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MapleStory 2, artwork per il Ladro

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Solo l’Assassino manca ora all’appello.

Nexon ha rilasciato un nuovo artwork per MapleStory 2. Si tratta della settima classe di personaggio di cui è stato rivelato il design, ovvero il Ladro (Thief): questo agile furfante è equipaggiato con due pugnali ed indossa una maschera che nasconde parte del suo volto.

thief

Delle otto classi presenti nel gioco, all’appello manca così solo l’Assassino, mentre le altre sei classi sono visibili nella galleria in calce. Oltre ad Assassino e Ladro, saranno presenti due classi di guerrieri (Berseker e Cavaliere), due di maghi (Stregone e Sacerdote) e due unità d’attacco a distanza (Ranger ed Heavy Gunner).

MapleStory 2 è un nuovo MMORPG online per PC interamente in 3D in fase di sviluppo dal 2010. Ambientato in un’era precedente a quella di MapleStory, regala ai giocatori un livello completamente nuovo di libertà nella loro esperienza di gioco.

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Microsoft, più Halo per tutti!

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Nuova carne sulla brace.

Microsoft aveva già promesso ai fan che avrebbe lavorato maggiormente a uno dei suoi franchise più famosi al mondo: Halo. Come per mantenere la promessa è così apparsa una nuova pagina di carriere, che mostra disponibile una nuova posizione da “Senior Producer” per “nuovo progetto legato all’universo Halo“.

Secondo alcune indiscrezioni sarebbe in ballo una collaborazione con 343 Industries per un nuovo spin-off.

Deep Down, ritardo nella Beta, un nuovo screenshot per farsi perdonare

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Il producer Suguira chiede scusa “cinguettando”.

La Beta di Deep Down, contrariamente a quanto precedentemente annunciato, è stata riviata al mese di luglio. Lo annuncia via Twitter il produttore Kazunori Suguira, che in due tweet consecutivi si è prima scusato con i fan per il ritardo (la versione giocabile doveva arrivare nel mese di giugno), rivelando che la Beta arriverà a luglio. Poi ha pubblicato un secondo post con un nuovo screenshot in game.

Potete vedere l’immagine in calce, anche se purtroppo si tratta di uno screen in bassa risoluzione.

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Sleeping Dogs, le 6 ragioni per cui è migliore di GTA V

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Titoli a confronto.

GTA V è un gran gioco, lo sappiamo. Se non avete letto la nostra recensione del titolo che ha fatto la fortuna di Rockstar Games nel 2013, fatelo!
 
Dopo la lista delle cose che vogliamo da un ipotetico Watch_Dogs 2, ispirati dalla rete e dalla sua comunità attiva e fantasiosa, abbiamo riportato la lista dei sei motivi per cui Sleeping Dogs è migliore di GTA V. 
 
Sviluppato da Square Enix e precedentemente inteso come la terza parte di TrueCrime, Sleeping Dogs non ha lasciato il segno come la saga GTA; il titolo però presenta alcuni elementi che se ben analizzati ne possono delineare una generale superiorità. 
 
1) Bonus per i vestiti: nonostante l’inventario dell’abbigliamento sia sicuramente più abbondante in GTA V, Sleeping Dogs può vantare alcuni bonus sbloccabili che sono in grado di tenere alta l’attenzione anche su questo aspetto, apparentemente secondario; 
 
2) Storia migliore: nonostante Franklin, Trevor e Michael non debbano invidiare nulla a nessuno, il personaggio di Wei Shen è immerso in una storia più coinvolgente, ricca di suspance e che, contornata dal terzo motivo per cui si ritiene Sleeping Dogs superiore a GTA V, contribuisce a regalarci un gioco affatto mediocre. 
 
3) Una vera sfida: Rockstar ha optato per abbassare la difficoltà di gioco in seguito ai risultati di molte statistiche che hanno reso noto che soltanto il 30% dei giocatori ha portato a termine la storia di GTA IV. Il seguito è molto più facile (se lo mettiamo a confronto con San Andreas è finita!) mentre Sleeping Dogs rappresenta egregiamente quel tasso di sfida degno di una storia più intensa e capace di tenerci in collati allo schermo per parecchio tempo. 
 
