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Hands On Evolve

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Evoluzione della specie

Versione testata PC.

Dopo l’incredibile Left 4 Dead, che ha rivoluzionato il mondo degli FPS online introducendo per la prima volta un prodotto che faceva della co-op il suo cavallo di battaglia, i ragazzi di Turtle Rock tornano sul mercato con un titolo che molti di noi già non vedono l’ora di giocare. Parliamo di Evolve, un innovativo TPS PvP che vedrä quattro giocatori affrontare un gigantesco essere, un mostro, che si aggira liberamente per le vie di un pianeta. Il tutto senza il minimo coinvolgimento di una intelligenza artificiale.

Ci siamo addentrati nel mondo di Evolve in occasione di Gamescom 2014 ed oggi siamo pronti a raccontarvi la nostra esperienza con la prossima IP di 2K.

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E’ tutto nelle nostre mani

Quello che più stupisce pad (pardon, tastiera) alla mano è il totale controllo sugli eventi che ci vedranno protagonisti durante le avventure che passeremo sul pianeta alieno. Non essendoci infatti dietro una intalligenza artificiale (esclusa ovviamente quelle delle creature) l’esito delle battaglie dovrà esclusivamente dipendere dai giocatori. Per questo abbiamo deciso di spaccare in due la nostra anteprima gameplay: da una parte la co-op a quattro giocatori, dall’altra, invece, il mostro.

Clan? Si va oltre

All’inizio della partita potremmo scegliere tra quattro classi: Medic, Assault, Trapper e Support. Ognuna di esse ha delle caratteristiche totalmente differenti inserite per identificare il team che deve combattere la creature. I giocatori che vestiranno la classe “Assault” avranno a disposizione un arsenale di armi più pesanti e potenti, volto ovviamente ad infliggere i maggiori danni possibilli al mostro. La classe medico invece si distingue per la sua capacità di curare i personaggi feriti gravemente e per riportarli alla vita. E’ dotata inoltre di un fucile da cecchino, che permette di controllare la creatura dalla lunga distanza. La classe Trapper è poi in grado di creare dei campi magnetici all’interno dell’area per chiudere il mostro e cercare, in un modo o nell’altro, di limitarne le possibilità di fuga. Chi vestirà, infine, i panni del Support sarà comunque dotato di armi potenti ma dovrà aiutare la squadra. Sembra facile, ma ovviamente la difficoltà si nasconde nella comunicazione, che in questo caso assume un grandissimo valore. Sarà infatti necessario coordinarsi per riuscire nell’impresa.

Davide contro Golia

Abbiamo poi avuto modo di impersonare Goliath, il primo mostro annunciato (si conosce anche il Kraken). All’inizio si può apparire disorientati nel manovrare un bestione che dovrà necessariamente cacciare per evolversi, ma le abilitä di cui dispone ed i suoi poteri, come lo sputare fuoco, si riveleranno fin troppo facili da padroneggiare: in pochi minuti troveremo sicuramente la chiave giusta per poterci muovere all’interno del mondo di gioco. Dovremmo quindi nutrirci, mangiando esclusivamente la fauna per proseguire nel livello. Sarà inoltre possibile sentire l’odore delle prede, per riuscire a scovarle e neutralizzarle il prima possibile. Il nostro alter ego gigante, poi, sarà in grado di arrampicarsi sui muri per cercare di sfuggire ad eventuali attacchi. Una libertà di azione che non avevamo mai visto in un mondo di TPS cosi ben nutrito.

E’ una scaglia quella?

A livello tecnico, i ragazzi di Turtle Rock si sono dati decisamente da fare. La realizzione tecnica è decisamente invidiabile: tutto, dal mostro ai piü piccoli elementi di contorno, appare ben definito e ben realizzato. Non si segnala la presenza di lag, ma purtroppo i cali di frame rate sono evidenti, minando purtroppo la qualità del gioco. Il comparto audio si attesta su ottimi livelli, confermando dunque il maniacale lavoro degli sviluppatori.

Il level design ha prodotto un mondo ostile e crudele alla sola sensazione della vista; la mappa di gioco nella build provata, infine, è risultata assolutamente vicina alle aspettative che 2K e Turtle Rock sono riusciti ad infonderci nei mesi scorsi.

