Pronti a far lottare il vostro cavallo?



Creative Assembly ha annunciato il prossimo gioco della serie “Total War” chiamato “Attila”. Arriverà a Marzo 2015 per PC e Mac, salvo imprevisti, e reintrodurrà molte delle caratteristiche del passato che i giocatori del genere hanno richiesto a gran voce, come ad esempio gli alberi genealogici e livello strategico più professionale. Abbiamo allegato il primo trailer in calce:
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Bethesda ha annunciato che The Evil Within è entrato nella fase Gold e arriverà su X360, XOne; PS3, PS4 e PC il prossimo 14 ottobre. Per quest’ultima versione sono stati anche confermati i requisiti di sistema. A dirla tutta sembrano davvero alti, soprattutto alla voce “Memoria Video”, staremo a vedere se il nuovo horror targato Shinji Mikami spremerà a dovere le configurazioni hardware più generose oppure, purtroppo, si tratterà di una cattiva ottimizzazione:
Requisiti Raccomandati:
-Sistema Operativo: Windows 7/ 8
-Processore: Intel i7 Quad-Core
-Memoria Ram: 4GB
-Hard Disk: 50 GB di spazio libero
-Scheda grafica: GeForce GTX 670 o equivalente con 4GB di Memoria Video
-Connessione a internet ad alta velocità per la convalida dell’account e attivazione tramite Steam
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Da Super Mario a The Legend of Zelda, passando per Metroid e Donkey Kong, Nintendo è sempre stata capace di creare nuove ip e sfruttare quelle già esistenti nella creazione di veri e propri capolavori. Ma cosa succede quando una casa produttrice di videogiochi decide di sfruttare ogni marchio e personaggio in suo possesso per creare un unico, grande, videogioco? Super Smash Bros. è la risposta: Mario, Luigi, Samus, Link, Zelda, Donkey Kong e compagnia diventano tutti protagonisti di uno dei titoli portabandiera della grande N.
Super Smash Bros. for 3DS rappresenta la prima apparizione portatile del battle brawler di Nintendo. Preparatevi a lottare contro i più famosi personaggi delle più note serie di Nintendo e a contendervi il titolo di miglior giocatore in locale con i vostri amici ed online contro giocatori da tutto il mondo!
Perchè far lottare le più epiche icone videoludiche di tutti i tempi? Questa è una bella domanda, eppure non vi è una vera risposta. Non si conoscono i dettagli relativi alla nascita della serie né il perchè Nintendo abbia deciso di esplorare un nuovo genere di videogiochi piuttosto che creare un universo parallelo in cui tutti i suoi personaggi si sarebbero incontrati. Si sa solo che la compagnia ha fatto la scelta giusta creando un battle brawler come Super Smash. Bros.
Super Smash Bros. for 3DS ci presenterà subito un semplice ed intuitivo menù di gioco, che ci permetterà di scegliere la modalità di gioco preferita. Da buoni amanti del single player e sfruttando l’occasione per prendere confidenza con le meccaniche, abbiamo sfruttato l’occasione per testare le nostre abilità in un semplice match in mischia e vedere se le nostre abilità fossero effettivamente migliorate dalla scrittura della nostra anteprima, ma nulla da fare: livello di difficoltà 3 ed abbiamo seriamente rischiato di farci buttare fuori dallo scenario di gioco!
Sì, perchè in Super Smash Bros., da sempre, non è presente alcuna barra della vita, ma un semplice indicatore della percentuale di danni subiti. Qual è, dunque, l’obiettivo del gioco? Semplice: spazzare via gli avversari dallo scenario. E quale metodo migliore per farlo se non sfinendoli? Proprio così, maggiore sarà la percentuale di danno subita, maggiore sarà la distanza a cui verranno scagliati i nemici dopo un attacco. Semplice, no? No!
Super Smash Bros. for 3DS è un gioco d’abilità punitivo come pochi altri nel genere, dato che non basterà semplicemente spammare i tasti d’attacco semplice o speciale, ma sarà necessario pararsi, schivare ed effettuare prese per poter massimizzare l’efficacia delle proprie combo e sfruttare al meglio ogni singola situazione. E’ per questo che abbiamo deciso di sfruttare qualche minuto del nostro tempo all’interno della modalità Allenamento al fine di poter testare con calma tutte le combinazioni di mosse con il personaggio da noi scelto. Soddisfatti dei risultati ottenuti, abbiamo quindi deciso di affrontare la Modalità Classica e ci siamo dunque imbarcati su di un nuovo percorso.
