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Playstation, giochi in uscita questa settimana

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Vediamo insieme quali giochi saranno rilasciati sul mercato questa settimana.

The Adventures of Cookie & Cream

PS2 Classic — Digital

Porta un amico con te lungo questa avventura, grazie alla modalità cooperativa, aiutatevi  a vicenda a risolvere gli ostacoli che troverete lungo il cammino.

A-men 2

PS3, PS Vita — Digital

Preparati  per puzzle tattici e distruggi i droidi nemici con l’aiuto di un vecchio gruppo di amici.

Ben 10 Omniverse 2

PS3 — Digital, Retail

Spetta a te e Ben combattere contro una nuova minaccia aliena utilizzando i fantastici poteri di Ben. Scritto dallo scrittore di Ben 10 Omniverse serie TV.

Call of Duty: Ghosts

PS3 — Digital, Retail

La leggendaria serie sparatutto torna offrendo una nuova fantastica campagna ed un colossale multiplayer.

Dispone inoltre di una nuova modalità, Extinction, nella quale 4 giocatori combatteranno una minaccia aliena.

CastleStorm

PS3, PS Vita — Digital

Costruisci un castello, prepara le tue difese, poi combatti il tuo avversario. E’ uno scontro tra cavalieri e vichinghi nelle battaglie basate  sulla fisica per poter vincere.

Castlevania: Lords of Shadow Collection

PS3 — Retail

Combatti contro l’oscurita in questa versione che include l’originale “Lord of Shadow”, lo scaricabile “Reverie and Resurection packs”, Mirror of Fate HD e la demo di “Lords of Shadow 2”.

Final Exam

PS3 — Digital

Affronta un orda di mostri in questo gioco a scorrimento laterale, ispirato al genere horror. Potrai brandire mazze da baseball e motoseghe!.

The Guided Fate Paradox

PS3 — Digital, Retail

Lotta attraverso dungeons generati casualmente, fai fare esperienza al tuo eroe, personalizza il tuo equipaggiamento, e guida il destino dell’umanità.

How to Survive

PS3 — Digital

Naufrago e isolato, la tua unica possibilità di sopravvivenza è quella di esplorare, raccogliere attrezzatura, e combattere le legioni di non morti attorno a te. Un gioco di sopravvivenza con un sacco di armi e sangue.

Demo e Beta

Castlestorm Demo

Final Exam Demo

Grid 2 Demo

How to Survive Demo

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Per giocare a Killzone Shadow Fall ci vorrano 2 minuti e 44 secondi la prima volta mentre 15 secondi le successive.

Grazie a Steven ter Heide, Game Director di Guerrilla ora sappiamo quanto tempo impiegheremo a giocare a Killzone Shadow Fall: Occorreranno 2 minuti e 44 secondi per giocare al primo livello mentre le successive volte ci vorranno appena 15 secondi partendo dalla XMB.

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Pokemon X/Y, sono stati scoperti tre nuovi pokemon misteriosi

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Tre nuovi Pokemon misteriosi sono stati trovati nel codice di Pokemon X & Y.

Se non volete spoilerarvi niente non leggete oltre!

Grazie ad una fonte di Kotaku siamo venuti a conoscenza che un hacker ha scoperto tre nuovi pokemon all’interno del codice del gioco.

Sono Diancie, Hoopa e Volcanion, e a quanto pare sono Pokemon evento, significa che i giocatori possono catturarli solo agli eventi Pokemon ufficiali.

 

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L’hacker che ha fatto questa scoperta avrebbe inoltre trovato le Mega evoluzioni di Latios e Latias ed ha aggiunto che non intende rilasciare nessun “hack” per i Pokemon scoperti cosi da non rovinare l’esperienza di gioco online.

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Recensione Assassin’s Creed IV: Black Flag

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Un nuovo tesoro ci attende!

Versione testata Playstation 3 [per la nostra prova della versione next-gen clicca QUI].
In un mondo videoludico dominato sempre più da zombie, guerre e giochi sportivi, ci può essere spazio anche per una storia di pirati? I ragazzi di Ubisoft e di Abstergo Entertainment pensano di sì e per questo è nato un titolo come Assassin’s Creed IV: Black Flag.
Alla fine del ciclo di avventure di Desmond Miles, che ci ha accompagnato per i cinque capitoli della trilogia pubblicati finora su console domestiche, pur non senza qualche problema matematico, ci apprestiamo dunque a salpare verso i mari caraibici protagonisti di questo quarto episodio della serie.
Riuscirà Ubisoft a trasformare in oro anche un action/adventure marinaresco?
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Benvenuto in Abstergo Entertainment

Sezione dedicata alla creazione di videogiochi delle Abstergo Industries, l’Abstergo Entertainment ha visto in Assassin’s Creed: Liberation il suo primo prodotto immesso sul mercato videoludico. Gli sviluppatori, forti della collaborazione di Ubisoft Montreal e dei finanziamenti pressoché illiminati dei Templari, vogliono ora creare un nuovo prodotto da distribuire su larga scala e decidono di puntare forte su Edward Kenway, padre di Haytan e sanguinario pirata del mar dei Caraibi. La storia cornice prende dunque le mosse circa un anno dopo gli eventi dei precedenti Assassin’s Creed: ci troviamo tra i fortunati giocatori selezionati da Abstergo per estrarre sequenze da antenati “commercializzabili” di un generoso donatore di DNA, il soggetto 17.

Il giocatore viene così introdotto negli uffici futurustici della software house e si accomoda alla sua postazione Animus, una versione surrogato dell’Animus creato da Warren Vidic ed utilizzato da Desmond: grazie a questa console è ora possibile rivivere ed estrarre ricordi di antenati non facenti parte del proprio albero genealogico. Saremo perciò chiamati a rivivere le avventure di un pirata, il capitano Kenway, alla ricerca di ricordi interessanti che potrebbero venire utilizzati (e manipolati) per il nuovo videogame Abstergo in cantiere. La storia nel presente, però, ci è sembrata ancora più che in passato semplice cornice agli eventi che si svolgeranno nel XVIII secolo e, a parte qualche collegamento all’attualità dei programmi videoludici di Ubisoft, non presenta attrattiva oltre quella di collezionare file di un certo interesse ma talvolta, inspiegabilmente, senza doppiaggio italiano: non siamo riusciti a capire, infatti, perché l’audio venga tradotto nelle registrazioni di un personaggio piuttosto che in quelle di un altro, pur trovandoci di fronte a voci di parlanti inglesi già doppiati nei titoli precedenti.