Commento finale

La versione di Evolve provata a Colonia non ha assolutamente deluso. Certo, potrebbe esserci ancora qualche particolare da limare come il frame rate ballerino e qualche possibilitä di personalizzazione in più, ma al momento la nostra prova è stata più che positiva.

Aspettative Perplessità
– Il mostro risulta essere piacevole da manovrare…
– Co-op a lvielli mai raggiunti prima
– Tecnicamente (quasi) eccellente
– … ma è anche leggermente stancante
– Frame rate da rivedere tra un po’

Hands On Call of Duty: Advanced Warfare

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Fuoco di fenice!

Versione testata Xbox One.

Dopo anni di contestazione alla saga di Call Of Duty, dove una fan base dei videogiochi più elitaria chiedeva continuamente qualche innovazione oppure un totale abbandono del brand, è toccato a Sledgehammer Games prendere in mano la situazione. La patata bollente arriva nel momento in cui l’ultimo capitolo (Ghosts) ha ricevuto pesanti critiche ed una valutazione degli utenti su Metacritic.com che ha una media di uno su dieci. Non proprio un ottimo momento dunque, per annunciare quello che oramai è diventato il franchise per eccellenza su Xbox e PlayStation.

Nonostante tutto la sfida è stata accettata ed il risultato l’abbiamo potuto vedere direttamente a Colonia, durante una presentazione a porte chiuse della modalità multiplayer a Gamescom 2014, nel booth di Activision-Blizzard. Ora siamo qui, pronti a snocciolarvi ogni singolo dettaglio della nuova opera di Sledgehammer Games. Se siete curiosi di sapere cosa effettivamente abbiamo potuto giocare, non vi resta che proseguire nella lettura.

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Nanosuit

Sledgehammer Games ha dichiarato di lavorare da circa 3 anni al titolo, ovvero subito dopo la conclusione di alcuni lavori effettuati in collaborazione con Infinity Ward su Modern Warfare 3. Un concept ed una progettazione decisamente lunghi, che hanno portato alla creazione dell’Esoscheletro, che tanto ha diviso i fan in questi mesi, con features che hanno esattamente 5 anni di vita, come il salto che tanto si voleva implementare nel 2009. Questa nuova aggiunta ha permesso agli sviluppatori di prendere il controllo totale del brand, andare fino alle radici del multiplayer per sdradicarle e piantarne di nuove. L’utilizzo dell’esoscheletro ne è decisamente un punto focale: oltre al salto ed alle arrampicate sui muri visti nei trailer rilasciati, si aggiungono le perks che consumano le batterie, obbligandoci a mantenere in alcuni momenti un atteggiamento più strategico, attuo a darci un vantaggio nei momenti di difficoltà. Sarebbe sbagliato vederla come una semplice aggiunta, poiché l’intera esperienza di gameplay verte sull’utilizzo delle abilità di utilizzare l’esoscheletro.

Quande lavoro svolto anche sul fronte personalizzazioni: se negli scorsi capitolo del brand le nostre uniche scelte erano relative alle armi ed alla creazione di classi, tutto ciò è stato totalmente rivisto in Call Of Duty: Advanced Warfare. Oltre ad avere ben 13 slot per la personalizzazione dell’approccio da utilizzare, Sledgehammer ha deciso per la prima volta di dare spazio alla fantasia del giocatore, che potrà così personalizzarsi anche il proprio alter ego e questa volta, nella sala d’attesa, sarà possibile visionare le “creazioni” degli altri utenti. Un vero e proprio punto di svolta della saga, che concede totale libertà al giocatore e non si limita ad un semplice switch di armi oppure a montare un mirino ed una skin su arma primaria e secondaria.

Nothing like you

Rivoluzione anche nelle mappe: in questo capitolo ogni ambientazione deve essere giocata con un approccio diverso, poiché sono costruite in maniera tale da non permettere unicamente lo scontro frenetico. Non solo: durante alcuni situazioni l’utilizzo del salto ci salverà la vita e ci permetterà di sperimentare nuove tipologie di kill e di fuga in caso di attacco nemico. Sono state poi abbandonate le killstreak in favore delle scorestreak che, come sottolineato dal nome, verranno sbloccate in base ai punti acquisiti e non solo grazie alle uccisioni oppure agli assist. Ed è proprio su questi potenziamenti che avremo la possibilità di agire, migliorandoli e personalizzandoli come più ci piace. Secondo quanto ci hanno detto gli sviluppatori, ogni player ha il suo stile di gioco sul terreno di battaglia e per questo si è voluto sperimentare un qualcosa di mai visto prima nella storia del brand. Per ora, pare abbiano avuto ragione.

