
Ubisoft, Assassin’s Creed non vende su console Nintendo
Ubisoft, Assassin's Creed non vende su console Nintendo

Ecco spiegata la mancata apparizione di un capitolo quest’anno.
Wii U, aggiornamento 5.1.2E

Un nuovo aggiornamento firmware è disponibile.
Recensione Metro Redux

Versione testata: Xbox One.
Fino a pochi anni fa il connubio videogiochi/libri destava non pochi sospetti per chii di entrambe le forme di intrattenimento era quasi a secco. Eppure oggi sempre di più questi due mondi si compenetrano mutuando l’uno dall’altro strumenti d’espressione della creatività. Molti sono i videogiochi ispirati da libri e molti i libri ispirati dai videogiochi. Agli albori del ventunesimo secolo, un giovane Dmitrij Gluchovskij, futuro scrittore e giornalista, era solito rientrare a casa dopo la scuola beneficiando della metro di Mosca, da sempre circondata da miti e leggende. Stiamo parlando di una struttura efficientissima e davvero imponente, ricca di intersezioni e zone inaccessibili, che ben si presta alle teorie più stravaganti sui complotti e su intrighi geopolitici.
Dmitrij approfitta del tempo di rientro a casa per buttare giù la versione acerba di Metro 2033. Al termine della stesura, il testo però viene praticamente rifiutato da qualsiasi editore contattato dal giovane scrittore, che consapevole della bontà del suo lavoro invece di cestinarlo decide di metterlo online gratuitamente. I feedback degli utenti spingono il ragazzo a lanciare un progetto sociale che permetterà alla trama di essere potenziata e corretta, fino a divenire poi un vero e proprio romanzo pubblicato da un editore.
Metro 2033 ha ispirato i ragazzi ucraini di 4A Games che, spinti dalla voglia di sviluppare un gioco profondo e innovativo, e purtroppo da un budget non proprio generoso, si sono gettati, testa e cuore, in un lavoro complesso e coraggioso che alla fine ha però dato i suoi frutti, offrendo al mondo, nel 2010, un FPS con elementi survival horror che da subito ha catalizzato l’attenzione di pubblico e critica. Il successo è stato replicato con Metro: Last Light (2013) che riprende le vicende raccontate nel secondo libro della saga, Metro 2034. Nonostante alcune sbavature tecniche, la critica ha ampiamente premiato gli sviluppatori, offrendo spunti per alcuni accorgimenti tecnici puntualmente raccolti nel progetto “Redux”, di cui vi parleremo in questa review .
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Il nuovo mondo
Sicuramente in tempi di crisi economica e politica come quelli che stiamo vivendo, lo scenario fanta-geopolitico che c’è dietro ai due capitoli di Metro, ovvero quello di una guerra atomica che ha praticamente decimato la popolazione terrestre evidenziandone gli aspetti più oscuri ed egoistici, appare appare oggi meno improbabile che mai. Dimitrij, sebbene attingendo ad un tema forse anche abusato, ha immaginato un mondo in cui l’uomo come noi lo conosciamo, spogliato delle sue certezze, deve riorganizzarsi su un pianeta che gli è oggi ostile. Siamo a Mosca, nell’anno 2033; la breve guerra atomica che ha spazzato via il genere umano e ha portato con sè il temuto inverno atomico, con il suo carico di freddo e radiazioni, è appena terminata. A questi due temibilli nemici se ne è aggiunto un altro, ancora più spaventoso: l’avvento dei “Tetri” mutanti che, se per alcuni rappresentano solo mostri privi di coscienza, secondo altri rappresenterebbero nient’altro che una evoluzione, abominevole, del genere umano. Al termine del conflitto, i sopravvissuti di Mosca si sono riorganizzati nella metro: ogni stazione rappresenta ora una città viva e indipendente, mentre i canali principali di trasporto fungono da collegamento con le altre. Non tutte le città sono amichevoli così come le persone che vi abitano e nei collegamenti non è raro incontrare i temuti e forti Tetri. Oltre a ciò, a complicare la sopravvivenza è il fatto che numerose zone sono inaccessibili ed in esse abusi, violenza e paura sono all’ordine del giorno. La superficie è letale per chi non è armato di una maschera anti gas e un’arma carica di proiettili, questi usati anche come valuta di scambio. I contatti con il resto del mondo sono perduti e gli strumenti di comunicazione ovviamente non funzionano più. Il mondo immaginato da Dmitrij e poi trasportato in motore grafico dai ragazzi di 4A Games è, nella sua spietatezza, suggestivo e terrificante, ricco di chiaroscuri e quasi impregnato di un temibile monito alle generazioni presenti.
Nei panni del giovane Artyom, appena ventenne ed orfano di padre e madre, inizieremo una semplice missione per poi ritrovarci catapultati in una serie di eventi che ci porteranno, in Last Light, a scoprire la vera natura dei Tetri, delle fazioni nemiche della Metro e la nuova natura dopo la guerra.
Ritorno in metropolitana
Next-Gen Metro
Commento finale
Metro Redux è un’occasione imperdibile per chi non ha ancora sperimentato il mondo post apocalittico immaginato da Gluchovskij e i 4A games, sviluppatori che sicuramente hanno dimostrato di essere padroni delle risorse finanziarie e della volontà necessaria per sviluppare titoli di spicco. Con un sol colpo c’è la possibilità di giocare a Metro 2033 e Last Light con tutti i DLC, riveduti e corretti. Come detto prima, Last Light offre il suo gameplay “Spartan” a Metro 2033 e viceversa con il gameplay “Survival”. Oltre alle pesanti modifiche tecniche che potrebbero attirare tranquillamente i nuovi potenziali fan della saga, qualche dubbio in più potrebbe nascere per chi ha già acquistato i titoli sulla vecchia generazione.
Xbox One e PlayStation 4 vengono messe sotto torchio e il colpo d’occhio si vede; la versione PC, invece, non risulta essere troppo diversa da quella standard.
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Una collezione completa e appetitosa
– Metro 2033 maturato
– Nuove modalità di gioco
|
– Nessun contenuto inedito
– Non ispira un secondo acquisto
– Su PC ha poco senso
|
| Voto Globale: 88 |
Recensione Diablo III Ultimate Evil Edition