Molto interessante invece il personaggio oggetto dei nostri studi, ricco di contraddizioni, difetti e, senza alcun dubbio, non proprio l’archetipo di Assassino al quale siamo stati abituati nei videogiochi precedenti: Edward Kenway è infatti un sanguinario pirata, assetato di fama e bottini, pronto a tutto pur di ottenere ciò che vuole. Nel corso della sua vita non ha mai seguito una bandiera che non fosse la propria ambizione, approfittando di ogni situazione per ottenere un vantaggio personale e ricchezze. La sua figura, con il suo agire veloce e impulsivo, tiene in piedi, da sola, l’intero impianto narrativo del videogioco, che sente non poco la mancanza dei Miles, di un antagonista di spessore e di un Mentore dotato di una caratterizzazione forte. In James Kidd, nel mercante Bonnet ed in Bartholomew Roberts troviamo, è vero, dei buoni comprimari, ma nulla di più; piuttosto deludente, a nostro avviso, anche la figura di Barbanera, poco più di una comparsa quanto a carisma.
Ci aspettavamo qualcosina di più da questo nuovo capitolo della serie, che mantiene comunque il livello della trama su degli standard generali più che buoni.

Fregata nemica a babordo Capitano!

Pur già presenti in Assassin’s Creed III, in Black Flag le battaglie a bordo della Jackdaw acquistano un fascino tutto particolare. Grazie ad una grande quantità di potenziamenti, navi abbordabili ed un sistema di scontri migliorato, infatti, creare la nostra flotta personale e rendere la nostra ammiraglia sempre più potente è diventato ben presto uno dei motivi principali che ci ha spinto ad affrontare una grandissima varietà di missioni secondarie.
Un vero peccato quindi che, come al solito, un livello di difficoltà generale tarato verso il basso delle quest principali frustri quest’ambizione nei più, rendendo possibile raggiungere il finale del gioco con giusto qualche minimo potenziamento di livello basso. Un’occasione decisamente persa perchè, tra i soliti pedinamenti furtivi e le missioni in cui dobbiamo infiltrarci in accampamenti che pullano di nemici senza un briciolo di materia grigia, dover sostenere qualche missione secondaria per fare un po’ di sano grinding avrebbe permesso anche al giocatore più superficiale di apprezzare le nuove interessanti meccaniche di gioco, relegate in questo modo a leggero contorno che varia di tanto in tanto la solita portata principale.
La materia per migliorare il nostro arsenale c’è tutta: tra assalti alle fortezze, missioni Assassini, abbordaggi di mercantili in cerca di materie prime e missioni subacquee, non mancano certo le occasioni di conquistare qualche Real in più o di reperire abbastanza legname per accedere a questo o quel potenziamento. Perché, dunque, inserire tutto questo, quando solo i fanatici del completamento al 100% e una manciata di curiosi avranno modo di apprezzarlo?

Le missioni subacquee che abbiamo appena accennato, per esempio, introducono un mondo sottomarino tutto da scoprire, eppure nel corso della storia principale dovremo immergerci solo una volta in una missione che altro non è se non un breve tutorial. La caccia in alto mare, poi, è molto probabile che finisca per passare del tutto inosservata durante la maggior parte delle partite.

Assassin’s Creed IV: Black Flag, insomma, introduce un sistema di gioco di una certa profondità, con elementi di diverso tipo in grado di variare notevolmente l’esperienza complessiva; tutto questo però viene vanificato da un impianto generale che non riesce a staccarsi con coraggio dalle meccaniche classiche, afflitte ancora dai difetti storici nel controllo dei movimenti scriptati e da un’intelligenza artificiale che sembra sempre più tenere conto di queste difficoltà del giocatore, rendendo le fasi stealth non solo ripetitive ma anche dominate spesso dal caso e facilmente sostituibili da un approccio che, se non è di attacco diretto, poco ci manca.
Uscendo dall’Animus, poi, l’esplorazione nel presente avviene in soggettiva e ci vede affrontare tre tipologie di minigiochi senza troppo carisma; la ricompensa per questo sforzo mai eccessivo consiste in alcuni file segreti interessanti, a volte carichi di ironia per chi, come noi, sa esattamente come è andata “veramente” la storia, altre volte utili a fare luce su alcuni aspetti ancora un po’ oscuri del ciclo narrativo precedente.
La longevità del titolo torna infine su buoni livelli e, complici anche gli spostamenti in mare che richiedono un po’ di tempo per attraversare la vastissima mappa del Mar dei Caraibi, supera tranquillamente le 15 ore di media per lo svolgimento della storia principale e di pochissime missioni secondarie. Nel complesso, tra le varie tipologie di missioni ed il completamento delle sequenze al 100%, arrivare a giocare 30-50 ore non appare un miraggio.

Multiplayer? Giusto perché devo…

A che cosa serva il multiplayer in una serie come Assassin’s Creed è una domanda che continuiamo a porci fin dall’uscita sul mercato di Brotherhood. Non abbiamo ancora trovato una risposta definitiva, né Ubisoft è ancora riuscita a creare delle modalità online che ne giustifichino l’esistenza visto che, sinceramente parlando, non ci stanno molto simpatici i Templari e non abbiamo alcun interesse ad allenarci per combattere per loro. In Black Flag, tuttavia, abbiamo iniziato a scorgere qualche spunto interessante.

Partiamo dunque dal multiplayer classico, dove praticamente nulla è cambiato rispetto alle precedenti edizioni: Assassinio, Branco, Caccia all’uomo, Dominazione… Insomma le modalità di gioco sono sempre le stesse, poco più di un accessorio di lusso per un titolo che dovrebbe fare dell’esperienza in giocatore singolo la propria colonna portante esclusiva. Abbiamo anche l’aggiunta di un piccolo editor, il Laboratorio, che, partendo da mappe e modalità standard, ci permette di creare delle partite personalizzate agendo su alcuni modificatori. Nessuna battaglia navale, invece, che per motivi di tempo e risorse, a detta della stessa Ubisoft, rimane al momento elemento esclusivo della modalità storia.