4) Protagonista migliore: carattere più completo; calato in una costante altalena di sentimenti e sensazioni che lo rendono molto più umano dei 3 personaggi che abbiamo visto in GTA V, più macchine d’azione che altro… 
 
5) Bullet Time: Rispetto all’abilità di Michael di rallentare il tempo, il Bullet Time in Sleeping Dogs risulta essere più pratico, attivabile ovunque, in qualsiasi situazione e più spettacolare;
 
6) Combattimento a mani nude: rispetto al classico “prendi a pugni a più non posso” di GTA, in Sleeping Dogs i combattimenti risultano essere più complessi, contornati da azioni spettacolari e ovviamente degni degli scontri tra triadi!
 
 

Recensione Valiant Hearts: The Great War

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L’altra faccia della medaglia di Ubisoft

Versione testata PlayStation 4.

Accanto a terribili (dai, non offendetevi, si fa per dire, NdR) franchise stagionali, Ubisoft conserva un’anima più genuina e sperimentale, che non costituisce certo la principale fonte di guadagno della software house, ma che le consente di essere apprezzata anche da giocatori con gusti più sofisticati della media. Negli ultimi anni abbiamo avuto modo di godere di due incredibili Rayman e recentemente abbiamo decantato le lodi di Child of LightValiant Hearts: The Great War si pone nello stesso solco condividendo con i giochi di cui sopra il motore grafico, lo strabiliante UbiArt Framework. Per quanto attiene tutto il resto, però, l’ultima opera dello studio di Montpellier si discosta notevolmente da tutto quanto visto fino ad ora.

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Cinque eroi che condividono la stessa tragedia

Se non disdegnate gli FPS, vi sarete imbattuti più di qualche volta in giochi a sfondo bellico. Valiant Hearts non rientra né nell’una nell’altra categoria: qui la guerra non é un semplice contorno, l’occasione per killare qualche malcapitato nemico di turno, ma la vera e indiscussa protagonista. La trama ci racconta le disavventure di quattro personaggi (cinque, contando anche il valoroso cane dell’unità cinofila che spesso ci aiuterà), variamente collegati fra loro dalle contingenze o da legami affettivi. Cinque delle innumerevoli vite sconvolte – quando non addirittura stroncate – dalla Prima Guerra Mondiale. I diversi capitoli, divisi a loro volta in sezioni, ci raccontano un’unica grande storia, servendosi delle prospettive dei protagonisti, destinati a incrociare spesso le loro strade ed altrettante volte a separarsi. Ciascuno di loro ha i suoi motivi che lo portano a prendere parte al grande conflitto non ultimo la costrizione, ma il fil rouge è il desiderio di poter riabbracciare i propri cari. La narrazione si serve principalmente di una voce esterna, che riassume brevemente le vicende belliche più importanti e annuncia i cambi di fronte e di personaggio, mentre le sezioni giocate non vengono spezzate da dialoghi, anche nei momenti salienti. In queste fasi é possibile apprezzare anche elementi umoristici di comic relief e accedere a numerosissimi dati storici interessanti: essi non sono legati solo agli eventi bellici, ma anche alle condizioni di vita e agli oggetti di uso comune fra i soldati. Anche in questo frangente gli sviluppatori hanno voluto esplorare il lato umano e quotidiano della guerra, e non solo le battaglie, le armi e le strategie, che invece sono al centro di numerosi giochi di tutt’altro genere.

Un gameplay un po’ deludente. 

Se fino ad ora il plot originale ed educativo di Valiant Hearts non puo’ che averci soddisfatto, purtroppo non possiamo dire altrimenti del gameplay che ci riporta bruscamente con i piedi per terra: Valiant Hearts non é ingiocabile, tutt’altro, ma non é nemmeno in grado di toccare vette di eccellenza. Ubisoft Montpellier ha costruito un’avventura bidimensionale infarcita di semplici puzzle e arricchita da fasi action in senso lato e da qualche QTE. Gli enigmi strutturati il più delle volte come in un punta-e-clicca (il gioco é  pero pensato per essere giocato con il pad), sono ben distanti da quelli, a volte complicatissimi dei tanti punta e clicca anni ’90: il tutto è invece molto semplice e spesso abbastanza ovvio. A rendere ancora più semplice il titolo due sistemi per aiutare il giocatore bloccato: uno consiste nell’evidenziare gli elementi interattivi e l’altro in un sistema di indizi che vengono sbloccati con il passare dei minuti; é possibile naturalmente non avvalersi di queste agevolazioni scegliendo (in ogni momento) la Modalità Veterano, ma anche in questo caso il grado di sfida non sarà alto. 

