
Il sequel del JRPG per eccellenza su 3DS non delude.



Manca poco più di un mese alla beta ufficiale di Halo 5: Guardians, ma qualcuno ha pubblicato dei brevi video gameplay off-screen in bassa risoluzione della stessa che sarà giocabile alla HaloFest, scatenando subito euforia tra i fan della saga.
Ricordiamo che la data ufficiale di apertura della beta sarà il 29 Dicembre su XBOX One e coloro che hanno acquistato Halo: The Master Chief Collection potranno accedervi automaticamente.
Di seguito riportiamo i tre video visualizzabili cliccando sui rispettivi link. Buona visione!

La BlizzCon 2014 non è solo videogiochi, ma anche cinema: a tal proposito, il director del film di Warcraft Duncan Jones e il vice presidente di Blizzard Chris Metzen hanno parlato, appunto, della trasposizione cinematografica della famosa saga, dichiarando che tratterà le origini della storia, quando Umani e Orchi non erano ancora il bene e il male.
Tra gli altri dettagli, inoltre, è stato confermato l’attuale cast di attori:
Alleanza
Orda
L’uscita del film nei cinema è prevista per Marzo 2016.

Fra i tanti panel di Blizzard alla BlizzCon non poteva mancare il suo nuovo MOBA Heroes of the Storm: il presidente e CEO della compagnia Mike Morhaime ha rivelato due nuove mappe e nuovi personaggi, il tutto tramite un trailer che vi riportiamo sotto.
Per quanto riguarda i personaggi, i fan della saga di World of Warcraft conosceranno sicuramente Jaina e Thrall, mentre i Lost Vikings provengono da un vecchio titolo per SNES chiamato, appunto, The Lost Vikings. Le nuove mappe annunciate, invece, saranno “Sky Temple” e “Tomb of the Spider Queen”.
Se siete impazienti di provare il titolo, sappiate che Morhaime ha anche dichiarato che il 13 Gennaio 2015 comincerà la closed beta, sebbene non siano ancora state aperte le iscrizioni.
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Che fosse una solare giornata estiva oppure una burrascosa giornata invernale, non c’era niente di meglio da fare che restare a casa pomeriggi interi per continuare la nostra avventura punta e clicca sul nostro vecchio Amiga o chissà dove altro. Chi di noi ha vissuto quell’era si ricorderà sicuramente di The Secret of Monkey Island, di Guybrush Threepwood e del Capitano LeChuck; chi invece è più giovane, ahimè, potrebbe essere la prima volta che sente questi nomi che hanno fatto la storia del mondo videoludico (nel caso ve lo steste chiedendo, no, non si tratta dei nomi di qualche sviluppatore software). A bordo del veliero 4news vi guideremo adesso nelle terre sconfinate dell’Isola Melee, in un storia di pirati ed eroi, miti, leggende e tesori!
Senza troppi giri di parole, la trama di The Secret of Monkey Island è delle più fini ed articolate tra i titoli facenti parte dell’industria dei videogiochi; catapultati sull’Isola Melee ci troveremo ad affrontare tre prove per diventare dei veri pirati, supereremo inganni ed ostacoli, risolveremo enigmi, affronteremo mortali battaglie (d’insulti) ed infine ci troveremo a vivere un’avventura piena di emozionanti colpi di scena e tutto ciò per salvare la nostra amata e combattere il cattivo di turno (o di sempre, nel caso di questa serie), il pirata fantasma LeChuck. Tutt’oggi ci chiediamo come sia possibile che dalla peculiare trama di The Secret of Monkey Island, nessuno abbia deciso di creare una sceneggiatura per un film… speriamo che questa mancanza venga presto colmata!
La versione di The Secret of Monkey Island che abbiamo recentemente avuto modo di provare ci è stata fornita gratuitamente da GoG.com nella sua versione rimasterizzata; i meccanismi di base del titolo restano uguali, ci troveremo a muovere Guybrush all’interno dei vari scenari all’interno dei quali potremo interagire raccogliendo, utilizzando o esaminando oggetti, oppure dialogando con gli altri personaggi presenti in scena.
Giocheranno un ruolo fondamentale all’interno del titolo gli enigmi e i rompicapo, ci troveremo più e più volte ad analizzare diverse frazioni di gioco senza sapere cosa fare; basterà un rapido sguardo al nostro inventario, oppure un giro di ricognizione in giro per le varie aree esplorabili per farci venire qualche idea e trovare il modo per poter proseguire. Non dimentichiamoci poi delle importantissimi fasi a duello, ove a colpi d’insulti determineremmo la nostra vittoria o sconfitta; sarà inoltre indispensabile fare tanta esperienza con i suddetti duelli, poichè ad ogni insulto corrisponde una ed una sola risposta corretta ed ogni insulto o risposta che riceveremo dagli avversari sarà dai noi subito appresa, potendola così utilizzare nella nostra prossima sfida.
The Secret of Monkey Island ci pone davanti una vera e propria sfida d’altri tempi, ove senza aiuti o indizi sarà nostro dovere trovare il corretto modo per proseguire; vi consigliamo caldamente di rigiocare o giocare per la prima volta il titolo, videogiochi del genere, ormai, non ne fanno più!
Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal restyling grafico del titolo; la nuova versione remastered mantiene intatti i meccanismi di base del gioco ma ci immerge nelle vecchie ambientazioni con una nuova ed entusiasmante veste grafica che riesce a rendere giustizia a tutti gli scenari pirateschi che ci troveremo davanti; dal punto di vista sonoro è doveroso citare la presenza del doppiaggio in inglese per praticamente tutti i dialoghi mentre la colonna sonora già perfetta ai tempi e con un leggero incremento in termini qualitativi, rimane invariata.
The Secret of Monkey Island è uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie e difficilmente riuscirete a tirar fuori dalla vostra testa quei motivetti caraibici e pirateschi che vi accompagneranno nel corso delle lunghe sessioni di gioco che affronterete.