Ma il barlume di speranza per un multiplayer davvero coerente con la serie non è qui; lo abbiamo intravisto invece, paradossalmente, proprio nella modalità singleplayer ed è stato il motivo che ha portato nei giorni scorsi la software house franco-canadese ad eliminare il costo dell’Uplay Passport. Durante le partite in singolo, infatti, coloro che hanno una connessione ad internet vedranno attivarsi degli eventi a tempo nel corso dell’esplorazione della mappa di gioco: caccia di animali particolari, ricerca di scrigni nascosti, navi da catturare ed aggiungere alla nostra flotta; insomma delle cose da fare durante i ricordi estratti grazie alla nostra postazione Animus principale. Nulla di stratosferico al momento, ma chissà che nel prossimo capitolo non diventi qualcosa di più articolato e meglio integrato nel gameplay: sperare, dopotutto, non costa nulla.

Aspettando la next-gen

Pur essendo netta la migliore ispirazione delle location caraibiche dopo l’anonimato delle città americane, a livello tecnico il nuovo Assassin’s Creed non arriva a spingere al 100% le potenzialità della current-gen. Quest’ultimo capitolo, infatti, rifinisce a livello grafico un po’ tutti gli aspetti che compongono l’impatto visivo, ma non riesce comunque a mantenere un framerate sempre stabile nemmeno rinunciando ancora una volta alla risoluzione in Full HD.
Un grosso limite per Black Flag appare quindi essere un motore grafico ormai decisamente datato, che non permette al titolo di eccellere in nessun settore visivo. L’asticella della grafica si è infatti molto alzata in questo ultimo scorcio di attuale generazione e l’Anvil Engine, con ormai sei anni d’evoluzione tecnologica sulle spalle, semplicemente non riesce più a tenere il passo della concorrenza. Alcune ambientazioni sono tuttavia decisamente suggestive e rendono le fasi esplorative sempre piacevoli e sorprendenti.
Il comparto sonoro è, infine, di buon livello, con doppiaggi generalmente azzeccati ed una colonna sonora adeguata alle situazioni e generalmente piuttosto varia. Ottimo l’accompagnamento musicale durante la navigazione, con i canti della ciurma che diventano una sorta di radio ante litteram. Misteriose, come anticipato in apertura, alcune scelte di lasciare il doppiaggio originale di qualche documento recuperato nel presente, senza inserire inoltre dei sottotitoli automatici per rendere comprensibili alcuni spezzoni di registrazioni che non sono nemmeno in lingua inglese.

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Commento finale

Assassin’s Creed IV: Black Flag è un buon titolo che non riesce, tuttavia, a sfruttare completamente tutte le potenzialità di un gameplay mai stato così profondo. Relegando le novità ad un mero contorno, l’ultimo capitolo di Assassin’s Creed spinge così il giocatore a concentrarsi sulle meccaniche di gioco più logore e afflitte sempre dai soliti difetti, e affida la scoperta delle innovazioni più interessanti solo ad un ristretto numero di giocatori. Peccato perché, nel momento in cui a livello grafico la serie inizia a non essere più il meglio sulla piazza, si sarebbe potuta raggiungere un’esperienza di gioco completa e davvero vicina ai canoni dell’eccellenza. Il risultato è comunque nel complesso buono e si vedono dei leggeri miglioramenti rispetto allo scorso anno; siamo però sempre più convinti che un anno sabatico, pur alleggerendo per dodici mesi le tasche di Ubisoft, porterebbero freschezza e nuovo entusiasmo ad una serie che ha ormai iniziato ad accusare un po’ di stanchezza anche a livello narrativo. Urgono scelte coraggiose.

Pro Contro 
– mappa di gioco immensa
– ambientazione più ispirata rispetto alla precedente
– tanti approcci di gioco…
– … ma poco integrati alla storia principale
– motore grafico che ha fatto il suo tempo
– trama un po’ sottotono rispetto agli standard dlla serie
  Voto Globale: 82

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Humble Bundle, niente più singole key

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Nuovo sistema di attivazione per gli Humble bundle.

E’ stato reso noto attraverso il blog ufficiale Humble Bundle che verrà utilizzato un nuovo metodo di attivazione delle chiavi destinate a Steam.

Il nuovo sistema semplifica il processo per l’attivazione delle chiavi e permette di riscattare i giochi con un semplice click dopo un iniziale configurazione, – bisognerà collegare l’account Steam al sito -.

Humble Bundle ha creato il nuovo sistema per fare in modo che le chiavi vengano utilizzate solo da chi realmente le acquista in modo che non possano essere rivendute, i titoli già posseduti saranno semplicemente inutilizzati.

Nokia diventa il quarto marchio di smartphone in USA

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Nokia

Q3 2013 Favorevole per Nokia

Dopo anni di difficoltà Nokia sta piano piano risalendo la china in uno dei mercati più importanti al mondo, quello USA. Nel Q3 2013 Nokia è infatti diventata il quarto marchio di smartphone con una quota di mercato del 4%, ovvero un + 3,4% dal Q3 2012.

In testa troviamo Apple e Samsung che hanno entrambe una quota di mercato del 33%, spinte rispettivamente dall’uscita dei nuovi iphone 5s e 5c e dalla serie Galaxy.

Lumia 520/521 e 920 sono stati i modelli più venduti in questo trimestre da parte di Nokia; sono ormai lontani i tempi di sybian.

 

 

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Recensione Just Dance 2014

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E’ tempo di muoversi!

Versione testata Wii U.

Just Dance 2014 è uno di quei titoli che nel corso degli anni con difficoltà modifica le funzioni base del proprio gameplay, poichè non ne ha veramente bisogno. Ogni nuovo episodio della serie che viene rilasciato sul mercato è, per lo più, un ampliamento musicale dell’episodio precedente, per restare al passo coi tempi e soddisfare le nuove preferenze musicali che variano di anno in anno.

Da questo punto di vista il titolo di casa Ubisoft riesce veramente a soddisfare le preferenze musicali di chi balla tanto in casa, quanto in discoteca!

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Wiimote alle mani, si balla!

La struttura di gioco di Just Dance 2014 su console di casa Nintendo rimane invariata: Wiimote alle mani ci troveremo ad eseguire i movimenti propostici delle sagome che vedremo sul televisore, cercando di riprodurle nel miglior modo possibile, seppur con un ampio margine d’errore, e mantenendo il giusto ritmo, per ottenere il miglior punteggio possibile.