Blizzard porta su next gen il più classico degli hack ‘n’ slash.
Versione testata PlayStation 4.
Arrivato più di due anni fa su PC e poi nel 2013 su PS3 e Xbox 360, Diablo III è stato accolto in pompa magna: l’enorme schiera di videogiocatori aveva salutato con giubilio il terzo capitolo della serie che un ventennio fa rivoluzionò il mondo degli hack and slash RPG.
L’entusiasmo che aveva accompagnato il lancio era andato però via via scemando a causa di alcuni problemi di sovraffollamento dei server di Battle.net e di alcune scelte stilistiche e strategiche che non avevano convinto i fan più anziani della serie. A distanza di due anni, ascoltando le lamentele della rete, dopo una serie di patch che hanno a mano a mano posto rimedio ai problemi di cui sopra e con l’arrivo dell’espansione “Reaper of Souls”, il Diablo che tutti attendevamo è finalmente arrivato ed oggi, con un’edizione completissima, anche i giocatori della next gen potranno goderne a pieno.
L’Ultimate Evil Edition è infatti la migliore soluzione per avvicinarsi al mondo stregato e malefico della saga, con buona pace dei giocatori PC che fino ad ora hanno pazientemente accettato patch su patch.
An Evil Story
Un gameplay malvagio?
Chi, provenendo dal mondo PC, si fosse in questi anni tenuto alla larga da Diablo III per console a causa di un forte scetticismo verso l’assenza di mouse e tastiera, sappia che sarà costretto ben presto a ricredersi. Il sistema di controllo studiato da Blizzard per console e per pad è praticamente perfetto, forse (e ci rendiamo conto che a questo punto partiranno gli improperi dei più oltranzisti) addirittura più semplice ed immediato di quello offerto da mouse e tastiera con i tanti pulsanti da dover ricordare. Mentre lo stick analogico sinistro ci permette di muovere il personaggio e di orientare i nostri colpi (l’obiettivo agganciato viene evidenziato da una sottile linea rossa), lo stick destro ci permette di effettuare capriole e scivolate utili ad evitare i colpi nemici. I grilletti e gli altri pulsanti sono utilizzati naturalmente per gli incantesimi e gli attacchi (da sbloccare con l’evoluzione del personaggio), mentre il touchpad è utilizzato per richiamare la ruota delle abilità e personalizzare così i colpi del nostro eroe. Il gioco è articolato in cinque atti, di cui l’ultimo, ambientato interamente a Westmarch, inserito proprio con l’espansione Reaper of Souls che vede l’introduzione anche di un nuovo temibile antagonista: Malthael, l’angelo della morte.
Inutile nascondere che i pregi maggiori di questa Ultimate Evil Edition sono quelli derivanti dall’espansione Reaper Of Souls, foriera di quanto mai sostanziose new features. Tuttavia alcune novità specificamente introdotte dall’edizione sono degne di nota ed è per questo che probabilmente sarà meglio nel prosieguo procedere per ordine, consapevoli che molti di coloro che ci stanno leggendo, hanno saltato a piè pari l’espansione attendendo pazientemente il salto generazionale. Innanzitutto Diablo III: RoS introduce una nuova classe ispirata al paladino di Diablo 2, il Crociato, che si aggiunge alle altre 5 presenti nel titolo: Barbaro, Mago, Cacciatore di Demoni, Monaco e Sciamano. Il Crociato predilige gli attacchi a breve distanza e quindi è dotato di una resistenza ai colpi maggiore rispetto a tutti gli altri personaggi e di un potente colpo melee grazie al suo possente scudo. E’ inoltre in grado di curare gli altri membri del team e se stesso e pertanto è una classe particolarmente utile allo sfondamento.
L’espansione ha inoltre portato il level cap a 70 ed introdotto la possibilità di continuare il leveling anche oltre dando la possibilità di distribuire speciali punti abilità denominati punti Eccellenza a tutte le stats del personaggio: primarie, offensive, difensive e d’avventura. Tali punti inoltre non sono legati al singolo personaggio ma all’account e pertanto potranno essere spesi per personalizzare il vostro alter ego anche in successive run del gioco con classi differenti. I livelli di difficoltà sono stato rivisitati rispetto a quello di Diablo III e la lor articolazione in Normale, Difficile, Esperto, Maestro e Tormento è ora molto più bilanciata.
