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The Legend of Heroes torna alle origini: annunciato il remake Trails in the Sky the 1st

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Nel corso del recente Nintendo Direct, Falcom ha annunciato The Legend of Heroes: Trails in the Sky the 1st, un remake dell’omonimo titolo originale.

The 1st arriverà nel corso del 2025 in tutto il mondo ed attualmente è previsto solo per Nintendo Switch.

Si tratta di un remake completo del primo indimenticabile capitolo, che per la prima volta proporra in 3D il regno di Liberl. Le transizioni dai campi alle città ora sono fluide, consentendo ai giocatori di sentirsi completamente immersi nel mondo di The Legend of Heroes: Trails in the Sky.

Attacca i nemici sul campo per iniziare battaglie basate sui comandi! Partecipa al combattimento utilizzando vari attacchi e incantesimi chiamati “Arti”, seguendo l’ordine di turno di alleati e nemici. I controlli intuitivi e di facile comprensione del gioco assicurano che anche chi è nuovo ai giochi di ruolo possa godersi il gioco senza stress.

Nonostante le dichiarazioni iniziali, il team di sviluppo ha confermato che è in fase di decisione l’arrivo del titolo anche per PlayStation e PC, nonché l’individuazione del publisher occidentale.

Data di uscita ufficiale per Suikoden I&II HD Remaster!

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Konami Digital Entertainment annuncia che Suikoden I&II HD Remaster Gate Rune and Dunan Unification Wars sarà disponibile dal 6 marzo 2025 per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, STEAM e Nintendo Switch. I giocatori possono preordinare fin da ora le versioni fisiche e digitali del gioco. I pre-order per la versione digitale Nintendo Switch inizieranno il 6 settembre.

Contenuti bonus pre-order digitali:

  • Prosperity Orb
  • Fortune Orb
  • 57.300 potch (valuta in-game utilizzabile per l’acquisto di oggetti)

Al debutto nel 1995, la serie Suikoden ha rapidamente guadagnato popolarità come primo titolo della serie RPG di KONAMI. Suikoden I&II HD Remaster Gate Rune and Dunan Unification Wars mira a mantenere intatta la storia originale e il fascino dell’iconico cast. Il nuovo trailer mette in evidenza i momenti memorabili dell’amata avventura RPG e mostra alcune delle migliorie apportate a quality-of-life, grafica e meccaniche di gioco.

Tra le nuove implementazioni quality-of-life aggiunte da KONAMI in questa remaster collection:

Migliorameti grafici: Pixel e design ambientali migliorati, aggiunti nuovi affetti a schermo e nuove animazioni per luci, nuvole, ombre, fiamme, fumo, foglie e insetti; tutto contribuisce a creare un’atmosfera vivace nel gioco!
Ambienti e fotografia sono stati rielaborati per donare nuova vita a scene memorabili, ora ancora più belle!

Nuovi disegn dei personaggi: Tutti i ritratti dei personaggi sono stati aggiornati in HD. Junko Kawano, autore del design dei personaggi della versione originale di Suikoden uscita nel 1995, ha ridisegnato tutti i personaggi per Suikoden I HD Remaster Gate Rune War.

Miglioramenti audio. Suoni ambientali – È stata aggiunta una ricca libreria di suoni ambientali, non presenti nella versione originale, come il rumore dell’acqua, il gorgoglio del fiume, il sibilo del vento, suoni di insetti e passi veloci, per un’esperienza più coinvolgente che mai!
Suoni delle battaglie – Tutti gli effetti sonori sono ora in HD. Suono realistici ed effetti 3D aumentano notevolmente il dinamismo delle battaglie!

Miglioramenti al sistema di gioco: Sono state aggiunte molte nuove funzioni, come il registro dei dialoghi, battaglie automatiche e a doppia velocità, e molto altro ancora.

Annunciata la Capcom Fighting Collection 2: il ritorno di grandi classici!

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Annunciata durante il Nintendo Direct Partner Showcase, un’altra enorme collection di giochi di combattimento è in arrivo nel 2025 con l’uscita di Capcom Fighting Collection 2 su Nintendo Switch, PlayStation 4 e PC tramite Steam!

Combinando classici come Capcom vs. SNK 2: Mark of the Millennium 2001 con i picchiaduro preferiti dai fan come Power Stone 2 in un unico pacchetto, Capcom Fighting Collection 2 è ricca di nuove funzionalità, tra cui il gioco online e aggiornamenti sulla qualità della vita in tutti gli otto giochi!

Di seguito vi proponiamo il trailer d’annuncio, grazie all’account ufficiale YouTube.

