Recensione Assassin’s Creed Mirage, un (gradito) ritorno al passato

Il mese di Ottobre 2023, è un mese incredibilmente impegnativo per l’industry videoludica, poiché è ricco di uscite a dir poco “strepitose” come Alan Wake 2, Marvel’s Spider-Man 2, Sonic Superstars, Forza Motorsport (qui la nostra recensione completa), Super Mario Bros. Wonder, Detective Pikachu: Il Ritorno e tanti altri. Fra le migliori uscite, c’è sicuramente Assassin’s Creed Mirage che uscirà il 5 ottobre su PlayStation 4, PlayStation 5, PC Windows, Xbox One, Xbox Series X|S, Amazon Luna e iOS se siete possessori di un iPhone 15 Pro. I giocatori indosseranno i panni di Basim, introdotto per la prima volta in Assassin’s Creed Valhalla, e scopriranno come è arrivato a unirsi agli Occulti. La particolarità del nuovo prodotto targato Ubisoft, è che a differenza delle uscite degli ultimi anni, torna ad essere un action adventure puro caratterizzato da una mappa decisamente più “contenuta” proponendo – pertanto – un pacchetto relativamente “piccolo” e più “snello” (con una durata di circa 20 ore), in una sorta di “back to the past“, che lo avvicina alle iterazioni originarie (omaggiandole) come Assassin’s Creed e Assassin’s Creed 2 ma anche proiettando la serie verso un glorioso futuro.


Versione testata: Xbox Series X


Alamut, la leggendaria residenza degli Assassini che posero le basi del Credo, in un omaggio al gioco che ha dato inizio a tutto.

Dimenticate la vastità dell’Inghilterra, della Grecia e la scalata piramidale dell’Egitto, stavolta vi ritroverete a Baghdad (all’apice del suo splendore), una città densa, popolosa e piena di vitalità. Ed è proprio così che dovrebbe essere uno “scenario” di Assassin’s Creed: ben realizzato, con ogni cosa a “portati di mano” e tante attività collaterali (che preferiamo scopriate da soli) da fare, fra strade cittadine irte di pericoli e spesso affollatissime, passando per i bazar e fino ad arrivare ai tetti (che vi permettono di muovervi agevolmente dall’alto in quanto la struttura della città garantisce che i giocatori eseguano il parkour per arrivare praticamente ovunque). Mirage, insomma, riesce a catturare e a riproporre ciò che ha reso la serie così speciale riportandola (finalmente) e nel miglior modo possibile, alle sue radici.

La città abbaside è il centro nevralgico commerciale più importante della Via della Seta. Un luogo attrattivo per viaggiatori, commercianti, scienziati e studiosi dall’impero e non solo. Questo contesto storico favorisce numerose opportunità di gioco e narrative, sfruttando al massimo questo “parco giochi urbano” altamente coinvolgente e reattivo.

Storia

Mirage è ambientato 9 secoli dopo Origins, in un’epoca in cui gli Assassini erano ancora conosciuti come gli Occulti. Il gioco esplora il background di Basim nei panni di un giovane ladro cresciuto nella Baghdad del IX secolo offrendo nuove chiavi per comprendere il personaggio e la narrativa del gioco può essere pienamente apprezzata senza una conoscenza preliminare del contesto del franchise. Valhalla – dove per la prima volta facciamo la conoscenza di Basim, racconta la storia di Sigurd ed Eivor, due guerrieri vichinghi che decidono di lasciare la Norvegia per l’Inghilterra, alla ricerca di un luogo dove stabilirsi per il loro clan. Basim, che incontrò Sigurd intorno all’870 mentre gestiva gli Occulti a Costantinopoli, decide di seguirli, accompagnato dal suo giovane apprendista Hytham. Mentre Sigurd e Basim viaggiano attraverso quei nuovi regni, indagando sui misteri di un’antica civiltà scomparsa da tempo, Basim scopre una verità che sospettava su Sigurd ed Eivor. In effetti, Sigurd sembra essere la reincarnazione del dio nordico Tyr e Eivor di Odino, il Padre di Tutti. La narrativa di AC Valhalla rivela anche la vera identità di Basim, come reincarnazione di un antico dio …