Non vi è alcuna vera rivoluzione sotto questo punto di vista, ed è una cosa da apprezzare particolarmente, appurato che la formula utilizzata dal titolo è vincente ed appagante al punto giusto.

La Playlist

La quantità e la varietà di brani musicali presenti all’interno di Just Dance 2014 spazia da fine anni ’70 fino ai nostri giorni, facendosi largo tra tormentoni musicali del passato quali “Y.M.C.A.“, “Could you be loved“, “Ghostbusters” e tanti altri ancora per poi arrivare a titoli di un certo spessore ai nostri giorni come “That Power“, “Get Lucky” e “Applause“, giusto per citarne alcuni. L’ampia scelta musicale disponibile in Just Dance 2014 è veramente sorprendente e lascia spazio a qualsiasi tipologia di genere musicale si prediliga, riuscendo a far ballare non solo i più giovani ma proprio tutta la famiglia!

Ecco a voi la lista completa dei brani disponibili all’interno del gioco:

“99 Luftballons”* Nena
“Alfonso Signorini (Eroe Nazionale)” (P) Fedez
“Applause” Lady Gaga
“Aquarius/Let the Sunshine In”* The Fifth Dimension
“Blame It on the Boogie” Mick Jackson
“Blurred Lines” Robin Thicke ft. T.I. and Pharrell
“C’Mon” Ke$ha
“Candy” Robbie Williams
“Careless Whisper” George Michael
“Could You Be Loved” Bob Marley
“Dançando” (N) Ivete Sangalo ft. Shakira
“Danse” (P) TAL
“Feel So Right” Imposs ft. Konshens
“Feel This Moment” Pitbull ft. Christina Aguilera
“Fine China” Chris Brown
“Flashdance… What a Feeling”* Irene Cara
“Follow The Leader” Wisin and Yandel ft. Jennifer Lopez
“Gentleman” PSY
“Get Lucky” Daft Punk ft. Pharrell Williams
“Ghostbusters” Ray Parker, Jr.
“Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)” ABBA
“I Kissed a Girl” Katy Perry
“Isidora” Bog Bog Orkestar
“I Will Survive” Gloria Gaynor
“In The Summer Time” Mungo Jerry
“It’s You” Duck Sauce
“Just a Gigolo” Louis Prima
“Just Dance” Lady Gaga ft. Colby O’Donis
“Kiss You” One Direction
“Limbo” Daddy Yankee
“María” Ricky Martin
“Miss Understood” Sammie
“Moskau”* Dschinghis Khan
“Nitro Bot” Sentai Express
“Pound the Alarm” Nicki Minaj
“Prince Alì” Disney Aladino
“Rich Girl” Gwen Stefani ft. Eve
“She Wolf (Falling to Pieces)” David Guetta ft. Sia
“Starships” Nicki Minaj
“The Boat Love” Frankie Bostello
“The Other Side” (N) Jason Derulo
“#That POWER” will.i.am ft. Justin Bieber
“The Way” Ariana Grande ft. Mac Miller
“Troublemaker” Olly Murs ft. Flo Rida
“Turn Up the Love” Far East Movement ft. Cover Drive
“Where Have You Been” Rihanna
“Wild” Jessie J feat. Big Sean
“Y.M.C.A.” Village People

Saranno inoltre disponibili al download i seguenti brani al costo di 300 Wii Points/2,99€/250 MS Points:

Roar Katy Perry
Wake Me Up Avicii ft. Aloe Blacc
Can’t Hold Us Macklemore & Ryan Lewis ft. R. Delton

Nuove Funzioni

Seppur la formula di gioco sia rimasta la stessa, Just Dance 2014 ci sorprende aggiungendo qualche nuova modalità di gioco e nuove funzioni che andremo ad analizzare nel dettaglio tra poco.

Prima di tutto è importante citare la nuova modalità Party Master sfruttabile tramite il Gamepad di Wii U, che permetterà ad un giocatore di manovrare l’intera coreografia che gli altri giocatori andranno poi ad effettuare, tutto ciò tramite l’uso del tablet che darà accesso ad alcune movenze predefinite che potranno essere concatenate a piacere dal fortunato (o sfortunato) utilizzatore del Gamepad.

Tra le altre modalità di gioco è presente la modalità Just Sweat che ci permetterà di ballare ininterrottamente per lunghe sessioni di ballo che ci faranno sudare freddo, ma che portebbero essere divertenti se affrontate in compagnia di amici in una serata da “Party Games“; e la modalità On Stage, che ci vedrà assolvere diversi ruoli (ballerino principale, spalla, ecc.) all’interno di alcuni brani selezionati, ove ognuno dei giocatori dovrà eseguire una coreografia differente, a seconda del proprio ruolo all’interno della coreografia stessa.

E’ inoltre possibile competere con altri otto giocatori in una modalità che utilizzerà dei fantasmi per far visualizzare le movenze degli avversari, vincerà ovviamente chi otterrà il punteggio più alto riuscendo a riprodurre nel modo più fedele possibile le coreografie proposte sullo schermo.

Tra le nuove funzioni disponibili la vera novità è forse la possibilità di poter filmare chiunque stia ballando, per poi poter mettere online il video e farlo vedere a chiunque! Unica nota negativa di tutto ciò è la videocamera del Wii U, posta nella parte frontale del Gamepad che ci obbliga, quindi, a puntare lo schermo verso la persona che stiamo riprendendo, rendendoci impossibile la visualizzazione di ciò che stiamo realmente riprendendo.

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Commento finale

Just Dance 2014 mantiene fede alle proprie promesse, non dimenticando il proprio passato ma puntando al futuro. Con una playlist possente ed efficente, un gameplay ormai perfezionato e più modalità di gioco, capaci di soddisfare le esigenze di chiunque, possiamo tranquillamente dire che Just Dance 2014 è, ad oggi, il gioco di ballo definitivo.

Pro Contro 
– adatto a tutti
– playlist per tutti i gusti
– è presente una modalità online…
– scomode le riprese tramite GamePad
– … anche se ci si può annoiare in singolo
  Voto Globale: 80 

Recensione Disney Planes

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Disney_Planes_ThumbDopo le auto tocca agli aerei.