Altra interessante novità è rappresentata dall’Adventure Mode che permette ai giocatori di continuare ad esplorare quasi all’infinito, dopo la fine del gioco, il mondo di Sanctuarium al fine di completare incarichi affidati da Tyrael e generati in maniera casuale. Blizzard inoltre già con Reaper of Souls aveva posto fine allo spiacevole inconveniente causato dalla “casa d’aste” che, introducendo denaro reale nelle transazioni, al fine di arginare il fenomeno nato con Diablo II della vendita di item su ebay, aveva sostanzialmente allontanato i giocatori che non erano intenzionati di spendere soldi veri per procurarsi gli oggetti più rari. La possibilità di scambiare monete aveva poi determinato l’arrivo di giocatori-mercanti, il cui unico scopo era quello di vendere oggetti rari. Il sistema pensato da Blizzard con Diablo III: RoS, e denominato “Loot 2.0”, elimina la case d’asta ed impedisce il trasferimento di oro tra i giocatori. Durante l’avventura il denaro raccolto sarà molto minore rispetto al passato, ma il numero degli oggetti rari ritrovati si farà più frequente e soprattutto maggiormente adatto alla classe del vostro personaggio. Ogni singola boss fight darà accesso inoltre ad un oggetto leggendario random, pertanto l’esperienza di gioco varierà da player a player e l’esigenza di procurarsi items sul “mercato grigio” calerà drasticamente.
Persino le varie stats dei singoli oggetti sono state riviste in modo da permettere maggiore varietà alla personalizzazione del proprio personaggio (niente più giocatori tutti uguali quindi), che potrà essere anche favorita dallo scambio di oggetti tra giocatori amici, ma soltanto entro un breve lasso di tempo. Proprio quest’ultima caratteristica ci porta a parlare di una delle grandi new entries della Ultimate Evil Edition. Quando connessi il sistema verificherà automaticamente se all’interno della nostra lista amici altri players sono alla ricerca o potrebbero essere interessati ad oggetti da noi raccolti e non utilizzati, consigliandoci nel caso di scambiarli.
Sempre sul fronte multiplayer l’edizione in questione introduce il sistema “Apprendista” e “Nemesi”. Apprendista non fa altro che adeguare il nostro livello a quello degli altri partecipanti al party, evitando che in una stessa partita possano esserci giocatori dalle caratteristiche estremamente sbilanciate. Nemesi invece permette ai giocatori di vendicarsi di un nemico che ha ucciso più volte uno dei nostri amici, trasportandolo, potenziato in base al numero delle vittime mietute, direttamente nella nostra partita. Se avremo successo la ricompensa verrà inviata a tutti i nostri amici sconfitti.
Encomiabile infine la scelta di legare l’import del personaggio all’account e non alla piattaforma utilizzata: pertanto i giocatori che avranno deciso di cambiare “ecosistema” per questa next gen, potranno importare liberamente il loro personaggio sia che questo provenga da console Xbox che da quelle Playstation.
Il male come non l’avete mai visto
Dal punto di vista tecnico, sebbene non faccia gridare al miracolo, la nuova risoluzione a 1080p e i 60 fps della versione next gen offrono comunque uno spettacolo di tutto rispetto e degno della controparte PC. La buona stabilità del motore di Diablo III per console si conferma anche in questa edizione riveduta e corretta, con l’introduzione di nuovi giochi di luce e nuovi effetti particellari. Nel complesso le ambientazioni più cupe e “demoniache” introdotte dall’espansione RoS sono ora ulteriormente valorizzate.
Anche il mixing del comparto audio pare migliorato con bassi ancora più profondi e inquietanti. Perfetto il doppiaggio italiano che non fa mai rimpiangere l’audio originale.

