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Assassin’s Creed IV: Black Flag, trailer di lancio di Freedom Cry

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Trailer di lancio di Freedom Cry.

Ubisoft ha rilasciato il trailer di lancio del prossimo DLC in uscita per Assassin’s Creed IV: Black Flag, Freedom Cry; Una campagna singolo giocatore dove utilizzeremo Adewale in una serie di nuove missioni, il DLC è in uscita per PC, Xbox 360 e Xbox One il 17 dicembre mentre il 18 su Playstation 3 e Playstation 4.

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Recensione Need For Speed: Rivals

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Ritorno al passato per prepararsi al futuro.

Versione testata Xbox One.

Chi conosce lo Yin e lo Yang della cultura filosofica Cinese, comprende bene il concetto di dualità. Il mondo, nella sua immensità di sfumature è un costante equilibrio duale tra le cose. Questa sensazione di vista “doppia”, di uomo/donna, giorno/notte: fornisce un’impostazione mentale per addentrarsi con sguardi sempre più profondi nei delicati meccanismi quantici che governano la nostra vita.

Ma qui non stiamo trattando di un’interpretazione della Teoria della Relatività, e quindi cosa c’entra tutto questo con i videogiochi, e nello specifico con Need For Speed: Rivals?

Semplice! Nell’ultima fatica di Ghost Games con tanta eredità di Criterion, il concetto di dualità e diversità di punti di vista è al centro di un’incredibile e adrenalinica avventura, che apre ufficialmente al brand le strade della Next-Gen videoludica. 

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Dove ci eravamo lasciati?

Most Wanted  2012 non ha fornito un granché di nuovo allo storico brand che sembrava ormai aver esaurito tutta la sua spinta propulsiva. La saga in sostanza è rimasta un punto di riferimento del mondo delle corse per il nome costruitosi negli anni e per la semplicità di gioco tutta in salsa arcade. Gli sviluppatori quindi si sono trovati a dover decidere se abbandonare il passato, anche in forza del passaggio alla nuova generazione di console, oppure mantenere un certo equilibrio ed una impostazione consolidata senza stravolgere nulla e fornire un gioco sostanzialmente di buona qualità, in attesa di uno sviluppo più proficuo nel futuro.

Ed è con un atteggiamento filosofico di equilibrio che è stato impastato in un performante motore grafico Frostbite 3, un gioco che ha tutti gli elementi di spicco di ben tre episodi della saga: Most Wanted, Hot Porsuit e Carbon.  Tre passati diversi tra loro che in questo appuntamento agognato s’intrecciano in un viaggio più psicologico che di guida. 

“Io sono il tuo Rivale!” 

Appena poggiate le mani sul controller e installato il gioco che su Xbox One contempla 15.4 GB di file da installare su disco, proveremo la sensazione di un ritorno al passato con colori e sfumature che ricordano Carbon. Dal primo momento ci sarà ben chiaro che il gameplay sarà sostanzialmente lineare, guidato, ma adrenalico, appagante e anche longevo. La vicenda si apre nel più totale anonimato; non ci sarà alcuno straccio di trama a fare da collante alle derapate: saremo totalmente soli, e costretti a scegliere il nostro destino.

Dopo un breve e anche ben congegnato tutorial che ci mostrerà come i diversi elementi di gioco degli episodi passati sono stati amalgamati nella fittizia location “Redview County”, verremo posti dinanzi alla scelta di due carriere possibili: quella di fuggitivio o polizotto.

Per la carriera da fuggitivo a farla da padrone sarà la costante sensazione di ansia. Il tutto ruota attorno allo sfidare gli avversari in strada in lunghi “testa a testa”, oppure partecipare agli eventi riportati sulla mappa. Per questi ultimi si parla di: corse a tempo, corse classiche, fughe dalla polizia. Sparsi per la mappa ci saranno autovelox pronti a registrare le nostre vertiginose velocità e anche i temibili polizotti pronti sempre a non darci tregua.

Ma qual sarà il nostro scopo? Dobbiamo necessariamente correre all’infinito come dei criceti su una ruota di eventi scriptati e sempre uguali?

Affatto. La carriera da fuggitivo è concentrata in Speedlist, e cioè liste di obiettivi da completare per avanzare, e al fine di sbloccare gadget per la nostra auto, nuove auto (ritorno della Ferrari ) e aggiornamenti tecnici compressi in package da acquistare  e montare sotto i nostri bolidi.

L’avventura quindi è un costante avanzare tra obiettivi e aggiornamenti per le nostre auto, più un qualcosa di veramente ben congegnato e pronto a farci digrignare i denti. Essendo fuggitivi ovviamente la polizia sarà il nostro “rivale”. Ma non stiamo parlando di fughe da mangiatori di ciambelle fritte, magari obesi e in costante astinenza sessuale dovuta a turni di lavoro estenuanti. Non parliamo di pattuglie o posti di blocco dove fermarci e consumare un alcool test, anzi, parliamo della più risoluta e organizzata forza di polizia mai vista in un videogioco.

Per comprare gli aggiornamenti e ovviamente le auto avremo bisogno di soldi. Quelli forniti nel gioco in realtà sono una valuta astratta e chiamata “Speed points”. Completando obiettivi, gare e andando in giro per la contea a distruggere auto e beni pubblici, il nostro indicatore ingrasserà a vista d’occhio. Ma proprio mentre decideremo di tornare in un rifugio per depositare il sudato danaro, ecco spuntare quasi sempre una volante pronta ad avviare un inseguimento. Il nostro “livello di ricercato” aumenterà man mano che i nostri inseguimenti faranno vittime automobilistiche e romperanno le scatole alla polizia. Per i primi 3 livelli non avremo grattacapi se non i gadget anti fuggitivo (storditori, arieti, IEM) con cui verremo minacciati dalla polizia, ma dal quarto in poi e con l’aggiunta degli elicotteri la situazione diverrà davvero bollente.

Più il nostro indicatore di soldo virutale aumenta e più ovviamente gli inseguimenti con la polizia diverranno impegnativi. Purtroppo la possibilità di fuga è direttamente proporzionale alla qualità del nostro veicolo, della nostra guida, e non nascondiamolo, anche tanta fortuna. Per cui, strategia migliore è acquisire quote minime di speed points (20.000) e depositarle mano mano nei nostri nasdondigli.