In Modalità Classica, scelto il personaggio, spenderemo i nostri soldi per aumentare il livello di difficoltà: maggiore sarà il quantitativo di soldi spesi, maggiori saranno le ricompense. Ed è così che siamo riusciti a farci fregare tutti i nostri soldi! Abbiamo sin da subito giocato spendendoli tutti credendo di essere pronti al livello di difficoltà 5, ma quelle numerose monete poste sul percorso alla fine ci hanno fregato e così, dopo aver superato con successo numerosi scontri, ci siamo andati ad impelagare in un’ardua impresa. Piuttosto che decidere di sconfiggere da sola la Master Hand, infatti, abbiamo invece imboccato la strada che ci ha messo di fronte contemporaneamente Master Hand e Crazy Hand! Inutile dire che ogni resistenza è stata inutile: siamo stati sconfitti con estrema semplicità, eppure non ci siamo dati per vinti!
Super Smash Bros. è sì punitivo, ma sa anche regalare tante emozioni e far urlare di gioia anche il più impassibile dei videogiocatori. E’ per questo che dopo aver completato per la prima volta la Modalità Classica, a difficoltà 3, abbiamo pianto lacrime di gioia! Difficoltà 3? Troppo semplice, penserete voi. Beh, valutando il nostro attuale livello di abilità saremmo in grado di affrontare la Modalità Classica anche al livello di Difficoltà 7, ma è anche vero che si cresce a poco a poco ed in questo ambito Super Smash Bros. for 3DS vi sarà vicino. Ci ha fatto molto piacere poter aumentare pian piano il livello di difficoltà fino a raggiungere il nostro limite e poi superarlo! La crescita all’interno del titolo è ben strutturata ed appagante, non vi sentirete mai, o quasi, frustrati.
A cosa serve, dunque, giocare? Non solo per migliorare! Saranno infatti presenti all’interno del gioco numerosi personaggi sbloccabili, trofei ed equipaggiamenti. Questi ultimi ci daranno accesso non solo a vere e proprie modifiche alle nostre statistiche, positive e negative, ma anche ad effetti speciali bonus che potranno poi essere accavallati tra di loro per ottenere combinazioni micidiali. Da non dimenticare, poi, la possibilità di ottenere nuove tecniche equipaggiabili sui nostri personaggi e sui nostri Mii personalizzati.
Sì, Mii personalizzati: in Super Smash Bros. for 3DS sarà possibile far lottare il proprio personalissimo Mii adattandolo ai tre stili di combattimento predefiniti: Spadaccino, Lottatore oppure Fuciliere; fatta la nostra scelta, starà a noi poi decidere le tecniche da utilizzare.
Il gioco, da un punto di vista strettamente legato al gameplay, rettifica gli errori fatti in Super Smash Bros. Brawl e riesce ad essere, sotto ogni aspetto, un prodotto migliore di Super Smash Bros. Melee, confermandosi come l’episodio migliore dell’intera saga (in attesa della versione per Wii U).
Come già accennato precedentemente, Super Smash Bros. for 3DS permetterà di giocare in multiplayer in due modalità, locale ed online. La prima ci permetterà di giocare con i nostri amici reali che possiedono un Nintendo 3DS ed una copia del gioco; la seconda invece ci permetterà di affrontare avversari provenienti da qualsiasi parte del mondo, distruggendo la barriere del tempo e dello spazio e donandoci la possibilità di mettere realmente alla prova le nostre abilità di gioco.
Super Smash Bros. for 3DS sarà il primo titolo a spremere interamente l’hardware di Nintendo 3DS, a tal punto che non sarà possibile avviare il browser oppure il Miiverse durante l’esecuzione del titolo. Pur essendo performante e mai impreciso, il titolo richiede un ampio numero di risorse al limitato hardware del 3DS, mettendolo a dura prova ma riuscendo comunque a non cedere mai ad un calo di frame rate e mantenendo un alto livello qualitativo.
La cura applicata nella creazione degli scenari e dei dettagli dei personaggi è notevole e le imperfezioni purtroppo presenti saranno difficilmente notabili da occhi non ben allenati. I modelli poligonali sono davvero ben realizzati e si uniscono alla perfetta ottimizzazione sul piccolo schermo della console. Un maestoso effetto 3D condisce poi il tutto, rendendone l’approccio unico ed inimitabile. Onestamente, siamo curiosi di scoprirne le performance e gli effetti su New Nintendo 3DS, vista la freneticità del titolo e l’impossibilità, almeno per noi, di riuscirci a godere interamente l’effetto 3D, essendo costantemente in movimento.

