionabili.

E proprio qui risiede uno dei limiti più evidenti del gioco: la ripetitività. Le missioni opzionali si somigliano troppo, i loop di gameplay sono eccessivamente riciclati, e l’IA – soprattutto quella dei nemici – è datata e prevedibile. Anche l’equilibrio tra quantità e qualità vacilla: troppe attività diventano presto routine, e l’immersività si spezza.

Costruzione e gestione del rifugio

Il rifugio è il cuore logistico dell’avventura. Come in Valhalla, qui si può costruire liberamente edifici, reclutare alleati, potenziare strutture e sbloccare nuove abilità. Le decisioni prese durante le missioni secondarie influenzano chi sarà al nostro fianco nelle battaglie.

Ogni alleato ha una funzione, dagli attacchi a distanza all’addormentamento delle guardie. Il rifugio è vivibile, popolato, personalizzabile, e rappresenta un punto di riferimento per la narrazione. L’utilizzo delle vedette, che possono essere posizionate sulla mappa per raccogliere informazioni o scoprire obiettivi, è una meccanica ben integrata.

Tecnicamente solido, ma con margini di miglioramento

Testato su PlayStation 5, Shadows offre due modalità:

  • Qualità (4K con ray tracing, 30 fps)
  • Prestazioni (4K upscalato, 60 fps)

Il gioco gira in modo fluido, con rari cali di frame rate – soprattutto nell’area del rifugio – e un ottimo comparto grafico. Gli scenari naturali sono impressionanti, la gestione delle luci dinamiche eccellente, il dettaglio nei paesaggi quasi da cartolina.

Meno riuscite le animazioni dei PNG, spesso rigide, e la gestione del cavallo, incline a incastrarsi ovunque. Il sistema di parkour è stato migliorato rispetto ai predecessori, ma resta legnoso, con controlli poco intuitivi soprattutto nelle fasi più verticali.

Il doppiaggio italiano è di alta qualità, ma la modalità immersiva con dialoghi in giapponese e portoghese è consigliatissima. Ottima anche la colonna sonora, perfettamente integrata con l’immaginario giapponese.

Intelligenza artificiale: il vero tallone d’Achille

L’IA dei nemici è il limite più evidente. Durante le fasi stealth, le guardie si comportano in modo prevedibile, reagiscono in maniera ripetitiva, non perseguono mai con convinzione. È possibile eliminare interi gruppi di nemici fischiando dallo stesso cespuglio, e una volta saliti su un tetto – anche basso – si diventa praticamente invisibili.

Anche i PNG nelle città mostrano loop statici. Dopo 50 ore di gioco li si trova sempre nello stesso punto, a svolgere la stessa azione. Questo compromette la credibilità del mondo, che da lontano appare vivo, ma da vicino si rivela vuoto e meccanico.


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Commento Finale

Assassin’s Creed Shadows è un titolo maestoso, che trasuda passione per il Giappone feudale e per l’epica degli assassini. L’ambientazione è mozzafiato, i due protagonisti ben costruiti, il gameplay solido e sfaccettato. Ma l’ambizione smisurata finisce per giocare contro il progetto. La ripetitività, l’IA datata, la gestione dei contenuti ridondante e un finale poco incisivo ne limitano la potenza narrativa e ludica. È, paradossalmente, esattamente il gioco che ci aspettavamo. Un Assassin’s Creed in tutto e per tutto. Ed è proprio questo a rappresentare la sua virtù più grande… e la sua più evidente maledizione.

AI LIMIT, ecco il trailer di lancio!

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AI LIMIT

CE-Asia, il publisher di AI LIMIT, ha appena rilasciato il trailer di lancio per il tanto atteso RPG d’azione, in arrivo il 27 marzo. Questo trailer finale ci mostra un mondo prossimo alla distruzione, dove la civiltà è crollata e l’umanità lotta per la sopravvivenza.

Più nello specifico, nel trailer vediamo Havenswell, l’ultimo baluardo dell’umanità, ridotta in rovina e assediata dai Necros. Nel frattempo, una misteriosa e immortale Blader, Arrisa, è alla ricerca della verità sul suo passato. Ad affrontarla, una figura oscura determinata a fermarla….

AI LIMIT, che promette circa 25 ore di gioco nella prima run, si presenta come un soulslike in stile anime, dove dovremo affrontare nemici e boss sempre più potenti.

Il videogioco sarà disponibile dalle ore 15 italiane del 27 marzo.

AI LIMIT

Con il pre-ordine su Steam e PlayStation Store sarà possibile acquistarlo con uno sconto del 10% ed avere esclusivi bonus.

AI LIMIT

Per saperne di più, rimandiamo l’appuntamento alla nostra recensione che arriverà all’embargo.

Assassin’s Creed Shadows riceve una patch a seguito di alcune preoccupazioni da parte del governo giapponese

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Come di consuetudine nei giochi moderni, i giocatori di Assassin’s Creed Shadows possono aspettarsi una patch già dal day-one, ma non tutti i cambiamenti sono qualcosa che ci si potrebbe aspettare. Nelle note della patch, come riporta IGN, una delle modifiche in Assassin’s Creed Shadows impedirà ai giocatori di danneggiare tavoli e scaffali nei templi e nei santuari, oltre a ridurre gli schizzi di sangue dagli attacchi agli NCP disarmati per evitare che quei luoghi sacri vengano ricoperti di sangue.

Secondo Ubisoft, queste modifiche sono in arrivo per tutti i giocatori e non sono specifiche per la versione giapponese, dove la serie ha già affrontato critiche per la censura del sangue in passato, e Shadows non fa eccezione.

Tuttavia, considerando che il gioco ha già scatenato una serie di polemiche in Giappone, attirando persino l’attenzione del Primo Ministro giapponese Shigeru Ishiba, queste modifiche sono probabilmente una risposta a questo genere di critiche. All’inizio dell’anno, è uscito un video del personaggio giocabile Yasuke che distrugge il santuario di Itatehyozu, un luogo realmente esistito a Himeji, nella prefettura di Hyogo, nel Giappone meridionale.

Un altro politico giapponese e membro della Camera dei consiglieri, Hiroyuki Kada, ha affrontato l’argomento dei giocatori che vandalizzavano i luoghi sacri in Giappone, preoccupandosi che ciò potesse incoraggiare imitatori nel mondo reale. Queste le sue parole: “Temo che consentire ai giocatori di attaccare e distruggere luoghi del mondo reale nel gioco senza il permesso potrebbe incoraggiare comportamenti simili nella vita reale. Anche i funzionari del santuario e i residenti locali sono preoccupati.” Prosegue dicendo che la libertà di espressione dovrebbe essere consentita, ma non a scapito del permesso di “sminuire le culture locali”.

Il primo ministro Ishiba è d’accordo, descrivendo la deturpazione di un santuario come “fuori questione” e “un insulto alla nazione stessa“.

Questa patch al day-one sembra chiaramente una risposta alle loro preoccupazioni, limitando la capacità dei giocatori di replicare il vandalismo raffigurato nel video originale. Ubisoft fa notare che alcuni elementi nei santuari e nei templi saranno ancora distruttibili; oggetti generici come tamburi e tavoli possono ancora essere rotti indipendentemente da dove si trovino e i tavoli sono ancora oggetti dinamici che possono essere spostati.

La patch include una serie di altre correzioni di bug e modifiche, come la correzione dei problemi di clipping negli abiti di Yasuke e Naoe, l’esecuzione di regolazioni dell’illuminazione e il miglioramento della navigazione a cavallo.

Vi ricordiamo che il gioco è disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X e S e PC.

Giardinaggio e creatività: ecco Pergola, in arrivo a Maggio

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Asmodee Italia festeggia la primavera con l’annuncio di Pergola, il nuovo incantevole gioco da tavolo dedicato al mondo dei fiori in arrivo il 30 Maggio.

Con un esordio in contemporanea mondiale, Pergola è firmato dai game designer Michał Gołąb Gołębiowski (Destinies) e Przemek Wojtkowiak (Chronicles of Avel), nonché illustrato da Karolina Kijak (Meadow).

Nel ruolo di giardinieri, i giocatori saranno impegnati a coltivare diverse piante che attireranno vari insetti nei propri giardini. Ogni decisione influenzerà l’aspetto del piccolo angolo verde, quindi sarà necessario scegliere attentamente come modellare il giardino perfetto! Pergola è adatto da uno a quattro giocatori da dieci anni in su, per partite da circa sessanta minuti.

Finalmente è arrivata la primavera! È ufficiale: l’inverno è finalmente alle spalle e il mondo si sta risvegliando dal suo lungo sonno. Preparatevi a dare vita al giardino dei vostri sogni con Pergola, il nostro nuovo incantevole gioco che verrà lanciato in tutto il mondo il 30 maggio 2025!

Prendete un attrezzo da giardinaggio e piantate una serie di coloratissimi fiori che attireranno tutti i tipi di insetti nel vostro piccolo rifugio. Non dimenticate di appendere lanterne colorate che riempiranno il vostro giardino di una luce calda e accogliente.

Rimboccatevi le maniche e fate sbocciare la vostra creatività con Pergola!

Assassin’s Creed Shadows, Guida: Come liberare i castelli

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I castelli in Assassin’s Creed Shadows sono una delle forme centrali di contenuti secondari del gioco che è possibile affrontare con Yasuke Naoe nei rispettivi stili di gioco.