La carriera da poliziotto invece sarà contornata dall’aura da cacciatore che circonderà i nostri potenti veicoli forniti dai distretti di polizia. Gli speed points non verranno ovviamente persi e tutta l’ansia della carriera di fuggitivo verrà rasa al suolo. Qui a farla da padrone sarà l’atteggiamento di potenza, di legalità, di legittimazione alla caccia dataci, psicologicamente parlando, dall’essere forze dell’ordine. Emblematica una delle frase recitate nel filmato introduttivo da un fuggitivo nei confronti del suo rivale poliziotto: “Io sono la vita che non vuoi vivere.” Con una semplice affermazione è ben chiaro che le due carriere, oltre a fornire un’avventura longeva e appagante, sono speculari e portano allo stesso obiettivo: sfidare il proprio rivale.

Ma non è tutto oro ciò che luccica. Il gameplay è solido, ben articolato e divertente, soprattutto intuitivo per chi non ha mai messo mano ad un episodio della nota saga. La fuga dai poliziotti nella carriera fuggitivo, già dalle prime battute risulta essere davvero dura e qualche volta l’impressione è che più il fattore C, piuttosto che la bravura dimostrata a bordo dei nostri veicoli, si sia rivelata determinante in alcune situazioni rocambolesche a parmetterci di sfuggire alla polizia. Soltanto dopo un paio di ore di gioco sarà ben chiaro che strategia intraprendere ma nonostante tutto, quella che dovrebbe essere la componente “adrenalinica” risulta essere la più frustrante. Inoltre, l’alta percentuale di probabilità di incappare in una pattuglia ogni qualvolta che scenderemo in strada ci è parsa francamente un po’ esagerata. Ma non siamo per fortuna a livelli in cui il gioco viene reso impossibile, meglio chiarire: bisogna semplicemente intuire quale strategia seguire per affrontare la nostra vita “criminale”.

Nessuna nota dolente o di spicco per la carriera poliziotto visto che in questo frangente saremo noi la componente “frustrante”.

Multi-fuggitivi e Multi-poliziotti 

Il Multiplayer di Need For Speed: Rivals è sostanzialmente ridotto all’osso. Sei giocatori potranno darsi battaglia per le strade della contea, aumentando il grado di varietà e dinamicità del gioco, senza però incidere in maniera netta e decisiva sul gameplay. Il multigiocatore quindi si integra nella campagna in singolo e fomenta l’adrenalinicità di gioco, a patto ovviamente di incontrare giocatori davvero in gamba. Una volta entrati online, tramite server EA verranno catapultati nel nostro mondo di gioco gli avversari, che rispettivamente incarneranno come da copione il ruolo da fuggitivo e da poliziotto. Diciamo che questa componente risulta più un contorno ad un single player già pieno ed appagante, del resto chi compra NFS Rivals, lo fa per questa componente e non per il multi.

Dettagli sotto il cofano!

La versione Xbox One che abbiamo testato più a lungo, nonostante le nostre mani si siano avventate anche su quella PS4, PC e current gen,  mostra un Frostbite in forma che regala spesso colpi d’occhio davvero interessanti. Passare da una strada immersa nel bosco a una innevata e quasi sentire l’odore della neve fresca sul ciglio della strada, è una conferma dell’importante lavoro svolto dal team di sviluppo sul comparto grafico e soprattutto della potenza di un motore grafico che non smette mai di stupire anche quando non ci sono da mostrare proiettili e palazzi che crollano. Non abbiamo dubbi, sul piano grafico Rivals è davvero un titolo valido tuttavia alcuni piccoli elementi ci hanno fatto leggermente storcere il naso. In primis, il blocco a 30 Fps in un titolo di corse veloce e adrenalinico come questo penalizza un po’ l’esperienza visiva. L’impressione  è che almeno sulle versioni PC, X1 e Ps4, titolo avrebbe potuto essere ancora migliora, ma che probabilmente al fine di mantenere l’equilibrio con la current gen, e sicuramente il poco tempo per affinare la versione Next e Pc, abbiano indotto Ghost Game, a preferire un approccio più “conservativo”

Per quanto concerne la fisica, siamo di fronte ad un misto tra un arcade vecchia scuola e una simulazione leggera. In generale i comandi sono molto precisi e il mondo di gioco è carrozzato con una fisica equilibrata e fedele, non simulativa però ad ogni modello di auto proposto.  Chi cerca una simulazione, ha sbagliato indirizzo NFS: Rivals è un arcade le cui leggi di gioco sono personalizzate in funzione del gameplay ed è questa la potenza e la forza del brand.

Purtroppo alcuni comportamenti scriptati così come il sistema di danneggiamento del veicolo soltanto abbozzato, avrebbero potuto essere migliori.

In generale il gioco non osa dove avrebbe potuto, ma inizia a rendere giustizia soprattutto sul piano grafico a chi su PC o console Next-gen si aspetta qualcosa di più. 

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Commento finale

Need For Speed: Rivals è sicuramente un buon prodotto. Divertente, equilibrato per molti aspetti ma ancorato a vecchie idee di gioco. L’impostazione del team di sviluppo è stata sostanzialmente conservativa, volendo conservare quanto di buono il brand ha saputo offrire alla vasta schiera di appassionati, spingendo pero’ il piede sull’acceleratore, è il caso di dirlo, della grafica. Resta la sensazione che la saga possa offrire ancora di più alla nuova generazione di videogame. Per gli utenti PS4 infine resta un acquisto obbligato per chi ha già nostalgia del profumo di asfalto e ferodo.

Pro Contro 
– Divertente e adrenalinico
– Doppia campagna, doppio divertimento
– Motore grafico performante…
– …anche se in alcuni situazioni è titubante
– Multigiocatore anonimo
– Non entusiasma più di tanto
  Voto Globale: 77  
 
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Recensione Gran Turismo 6

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Polyphony rilascia il suo ultimo Gran Turismo per PlayStation 3. Un addio agrodolce? 

Versione testata: PlayStation 3
Polyphony Digital è da sempre una software house che punta all’eccellenza. Dal 6 dicembre è disponibile il sesto capitolo di Gran Turismo, figlio di quel Gran Turismo 5 che aveva fatto sognare e disperare i giocatori di casa PlayStation a causa dei suoi ritardi colossali. Questa volta però la software house giapponese è stata di parola e i tempi di sviluppo si sono accorciati decisamente, non minando eccessivamente la qualità del gioco. I ragazzi di Polyphony hanno fatto di nuovo colpo oppure è un capitolo a metà? 
 
