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Fine dell’anno scoppiettante per il PS Plus: la Istant Game Collection si arrichirà in vista della fine dell’anno di grandi novità e di un titolo di grandissimo spessore anche su PS Vita. Nel comunicato ufficiale tutti i dettagli.
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Recensione Zoo Tycoon

Lo zoo secondo Microsoft Studios.
Versione testata Xbox One.
Frontier Developments, responsabile di Kinectimals per Xbox 360 porta su Xbox One un genere che su console non ha mai spopolato, le simulazioni gestionali. Il primo episodio di Zoo Tycoon vide la luce su PC nel 2001, sviluppato da Blue Fang Games e distribuito dalla stessa Microsoft. Se la fruizione di tali giochi su personal computer è agevolata dall’utilizzo di tastiera e mouse, su console è necessaria una grande dose di impegno per poter rendere indolore il passaggio tra le due piattaforme. Se Frontier Developments sia riuscita o meno nel rendere godibile questo tipo di genere videoludico lo scoprirete continuando nella lettura.
Ci son due coccodrilli ed un orango tango…
Per chi non avesse dimestichezza col titolo in questione, sappiate che Zoo Tycoon, nella sua incarnazione PC, era un titolo gestionale che metteva il giocatore nei panni del creatore di giardini zoologici, gestendo e curando tutte gli aspetti riguardanti ad esso, tenendo presenti le necessità degli animali, dei visitatori e non trascurando l’aspetto economico del proprio parco. Per rendere questo Zoo Tycoon gradevole anche ai più piccini, è stato sfruttato in parte il nuovo Kinect e ci si accorge di quanto Kinectimals abbia influenzato in parte l’interazione con gli animali del parco. Appena iniziato a giocare potremo affrontare uno dei dieci tutorials messi a disposizione del giocatore, utili per imparare le meccaniche basilari legate alla creazione ed alla gestione del nostro zoo. Zoo Tycoon ci mette nei panni del guardiano del parco virtuale, ma la cosa che salta subito all’occhio è il trovarsi di fronte ad un gestionale atipico. Non avremo solo la tipica visuale isometrica o a volo d’uccello, ma sarà possibile muoversi all’interno del parco in terza persona, potendo esaminare da vicino le strutture, gli habitat dove vivono gli animali, i vari chioschi e tutto quello che compone il parco. Gli spostamenti a piedi richiederanno tempo nei giardini più grandi, ecco quindi che potremo fare uso di una simpatica buggy “animalesca” con la quale coprire le distanze più velocemente. Tramite questa modalità, nominata Zoo Mode, è possibile anche curare la parte gestionale del parco, ma per una migliore riuscita è consigliabile il passaggio alla modalità Zoo Tycoon dall’alto, tramite la quale potremo installare nuove attrazioni, negozi, visualizzare le statistiche dei visitatori, lo stato degli animali e gli incassi.
Esplorando il bioparco
Una volta raggiunta a piedi un’attrazione o selezionata tramite la visuale dall’alto, attraverso dei comodi menù a tendina potremo avere nel dettaglio la situazione della zona presa in esame. E’ così possibile rendersi conto dello stato di salute degli animali, dei loro bisogni e agire così di conseguenza. Interagendo con l’habitat selezionato sarà possibile adottare o spostare animali, costruire o spostare oppure vendere gli oggetti al suo interno o pulire la zona interessata. Recandoci all’ingresso del parco otterremo informazioni molto utili sull’andamento della nostra attività potendo monitorare in tempo reale il gradimento di animali e di visitatori. Le variabili che modificano tali livelli di gradimento sono molteplici, tengono presente la pulizia generale delle strutture, se la presenza dei chioschi è bilanciata, se gli animali hanno sufficienti oggetti coi quali interagire ed intrattenere gli avventori e molto altro.
Un manageriale solo di facciata?
Per progredire nel gioco è necessario superare alcune sfide che Zoo Tycoon propone al giocatore, premiandolo in caso di successo con un aumento di fama del proprio parco, sbloccando così nuove specie animali e strutture varie. Ogni specie animale può aumentare di livello, partendo dall’essere cuccioli, procreare, ed essere messi in libertà una volta raggiunto il livello 15 e guadagnare così ulteriore fama, in base al rischio estinzione di quella determinata specie. Andando avanti nel gioco è possibile investire parte del proprio denaro in ricerca e sviluppo, per migliorare la resa del bioparco e diminuire anche le spese di gestione. Facendo crescere il nostro zoo, sarà necessario assumere del personale che ci darà una mano a mantenere il parco in buono stato; custodi, addetti alle pulizie e allevatori contribuiranno alla riuscita della nostra impresa gestionale. La parte gestionale ha però qualche piccola magagna, nel senso che non entra troppo nello specifico, ad esempio è possibile aumentare o diminuire il prezzo d’ingresso al parco, modificare il costo del cibo, delle bibite e dei gadget ma in maniera molto semplificata, selezionando uno tra i tre livelli: basso, normale o alto. Si nota che gli sviluppatori hanno optato per una riduzione della parte manageriale, forse per rendere meno indolore il passaggio da pc a console, ma così facendo ne ha risentito anche la difficoltà generale del titolo, che tende inesorabilmente verso il basso, non offrendo sfide di spessore per i giocatori più grandicelli.
Largo ai bambini
La parte che interesserà i più piccoli è senz’altro quella dedicata all’interazione con gli animali che popolano il parco. Raggiungendo uno degli habitat disseminati lungo lo zoo è possibile, anche tramite l’utilizzo di Kinect, richiamare la loro attenzione, dare loro da mangiare, lavarli e accudirli, oppure comunicare gestualmente con loro. La nuova periferica offre un livello di precisione davvero apprezzabile, la maggior parte dei nostri movimenti sono riconosciuti perfettamente, anche se in qualche occasione si è palesata qualche difficoltà nel riconoscimento di alcune movenze, ma si tratta di peccati veniali che non vanno ad inficiare l’utilizzo di Kinect nel gioco. Inoltre, sono presenti una vasta gamma di comandi vocali utili per velocizzare la gestione dello zoo. Comandi che si sono rivelati particolarmente utili ed efficaci, senza rilevare problemi di riconoscimento alcuno.
Pelo e contropelo
Sotto il mero profilo tecnico Zoo Tycoon è un titolo che mette in mostra un ottimo lavoro per quanto concerne la realizzazione delle molte specie presenti: nonostante lo stile molto colorato e cartoon, le animazioni e il dettaglio degli animali sono molto credibili. Purtroppo, lo stile e la cura riposta nella loro realizzazione va a cozzare contro una resa grafica povera per quanto concerne i modelli poligonali delle varie strutture, del custode stesso e degli ospiti che si aggirano nel parco. Inoltre sono presenti cali di frame rate durante gli spostamenti in terza persona, seppure non ci sia sembrato di vedere una grossa mole di oggetti da muovere. Sotto il profilo sonoro troviamo una colonna sonora mai invasiva con musiche adatte allo scopo ed effetti sonori buoni, ma nulla di più: il comparto svolge insomma in maniera sufficiente il compitino. Zoo Tycoon offre anche una modalità cooperativa, dove è permesso ad un massimo di altri tre nostri amici di scaricare tramite cloud il nostro zoo, e metterci mano, donandoci specie nuove, o contribuendo alla gestione del parco. Non molto in effetti, ma è comunque un qualcosa in più che il titolo offre ai giocatori.