Le possibilità di interazione sono poi abbastanza scarse, tanto che non é contemplato nemmeno un inventario. Quelle che abbiamo chiamato fasi action consistono essenzialmente in corse ad ostacoli (in sostanza ci si sposta da un punto A ad un punto B evitano le bombe che cadono dal cielo), brevi sezioni stealth e sporadiche missioni di guida, in cui in realtà non si fa altro che spostare il veicolo a destra e a sinistra a tempo di musica. I QTE sono legati ad Anna, un medico al quale sarà affidato il compito di curare numerose persone completando brevi sessioni che ricordano i rhythm game. Dopo il primo capitolo probabilmente si ha già una panoramica pressoché totale su ciò che il gameplay ha da offrire. Tutto ciò non è un dramma, sia chiaro,  il titolo per quanto piuttosto semplice si lascia giocare abbastanza piacevolmente nelle poche ore di gioco che l’avventura offre, sebbene questo aspetto dipenda in larga parte dalla scaltrezza  di chi regge il pad fra le mani, tuttavia la maggior parte dei giocatori che si cimenteranno in Valiant Hearts, siamo sicuri non supereranno le 6/8 ore di gioco. Non sono tantissime, ma non sono nemmeno così poche per un gioco scaricabile per € 14,99; certo, se costasse qualche soldo in meno sarebbero tutti più felici (tranne Ubisoft), ma il prezzo é tutto sommato onesto, se si tiene conto non solo della longevità, ma anche della qualità dell’opera. Per allungare la permanenza del titolo nell’Hard Disk delle vostre console, potete darvi alla raccolta dei collectibles (oltre 120) disseminati nei vari livelli, che possono essere rigiocati singolarmente sezione per sezione. In questo modo probabilmente arriverete anche a sbloccare tutti gli Obiettivi. Va detto, comunque, che il replay value non é elevato: conoscendo già enigmi e trama, gli stimoli verso un nuovo completamento vi verranno molto presto a mancare.

Avete mai visto la guerra in salsa UbiArt?

Valiant Hearts non ha bisogno di uno stile realistico per dipingere l’orrore della guerra, anzi, sfoggia fieramente l’UbiArt Framework adattandolo alle sue esigenze: se i due Rayman erano esplosioni di colore e vitalità e Child of Light una fiaba trasognata, l’opera di Ubisoft Montpellier é un fumetto caricaturale, espressivo e vibrante nei suoi colori (la palette cromatica ha molto di più da offrire rispetto ai soliti grigi smorti che caratterizzano gli shooter a sfondo bellico). Anche i fondali, spesso composti da numerosi livelli, sono curatissimi e dinamici, con soldati in movimento, smitragliate ed esplosioni. La regia non indugia mai sulla crudezza della violenza fisica come invece fanno altri giochi cartoonosi, perché non è questa la dimensione del conflitto mondiale che il gioco si propone di esplorare. Tutto questo ben di Dio – che comunque a livello tecnico non é roba da capogiro – gira a 60fps con una risoluzione di 1080p. Senza timore di smentita possiamo affermare che uno dei maggiori pregi di Valiant Hearts è proprio la grafica: non parliamo di poligoni e potenza di calcolo, ma di arte e di fine design. 

Il sonoro é all’altezza della situazione, grazie all’ottimo doppiaggio, anche in Italiano e alle musiche, tra cui possiamo distinguere sia pezzi originali, sia brani famosi scelti per accompagnare alcune scene particolari, come le sezioni di guida a tempo di musi
ca, tra queste ad esempio “Il Volo del Calabrone”. Le composizioni originali sono anch’esse di qualità, proponendo interessanti temi di pianoforte, marce militari e altro ancora. 

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Commento finale

Valiant Hearts: The Great War non é stata una delle migliori esperienze ludiche della nostra lunga carriera videoludica, ma non per questo non ci sentiamo di promuoverlo a pieni voti. Valiant Hearts è un’avventura ricca di arte, di storia e di emozioni, con un finale da ricordare, il problema,  semmai risiede nel fatto che il gameplay semplicemente non é all’altezza delle altre componenti. Il discorso, dunque, é riassumibile nei seguenti termini: chi è interessato ad un gioco genuinamente divertente può rivolgersi altrove; chiunque sia alla ricerca di un’esperienza emotivamente pregnante ed intensa farebbe bene, invece, a considerare per i suoi acquisti futuri Valiant Hearts. Anche solo per finirlo e venire qua a dirmi che non capisco niente di videogiochi.