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The Real Driving Simulator

Il primo Gran Turismo fu una rivoluzione nel mondo dei giochi di corsa. Esso infatti accompagnava il giocatore in una nuova dimensione: il realismo. Dai primi capitoli per PlayStation 1 ad oggi è stato fatto un balzo che probabilmente all’epoca neanche ci si aspettava, eppure è successo. Fama e gloria sono state meritatamente guadagnate sul terreno e ancora oggi Gran Turismo 4 rimane uno dei pilastri del genere, benché oramai siano passati anni dalla sua uscita.
Gran Turismo 6 ci accoglie con un filmato introduttivo da brividi e subito dopo ci viene chiesto di compilare la nostra scheda per la GT Academy, inserendo nome e cognome. E l’impatto che avviene dopo è subito devastante. Polyphony ha pensato bene di accogliere i neofiti della serie, presentando un tutorial, dove prenderemo i comandi della macchina. Un giro in una delle tante piste disponibili. Una novità, che funziona anche grazie alla presenza dei comandi su schermo, che aiutano immediatamente il giocatore a prendere confidenza con il sistema di controllo.
Subito dopo, veniamo introdotti all’acquisto della nostra prima automobile, ben poco performante, è vero, ma più che sufficente per cominciare a gareggiare. Gran Turismo 6 ci offre la classica modalità carriera, divisa in 6 parti in ordine crescente di cilindrata. Per ogni categoria sarà poi necessario conquistare un determinato numero di stelle per poter conquistare le patenti. Per accedere alla categoria successiva, sarà infatti necessario conquistare la patente, tramite divertenti sfide arcade. Arcade che ovviamente è presente anche tramite minigiochi, per ogni tipo di categoria che si andrà ad affrontare ed anch’esse sbloccabili tramite un quantitativo di stelle. Di minigiochi, Gran Turismo 6 ne è pieno e sono tutti diversi, per ogni categoria. Di notevole interesse la possibilità di partecipare al Goodwood Festival Of Speed, che si tiene ogni anno in UK. Chiudono il giro, oltre alla modalità online (di cui parleremo successivamente) la classica modalità di corsa libera, con la possibilità di scegliere il circuito (non tutti disponibili fin da subito), il numero di giri e ovviamente i partecipanti. 

The REAL Driving Simulator?

Il primo impatto con Gran Turismo 6 è dei migliori. Graficamente, il titolo è perfetto. 1080p, 60fps. Auto discretamente dettagliate, circuiti che oramai non hanno bisogno di presentazioni, letteralmente vivi e reali. Le condizioni atmosferiche mutevoli, il passaggio da giorno a notte e la guidabilità dei veicoli sono il fiore all’occhiello, da sempre, della saga. Ma non è tutto rosa e fiori, purtroppo. I danni sono pressoché inesistenti, realizzati molto male. Difficilmente il cofano nella realtà subirebbe simili trasformazioni dopo un urto, sia contro una macchina che contro un guardrail. Inoltre, l’IA, ci mette del suo per perdere. Durante una prova in modalità carriera, molte volte ci è capitato di trovarci a +8 secondi dal primo e un giro dopo, complici anche gli altri avversari ci siamo trovati in testa e di conseguenza a vincere una gara che oramai sembrava perduta.
Difetti che si aggiungono alla troppa facilità del titolo: purtroppo le prime categorie risultano veramente facili. Non stupiamoci se durante qualche gara riusciremo a conquistare il primo posto e portare a casa la maggior parte dei trofei. Colpa, forse, di un’apertura verso il grande pubblico: rimane il fatto che questi difetti, in Gran Turismo 6 sono presenti e purtroppo minano (anche se non di tanto) la giocabilità del titolo. 

Gran Arcade

Il grande parco modalità di Gran Turismo 6 si arricchisce grazie ad alcune modalità, chiaramente Arcade. Benché già il modo di avanzamento tramite stelle (punti) sia già una grande svolta, non sono minimamente paragonabili alle modalità for fun. Durante una sessione piuttosto lunga (di 4 o 5 ore, ad esempio), possiamo trovare un po’ di relax e svago partecipando alle modalità che i ragazzi di Polyphony hanno ben pensato di inserire. Troviamo in primo piano “La Pausa Caffè”, che ci metterà davanti sfide come abbattere un numero di coni nel minor tempo possibile, ma non pensiate che sia semplice. Il livello di difficoltà proposto, rimane comunque buono ed offre tante ore di divertimento.
Altra gradevole aggiunta è la sezione “Eventi Speciali”. Dalla partecipazione al Goodwood Festival, che include molte gare fino alla guida del rover lunare sulla superficie del nostro satellite. Molto piacevole e rilassante, questa sezione verrà continuamente aggiornata grazie al lavoro di Polyphony. E’ dato grande spazio alla personalizzazione delle nostre auto, dove possiamo elaborarle ed aggiungere nuovi elementi. Inoltre, la modalità Replay è stata potenziata ed è possibile salvare le foto migliori. Sempre parlando di fotografia, la modalità “Viaggio Fotografico” ci permette di creare delle fotografie con due auto sullo sfondo. 

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Piatto ricco mi ci ficco

Pregi e difetti passano in secondo piano rispetto alla vasta quantità di gioco offerta di Gran Turismo 6. Molto spesso ci troviamo davanti prodotti fantastici, minati da qualche difetto. E non appena mettiamo quelle lacune o proprio quegli errori nero su bianco, ci sentiamo in colpa. Ecco perché dobbiamo sentirci in dovere di sottolineare ancora la mole di contenuti presenti. Anche se l’abbiamo già elencate tutte, ci sembra stupido stroncare un titolo come Gran Turismo 6. Con lui, passeremo ore e ore di divertimento tra modalità online, arcade, sfide e tutto il resto. La sezione Eventi poi ci allieta e ci delizia. In un certo senso, questo capitolo è come la sigaretta dopo il caffè: è piacevole, bellissima ma ci fa anche male. Gran Turismo 6 è ore e ore di divertimento, i suoi difetti fanno male,  ma non appena ci troveremo in gara con un amico, online o offline, a decidere il percorso per abbattere 300 coni il più velocemente possibile, la nostra mente rimarrà incollata sullo schermo e le nostre mani sul Volante o sul Pad. 