Oggi è stata anche annunciato che la MARVEL vs. CAPCOM Fighting Collection: Arcade Classics – con giochi indimenticabili come X-MEN vs. STREET FIGHTER, MARVEL vs. CAPCOM 2: New Age of Heroes e Marvel Super Heroes vs. Street Fighter con l’adorabile personaggio nascosto Norimaro (solo ROM giapponese) – uscirà in formato digitale giovedì 12 settembre (Nintendo Switch, PlayStation 4 e PC tramite Steam) e in formato fisico venerdì 22 novembre (PlayStation 4), con i preordini per le versioni digitali per Nintendo Switch e Steam che partono da oggi!

Capcom Fighting Collection 2 è una raccolta di giochi di combattimento e classici del divertimento che arrivano per la prima volta sulle piattaforme moderne, tra cui:

  • Capcom vs. SNK: Millennium Fight 2000 Pro
  • Capcom vs. SNK 2: Mark of the Millennium 2001
  • Capcom Fighting Evolution
  • Street Fighter Alpha 3 UPPER
  • Project Justice
  • Power Stone
  • Power Stone 2
  • Plasma Sword: Nightmare of Bilstein

È in arrivo un elenco di nuove funzionalità per la raccolta, tra cui:

  • Affronta gli amici online: Il gioco online è disponibile in tutti gli otto titoli, con un netcode rollback per un’esperienza online solida e stabile!
  • Allenamento: La modalità Allenamento è ora disponibile in tutti i titoli con tonnellate di opzioni personalizzabili.
  • Supporto linguistico ampliato: Saranno supportate 14 lingue, tra cui inglese, spagnolo latino-americano, portoghese brasiliano, giapponese, francese, italiano, tedesco, spagnolo castigliano, russo, polacco, coreano, cinese semplificato, cinese tradizionale e arabo!
  • Contenuti degni di un museo: Esplora le gallerie d’arte e musicali con opere ufficiali, concept art, documenti di progettazione e altri contenuti mai visti prima.
  • Personalizza la tua esperienza: Metti a punto le caratteristiche specifiche della tua esperienza di gioco attraverso le Impostazioni EX specializzate per ogni gioco, i vari Filtri di visualizzazione, la personalizzazione dei pulsanti e altro ancora.
  • Hai bisogno di una pausa? Sono stati aggiunti i salvataggi a metà partita!
  • Aggiornamenti aggiuntivi: Vari aggiustamenti del bilanciamento del gioco e miglioramenti della qualità della vita in tutti gli otto giochi.

Capcom Fighting Collection 2 e MARVEL vs. CAPCOM Fighting Collection: Arcade Classics riuniscono alcuni dei giochi più memorabili della storia dei picchiaduro e non vediamo l’ora che i giocatori, vecchi e nuovi, si uniscano alla mischia con noi all’uscita di questi titoli.

Trailer italiano per l’annuncio di TALES OF GRACES f REMASTERED

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Bandai Namco Europe ha annunciato, nel corso del Nintendo Direct delle scorse ore, che TALES OF GRACES f REMASTERED, la versione migliorata del classico JRPG, sarà disponibile dal 17 Gennaio 2025 per Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC via Steam.

Di seguito vi proponiamo il trailer italiano.

In TALES OF GRACES f REMASTERED i giocatori seguiranno le avventure di Asbel e i suoi amici in una storia piena di personaggi indimenticabili, rivelazioni scioccanti e diversi compagni riuniti insieme da promesse fatte nel tempo. Il titolo è ambientato nel mondo di Ephinea, un pianeta con una natura lussureggiante e abbondante e che è regolato da tre grandi nazioni, ognuna con il potere di Eleth.

TALES OF GRACES f REMASTERED è la versione remastered del titolo uscito nel 2010 e include miglioramenti e aggiunte all’esperienza di gioco, contenuti scaricabili dalla versione originale e scene nuovamente localizzate, che saranno in inglese per la prima volta.

Annunciato Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land

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Durante il Nintendo Direct delle scorse ore, KOEI TECMO Europe e gli sviluppatori di Gust hanno svelato il primo teaser trailer del nuovo gioco Atelier intitolato Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land.

Il gioco uscirà all’inizio del 2025 su PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch , Windows PC via Steam e, per la prima volta nella storia del franchise, Xbox Series X|S e Xbox One.

Di seguito vi proponiamo il teaser ufficiale.

Il 2 settembre 2024 (21:00 JST, disponibile solo in giapponese) andrà in onda uno speciale livestream di Gust in cui il team di sviluppo condividerà ulteriori informazioni su Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land.