Pro Contro 
– Graficamente bellissimo
– Storia molto ben raccontata
– Molte informazioni storiche
– Gameplay un po’ sacrificato
– Non lunghissimo
  Voto Globale: 85 
 
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Steam, Saldi Estivi, le offerte del Giorno 11

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Nuova selezione per le prossime 24 ore.

Steam ha appena aggiornato i Saldi Estivi con delle nuove offerte. Il giorno 11 porta con sè alcuni ottimi titoli, che saranno acquistabili a prezzo scontato fino alle 19:00 di lunedì 30 giugno. Di seguito trovate l’elenco completo:

Batman Arkham Origins: da 19.99 a 11.99€, -40%

The Walking Dead Season 2: da 22.99 a 11.49€, -50%

Arma 3: da 44.99 a 22.49€, -50%

Terraria: da 9.99 a 1.99€, -80%

Planetary Annihilation: da 45.99 a 15.63€, -66%

BattleBlock Theater: da 14.99 a 3.74€, -75%

Sid Meier’s Civilization V: da 39.99 a 7,49€, -75%

The Elders Scrolls V Skyrim: da 14.99 a 3.74€, -75%

Dishonored: da 14.99 a 3.74€, -75%

Metro Last Light Complete Edition: da 19.99 a 6.79€, -66%

South Park The Stick of Truth: da 39.99 a 26.79€, -33%

Dragon Age Origins Ultimate Edition: da 19.99 a 4.99€, -75%

The Witcher 2 Assassins of Kings Enhanced Edition: da 19.99 a 3.99€, -80%

Bioshock Infinite: da 39.99 a 7.49€, -75%

Kerbal Space Program: da 34.99 a 14.99€, -40%

Metal Gear Rising Revengeance: da 19.99 a 9.99€, -50%

Divinity Original Sin: da 36.99 a 29.59€, -20%

The Stanley Parable: da 11.99 a 4.79€, -60%

7 Days to Die: da 22.99 a 12.64€, -45%

Wasteland 2 Digital Deluxe Edition: da 44.99 a 30.14€, -33%

PayDay 2: da 27.99 a 9.23€, -67%

Dynasty Warriors 8: Xtreme Legends Complete Edition: da 49.99 a 24.99€, -50%

Age of Wonders III: da 39.99 a 19.99€, -50%

Assassin’s Creed IV Black Flag: da 49.99 a 24.99€, -50%

Wolf Among Us: da 22.99 a 7.81€, -66%

Fallout New Vegas Ultimate Edition: da 19.99 a 6.79€, -66%

Space Engineers: da 18.99 a 12.72€, -33%

Xcom Enemy Unknown: da 19.99 a 6.59€, -67%

Counter-Strike Global Offensive: da 10.99 a 5.49€, -50%

Brothers A Tale of Two Sons: da 14.99 a 2.99€, -80%

Dark Souls Prepare to Die Edition: da 19.99 a 4.99€, -75%

Saints Row IV: da 39.99 a 9.99€, -75%

Grand Theft Auto IV Complete Edition: da 27.99 a 8.39€, -70%

The Lego Movie Videogame: da 27.99 a 6.99€, -75%

Banished: da 18.99 a 9.49€, -50%

State of Decay: da 18.99 a 4.74€, -75%

Tomb Raider: da 19.99 a 4.99€, -75%

Kerbal Space Program: da 24.99 a 14.99€, -40%

Far Cry 3: da 19.99 a 4.99€, -75%

Borderlands 2: da 29.99 a 7.49€, -75%

Aggiornate anche le offerte lampo, che però non sono state sostituite con nuovi sconti.

Steam, Saldi Estivi, ecco le nuove Offerte Lampo

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Quattro nuovi titoli in offerta per le prossime 8 ore.

Steam aggiorna le offerte lampo. Per le prossime 8 ore, fino alle 19:00 del 29 giugno, ecco quali videogiochi saranno scontati sullo store Valve:

Grim Dawn: da 22.99 a 11.49€, -50%

Fez: da 9.99 a 2.49€, -75%

Killer is Dead Nightmare Edition: da 19.99 a 13.39€, -33%

Kingdoms Rise: da 13.99 a 6.99€, -50%

Ubisoft, nuova IP in lavorazione

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Si cerca un nuovo Art Director.