Commento finale
Diablo III: Reaper of Souls Ultimate Evil Edition è il Diablo III definitivo. Migliorato sotto ogni punto di vista, reso praticamente infinito con l’introduzione dei punti eccellenza e dell’Adventure mode, in grado di tenervi impegnati a lungo anche dopo la sua conclusione, Diablo III Reaper of Souls Ultimate evil edition è sicuramente l’hack and slash RPG migliore presente su console. Lungi dall’essere un repack del terzo capitolo e dell’espansione Reaper of Souls, introduce novità di tutto rilievo. C’è da rammaricarsi, siamo d’accordo, che per poter avere l’esperienza definitiva di Diablo III si sia dovuto attendere tanto tempo, tuttavia questa considerazione non può incidere sul giudizio finale di un titolo che ora rappresenta l’eccellenza di genere.
Una piccola chicca, infine, per gli utenti Playstation: Blizzard, in collaborazione con Sony, ha introdotto un varco che permetterà ai giocatori di affrontare direttamente tutti gli infetti del mondo di The Last of Us. Preparatevi dunque a spappolare Clicker, Blooper, Stalker e Runner con armi che mai vi sareste immaginate di poter usare contro di loro.
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Tutte le novità di Reaper Of Souls in un’unica edizione
– Adventure mode e personalizzazione personaggio rendono il titolo infinito
– Un titolo next gen destinato a durare a lungo (finalmente!)
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– Comparto grafico eccellente ma non da next gen
– Il prezzo avrebbe potuto essere più basso considerato l’età complessiva dell’opera
|
| Voto Globale:95 |
La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor, svelato il Season Pass