I castelli sono uno dei modi migliori per generare Punti Maestria e, cosa più importante, sono anche la migliore fonte iniziale per mettere le mani su alcuni oggetti di equipaggiamento rari, epici o leggendari.

Dato che possono sembrare intimidatori, abbiamo preparato una guida su come liberare i castelli in Assassin’s Creed: Shadows con alcuni utili suggerimenti e trucchi per semplificarne il processo.


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Come prepararsi ai castelli

Tradizionalmente, questo tipo di attività collaterali nella serie non richiedono alcuna preparazione. Ma in Shadows, una rapida preparazione prima di affrontarle, vi eviterà un po’ di problemi.

Innanzitutto, consigliamo vivamente di usare Naoe per affrontare questi castelli. I suoi strumenti e lo stile di gioco shinobi permettono di effettuare rapide uccisioni furtive, e il Kunai può semplificare determinate fasi, consentendo facili uccisioni con un colpo solo.

Sebbene Yasuke sia molto resistente e abbia alcune potenti abilità multi-bersaglio che possono fare piazza pulita dei nemici, è anche piuttosto goffo mentre Naoe è semplicemente migliore e più divertente da utilizzare.

Inoltre, con Yasuke, non c’è una vera e propria strategia generale da seguire. È il personaggio che è possibile usare se ci si vuole lanciare in battaglia evitando la furtività.

Il dettaglio più importante della preparazione è far caricare i propri esploratori tramite un Kakurega. Vi serviranno per contrassegnare e rubare le pile di risorse edilizie nei magazzini chiusi a chiave nei castelli, di cui abbiamo bisogno in grandi quantità per gli aggiornamenti del nascondiglio.

Come liberare i castelli

Dopo aver completato il processo di preparazione, abbiamo stilato di seguito, per vostra comodità, gli obiettivi di base per ripulire un castello, oltre ad alcuni suggerimenti aggiuntivi per aiutarvi a completarli rapidamente.

Sconfiggete i Samurai Daisho: il vostro obiettivo principale sarà uccidere questi nemici di livello élite in tutto il castello. Un consiglio è quello di usare l’osservazione tramite L2\LT per scansionarli e contrassegnarli a distanza. Ancora più importante, potete uccidere questi nemici con un colpo solo se avete abilità di livello intermedio come Assassination Damage 1 su Naoe, evitando di doverli combattere direttamente.

Bottino: si trova in stanze deposito chiuse a chiave, come detto in precedenza. Trovate il nemico con la chiave usando l’osservazione, saccheggiate ogni stanza in cui riuscite ad entrare e contrassegnate le spedizioni affinché gli esploratori le raccolgano.

Saccheggiate il baule leggendario: una volta sconfitti tutti i samurai nel castello, dirigetevi all’edificio principale del castello per saccheggiare un baule contenente la vostra ricompensa in equipaggiamento, che si trova in uno dei piani più alti. Fate attenzione alle guardie ronin di pattuglia su ogni piano, perché possono attaccarvi chiamando i rinforzi.

Sincronizzazione dei punti osservazione: gli edifici principali del castello avranno sempre un punto di osservazione in cima. Di solito è consigliabile farlo alla fine, una volta ottenuto il forziere principale per l’equipaggiamento leggendario/epico, così potete sincronizzarvi e lasciare il castello subito dopo.

Suggerimenti e trucchi

Per la strategia con Naoe, cercate di sfruttare l’ambiente il più possibile a vostro vantaggio e di eseguire assassinii aerei, dato che i nemici non possono raggiungervi sui tetti.

Prendetevi il vostro tempo con ogni sottoarea del cortile del castello. La regola empirica è di fare fuori prima i nemici sui lati esterni, come i tiratori a distanza o gli arcieri, come mostrato nell’immagine sopra.

Da lì, eliminate lentamente ogni samurai e qualsiasi nemico per ottenere minuscoli XP. Oltre ai magazzini chiusi a chiave, tonnellate di loot box sparsi in giro possono ricompensarsi con materiali di potenziamento.

Se riuscirete ad affrontare questi castelli di notte, sarà ancora meglio, grazie ai cambiamenti nell’IA dei nemici, all’uso delle ombre per nascondersi e persino ad alcuni bonus di danno che si attivano solo in questo lasso di tempo.

Tuttavia, se venite catturati e attaccati usando Naoeesiste un trucco utile: usate immediatamente una bomba fumogena per mettervi in ​​salvo e sfuggire all’incontro.

Infine, il doppio assassinio è un must per Naoe, dato il posizionamento del nemico in coppia e il danno da assassinio dei Kunai, che consente di uccidere persino i Samurai Daisho con un colpo solo.














Assassin’s Creed Shadows, Guida: Come ottenere punti conoscenza facilmente

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Assassin’s Creed: Shadows fa una cosa piuttosto interessante con l’albero delle abilità, un comune, collaudato e fondamentale elemento dei giochi di ruolo. Come sapranno i fan del genere, nella maggior parte dei giochi, sbloccare un nodo su un albero consentirà di accedere al successivo finché sarà stato raggiunto il miglior aggiornamento in ogni categoria.

Bene, con Assassin’s Creed: Shadows, Ubisoft ha deciso di stravolgere il sistema introducendo i Punti Conoscenza. Questa metrica di gioco in effetti mantiene sotto controllo determinati livelli di abilità sbloccabili finché i giocatori non hanno abbastanza conoscenza per accedervi.

Ma come fare per ottenere la conoscenza necessaria? Continuate a leggere per scoprire di più a riguardo!


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Pregare nei templi

Pregare per nuove competenze

Uno dei modi più comuni in cui i giocatori potranno guadagnare Punti Conoscenza in AC Shadows è trovare templi ed esplorarne i terreni. Questi templi avranno un numero stabilito di santuari che il giocatore dovrà trovare e in cui pregare.

Trovare questi santuari può spesso essere un’esperienza rilassante e serena, poiché non ci sono nemici che occupano l’area. Tuttavia, ci sono alcuni templi che sono occupati da forze nemiche, il che significa che dovrete sgattaiolare in giro e pregare a intermittenza, o ripulire prima l’area.

Una volta trovati tutti questi santuari, otterrete un punto conoscenza per i vostri sforzi.

Completate le missioni di meditazione

Diventate Zen

Quando giocate nei panni di Naoe, vi imbatterete in una serie di luoghi panoramici e tranquilli contrassegnati con il segnalino Punto Conoscenza arancione sangue. Questo indicherà che i giocatori possono sedersi lì e meditare, innescando un breve gioco ritmico.

Una volta completato questo semplice minigioco, Naoe scomparirà e sarete testimoni di una missione in flashback che vi spiegherà alcuni retroscena dell’ascesa di Naoe fino a diventare parte degli Igan Ikki.

Queste missioni sono piuttosto incentrate sulla narrazione e non hanno molte parti difficili di cui preoccuparsi. Inoltre, tendono a essere piuttosto brevi.

Una volta completata la missione, tornerete al luogo di meditazione e vi verrà concesso un punto conoscenza.

Trovate le pagine perdute

Mini cacce al tesoro

Trovare le pagine perdute è essenzialmente un’attività gemella rispetto alla preghiera nei santuari per acquisire Punti Conoscenza e, di fatto, chiede di fare la stessa cosa, anche se con oggetti un po’ più difficili da trovare.

I giocatori dovranno infiltrarsi in castelli e roccaforti e, una volta all’interno della zona ostile, dovranno trovare una raccolta di pagine perdute sparse nella zona.

Queste pagine perdute tendono a essere posizionate in posti difficili da raggiungere, come nelle trincee dove dovrete andare proni per accedervi o sui tetti alti. Ma non è niente che un agile assassino come voi non possa gestire.

Dopo aver raccolto l’ultima pagina perduta nell’area, otterrete un Punto Conoscenza.

Assalto ai Kofuns

Bottino davvero buono

Assassin’s Creed Shadows è un gioco in cui si assaltano castelli, si esplora la rigogliosa vegetazione della terra e si fa parkour da un tetto all’altro in spazi aperti, ma ciò non significa che il gioco non includa anche un pizzico di dungeon crawling.

AC Shadows presenta aree nascoste e molto redditizie, note come Kofuns, che sono essenzialmente labirinti sotterranei in cui il giocatore deve esplorare ciò che si trova sottoterra, muoversi su piattaforme e risolvere enigmi man mano che procede.

Se ci riuscirete, non solo otterrete un Punto Conoscenza per i vostri sforzi, ma metterete anche le mani su del bottino leggendario, rendendo queste aree decisamente degne di essere esplorate.

Cammini del Valore

Praticate il Parkour

Non sarebbe un gioco di Assassin’s Creed senza una sorta di test in-game delle abilità parkour, ed è esattamente questo che sono i Paths of Valor. Si tratta di percorsi a ostacoli effettivamente scavati nel paesaggio naturale, e i giocatori dovranno usare la loro agilità per raggiungere la fine di questo percorso.

Di solito sono contrassegnati con i famigerati indicatori gialli del mondo aperto, quindi è piuttosto difficile perdere di vista dove andare da un salto all’altro e, una volta arrivati ​​alla fine del percorso, scoprirete che c’è uno scrigno contenente del bottino.

Ma, naturalmente, quando aprirete questo forziere e reclamerete la ricompensa, otterrete anche un Punto Conoscenza per aver percorso il Cammino del Valore.