Ubisoft Studio San Francisco (sviluppatore di Rocksmith) ha pubblicato un’offerta di lavoro per un nuovo Art Director. Stando alla descrizione pubblicata su LinkedIn, questa nuova figura dovrà guidare i lavori per una grafica tripla A nella creazione di una nuova IP multipiattaforma (PlayStation 4, Xbox One e PC).

Il team richiede capacità nella creazione di art sia in 2D che in 3D ma, oltre a questo, non sono state fornite altre informazioni utili a scoprire qualcosa sul nuovo videogioco.

Recensione Transformers: The Dark Spark

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Destino crudele.

Versione testata PlayStation 4

Le cose, a volte, capitano senza un motivo. Gli uomini lo chiamano destino, caso, entropia universale, provano a darsi una spiegazione razionale, ad attribuire le colpe, o i meriti, ad una divinità dai molteplici nomi, eppure l’apparente casualità con cui le cose accadono, è sotto gli occhi di tutti. Così accade che, per caso, proprio quando una software house (High Moon Studios) aveva finalmente intrapreso la strada giusta per un tie-in videoludico che riuscisse a fondere le atmosfere un po’ “ignoranti” dei film di Michael Bay, con quelle adrenaliniche che ogni videogames con protagonisti degli enormi robottoni dovrebbe avere, questa venga improvvisamente messa da parte e il suo posto occupato da un team semi sconosciuto costretto a gestire una IP che, seppure non verrà ricordata per la straordinaria qualità dei precedenti capitoli, era comunque riuscita a farsi apprezzare da una certa schiera di videogiocatori.

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Before the time began…

Sviluppato dagli Edge of Reality, Transformers: the Dark Spark costituisce un sequel dell’ultimo film di Michael Bay: “Transformers: Age of Extinction”. La trama del gioco è incentrata sul ritrovamento da parte dei Decepticon del manufatto “Dark Spark”, antitesi negativa della “Matrice del comando” dei Prime, ed in grado di spaccare l’equilibrio che aveva sino ad ora garantito la pace e la sicurezza della galassia.

Abbandonato il dualismo Autobot/Decepticon che aveva caratterizzato War of Cybertron e Fall of Cybertron, la campagna di The Dark spark, articolata in 14 missioni, ci metterà nei panni dapprima degli Autobot e poi dei Decepticon/Insepticon in un salto continuo di fazioni che più di una volta ci ha lasciati confusi. Lo stratagemma permette però di variare l’ambientazione di gioco, che spazierà dai paesaggi cittadini terrestri a quelli ultratecnologici e desolati di una CyberTron oramai in declino.

Il gameplay del titolo è abbastanza divertente, grazie anche alla grande varietà di armi tra cui scegliere: dagli shotgun ai mitagliatori d’assalto, passando per fucili al plasma ed altre armi parecchio “esotiche”, alcune delle quali tipiche della fazione con cui si sta giocando. Grazie poi ai numerosissimi upgrade con cui è possibile personalizzare le stesse, non vi sarà difficile trovare il feeling perfetto con il sistema di gioco in poco tempo.

Il sistema di upgrade è incentrato sull’avanzamento di livello del personaggio, a sua volta conseguenza del numero di nemici eliminati. Ad ogni avanzamento otterrete “Scatole metalliche” contenenti potenziamenti come caricatori aumentati, strumenti per aumentare la precisione delle armi, nuovi personaggi per il multiplayer, nuove armi, oltre ad una serie di dispositivi di supporto da abbinare ai tasti del dPAD: granate a ricerca di calore, dispositivi robot in grado di curarvi in battaglia come il C.U.R.A.T.O.R.E. (acronimo ci chiediamo di chi sa cosa, ndr.), scudi, ecc.

In ogni Scatola metallica, inoltre, saranno presenti degli “Hack” che, come i teschi di Halo, aumentaranno il grado di sfida delle singole partite. Tra questi ad esempio quelli che aumentano il rateo delle vostre armi, o quelli che aumentano la possibilità di far esplodere i nemici con un headshot, aumentando al contempo anche la salute e l’aggressività dei vostri avversari.

Ciascuno dei Transformers sarà poi dotato di una particolare abilità attivabile grazie alla pressione del tasto R2. Alcune di queste risultano particolarmente devastanti come quella di Drift, il transformer Samurai che impersonerete nella prima missione, in grado di affettare il nemico anche a grande distanza, altre invece si sono rivelate sostanzialmente inutili.