The Secret of Monkey Island, allora come ora, resta un classico senza tempo; seppur con un rifacimento della facciata il titolo non vede alcun cambiamento dal punto di vista del gameplay, restando immutato e perfetto per la tipologia di videogioco che contempla. Un videogioco punta e clicca senza precedenti che ha dato il via ad una delle saghe più apprezzate dall’intera industria del videogioco. E’ un peccato che LucasArts non possa più essere con noi per creare ulteriori capolavori del genere, speriamo comunque che prima o poi qualche software house ci dia dentro con la resurrezione di uno dei generi di videogiochi più appaganti mai creati.
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Un classico senza tempo
– Rifacimento grafico e sono eccellente
– Che ci abbiate giocato o meno, ne ricorderete poco a distanza di pochi mesi
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– Forse era il caso di valutare l’inserimento di un sistema di aiuti in gioco, per aiutare le più giovani generazioni di videogiocatori
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| Voto Globale: 90 |

Blizzard ha aperto le iscrizioni alla beta di Overwatch, il suo nuovo FPS annunciato alla BlizzCon 2014 in questi giorni. Tutto ciò che serve per partecipare è un account Battle.net, dopodiché basterà cliccare sul rispettivo “bottone” in alto.
La beta inizierà ufficialmente a partire dal 2015 in una data non ancora annunciata. Di seguito riportiamo il link al sito dove potete partecipare: Beta Overwatch