Esecuzione di Kata

Ottimo … eventi Quicktime

Infine, abbiamo un metodo per guadagnare Punti Conoscenza che può essere utilizzato solo giocando come Yasuke.

Considerando che questo personaggio giocabile è un guerriero samurai molto acclamato, potrete mettere a frutto le sue abilità affinando la vostra abilità con gli allenatori.

Questi trainer vi faranno eseguire i Kata, che essenzialmente si svolgono in un formato di gioco ritmico simile alle sequenze di Meditazione. Tuttavia, queste sequenze sono un po’ più intricate e impegnative. Niente di troppo ostico da gestire, ma potreste dover concentrarvi un po’ di più su queste.

Una volta completati questi gloriosi eventi quick-time, riceverete un Punto Conoscenza.

Si ringrazia DualShockers per le immagini

Assassin’s Creed Shadows, Guida: Come trovare l’Isola dei Gatti

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Assassin’s Creed Shadows può essere impegnativo. Per questo motivo, dieci gattini su dieci consigliano ai personaggi principali Naoe e Yasuke di visitare la loro isola il più spesso possibile per un po’ di meritato sollievo dallo stress. Avete letto bene; Ubisoft ci ha dato un’intera isola dedicata ad accarezzare quanti più gatti e gattini possibile.

Inoltre, accarezzando diverse varietà di gatti potrete aggiungere gratuitamente questi felini al vostro Hideout.

Quindi, come si fa a imbattersi in una terra così magica in AC Shadows? Continuate a leggere per saperne di più!


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Opzione 1: Dirigetevi verso Okishima

Se avete voglia di incontrare qualche gatto il prima possibile in Assassin’s Creed Shadows, dirigetevi all’Isola dei Gatti non appena avete completato la sezione introduttiva del gioco nei panni di Naoe.

Andate verso la regione di Omi nella sezione nord-est della mappa. Anche se tecnicamente sarete inferiori (in termini di livello) a qualsiasi nemico della zona in questa fase iniziale del gioco, potete comunque esplorare gli ambienti.

Proprio nel mezzo del lago Biwa c’è una grande isola, appena a nord-ovest della città di Azuchi. Questa è la vostra destinazione, quindi nuotate o cercate una barca lungo la riva da prendere in prestito per rendere il viaggio un po’ più veloce.

Alla fine, raggiungerete Okishima, conosciuta anche come Cat Island. C’è un punto panoramico su cui potete salire nell’angolo settentrionale dell’isola per rendere più facile il viaggio di ritorno.

Anche se l’isola non è piena di centinaia di gatti, ci sono comunque un paio di dozzine di piccoli amici pelosi con cui poter interagire e che potete accarezzare per tutto il tempo che desiderate.

Opzione 2: “La ruota gira” missione secondaria

Se preferite aspettare e trovare questa posizione in modo più organico durante il gioco, alla fine raggiungerete l’Isola dei Gatti attraverso la missione “La ruota gira”, quest secondaria nel gruppo obiettivi The People Of Omi sotto l’icona di Lady Oichi.

Questa missione si sbloccherà quando sarete sufficientemente attrezzati per eliminare tutti gli obiettivi dello Shinbakufu.

Per sbloccare la quest, Yasuke dovrà selezionare qualsiasi opzione di dialogo romantico con Lady Oichi. Saprete di aver fatto le scelte giuste perché ci sarà un cuore accanto a qualsiasi opzione romantica disponibile.

Nel tentativo di corteggiare Lady Oichi, Yasuke proporrà un appuntamento proprio a Cat Island dopo aver inizialmente individuato Lady Oichi nel sud di Azuchi all’inizio della missione.

Questa missione prevede anche alcuni incontri bonus con gatti (e cani), quindi anche se avete già visitato l’isola prima che la missione secondaria diventasse disponibile, vale comunque la pena completarla una volta che avrete la possibilità di giocarla.

Si ringrazia DualShockers per le immagini

Reanimal: l’horror cooperativo degli autori di Little Nightmares torna a mostrarsi con un nuovo trailer

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Durante il Future Games Show: Spring Showcase 2025, il team di sviluppo dietro Little Nightmares ha riportato sotto i riflettori il suo nuovo progetto: Reanimal, un inquietante horror a scorrimento laterale pensato per essere vissuto in solitaria o in cooperativa.

Il nuovo trailer, mostrato in occasione dell’evento, conferma l’obiettivo dello studio: spaventare i giocatori a ogni passo, sfruttando un’estetica opprimente, un gameplay claustrofobico e una narrazione oscura in perfetto stile Tarsier.

Un’esperienza a due, ma anche da soli

Nel corso del video è stato ribadito come Reanimal sia stato pensato fin dall’inizio per due giocatori, una scelta maturata ascoltando i desideri della community, da sempre affezionata alle esperienze condivise.

Tuttavia, chi preferisce affrontare l’orrore da solo non resterà deluso: il gioco sarà completamente fruibile anche in modalità singolo giocatore. La cooperativa, invece, sarà disponibile sia in locale che online, con una particolare inquadratura condivisa, studiata per aumentare la tensione narrativa e il senso di oppressione durante l’esplorazione.

Il ritorno dell’horror a scorrimento

Con Reanimal, il team vuole confermare la propria leadership nel genere horror a scorrimento laterale, un formato che ha contribuito a definire e rendere iconico con la saga di Little Nightmares.

L’atmosfera del gioco – a giudicare dal trailer – promette un’avventura intensa, disturbante e visivamente potente, in cui la paura si annida nei dettagli e nei silenzi, più che nei jumpscare.

Reanimal si presenta come un horror cooperativo dalla forte impronta autoriale, pensato per chi ama perdersi in mondi inquietanti… e magari non affrontarli da solo.

Once Upon a Puppet, nuovo trailer e data di uscita annunciata al Future Game Show

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Il mondo stravagante di Once Upon a Puppet aprirà finalmente il sipario il 23 aprile 2025. La notizia è arrivata – con tanto di nuovissimo trailer – al Future Games Show; il puzzle-platform realizzato a mano con un tocco dark da Flatter Than Earth e Daedalic Entertainment arriverà su PC (Steam), PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Steam Deck.

Nel trailer di FGS, i giocatori possono dare un’occhiata all’incantevole ma misterioso mondo del gioco, mettendo in evidenza fantasiose meccaniche basate su fili, enigmi dinamici e indimenticabili trasformazioni di scena. Affrontando minacciosi nemici burattini e scoprendo i segreti di un regno perduto, il magico viaggio di Nieve e Drev è al centro dell’attenzione, culminando con il tanto atteso annuncio della data di uscita.

Caratteristiche principali:

  • Gameplay doppio – Controllate contemporaneamente Drev e Nieve, combinando le loro abilità uniche per navigare in un mondo dinamico.
  • Meccaniche basate sui fili – Manipolate gli ambienti, interagite con gli oggetti di scena e scoprite segreti usando il loro filo magico.
  • Mondo teatrale realizzato a mano – Esplorate splendide scenografie, sfondi in movimento e costumi da collezione ispirati ai classici spettacoli teatrali.
  • Avventura narrativa – Ricostruite set teatrali perduti e scoprite gli oscuri misteri che infestano il sottopalco.

Once Upon a Puppet sarà disponibile il 23 aprile 2025 per PC (Steam), PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Steam Deck.

I Hate This Place: il nuovo survival horror isometrico di Bloober Team e Skybound

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Svelato ufficialmente durante il Future Games Show alla GDC 2025, I Hate This Place è il nuovo e inquietante survival horror sviluppato da Rock Square Thunder in collaborazione con Skybound Entertainment e sotto la nuova etichetta horror di Bloober Team.

Il gioco, basato sull’omonimo fumetto candidato agli Eisner Award creato da Kyle Starks e Artyom Topilin, sarà disponibile nel quarto trimestre del 2025 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch. Il trailer d’annuncio è già disponibile e mostra un assaggio dell’inquietante mondo soprannaturale che i giocatori saranno chiamati ad affrontare.

Un open world dove ogni cosa vuole ucciderti

I Hate This Place si presenta come un’esperienza horror isometrica e open world, che punta su un’estetica distintiva ispirata ai fumetti degli anni ’80: colori vividi, linee marcate e uno stile visivo che dissolve il confine tra realtà e incubo.

I giocatori vestiranno i panni di Elena, protagonista intrappolata in un mondo dove la logica ha smesso di esistere e ogni creatura, luogo o oggetto può nascondere una minaccia. Dopo aver risvegliato involontariamente una forza malvagia, Elena dovrà lottare per la sopravvivenza in ambienti ostili e surreali, sfruttando l’ambiente, l’ingegno e un sistema di combattimento che premia la creatività più della forza bruta.

Tra armi da fuoco, combattimenti corpo a corpo, meccaniche di crafting e un ciclo giorno/notte che influisce sulle dinamiche di gioco, ogni partita sarà una sfida per la sopravvivenza. E se c’è una regola da ricordare, è questa: evita l’Horned Man a tutti i costi.

Dal fumetto all’incubo digitale

L’idea nasce dall’omonima serie a fumetti pubblicata da Skybound, molto apprezzata per il suo mix di horror e ironia nera. Lo stesso autore, Kyle Starks, ha espresso grande entusiasmo per il progetto:

“Adoro il mio fumetto I Hate This Place, quindi ovviamente sono entusiasta di vederlo prendere vita sotto forma di videogioco! Non vedo l’ora di ritrovarmi intrappolato nel terribile ranch in cui ha luogo il fumetto!”