Nonostante tutte queste implementazioni, il gameplay di Call Of Duty: Advanced Warfare si dimostra allo stesso tempo una specie di more of the same, ma la strategia di attacco non sarà mai più la stessa. Avere l’esoscheletro non rappresenta esclusivamente una variante del titolo, ma permette di combattere in maniera totalmente innovativa. Le mappe sono uniche per ogni tipo di strategia, l’azione frenetica è ben bilanciata con il ragionamento e le scorestreak sono utilissime, per non dire fondamentali. Il vasto carnet di armi e il feedback con esse non solo risultano nettamente migliori di quanto fossero nei precedenti capitoli, ma si adattano facilmente a qualsiasi tipo di scontro. Un grande lavoro, poi, è stato svolto a livello di rifinitura dell’ambiente, ben bilanciato a livello di coperture e spazi aperti.

Tanto arrosto e tanto fumo

Il lavoro svolto a livello tecnico dai ragazzi di Sledgehammer non raggiunge vette invidiabili, ma si attesta comunque su una qualità degna del brand. Effetti di luce e riflessi sembrano oramai colmato il gap con le migliori produzioni di questa generazione. La balistica dei proiettili rimane tuttavia ancora una volta innaturale (ma non è un simulatore).

Durante tutta la nostra intensissima prova abbiamo avuto modo di poter visionare un prodotto praticamente completo, senza lag o cali di framerate. Certo, i modelli poligonali appaiono ancora un poco da rifinire ed il livello di texture e modellazione 3D ci parte leggermente più indietro dell’attuale standard.

codaw-header

Commento finale

Call Of Duty: Advanced Warfare non è il semplice reboot che tutti si aspettavano. Si tratta di un’opera che oggi risulta confezionata con maniacale qualità, anche se ci sembra troppo presto per giudicare tutti i comparti, vista una storyline ancora da scoprire. Il multiplayer però ha finalmente mostrato qualcosa di nuovo e, dopo anni di abbuffate e di ingrasso, pare che Call Of Duty si sia iscritto in palestra. Se sarà la strada giusta lo sapremo solo il 4 novembre: per ora non mancano gli elementi per essere ottimisti.

Aspettative Perplessità
– Tante novità dal lato gameplay
– Impatto grafico degno di (non troppi) elogi
– L’esoscheletro ci ha veramente stupiti
– Le abilità del giocatore non sono ancora del tutto premiate
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Hands On FIFA 15

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It’s in the game

Versione testata Xbox One.

Dopo una presentazione in grande stile all’E3 2014 ed una serie di informazioni rilasciate per tutto il corso dell’estate, a Colonia siamo riusciti finalmente a mettere la mani su una versione quasi definitiva di FIFA 15, che come di consueto arriverà a fine settembre, il 25, per quasi tutte le console di nuove e vecchia generazione (eccetto Wii U, anche se vi si potrà giocare la versione Wii… misteri del mercato, ndr). Per l’occasione, pad di Xbox One in pugno, abbiamo letteralmente divorato quello che da qualche anno viene considerato il simulatore calcistico per eccellenza.

Tutto quello di cui avete bisogno al momento sono 10 minuti liberi per godervi appieno questo hands on direttamente dalla terra teutonica.

Il portiere è il ruolo più delicato

Nonostante il continuo rilascio di informazioni, ben poco si poteva conoscere del tanto chiacchierato miglioramento dell’IA dei portieri. Durante la nostra prova li abbiamo continuamente stressati, cercando di indirizzare il tiro (controllo semi-automatico) al limite delle possibilità umane: ciò che abbiamo potuto vedere ci fa ben sperare per l’uscita. Tutti gli errori più gravi, quali uscite a vuoto ed alcune papere, sembrano essere stati esiliati dai campi virtuali di calcio per lasciare spazio all’istinto umano. Molte volte è infatti possibile vedere l’estremo difensore decidere in tempo reale quale direzione prendere, allungare la mano oppure concedersi in un colpo di reni altamente spettacolare quanto efficace. Non mancano poi le intuizioni corrette che finisco comunque in rete, a causa di velocità e potenza del tiro, così come le reazioni emotive: molto spesso infatti ci si dividerà tra rabbia, delusione e disperazione per un tiro non parato così come gioia e felicità per un grande salvataggio.