Decisamente deludente invece la modalità veicolare, fatta eccezione per le poche sezioni in cui vi verrà permesso di controllare Starscream, e di trasformarvi in veicoli volanti. Il movimento dei Transformers, nella loro forma di veicoli su quattro ruote, è estremamente lento e impacciato persino quando si attiva la modalità boost, rendendo l’ultizzo di questa modalità particolarmente frustrante.

L’IA dei nemici è, infine, piuttosto elementare anche con il livello di difficoltà maggiore, con avversari che raramente tenteranno l’accerchiamento e per la maggior parte del tempo vi correranno incontro pronti a farsi massacrare.

Escalation Mode (Co-op Multiplayer)

Edge of Reality ha deciso di abbandonare il multiplayer nudo e crudo, apprezzato dai giocatori dei precedenti capitoli, in favore di una co-op chiamata Escalation, piuttosto divertente ed in grado di tenervi occupati per diverse ore. Escalation è sostanzialmente l’equivalente di una modalità Orda di Gears of War,  per cui in compagnia di altri 4 giocatori vi verrà chiesto di affrontare in sequenza 15 ondate nemiche dalla difficoltà crescente. Si tratta probabilmente di uno degli aspetti più apprezzabili di questo The Dark Spark, anche se l’assenza di altre modalità multiplayer costituisce un passo indietro rispetto ai precedenti capitoli.

Benvenuti nella next gen?

The Dark Spark dà però veramente il peggio di sé nel comparto tecnico. Se non avessimo tra le mani un pad PS4 a ricordarci l’arrivo della oramai ex “next gen”, a guardare le immagini a schermo non avremmo avuto dubbio alcuno a definirlo un gioco per PS3, uscito male. Aliasing eccessivo, texture in bassa definizione, rallentamenti, effetti particellari quasi nulli, rendono il pur buono gameplay, confusionario, e l’intera esperienza di gioco piuttosto povera. Il gioco in realtà sembra essere stato trasposto direttamente dalla versione PS3, senza alcun accorgimento in grado di giustificare l’acquisto sulla nuova console di Sony. Si aggiunga a tutto ciò un level design davvero elementare che non valorizza mai, salvo rare eccezioni come quelle già citate delle sequenze di volo, le abilità dei diversi Transformers.

La colonna sonora è discreta, mentre la scelta di non doppiare il titolo (in italiano menù e sub) potrebbe far piacere ai tanti fan della pellicola in quanto sono stati mantenuti gli stessi doppiatori dei film di Michael Bay: tra tutti, l’icona Peter Cullen, voce di Optimus Prime.

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Commento finale.

Transformers: The Dark Spark è un fan service divertente che dimostra come un comparto tecnico davvero pessimo sia in grado di rovinare un’intera esperienza di gioco. Dal titolo non ci saremmo di certo aspettati la cura e il dettaglio proprie di una iP tripla A, ma Edge of Reality almeno da questo punto di vista, ha toppato alla prima. Tuttavia se siete fan di Optimus Prime e della sua cricca e soprattutto siete in grado di chiudere un occhio (o forse due) dinanzi ad un comparto grafico deludente, troverete in quest
o Transformers: The Dark Spark un gameplay divertente e spensierato ed una buona, anche se limitata, modalità multiplayer.

Pro Contro 
– Gameplay divertente
– Buona co-op Online
– Buona varietà di armi
– Comparto tecnico da dimenticare
– Una sola modalità multiplayer
  Voto Globale: 68
 
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Respawn Entertainment: "Siamo interessati alla PlayStation 4"

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MultiTitan.

Appena avvenuto il rilascio di Titanfall, il titolo più venduto attualmente su Xbox One, sono iniziate a trapelare indiscrezioni sui futuri progetti della software house Respawn Entertainment
Gli sviluppatori si erano già lasciati andare affermando che un ipotetico Titanfall 2 sarebbe stato multipiattaforma. Oggi sono di nuovo loro ad affermare l’interesse nei confronti della PlayStation 4, giudicandola una piattaforma solida e potente; però al riguardo è ancora troppo presto per parlare di progetti dedicati.

Baikal, la CPU Russa per spodestare AMD e Intel

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Una CPU siberiana per domarli tutti.