Anche Piotr Babieno, CEO di Bloober Team, ha sottolineato l’ambizione dietro questo progetto:

“Il nostro obiettivo è sempre ridefinire i limiti dell’horror, e I Hate This Place rappresenta pienamente la nostra visione. Siamo convinti che questo titolo immergerà i giocatori in un incubo davvero indimenticabile.”

Uscita nel Q4 2025: wishlist già aperte

I Hate This Place sarà disponibile entro la fine del 2025, con il lancio previsto per PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch. È già possibile aggiungerlo alla Lista dei desideri su Steam ed Epic Games Store.

Con un’identità visiva potente, meccaniche survival in un open world dinamico e l’atmosfera inquietante che contraddistingue i titoli legati a Bloober Team, I Hate This Place si candida a essere uno dei survival horror più originali del 2025.

Cronos: The New Dawn, il nuovo horror di Bloober Team si mostra in un video

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Dopo il successo del remake di Silent Hill 2Bloober Team torna a far parlare di sé con Cronos: The New Dawn, un nuovo survival horror che promette di rinnovare ancora una volta il genere. Durante il Future Games Show alla GDC 2025, lo studio polacco ha pubblicato il primo episodio del diario dello sviluppatore, offrendo uno sguardo esclusivo dietro le quinte del progetto e mostrando nuove sequenze di gameplay.

Viaggi nel tempo e apocalisse anni ’80

La premessa di Cronos: The New Dawn è tanto affascinante quanto inquietante: e se la fine del mondo fosse arrivata negli anni ’80?  Su questa suggestione prende forma una Polonia post-apocalittica e disturbata, in cui si muove il protagonista, impegnato a decifrare i misteri di un mondo devastato e distorto nel tempo.

Il gioco unisce elementi di sopravvivenza, horror psicologico e viaggi temporali, offrendo una narrazione frammentata che si scopre un pezzo alla volta. Non mancano nemici spietati e ambientazioni opprimenti, in pieno stile Bloober Team.

Un nuovo sguardo sul gameplay

Il diario dello sviluppatore pubblicato da Bloober Team non si limita a raccontare la visione creativa dietro Cronos: The New Dawn, ma include anche scene inedite di gameplay, offrendo un assaggio delle meccaniche che accompagneranno i giocatori nel corso dell’avventura.

I co-director Wojciech Piejko e Jacek Zięba rispondono inoltre ad alcune delle domande più frequenti della community, soffermandosi sulla costruzione del mondo di gioco, sulla personalità del protagonista e sulla logica alla base della narrazione temporale.

Un’eredità importante

Con Cronos: The New Dawn, Bloober Team prosegue il suo percorso di sperimentazione nel survival horror, forte della rinnovata notorietà ottenuta con il remake di Silent Hill 2, uscito ad ottobre 2024 su PS5 e PC e capace di conquistare pubblico e critica.

Questo nuovo progetto si preannuncia ambizioso e profondamente originale, segnando una netta differenza rispetto ai lavori precedenti, ma mantenendo intatti i tratti distintivi dello studio: atmosfere claustrofobiche, narrazione criptica e tensione costante.

Uscita prevista nel 2025

Cronos: The New Dawn è atteso nel corso del 2025 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Gli sviluppatori hanno promesso di rivelare presto ulteriori dettagli, con nuovi contenuti incentrati sul gameplay già in lavorazione.

Per tutti gli appassionati di horror e narrativa disturbante, Cronos si candida a essere uno dei titoli più intriganti dell’anno.

Sabre Interactive annuncia Painkiller al Future Games Show

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Durante il Future Games Show, l’etichetta 3D Realms di Saber Interactive e lo sviluppatore Anshar Studios hanno annunciato Painkiller, una nuova intensa rivisitazione del classico sparatutto d’azione in arrivo nell’autunno 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Il gioco verrà lanciato entro la fine dell’anno per PC, PlayStation e Xbox.

Painkiller è una nuova versione del classico sparatutto d’azione, con un gameplay intenso, armi brutali e una potente colonna sonora metal. I giocatori possono provare Painkiller da soli o in cooperativa online.

Benvenuti in Purgatorio! Siete stati condannati per le vostre trasgressioni contro il Cielo, ma la Voce del Creatore vi sta dando una possibilità di redimervi. Brandite un arsenale di armi infernali, tra cui cenni all’originale Painkiller e creazioni completamente nuove da scoprire. Fatevi strada attraverso orde di demoni e terrori titanici, da soli o in cooperativa online per un massimo di tre giocatori, attraverso ambienti gotici dai dettagli raccapriccianti per fermare l’invasione della Terra da parte dell’angelo caduto Azazel e guadagnare la vostra travagliata salvezza.

Caratteristiche principali

  • Il purgatorio è il vostro parco giochi: Saltate, scattate e agganciatevi attraverso vasti biomi da brivido mentre affrontate nemici da incubo in combattimenti sanguinosi e frenetici con una serie di nuove e classiche armi antidolorifiche.
  • Terrori grotteschi vi aspettano: Sfidate una varietà di nemici orribili, da orde di demoni a terrori titanici come i mostruosi figli di Azazel, i Nephilim.
  • Scatenate il dolore: usate le carte dei tarocchi per potenziare le abilità, salite di grado per espandere il vostro arsenale e fate squadra con altri giocatori per annientare i nemici.
  • Scegli saggiamente il tuo personaggio: Giocate nei panni di uno dei quattro personaggi distintivi – Ink, Void, Sol e Roch – e approfittate dei loro vantaggi unici per aumentare la vostra energia, salute, potere e danni.
  • Co-op online e gioco in solitaria: Giocate online con un massimo di due amici o offline con i bot, esplorando luoghi diversi, scoprendo segreti e affrontando nemici terrificanti.

Painkiller arriverà su PlayStation 5Xbox Series X|S e PC tramite Steam nell’autunno del 2025. Per ulteriori informazioni, visita il sito Web del gioco e seguici su InstagramFacebookThreads e X per gli ultimi aggiornamenti.

System Shock 2: 25th Anniversary Remaster, il classico del 1999 ritornerà su PC e console

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In occasione del Future Game Show Spring ShowNightdive Studios ha annunciato che System Shock 2: 25th Anniversary Remaster, l’edizione modernizzata del classico sci-fi horror action del 1999, uscirà su PC e console il 26 giugno 2025.

System Shock 2: 25th Anniversary Remaster porta per la prima volta l’acclamato gioco per PC su console. Nightdive Studios ha ricostruito System Shock 2 per piattaforme moderne utilizzando il suo motore proprietario KEX, offrendo ai giocatori l’esperienza definitiva di System Shock 2 con grafica (con supporto fino a 4K 144 FPS su PC e fino a 120 FPS su PlayStation 5 e Xbox Series X|S), gameplay, prestazioni migliorate, multiplayer cooperativo cross-play, supporto mod e altro ancora (come impostazioni per un FOV regolabile, effetti di post-elaborazione e supporto ultra-widescreen). Ogni aspetto del gioco è stato perfezionato per offrire la migliore esperienza possibile sia ai nuovi fan che ai veterani.

L’originale System Shock 2 ha rivoluzionato la narrazione, l’atmosfera e il gameplay del medium, ispirando una generazione di titoli a seguire. Ha completamente rimodellato il modo in cui il pubblico dei videogiochi vedeva il potenziale della narrazione nei giochi in prima persona e ha vinto oltre una dozzina di premi e riconoscimenti come “Gioco dell’anno”.

Ambientato 42 anni dopo gli eventi del primo System Shock, l’antagonista SHODAN e il suo esercito di spietati mutanti infestano l’astronave Von Braun. I giocatori incarnano un soldato che si sveglia dal crio-sonno con impianti cibernetici innestati nella sua carne. Mentre si propone di svelare l’orribile mistero dell’astronave abbandonata, dovrà affinare le sue abilità potenziabili e utilizzare potenti armi e abilità psioniche paranormali per sopravvivere alle mostruose creazioni di SHODAN e sopportare il suo complesso di dio narcisistico.

System Shock 2: 25th Anniversary Remaster uscirà il 26 giugno 2025 per PC Windows (tramite Steam, GOG, Epic Games Store e Humble Bundle Store) e per PlayStation 4|5, Xbox One e Series X|S e Nintendo Switch.

South of Midnight di Xbox raggiunge lo stato di Gone Gold

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South of Midnight

Oggi, oltre ad annunciare che South of Midnight ha ufficialmente raggiunto lo stato Gone Gold, completando così lo sviluppo e ottenendo la certificazione per l’uscita l’8 aprile, Xbox e Compulsion Games hanno presentato la colonna sonora originale del gioco, composta da Olivier Deriviere, disponibile ora  in streaming su Spotify, Apple Music, Amazon Music e Bandcamp.

Visto il ruolo centrale della musica in South of Midnight, non poteva mancare il rilascio della colonna sonora originale del gioco. Suddivisa in tre playlist, rappresenta la produzione più ambiziosa di Olivier Deriviere fino a oggi. Proprio come il gioco, la colonna sonora si ispira a una vasta gamma di generi e stili musicali tipici del profondo sud degli Stati Uniti, tra cui blues, country e jazz.

Per ulteriori informazioni sull’ispirazione e la realizzazione della colonna sonora di South of Midnight, è possibile leggere l’intervista su Xbox Wire con Olivier Deriviere e Chris Fox, Audio Director di Compulsion Games. 