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Come essere in campo

Il claim di FIFA 15 quest’anno è “Feel The Game”, ovvero “Vivi le sensazione del gioco”. Una sorta di richiamo a quello che provano i giocatori sul terreno di gioco. Infatti tutto, dall’ingresso ai sentimenti contrastanti che verranno provati dagli alter ego digitali dei campioni, è stato rivisto per realizzare un gameplay più realistico. Dopo aver segnato un gol, ad esempio, sarà possibile osservare il giocatore che rientra nella sua metà campo, così come la disperazione per un’occasione mancata o la delusione in caso di ammonizione. Ma anche gli elementi di contorno, come il pubblico, in FIFA 15 hanno assunto un ruolo determinate, diventando protagonisti a loro volta del titolo. Mai è stato così realistico e così coinvolgente, quanto ben definito grazie alla potenza del nuovo engine impiegato per la realizzazione.

Grafica

Archiviato il motore precedente, il team di EA Sports ha utilizzato il sempre gradevole Ignite per lo sviluppo di questo FIFA 15. I cambiamenti sono decisamente sostanziali: il pallone ha una fisica più realistica e la componente grafica del titolo si è risollevata parecchio e sfoggia una nuova carrozzeria su next gen (in parte già vista la scorsa stagione). Le maglie, il campo, lo stadio e il pubblico appaiono definiti e ben realizzati, con tanto di comparto audio che arriva al top.

Non mancano però i difetti, come le maglie, che al momento sono troppo statiche, e le facce della terna arbitrale, troppo rigide e irrealistiche. Il titolo poi non è esente a qualche lag e piccoli errori come lo sbattere contro altri giocatori in caso di esultanza. Nonostante ciò, i pareri positivi sono ovviamente maggiori rispetto a quelli negativi ed il titolo nella sua build provata in quel di Colonia ha mostrato i muscoli.

FIFA15 XboxOne PS4 ManToManBattles SchalkevsBayer04 WM

Commento finale

FIFA 15 appare come il simulatore definitivo di calcio. Tra licenze nuove come la nostra Serie A e la Liga Turca, un comparto grafico e tecnico ai massimi livelli, un gameplay profondo e rivoluzionato in alcuni piccoli dettagli ed un nuovo approccio dei portieri che ci farà dimenticare arrabbiature e bestemmie, ci troviamo davanti ad un piccolo “miracolo”.

Certo, c’è ancora qualcosa da limare e migliorare, ma il vero debutto della serie su next gen non sembra destinato a fallire. Ed è ciò che, ora come ora, conta di più. 

Aspettative Perplessità
– Un gameplay soddisfacente sotto ogni punto di vista
– Tecnicamente valido e al di sopra di ogni concorrente possibile 
– Tanti contenuti
– Qualche piccolo errore di gioco
– Stona l’assenza delle coppe Europee ufficiali

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Pokémon Rubino Omega/Zaffiro Alpha, video per MegaSlowbro

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Confermato il secondo leak coreano.

Oggi, durante la cerimonia di apertura del Pokémon World Championships, è stato svelato il nuovo video ufficiale di presentazione per MegaSlowbro.

La mega evoluzione, come era stato anticipato per errore dal sito ufficiale coreano (insieme a MegaAudino, già confermato), avrà l’abilità Guscioscudo.

Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha usciranno in Europa per 3DS e 2DS il 28 novembre 2014.

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Bloodborne, svelato lo schema dei controlli

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SchemaControlli Gamescom2014

Sarete bravi abbastanza da controllare le vostre dita?

Il neo-annunciato Bloodborne era giocabile a questa Gamescom 2014 con una fantastica demo. Per nostra sfortuna non era possibile filmarla ma qualche furbo è riuscito a fotografare lo schema dei controlli che potete vedere qui sotto. Come potete vedere ci sono un bel po di combo da dover imparare che fa del titolo Capcom non solo difficile in-game ma anche a livelli di controlli.
Bloodborne è in arrivo nel 2015 in esclusiva Playstation 4.
 
SchemaControlli Gamescom2014

Playstation 4, i temi arriveranno con l’aggiornamento 2.0

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Era ora?