Commento finale
Frontier Developments offre al pubblico un prodotto discreto, tentando di mescolare un gestionale ad un gioco per bambini, non riuscendoci però del tutto e creando una sorta di prodotto ibrido. La difficoltà troppo bassa per giocatori smaliziati si farà sentire già dopo qualche ora di gioco, rendendo di fatto il livello di sfida poco stimolante. I bambini avranno invece di che divertirsi, interagendo con gli animali e potendo accedere ad una enciclopedia vera e propria riguardante le bestiole che animano lo zoo. La possibilità di utilizzare Kinect è ben implementata, ma è comunque obbligatorio l’utilizzo del joypad per poter giocare. Prodotto consigliato a chi ha dei bambini, o semplicemente a chi si vuole rilassare un pochino con un gioco dalla prevalente componente casual.
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Coraggioso esperimento di gestionale su console
– Realizzazione degli animali convincente
– I bambini avranno di che divertirsi
|
– Troppo facile per gli adulti
– Obbligo di utilizzo del joypad
– Multiplayer migliorabile
|
| Voto Globale: 75 |
Tales of Zestiria, il nuovo capitolo della serie arriverà su PS3
Tales of Zestiria arriverà su PS3 in Europa in simultanea con il Giappone.
Hideo Baba di Namco Bandai Studio Inc ha annunciato che Tales of Zestiria, nuovo episodio e titolo commemorativo per i 20 anni della serie Tales Of arriverà su Playstation 3 in Nord America, Sud America e Europa ed uscirà in simultanea con il Giappone nell’arco del 2015.
Per maggiori informazioni: PlaystationBlogIta
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Facebook, su iPhone il traffico dati è incontrollabile

Watch Dogs, con Assassin’s Creed ci sono dei collegamenti
Unboxing Bravely Default Deluxe Collector’s Edition

Odi et amo.

Capiamo subito cosa contiene e proprio per questo la mettiamo da parte con sospetto: l’apriremo solo alla fine con grande sforzo. Il nostro gatto, così come quello di Schrödinger, non è ancora morto… per ora.
Scorgiamo allora una custodia cartonata che rappresenta Airy e che contiene le 34 carte AR dei personaggi: le prime sono le stesse già scaricabili dal sito ufficiale del gioco, le altre invece permettono di far apparire sullo schermo del nostro 3DS i vari personaggi che rappresentano. La cura dei disegni è, indiscutibilmente, ottima.