Commento finale

Gran Turismo 6 è un prodotto non esalta, nè si può trascurare. A metà tra la l’eccellenza e la delusione, quello che abbiamo tra le mani è un discreto prodotto, ma da Polyphony ci si sarebbe aspettati di certo qualcosa in più. Certo, se al posto la targhetta sulla cover non portasse inciso il nome di una delle più blasonate software house, ma quello di una compagnia al suo primo, secondo, terzo tentativo, probabilmente saremmo qui a gridare al miracolo. Purtroppo “è grave il peso della corona” per Poliphony. Ci saremmo sicuramenente aspettati un canto del cigno della serie Gran Turismo che con questo sesto capitolo dice l’addio a PlayStation 3, dopo 4 prodotti (GT HD, GT Prolugue, GT5 e appunto GT6) e si prepara alla sfida più importante, il settimo capitolo sulla console next gen che ha già stracciato ogni record: stavolta però la concorrenza incombe, siamo sicuri percio’ che ne vedremo delle belle. 

Pro Contro 
– Tantissime auto e circuiti
– Modalità arcade divertenti
– Ore ed ore di divertimento garantite
– IA deludente
– Danni irreali
– Sotto le aspettative della saga
  Voto Globale: 75  
 
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PS Vita TV, si prepara il lancio al di fuori del Giappone

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Notizia fantastica per chi attende il lancio europeo.

Sony Computer Entertainment ha finalmente annunciato il lancio asiatico di PsVita TV al di fuori del Giappone. La periferica, infatti, dal 16 Gennaio sarà disponibile in cinque paesi asiatici, precisamente Singapore, Thailandia, Malesia, Filippine e Indonesia. Sony ha inoltre previsto anche un bundle di lancio, composto da PsVita TV e un controller Dualshock 3. Ora non resta che attendere notizie per il lancio europeo, ancora non annunciato dal colosso nipponico.

Nintendo eShop, le novità della settimana!

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Rieccoci come di consueto al riassunto dei contenuti che verranno rilasciati questa settimana sugli eShop Nintendo!

Ricca settimana di sconti per gli eShop di Wii U e 3DS che vedranno numerosi titoli ad un prezzo specialissimo in occasione delle festività natalizie, non mancheranno tuttavia nuovi rilasci, per lo più indie, che potranno regalarci ore di spensieratezza in questa piccola pausa dalle nostre attività lavorative e scolastiche.
 
Scoprite con noi cosa ci attende:
 
Nintendo eShop (Wii U)

Knytt Underground (Ripstone Publishing) – €8.99/£7.99

Nano Assault Neo Demo (Shin’en) – Gratis

 
Offerte Speciali
Giana Sisters: Twisted Dreams (Black Forest Games) – €12.99/£10.00 (Finisce il 16 Dicembre, normalmente €14.99/£12.99)
Toki Tori 2+ (Two Tribes) – €8.99/£7.79 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €14.99/£12.99)
Toki Tori (Two Tribes) – €1.99/£1.79 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €3.99/£3.59)
Little Inferno (Tomorrow Corporation) – €4.99/£4.49 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €9.99/£8.99)
Kung Fu Rabbit (Neko Entertainment) – €1.99/£1.79 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €3.99/£4.49)
Puddle (Neko Entertainment) – €3.99/£3.59 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €9.99/£8.99)
TNT Racers – Nitro Machines Edition (Keen Games) – €4.99/£4.49 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €7.99/£6.99)
Star Wars Pinball (Zen Studios) – €4.99/£3.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €9.99/£7.99)
Zen Pinball 2: Multi-table packs (Zen Studios) – €4.99/£3.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €9.99/£7.99)
Zen Pinball 2: Single-table Packs (Zen Studios) – €1.49/£1.19 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €2.99/£2.39)
Nano Assault Neo (Shin’en) – €7.99/£6.99 (Finisce il 5 Gennaio, normalmente €9.99/£8.99)

Nintendo eShop (3DS)

3D Streets of Rage (SEGA) – €4.99/£4.49

3D Shinobi III: Return of the Ninja Master (SEGA) – €4.99/£4.49

Akari by Nikoli (Hamster) – €4.99/£4.49

Banana Bliss: Jungle Puzzles (Teyon) – €3.99/£3.59

Winter Sports 2012 – Feel the Spirit (Treva Entertainment) – €9.99/£8.99

101 Penguin Pets 3D (Selectsoft) – €4.00/£3.59

Nintendogs+cats Golden Retriever & New Friends (Nintendo) – €44.99/£39.99
Nintendogs+cats French Bulldog & New Friends (Nintendo) – €44.99/£39.99
Nintendogs+cats Toy Poodle & New Friends (Nintendo) – €44.99/£39.99

Brunch Panic Demo (CIRCLE Ent.) – Gratis

World Conqueror 3D Demo (CIRCLE Ent.) – Gratis

Life Force (Konami, NES VC) – €4.99/£4.49

Offerte Speciali
Rising Board 3D (odenis studio) – €1.49/£1.29 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €1.99/£1.79)
Art of Balance TOUCH! (Shin’en) – €5.99/£5.45 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €6.99/£6.29)
Mutant Mudds (Renegade Kid) – €4.49/£4.00 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €8.99/£8.09)
Sweet Memories Blackjack (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.69 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €3.99/£3.59)
Brunch Panic (CIRCLE Ent.) – €2.99/£2.69 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €3.99/£3.59)
Swords & Soldiers 3D (CIRCLE Ent.) – €4.99/£4.49 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €6.99/£6.29)
WAKEDAS (CIRCLE Ent.) – €1.99/£1.79 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €2.99/£2.69)
Witch & Hero (CIRCLE Ent.) – €1.99/£1.79 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €3.99/£3.59)
World Conqueror 3D (CIRCLE Ent.) – €3.99/£3.59 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €4.99/£4.29)

Playstation 4 e Xbox One, gli hacker attaccano le nuove console

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Playstation 4 e Xbox One subiscono 34,000 attacchi giornalieri.