South of Midnight sarà disponibile dall’8 aprile 2025 su Xbox Series X|S, Xbox App per Windows PC, Steam e cloud, ed entrerà nel catalogo di Game Pass fin dal giorno del lancio.

F1 25: leak svela data di uscita, edizioni e prezzi

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Il nuovo capitolo della serie F1 di EA Sports e CodemastersF1 25, potrebbe essere svelato prima del previsto. Secondo un’anticipazione del noto insider Billbil-Kun, il gioco verrà annunciato il 26 marzo e sarà disponibile dal 30 maggio 2025.

L’informazione arriva da Dealabs, dove il leaker, noto per la sua affidabilità, ha anticipato anche i prezzi e le edizioni disponibili.

F1 25: edizioni e prezzi trapelati

Secondo il leak, F1 25 sarà disponibile in due edizioni, con una possibile riduzione di prezzo rispetto al capitolo precedente:

  • Standard Edition → 59,99€
  • Iconic Edition → 79,99€ (sostituisce la Champions Edition degli anni passati)

La Iconic Edition includerebbe tre giorni di Accesso Anticipato, permettendo ai giocatori di iniziare le gare già dal 27 maggio 2025. Inoltre, come da tradizione, gli abbonati EA Play e Game Pass Ultimate avranno accesso a una prova di 10 ore, sempre a partire dal 27 maggio.

F1 25 arriverà su PS4 e Xbox One?

Al momento, non ci sono conferme sulla disponibilità del gioco su PlayStation 4 e Xbox One. Il leaker non ha fornito informazioni su eventuali versioni per le console di precedente generazione, lasciando un alone di incertezza sulla loro presenza o meno.

Leak affidabile o da prendere con le pinze?

Nonostante Electronic Arts non abbia ancora confermato nulla ufficialmente, Billbil-Kun ha una lunga storia di previsioni azzeccate nel mondo del gaming.

Inoltre, la scorsa settimana EA Sports ha aperto le iscrizioni per un’inedita EA SPORTS F1 BETA, segnale che il reveal di F1 25 potrebbe essere imminente.

Resta da vedere se le informazioni si riveleranno esatte, ma con l’annuncio atteso per il 26 marzo, non dovremo attendere a lungo per scoprirlo.

Recensione Amazfit T-Rex 3, il compagno robusto per un’avventura indimenticabile

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Negli ultimi anni, Samsung e Apple sono finalmente entrate nella lista degli “smartwatch da avventura” di dimensioni giurassiche” con il Galaxy Watch Ultra e l’Apple Watch Ultra, unendosi a marchi come Garmin, Suunto, Polar e Coros. Con queste aggiunte, ora ci sono più opzioni sul mercato rispetto a quando Amazfit ha lanciato sul mercato la versione precedente del suo smartwatch rugged, il T-Rex 2, a maggio 2022.

L’Amazfit T-Rex 3 rappresenta un’evoluzione significativa della popolare linea di smartwatch rugged dell’azienda cinese Huami, specializzata nella produzione di dispositivi indossabili. Con un design che emana resistenza e un mix di funzionalità avanzate, il T-Rex 3 si rivolge soprattutto a chi cerca uno smartwatch robusto, pensato per resistere alle condizioni più estreme, ma anche per chi desidera uno strumento versatile per la vita quotidiana e l’attività fisica.

Sebbene ci sia una crescita significativa di proposte similari, queste hanno anche prezzi piuttosto importanti; Amazfit – invece – propone il suo T-Rex 3 a quasi un quarto del costo di alcuni dei suoi concorrenti. L’Amazfit T-Rex 3 è disponibile ad un prezzo consigliato di 299,99 € nelle colorazioni Onyx, Lava e la recentissima Haze Grey.

Specifiche

  • Materiale della cassa: Lunetta in acciaio inossidabile, cornice centrale in polimero
  • Display: AMOLED da 1,5 pollici
  • Risoluzione dello schermo: 480×480
  • Storage: 32GB
  • Batteria: 700 mAh
  • Connettività Wi-Fi: Wi-Fi 2,4 GHz
  • Bluetooth: Bluetooth 5.2, BLE
  • Dimensioni: 48,5 x 48,5 x 13,75 mm
  • Peso: 68,3 g
  • Misura del cinturino: 22mm
  • Colori: Onyx, Lava, Haze Grey
  • Prezzo: 299,99 €
  • Grado di resistenza all’acqua: 10 ATM
  • Always on display: Si

Confezione di vendita

All’interno della scatola, troviamo il T-Rex 3 in bella mostra, con una pellicola protettiva sul display per proteggerlo dai graffi. La pellicola protettiva è l’unico pezzo di plastica che deve essere smaltito. Al pari di altre aziende, Amazfit ha evitato di utilizzare fascette e sacchetti di plastica (rendendo la confezione 100% riciclabile), il che è in linea con i moderni sforzi di sostenibilità e un passo avanti positivo.

Insieme all’orologio, nella confezione sono inclusi anche una piccola base di ricarica USB, adattatori per cinturini standard e un piccolo cacciavite. Per quanto riguarda la base di ricarica USB, Amazfit ha scelto di non includere il cavo USB-C (il che ha permesso di risparmiare 3 g di metallo e 4,5 g di plastica per cavo dall’utilizzo nei processi di produzione). Considerato il numero di cavi USB presenti nella maggior parte delle case, questo non dovrebbe essere un problema.

Il piccolo magnete che dovrebbe tenere ferma la base di ricarica durante la ricarica potrebbe essere migliorabile. Tende a scivolare probabilmente a causa della rigidità del cinturino dell’orologio.

Se si desidera cambiare il cinturino, è necessario prima attaccare gli adattatori inclusi. Dopodiché, potrete usare i cinturini standard da 22 mm con barre a molla.

Design e costruzione

L’Amazfit T-Rex 3 si distingue per il suo design massiccio e resistente. Il case in plastica rinforzata (arrivato a 48 mm rispetto ai 47 mm del predecessore) e il cinturino in silicone sono progettati per affrontare gli ambienti più ostili, dalla pioggia intensa alla polvere, fino alle temperature estreme (fino a 70° per quelle calde, fino a – 30° per quelle fredde). Lo smartwatch ha ottenuto la certificazione MIL-STD-810G, che garantisce resistenza agli urti, alla polvere, all’umidità e agli sbalzi di temperatura. È anche impermeabile fino a 10 ATM, il che lo rende perfetto per immersioni subacquee fino a 100 metri di profondità, ma anche per allenamenti sotto la pioggia o in condizioni di umidità elevata. Non lo abbiamo messo alla prova in condizioni estreme, ma possiamo dire che è sopravvissuto alle nostre avventure all’aria aperta senza alcun problema.

Il design complessivo, con un display da 1,50 pollici AMOLED circolare, è imponente ma comodo da indossare, con un’ottima leggibilità anche alla luce diretta del sole. Le dimensioni generose sono bilanciate da una cassa relativamente leggera per la sua categoria, con un peso che si aggira intorno ai 68 grammi (senza i cinturini), il che lo rende comodo anche durante lunghe sessioni di allenamento. Troviamo una lunetta in acciaio inossidabile dal design dominante di forma esagonale (quindi non si può dire che abbia copiato il design degli orologi outdoor rivali). Chi ha polsi più sottili potrebbe trovarla un po’ ingombrante, ma noi l’abbiamo trovato ampiamente comodo da indossare. La cassa è abbinata a un cinturino in silicone liquido da 22 mm, molto elastico e rimovibile tramite il kit di rimozione incluso nella confezione di Amazfit. Il cinturino è uno dei più comodi che abbia mai indossato di questo tipo. Per interagire con il T-Rex 3 sono presenti quattro pulsanti fisici testurizzati in ogni angolo del case, insieme a un touchscreen AMOLED da 1,5 pollici con risoluzione 480 x 480 (T-Rex 2 presentava uno schermo più piccolo da 1,3 pollici, 454 x 454). I pulsanti sul lato sinistro servono per passare da una visualizzazione all’altra e da una funzione all’altra, mentre i pulsanti sul lato destro servono per selezionare e confermare le funzioni o per tornare al menu precedente.

Display

Amazfit mantiene bassi i costi non utilizzando un display in cristallo zaffiro ma bensì in Gorilla Glass. Il T-Rex 2 era facilmente leggibile sotto la luce diretta del sole e la nuova versione non fa differenza. Il display AMOLED da 1,50″ pollici offre colori vivaci e neri profondi, con una risoluzione di 480 x 480 pixel (con una luminosità massima di 2.000 nit²) che consente di leggere facilmente tutte le informazioni, anche in condizioni di forte luce esterna. Attivando la visualizzazione notturna, i dati verranno illuminati in rosso, verde o arancione, facilitando la lettura in ambienti bui. L’AMOLED non solo migliora l’estetica, ma anche l’efficienza energetica, poiché consente a pixel neri di spegnersi completamente, prolungando così la durata della batteria.

