PlayStation Plus, i titoli gratuiti di Agosto
Hyrule Warriors, un trailer per Darunia
Direttamente dalla tribù dei Goron.
Assassin's Creed: Unity e Far Cry 4, le versioni PC in sviluppo presso Ubisoft Kiev
Dubbi.
Nel caso ve lo steste chiedendo, le versioni PC di Assassin’s Creed: Unity e Far Cry 4 saranno sviluppate da Ubisoft Kiev.
Il team in questione è in costante sviluppo e impegnato per offrire “la migliore esperienza PC ai fan”. Fin qui nessun problema, per qualche occhio inesperto. In realtà Ubisoft Kiev ha lavorato alle versioni PC di: Assassin’s Creed III, Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction, Assassin’s Creed IV: Black Flag e Tom Clancy’s Ghost Recon: Future Soldier.
La maggior parte di questi giochi ha avuto problemi di stabilità e numerosi bug risolti soltanto con patch successive al lancio. Il fatto che i prossimi titoli in versione PC siano sviluppati da questo team, potrebbe indurci a pensare che salvo l’aver appreso la lezione, la conversione non sarà eccezionale. Cosa che giustamente fa alimentare qualche dubbio all’utenza. Ma stiamo mettendo in fila supposizioni che potrebbero, e speriamo, essere smentite al momento della prova diretta dei titoli in questione.
GTA V, la versione PC sarà migliorata dalle mod ENBSeries
Oltre il motore grafico.
Grand Theft Auto V arriverà questo fine anno anche per PC, PlayStation 4 e Xbox One.
Nel solco dei dubbi suscitati dai ricordi del predecessore, gli utenti si iniziano a chiedersi a che livelli di ottimizzazione tecnica ha puntato Rockstar Games. Ricordiamo che GTA IV soffre di diversi bug e un consumo smisurato di risorse hardware anche dopo il rilascio delle patch correttive.
Boris Vorontsov famoso per le ENBSeries, mod che coprono parecchi giochi e offrono un una personalizzazione del motore grafico a livelli da record, ha espresso un pensiero:
“Comunque, GTA V è il prossimo progetto che aspetto per le mod, spero che la versione PC non sia pessima come quella di GTA IV senza patch. Se qualcuno può suggerirmi qualche gioco promettente e in arrivo da moddare, me lo segnali in un post.”
Project C.A.R.S, fotorealistico è dir poco!

Reality Simulator.
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Destiny, rilasciato un elenco di mappe, missioni e aree del gioco

Tanta roba? Questa è solo la beta.
Crucible Maps
Earth:
- Twilight Gap
- Rusted Lands
- Exodus Blue
Moon:
- First Light
- The Anomaly
Mars:
- Bastion
- Firebase Delphi
- Blind Watch
Venus:
- Asylum
- Shores of Time
Mercury:
- The Burning Shrine
(All maps include Clash, Skirmish, Rumble, Control, and Salvage game modes)
Crucible Game Types
- Trials of Osiris (Skirmish): 3v3
- Iron Banner: 6v6.
- The Grand Arena (Rumble): 3v3
- Dead Sectors (Control): 6v6
- Ancient Relics (Salvage): 3v3
- Executor’s Challenge (Skirmish): 3v3
- Eternal War (Clash): 6v6.
- Machines of War (Combined Arms): 6v6
Social
- The Tower
Exploration Areas
- Venus: Ishtar Sink
- Earth: Old Russia
- Moon: Sea of Storms
- Mars: Meridian Bay
Raids
- Venus: Vault of Glass (levels 27, 30, 31)
Story Missions
Earth:
- A Guardian Rises (level 1)
- Restoration (levels 2, 5)
- The Dark Within (levels 3, 6)
- The Warmind (levels 4, 7)
- The Last Array (levels 5, 8)
Moon:
- The Dark Beyond (levels 6, 9)
- The Sword of Crota (levels 7, 10)
- The World’s Grave (levels 7, 10)
- Shrine of Oryx (levels 8, 11)
- Chamber of Night (levels 8, 11)
The Reef (Asteroid Belt):
- The Awoken (level 10)
- A Key Awaits (level 12)
Venus:
- A Stranger’s Call (levels 10, 12)
- Ishtar Collective (levels 10, 12)
- The Archive (levels 11, 13)
- Scourge of Winter (levels 11, 13)
- Eye of a Gate Lord (levels 12, 14)
Mars:
- Exclusion Zone (levels 15, 17)
- The Garden’s Spire (levels 16, 18)
- A Rising Tide (levels 17, 19)
- The Buried City (levels 17, 19)
- The Black Garden (levels 18, 20)
Story Challenges
- Earth: The Queen’s Wrath (Kill Order; level 24)
Strikes
Random:
- Vanguard Eagle launches a random strike at level 18
- Vanguard Viper launches a random strike at level 20
- Vanguard Wolf launches a random strike at level 22
- Vanguard Tiger launches a random strike at level 24
Earth:
- Nightfall: The Devils’ Lair (levels 22, 26, 28)
- The Devils’ Lair (levels 6, 8)
Moon:
- Nightfall: The Summoning Pits (levels 22, 26, 28)
- The Summoning Pits (level 12)
Venus:
- Nightfall: The Nexus (levels 22, 26, 28)
- Nightfall: Winter’s Run (levels 22, 26, 28)
- The Nexus (level 14)
- Winter’s Run (level 14)
Mars:
- Nightfall: Cerberus Vae III (levels 22, 26, 28)
- Cerberus Vae III (level 18)
- Dust Palace (level 18)
Items
- 262 helmets
- 178 chest armors
- 217 class items
- 244 gauntlets
- 181 leg armors
- 169 primary weapons
- 120 special weapons
- 85 heavy weapons
- 74 ships
The World According to Chuck Norris, un gioco dedicato al "Texas Ranger"?
Chuck Norris non scherza.