Gameplay

In termini di gameplay, una fondamentale differenza rispetto al passato, risiede nel sistema di notorietà (su tre livelli) di Mirage, questa volta non è così facile attraversare un gruppo di guardie “ostili” senza essere minimamente notati e/o scoperti (in questo nuovo capitolo è davvero difficile combattere gruppi di due o più nemici, quindi occhio). Più problemi causerete (uccidere, rubare, borseggiare sono fra questi) e più attenzione dei nemici attirerete, come arcieri e guardie pesantemente armate. I civili – inoltre – reagiranno alla vostra presenza e vi indicheranno in mezzo alla folla se non sarete così lesti da “mimetizzarvi” in mezzo a loro e le guardie collaboreranno fra loro (comunicando) per stanarvi il più possibile e portare a completamente “la caccia” (anche se talvolta, l’IA non è proprio brillantissima. Insomma, anche sotto questo punto di vista, per i giocatori che hanno vissuto i primi capitoli di Assassin’s Creed, si ha un certo senso di “familiarità” con l’atmosfera degli “inseguimenti” che contribuisce (a nostro giudizio) a riportare – con questa iterazione – la serie ai fasti passati.

I Gettoni e i token favore, in Assassin’s Creed Mirage, sono una forma di valuta che può essere utilizzata per incassare favori (ma anche per accedere a nuove interessanti opportunità) con funzionari, studiosi, commercianti e abbassare il livello di notorietà. La loro introduzione sta a significare che non è semplice come per Ezio “far cadere l’attenzione su di sé” lanciando qualche manciata di monete d’oro e questo aggiunge quel qualcosa in più su come andrete ad interagire con la città di Baghdad e i suoi quartieri. Resta altresì possibile ridurre il “livello di notorietà” strappando i manifesti attaccati ai muri; ma attenzione, dovrete farlo con una certa discrezione, perché i cittadini potrebbero chiamare le guardie.

In termini di combat system, in Mirage, non abbiamo notato particolari differenze rispetto ad Odyssey o Valhalla (tant’è che le meccaniche generali di Mirage, ad esclusione del sistema caratterizzato dal “numero di danni” che lascia nuovamente spazio alla barra della salute, sembrano praticamente identiche ai due citati titoli). Risulta essere piuttosto divertente e “serrato”, con scontri – che una volta portati a risoluzione – vi lasceranno un certo senso di appagamento. Badate bene che sebbene le meccaniche siano pressoché identiche, con un lieve ritorno al passato, gli scontri in Mirage richiederanno tutta la vostra attenzione. Non ci sono combattimenti “semplici”, non aspettatevi situazioni simil Assassin’s Creed 2, i nemici sono più “smart”, preparati, reattivi ed impegnativi. Se vi buttate a capofitto nello scontro (senza utilizzare il sempreverde “Occhio dell’Aquila“), ne uscirete con le “ossa rotte” o quasi; la migliore “tattica” è quella di individuare i nemici e di affrontarli in modalità stealth (sfruttando quanto offre lo scenario di gioco: paglia, tetti, ecc.), in modo tale da evitare che possano chiamare rinforzi (che non tarderanno ad arrivare), costringendovi ad una fuga rapida o ad uno scontro “all’ultimo sangue”.