Versione testata Wii U.
Disney Planes altro non è che l’ennesimo videogioco ispirato ad una produzione cinematografica.
Seppur sia da apprezzare il fatto che ci sia ancora qualcuno che dia un seguito, in qualsivoglia modo, a produzioni dedicate a bambini, è altresì impossibile non notare quanto il gioco sia destinato solo a questa fascia d’utenza, vista la semplicità delle meccaniche di gioco e del gioco stesso, che implica automaticamente poca libertà d’azione ed un titolo per lo più statico o poco dinamico.
Ma vediamo insieme cosa ci riserva il gameplay di questo titolo.

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Svolazzando di qua e di là

Disney Planes, spin-off cinematografico di Cars, successone di casa Disney Pixar ispirato al mondo automobilistico, è un videogioco che, com’è facile capire dal nome, utilizza come centro del proprio gameplay gli aereoplani. Senza troppi giri di parole basta poco tempo dopo aver avviato il gioco per iniziare a volare in alto nei cieli, dapprima con un tutorial che ci spiega l’abbastanza semplice sistema di gioco, continuando poi venendo catapultati nel vivo dell’azione, dopo che avremo scelto uno degli otto personaggi disponibili ed affrontato i quattro stage proposti.

Non molto longevo

Seppur la presenza di ben otto personaggi faccia pensare che il gioco possa prospettarsi lungo e variegato, la realtà è totalmente diversa. I quattro stage che andremo ad affrontare con ognuno dei personaggi, infatti, saranno sempre gli stessi, cambieranno solamente obiettivi e modalità con cui completeremo le missioni. Seppur possa far storcere il naso la realtà dei fatti è che il gioco è indirizzato ad utenti con una fascia d’età molto bassa, la semplicità del titolo, in questo caso, è quindi da apprezzare, riuscendo a far godere a pieno del titolo anche i piccoli videogiocatori che si approcciano per la prima volta al mondo videoludico; i giocatori più grandi ed avanzati, tuttavia, snobberanno con prepotenza il titolo, non senza le dovute ragioni.

Sistema di controllo e modalità di gioco

Come accennato nel primo paragrafo, Disney Planes presenta un sistema di controllo quanto più basilare ci si possa aspettare, è possibile virare utilizzando lo stick sinistro, effettuare acrobazie con lo stick destro, effettuare un’accellerata utilizzando i tasti dorsali od utilizzare i tasti frontali in modo differente a seconda delle missioni che ci vengono proposte, tra le quali scattare foto od abbattere determinati obiettivi.
Un sistema di gioco alquanto semplicistico che può essere apprezzato da chiunque, ma noioso e poco allettante, capace di regalare qualche ora di spensieratezza ma nulla di più.
Le modalità di gioco si suddividono in modalità storia, già presentata nei paragrafi precedenti, Modalità Air Rally in cui dovremo gareggiare a suon di checkpoint utilizzando Dusty Crophopper, eroe del videogioco, in una sfida contro il suo acerrimo rivale, RipslingerModalità Baloon Popping che ci vedrà alle prese con una serie di palloncini da far scoppiare in un lasso di tempo predefinito, ed infine la Modalità Free Flight che ci permetterà di volare liberamente per i cieli di Disney Planes.

Grafica di livello base

Disney Planes lascia parecchio a desiderare dal punto di vista tecnico, con una grafica che si presenta abbastanza scialba e poco dettagliata, seppur con uno stile grafico che avrebbe ottenuto un riscontro positivo se espresso nel migliore dei modi. La parte sonora non è particolarmente curata e ci accompagna nel corso di tutta l’avventura accompagnata da un buon doppiaggio completamente in italiano.

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Commento finale

Disney Planes rientra pienamente nei canoni di una produzione videoludica ispirata al mondo cinematografico e finalizzata ad un utilizzo da parte del solo pubblico Kids. Non sorprende sotto nessun punto di vista, anzi, si presenta solo sufficiente in più situazioni ed il gameplay semplice non riesce ad introdurre alcuno spunto interessante, anche laddovè ci si potrebbe aspettare un qualche acuto persino da una produzione senza poche pretese sotto questo punto di vista. Un buon regalo per i più piccoli, ma nulla di più.

Pro Contro 
– semplice ed adatto a tutti
– non troppo curato
– poco stimolante già dopo pochi minuti
  Voto Globale: 60

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PlayStation 4 e Xbox One, finalmente i bench sulla GPU

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Microsoft parte svantaggiata?

Da tempo ci stavamo chiedendo come comparare la GPU (chip grafico) di entrambe Xbox One e PlayStation 4 al mondo PC. Finalmente oggi arriva la risposta.

Grazie a 3D Mark Vantage Pixel Fill, entrambe le console Next-Gen sono state messe sotto torchio per restituire un risultato in termini di punteggio. PlayStation 4 risulta più potente di Xbox One e si piazza al livello di una AMD Radeon HD 7850. Xbox One invece si attesta su un livello molto basso, pari ad una AMD Radeon HD 7770 e al di sotto di PlayStation 4.

Vero è che su console i giochi vengono meglio ottimizzati e l’architettura hardware con il tempo, invecchiando, viene sfruttata molto meglio, però partire già in partenza svantaggiati fa nutrire parecchi dubbi. Il resto lo vedremo soltanto vivendo (giocando)


ConsoleWar

Grandi affluenze per il Lucca Comics & Games 2013

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Registrati in due soli giorni più di 100.000 persone.

Lucca Comics & Games 2013, festival del fumetto, del videogioco e dell’illustrazione avente luogo nell’omonima città, raggiunge quest’anno cifre da capogiro, registrando ingressi per 100.000 persone, in soli due giorni! La fiera andrà avanti ancora per un giorno, terminando domani, 3 Novembre 2013, con numerosi e succulenti appuntamenti assolutamente da non perdere!

Per maggiori informazioni alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:

LUCCA COMICS & GAMES 2013

IN DUE GIORNI 100.000 PERSONE

SI PROFILA LA LUCCA DEI RECORD

Prosegue il più importante festival italiano dedicato a fumetti, giochi, videogiochi, musica e cinema. Tra gli appuntamenti più importanti della giornata l’assegnazione del “Gioco dell’Anno”, la presenza del celebre matematico Villani e dell’artista Zerocalcare.

Lucca, 1 Novembre 2013 – Prosegue in grande stile Lucca Comics & Games: nei primi due giorni di manifestazione il Festival internazionale del fumetto, del gioco e dell’illustrazione ha infatti registrato 100 mila presenze.