Più che una semplice CPU siamo in realtà nei confronti di un SoC (System-on-Chip). La Baikal Electronics è stata incaricata niente di meno che dalle autorità governative a sfornare un processore in grado di spodestare AMD e Intel in Russia. In verità al momento la commissione di oltre un milione di pezzi è al solo scopo di sostituire gli altrettanti PC e server governativi.
 
 
Il Baikal (che prende il nome da un lago) ha queste caratteristiche:  Architettura Cortex A57 (64Bit) ARM; Clock Speed 2GHz; 8 Core con una variante più potente e dedicata ai server a 16 Core in arrivo per il 2016.
 
Mentre stiamo distcutendo si stanno avviando i primi bench per testarne la piena funzionalità, e l’approdo in via ufficiale della versione a 8 Core avverrà circa a metà 2015. Inoltre iniziamo a riflettere sull’ipotetico successo di questo nuovo prodotto e la commercializzazione (secondo volere del governo) fuori dai confini russi: per AMD e Intel potrebbe esplodere una dura battaglia. 

The Last of US: Remastered, obiettivo 60 FPS raggiunto!

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Target achieved.

Sono gli sviluppatori ad averlo confermato su Twitter: The Last of US:Remasterd ha raggiunto finalmente i 60FPS stabili dopo un duro lavoro di pulizia e ottimizzazione. Il gioco arriverà il 29 luglio per PlayStation 4 ripoponendo una storia apprezzata e pluripremiata. Inoltre, chi non ha ancora comprato PS4 potrà acquistare addirittura un bundle dedicato, per ulteriori informazioni cliccate: qui.

PlayStation 4, annunciato il bundle "The Last of Us Remastered"

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Sony ufficializza l’uscita del bundle “The Last of Us Remastered”.

Qualche ora fa, sul blog ufficiale europeo di Sony PlayStation, è apparsa la notizia che rivela ufficialmente l’uscita del bundle dedicato a The Last of Us Remastered. Al costo di 429.99 € (prezzo consigliato) vi porterete a casa:
  • The Last of Us Remastered
  • Console PlayStation 4
  • Dualshock 4

Se doveste essere interessati al bundle descritto sopra, potrete già prenotarlo dal vostro rivenditore di fiducia. 

The Last of Us Remastered bundle

Xbox Live, ecco i giochi Games with Gold di luglio

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Svelati i titoli di luglio per Games with Gold.

Sul blog di Major Nelson è apparsa la lista di giochi che saranno disponibili gratuitamente al download per gli abbonati alla piattaforma Xbox Live. Nel mese di luglio, i membri Xbox Live Gold potranno scaricare tre nuovi giochi per Xbox One e Xbox 360. Guacamelee!Super Turbo Championship Edition farà il suo debutto su Xbox One come download gratuito, in sostituzione di Halo: Spartan Assault, mentre Max: The Curse of Brotherhood resterà ancora disponibile agli utenti Gold. Su Xbox 360, a partire da Martedì 1 luglio, Gotham City Impostors  sarà gratuito per gli abbonati Xbox Live Gold fino al 15 luglio. Poi, il 16 luglio, i membri Xbox Live Gold  potranno scaricare BattleBlock Theater gratuitamente fino al 31 luglio.

Hearthstone: Heroes of Warcraft, in arrivo la modalità single-player

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Non solo multiplayer competitivo.

Arati, community manager di Blizzard Entertainment, ha rivelato che Curse of Naxxramas, il DLC che aggiungerà il single-player ad Hearthstone, verrà rilasciato a Luglio
 
“Volevo solo avvisare che miriamo a lanciare Curse of Naxxramas durante il mese di Luglio. Sfortunatamente, abbiamo ancora molti bug e realizzazioni su cui lavorare, quindi restate sintonizzati per aggiornamenti”, ha scritto Arati sui forum di Battle.net. “Detto ciò, ne sveleremo il prezzo il prossimo 1 Luglio.”
 
La campagna in singolo vedrà i giocatori sfidarsi contro avversari non-morti nella necropoli di Naxxramas con l’aggiunta di 30 nuove carte. L’avventura è costituita da cinque “parti”: la prima e l’ultima sono gratuite, mentre le altre devono essere sbloccate utilizzando l’oro guadagnato in-game o soldi reali.

Space Hulk: Deathwing, nuovo trailer

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Rilasciati anche nuovi screenshots.