Shadow è inarrestabile nel trailer di Sonic 3

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Paramount Pictures ha finalmente condiviso il primo sguardo ufficiale a Sonic 3 – Il Film, atteso terzo capitolo cinematografico dedicato al porcospino blu di SEGA.

Come teasato nelle scorse settimane (nonché nel secondo film), stavolta a farla da padrona sarà nientemeno che Shadow. Di seguito il trailer con i sottotitoli italiani, pubblicato da Nickelodeon Italia.

Diretto da Jeff Fowler, basato sulla serie di videogiochi Sonic the Hedgehog e tratto per alcune parti da Sonic Adventure 2 (2001) e Shadow the Hedgehog (2005), il film si colloca dopo gli eventi del precedente nonché della miniserie televisiva Knuckles (2024).

Sonic, Tails e Knuckles si ritrovano a dover fronteggiare un nuovo e formidabile nemico: Shadow, un riccio simile a Sonic con poteri mai visti prima. Impotenti contro l’oscuro rivale, il Team Sonic ha un’unica possibilità: stringere un’alleanza con il Dr. Eggman per salvare il pianeta.

Nel cast, oltre al ritorno di Jim Carrey, figurano Ben Schwartz, Colleen O’Shaughnessey, Idris Elba, James Marsden, Tika Sumpter, Alyla Browne, James Wolk, Sofia Pernas, Cristo Fernández, Jorma Taccone, Krysten Ritter e Keanu Reeves (voce di Shadow).

Sonic 3 – Il Film sfreccerà nelle sale cinematografiche il 1° Gennaio 2025.

Gli Imperdibili – I migliori film e serie TV in arrivo al cinema ed in TV a Settembre 2024

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Dopo la scorpacciata dello scorso mese, tocca a Settembre inaugurare l’autunno 2024: ecco “Gli Imperdibili”, con i nostri consigli sui migliori film e sulle migliori serie TV in arrivo!

L’obiettivo della collana “Gli Imperdibili”, si badi bene, non è quello di consigliarvi necessariamente tutto ciò che di meritevole uscirà nel mese (qualcosa ci può sfuggire e possiamo sempre prendere dei piccoli granchi… siamo umani!). Tuttavia, l’obiettivo è indicarvi quelli che potrebbero essere i must watch, le produzioni più attese ed interessanti! Troverete appuntamenti direttamente nelle sale cinematografiche, così come produzioni Netflix, Disney+, Prime Video, Apple TV+, Paramount+ e chi più ne ha più ne metta!

Diversamente dal ricco Agosto che ci stiamo lasciando alle spalle, Settembre 2024 non manterrà la densità di produzioni altisonanti, permettendo agli spettatori di tirare relativamente il fiato e recuperare quanto lasciato per strada nelle scorse settimane. Ovviamente, questo non significherà che non ci saranno titoli di assoluto interesse. Infatti ciascuna piattaforma, oltre al cinema, potrà vantare titoli affascinanti. Dal ritorno di Beetlejuice Beetljuice e Transformers One nelle sale, passando per Slow Horses 4 su Apple TV, Tulsa King 2 su Paramount+, The Money Game su Prime Video e Agatha All Along su Disney+. Un mese che vedrà due potenziali hit in Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez su Netflix e l’atteso The Penguin su Sky/NOW (via Max).

Vi ricordiamo che potete tenere sotto controllo tutte le uscite principali del mese per Netflix dalla nostra rubrica. E adesso, largo ai nostri consigli!

4 Settembre

  • Slow Horses 4 (Serie TV – AppleTV)

5 Settembre

  • Beetlejuice Beetlejuice (Film – Cinema)
  • The Perfect Couple (Miniserie – Netflix)

6 Settembre

  • Rebel Ridge (Film – Netflix)

10 Settembre

  • The Money Game (Docuserie – Prime Video)

11 Settembre

  • Speak No Evil – Non parlare con gli sconosciuti (Film – Cinema)
  • Puppy Love (Film – Prime Video)

12 Settembre

  • Il magico mondo di Harold (Film – Cinema)
  • Emily in Paris 4 – Seconda parte (Serie TV – Netflix)

13 Settembre

  • En Fin (Serie TV – Prime Video)
  • The Grand Tour: One For The Road (Serie TV – Prime Video)
  • In Vogue: The 90s (Docuserie – Disney+)
  • Uglies (Film – Netflix)

15 Settembre

  • Tulsa King 2 (Serie TV – Paramount+)