Super Smash Bros. for 3DS si rivelerà, a nostro avviso, una killer app per Nintendo 3DS, capace di trainare le vendite e di raggiungere nuovi record mondiali per il franchise. Successo a parte, il titolo è curato in ogni suo dettaglio riuscendo a regalare un sistema di gioco gratificante e mai frustrante, difficile e punitivo ma mai impossibile; le infinite possibilità di gioco offerte dalle modalità multiplayer presenti all’interno del titolo andranno poi a condire il già vasto numero di modalità in singolo presenti, che amplificheranno ulterioremente la già lunga durata del titolo. I collezionisti ed i perfezionisti, oltretutto, gioiranno all’idea di dover raccogliere un ampio numero di trofei, equipaggiamenti e tecniche. Nintendo è riuscita per l’ennesima volta a creare un titolo degno di nota che verrà ricordato negli anni a venire e sarà la prima trasposizione su console handheld di Super Smash Bros. ad essere un vero successo dal punto di vista tecnico e del gameplay, riuscendo inoltre ad adattarsi anche al più “niubbo” dei videogiocatori.
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Intuitivo e semplice
– Difficile, se lo si vuole
– Ampio numero di modalità, scenari e personaggi
– Numerosi collezionabili
|
– Impossibilità di accedere a Miiverse durante il gioco |
| Voto Globale: 95 |
2K Sports ha rilasciato un nuovo trailer per NBA 2K15 chiamato “Momentous”. Nel filmato, che abbiamo allegato all’articolo, vengono messe in esposizioni le novità grafiche: i nuovi effetti di luce, i dettagli, i riflessi; in più sotto i riflettori ci sono le nuove animazioni dei giocatori, espressioni facciali e ovviamente le reazioni del pubblico.
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CD Projekt Red ha rilasciato un nuovo trailer per il suo The Witcher 3: Wild Hunt, GDR che arriverà su Xbox One, PlayStation 4 e Pc agli albori del 2015. Abbiamo allegato il video in calce:
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Se mai ci fosse bisogno di una campagna marketing efficace, bisogna chiamare Google. E non stiamo scherzando, perché durante il loro keynote nel 2012 i magnifici occhiali intelligenti, i Google Glass, avevano conquistato proprio tutti. Quel semplice video, con effetti speciali che illustravano la vita di tutti i giorni condita dalla magia degli occhiali che permettevano di visionare sul display informazioni relative ai mezzi pubblici, scattare foto, visionare percorsi stradali, fare il classico check-in ed un sacco di altre cose bellissime, avevano ispirato tutti e rivoluzionato parte della nostra vita.
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Ma già un anno più tardi, il tutto appariva decisamente più ridotto e realistico e per evitare di sottolineare ciò, Big G decise di inventare l’esperienza definitiva per i propri Google Glass, utilizzando un video di un paracadutista per sottolineare come sì, gli occhialini erano ancora fantastici ma molto meno. Un drastico calo delle aspettative, poi divenuto realtà dopo un anno circa di beta testing ed ora che l’accessorio del desiderio è finalmente disponibile negli States, cos’è cambiato?
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Inutile dirlo, ma probabilmente non bastano un paio di occhiali a fare la rivoluzione. Certo, i Google Glass sono un bell’oggettino di design che apre a nuove esperienze di vita, ma non così rivoluzionarie. Al momento negli Stati Uniti è possibile acquistare la versione Explorer per 1.500 dollari: dotati di Android KitKat, una fotocamera da 5MP e la possibilità di girare video in HD (fino a 720p) rendono questo i Glass direttamente un mini tablet, che si completa con la connessione Wi Fi e la possibilità di connettere il proprio smartphone Android via bluetooth. Tramite l’impartizione di ordini vocali è possibile scattare foto, riprendere video, visualizzare la mappa ed il tragitto su Maps, effettuare chiamate, insomma: proprio come fanno oggi gli SmartWatch di Samsung e Motorola, ma vuoi mettere ad andare in giro con un paio di occhialini fighissimi?
Come se non bastasse, da semplice oggetto di design molto costoso e limitato all’utilizzo con il cellulare, si sono aggiunti i problemi di privacy. Già oggi con gli smartphone è possibile scattare foto ad estranei, ma con i Google Glass diventa ancora più semplice. C’è già chi pensa a qualche applicativo per tagliare fuori dalla connessione senza fili proprio questi accessori. Ed il rischio privacy è messo a dura prova anche da alcuni malware, come evidenziato da Kaspersky. Insomma, ce n’è per tutti.