Funzionalità e prestazioni

L’Amazfit T-Rex 3 è equipaggiato con una serie di sensori avanzati per il monitoraggio dell’attività fisica e delle condizioni di salute. Tra questi, troviamo il GPS a doppia banda, il monitoraggio continuo del battito cardiaco, il monitoraggio del sonno e la possibilità di tracciare oltre 170 modalità sportive, che vanno dalle camminate in montagna al nuoto, passando per la corsa, il ciclismo e persino il triathlon. Aggiungeteci anche la navigazione tramite mappe scaricabili dall’app Zepp, funzioni per la salute e decine di app e impostazioni. L’organizzazione di Zepp OS semplifica l’accesso alle diverse funzioni nonostante la profusione di opzioni di menu e contenuti on-watch. Inoltre, grazie al supporto per il rilevamento del livello di stress e il monitoraggio dell’ossigeno nel sangue (SpO2), l’Amazfit T-Rex 3 offre un monitoraggio completo della salute. La connettività Bluetooth 5.2 assicura che i dati vengano sincronizzati rapidamente con l’app Zepp, disponibile sia per dispositivi Android che iOS.

Software e interfaccia

L’interfaccia dell’Amazfit T-Rex 3 è intuitiva e ben strutturata, grazie al sistema operativo Zepp OS 4. Dal quadrante dell’orologio, scorrendo verso sinistra (o premendo il pulsante Indietro) si accede all’elenco delle app, mentre scorrendo nella direzione opposta si accede alle notifiche. Scorrendo verso il basso sullo schermo (o premendo il pulsante Su) si apre il Centro di controllo, dove è possibile attivare e disattivare il Wi-Fi, attivare la modalità Non disturbare (DnD) e altro ancora. Scorrendo verso l’alto (o premendo il pulsante Giù) si apre un elenco scorrevole di scorciatoie e widget delle app (che offrono una panoramica delle metriche o delle funzioni chiave). Infine, premendo il pulsante SEL si accede all’elenco degli allenamenti, ma è possibile modificarlo per eseguire altre azioni. È inoltre possibile aggiungere azioni di pressione prolungata per i pulsanti Su e Giù, che sono impostati su “Nessuno” per impostazione predefinita. La possibilità di utilizzare i pulsanti non è da sottovalutare soprattutto quando l’interazione tattile potrebbe essere un po’ complicata (magari a causa del sudore). Grazie allo schermo touch-enabled del T-Rex 3, è possibile – in condizioni standard – controllarlo molto facilmente tramite il tocco. È anche molto reattivo, quindi non ci sono ritardi quando si cambia visuale. Tuttavia, a volte ci sono funzioni a cui è possibile accedere solo toccando il touchscreen, poiché a queste funzioni non è assegnato alcun pulsante. Il vetro sembra avere un rivestimento anti-impronte piuttosto buono.

Connettività e funzionalità

L’Amazfit T-Rex 3 supporta la connettività con i principali servizi di fitness e salute, come Strava, Google Fit e Apple Health, permettendo agli utenti di sincronizzare i propri dati con facilità. È anche dotato di funzioni smart come il controllo della musica, la gestione delle chiamate in arrivo e la possibilità di controllare la fotocamera del telefono a distanza. Per quanto riguarda la precisione, il T-Rex 3 è per lo più un solido performer. Più di ogni altra cosa, però, è costante, e questo è ciò che conta di più in uno smartwatch e in un’app mobile per il monitoraggio. L’unica attività monitorata che ha avuto risultati discutibili è stato il sonno. Chi vi scrive, causa figlia piccola, non ha un sonno regolare, pur svegliandosi nel cuore della notte più e più volte e rimanendo svegli per circa dieci minuti, quei periodi di veglia non si sono riflessi nei dati di monitoraggio del sonno.

In termini di “calcolo passi”, il T-Rex 3 ha superato brillantemente i test con un’accuratezza eccellente. Pochissimi, e il più delle volte, nessun passo falso. Seduti alla scrivania, l’orologio non ha mai contato alcun passo come altri smartwatch. Per testare l’accuratezza del conteggio dei passi, contiamo manualmente i passi per poi confrontarli con il risultato finale del monitoraggio dell’orologio. Abbiamo constatato un “margine di errore” di circa 15 passi; considerando che molti orologi sbagliano di decine se non centinaia di passi, possiamo dire che il risultato è eccellente. Il rilevamento automatico dell’allenamento, d’altro canto, è un’altra vera delizia. La capacità del T-Rex 3 di riconoscere quando l’utente ha smesso di allenarsi e di terminare automaticamente un allenamento è impressionante. Ad esempio, quando si finisce di camminare, l’orologio invierà un segnale acustico per far sapere che ha riconosciuto che ci si è fermati. A quel punto, è possibile toccare Finish o attendere l’interruzione automatica dell’allenamento entro pochi minuti.

App Zepp Health con nuovo design

L’app Zepp è relativamente recente e ha ampi margini di miglioramento. La dashboard continua a essere il punto di accesso principale, con i tre aspetti principali (Sonno, Prontezza e Sforzo) e una serie di metriche per il giorno corrente o precedente. L’uso di tile è stato notevolmente ridotto, il che, rende il layout più chiaro. Le metriche possono essere mostrate o nascoste in base alle preferenze individuali. È facile cambiare visualizzazione per ottenere informazioni dettagliate sul sonno, sulla prontezza o sullo sforzo.

Controllo vocale e Zepp Flow

Non del tutto nuova, ma nuova per la serie T-Rex, è l’integrazione di Zepp Flow, che consente il controllo vocale dell’orologio tramite GPT-4 di OpenAI. Grazie all’intelligenza artificiale generativa, questa funzionalità funziona senza parole chiave predefinite, abilitando i comandi in linguaggio naturale. Nella nostra prova, ha funzionato incredibilmente bene. La parte interessante è che non solo è possibile controllare le funzioni dell’orologio, ma anche porre domande generali e ottenere risposte direttamente sull’orologio. Tuttavia, ci sono due piccole limitazioni: Senza le cuffie abbinate, le risposte vengono mostrate solo in formato testo poiché il T-Rex 3 non ha un altoparlante. Per comandi vocali più complessi, è necessario che uno smartphone associato sia nelle vicinanze. Tuttavia, è una funzionalità con un grande potenziale che può essere ulteriormente esplorata nel tempo.

Musica: archiviazione e riproduzione

Amazfit offre da parecchio tempo la possibilità di archiviare e riprodurre file MP3. Questa funzionalità è disponibile anche sul T-Rex 3. Purtroppo questa funzionalità continua ad essere un po’ sottoutilizzata per diversi motivi:

  • Mancanza di supporto per i servizi di streaming: In un’epoca in cui i servizi di streaming forniscono l’accesso principale alla musica, manca il supporto a servizi popolari come Spotify, Amazon Prime Music o YouTube Music.
  • Trasferimento dati complicato: Questo non lascia agli utenti altra scelta se non quella di trasferire la musica come file MP3 prima sullo smartphone e poi sull’orologio tramite l’app Zepp. Impostare una connessione Wi-Fi tra l’orologio e l’app è complicato, poiché lo smartphone sceglie ripetutamente la rete Wi-Fi “migliore” con accesso a Internet, terminando il caricamento MP3. Solo disattivando la connessione automatica alla rete domestica si ottiene il risultato desiderato.
  • Mancanza di funzionalità organizzative: Una volta che la musica è sull’orologio, non ci sono opzioni per organizzare il contenuto. Non è possibile creare né directory né playlist. Le due playlist predefinite, “Preferiti” e “Musica da jogging”, mostrano che la funzionalità è disponibile in linea di principio ma è molto limitata nel suo utilizzo tramite l’orologio e l’app.

Questa funzionalità potrebbe essere notevolmente migliorata se l’app visualizzasse i contenuti sull’orologio e consentisse agli utenti di creare cartelle e playlist direttamente all’interno dell’app.

Allo stato attuale, la funzionalità sembra un po’ monca. Tuttavia, il fatto che la gestione dei file MP3 potrebbe essere migliorata con un semplice aggiornamento dell’app, dà speranza.

Escursioni? Perché no!

Non siamo avventurieri, ma ci piace camminare e per questo motivo abbiamo avuto modo di testare i vari sensori dello smartwatch. Oltre al sensore di frequenza cardiaca BioTracker PPG, c’è un sensore di accelerazione, un giroscopio, un sensore geomagnetico, un sensore barometrico e un sensore di temperatura. Inoltre, c’è un GPS dual-band, accesso a sei sistemi di posizionamento satellitare e la possibilità di controllare le modalità GPS per risparmiare sul consumo della batteria a seconda della potenza del segnale GPS nelle modalità Escursionismo e Arrampicata. Durante le nostre “escursioni urbane”, abbiamo trovato il GPS dual-band eccellente nonostante gli edifici nei dintorni, che spesso distorcono i segnali GPS. Il T-Rex 3 ha molto da offrire per quanto riguarda il GPS e l’outdoor. Come ad esempio il poter scaricare mappe offline per la navigazione (con una modalità di visualizzazione scura o chiara con dettagli come specchi d’acqua e aree più verdi, tutti facilmente identificabili). Lo si fa direttamente con l’app Zepp. Digitando una posizione nella casella di ricerca dell’app è possibile scaricare quell’area della mappa sull’orologio (dimensioni massime: 400 x 675 km). La mappa apparirà automaticamente quando sarete in modalità allenamento. Con questo splendido display, le mappe topografiche hanno un aspetto fantastico. È anche possibile trovare formati di terze parti GPX, TCX, KML e altri, scaricarli e aggiungerli all’orologio tramite l’app Zepp. Con i file GPX, potete scaricare percorsi escursionistici e usarli per la navigazione, insieme a un bel po’ di informazioni. Panoramiche sull’altitudine, analisi della pendenza e un ritorno in linea retta alla posizione di partenza, che mostra un percorso dritto per tornare all’inizio che non tiene conto degli ostacoli del tragitto. C’è anche una navigazione backtrack, che vi riporta all’inizio in base al percorso precedentemente percorso. Nei test, quest’ultima ha funzionato abbastanza bene, mentre una linea retta non è pratica nei paesaggi urbani o in montagna. L’utente può usare il touchscreen per spostarsi sulla mappa e per ingrandire, il che, sebbene non sia molto fluido, è in linea con altri competitor.