18 Settembre

  • Thelma (Film – Cinema)

19 Settembre

  • Sono Lillo 2 (Serie TV – Prime Video)
  • Agatha All Along (Serie TV – Disney+)
  • Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez (Miniserie – Netflix)

20 Settembre

  • The Penguin (Serie TV – SKY/Now)
  • His Three Daughters (Film – Netflix)

25 Settembre

  • Super/Man: The Christopher Reeve Story (Docufilm – Cinema)

26 Settembre

  • Transformers One (Film di animazione – Cinema)
  • Tutto chiede salvezza 2 (Serie TV – Netflix)

28 Settembre

  • Appartamento 7A (Film – Paramount+)

Black Myth: Wukong – Guida ai boss (Parte 1)

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Black Myth: Wukong

Black Myth: Wukong, disponibile dallo scorso 20 agosto, presenta più di 80 boss fight. Questa guida, divisa in più parti, vi fornirà le indicazioni per trovare tutti i boss, nonché le migliori tattiche per sconfiggerli. Saranno elencati in ordine cronologico. Alcuni boss possono essere incontrati in un ordine diverso a seconda del percorso che visiterete per primo, tuttavia questo è l’ordine ottimale consigliato.

In questa Parte 1 vi indicheremo dove trovare e come sconfiggere i boss del Prologo e del Capitolo 1.

Se vi interessano la Parte 2 che copre il Capitolo 2, la Parte 3 che copre il Capitolo 3, la Parte 4 che copre il Capitolo 4, la Parte 5 che copre il Capitolo 5 o la Parte 6 che copre il Capitolo 6, non perdetevi le rispettive guide:

Erlang, la Sacra Divinità

Location: Prologo > Tutorial

Difficoltà: 0/10

In questa boss fight imparerete le mosse principali del gioco. Non potrete perdere, dato che avrete vita infinita.

Guardia taurina

Location: Capitolo 1 > Foresta dei Lupi > Colline Anteriori

Difficoltà: 1/10

Gli attacchi della Guardia taurina sono lenti e facili da schivare lateralmente. Ha pochissima salute. A volte verrà stunnato dagli attacchi pesanti. L’attacco caricato del bastone è molto efficace, tuttavia vi consigliamo di schivare lateralmente ed attaccare con gli attacchi deboli fino alla cutscene. Dopo ciò, utilizzate la nuova magia Paralisi e continuate con la stessa strategia.

Guangzhi 

Location: Capitolo 1 > Foresta dei Lupi > Fuori dalla foresta > prendete il sentiero a sinistra, attraversate il ponte di legno e seguite le torce per raggiungere l’arena del boss.

Difficoltà: 4/10

Gli attacchi di Guangzhi, alla prima visita, potrebbero essere difficili da evitare. Comunque ha pochissima vita, tanto che noi al primo tentativo, prendendoci un sacco di attacchi in piena faccia, siamo riusciti a sconfiggerlo. Schivate ed attaccate con parsimonia dopo che ha eseguito i suoi affondi. Non provate a sferrare attacchi mentre sta ancora eseguendo la combo, è troppo rischioso. Se vi colpisce 3-4 volte inizierete a bruciare, per spegnere le fiamme dovrete schivare 3-4 volte. Usate sempre l’incantesimo Paralisi non appena è pronto, quindi eseguite una combo completa di attacchi rapidi.

Anima errante (MISSABILE)

Location: Capitolo 1 > Foresta dei Lupi > Fuori dalla foresta > prendete il sentiero di fronte a voi e troverete questo boss che vaga, ha una grande testa di pietra. Questo boss è segnato come MISSABILE perché scompare dopo che avrete sconfitto il boss segreto del Capitolo 1 Vecchio Jinchi. Tuttavia, respawnerà in New Game+ e dropperà nuovamente il suo spirito se ve lo siete perso nella prima partita. Lo spirito dell’Anima errante può essere raccolto solo se avrete raggiunto Foresta di bambù > Percorso della serpe ed avrete ottenuto l’abilità di utilizzare la fiaschetta per raccogliere gli spiriti. Lo spirito può essere raccolto in seguito da qualsiasi santuario quindi non preoccupatevi.