Tra gli importanti appuntamenti di oggi la premiazione del “Gioco dell’Anno” dedicato al miglior gioco da tavolo e al miglior gioco di ruolo.  AUGUSTUS di Paolo Mori, edito da Oliphante si è aggiudicato il premio come miglior gioco da tavolo, mentre ROUGE TRADER di Ross Watson, edito da Giochi Uniti è il Miglior Gioco di Ruolo. Il presidente della giuria Roberto Genovese ha dichiarato: “Ormai il gioco da tavolo e quello di ruolo sono due importanti tasselli della fiera che aiutano a costruire il grande disegno finale che è la fiera di Lucca”.

Il Festival abbraccia inoltre la scienza e la matematica grazie al ciclo di incontri Comics & Science. Oggi protagonista Cédric Villani, il più celebre matematico del momento vincitore della Medaglia Field (ovvero il “Nobel” della matematica) e grande appassionato di fumetti e di manga giapponesi, che ha spiegato come il fumetto può essere utilizzato per parlare di materie scientifiche e argomenti matematici. “Il fumetto e la matematica sono molto simili tra loro” ha dichiarato Villani, “per creare un fumetto infatti si usano elementi semplici come il disegno per poi arrivare a una storia più complessa ed elaborata. Così anche la matematica partendo da equazioni basilari arriva a formulare teoremi più complessi.”

Da segnalare anche la presenza del famoso artista romano Michele Rech, nato come fumettista e blogger indipendente ma ormai autore affermato a livello internazionale e conosciuto da tutti con il nome d’arte di Zerocalcare. A Lucca Comics & Games l’artista ha presentato Dodici, la sua nuova opera con protagonisti gli Zombie e ambientata come da tradizione nel quartiere romano di Rebibbia dove il fumettista è cresciuto. Ricco di scene cruente, il fumetto è comunque sempre caratterizzato dall’inconfondibile stile caricaturale dell’artista che rende tutto molto piacevole e soprattutto divertente.

Tra gli appuntamenti di domani:

  • l’anteprima nazionale del film Thor: The Dark Word

  • la sfilata degli Assassini di Assassin’s Creed con ospite il doppiatore Francesco Pannofino

  • i 30 anni della cantante Cristina D’Avena

  • le celebrazioni dei 50 anni della serie TV Doctor Who

Battlefield 4, Microsoft bara su Xbox One

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Shame on MS?

Risaputo che la versione Xbox One di Battlefield 4 girerà ad una risoluzione di 720P, al di sotto della resa su PlayStation 4 e PC. Però Microsoft sembra averla fatta un po’ grossa questa volta.

In un video con protagonista Major Nelson che parla di una sfida tra europei e americani in un torneo di Battlefield 4, viene mostrato a un certo punto un estratto di gameplay preso dalla versione PC. Nonostante ci sia il logo Xbox, è da confermare la versione PC poiché compare il pulsante “Backspace” per accedere ai Battlelog, non presente nella versione console del gioco.

Vi proponiamo di seguito il video. Se andate su Youtube a leggere i commenti noterete una sfilza di prese in giro a mamma Microsoft perchè nessun utente ci è cascato, e benché si tratti di una semplice pubblicità, spacciare la versione PC per quella Xbox One ha fatto guadagnare un altro punto a sfavore al mondo Xbox.

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PlayStation 4, uscaling via Hardware secondo Yoshida

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Comunità chiede,Yoshida risponde.

L’ampio discorso sulle risoluzioni grafiche dei giochi PlayStation 4 e Xbox One ha raggiunto vette di critica altissime. In una serie di botta e risposta, sia Sony che Microsoft hanno cercato di rispondere ai dubbi della comunità di videogiocatori.

L’ultima battuta è toccata proprio a Sony che, attraverso Yoshida, su Twitter, ha confermato la tecnologia upscaling tramite impulso Hardware. In soldoni si tratta di una modifica alla risoluzione grafica in uscita, in grado di adattare i pixel “simulando” un’ampliamento della quantità dei suddetti.

I più scettici ipotizzeranno uno sgranamento delle immagine o una qualità visiva scarsa ma non c’è nulla da temere, poichè questa particolare tecnologia sfrutta un complesso algoritmo e, grazie al supporto hardware non si assisterà ad esperienze grafiche di scarso godimento.

 



Call of Duty: Ghost, nuovo trailer per la modalità Extinction

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First contact trailer.

Infinity Ward ha rilasciato un nuovo trailer di Call of Duty: Ghost Exctinction, nel video viene mostrato il primo contatto tra esercito e alieni.

 

 

Il gioco è in uscita il 5 Novembre per PS3, Xbox 360 e Wii u.

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Android 4.4 Kit Kat, vediamo le principali novità

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kitkatthumbs2Finalmente è stato presentato Nexus 5, insieme allo smartphone però, è stato rilasciato anche il famoso aggiornamento Kit Kat: vediamo insieme le principali novità.

Beautiful & Immersive

Design più pulito, performance migliorate, e nuove funzionalità

Basta dire “OK google”

Non c’è bisogno ti toccare lo schermo per fare qualcosa. Quando sei nella home o in Google now, basterà dire “Ok Google” per effettuare una ricerca vocale, inviare del testo, ottenere indicazioni stradali, o ascoltare la musica.

Un opera d’arte

Mentre ascolti la musica sul tuo dispositivo, o mentre proietti un film da Chromecast, potrai vedere una bellissima copertina dell’album musicale o del film mentre il dispositivo è bloccato.

Immersivo

Il libro che stai leggendo, il gioco che stai giocando, o il film che stai guardando – Ora tutto questo sarà al centro dell’attenzione grazie alla nuova modalità immersiva, che automaticamente nasconde qualsiasi cosa tranne ciò che vuoi realmente vedere. Basterà eseguire uno swipe sul bordo dello schermo per far riapparire la status bar o i bottoni di navigazione.

Multitasking più veloce

Android 4.4 porta le performaces del sistema ad un livello più alto ottimizzando la memoria e migliorando il touchscreen cosi che possa rispondere più velocemente e in modo più accurato rispetto al passato. Questo vuol dire che potrai ascoltare la musica mentre navighi sul web, o gareggiare nell’ultimo videogioco famoso, senza nessun intoppo.