PlayStation 4, all'asta la "Gaystation Edition"
E le offerte hanno già superato i 2.000 €!

Rainbow Six Siege, 37 minuti di gameplay
Avete del tempo libero? Ecco come impiegarlo.
Doom, in azione su un ATM
Funziona davvero ovunque!
Games With Gold, ecco i giochi di Agosto
Nuovi titoli offerti gratuitamente alla community.
After Reset RPG, svelate tutte le specie del gioco
Dagli esseri viventi agli incorporei.
Battlefield: Hardline, gli sviluppatori sono contenti del rinvio

Un rinvio giustificato.
Dead Rising 3, la versione PC si chiamerà "Apocalypse Edition"

E conterrà 4 contenuti aggiuntivi.

The Last of Us: Remastered, ecco i primi voti internazionali

Per quasi la metà dei giornalisti il gioco è perfetto.
Rise of Incarnates, annunciata la Closed Beta

Ecco come provare il nuovo picchiaduro FTP Bandai Namco.
Bandai Namco ha annunciato che dalle ore 9.00 dell’8 alle ore 9.00 del 18 agosto sarà disponibile la Closed Beta di Rise of Incarnates, nuovo picchiaduro free-to-play.
I giocatori che parteciperanno alla Closed Beta potranno usare Mephistopheles, Lilith, Grim Reaper e Ares. Brynhildr sarà aggiunta al roster il 13 agosto. Le battaglie prenderanno vita nei livelli di New York City e Parigi. La Closed Beta avrà una serie di opzioni acquistabili in-game. Questo permetterà ai giocatori di provare una selezione di personalizzazioni in-game dei protagonisti.
Le nuove features rispetto all’Alpha del gioco sono:
– I cubi delle skill possono essere fusi per migliorare le performance del proprio personaggio
– Etichetta un amico per lottare insieme in diversi match Aggiunta del sistema Awakening
– Introduzione di un nuovo personaggio, Brynhildr (8/13)
– Introduzione di un nuovo livello, Parigi (8/13)
– Nuovi oggetti di personalizzazione (attraverso la Beta)
Miglioramenti rispetto all’Alpha
– Migliore reattività dei controlli
– Interfaccia utente migliorata
– Nuovo tutorial
– Più opzioni per la risoluzione dello schermo
– Grande varietà di oggetti per la personalizzazione dei personaggi
Per registrarsi alla Closed Beta di Rise of Incarnates in Italia: riseofincarnates.com/beta-signup/it. Rise of Incarnates è previsto per PC entro la fine del 2014.
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Recensione The Last of Us Remastered
La fine dei tempi
Esclusiva PlayStation 4
Recensire la versione remastered di un gioco non è mai cosa semplice: il rischio è quello di farsi coinvolgere da ciò che si è scritto e detto della versione originale oppure, in caso di giochi più datati, farsi condizionare dai ricordi e dalle emozioni provate in quel particolare momento della nostra vita.
Nell’approcciarci alla versione rimasterizzata di The Last of Us, capolavoro dei Naughty Dog rilasciato per PS3 nel giugno 2013, quando oramai le console old gen sembravano aver già dato tutto e gli occhi e le menti di giocatori e sviluppatori erano proiettate verso l’attuale generazione di console, eravamo convinti di poter mantenere un granitico distacco. Armati della nostra fidata moleskine sulla quale, punto per punto, appuntiamo gli elementi che, in positivo e in negativo ci colpiscono di un gioco, eravamo convinti di poter giudicare l’ennesimo remake di questa generazione di console con fredda oggettività. I nostri buoni propositi però, come avrete di certo capito, si sono sciolti come neve al sole e, una volta avviato il disco fornitoci da Sony, siamo stati nuovamente rapiti dalle vicende umane di Joel ed Ellie.
Alla grande emozione provata nel reincontrare personaggi e storie da cui non ci siamo mai realmente staccati da quando, sgomenti, in quel caldo giugno osservavamo scorrere sotto i nostri occhi i titoli di coda, si aggiunge oggi quella di riscoprire dettagli andati perduti e nuovi scorci di un paesaggio a metà strada tra la devastazione di una civiltà che sta finendo e il verde lussureggiante di una natura che si sta, a poco a poco, riprendendo ciò che le era stato sottratto.