Pochi anni fa c’era una folta schiera di utenti che credeva saldamente ad uno stereotipo riguardante il mondo GdR: che fosse soltanto l’ideale per l’accoppiata mouse/tastiera. Con l’arrivo sul mercato di un discreto numero di titoli in grado, invece, di armonizzarsi con il controller delle console e lo spostarsi dell’attenzione degli sviluppatori verso nuovi assetti per potenziare i gameplay, lo stereotipo non ha potuto più convivere nella mente dei suddetti videogiocatori. Già Risen nel 2009 aveva logorato il muro di pregiudizio, portando lo stile dei Piranha Bytes su console. Poi nel 2011 è apparso il nuovo The Elder Scrolls V: Skyrim, e poi come dimenticare i The Witcher, Risen 3 e così via, proseguendo, senza tralasciare l’enorme influenza data dai Dark Souls.
Negli ultimi anni, quindi, l’intero genere di Ruolo ha subito dei notevoli cambiamenti, consolidando nuovi stili e preferenze per gli sviluppatori e resuscitando quella voglia di sfida e di novità nell’utenza rimasta orfana del gaming style anni ’90: purista e in cerca dell’imprecazione facile. Categoria affiancata da una più incline ad un gameplay più dinamico e personalizzabile in tutto, compreso nella difficoltà.
Un doppio pubblico da soddisfare quindi.
E Lords of the Fallen? Dove possiamo inserire quest’opera dei ragazzi di CI Games e Deck13 Interactive che hanno lavorato fianco a fianco?
Sicuramente le intenzioni che sono alla base della produzione sono buone e mirano a proporre il titolo a chi cerca di redimere il proprio stile di gioco attraverso un serio allenamento e a riempire circa 15 ore di gioco con una buona dose di sfida. Il tutto, inoltre, cucito in una trama dai sentori medievali e imperlata da quel rozzo e brutale da richiamare Dark Souls e un pizzico di Ryse: Son of Rome.
Dopo il ripensamento per il lancio nel mondo old-gen e l’impegno di potenziare il motore grafico per portarlo all’attenzione di PlayStation 4, Xbox One e PC, gli sviluppatori avevano promesso un gioco solido, ottimo per sfidare la concorrenza e collocarsi in un piccolo posto nel paradiso dei GdR, soprattutto quelli apripista della generazione attuale di console. Progetto che, come vedremo nel proseguimento della chiacchierata, è riuscito solo in parte, ma nonostante ciò riesce comunque a richiamare l’attenzione degli appassionati del genere.
La voglia di rimarcare il medievale nell’impetuosa scintilla di colori scuri, un clima ostile, un’ambientazione che rimarca come in passato il genere umano si ergeva glorioso e che ora, nuovamente, deve lottare per sopravvivere coadiuvato da un manipolo di eroi, impegnati in una dura battaglia contro i Rhogar, nemici che faranno da sfondo a ogni nostro combattimento. La storia di Lords of the Fallen è, ovviamente celata agli inizi della nostra sanguinosa avventura. Harkyn è un uomo dal volto segnato da esprienze passate: peccati, vizi, gioie e dolori. Il fisico statuario protetto da un’armatura solida e scintillante nasconde invece un animo triste, riflessivo e in cerca di risposte.
Parlare di trama è abbastanza difficile perché la vicenda, con i suoi risvolti e finali multipli, verrà scoperta dal giocatore man mano che le ore passano intensamente sull’orologio. Basti sapere che ormai, come anticipato, il genere umano sta affrontando una nuova battaglia e come in ogni grande sfida potremo fidarci di pochi. Harkyn è in cerca di redenzione e verrà usato dalle forze del bene per affrontare dei nemici provenienti da un mondo a parte, i Rhogar appunto.
Nella prima oretta di gioco si apprendono i rudimenti del sistema di combattimento, il movimento dei personaggi, l’uso della magia, gestione della videocamera e ovviamente si va a conoscere il primo retroscena della trama.
Harkyn ricorda in maniera molto evidente il fisico statuario e “forgiato dal fuoco di mille battaglie” (cit.) dei valorosi eroi incontrati in Gears of War. Sembra, inoltre, non avere carattere ed essere soltanto un guerrafondaio ma, in realtà, ogni sfaccettatura del suo carattere e della sua vita ricca di tribolazioni risulterà chiara soltanto nel corso dell’avventura.
Tra le prime cose da fare c’è una delle poche scelte che hanno programmato gli sviluppatori: la scelta dell’inclinazione magica che daremo al personaggio e il primo equipaggiamento. Niente che costringa i neofiti del genere a riavviare il gioco dopo qualche ora per aver creato un personaggio squilibrato. Gli sviluppatori hanno volontariamente creato un gameplay guidato e con poche possibilità di scelta per spostare l’attenzione degli utenti sulle vicende narrate a schermo. Scelta meditata e sicuramente condivisibile, ma che risulta davvero limitante da un certo punto di vista. La prima area di gioco funge da tutorial e impareremo praticamente tutto quello che c’è da imparare. Muovere Harkyn risulterà sempre più facile conoscendo le meccaniche di combattimento, quest’ultime davvero ben costruite e che ricordano anche Dark Souls, offrendo combattimenti (solo per le prime ore di gioco) intensi e che premiano l’attenzione più che la forza bruta. Peccato che la telecamera non venga gestita molto bene negli spazi chiusi, costringendoci a stringere i denti per un’imperfezione che potrebbe risultare fastidiosa a molti. Niente che però non si possa risolvere con un aggiornamento tecnico.
Apprese le basi, dovremo farci spazio tra la prima schiera di nemici per incontrare poi anche il primo dei tanti, e ben fatti, boss di gioco. Ognuno di essi ci costringe a cambiare tattica, ad affrontare tutto con calma e a gestire l’equipaggiamento che, se risulta essere troppo pesante, potrebbe renderci la vita molto più difficile. A contornare questa prima parte, inoltre, c’è la raccolta di alcuni oggetti che servono per approfondire la trama di gioco molto simili agli “audiodiari” visti in BioShock.
Fatto ciò, avremo già un personaggio molto più forte e le porte dell’ambiente esterno si apriranno per una seconda fase più caotica e in grado di mostrare anche le potenzialità del motore grafico. Purtroppo la I.A. dei nemici “normali” risulta stancante, poiché ripetitiva, e quindi l’approccio ai combattimenti risulta essere pressoché lo stesso.
Si intraprende, inoltre, qualche dialogo con la possibilità in alcuni di questi di “scegliere” e influenzare, di conseguenza, la trama.
Finita la fase “scolastica”, la mappa di gioco generosa, ma non troppo, di spazi aperti e quindi zone da visitare e ripulire dai nemici farà da sfondo alla nostra ric
erca, che si divide giusto a metà tra necessità psicologica di riscoprire sé stessi e necessità di sangue che si colma nei combattimenti furiosi al fine di rendere la vita difficle ai Rhogar.
Sì, se continuassimo a parlare del gameplay finiremmo per fare spoiler o rendere il discorso ridondante. C’è poco da sapere su Lords of the Fallen, niente più che imparerete durante il gioco. Si tratta di un GdR molto classico, che premia chi ha pazienza soltanto nelle prime fasi, le quali spingono inevitabilmente il giocatore a studiare l’equipaggiamento e le scelte che farà. La produzione inizia a scricchiolare quando si mostra, snocciolando il tutto, una struttura sostanzialmente incompleta, abbellita da qualche bug fastidioso e una ripetitività generale che non viene neanche spezzata dalla trama, il che risulta essere espressione di una sceneggiatura non proprio originale.
Siamo lontani dal definire il titolo insufficiente o un prodotto da evitare, ma l’euforia delle fasi iniziali, la difficoltà di gioco e la voglia di scoprire la vera natura del personaggio vanno via via dissipandosi nella delusione. Dopo 15 ore di gioco, numerose quest secondarie, le varie scelte compiute e ovviamente la fine del gioco ci siamo sentiti di dire che potrebbe attirare tranquillamente (soprattutto per i boss) gli appassionati del genere, ma senza aspettarsi quello che ci era stato promesso. Nonostante ciò, la Xbox One si è comportata molto bene: nessun rallentamento e una grafica impostata in modo da compiere il suo lavoro e farci brillare gli occhi alla presenza di alcune armature e alcune location davvero ben costruite.