Difficoltà: 4.5/10

L’Anima errante è un grande nemico con una testa di pietra. Dovreste prima aver battuto Guangzhi nella stessa area per sbloccare la trasformazione che rende questo combattimento un po’ più semplice. Iniziate il combattimento con un attacco pesante in corsa. Quindi usate l’incantesimo Paralisi. Usate solo combo di attacchi rapidi. Il colpo finale di ogni combo di attacchi rapidi farà vacillare il boss. Questo può essere fatto fino a 3 volte di seguito (noi lo abbiamo scoperto tardi). Tuttavia, fate attenzione alla barra della resistenza, se la esaurite non sarete in grado di completare la combo. Il boss non potrà fare nulla poiché rimarrà barcollante, ma DOVETE concludere la combo con il colpo finale rapido. Dopo aver messo a segno le tre combo all’inizio del combattimento, lanciate l’incantesimo di trasformazione. Così facendo avrete praticamente quasi eliminato il boss. State attenti agli ultimi attacchi evitando lateralmente le manate e soprattutto evitando gli attacchi ad onda d’urto quando mette le mani per terra o quando carica il pugno.

Lingxuzi 

Location: Capitolo 1 > Foresta dei Lupi > Tempio di Guanyin

Difficoltà: 4/10

Utilizzate Paralisi appena possibile. L’incantesimo si ricarica automaticamente, quindi se volete rendere il boss super semplice potrete correre intorno e aspettare che l’incantesimo si ricarichi, quindi attaccarlo. Schivate gli attacchi con gli artigli lateralmente e gli attacchi con la bocca all’indietro. Questo boss vi darà tantissima tregua, quindi non sarà difficile avere la meglio.

Guangmou 

Location: Capitolo 1 > Foresta di bambù > Percorso della serpe > saltate oltre le scogliere a sinistra per raggiungere l’area inferiore dove si trova un fiume. Poi girate a destra, superate un nemico serpente e arriverete ad una grande area con alberi di bambù. Seguite il sentiero asfaltato fino alla fine dell’area dove ci sono le due torce per raggiungere questo boss.

Difficoltà: 4.5/10

Questo boss usa una combinazione di proiettili sferici a distanza e veleno. Iniziate il combattimento correndo verso di lui ed eseguendo un attacco pesante (meglio se avete l’abilità che vi permette di caricare l’attacco pesante anche correndo), quindi usate Paralisi e fate una combo completa di attacchi rapidi. Se avete sconfitto il boss Guangzhi usate la trasformazione, Guangmou è debole al fuoco. Quando la salute scenderà sotto la metà, evocherà piccole teste di serpente dal terreno che vi spareranno proiettili velenosi. Potete attaccare le teste, noi lo abbiamo scoperto dopo (per giunta muoiono con un attacco).

Bo-Li-Ga-Lang

Location: Capitolo 1 > Foresta di bambù > Percorso della serpe > saltate oltre le scogliere a sinistra per raggiungere l’area inferiore dove si trova un fiume. Girate a sinistra, seguite il fiume fino alla fine per trovare questo boss.

Difficoltà: 1.5/10

I suoi attacchi sono molto deboli. Attaccandolo alla testa farete ancora più danni. Usate Paralisi e la trasformazione per sconfiggerlo rapidamente. Se le rane piccole si triggerano, eliminatele velocemente.

Nobile dalla Bianca Veste

Location: Capitolo 1 > Foresta di bambù > Acquitrino della foschia bianca

Difficoltà: 5/10

Questo è il primo boss che presenta 2 fasi, ciascuna con una barra della salute piena. La sua prima fase è più orientata al corpo a corpo, la seconda fase utilizza più attacchi a distanza. Come al solito, iniziate lanciando Paralisi, quindi trasformatevi in Guangzhi. Schivate le combo e gli affondi. La prima fase è quella difficile. Dopo aver esaurito la sua prima barra della salute, si trasformerà nella sua forma di serpente. Di nuovo Paralisi. Schivate i suoi attacchi telefonati ed attaccate ma non siate avari.

Vecchio Jinchi

Location: Capitolo 1 > Segreto: Vecchio Tempio di Guanyin > Gran Sala > per raggiungere quest’area dovrete suonare tutte e 3 le campane nel Capitolo 1 (dietro i boss Guangzhi, Guangmou, Nobile dalla Bianca Veste). Dopo aver suonato la terza campana verrete automaticamente trasportati in quest’area segreta.

Difficoltà: 4.5/10

Il set di mosse di base è identico a quello dell’Anima Errante ma esegue combo più lunghe e ha più salute. Inoltre, è circondato dai suoi servi. Quando la salute scenderà al di sotto della metà, fluttuerà in aria e i suoi servitori cammineranno verso di lui. Uccideteli prima che lo raggiungano, altrimenti li assorbirà per curarsi. A volte farà brillare i servitori dorati e loro correranno verso di voi e si faranno esplodere. Basta scappare da loro e non rappresenteranno una minaccia. Proprio come l’Anima Errante, il Vecchio Jinchi è incline a barcollare con combo di attacchi rapidi (in particolare a causa dell’ultimo colpo della combo). Iniziate usando Paralisi, eseguite alcune combo di attacchi rapidi, quindi usate l’incantesimo di trasformazione. Evitate i suoi attacchi tenendo la distanza. Quando Paralisi si è ricaricato, usatelo di nuovo.