Molti contenuti all’uscita.
Warner Bros. Interactive Entertainment ha oggi annunciato l’arrivo del Season Pass de La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor. Questo pacchetto conterrà tantissimi contenuti già disponibili al lancio del gioco più, ovviamente, quelli che verranno rilasciati in futuro.
Il titolo è in uscita il 3 Ottobre su Playstation 4, Playstation 3, Xbox One, Xbox 360 e PC.
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:
Warner Bros. Interactive Entertainment (WBIE) e Monolith Productions annunciano oggi il contenuto del Season Pass per l’imminente action game, La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor rivelando i contenuti esclusivi che saranno disponibili solo presso i retailer che parteciperanno all’iniziativa.
La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor, svelato il Season Pass

Molti contenuti all’uscita.
Warner Bros. Interactive Entertainment ha oggi annunciato l’arrivo del Season Pass de La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor. Questo pacchetto conterrà tantissimi contenuti già disponibili al lancio del gioco più, ovviamente, quelli che verranno rilasciati in futuro.
Il titolo è in uscita il 3 Ottobre su Playstation 4, Playstation 3, Xbox One, Xbox 360 e PC.
Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:
Warner Bros. Interactive Entertainment (WBIE) e Monolith Productions annunciano oggi il contenuto del Season Pass per l’imminente action game, La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor rivelando i contenuti esclusivi che saranno disponibili solo presso i retailer che parteciperanno all’iniziativa.
Sony, “non abbiamo nessun problema con EA Access”

Non può però stare a braccetto con Playstation Plus.
Sony, "non abbiamo nessun problema con EA Access"

Non può però stare a braccetto con Playstation Plus.
Microsoft, “vogliamo che Tomb Raider sia l’Uncharted di Xbox”

Potrebbe funzionare… se fosse un’esclusiva totale.
Microsoft, "vogliamo che Tomb Raider sia l'Uncharted di Xbox"

Potrebbe funzionare… se fosse un’esclusiva totale.
Fantasy Life, la versione Europea ha una data di uscita

Una vita fantasiosa.
FEZ, il secondo capitolo non arriverà mai!

Non lo meritiamo.

Nintendo eShop, le novità della settimana!