Lords of the Fallen è un titolo che attira gli appassionati del genere GdR, che verranno premiati da alcuni scontri memorabili e un’ambientazione generale che ricorda il rozzo e guerriero Medioevo. Peccato che l’euforia iniziale e la sensazione di trovarsi davanti ad un nuovo Dark Souls vada scemando a ogni level up di Harkyn, personaggio misterioso ma che cerca un’identità durante una vicenda più grande di lui. I combattimenti risulteranno ripetitivi e sempre più facili. La trama principale non attira più di tanto e risulta essere un condensato di vicende adornate da qualche colpo di scena ma che non farà brillare gli occhi a nessuno. La produzione, purtroppo, sfuma le aspettative iniziali. Il gioco non appassionerà i neofiti del genere e non andrà di certo ad occupare un posto nel paradiso dei GdR. Il comparto tecnico va limato ed epurato da alcuni bug fastidiosi e la gestione della telecamera non precisa, soprattutto negli spazi chiusi, potrebbe infastidire diversi giocatori. Gli sviluppatori andranno sicuramente ad appuntare il tutto per rinforzare il gioco con future patch e prepararsi a produzioni che, speriamo, siano in grado di esprimere a pieno il talento di chi, nascondendosi nelle fila dei team, ha anche partecipato allo sviluppo di un The Witcher.
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Boss ben ideati e renderizzati
– Sistema di combattimento ben costruito
– Può piacere agli appassionati del genere
|
– Sotanzialmente ripetitivo
– Bug e imperfezioni, tra cui la gestione della telecamera imprecisa
– Sfuma le aspettative dopo poche ore
|
| Voto Globale: 75 |