Re del Vento Nero

Location: Capitolo 1 > Grotta del Vento Nero > Interno della grotta

Difficoltà: 4.5/10

Il Re del Vento Nero è un nemico umano che brandisce una lancia. Usa anche la magia del vento e del fuoco. Ha solo 1 barra della salute. La chiave per la vittoria è schivare correttamente i suoi attacchi con la lancia. Schivate quando inizia a far oscillare la lancia, di solito esegue 3 attacchi di fila, quindi schivate 3 volte. Subito dopo attaccate. Utilizzate subito la trasformazione. Ad un certo punto il boss si trasformerà in una sfera di vento nero e volerà verso di voi alcune volte. Schivate lateralmente subito dopo aver sentito il suono. Successivamente creerà un grande cerchio di vento al centro dell’arena, restatene fuori per evitare di subire danni (lo fa sistematicamente quando finisce la trasformazione in vento). Quando ritorna in forma umana, usate immediatamente l’incantesimo Paralisi e attaccate. Quando beve dalla sua fiaschetta vi sputerà fuoco addosso. Mentre beve dalla fiaschetta è vulnerabile agli attacchi, se riuscite a mettere a segno una combo completa di attacchi rapidi lo interromperete e non sputerà fuoco. Ogni volta che scompare, scappate e schivate per evitare i suoi attacchi. Dopo le sue combo da 3 colpi eseguite sempre una combo di attacchi rapidi. Usate gli incantesimi se si sono ricaricati.

Guai Orso Nero

Location: Capitolo 1 > Grotta del Vento Nero > Picco del bodhi

Difficoltà: 6/10

Prima di tutto equipaggiate il cimelio che avete ottenuto dal cadavere appeso davanti alla terza campana dopo aver sconfitto il boss Vecchio Jinchi (aumenta la resistenza ai danni da fuoco). Equipaggiate inoltre lo spirito Guangmou. Il boss è debole al veleno (noi lo abbiamo scoperto dopo). Non appena entrate nell’arena evocate lo spirito. Esso materializzerà due serpenti che sparano veleno al boss, che verrà avvelenato dopo pochi colpi. Utilizzate Paralisi ed eseguite una combo di attacchi rapidi. Usate la trasformazione Guangzhi e usate attacchi pesanti. Questo eliminerà una buona parte della salute del boss prima che abbia la possibilità di attaccarvi. Il boss ha due fasi ma solo una barra della salute. Nella prima fase utilizza soprattutto attacchi corpo a corpo con le zampe. Qui usate solo attacchi rapidi. Schivate lateralmente quando sta per colpirvi con la zampa. Di solito attacca 3 volte di seguito, schivati i quali potrete attaccare con gli attacchi rapidi. Se riuscite a eseguire una combo completa di attacchi rapidi, potrebbe vacillare. In questo caso, eseguite subito una nuova combo completa per altre 2 volte (gli toglierete circa il 30% della sua salute). A metà salute si trasformerà in una sfera di fuoco e volerà verso di voi alcune volte (usate il suono per schivate), poi si trasformerà di nuovo nella sua forma di orso, ma le sue zampe ora inizieranno a bruciare e lancerà fuoco sul pavimento. Usate il mantello ignifugo. Se iniziate a bruciare a causa del danno da fuoco schivate 3-4 volte per spegnere le fiamme. Curatevi da una distanza di sicurezza. Evitate gli attacchi in salto schivando lateralmente. Utilizzate Paralisi appena si ricarica.

Loong rosso

Location: Capitolo 1 > Foresta dei lupi > Fuori dalla foresta, tuttavia dovrete ottenere le Scaglie di Loong del Capitolo 2 (utilizzate questo video di PowerPyx in caso non sappiate come ottenerle). Dopo aver ottenuto le scaglie, prendete il sentiero a sinistra fino a raggiungere una cascata nell’angolo dell’area. Con le scaglie nell’inventario potrete interagire con la cascata per entrare nell’area con questo boss nascosto.