Smart & Simple

Google ha migliorato ogni aspetto dell’esperienza Android

Il futuro è chiamare

La nuova applicazione delle chiamate in modo automatico darà una priorità ai tuoi contatti in base alle persone con cui parli di più. Puoi anche cercare luoghi e attività commerciali nelle vicinanze, persone o utenti con i quali hai spesso a che fare tramite i servizi Google.

Called ID

Ogni volta che ricevi una chiamata, ma il numero non è tra i tuoi contatti, il telefono cercherà una corrispondenza dalle attività commerciali locali su Google Maps.

Tutti i tuoi messaggi nello stesso posto

Non perdere più un messaggio, non importa come il tuo amico lo invia. Con la nuova applicazione Hangouts, tutti i tuoi SMS e MMS sono nella stessa applicazione, insieme alle altre conversazioni e videochiamate.

E con il nuovo Hangouts, potrai inviare la tua posizione e inviare gif animate.

Emoji ovunque

Ogni tanto le parole non possono esprimere come ti senti. Per questo, ci sono le Emoji, ora disponibili nella tastiera Google.

Grab & Go

Nuove funzionalità ti aiutano a fare le cose mentre sei in movimento

Stampa dovunque, quando vuoi

Ora puoi stampare foto, documenti, e pagine web dal tuo telefonino o tablet. Puoi stampare attraverso qualsiasi stampante connessa a Google Print, dalle stampanti Hp ePrint, a tutte le altre stampanti che hanno un app nel Google Play Store.

Prendi un file, qualsiasi file

Da app come QuickOffice, puoi aprire e salvare file su Google Drive,  su qualsiasi altro servizio di storage, o sullo smartphone, e con la possibilità di accedere facilmente agli ultimi file a cui stavi lavorando, è facile spedire l’ultimo file usato.

Altre featurs disponibili

Supporto Bluetooth MAP

Supporto Chromecast

Supporto visualizzazione contenuti web direttamente tramite Google Chrome

Supporto localizzazione device

Sarà possibile cambiare facilmente home screen

Nuova app Email

Foto HDR+

Nuove modalità di localizzazione

La riproduzione audio a bassa potenza permette un minor consumo di batteria


FAQ PS4, PS Vita Remote Play

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Domande Frequenti PS4: console portatile e riproduzione remota.

Continua la FAQ su PlayStation 4. Dove non sono arrivati i ragazzi del PlayStation Blog italiano proseguiamo noi traducendo direttamente il post del blog europeo. Indice QUI

Parte 7: PS Vita e Remote Play

Cos’è il Remote Play?
Il Remote Play permetterà agli utenti di avere lo streaming dei loro giochi PS4 sul proprio sistema PS4 tramite connessione WiFi, liberando la TV per l’utilizzo da parte di altre persone. SCEE prevede che la maggior parte dei titoli PS4 supporteranno il Remote Play, eccetto quelli che richiedono una periferica speciale come PlayStation Camera.

In quali condizioni il Remote Play funzionerà meglio?
Il Remote Play funzionerà meglio quando la console PS Vita sarà collegata allo stesso network WiFi al quale è connesso il sistema PS4. Raccomandiamo anche che il sistema PS4 venga connesso al network locale tramite cavo Ethernet, che venga utilizzato un router adatto al gaming e che PS Vita sia abbastanza vicina al punto di accesso WiFi, cosicchè la connessione sia priva di interferenze.

Il Remote Play può funzionare al di fuori del network domestico?
Raccomandiamo vivamente che il Remote Play venga utilizzato sullo stesso network WiFi al quale è connesso il sistema PS4. Il Remote Play può o meno funzionare in WAN (Wide Area Network). Perchè il Remote Play funzioni in WAN è richiesta una connessione WiFi stabile e solida ed una connessione ad Internet a banda larga; il network locale dove è connesso il sistema PS4, inoltre, deve essere configurato in modo da permettere che PS Vita possa accedere a PS4.

In che modo il Remote Play tra PS4 e PS Vita migliora il sistema attuale tra PS3 e PS Vita?
Il Remote Play tra i sistemi PS4 e PS Vita fa leva sulla tecnologia di game streaming proprietaria Gaikai. Il sistema PS4 supporta questa tecnologia a livello di sistema per ridurre il peso per gli sviluppatori. Tutte le attività svolte in Remote Play, come acquistare contenuti aggiuntivi, guadagnare Trofei e salvere i progressi di gioco, si verificheranno anche sul sistema PS4.

Il sistema PS4 deve essere acceso per sfuttare i vantaggi del Remote Play?
Sì. Ma PS Vita può riattivare il sistema PS4 in remoto quando questo è in modalità standby, purchè questa funzione sia stata attivata dal menù Power Settings di PS4.

Posso utilizzare il Remote Play via 3G?
No.

Come funzionerà il Cross Play tra PS4 e PS Vita?
Come accade già con PS3, i titoli supportati permetteranno agli utenti PS4 e PS Vita di giocare insieme allo stesso gioco tramite il multiplayer online (per il multiplayer online è richiesto un abbonamento a PlayStation Plus).

Ci sono altre funzionalità che permettono l’incontro tra gli utenti PS Vita e quelli PS4?
I giocatori possono prendere parte a chat vocali o di testo tra i sistemi PS4 e PS Vita usando l’applicazione “Party”, anche mentre stanno giocando. In più, gli utenti possono sfogliare e confrontare i Trofei l’uno dell’altro. I messaggi di testo possono infine essere inviati/ricevuti tra i sistemi PS Vita e PS4.

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FAQ PS4, PlayStation Camera

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Domande Frequenti: tutto ciò che serve sapere sulla nuova PS Camera per PS4.

Continua la FAQ su PlayStation 4. Dove non sono arrivati i ragazzi del PlayStation Blog italiano proseguiamo noi traducendo direttamente il post del blog europeo. Indice QUI

Parte 6: PlayStation Camera

Che cosa è capace di fare Playstation Camera?
PlayStation Camera è la nuova fotocamera sviluppata per PS4, in grado di riconoscere la profondità dello spazio grazie a due fotocamere. In più, gli utenti potranno effettuare il login al loro sistema PS4 con il riconoscimento facciale ed utilizzare il proprio corpo o la propria voce per divertirsi in maniera più intuitiva in alcuni giochi. Inoltre, PlayStation Camera sa riconoscere il colore della luce del DualShock 4 per analizzare la posizione di più giocatori presenti nella stanza. PlayStation Camera è anche compatibile con il controller di movimento PlayStation Move, riflettendo così in maniera più accurata che mai i movimenti dei giocatori durante il gioco di titoli PS4 che supportano tale sistema di controllo.