A comunicarlo è stato il Social Media manager Sid Shuman, che durante un PlayStation Blog podcast ha confermato che nell’aggiornamento 2.0 oltre ad arrivare Youtube e la funzione Share Play arriveranno finalmente i tanto desiderati temi. Noi non vediamo l’ora di vedere quali diavolerie ci tirerà fuori Sony con l’aggiornamento 2.0 che secondo loro è un grande passo avanti per la console.
L’update 2.0 di Playstation 4 è in arrivo in Autunno 2014.
 
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Playstation 4, i temi arriveranno con l'aggiornamento 2.0

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Era ora?

A comunicarlo è stato il Social Media manager Sid Shuman, che durante un PlayStation Blog podcast ha confermato che nell’aggiornamento 2.0 oltre ad arrivare Youtube e la funzione Share Play arriveranno finalmente i tanto desiderati temi. Noi non vediamo l’ora di vedere quali diavolerie ci tirerà fuori Sony con l’aggiornamento 2.0 che secondo loro è un grande passo avanti per la console.
L’update 2.0 di Playstation 4 è in arrivo in Autunno 2014.
 
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Dragon Age: Inquisition, oltre 200 ore di longevità

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Ma saranno 200 ore di divertimento?

La saga di Dragon Age è sempre stata una spanna sopra altri giochi per quanto riguarda la longevità e secondo Bioware neanche questo capitolo deluderà i fan della serie. Il produttore, Cameron Lee, ha spiegato che una partita a Dragon Age: Inquisition potrebbe portarvi via ben 200 ore della vostra vita per scoprire tutto il possibile. Per quanto riguarda la sola campagna Lee ha affermato che la durata sarà invece tra le 25/30 ore.
Un colpo veramente grosso per la serie. Riuscirete a resistere così tanto tempo nel mondo di Inquisition?
Il titolo è in uscita l’11 Novembre su Playstation 4, Playstation 3, Xbox One, Xbox 360 e PC.

Destiny, il nuovo trailer mostra il pianeta Marte

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Il pianeta rosso.

Mancano pochi giorni al rilascio di Destiny sul suolo italiano e Bungie ci delizia il palato con un nuovo trailer. Questo nuovo video ci mostra in cosa ci imbatteremo sul pianeta Marte. Se non lo avete ancora fatto vi invitiamo a leggere il nostro provato della Beta che trovate QUI per la versione Playstation 4 e QUI per quella Xbox One.
Destiny è in uscita il 9 Settembre su Playstation 4, Playstation 3, Xbox One e Xbox 360.
 
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Project Cars, su Playstation 4 gira già a 60 FPS

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Su Xbox One non ancora.

Project Cars è in arrivo a Novembre su PC, Playstation 4 e Xbox OneSlightly Mad Studios sta lavorando duramente per ottimizzare il titolo su tutte le piattaforme ma sembra che su Playstation 4 siano già riusciti a raggiungere i tanto sognati 60 FPS. Il Vehicle Art Manager, Jan Frischkorn, rispondendo a delle domande ha detto che il gioco su PS4 gira egregiamente a 60 FPS mentre su Xbox One non ancora, questo è dovuto, a sue parole, alla maggiore potenza della console Sony. Project Cars infatti alla Gamescom veniva mostrato su PS4 per questo motivo. Inoltre ha confermato che le auto su Playstation 4 avranno 60.000 poligoni mentre su PC, a dettagli massimi, arrivano a 200.000/300.000. A dettagli alti i poligoni si uniformano invece a quelli delle console.
 
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Planetside 2, ecco un gameplay della versione Playstation 4

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Pochi minuti di straming.

Durante un evento trasmesso in streaming, Sony Online Entertainment ha mostrato qualche minuto di gameplay della versione Playstation 4 di Planetside 2. Se avete perso lo streaming non preoccupatevi, su Youtube è stata caricata la parte dove viene mostrato il gameplay. Planetside 2 è disponibile per ora solo su PC, la versione Playstation 4 dovrebbe arrivare a fine anno.
 
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Nintendo e Robin Williams, arriva la risposta

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Nintendo commenta sulla petizione creata dai fan.