In attesa dell’arrivo ufficiale sul mercato mondiale dei Google Glass, i dubbi rimangono. C’è chi li ama alla follia e chi invece pensa che, anche per le problematiche descritte qui sopra, una semplice appendice di un cellulare non possa che essere un flop annunciato. Vedremo nell’immediato futuro quale svolta prenderà Google, ma pare proprio gli occhialini di Mountain View siano destinati ad essere esclusivamente un gradevole oggettino di design per i più geek di noi. Nulla di più.
Almeno per il momento…
Secondo quanto dichiarato dal Glen Schofield, co-fondatore di Sledgehammer Games, il prossimo capitolo di Call of Duty vanterà una campagna più lunga rispetto ai suoi predecessori. Non si è sbottonato ulteriormente, lasciando libertà alle ipotesi dei fan.
Dato che in media si parlava di 5-6 ore, Advanced Warfare riuscirà a sfiorare la decina e a mantenere, allo stesso tempo, un buon ritmo di gioco? Lo scopriremo fra meno di due mesi.
Dopo una lunga beta lanciata a Febbraio, Steam Music Player è finalmente disponibile per tutti gli utenti della piattaforma Valve. L’obiettivo di questa nuova feature è quello di integrare la vostra libreria musicale all’interfaccia di Steam oltre a collezionare le colonne sonore di alcuni giochi, rendendo possibile l’ascolto di musica senza dover uscire dal gioco per selezionare un brano tramite un altro programma.
Per celebrare il lancio ufficiale di Steam Music Player, è possibile scaricare gratuitamente delle soundtracks dei titoli di base di Valve, tra cui le serie di Portal e Half-Life che saranno anche scontate del 75% fino all’1 Ottobre.
A partire dal 7 Ottobre sarà possibile scaricare “Welcome to the Abyss”, il terzo DLC di Trials Fusion che, come si deduce, ci porterà nelle profondità del mare. Il contenuto aggiungerà 10 nuovi tracciati, 24 sfide e più di 100 nuovi oggetti utilizzabili nell’editor di tracciati. Il DLC sarà acquistabile al prezzo di 4,99$, mentre i possessori del Season Pass lo otterranno gratuitamente.

L’estate, inutile dirlo, è un periodo dell’anno particolare e che stravolge ogni ritmo quotidiano. Quest’anno ci si prospettava giornate di ferie da centellinare e numerosi imprevisti, classici di quando si decide di partire verso determinate mete o semplicemente rimanere a casa per rilassarsi. Però un bel giorno una e-mail ha stravolto completamente i piani della redazione di 4News.it.
A dirla tutta l’abbiamo letta più volte per assicurarci che non fosse un troll e invece no, i ragazzi di Turn 10 Studios e Playground Games ci hanno invitato al Festival di Horizon che si è tenuto (per voi il tempo è al futuro) a cavallo tra Italia e Francia per tutto il periodo estivo. Una e-mail corposa, ricca di informazioni e scadenze da rispettare per l’iscrizione; mentre urlavamo come Cheer Leaders emozionate per tutta la superficie degli uffici, pensavamo invece all’enorme fatica di rispolverare le nostre auto e lucidarle per benino, in occasione, appunto, della fiera.
Inutile dirlo, i preparativi sono stati estenuanti e gli imprevisti non potevano mancare: la Ferrari 458 di Arturo aveva le ruote sgonfie a seguito di un piccolo incidente e la Huracan redazionale (sfoggiata con orgoglio) era, benché nuova, da lavare da cima a fondo. Insomma, ci siamo fiondati nel festival di fretta e furia, con gli occhi lucidi e pieni di emozione, soprattutto in vista di un’estate al limite dell’adrenalina. Le nostre aspettative non sono state deluse.
Introduzione scherzosa e da sogno a parte, Forza Horizon 2 si presenta così: come una vacanza. Una vacanza estiva immersa nei colori e nel venticello fresco serale che s’infrange sul parabrezza delle auto più belle del mondo, che per l’occasione si ritrovano ad essere spremute per alimentare vittorie su vittorie.
Già dall’E3 2014 avevamo nutrito una lista di speranze e di paure che abbiamo riprodotto nella nostra anteprima. Possiamo già affermare che uno dei punti negativi è sparito dopo appena 2 ore di gameplay, mentre per il caso del rendering su Xbox 360 soltanto il futuro potrà confermare o smentire la nostra paura.