In concomitanza con il rilascio sul mercato delle nuove console di Sony e Microsoft si è verificato un aumento dei tentativi di hacking per molte piattaforme di gioco, incluse Playstation 4 e Xbox One; Secondo uno studio effettuato da Kaspersky le nuove console subiscono una media di 34,000 attacchi giornalieri con più di 4,6 milioni di malware destinati ai nuovi sistemi gioco.
Tra i paesi più attaccati troviamo la Spagna al primo posto seguita da Polonia e Italia. 
 

Need for Speed: Rivals, DLC Ford Mustang gratuito

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Il nuovo DLC di Need for Speed: Rivals, annunciato pochi giorni fa, arriva oggi gratuitamente con un aggiornamento.

Need for Speed: Rivals, nuovo istallment dell’ormai pregiatissima saga automobilistica di EA, si aggiorna, rendendo disponibile agli utenti un nuovo pacchetto DLC, a titolo totalmente gratuito, che darà accesso alla Ford Mustang 2014. Mark Bentley, manager delle license in casa Ford ha dichiarato “Abbiamo lavorato in stretto contatto col team di sviluppo di EA per potergli fornire dati ingegneristici per la nuova Mustang mesi prima che la mostrassimo al resto del mondo. I modelli disegnati al computer hanno permesso agli sviluppatori del videogioco di creare un’accurata ripresentazione della nuova Mustang prima ancora che venga messa in vendita
 
Restate con noi per futuri aggiornamenti!

Batman: Arkham Origins, nuova modalità multiplayer

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“Hunter, Hunted” sbarca su Arkham Origins

Vi scriviamo oggi di Batman: Arkham Origins per informarvi di un nuovo aggiornamento che ha dato alla luce una nuova modalità multiplayer che farà uso di un gameplay asimmetrico in degli scontri 3vs3vs1.

Di seguito il comunicato ufficiale.

“Warner Bros. Interactive Entertainment pubblica oggi la nuova modalità multiplayer “Hunter, Hunted” di Batman: Arkam Origins, disponibile per PS3, Xbox 360 e PC.
La modalità multiplayer “Hunter, Hunted” porta tutta l’azione adrenalinica di “Last Man Standing” in Batman: Arkham Origins.
La nuova modalità 3v3v1 pone tre scagnozzi di Bane, tre di Joker e Batman l’uno contro l’altro per vedere chi sarà l’ultima squadra a sopravvivere. Senza Respawn, la nuova modalità “Hunter, Hunted” porta il multiplayer di Batman: Arkham Origins a un nuovo livello di intensità con grandi tensioni, rischi e ricompense.

Un’occasione imperdibile anche per sbloccare diversi oggetti extra.”

Batman: Arkham Origins é disponibile dal 25 Ottobre su PlayStation 3 ed Xbox 360 e dall’8 Novembre su PC e Wii U.
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Final Fantasy XIV, non necessiterà del Plus per giocare su PlayStation 4

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La versione da console next-gen del nuovo MMORPG di Square Enix non necessiterà di alcun costo aggiuntivo.

Final Fantasy XIV: A Realm Reborn arriverà su PlayStation 4 nell’aprile del 2014 e necessiterà di un abbonamento mensile per poter essere giocato. Come già ben noto dall’E3 di quest’anno, PlayStation 4 necessiterà della sottoscrizione PlayStation Plus per l’accesso ad alcuni servizi online, tra cui il gioco in multiplayer. Vi saranno tuttavia delle eccezioni tra le quali rientra anche Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, che sarà quindi giocabile anche da coloro che non acquisteranno la sottoscrizione per la console di casa Sony.
 
E’ doveroso ricordarvi che il beta test di Final Fantasy XIV: A Realm Reborn avrà inizio su PlayStation 4 a Febbraio dell’ormai imminente anno nuovo.
 
Restate con noi per futuri aggiornamenti!

Energy Hook, in arrivo su Ps4 e PsVita

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Il PS Store si arricchisce di un altro titolo.

Jamie Fristrom, creatore di Energy Hook, gioco basato sul parkour ad ostacoli, ha annunciato di aver siglato un accordo con Sony per pubblicare il titolo sui rispettivi Store di Playstation 4 e PsVita. Per quanto riguarda la data d’uscita, purtroppo, non ci sono ancora notizie certe, anche se, data la natura del titolo, dovrebbe essere prevista per i primi mesi del 2014.

Far Cry 4, co-op e multiplayer, ce ne parla una fonte molto vicina a Ubisoft

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Far Cry 4 ridefinirà il genere?

Di Far Cry 4 abbiamo avuto modo di parlarne un po’ di tempo fa, quando riportammo un rumor esploso appena dopo il termine dell’E3 2013. 
 
Oggi tramite i colleghi del sito examiner.com abbiamo avuto modo di analizzare una “testimonianza”. Una fonte vicina a Ubisoft, e molto probabilmente un programmatore, volutamente rimasto anonimo, ha dichiarato che Far Cry 4 è un progetto che esiste, ha come nome in codice “Omega” e avrà co-op e una campagna tutta dedicata al multiplayer. 
 
Sulla realizzazione del progetto non avevamo dubbi. Ubisoft stessa ha detto più volte che il progetto Far Cry andava rivisto e fornito di novità e che un futuro quarto capitolo lo avremmo provato in tempi brevi, su questo non c’è alcun dubbio. 
 
Se si dovessero rivelare vere invece le voci della campagna in cooperativa e il multiplayer, allora dobbiamo stare certi di vederne delle belle. Inoltre si parla anche di elementi tipici di un RPG mischiati al giocatore singolo per rendere l’avventura ancora più dinamica e profonda. 
 
 
 

Steam Machine, il primo unboxing in video

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Arrivano i primi prototipi.

Le Steam Machine iniziano ad arrivare a casa dei 300 fortunati  beta tester. Ricordiamo che VALVe ha deciso di lanciarsi nel mondo dell’intrattenimento da salotto, e nello specifico in quello console, con un progetto che secondo molti potrebbe dare filo da torcere sia a Sony che Microsoft. 
 
Nello specifico i prototipi che ricalcano quasi in via definitiva il design e la componentistica interna, sono armati di hardware pc-based. Processori intel i7 e schede grafiche NVIDIA nutrono e fanno muovere Steam OS nella fitta libreria di videogiochi disponibile nel noto shop online che ha reso VALVe tanto famosa. 
 
Nel video che abbiamo allegato viene realizzato il primo unboxing della rete. La macchina è tirata fuori insieme al controller e un manuale d’uso. Gli altri modelli arriveranno a giorni e si darà via al primo vero beta testing.
 