Sega ha pubblicato un nuovo trailer sul prossimo capitolo di Total War, in cui i giocatori dovranno fronteggiarsi contro il più mortale fra gli Unni, Attila. Ricordiamo che il titolo verrà rilasciato nel corso del 2015 su PC e Mac.
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Durante la BlizzCon 2014, Blizzard ha annunciato che la terza espansione di Starcraft 2, “Legacy of the Void”, debutterà come titolo standalone. In gergo non videoludico, questo significa che sarà una continuazione della trama della saga.
Il gioco, inoltre, vedrà l’introduzione della “Archon Mode”, in cui due giocatori dovranno cooperare nel gestire una base contro altri due giocatori che dovranno fare lo stesso.
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Tramite un tweet postato sul suo profilo, Tony Hawk ha annunciato di essere al lavoro con Activision sullo sviluppo di un nuovo titolo per console, sostenendo che farà molto felici i fan della saga di Tony Hawk’s Pro Skater e che arriverà nel corso del 2015. Non sono stati rivelati ulteriori dettagli, se non che la compagnia sta anche lavorando ad un gioco per dispositivi mobili.

Diversi mesi fa, Sony ha annunciato l’arrivo su PS4 di Apotheon, l’avventura 2D di Sickhead Games già sbarcata su PC che propone un viaggio attraverso la mitologia greca, il tutto accompagnato da elementi RPG. Oggi, la compagnia ha finalmente annunciato che il gioco verrà rilasciato ufficialmente a Gennaio 2015, senza però sbottonarsi ulteriormente su nuovi dettagli.
Di seguito, riproponiamo il trailer pubblicato ad Aprile 2014.
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Il developer Harebrained Schemes ha svelato Necropolis, il suo prossimo titolo atteso per il 2016 su PC e console. Tra i primi dettagli, la compagnia ha affermato che i giocatori verranno catapultati in una magica ed enorme tomba soggetta a cambiamenti secondo il volere di Brazen Head, un’intelligenza sovrannaturale creata dal potente arcimago Abraxis.
La necropoli in cui si troveranno i giocatori è un pericolosissimo e, talvolta, fatale luogo che si “nutre” delle morti degli avventurieri che tentano di fuggire, utilizzando gli spiriti per migliorare il loro equipaggiamento e i loro corpi rianimati per attraversare tutti i passaggi.
I ragazzi di Harebrained Schemes descrivono così il loro progetto: La leggenda narra che da qualche parte all’interno di questa enorme tomba risieda l’immortale Abraxis e, in mille anni, solamente un avventuriero è stato in grado di uscirne vivo. Sarete voi ad impersonare questo temerario personaggio, ma il rischio di impazzire è dietro l’angolo.”
Necropolis, quindi, sarà un action in terza persona caratterizzato da un ambiente in costante trasformazione che molto spesso disorienterà i giocatori e li metterà a dura prova.