Per chi non conoscesse il Festival di Horizon è d’obbligo un breve ripasso. Si tratta di un festival fittizio (purtroppo) dove i migliori piloti sfoggiano il proprio parco auto per assicurarsi (se lo si vuole) quanti più campionati possibile, allo scopo di accedere alla finale e quindi ritagliarsi un posto tra le glorie. A dirla tutta abbiamo tagliato un bel po’ la spiegazione, perché un titolo così maestoso e ricco di sfumature va metabolizzato soltanto con il tempo, soprattutto per i novelli del genere.
Ci teniamo a precisarlo, Forza Horizon 2 non è un sottogenere, oppure un DLC di Forza Motorsport ma un vero e proprio gioco a sé che combina la simulazione con gli elementi racing per un gioco più adrenalinico e svincolato da determinati canoni. Inoltre è un Open World!
La nostra storia inizia tra le strade lungo il mare per raggiungere la prima tappa del Grand Tour: Castelletto. Qui faremo amicizia con qualche personaggio del Festival e con un autosalone e garage, questi fondamentali per procedere nella carriera. Attraverso l’autosalone, richiamabile anche da menù senza quindi raggiungerlo fisicamente (sarà disponibile, come per il garage, in ogni tappa principale del Grand Tour), potremo acquistare attraverso i punti esperienza le automobili per affrontare i campionati. Questi ultimi, divisi per tipologia, permettono l’iscrizione al solo possesso di determinate auto, per cui è intuitivo pensare che lo scopo di Forza Horizon 2 non è acquistare l’auto più veloce e incendiare l’asfalto come in un normale arcade. Il garage invece è indispensabile per i livelli di difficoltà più alti con cui decideremo di affrontare le gare; infatti si potrà modificare al massimo il nostro veicolo per apportare miglioramenti essenziali allo scopo di reggere il cambio di terreno o semplicemente per affrontare le curve in maniera più fluida. Forza Horizon 2 ci permette, attraverso i suoi 700 eventi, di sperimentare gare dove l’ingegno e il sangue freddo contano molto di più dei 570 cavalli di una Ferrari 458 Italia: indispensabili per un’ottima prestazione, questo sì, ma senza un buon controllo si finisce per lanciarli inesorabilmente contro un albero.
Apprese le nozioni base impareremo a gestire il GPS che ci guiderà nella mappa verso gli eventi principali oppure luoghi che imposteremo manualmente. Più avanti nella carriera conosceremo “Anna” l’assistente vocale che viene richiamata con il Kinect e che attraverso i comandi vocali ci guiderà senza dover aprire la mappa manualmente.
I primi eventi saranno di rodaggio e lo scopo del tutorial assortito e concentrato viene molto bene. Nonostante la maestosità del titolo, delle tante cose da fare e nozioni da apprendere, la dose di divertimento e voglia di esplorazione sciolgono la difficoltà di ambientarsi in poco meno di due ore. Come detto prima, il gioco non ha una serie di eventi a scala che vanno affrontati pompando l’auto il più possibile, ma campionati scanditi da eventi che si affrontano con determinati tipi di auto e rivedendo costantemente la propria tecnica di guida. Ovviamente i campionati dedicati alle Hypercars e SUV ci costringeranno a girovagare anche fuori dalla strada per mettere alla prova le nostre capacità su ghiaia e altri tipi di terreno e qui che si nota la vera e sostanziale differenza con Forza Motorsport, la capacità del gioco di offrirci un gameplay dinamico.
Durante le sfide si conquisteranno punti esperienza, non solo in base alla posizione nella Top 10 a fine gara ma anche in base al nostro tipo di guida e completamento di determinati obiettivi. Il bilancio è quindi a favore di una guida pulita e possibilmente di vincita di una gara. Prima di una sfida è possibile modificare alcune impostazioni, tra cui la difficoltà di gioco e gli aiuti alla guida. Disabilitando il controllo di trazione, impostando un volante da simulazione e deselezionando altre impostazioni, i punti esperienza a nostro favore aumenteranno drammaticamente.
Ma quando non siamo in gara potremo girovagare a piacere senza limiti nell’enorme mappa. Esperimento curioso ed essenziale è stato impostare la visuale all’interno dell’auto per assaggiare sia la cura degli interni che il suono fedele dei motori e condire il tutto con delle passeggiate in campagna o lungo il mare come se fossimo davvero alla guida. Test riuscito molto bene. Se avete intenzione di accendere la Xbox e farvi un semplice giro in auto per rilassarvi, per quanto possa essere strano l’esercizio funziona!