E per quanto riguarda il monitoraggio della frequenza cardiaca? Nella norma e assolutamente migliorabile. C’è un sensore ottico PPG per coprirla e anche il supporto per associare sensori di monitoraggio della frequenza cardiaca esterni. Ha costantemente fornito valori affidabili e comparabili ma durante rapidi cambiamenti della frequenza cardiaca, affronta le stesse sfide di molti concorrenti e quindi non si distingue né in modo positivo né negativo.

Una delle caratteristiche che abbiamo preferito del T-Rex 3 è la possibilità di creare modelli di allenamento che includono un lungo elenco di movimenti con pesi liberi. Altri orologi fitness consentono di impostare allenamenti a intervalli, completi di periodi attivi e di riposo, ma non vanno oltre. L’app Zepp consente di fare stacchi da terra, ad esempio, e di far rilevare all’orologio le ripetizioni e il relativo periodo di riposo, tra le serie e registrare il peso spostato. Infine, dall’estate dell’anno scorso, Amazfit offre la metrica Readiness Score (Prontezza) su vari orologi. Questa metrica valuta diversi aspetti del recupero dalla notte precedente e li riassume in un punteggio compreso tra 0 e 100. Il punteggio è pensato per riflettere quanto l’utilizzatore sia pronto per le attività imminenti. La prontezza è in genere una funzione utile per ottenere una rapida panoramica del proprio stato di recupero. Troviamo davvero utile che Amazfit fornisca approfondimenti sui diversi aspetti che contribuiscono al punteggio complessivo. Ci sono approfondimenti ancora più dettagliati disponibili nell’app (come recupero fisico, mentale, rischio apnea nel sonno, temperatura della pelle …). Per chi fosse interessato, ulteriori informazioni di base sui singoli aspetti possono essere trovate direttamente, navigando fra le schede.

Batteria

Uno degli aspetti che più colpisce dell’Amazfit T-Rex 3 è la durata della batteria. Grazie alla batteria da 700 mAh, questo smartwatch è in grado di offrire fino a 27 giorni di autonomia con un utilizzo standard, che include monitoraggio dell’attività, notifiche e occasionali sessioni di GPS. Se si utilizzano più frequentemente il GPS e i sensori di attività, la durata si riduce a circa 13 giorni (modalità accurata GPS: 42 ore e modalità GPS a lunga durata della batteria: 114 ore), ma è comunque impressionante per uno smartwatch di questo calibro. Ci sono modalità aggiuntive, più restrittive, che portano ad una durata di 81 giorni di batteria. Attivando la modalità di risparmio della batteria si arriverà a 40 giorni circa. Nei test, abbiamo ottenuto una durata della batteria che andava dagli undici ai quindici giorni. Ciò includeva il monitoraggio del sonno notturno, almeno tre allenamenti di un’ora a settimana con musica riprodotta su auricolari Bluetooth, display sempre acceso attivato, riconoscimento automatico dell’allenamento, monitoraggio della frequenza cardiaca non legata all’allenamento impostato su intervalli di un minuto e ogni altra funzionalità che ci venisse in mente di attivare.

Zepp Aura

All’interno dell’app Zepp, troviamo anche Zepp Aura; un servizio in abbonamento progettato per migliorare la gestione del sonno e dello stress, attraverso un assistente per il benessere, report personalizzati e paesaggi sonori rilassanti. Potenziato dalla IA e da una tecnologia di base brevettata, Zepp Aura si accoppia con l’orologio, anello o cinturino Amazfit per recuperare i dati più accurati e generare consigli personalizzati per raggiungere il proprio benessere. Non lo troviamo indispensabile ma è sicuramente un’aggiunta in più all’offerta complessiva!

Commento finale

L’Amazfit T-Rex 3 è un ottimo smartwatch per chi cerca un dispositivo robusto e ricco di funzionalità per l’attività fisica e la salute. La sua resistenza, combinata con un’ottima autonomia (di circa 27 giorni), uno schermo AMOLED circolare da 1,5 pollici super luminoso con una luminosità massima di 2.000 nit e un ampio ventaglio di funzionalità, lo rende perfetto per sportivi, amanti dell’avventura o per chiunque desideri un dispositivo durevole nel tempo. Sebbene non possieda alcune funzionalità avanzate di smartwatch più costosi, il T-Rex 3 offre un equilibrio ideale tra resistenza, prestazioni e prezzo. Se la priorità è la durabilità e il monitoraggio sportivo, è difficile trovare un dispositivo migliore a questo prezzo.

Deliver At All Costs, il nuovo trailer rivela la data di uscita del folle titolo Konami

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Konami e lo studio svedese Far Out Games hanno condiviso un nuovo trailer per Deliver At All Costs, confermando che l’adrenalinico gioco di azione sarà disponibile dal 22 Maggio 2025.

Il titolo arriverà per PlayStation 5, Xbox Series X|S, Steam, GOG ed Epic Games Store. Proprio attraverso quest’ultima piattaforma il titolo sarà inoltre disponibile gratuitamente. A tale riguardo i giocatori possono attivare fin da ora le notifiche per essere avvisati quando il gioco sarà disponibile per il download gratuito. Questa incredibile offerta durerà solo per una settimana dopo l’uscita ufficiale.

Deliver At All Costs ha già catturato l’attenzione di migliaia di giocatori che hanno avuto l’occasione di sperimentare l’imprevedibile action distruttivo grazie all’esplosiva demo disponibile durante il recente Steam Next Fest.

Siamo nel 1959, in piena era di rock ‘n’ roll, abiti a pois e un perenne timore dell’annientamento nucleare incombente. Vesti i panni di Winston Green, uno sfortunato corriere dal temperamento focoso e dal passato misterioso, che deve consegnare a tutti i costi un carico a dir poco insolito, lasciando dietro di sé una scia di caos e distruzione nel nostro nuovo gioco Deliver At All Costs!

Attraversa la città in ambienti tutti da distruggere, seminando il caos a bordo di un’ampia varietà di veicoli. Effettua consegne e affronta missioni bizzarre, ognuna con stili di gioco e meccaniche unici. Non saprai mai che cosa aspettarti: dalla consegna di un pesce spada fin troppo vivace allo smaltimento di una grande bomba sull’orlo dell’esplosione!

Esplora un mondo complesso con grandi ambienti semi-aperti a piedi o a bordo del tuo veicolo. Non far arrabbiare i cittadini o reagiranno alle tue azioni nel modo più imprevedibile.

In mezzo al caos e alla distruzione, ti attende una storia misteriosa e piena d’intrighi suddivisa in tre atti, con un cast di personaggi unici e memorabili. Osserva Winston precipitare negli abissi della follia.

Immergiti nell’atmosfera degli anni 50 grazie a un’estetica e a una musica evocativa, che rendono omaggio a quell’epoca mitica. Grazie a elementi di design anni ’50, una colonna sonora originale, annunci radiofonici, doppiaggio in inglese e un’interfaccia utente adeguata ai tempi, il gioco cattura l’essenza di ciò che ha reso iconici gli anni 50!


Recensione MLB The Show 25, il viaggio definitivo nel mondo del baseball

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Quando si tratta di giochi sportivi, MLB The Show non è secondo a nessuno. Un gameplay ricco di funzionalità, avvincente e miglioramenti anno dopo anno, fanno sì che il titolo si distingua costantemente, dimostrando che il team che ci lavora si preoccupa davvero di offrire un’esperienza di livello. MLB The Show 25 – la nuova iterazione dedicata al baseball americano – segna il 20° anniversario dal lancio della serie nel 2005, e il gioco di quest’anno non è soltanto una vera e propria lettera d’amore al baseball come lo è stato The Show 24, ma è anche (e soprattutto) un enorme “grazie” ai fan che hanno avuto fiducia nella serie negli ultimi due decenni. The Show 25 prende tutti gli elementi migliori che gli appassionati hanno amato negli ultimi anni, smussando i punti dolenti e proponendo un pacchetto completo che nulla ha da invidiare ad altri iconici sport USA: NFL, NBA o NHL.

Il gioco è attualmente disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch.


Versione testata: PlayStation 5


Realizzato dagli appassionati di baseball, per gli appassionati di baseball, MLB The Show 25 presenta una suite completa di lievi ma significativi miglioramenti relativi al gameplay e all’usabilità che lo rendono il titolo della Major League Baseball più completo mai realizzato fino ad oggi. Nello specifico, non dissimilmente agli ultimi due capitoli precedenti (MLB The Show 23 e The Show 24), si hanno a disposizione ancora le diverse opzioni quando si tratta di battuta, lancio e difesa. In particolar modo, i ragazzi di San Diego Studios hanno aggiunto una nuova meccanica relativa alla battuta; chiamata Ambush Hitting; l’idea è piuttosto semplice: dovrete scegliere o meglio carpire se il lancio in arrivo sarà dentro o fuori (ma rischiando penalità in caso di errore) la zona di strike. La scelta può essere effettuata attraverso la levetta analogica destra, spostandola verso sinistra o verso destra. Se la scelta sarà stata eseguita correttamente, otterrete un piccolo boost al colpo. Potrete persino vedere il cursore diventare un po’ più grande, il che renderà più facile colpire la palla che arriva dal lato prescelto. Si tratta sicuramente di un’aggiunta interessante, ma che non va a cambiare radicalmente le carte in tavola. Nella nostra esperienza, lo svantaggio di sbagliare è stato significativamente più grande dell’indovinare, in una sorta di rischio-ricompensa, che abbiamo particolarmente sentito soprattutto nei momenti critici della partita, ad esempio quando è stato necessario segnare assolutamente un punto o effettuare una battuta decisiva con un battitore mediocre.