A tal fine, il combattimento furtivo è dove Assassin’s Creed Mirage brilla per davvero. Muoversi celati nell’ombra e nascondersi quando la situazione si sta “riscaldando” sembra più immersivo, coinvolgente e soddisfacente. Cercherete in tutti i modi di mimetizzarvi e – al momento giusto – uscire allo scoperto per ammazzare il nemico di turno. Per la prima volta da innumerevole tempo, Assassin’s Creed sembra di nuovo autentico, offrendo una vera esperienza stealth, simile ai primi capitoli della serie. Ogni missione, infatti, è un piccolo sandbox con percorsi multipli e guardie che possono essere abbattute (con la lama celata o mediante i coltelli da lancio) o semplicemente essere evitate o raggirate (a mezzo di utili attrezzi, come bombe fumogene, trappole non letali ecc.) con la furtività (ben ponderata). Quando Basim verrà individuato, lascerà dietro di sé un “fantasma” in modo che i giocatori conoscano l’area in cui le guardie andranno effettivamente ad indagare. Quando siamo stati individuati – più per un mero errore di valutazione che per la prontezza della IA (che comunque risulta essere decisamente convincente) – siamo riusciti a sfruttare questa “conoscenza” per aggirare alcuni edifici ed entrare nel luogo di destinazione finale e comodamente attraverso la porta principale mentre le guardie ci cercavano sul retro. Inoltre, Ubisoft ha pensato davvero a come impreziosire la meccanica stealth in questione. Infatti, più utilizzerete lo stealth e più sarete ricompensati. Eseguendo tali “intelligenti” manovre, otterrete un’abilità utile che vi consentirà di eliminare rapidamente piccoli gruppi di guardie.

Nel gioco sono inoltre disponibili 6 strumenti che vi aiuteranno nell’approccio furtivo e che sono facilmente accessibili – a seconda delle situazioni – dalla ruota degli strumenti. A seconda del proprio e personalissimo stile di gioco, tali strumenti possono essere potenziati, andando in tal modo, a proporre un’esperienza ancora più personale.

Le meccaniche stealth non sono soddisfacenti da utilizzare soltanto durante i combattimenti, infatti, ci hanno particolarmente entusiasmato su altri interessanti fronti. Nello specifico, Basim può borseggiare civili e soldati per raccogliere oggetti unici (chiavi, oggetti di missione, argento, materiali artigianali…) e utilizzare la meccanica furtiva quando la situazione richiede di intrufolarsi senza essere scoperti. Un breve esempio? Attraverso l’Occhio dell’Aquila, abbiamo identificato il personaggio che aveva addosso una chiave, siamo riusciti ad eseguire l’uccisione dai cespugli e abbiamo ottenuto la suddetta chiave. Siamo entrati dove dovevamo entrare, abbiamo portato a compimento quanto richiestoci e siamo andati via sgattaiolando, lontani da occhi indiscreti. Insomma, sebbene si tratti di un breve esempio, vi fa chiaramente capire che lo stealth in Mirage è tutto, spingendovi a ricercare manovre furtive intelligenti.

Detto questo, se lo scontro “fisico” dovesse essere inevitabile, sappiate che le meccaniche di schivata, parata e di contrattacco – eseguite con il giusto tempismo – possono (ancora) portare all’esecuzione di uccisioni non soltanto soddisfacenti (sebbene il tutto caratterizzato da un tasso di sfida tarato verso l’alto rispetto ai primi prodotti dello sviluppatore canadese) ma anche piuttosto divertenti (con delle animazioni tutto sommato ben fatte). Affrontare gruppi di nemici frontalmente, anche se praticabili, e anche se acquisirete dimestichezza nel combattimento, resterà una sfida, e – per forza di cose – ricercherete ad ogni costo di evitarli (anche perché, in Mirage, non è possibile eseguire assassinii continui come accade nella trilogia di Ezio, il che lo rende ancora più realistico e divertente).

Grafica e tecnica

Mirage permette di selezionare due modalità su Xbox Series X, Performance e Qualità. In modalità Performance raggiunge i 60 fps, ma purtroppo alcune parti del gioco perdono molti dettagli e finiscono per sembrare come se provenissero dalla trascorsa generazione di console. La modalità Qualità, sebbene faccia sì che il gioco abbia un aspetto decisamente migliore e più pulito, non riesce a raggiungere i 30 fps solidi. Questo rappresenta una nota piuttosto negativa per un titolo in uscita quasi a fine 2023. 