VALVe è davvero pronta a proporre la sua Next-Gen videoludica?  
 
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Tales Of, la serie ha venduto 16 milioni di copie

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Il mercato giapponese sempre più forte

Correva l’anno 1995 e faceva il suo debutto la serie Tales Of, con il capitolo Phantasia. Da allora sono state vendute ben 16 milioni di copie in 18 anni di vita. Un successo straordinario per Namco Bandai, che ha visto ogni gioco del brand vendere all’incirca 888mila unità all’anno. Ma è un trend positivo che sicuramente non si fermerà a breve: infatti, l’ultimo capitolo Tales Of Xillia ha raggiunto il milione di copie vendute e il prossimo Tales Of Zestiria è il primo capitolo che uscirà contemporaneamente sia in Giappone che in Occidente

Un successo straordinario, che dimostra come ottimi brand possano fare il botto praticamente ovunque. Congratulazioni a Namco Bandai

Metal Gear Solid V: Kojima Productions parla della difficoltà di gioco

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Giocatori accaniti, non disperate.

Durante l’ultimo podcast, lo staff della Kojima Production ha parlato della difficoltà di gioco di Metal Gear Solid V. 

La paura di molti appassionati è che il gioco possa risultare semplice, soprattutto alla luce di numerosi video gameplay che mostrano il gioco a difficoltà “normale”. 

Lo staff ha prontamente risposto annunciando che c’è un’abissale differenza tra la difficoltà standard e quella “difficile”. Il progetto ha cambiato il concetto di Metal Gear Solid, ma il DNA è rimasto lo stesso, quindi uno stealth davvero impegnativo e soprattutto ricco di contenuti da scoprire. 

Giocando alla difficoltà più alta e disabilitando ogni tipo di aiuto, portare a termine l’avventura sarà una vera sfida in grado di regalare parecchi grattacapi e anche tanta soddisfazione. 

Appassioanti di Metal Gear, dunque preparatevi alla battaglia! 

Ricordiamo che Metal Gear Soldi V: Ground Zeroes sarà disponibile dal marzo 2014 per PlayStation 3, PlayStation 4; Xbox 360 e Xbox One.

Steam OS, inizia la fase beta

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SteamOS

VALVe si lancia nei salotti di mezzo mondo.

VALVe ha iniziato a inviare i 300 modelli di Steam Machine ai rispettivi fortunati, scelti dopo un contest. Scopo dei beta-tester sarà provare l’hardware nei propri salotti, e con esso il nuovo fiammante Steam OS. 
 
Per la commercializzazione della “Next-Gen” targata Gabe Newell e amici bisognerà aspettare il 2014 inoltrato. Al momento però è possibile degustare l’operatività di Steam OS installandolo sul proprio PC.
 
Essendo una distribuzione Linux-Based, Steam OS necessita soltanto di essere scaricato dal sito e configurato sulla propria macchina, non necessariamente una Steam Machine. Valve però nella pagina delle FAQ avverte che soltanto utenti smanettoni potranno installare il sistema operativo senza troppe difficoltà, per gli altri è necessario aspettare una versione più stabile, infatti al momento la dicitura è “beta”. 
 
Aspettiamoci quindi una carrellata di recensioni e opinioni su questa nuova sfida che VALVe ha intrapreso dopo due anni di progettazione e sviluppo. Di seguito vi proponiamo anche la lista dei giochi compatibili con lo Steam Controller che proveranno a fondo i beta tester, e il link alla pagina ufficiale del sito. 
 
Link al sito
 
 
Lista giochi compatibili con il controller Steam:
 

Counter-Strike

Half-Life 2

Team Fortress 2

Left 4 Dead 2

Portal 2

Natural Selection 2

BioShock Infinite

Sid Meier’s Civilization V

Serious Sam 3: BFE

Call of Duty: Modern Warfare 3

Call of Duty: Modern Warfare 3 – Multiplayer

Metro: Last Light

DiRT 3

Borderlands 2

Amnesia: The Dark Descent

The Elder Scrolls V: Skyrim

Bastion

Stacking

Batman: Arkham City GOTY

XCOM: Enemy Unknown

Torchlight II

Tomb Raider

Crusader Kings II

Max Payne 3

Dishonored

Starbound

FTL: Faster Than Light

aerofly FS

PAYDAY 2

Don’t Starve

Kerbal Space Program

Far Cry® 3

The Cave

Beatbuddy: Tale of the Guardians

Gone Home

Prison Architect

Surgeon Simulator 2013

Organ Trail: Director’s Cut

Teleglitch: Die More Edition

War Thunder

Legend of Dungeon

Outlast

Papers, Please

Spelunky

Rogue Legacy

Assetto Corsa

Volgarr the Viking

Rainbow Six Patriots, il titolo è ancora vivo

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Il reboot della serie si è fermato ed è ripartito.

Rainbow Six Patriots, titolo annunciato per Ps3 e X360 ben due anni fa, ha subito numerosi rinvii a causa di alcuni cambi interni di Ubisoft. Negli ultimi giorni, però, il presidente della Ubisoft, Laurent Detoc, ha rilasciato un’intervista, durante la quale ha affermato che, nonostante il team sia molto competente, il progetto del nuovo Rainbow Six non andava per il verso giusto, così si è preferito ricominciare tutto dall’inizio. Detoc, infine, ha concluso che il titolo, prima del rilascio sul mercato, potrebbe cambiare nuovamente nome e logo.

Final Fantasy XIV, svelate le caratteristiche della versione Ps4

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L’MMO di Square Enix è ormai pronto ad approdare su PS4.

Nelle ultime ore, finalmente, sono arrivati i primi dettagli che differenzieranno la versione PlayStation 4 di Final Fantasy XIV dall’edizione uscita su PlayStation 3. Naoki Yoshida, infatti, ha rilasciato un’intervista in cui afferma che la versione next-gen è “fantastica”, anche se non girerà a 60 fps, sacrificati per permettere di mostrare molti più personaggi su schermo e un aspetto grafico ancora pù dettagliato. Secondo Yoshida, i 60 fps per un MMORPG non sono necessariamente importanti, al contrario dell’interazione tra i vari avatar di gioco. Il producer, infine, ha chiuso la sua intervista confermando la beta, disponibile da Febbraio 2014, in concomitanza con l’uscita di PS4in Giappone.