I giocatori possono optare per un sistema di battuta old-school che sfrutta i pulsanti frontali per l’input, oppure usare l’input stick-flick che The Show ha reso popolare. Altre aggiunte al gameplay riguardano il Player Lock tramutato in una sorta di visuale in prima persona che permette di vedere le braccia e i guanti del giocatore; un qualcosa che nei trailer degli scorsi mesi veniva mostrato più spesso di quanto non si veda effettivamente nel gioco. Anche la fisica della palla è stata migliorata, con rimbalzi e traiettorie più fedeli alla realtà, aumentando il livello di sfida per i giocatori così come i movimenti dei giocatori, specialmente in fase difensiva, affinati per offrire un’esperienza più fluida e naturale. Altresì, il gioco è godibile perfettamente sia da chi è alla ricerca di un’esperienza casual ma anche da chi desidera il realismo e la simulazione. Ci sono anche opzioni di difficoltà dinamiche attraverso le quali MLB The Show 25 si adatta automaticamente alle prestazioni del giocatore. In pratica, tutto e qualsiasi aspetto in MLB The Show 25 può essere modificato o personalizzato a seconda del proprio stile di gioco, dando ai giocatori un controllo quasi completo sul gameplay. Una volta che i giocatori avranno trovato lo stile di gioco che desiderano, saranno liberi di tuffarsi nelle estese modalità di MLB The Show 25, con una vertiginosa quantità di contenuti da scoprire.

Modalità di gioco

Tutte le modalità note, sono presenti in The Show 25, tra cui Road to the Show, Diamond Dynasty, March to October, Franchise e Storylines. Oltre a queste, è possibile competere con altri giocatori online, giocare una modalità retrò, sfide settimanali e altro ancora. In questa recensione, ci concentreremo principalmente su RTTS e Storylines e tratteremo anche Diamond Quest

Road to the Show

Questa modalità inizia a essere davvero intrigante. Road to the Show ha ricevuto un grande aggiornamento quest’anno: la possibilità di giocare partite di livello liceale e universitario. Per essere chiari, la modalità di gioco non offre l’interezza di entrambi i livelli, ma piuttosto frammenti di ciascuno. Al liceo vi cimenterete in una manciata di partite, inclusa l’opzione di provare a raggiungere i campionati statali nell’ultimo anno. Una volta terminato, sarete in grado di partecipare all’MLB Combine e poi tentare la fortuna nel draft o al college. Il college è simile al liceo, in quanto consente di giocare durante l’ultimo anno. San Diego Studios ha incluso un totale di otto scuole nel gioco. Andare in queste scuole ha i suoi vantaggi in termini di esposizione e sviluppo delle abilità ma alla fine la scelta spetta a voi. E dipende da quali college vi stanno attivamente osservando. Ci sono piaciute molto le nuove aggiunte sia relativamente al liceo che al college. Mentre le scelte per i college sono un po’ limitate, l’implementazione aggiunge un po’ più di realismo alla modalità. In parole povere, fornisce un po’ più di retroscena e di importanza al personaggio creato, il quale può confrontare ogni franchise MLB per vedere chi ha più profondità in una certa posizione e quale situazione potrebbe portare al percorso più semplice per le major. e magari arrivare alla Hall of Fame.

Ai giocatori – inoltre – viene data totale libertà quando si tratta di creare il personaggio in Road to the Show di MLB The Show 25, dal genere, alle posizioni, alle statistiche iniziali. MLB The Show 25 offre un’ampia personalizzazione del personaggio e consente persino ai giocatori di scansionare il proprio volto se lo desiderano. Come con tutte le tecnologie di scansione del volto, questo può portare ad alcuni giocatori personalizzati dall’aspetto buffo, ma dopo alcuni tentativi, i giocatori dovrebbero essere in grado di ottenere un risultato abbastanza simile alla loro controparte reale.

l sistema di progressione dei giocatori è stato rinnovato. Ora è stato introdotto un sistema di token per categorie generali come Contatto, Potenza, Campo, Lancio e Baserunning. Questi vengono eseguiti in blocchi di token (o perks). D’altra parte, è possibile ancora esaminare le statistiche individuali all’interno di ciascuna categoria per i relativi aggiornamenti. È un po’ differente rispetto al consueto e – a nostro giudizio – potrebbe rendere gli aggiornamenti un po’ più rapidi per i giocatori. Tuttavia, abbiamo riscontrato che il sistema di progressione – alla lunga – può risultare ripetitivo.

È facile farsi coinvolgere totalmente dal proprio giocatore personalizzato, anche se la modalità non è priva di inconvenienti. La mancanza di doppiaggio di Road to the Show è strana e i dialoghi scritti sono spesso scadenti. Così come la possibilità di poter partecipare solo a partite nelle leghe minori e maggiori. Sarebbe bello se in futuro venisse adottato un approccio in stile NBA 2K è il suo concetto di mondo aperto dove i giocatori possono girovagare per la città e interagire con altri giocatori e coach oltre a giocare in campo, magari aggiungendo alcuni compiti secondari da completare per ottenere ricompense aggiuntive, sarebbe un bel cambiamento di ritmo.

Storylines 

Storylines torna in The Show 25 per La Negro Leagues – Stagione 3. Ancora una volta narrata da Bob Kendrick, questa stagione mette sotto i riflettori tre star: James “Cool Papa” Bell, Wilber “Bullet Joe” Rogan e Norman “Turkey” Stearnes. Ci sono sette episodi per giocatore, per un totale di 21 da giocare. Gli episodi questa volta sono piuttosto vari, e offrono lancio, battuta e difesa. Non eravamo ferratissimi sulla carriera dei giocatori in questione, quindi è stato bello scoprire le loro vite di questi pionieri dello sport e come hanno superato ostacoli incredibili per avere un impatto sul gioco del baseball. A differenza di The Show 24, la versione di quest’anno offre solo gli episodi della Negro Leagues Storyline. Speravamo davvero di vedere la continuazione delle “gesta” di Derek Jeter anche quest’anno, ma purtroppo non è stato così. È possibile che la motivazione di non includere Jeter nel gioco sia dovuta agli aggiornamenti di Road to the Show, Diamond Dynasty e altre modifiche. Ma tutto sommato, va bene anche così!

Diamond Quest

La modalità online più popolare della serie è stata rinnovata, eliminando le stagioni restrittive degli anni precedenti in favore di una progressione più lineare. L’obiettivo di Diamond Dynasty è collezionare carte giocatore e costruire una squadra formidabile. Sebbene tanti altri titoli si avvalgano di microtransazioni, MLB The Show le ha introdotte costantemente in un modo meno evidente e invasivo. Una delle aggiunte più interessanti è la “Diamond Quest”, una modalità roguelike con elementi in stile gioco da tavolo, che offre sfide rapide (con tanto di scontri speciali con i boss) o partite più lunghe e strutturate in cui è possibile ottenere ricompense. I giocatori tirano un dado e si muovono su un tabellone, affrontando varie sfide in cambio di ricompense ed evitando penalità. Si tratta di una divertente nuova aggiunta all’ampio elenco di modalità di gioco di Diamond Dynasty.

Grafica e tecnica

The Show 25 ha un aspetto, un suono e delle prestazioni quasi simili ai due titoli precedenti della serie. La grafica è buona, e il livello di dettaglio è convincente (anche se c’è ampio margine di miglioramento), sia per quanto riguarda gli stadi e gli ambienti esterni e sia per quanto riguarda gli atleti (con modelli dei giocatori dettagliati sebbene non esenti da piccole sbavature) e un sistema di illuminazione migliorata (con riflessi sui caschi e la polvere che viene sollevata mentre i battitori corrono verso le basi). L’audio è perfetto con il commento ancora una volta gestito da Boog Sciambi e Chris Singleton. Il telecronista che è stato aggiunto l’anno scorso è qui anche per il commento delle partite di liceo, college e minor league. Tutti gli altri aspetti o meglio effetti ambientali udibili nelle partite di Major League, dal rumore della mazza, alle palle che colpiscono i guantoni e al boato della folla, sono a dir poco fantastici e vi immergeranno ancora di più nell’azione. Da segnalare – infine – che il gioco (come da tradizione) non è localizzato in italiane né per quanto riguarda i testi e i menu né per quanto riguarda il parlato.

Commento finale

MLB The Show 25 è un’edizione incredibile e ben rifinita della celebre serie, con miglioramenti che ne accrescono la profondità e l’accessibilità. Le nuove animazioni, le modalità rinnovate (in particolar modo RTTS e Diamond Dynasty), un gameplay ancora più solido e stratificato, molto divertente e che riesce a catturare perfettamente l’essenza della MLB, e il focus sulla storia del baseball lo rendono – ad oggi – il miglior gioco di baseball disponibile sul mercato.