Difficoltà: 4.5/10

Questo è il primo dei quattro boss Loong nascosti che richiedono l’oggetto chiave Scaglie di Loong. Colpite il boss evitando gli attacchi con la coda (ne fa spesso due di fila). Dopo aver subito un po’ di danni si accascerà. Colpite quegli attrezzi metallici che contengono i fulmini, in modo da togliere al boss un enorme quantitativo di vita. Fate la stessa cosa per tre volte. Ovviamente utilizzate Paralisi, trasformazione e Ciocca della Moltitudine.

Visions of Mana, la recensione della stampa internazionale festeggia il buon ritorno della storica serie

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Mentre la release date di Visions of Mana è imminente, iniziano ad arrivare le prime recensioni internazionali dell’action RPG di Square Enix.

Il ritorno della storica saga convince i nostri colleghi della stampa, pur non spiccando per particolari innovazioni o spunti di originalità. Viceversa, Visions of Mana viene apprezzato per la sua struttura classica, per il gameplay divertente e per la generosità dei contenuti.

Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • IGN 8/10
  • Hobby Consolas 87/100
  • God is a Geek 8/10
  • GameRant 3,5/5
  • GamingTrend 65/100
  • Push Square 7/10
  • RPG Fan 87%
  • Press Start 7,5/10
  • TechRaptor 9/10
  • PSX Brazil 85/100
  • Checkpoint Gaming 8,5/10

Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 77 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Visions of Mana sarà disponibile dal 29 Agosto per PC (via Steam), Xbox Series, Xbox One, PlayStation 4 e PlayStation 5.

Recensione Madden NFL 25, il titolo più autentico degli ultimi anni?

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Madden NFL 25 è l’ultima iterazione sportiva targata EA dell’iconico franchise dedicata al football americano. Si tratta del secondo gioco con lo stesso nome, infatti nel 2013, fu rilasciata una edizione per celebrare i 25 anni della serie Madden (primo gioco NFL del franchise ad arrivare per PlayStation 4 ed Xbox One, e aveva come star di copertina, la leggenda dei Minnesota Vikings, Adrian Peterson). Tornando a “tempi decisamente più recenti”, grandi passi in avanti sono stati fatti in ben 11 anni, ed il nuovo Madden NFL 25, disponibile dal 13 agosto per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X/S, Xbox One, Microsoft Windows, a nostro giudizio, rappresenta (almeno in termini di gameplay) il migliore e il più autentico dei titoli dello sport inventato il 15 maggio 1874 a Cambridge (Massachusetts) negli Stati Uniti d’America.


Versione testata: PlayStation 5


BOOM … Baby!

Madden è un gioco particolare, abbastanza lontano dai canoni nostrani ed è decisamente più complesso di tanti altri titoli relativi agli sport statunitensi, come ad esempio NHL (che il nostro Danilo ha provato lo scorso anno), che seppur trattasi di hockey sul ghiaccio, è sicuramente più alla portata; o ancora, MLB, il baseball è lievemente più noto e praticato anche in Italia, che salvo alcune regole un po’ complesse da digerire, può essere agevolmente giocato (se volete farlo al meglio, MLB The Show 24, è sicuramente il titolo da acquistare). Detto questo, Madden NFL 25, non diverte – se non raramente – ma risulta essere estremamente funzionale in tutte le sue parti. Touchdown, field goal (stavolta eseguibili a mezzo della barra/misuratore orizzontale), intercettazioni: tutti gli elementi chiave del football sono presenti e funzionano (e come se funzionano), ma difficilmente vi faranno saltare dal divano, nonostante l’aggiunta di celebrazioni specifiche per i giocatori e intere unità difensive che si uniscono per festeggiare un pick six.

Tutto è molto tecnico e richiede ragionamento, con partite che durano in media circa un’oretta. E se il ritmo compassato del football non vi va assolutamente giù, è meglio lasciar perdere sin dall’inizio. Ci sono innumerevoli modifiche (proprio come l’anno scorso, solo i possessori di console di generazione attuale e i giocatori PC possono ottenere i benefici dei nuovi sistemi), e molte di queste le abbiamo apprezzate (e non poco). A partire dall’engine (quel mix incredibile Frostbite/tecnologia SAPIEN), del quale vi abbiamo già parlato nella nostra recensione di Madden 24 e che è stato ulteriormente rifinito (utilizzando svariati elementi del recente EA Sports College Football 25 dedicato al football americano universitario) e grazie (e soprattutto) all’introduzione del nuovo sistema di placcaggio dinamico (Boom Tech) che fa sì che i takedown 1 contro 1 sembrino meno programmati, con un maggiore senso della fisica, molto similmente a quanto accade in una partita reale.