Streum On Studio ha pubblicato un nuovo video per Space Hulk: Deathwing che vede tre Space Marines alle prese con un’orda di Genestealer. Nella gallery sottostante, inoltre, potete visualizzare quattro nuove immagini di gioco. 
 
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Slow Down Bull, nuovo titolo da Insomniac Games

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Un toro molto stressato dalla sua natura innata.

Il team di sviluppo dietro a Sunset Overdrive ha annunciato un nuovo gioco chiamato Slow Down Bull. Lisa Brown, designer di Insomniac Games, ha dichiarato che il progetto è un “esperimento” e ha spiegato che la software house è rimasta colpita dal metodo di sviluppo di Amnesia Fortnight e dal lavoro di Vlambeer sullo sparatutto Nuclear Throne.   
Lo studio, quindi, ha voluto riprendere quella metodologia e portarla “a casa”: il risultato è Slow Down Bull.
 
“Slow Down Bull è un piccolo gioco d’azione che vede come protagonista un ambizioso quanto stressato toro di nome Axel”, ha affermato Brown. “Ama collezionare cose meravigliose, ma deve vincere la sua innata natura per raggiungere i suoi obiettivi. Axel tenta di essere grazioso e prudente mentre colleziona ciò che gli piace, ma è veramente stressante! Che succede se incorna qualcuno? Cosa succede se la sua natura da toro prende il sopravvento e rovina tutto ciò che vuole collezionare? Cosa succede se perde il senno?”.
 
Il titolo vedrà i giocatori impegnati nel tentativo di aiutare Axel a raggiungere i suoi obiettivi senza soccombere alla sua natura innata. Attualmente, Slow Down Bull è in sviluppo da parte di un piccolo team di 4-5 membri al lavoro con il motore grafico Unity e sarà mostrato in una serie di episodi sulla sua realizzazione direttamente sul canale Twitch di Insomniac Games.
 
Il primo streaming si terrà oggi alle 2:00pm PST, ovvero le 23:00 italiane. Interessati a questo “strambo” progetto?
 
slow down bull

Nintendo, Satoru Iwata nuovamente presidente

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Niente dimissioni.

Le voci che circolavano in merito al ritiro dell’attuale presidente di Nintendo, alla fine, si sono rivelate false: Iwata è stato rieletto dalla compagnia. Molti parlavano delle sue dimissioni in seguito alle povere performance di Wii U al momento del lancio, ma pare che l’interesse verso la console sia aumentato parecchio con l’arrivo di Mario Kart 8 e l’annuncio di un nuovo capitolo di The Legend of Zelda all’E3. 
 
Rispetto agli scorsi anni, però, la percentuale di approvazione della sua carica di presidente è calata al 77,3% nel 2013, contro il 92,9% del 2011. Attendiamo altre dichiarazioni in merito alla questione da parte dello stesso Iwata.

YouTube, pieno supporto ai 60 fps

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Il giusto frame rate per la current-gen.

Con l’arrivo delle console di nuova generazione e l’incremento del frame rate nei giochi, si sapeva che prima o poi l’utenza avrebbe richiesto a YouTube la giusta fluidità nei video, di modo da dimostrare le vere potenzialità dei nuovi titoli. Il servizio ha accolto la richiesta e ha aggiunto il pieno supporto ai 60 fps.
 
Il CEO Susan Wojcicki ha dichiarato che i creatori di contenuti potranno godere di questa nuova funzionalità a partire dai prossimi mesi. Attualmente, sono disponibili pochi video con il frame rate a 60 fps: tra questi vi riportiamo un gameplay di Titanfall e di Battlefield: Hardline. Dimenticatevi, pertanto, il limite a 30 fps e godetevi un nuovo livello di fluidità!
 
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Alien: Isolation, 1080p sia su PS4 che su XBOX One

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Gli alieni in Full HD.

Creative Assembly ha annunciato che Alien: Isolation sarà un altro dei titoli che non mostreranno particolari differenze tra la versione PlayStation 4 e XBOX One: entrambe, infatti, gireranno a 1080p di risoluzione.
 
“Penso che a frame rate sia abbastanza paragonabile. Non c’è nessun calo o particolare cambiamento in termini di grafica fra le due versioni. Ovviamente, su PC ci sono parecchie opzioni aggiuntive che miglioreranno il comparto grafico”, ha dichiarato Gary Napper di Creative Assembly.
 
Alien-Isolation