Cosa c’è di nuovo?
Dal punto di vista del gameplay non ci sono grosse novità. Il titolo conserva i tre livelli di difficoltà originali, a cui si aggiunge il livello “Sopravvissuto”, giocabile sin dall’inizio (nella versione originale tale livello era sbloccabile soltanto dopo aver completato l’avventura originale e soltanto selezionando uno per uno i singoli capitoli) e il livello “Realismo”, introdotto nella versione PS3 tramite l’ultimo DLC omonimo.
In modalità Realismo il gioco si trasforma in un survival horror degno dei più blasonati esponenti del genere. Oltre ad una resistenza e ad una aggressività maggiore dei nemici, che si traduce anche in una maggiore capacità dei Clicker di accorgersi della vostra presenza, questa modalità riduce drasticamente anche la resistenza di Joel e il numero dei medikit che è possibile incontrare negli ambienti di gioco. A tutto ciò si aggiunge l’eliminazione di ogni forma di aiuto al giocatore, come la modalità “Ascolto” tanto contestata dai puristi del genere, che vi permette di scoprire la posizione dei nemici anche attraverso le mura. Queste introduzioni, manco a dirlo, modificano in maniera netta il vostro modo di giocare, mettendovi di fronte ad una sfida che siamo sicuri in tanti preferiranno non intraprendere.
Il gioco comprende oltre al già citato DLC Realismo, anche tutti gli altri DLC comparsi sino ad ora, tra cui “Territori Abbandonati”, rilasciato su PS3 il 16 ottobre 2013 e quello per il single player “Left Behind”, di cui vi invitiamo a leggere la nostra recensione qui: Recensione The Last Of Us: Left Behind. C’è da sottolineare che, a parte il già citato “Left Behind” e “Realismo” i DLC del gioco sono tutti principalmente orientati al multiplayer e, pertanto, per chi come vi scrive non ha ritenuto particolarmente rilevante per un gioco come questo tale modalità, possono non costituire un grande surplus.
Diverso il discorso invece per altre due innovazioni che faranno la gioia di tanti: il “Making Of” del gioco, con i commenti dei produttori e degli attori, e la modalità Photo di cui vi abbiamo già parlato nei giorni scorsi in questa news: The Last of Us: Remastered, dettagli sul Photo Mode
Un remaster coi fiocchi
Dal punto di vista tecnico il lavoro di Naughty Dog è certamente encomiabile: la pulizia del dettaglio grafico, resa possibile dalla risoluzione 1080p e dall’utilizzo di texture non compresse o, come lo stesso Neil Druckman ha confermato più volte, interamente ricreate per l’occasione, è sicuramente un lavoro non da poco. Non bisogna dimenticare infatti che The Last of Us è stato uno dei titoli che più ha sfruttato l’hardware PlayStation 3 e che il motore di gioco, stante l’incompatibilità tra le due piattaforme hardware, una volta passati a PS4 ha dovuto essere riscritto per adattarsi all’architetturae X86 dell’ammiraglia Sony. Il già eccellente sistema di illuminazione della versione old gen, inoltre, pare essere stato ancora migliorato nella versione PS4, con contrasti ancora più marcati e chiaroscuri ancora più impressionanti. A tutto ciò si aggiungono inoltre miglioramenti per quanto riguarda gli effetti particellari di acqua e fuoco e texture per il fogliame molto più realistiche e varie. La buona ottimizzazione dell’engine è sottolineata inoltre dai 60 frame per secondo stabili raggiunti dai Nauthy Dogs anche con numerosi elementi animati a schermo (molto meglio che in un altro celebre remaster… qualcuno ha detto Tomb Raider?). A tal proposito, dopo un primo momento di spaesamento dovuto ai 60 fps, dobbiamo dire che l’innovazione ci ha decisamente convinto rendendo più realistiche soprattutto le favolose cutscenes. Tuttavia per chi proprio non dovesse riuscire ad abituarsi, il team di sviluppo ha introdotto la possibilità di bloccare il tutto a 30fps, cosa che aumenta anche la qualità di alcune ombreggiature e favorisce un look and feel più cinematografico.