PlayStation Camera è venduta separatamente a €49.99/£54.99 (RRP).

Perché PlayStation Camera ha due fotocamere incorporate?
Con le fotocamere stereoscopiche, PlayStation Camera può catturare l’effettiva immagine dello spazio 3D. Questa tecnologia permette alla PlayStation Camera di ritagliare l’immagine del giocatore dallo sfondo, o di cogliere la sua posizione davanti o dietro, ampliando le possibilità di gioco. Gli sviluppatori potranno scegliere come e se utilizzare queste funzioni nei giochi.

PlayStation Camera include dei microfoni??
Sì, quattro microfoni integrati aiutano ad ottenere un rilevamento accurato del suono e della fonte per la chat e i comandi vocali.

Il sistema PS4 supporta i comandi vocali?
Sì, acquistando una PlayStation Camera (venduta separatamente) o utilizzando l’auricolare fornito con il sistema PS4. Dopo aver abilitato la modalità controllo vocale, potrete controllare delle funzioni chiave di PS4, come l’avvio del gioco o lo scatto di uno screenshot. Al lancio, saranno supportate sei lingue (Inglese US e UK, Spagnolo Europeo, Italiano, Francese, Tedesco, Giapponese), con molte altre a seguire grazie ad aggiornamenti futuri.

Quanto è grande la PlayStation Camera?
PlayStation Camera dispone di un design compatto e leggero, che misura approsimativamente 186mm (larghezza)x 27mm (altezza) x 27mm (lunghezza), e pesa solo 183 grammi.

Quali giochi supportano la PlayStation Camera?
The Playroom è un’esperienza interattiva che arriva pre-installata su tutti i sistemi PS4 e dispone di differenti attività che sfruttano la combinazione di PlayStation Camera e DualShock 4. PlayStation Camera ha anche altri utilizzi, come la possibilità per i giocatori di descrivere la propria esperienza di gioco in streaming su Twitch o UStream, oppure utilizzare comandi vocali per lanciare i giochi o fare screenshot in-game.

PlayStation Camera supporta la Realtà Aumentata (AR)?
Sì, la PlayStation Camera supporta la tecnologia AR. Un esempio è in The Playroom, che utilizza la tecnologia AR in AR Bots e Play With Asobi, dove gli utenti possono interagire con personaggi robot visualizzati a schermo. Già incluso è anche AR Hockey, un gioco di hockey da tavolo dove i giocatori possono cambiare la forma del campo da gioco muovendo o ruotando il controller DualShock 4 in differenti direzioni.

PlayStation Camera è necessaria per provare The Playroom?
Gli utenti possono sfruttare alcuni contenuti tutorial limitati per il solo controller DualShock 4 senza PlayStation Camera. PlayStation Camera è invece necessaria per sfruttare tutti gli altri contenuti presenti in The Playroom. Per quanto riguarda i tutorial per il DualShock 4, per esempio, gli utenti potranno visualizzare la propria immagine sullo schermo mentre giocano utilazzando la tecnologia AR, se possiedono una PlayStation Camera.

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Call of Duty Ghosts: video gameplay dalla mappa Free Fall

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callofdutyghostFree Fall.

Activision ha da poco reso pubblico un video, che vi riportiamo in calce, con sequenze giocate tratte dalla mappa bonus Free Fall. La mappa bonus sarà disponibile gratuitamente per tutti coloro che pre-ordineranno il titolo, la cui uscita imminente è prevista per il 5 Novembre 2013.

Buona visione!

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FAQ PS4, Periferiche e Accessori

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Domande Frequenti PS4: tutto ciò che bisogna sapere sugli accessori della next-gen Sony.

Continua la FAQ su PlayStation 4. Dove non sono arrivati i ragazzi del PlayStation Blog italiano proseguiamo noi traducendo direttamente il post del blog europeo. Indice QUI

Parte 5: Periferiche e Accessori

Quali accessori saranno disponibili al lancio di PlayStation 4?
Oltre al controller wireless DualShock 4 e alla PlayStation Camera, al lancio saranno disponibili lo stand verticale per PS4, per collocare in tutta sicurezza la console in posizione verticale, e la base di ricarica DualShock 4, che permette di ricaricare due controller wireless lontano dal sistema PS4.

Periferiche PS3 come fighting stick e volanti funzioneranno anche su PS4?
In linea generale, no. Al lancio, tuttavia, sarà possibile utilizzare questi controllers su giochi specifici. Questa decisione spetta agli sviluppatori e può differire da gioco a gioco.

Quali dispositivi PS3 posso utilizare su PS4?

Fate riferimento alla tabella sottostante:

Periferiche PS3 e prodotti in commercio compatibili con il sistema PS4

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Gli Headset Wireless Stereo e quelli PULSE, che sono attualmente venduti per PS3, funzioneranno su PS4 al lancio? E gli altri headsets wireless?
PS4 supporterà gli Headset Wireless Stereo e gli Headset PULSE attraverso un successivo aggiornamento del sistema. Gli headset wireless esistenti di terze parti che utilizzano una connessione Bluetooth non saranno supportati dal sistema PS4, sebbene la maggior parte degli headst esistenti che sfruttano connessione USB saranno supportati grazie all’aggiornamento 1.50.

Posso usare il DualShock 3 su PS4?
No, PS4 non supporta il controller DualShock 3.

Posso usare il mio telecomando Blu-ray su PS4?
No, PS4 non supporta i telecomandi Blu-ray studiati per PS3.

PS4 supporta il controller di movimento PlayStation Move?
Sì. Gli sviluppatori potranno creare giochi PS4 in grado di utilizzare il Move: Octodad e Sports Friends saranno due esempi in arrivo. I titoli PS3 che utilizzano il controller PlayStation Move non saranno tuttavia compatibili con PS4.

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FAQ PS4, Indice delle sezioni

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Domande Frequenti: ecco dove trovare facilmente tutti gli articoli pubblicati.

Riportiamo l’utile traduzione effettuata su PlayStation Blog, dividendola per comodità e facilità di fruizione in vari articoli separati.
Per le parti 5, 6 e 7 la traduzione è stata a cura della nostra redazione (fonte: PlayStation Blog EU).

Indice degli articoli:

Malfunzionamenti e codici errore:

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