Wii U e 3DS espandono le loro librerie digitali.
Bit Boy!! ARCADE Demo (Bplus) – Gratis
Mega Man 4 (Capcom, GB VC) – €3.99/£3.59
Offerte Speciali
Yu-Gi-Oh! ZEXAL World Duel Carnival (Konami) – €19.95/£17.99 (Finisce il 5 Settembre, normalmente €39.95/£34.99)
Nano Assault EX (Shin’en Multimedia) – €7.49/£6.35 (Finisce l’11 Settembre, normalmente €9.99/£8.49)
Aqua Moto Racing 3D (Zordix AB) – €5.99/£5.39 (Finisce il 18 Settembre, normalmente €7.99/£7.19)
Van Helsing Sniper ZX100 (EnjoyUp Games) – €2.69/£2.69 (Finisce il 24 Settembre, normalmente €6.66/£6.66)
Nintendo eShop (Wii U)
Adventures of Lolo (Nintendo, NES VC) – €4.99/£3.49
Double Dragon II: The Revenge (Arc System Works, NES VC) – €4.99 / £3.49
Offerte Speciali
Nano Assault Neo (Shin’en Multimedia) – €7.49/£6.70 (Finisce l’11 Settembre, normalmente €9.99/£8.99)
Chasing Aurora (Broken Rules) – €3.49/£2.99 (Finisce l’11 Settembre, normalmente €6.99/£5.99)
Pokémon, un nuovo progetto verrà svelato il 26 Agosto
Uno streaming nipponico su NicoNico svelerà qualcosa.
Un nuovo annuncio è in arrivo da parte di The Pokémon Company che, dopo l’annuncio dell’arrivo del TCG di Pokémon su iPad, si prepara ad un nuovo “annuncio shockante“, come la compagnia stessa lo definisce; l’annuncio in questione arriverà durante lo streaming del Monthly Famitsu su NicoNico il 26 Agosto 2014 alle 14:00 e non ci sono certezze in merito all’entità dell’annuncio, in quanto potrebbe riguardare anime, manga o videogiochi.
Vi daremo ulteriori notizie non appena se ne saprà di più.
USB 3 Type-C, il nuovo standard pronto alla certificazione
Nuovi standard che avanzano.
Per anni abbiamo imprecato per via della connettività dei cavi USB, non possiamo negarlo. Oggi invece dobbiamo annunciare che finalmente l’operazione di snellimento di una delle tecnologie più importanti del millennio è quasi completata.
Stiamo parlando dell’USB 3 Type-C, un nuovo standard che introduce una nuova forma per le entrate USB e che permette di erogare fino a 100 W di energia elettrica rendendosi così utile per la ricarica di device come Notebook.
Il nuovo concept è stato testato ed ora è in attesa di certificazione ufficiale, sarà totalmente nuovo, andando però a negare completamente la retrocompatibilità: visto che parliamo di un’entrata più piccola, più robusta e priva di un verso specifico per l’inserimento. In calce alcuni concept ufficiali:


The Witcher 3: Wild Hunt, la versione console stupisce persino gli sviluppatori

Tutti pronti per il 2015.
AMD, Catalyst 14.7 RC3 pronti al download

Pronti ad aggiornare.
Speciale Warner: Mortal Kombat X vs Lego Batman 3: Beyond Gotham

Dal cinema ai videogiochi il passo è breve.
Se nel 1918, anno di fondazione della Warner Bros., avessero predetto un futuro anche nel campo dei videogiochi, nessuno ci avrebbe creduto (anche perché non esistevano). Non sono passati neanche cent’anni ed il colosso dell’animazione e cinematografia mondiale con fatturati da capogiro è ormai da anni nel mondo videoludico, in veste di produttore e distributore di alcuni dei titoli più giocati del mondo. In occasione della Gamescom a Colonia abbiamo avuto modo di osservare due titoli più attesi dai fans: Mortal Kombat X e Lego Batman 3: Beyond Gotham. Siete pronti a scoprirli con noi?
Fatality? Everyone need a fatality!
L’avevamo lasciato nel 2011 e non ci speravamo più. Ma dopo l’E3 Mortal Kombat X è diventato realtà ed arriva alla Gamescom di Colonia con un video introduttivo di 10 minuti. Tutto ciò che abbiamo potuto notare è veramente pazzesco. Sono stati inseriti anche nuovi personaggi e, all’atto della scelta del character da utilizzare, sarà possibile sfogliare ben tre versioni dello stesso, ognuna contraddistinta da un’abilità unica. Le fatality appaiono realizzate ancora meglio rispetto al passato ma la cosa che più al momento coinvolge è la spettacolarizzazione della violenza, con vere e proprie scene di colli rotti, cuori strappati, occhi fuori dalle orbite e tutto un mondo colorato esclusivamente di pugni, sangue ed ossa, realizzati con maniacale cura e realismo. Il titolo al momento pare già finito e , sinceramente, non vediamo l’ora di giocare la versione completa.
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TT Games ci prende gusto
Avevamo già visto come in passato TT Games abbia realizzato titoli dotati di un’ottima carica ironica, uniti ad un gameplay di prim’ordine e comunque divertente. A Colonia abbiamo avuto modo di poter visionare una build non definitiva di Lego Batman 3: Beyond Gotham, prendendo atto che oramai i titoli di quel filone sono esattamente così. Non si può migliorare o peggiorare un formula tanto consolidata, ma i ragazzi di TT ci hanno provato e quindi, oltre al classico gameplay, immutato, hanno inserito tantissimi personaggi sbloccabili ed utilizzabili, ma con un easter eggs: durante la presentazione, infatti, è stato svelato il Batman 1960, che arriva corredato di costume classico con tanto di effetti sonori e visivi come il classico Zonk. Proprio a quest’ultima versione poi è stato dedicato un livello extra, che conquista come non mai e permette di allungare un minimo la longevità del titolo.
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Commento finale
Warner Bros ha saputo intromettersi in un mercato già pieno di grandi concorrenti con un carnet comunque ricco di qualità. Oltre alle nostre prove di Lego Batman e Mortal Kombat, nella line up del colosso dell’intrattenimento USA e globale compaiono anche pezzi da 90 come Arkham Knight e Dying Light. Si prospetta dunque un grande biennio per il gigante americano: il nostro augurio a tutti loro, e una speranza per noi, è che si continui su questi livelli.
Hands On Battlefield Hardline