Oggi ricade il primo anniversario dell’Humble Store e per celebrarlo il sito sconta fino all’85% svariati titoli e regala Metro 2033, ma affrettatevi perché l’offerta dura solamente 24 ore; gli altri titoli, invece, resteranno in saldo fino all’11 Novembre. Tra gli sconti più succosi spiccano Metro Redux a 20€ e Thief a 10€.

Alla BlizzCon ora in corso, Blizzard ha presentato un nuovo progetto su cui da tempo il team sta lavorando: Overwatch. Il titolo, uno shooter multiplayer a squadre ispirato fortemente a Team-Fortress sarà ambientato nel futuro e avrà un roster piuttosto variegato, fatto di robot, stregoni, angeli e gorilla futuristici come potete vedere nel video allegato in calce.
Il gioco è stato annunciato con due trailer, uno di presentazione e l’altro con scene di gameplay reale (il titolo è giocabile alla blizzcon); questa circostanza unitamente al fatto che Chris Metzen, creatore del mondo di Starcraft, Warcraft e Diablo, abbia preannunciato che il gioco arriverà prima di quanto si creda ci fa pensare ad un arrivo entro il 2015. Dal sito www.playsoverwatch.com inoltre, sarà possibile iscriversi alla beta del gioco.
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Oggi durante la BlizzCon la compagnia ha rivelato il prossimo DLC per Hearthstone, denominato “Goblins vs Gnomes”. In arrivo il prossimo mese, l’espansione introdurrà oltre 120 nuove carte, tra le quali figura anche la Pecora Esplosiva.
Ricordiamo che, sempre nel mese di Dicembre, Hearthstone sbarcherà anche su dispositivi Android.


– L’integrazione della nuova Modalità in Prima Persona in Grand Theft Auto V e Grand Theft Auto Online comprende i controlli completamente personalizzabili, adattabili allo stile di ogni giocatore, FOV e molto altro ancora.
– Nuova visuale in prima persona della cabina di guida per veicoli, con interni completamente rimodellati, tra cui il tachimetro, le manopole del gas, radio e illuminazione del cruscotto.
– Maggiore risoluzione a 1080p e a 30fps, 4K compatibile per PC
– Più del doppio della distanza visiva
– Nuova profondità di effetti di campo
– Texture in alta risoluzione
– Più di 150 nuove canzoni con nuovi DJ mixes e talk radio
– Profondità di campo dinamico
– Aumento della qualità degli effetti particellari e il numero di effetti particellari resi sullo schermo in una sola volta
– Il miglioramento delle dinamiche del vento per l’abbigliamento, bandiere, foglie, alberi e altro ancora
– Dinamica dei fluidi più realistica
– Effetti atmosferici migliorati
– Sistema di danneggiamento migliorato
– Inquinamento volumetrico luminoso
– Tre volte più sorgenti luminose rispetto ai sistemi 360 / PS3
Specifici Miglioramenti per Grand Theft Auto Online includono:
– Aumento del numero di giocatore per un totale di 30 giocatori con l’aggiunta di 2 spettatori
– Completamente rivista la creazione del personaggio per permettere ai giocatori un’ampia gamma di personalizzazione
– Più di 120 nuovi oggetti di scena aggiunti agli strumenti Creator per i giocatori da utilizzare nella creazione di propri contenuti
– Raddoppiata la quantità consentita di oggetti in partite create
First Person Mode e GTA Online
L’integrazione della nuova modalità in prima persona permette ai giocatori di avere la libertà di giocare GTA Online sia in prima persona o in terza persona con la possibilità di passare facilmente tra di loro al volo con il semplice tocco di un pulsante, sia in modalità Free Roaming che durante le missioni. Inoltre, abbiamo aggiunto la possibilità di creare partite in prima persona o solo in terza persona se il giocatore lo desidera.