Come ben saprete, Robin Williams è stato un grande ammiratore di Nintendo nonché grandissimo fan della serie The Legend of Zelda, tanto da donare il nome Zelda a sua figlia, Zelda Williams. Dopo la sua tragica scomparsa, avvenuta pochi giorni fà, numerosissimi fan dell’attore e di Nintendo si sono raccolti nel firmare una petizione dedicata alla creazione, da parte di Nintendo, di un personaggio all’interno di The Legend of Zelda dedicato a Robin Williams.
Pochi giorni sono passati e Nintendo ha già fornito una risposta ufficiale, che recita quanto segue: “Robin Williams era molto amato qui in Nintendo, i nostri cuori sono rivolti alla sua intera famiglia, specialmente a Zelda Williams, con cui abbiamo lavorato molteplici volte“, dichiara un incaricato di Nintendo, continuando “Apprezziamo tutto il supporto della comunità di giocatori e siamo consapevoli delle richieste dei fan di onorarlo nel prossimo gioco. Non discuteremo di ciò che possa essere possibile nei prossimi giochi in questo periodo difficile, ma terremo la memoria di Robin molto vicina a noi.

Life is Strange, ecco il primo video Gameplay

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Di che si tratta?

Dopo l’annuncio di settimana scorsa arrivano i primi scorci di Gameplay per Life is Strange, un’avventura ad episodi in uscita su Playstation 4, Playstation 3, Xbox One, Xbox 360 e PC sviluppata da DONTNOD Entertainment. Il video in questione proviene da un’intervista fatta da dualshockers.com contenenente anche delle piccole porzioni di gameplay. Buona visione.
 
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Project Cars, trailer della Gamescom 2014

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Tanti ma tanti pixel in vista.

Grazie a Gamespot.com possiamo mostrarvi il trailer di Project Cars mostrato alla Gamescom. Oltre ad auguravi buova visione vi ricordiamo che il titolo è in uscita a Novembre 2014 su Playstation 3, Xbox One e PC. La versione Wii U arriverà in seguito.
 
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Plants vs. Zombies: Garden Warfare, gratis per tre giorni su Origin

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GametimePC

72 ore di puro divertimento.

Grazie al programma Game Time di Origin, che ha visto protagonisti nelle scorse settimane Battlefield 4 e Kingdoms of Amalur, potrete giocare per tre giorni interi gratuitamente a Plants vs. Zombies: Garden Warfare su PC. Grazie al programma avrete a disposizione il nuovo shooter di PopCap per ben 72 ore e se deciderete di acquistarlo avrete tutte le statistiche sbloccate nella versione gratuita. Cosa aspettate?
Ricordiamo che il titolo è disponibile su Xbox One, Xbox 360 e PC. Il 4 Settembre arriveranno invece le versioni Playstation 4 e Playstation 3.
 
GametimePC
 
 

Final Fantasy XIV, Square Enix è aperta alla versione Xbox ONE

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Ma… Potrebbe non arrivare presto.

Qualche tempo fa il producer e director di Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, Naoki Yoshida,  aveva accennato ad una versione per la nuova Home Console Microsoft. Ora, grazie ad una intervista fatta dai ragazzi di Dualshockers.com, scopriamo che non è escluso l’arrivo su Xbox One ma purtroppo non potrebbe arrivare molto presto, anzi, Naoki ha affermato che potrebbe arrivare addirittura prima la versione per MAC. Questo perchè Microsoft non acconsente a sviluppare un gioco con server Multipiattaforma e soprattutto non vuole avere un titolo sul mercato senza dei contenuti esclusivi. Il producer ha anche chiesto a Microsoft se si potessero unificare i server della sola versione Windows a quella Xbox One, ma come aspettato, ha rifiutato anche questa richiesta. 
State tranquilli, una versione Xbox One di Final Fantasy XIV: A Realm Reborn arriverà, non appena Microsoft smetterà di fare la puntigliosa.

Hands On The Evil Within

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Pronti a conoscere il significato della parola paura?

Versione testata PS4.

Gamescom quest’anno sa distinguersi per la qualità dei giochi mostrati. Tra i padiglioni della business area però, ne spicca uno in particolare, ovvero quello di Bethesda. La casa statunitense ha portato in quel di Colonia un gioco sviluppato dai ragazzi di Tango Gameworks, studio giapponese al lavoro su The Evil Within. Si tratta del primo vero horror per next gen e durante la fiera abbiamo potuto prendere parte ad una sessione estratta dal gioco finale: 50 minuti circa di puro terrore, che ci hanno costretto a dormire con la luce accesa.