Tornando a noi, per strada i nostri avversari saranno disponibili per dei testa a testa e qui essenziale è capire che tipo di Drivatar sono. I Drivatar sono i nostri avversari: profili di giocatori reali che vanno ad alimentare una complessa intelligenza artificiale precaricata dal Cloud Azura Microsoft. Dimenticatevi glitch legati a comportamenti scriptati o gare ripetibili e noiose: in Forza Horizon 2 si gioca a “Buona la prima”.
Ma quando saremo annoiati e in cerca di qualcosa ancora più entusiasmante ci sarà l’online ad attenderci.
Premendo il pulsante “Menù” da controller e accendendo al Multipalyer, senza attendere lobby o caricamenti vari avremo la mappa persuasa da avversari veri. Nell’Online si può partecipare a una serie di eventi, oppure ospitare partite private e affrontare i nostri nemici, o ancor di più accedere ai club cui siamo iscritti e risalire la Top 10 per diventare dei piloti migliori. Insomma, di cose da fare ce ne sono, anche troppe e infatti il titolo al completamento della carriera non fa altro che affidarci meno di un quarto del completamento totale.
Sotto il cofano il titolo sfoggia il motore grafico di Forza Motorsport 5 ma con un frame rate ribassato a 30 frame per reggere invece un’enorme mappa di gioco stracolma di dettagli. Qui purtroppo dobbiamo segnalare delle sbavature che potrebbero far storcere il naso ai più critici o semplicemente esigenti. Le auto sono strutturate benissimo e ricche di dettaglio ma, spesso in alcuni interni dei particolari o delle forme sono soltanto abbozzate. I personaggi “fisici” che vedremo sparsi nella mappa come spettatori o quelli che dialogheranno con noi non presentano modelli poligonali in armonia con tutto il resto. In più ci è capitato più volte che in alcuni posti della mappa ci fossero texture spalmate in fretta e furia. Il risultato di tutto ciò è un comparto grafico che in generale fa egregiamente il suo lavoro senza incertezze ma che costringe l’occhio più attento a notare luoghi privi di dettaglio mentre altri stracolmi e texture poco omogenee.
Per quanto concerne l’audio c’è da dire che le stazioni radio sono ben strutturate e c’è parecchia musica da ascoltare, mentre per il rombo dei motori…beh, il lavoro è stato certosino e azzeccato.
Altra nota stonata è la gestione dei danni dei veicoli. Dobbiamo dirlo, questa è abbozzata. Non ci aspettavamo e sicuramente obiettivo degli sviluppatori non era concentrarsi su scontri degni di premio nobel ed effetti di distruzione da film fantascientifico però l’affrontare ripetutamente muri, cambiare terreno e mettere le ruote in crisi senza vederle sgonfiare e i vetri che resistono come fossero fatte di kevlar potrebbe anche qui suscitare dubbi in chi cerca la simulazione.
Per il resto non abbiamo nient’altro da annotare.

Forza Horizon 2 è una riuscita prova di “Forza” per la Xbox One e il suo cloud. Un gioco adatto a tutti: esperti del genere e neofiti. L’enorme mole di impostazioni che è possibile approcciare permette un settaggio del gioco e della difficoltà per tutti i gusti.
700 eventi, 200 automobili e un’infinità di campionati da affrontare con situazioni sempre nuove grazie al Drivatar. Un online che permette di ampliare la sfida e partecipare a dei club esclusivi e farsi valere in pista. Controlli fluidi e ben riusciti, che si inclinano a ogni tipologia di auto e il suo assetto. Mappa di gioco enorme e ricca di luoghi da scoprire e scorci da contemplare. Ci sarebbe da parlare per ore ma più delle chiacchiere il rombo di un’auto dice più cose e perciò con un po’ di nostalgia dobbiamo dichiarare chiusa la nostra estate furiosa per un rientro in redazione tra lacrime e cuori stracolmi di emozione. Purtroppo però, in tutto questo a pagare le spese di un panorama così dettagliato e il motore grafico, o meglio, la cura di determinati ambienti e interni di veicoli che stonano con tutto il resto; così come la gestione dei danni che potrebbe non piacere ai più esigenti. Fateci sapere come sarà la vostra estate nel Festival di Horizon!
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Divertente e longevo
– La location è stupenda
– Online adrenalinico
-Adatto a tutti i tipi di giocatori
|
– Alcuni dettagli sottotono
– Gestione dei danni accennata
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| Voto Globale: 90 |