Recensione Killzone: Shadow Fall

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Continua l’eterna lotta tra Helgast e ISA.

Versione testata PS4.
La line-up di lancio di PlayStation 4 ha perso proprio in dirittura d’arrivo due dei pezzi più pregiati del suo repertorio, ricoprendo di enormi responsabilità i titoli rimasti a fare da apripista alla next-gen targata Sony. Killzone: Shadow Fall si è trovato ad essere così rappresentante quasi esclusivo del nuovo corso Sony, caricando su di sè il peso di enormi aspettative, che i risultati delle vendite di PS4 non hanno fatto che accrescere ulteriormente. Riuscirà l’ultima fatica dei Guerrilla Games ad uscire indenne da questa gravosa prova del fuoco, o soccomberà sotto il tiro incrociato degli storici rivali multipiattaforma?
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Il muro di Vekta

Il terricidio portato a termine dai Vekta su Helgan ha reso impossibile la vita sul pianeta. I pochi Helgast sopravvissuti non hanno più un posto dove vivere, così vengono ospitati sul pianeta Vekta, abitando la capitale Vekta City. La convivenza non è però semplice ed è letteralmente un muro a testimoniare le difficoltà e a dividere i due popoli: la città è così divisa in due parti; Helgast e Vekta dividono la stessa terra, ma non possono dimenticare il passato. Gli uni vogliono vendicare il quasi completo genocidio subito, gli altri non accettano la convivenza con il nemico di un tempo. La situazione è tesa e la scintilla che innescherà la miccia dello scontro non si farà attendere.
Arbitro del conflitto sarà così un giovane Shadow Marshall, rimasto orfano del padre a causa delle tensioni tra le due fazioni e cresciuto fin da piccolo nei campi d’addestramento ISA; il suo ruolo nel conflitto sarà determinante, ma non privo di colpi di scena. I temi trattati prendono chiaramente spunti da un’attualità più o meno recente e non sarà semplice per il giocatore schierarsi con decisione dalla parte dei “buoni”: proprio come nella realtà, la trama di Killzone: Shadow Fall evidenzia molte sfumature di grigio.
Il sistema narrativo del titolo prende dunque le mosse da un’introduzione interessantissima e per buona parte delle quasi 10 ore necessarie al completamento della campagna principale riesce a mantenersi su livelli decisamente buoni. Il plot tuttavia non raggiunge elevati picchi di eccellenza, anzi, a causa di alcune missioni poco ispirate e di una caratterizzazione dei personaggi appena sufficiente, talvolta ci troviamo a fare i conti con sezioni particolarmente noiose. Il finale però, immancabilmente aperto e particolarmente ispirato, lascia intravedere più di uno spiraglio per una crescita futura della serie.
Non mancheranno, infine, anche numerosi collezionali, tra i quali spiccano le registrazioni audio ascoltabili direttamente attraverso l’altroparlante del nuovo controller Dualshock 4.

Spara a più non posso, ma usa la testa

La saga di Killzone si è sempre configurata come un FPS un po’ atipico, più ragionato e meno frenetico di altri esponenti del genere. Proprio questa sua caratterisca, che gli ha permesso di essere apprezzato anche da chi non è solitamente un grande fan degli sparatutto in prima persona, viene mantenuta ed ampliata in questa nuova incarnazione del brand Guerrilla. Sia chiaro, il nostro protagonista è sempre una perfetta macchina da guerra, capace di sovrastare una miriade di nemici grazie alle sue sole abilità; una serie di elementi, tuttavia, ci permettono di avere una maggiore varietà negli approcci di gioco.
Innanzitutto abbiamo l’introduzione dell’OWL, un drone tattico multifunzione che ci accompagnerà nel corso di tutte le nostre missioni. Le carattestiche di questo nostro nuovo amico vengono gestite tramite un preciso sistema touch che, attraverso lo slide delle dita sul touch pad del controller PS4 verso una delle quattro direttrici principali (su, destra, giù, sinistra), ci permette di scegliere se attaccare frontalmente il nemico, lanciare un corda per superare zone scoscese, colpire i nemici con una scarica elettromagnetica oppure generare uno scudo per proteggerci. L’utilizzo dell’OWL non è sempre obbligatorio, ma in alcune sezioni sarà un aiuto fondamentale e permetterà di studiare un seppur basilare approccio strategico; la sua gestione è un po’ macchinosa all’inizio, ma con il tempo e la pratica non sarà difficile utilizzarlo anche negli scontri più concitati.
Altro supporto indispensabile nel corso della campagna sarà il sonar attivabile tramite tasto direzionale destro, che permette di individuare l’esatta posizione di oggetti nascosti e nemici nelle vicinanze. L’unica limitazione nell’utilizzo di questo accessorio è il non poterlo attivare per un tempo troppo lungo per non attirare i nemici; ben presto però sarò quasi impossibile farne un utilizzo errato e le informazioni così raccolte ci saranno molto utili a pianificare i nostri movimenti.

Nonostante tutti questi accorgimenti ed un ritmo di gioco lento, a volte anche troppo, Shadow Fall non offre grandi possibilità ai giocatori che prediligono un approccio stealth: le stategie necessarie a proseguire nel nostro cammino sono decisamente elementari ed il confrotto diretto è quasi sempre la mossa più produttiva se non l’unica via obbligata in molte circostanze. Nemmeno il sistema di scelte è particolarmente profondo: potremo sì decidere a quali obiettivi dare la priorità o quali strade percorrere per raggiungerli nelle mappe più “open-world”, ma si tratta sempre di scelte che non cambiano nulla nella sostanza e che in definitiva portano tutte allo stesso risultato finale quando completeremo la nostra missione.

L’IA è invece piuttosto buona e bisognerà fare molta attenzione per gestire bene le nostre scorte di adrenalina (necessaria per essere rianimati dall’OWL o per rallentare il tempo negli scontri con un numero maggiore di nemici) per non dover ricominciare la sezione dall’ultimo checkpoint, che in alcuni casi sarà parecchio lontano dal punto da noi raggiunto in quel momento. Da notare però una scarsa cordinazione dei nostri avversari, a volte isolati o troppo spregiudicati nell’uscire allo scoperto; l’ausilio del sonar, poi, ci porterà in situazioni di fin troppo netto vantaggio durante alcune missioni.