Guardie e ladri: a chi tocca inseguire?
Versione testata PC
Durante il nostro soggiorno in terra teutonica per Gamescom 2014 abbiamo avuto modo di testare nuovamente il multiplayer di Battlefield: Hardline nel booth di EA. Dopo circa due mesi dal rilascio della prima beta, scopriamo cosa hanno portato Visceral Games e DICE in occasione della fiera europea!
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The Old Good Times
Lo premettiamo subito: non abbiamo riscontrato grandissime differenze a livello di multiplayer e gameplay qui a Colonia rispetto alla beta provata immediatamente dopo la conferenza EA all’E3. Certo, il lavoro risulta comunque essere più preciso e limato, oltre che curato da alcuni grossolani difetti.
Abbiamo avuto modo di provare una modalità di “Conquista la posizione”. L’impatto con il gioco è praticamente lo stesso, ci era mancato. La guida dei veicoli è stata totalmente limita ed ora non sono più ingovernabili come in precedenza. Anche le armi hanno migliorato veramente tanto il feeling con il giocatore. In ultimo, abbiamo anche notato come il gioco sia diventato leggermente più frenetico, senza però togliere spazio alla strategia e alla sincronizzazione tra i membri del team. Le vaste mappe ci permettono di passare rapidamente da grandi spazi aperti a veri scontri violenti. Un lavoro comunque soddisfacente, che rispecchia la bontà e la naturalità del gioco.
It’s a bullet! Or maybe no..
Abbiamo provato Battlefield: Hardline su un PC di ultima generazione, assemblato con schede video AMD. La resa tecnica del titolo risulta decisamente buona. Non abbiamo mai visualizzato un calo di framerate, gli effetti particellari erano ben realizzati e anche le texture mostravano un aspetto piacevole. Non sarà un vero e proprio titolo next gen, ma non possiamo ritenerci assolutamente insoddisfatti anzi, tutt’altro: il lavoro dei ragazzi di DICE e Visceral Games è decisamente degno di nota. Non è tutto oro quel che luccica, però, come il sonoro ad esempio, che ci ha lasciati leggermente dubbiosi sulla bontà della qualità audio.

Commento finale
Battlefield: Hardline sta cambiando e cambierà il brand storico di EA. Via le zone di guerra, sì ad ambienti urbani che metteranno a ferro e fuoco la città e ci faranno vivere momenti di grande pathos. Non abbiamo praticamente più nessun dubbio sul nuovo capitolo della saga, almeno sul multiplayer. Quasi da best buy.
| Aspettative | Perplessità |
|---|---|
|
– Multiplayer solido
– A livello tecnico non ha nulla da invidiare ad altri FPS
– Gameplay soddisfacente
|
– Preoccupati per il single player
– Il sonoro non ci è parso all’altezza
|