Siete pronti a scoprire il vero significato della parola paura, termine sparito dai dizionari videoludici da un paio d’anni a questa parte?

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Play like a survivor

Sebastian Castellanos è uno dei personaggi che riuscirà sicuramente a trovare spazio nella mente dei videogiocatori. Durante la versione testata (capitolo 9 del prodotto completo), il nostro obiettivo era apparentemente semplice: entrare in una villa abbandonata per raccogliere qualche informazione. La nostra semplice caccia si trasforma ben presto in un vero e proprio incubo, con un fortissimo senso d’angoscia che ci pervaderà durante tutta il prosieguo del livello.

L’obiettivo finale sarà quello di completare un puzzle, attualmente nascosto, recuperando un paio di pezzi nelle varie stanze dell’abitazione. A primo impatto un lavoro semplice, peccato che dietro ogni porta si può nascondere un pericolo, dallo zombie fino all’incursione di qualche demone malvagio, oltre ovviamente al sentore di alcune presenze confermate da voci ed effetti di luce innaturali. Un quadro che ci mostra esattamente come si dovranno affrontare determinati stati d’animo esplorando i vari livelli.

Silenzio in sala

La componente più solida per quanto riguarda The Evil Within è il gameplay. Oltre a disporre di innumerevoli livelli di difficoltà, tutti diversi tra loro, il titolo ha un’ottima componente stealth. Non sarà infatti raro cercare di nascondersi dentro alcuni armadi oppure scivolare sotto i letti per sfuggire ad alcuni nemici. Senza poi dimenticare che per i combattimenti è preferibile un approccio stealth, attuo a silenziare i nemici, ma l’operazione non si limita al solo ucciderli, ma sarà necessario anche bruciare i corpi per evitare che tornino in cerca di carne fresca. Un’aggiunta sicuramente piacevole, che punta a farci agire con velocità di pad e pensiero, così come dovremmo essere velocissimi nel cercare munizioni, armi, medkit ed altre robette utili per la sopravvivenza vera e propria.

Non è tutto oro ciò che luccica

Il titolo Bethesda si presenta come un horror e mantiene le sue promesse. Si verificano però dei grossi problemi quando ci troviamo a dover mettere mano al pad e guardare con attenzione alcuni dettagli. E’ praticamente impossibile non notare cali di framerate e lag, elementi che hanno interferito durante il nostro testing, portandoci spesso a degli stop durante l’esplorazione. Non manca poi l’interazione con l’ambiente circostante, purtroppo ridotta. Il titolo risplende invece sotto l’aspetto grafico, decisamente performante. Ottimo anche il comporto audio, con effetti ambientali molto realistici e versi dei nemici decisamente inquietanti.

TheEvilWithin GC2014 06

Commento finale

The Evil Within è un titolo che è riuscito prima a stupirci, poi a conquistarci. Dall’ambientazione fino al gameplay, il tutto si traduce in un buon mix tra stealth, azione ed una componente horror di prim’ordine: la nuova IP di Tango Gamework e Bethesda ci ha decisamente convinto.

“It’s fucking creepy man!” è stato il commento di un collega vicino alla nostra postazione. E non potremmo essere più d’accordo con lui. 

Aspettative Perplessità
– Ottimo gameplay
– Componente horror fortissima
– Soddisfacente al punto giusto
– Qualche calo di frame rate e lag
– L’interattività con l’ambiente può essere migliore
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Assassin’s Creed: Unity, nuovo video gameplay

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Arno alla scoperta di Notre Dame.

E’ stato rilasciato un nuovo video per Assassin’s Creed: Unity ripreso direttamente da una demo. A commentarlo è Alex Amancio, creative director del gioco, che parla del nuovo approccio di Ubisoft alla saga. Come si può notare nel video, i giocatori avranno una certa libertà nella scelta di come uccidere i nemici.
 
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Assassin's Creed: Unity, nuovo video gameplay

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Arno alla scoperta di Notre Dame.

E’ stato rilasciato un nuovo video per Assassin’s Creed: Unity ripreso direttamente da una demo. A commentarlo è Alex Amancio, creative director del gioco, che parla del nuovo approccio di Ubisoft alla saga. Come si può notare nel video, i giocatori avranno una certa libertà nella scelta di come uccidere i nemici.
 
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