Ora però tocca a noi esaminare con cura ogni dettaglio di questa statuetta. Materiale, base, silhouette e capelli della ragazza: tutto è realizzato con cura. Eppure.. eppure c’è qualcosa che non va: quei lineamenti, sì, i lineamenti di certo non sono di Agnès Oblige, non è la stessa vestale che abbiamo ammirato nelle cut-scenes e nell’artbook. Gli occhi, visti con la giusta prospettiva (lasciamo stare le foto perchè nelle macro sono indiscutibilmente orrendi, ndr), non sono nemmeno pessimi come sembravano. Ma i lineamenti sono “sbagliati”, inutile dire se sono belli o brutti, si entrerebbe in un campo di soggettività; semplicemente, non sono i lineamenti di Agnès. Punto.
Recensione Microsoft Sculpt Comfort Desktop

Il set che mancava a Windows 8
Non c’è dubbio, Microsoft sa come costruire ottimi accessori per il suo nuovo Windows 8 e la serie Sculpt Comfort, che comprende mouse e tastiera ergonomica, ne sono un perfetto esempio. Come potete immaginare coloro che fanno un uso intensivo della tastiera, non solo per giocare, ma per studiare, lavorare e chattare con gli amici sono particolarmente attenti alla comodità di un dispositivo importante e pericoloso come la tastiera. Alla ricerca di una tastiera che potesse farci superare piccoli dolori ed infiammazioni dovuti all’utilizzo eccessivo di dispositivi non proprio comodi, ci siamo avvicinati a questo set tastiera e mouse con un certo scetticismo, generato più che altro da un aspetto non esattamente accattivante – tasti nero matto con qualche piccola concessione ad inserti in plastica lucida – e da una forma non convenzionale almeno per quanto riguarda la tastiera.
Sculpt Comfort Keyboard
La sculpt Keyboard è una tastiera wireless bluetooth ergonomica un po’ particolare; ad un look and feel piuttosto tradizionale nel colore e nella digitazione dei tasti, ben spaziati ed ampi al punto giusto, abbina una forma scultorea che contribuisce a creare una sorta di onda che si gonfia nella parte centrale della tastiera e ne trasforma le linee squadrate. La particolare forma ad onda permette cosi’ un più facile accesso a quei tasti centrali verso i quali le nostre dita con le tradizionali tastiere, anche ergonomiche, sarebbero costrette ad allungarsi, spostando di conseguenza il palmo dalla corretta posizione di digitazione. La presenza di un poggiapolsi in simil pelle, soffice al punto giusto e regolabile in altezza, consente di ottenere un comfort davvero elevato e ridurre al minimo quei piccoli dolorini di cui parlavamo prima. Certo a tutto ciò è sempre necessario abbinare una postazione comoda e sistemata a regola d’arte (a tal proposito vi rimandiamo al nostro articolo qui) ma non c’è dubbio che una tastiera come questa svolge un ruolo essenziale.

Sculpt Comfort Mouse

Commento finale
Ad un prezzo che si aggira tra i 50 e i 59 euro, il set di Mouse e Tastiera Microsoft Sculpt Comfort Desktop è sicuramente un ottimo acquisto. Buona qualità costruttiva ed ergonomicità, funzionalità interessanti, ed un prezzo che come detto vale ciò che ci si porta a casa, rendono il kit made in Redmond un buon regalo da piazzare sotto l’albero: i vostri polsi, siamo sicuri, apprezzeranno.
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Ottima ergonomicità
– Buona personalizzazione software
– Prezzo competitivo
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– Design non proprio eccezionale
|
| Voto Globale: 80 |
Blockbuster, chiusura definitiva in UK
91 negozi chiuderanno i battenti
In UK la realtà di Blockbuster non esisterà più. Il gruppo infatti ha annunciato la chiusura dei 91 punti vendita rimanenti, che causeranno la perdita di circa 808 dipendenti. Questa è solo l’ultima ondata, poiché nel 2013 sono stati chiusi ben 528 negozi, con la disoccupazione di ben 4190 impiegati.
Blockbuster dal 2011 sta chiudendo, dopo la dichiarazione di fallimento. In Italia alcuni punti vendita non in franchising sono stati salvati da imprenditori che hanno lanciato il progetto “Village Store“, preservano quindi i punti vendita ed aumentando le categorie di prodotti in vendita.
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6 giorni d’attesa da parte di Namco Bandai
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Wasteland 2, al via la beta
Beta PC da oggi disponibile per i finanziatori del progetto Kickstarter
Battlefield 4, patch per Xbox One rimandata
La patch verrà inclusa nel prossimo aggiornamento del titolo
Rilascieremo l’intero change log di questa patch quando sarà resa disponibile. Sarà comunque incentrata sulla stabilità del software e su alcuni miglioramenti suggeriti dalla community, incluso un fix per il one-hit kill bug e l’effetto blur del Commander EMP.“Restate con noi per futuri aggiornamenti!