Il lavoro di squadra paga

Il gameplay ragionato si traduce in un multiplayer in cui una buona strategia spesso fa maggiore differenza delle abilità dei singoli. Questa caratteristica peculiare dell’online targato Guerrilla Games si mantiene ben strutturata anche in questo inizio di generazione, con le tre sole classi selezionabili che compensano la scarsità di scelta con una vasta personalizzazione per livelli e la necessità di avere un team completo per poter competere al meglio contro i nostri gli avversari. Cecchino, Supporto e Assaltatore sono classi ben equilibrate tra loro ed il multiplayer si mostra solido sotto questo punto di vista, peccando però nella scarsa varietà delle mappe, con solo 10 ambientazioni disponibili. Buoni i tempi di attesa per entrare nelle partite e, limitatamente alle nostre sessioni di gioco, i server si sono dimostrati quasi sempre all’altezza (quando il PSN non è stato in manutenzione, ndr).

Grafica next-gen?

Ad un primo impatto i 1080p di Killzone: Shadow Fall lasciano veramente l’impressione di essere entrati in una nuova generazione. Foreste, città, ambienti al chiuso: tutto è realizzato in maniera impeccabile ed il framerate si mantiene sempre stabile a 30 fps nel corso di tutta la campagna singleplayer (raggiungendo i 60 frame al secondo nel multi). La serie sperimenta inoltre tutta una nuova gamma di colori che non le erano consueti, rendendo la vista delle scorci paesaggistici suggestiva e mozzafiato. Di contro, però, i personaggi non sono solo privi di una forte personalità, ma peccano di una realizzazione approssimativa e poco curata, risultando spesso caricaturali e resi ancor più sgradevoli a causa del forte contrasto che vanno a creare con ciò che li circonda.
Nemmeno il doppiaggio aiuta molto la loro espressività, risultando nel complesso sufficiente ma con qualche caduta di qualità verso il basso. Lo stesso vale per la colonna sonora, che risulta troppo poco varia per risultare memorabile. Pessimo poi il bilanciamento tra dialoghi e rumori di fondo, che pregiudica in più di un’occasione la corretta comprensione delle battute senza l’ausilio dei sottotitoli.
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Commento finale

Killzone: Shadow Fall è nel complesso un buon titolo di lancio che, anche a causa di un numero di titoli ancora piuttosto limitato, difficilmente potrà mancare nella collezione di tutti i possessori di Sony PlayStation 4. Non è tuttavia un lavoro esente da difetti e persino il comparto tecnico, punta di diamante della produzione nella costruzione degli scenari, finisce per lasciare a desiderare in alcuni aspetti non poco importanti. Un acquisto praticamente obbligato per chi ha già preso o prenderà PS4 come regalo di Natale; da ponderare con qualche riserva in più se invece progettate di passare alla next-gen solo nei primi mesi del 2014.

Pro Contro 
– buona trama con già ottimi spunti per un seguito
– multiplayer ragionato e bilanciato
– graficamente maestoso…
– … ma non per questo esente da difetti
– libertà d’azione solo apparente
– comparto sonoro appena sufficiente
  Voto Globale: 80  
 
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The Last of Us, spunta una versione per PlayStation 4

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Ma è solo un fake ben realizzato.

Su Amazon è apparsa per pochi minuti una versione alquanto strana e non confermata in via ufficiale di “The last of Us”. Titolone esclusivo Sony, sviluppato dai Naughty Dog (nominati “Studio dell’anno”) che ha beccato da pochi giorni la targa “Game of The Year” e vincolato alla piattaforma PlayStation 3, è stato avvistato sul noto sito in una versione Next-Gen.
 
Vi proponiamo in calce all’articolo l’immagine reperita in rete e ritraente la sezione PS3 dello shop online. L’utente che si dice abbia postato l’immagine originale sul forum di NeoGaf è attualmente non reperibile per chiarimenti, ma ispezionando accuratamente lo screen è possibile scoprire che si tratta di un fake ben realizzato. 
 
Se si fosse trattato di una versione davvero destinata al mercato PlayStation 4, Sony avrebbe avuto un ottimo acceleratore da pewmwew per incrementare le vendite e portare ancora più in alto, in termini di grafica, un titolo che ha fatto storia. 
Purtroppo analizzando il font “PS4”, il colore blu più acceso della cover, la dicitura “Only on PlayStation” assente da qualsiasi altra cover della console, è intuibile scoprire l’arcano. 
 
Da premiare sicuramente il creatore per la creatività e l’accuratezza dei dettagli. Da spronare invece Naughty e Sony per una probabile conversione del titolo, magari a 1080P e 60FPS del gioco per ritrovarsi tra le mani oro colato. 

 

iPhone, per il 2014 uno schermo più grande

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Apple costretta ad aggiornarsi.

Ebbene sì, sembrerebbe proprio che dopo due anni di test ripetuti su prototipi montanti display da 4.5 e 5 pollici, Apple sia intenzionata a rilasciare un modello definitivo per il grande mercato. 
iPhone 5S registra vendite molto positive ma non entusiasmanti; infatti si mantengono stabili in quasi tutti i paesi di destinazione senza registrare picchi da record.
La maggior parte degli utenti lamenta ormai un adattamento allo schermo da 4 pollici che risulta in molte situazioni poco agevole. Chi usa lo smartphone di Cupertino con applicazioni professionali, oppure impiega ore in lettura, sicuramente sarà favorevole ad un aumento della grandezza del display, con la conseguente risoluzione maggiorata. 
Non è solo questione di moda ma di un vero e proprio cambio di rotta che permetterebbe ai milioni di appasionati del marchio e perché no, nuovi clienti, di usufruire di contenuti multimediali sempre più all’avanguardia. 
La vista ovviamente giova molto di un display più grande e soprattutto armato di un buon pannello pixel e di retroilluminazione. 
Ma come mai siamo così sicuri che Tim Cook e compagni di merenda cambieranno strategia quest’anno? Beh perché prima di tutto la concorrenza incalza, e Android è il sistema operativo mobile più in voga per alcuni tipi di applicazioni che appunto fanno di display grande pane per i loro denti, e poi la mela è rimasta quasi l’unica azienda ad agganciarsi ad un formato quasi considerato scomdo per gli utenti. 
E voi cosa ne pensate? Sareste favorevoli ad un iPhone con maxi-schermo?