Per quanto riguarda l’aspetto puramente grafico, gli ambienti sono stati ben costruiti e caratterizzati; dalle affollate strade del Bazar ai lussureggianti giardini, ogni luogo è una vera e propria opera d’arte. L’attenzione all’accuratezza storica è encomiabile, con l’architettura, l’abbigliamento e i paesaggi meticolosamente ricreati. Gli effetti luce, le transizioni meteorologiche e le animazioni dei personaggi del gioco sono state finemente realizzate, rendendo l’esplorazione di questo mondo antico un’esperienza davvero coinvolgente. Tuttavia, le animazioni facciali dei personaggi non ci sono sembrate troppo convincenti (le solite gioie e dolori targati Ubisoft). Detto questo, se volete dare un aspetto retrò al gioco, sappiate che è disponibile un filtro che vi permetterà di vivere l’esperienza in stile AC 1 mediante l’iconica tonalità blu del gioco originale del franchising. Il gioco, è, inoltre, localizzato completamente in italiano ma per un’esperienza ancora più coinvolgente, Mirage vi da la possibilità di giocare in arabo VO, selezionando per l’appunto il pacchetto arabo. Infine, la suggestiva colonna sonora aggiunge profondità all’atmosfera del gioco, catturando l’essenza dell’antica Baghdad.

Commento finale

Assassin’s Creed Mirage sembra finalmente aver riportato la serie alle sue radici e lo fa nel miglior modo possibile. La storia e il gameplay sono davvero molto simili a ciò che ha reso Assassin’s Creed così popolare quando arrivò nel lontano 2007 su PlayStation 3, Xbox 360 e PC e la nuova ambientazione e le meccaniche di gioco incentrate chiaramente sullo stealth puro, anche se alcuni potrebbero storcere il naso per la drastica riduzione degli elementi RPG, funzionano, divertono e convincono. Insomma, Mirage, se come noi avete amato i primi capitoli della saga di Altair prima ed Ezio poi, rappresenta un nuovo corso che sicuramente vale la pena di sperimentare.

Ora che sapete cosa ne pensiamo di Assassin’s Creed Mirage, è venuto il momento di lanciarsi in questa meravigliosa avventura, e se siete appassionati completisti, ecco alcune risorse fondamentali
Guida ai trofei
Tutti i collezionabili Harbiyah
Tutti i collezionabili di Abbasiyah
Tutti i collezionabili di Karkh
Tutti i collezionabili della Città Rotonda
Tutti i collezionabili delle Terre Selvagge
Come sbloccare tutti i Talismani

8.2

Assassin's Creed Mirage


Assassin's Creed Mirage sembra finalmente aver riportato la serie alle sue radici e lo fa nel miglior modo possibile. La storia e il gameplay sono davvero molto simili a ciò che ha reso Assassin's Creed così popolare quando arrivò nel lontano 2007 su PlayStation 3, Xbox 360 e PC e la nuova ambientazione e le meccaniche di gioco incentrate chiaramente sullo stealth puro, anche se alcuni potrebbero storcere il naso per la drastica riduzione degli elementi RPG, funzionano, divertono e convincono. Insomma, Mirage, se come noi avete amato i primi capitoli della saga di Altair prima ed Ezio poi, rappresenta un nuovo corso che sicuramente vale la pena di sperimentare.

PRO

Mirage, riesce a catturare e a riproporre ciò che ha reso la serie così speciale | Meccaniche stealth a dir poco eccellenti | Nemici più preparati, reattivi e ostici da affrontare | Gli ambienti sono stati ben costruiti e caratterizzati ...

CONTRO

... le animazioni facciali invece, sono da rivedere | Qualche (solito) bug e glitch (seppur ridotti) | In alcuni frangenti l'IA nemica non è proprio brillantissima | Framerate in modalità Qualità ballerino |
Riccardo Amalfitano
Riccardo Amalfitano
Videogiocatore sin dalla "tenera" età, amante anche di manga, cinema e serie TV. Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente!

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