Non ci sono particolari novità per quanto riguarda i tempi di caricamento del titolo al primo avvio, identico alla versione PS3 (circa 2 minuti dal momento in cui cliccherete per la prima volta su Avvia), mentre per continuare la storia i tempi sono quasi dimezzati rispetto alla versione PS3.
Sebbene le innovazioni dal punto di vista tecnico siano sicuramente evidenti, dal punto di vista grafico il prodotto non puo’ di certo eguagliare le vette raggiunte con Infamous: Second Son. A nostro parere l’operazione di riportare su PS4 il gioco principe di PS3 non puo’ però essere etichettata come pura operazione di marketing; oltre alla volontà di accontentare i vecchi giocatori di Xbox 360, siamo sicuri che il team di sviluppo approfitterà del lavoro di adattamento al nuovo hardware di PlayStation 4, facendo del titolo una sorta di “prova generale” per le prossime IP sviluppate in maniera nativa su questa console.
Anche dal punto di vista audio sembra essere stata apportata qualche modifica (anche nei menù delle opzioni), con un livello del doppiaggio ora più alto e comprensibile e qualche trick per sfruttare le caratteristiche del nuovo pad PlayStation 4 (una chicca, in questo senso, il click di accensione della torcia proveniente dal pad). Indimenticabili, ma non è una novità, le musiche di Santaolalla.
Commento finale
Vale la pena passare alla versione next gen di The Last of Us? A nostro modo di vedere la risposta è sicuramente sì se avete amato il gioco originale o vi siete persi il bellissimo, ma sin troppo breve e costoso “Left behind”. Qualche dubbio in più se invece avete già spolpato a fondo il titolo su PS3: le novità dal punto di vista grafico infatti, sebbene interessanti, probabilmente non giustificano a pieno i 49 euro necessari per acquistare la versione PS4. Per tutti coloro che invece provengono da altre piattaforme, o colpevolmente non hanno ancora giocato ad uno dei titoli sicuramente più rappresentativi degli ultimi 10 anni di videogames, il consiglio, da gamer a gamer, è quello di fiondarsi il 30 luglio dinanzi al primo spacciatore di videogames disponibile e accaparrarsi una copia di questo straordinario capolavoro. (Il voto finale riguarda questo remaster e non il gioco nel suo complesso che abbiamo recensito qui)
Comic-Con 2014, Capcom, Link personaggio giocabile in Monster Hunter 4 Ultimate

Equipaggiamento presente anche nella versione occidentale.
Link, l’eroe della celebre serie The Legend of Zelda, sarà un personaggio giocabile anche nella versione occidentale dell’ultimo Monster Hunter, Monster Hunter 4 Ultimate. Lo ha annuciato Capcom nel corso del proprio panel al Comic-Con di San Diego, accompagnando l’annuncio con il seguente trailer. Buona visione!
Monster Hunter 4 Ultimate arriverà in Europa nel 2015 in esclusiva per Nintendo 3DS.
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