Con questo nuovo sistema, i giocatori cadranno in molti modi diversi. Inoltre, il modo in cui un giocatore viene placcato, lo slancio di un placcaggio, l’angolazione di un placcaggio e così via determineranno la reazione (sia in attacco che in difesa) del portatore di palla una volta avvenuto il contatto. Ovviamente il giocatore (reale) deve valutare cosa è meglio fare. Ad esempio, un portatore di palla sta scattando, quando un giocatore difensivo si sta avvicinando a lui e sta tentando di eseguire un placcaggio per fermarlo, il portatore è propenso a prepararsi immediatamente all’impatto ma il giocatore (sempre quello reale) ha ancora il controllo totale, come? Attraverso l’analogico destro (ricostruito praticamente da zero), che gli permette di eseguire mosse evasive come uno stiff arm, un juke, una finta o semplicemente di cambiare repentinamente direzione o ancora di eseguire una rotazione.

Questo è solo un piccolo esempio di come funzioni il Boom Tech, rendendolo, senza dubbio, il sistema di placcaggio più autentico mai vistosi nella storia del franchise. Insieme al nuovo sistema di placcaggio, il reloaded hit stick, incoraggia i giocatori a porre molta più enfasi su tempismo, dimensioni, slancio, angolo di velocità di avvicinamento, valutazioni dei giocatori. Con il nuovo sistema aumenta la difficoltà in quanto tutto si basa sulle precipue abilità del giocatore. Quasi dimenticavamo, ora è possibile scegliere specifiche coperture come Cover 2, Cover 3 e così per la difesa invece di scegliere soltanto tra allineamenti base e uomo, regolare la profondità relativa ai percorsi dei ricevitori (incrementando da una o cinque yard), spostare entrambi i lati della linea in modo indipendente, provare prese con una mano.

Dovrete usare perfettamente le funzionalità menzionate per ottenere risultati positivi e godervi il titolo. Detto questo, avanzare pian pianino, “mangiando” yard, eseguire un lancio laterale che quest’anno ci sembrano tarati decisamente meglio e più semplici da eseguire, il tutto aiutandovi con tiri in profondità verso il pilone più lontano, è (a patto di amare la lentezza del gameplay), incredibilmente appagante (meno se si commette un errore grossolano). Così come è incredibile quando si riesce a “sgusciare” durante la corsa (magari eseguendo uno steamroller o una delle 900 nuove giocate inserite quest’anno) e superare il giocatore che sta tentando il placcaggio.

Madden NFL 25 presenta oltre 1000 nuove animazioni di gioco che permettono di vivere un’esperienza ancora più autentica rispetto al gioco dell’anno scorso. Le animazioni blink-and-miss-‘em che mostrano i giocatori che apportano determinate modifiche pre-game sono uno dei più grandi tocchi di sempre della serie. In teoria potreste leggere le intenzioni individuali semplicemente attenzionando queste animazioni, il che è un dettaglio a dir poco sbalorditivo.

In termini contenutistici la storia non è cambiata

Sfortunatamente, i contenuti di Madden NFL 25 non sono molto diversi da quelli della passata iterazione (diciamolo chiaramente, sono gli stessi). La maggior parte dei miglioramenti è stata apportata alla modalità Franchise, che ora presenta oltre 70 nuovi scenari ed una presentazione del draft rinnovata con Roger Goodell che annuncia ogni selezione. Dopo la scelta, il gioco fornisce dettagli sulla vera classifica del draft e retroscena e analisi sulla scelta. Lo scouting, tuttavia, rimane invariato rispetto all’anno scorso. Da segnalare che le sequenze di scouting e di drafting sono estremamente lente. Per quanto riguarda le altre modalità, c’è l’immancabile Ultimate Team e quella Superstar (che presenta nuove trame e momenti iniziali almeno un po’ più coinvolgenti). Tutte hanno ricevuto una nuova mano di vernice in termini di presentazione, il che non guasta mai!

Grafica e tecnica

La grafica di Madden NFL 25, già piuttosto realistica negli anni passati, è migliorata ulteriormente. Ora il gioco include l’erba in 3D, un upgrade al sistema di illuminazione, di ombre e di tutti gli elementi di contorno. Anche gli effetti audio sono stati rivisti. Sono stati implementati i rumori della folla, i cori, le reazioni (sia di giocatori che degli allenatori) e suoni sul campo e a bordo campo. In termini squisitamente tecnici, non abbiamo riscontrato praticamente alcun bug o glitch grafico (strano ma vero). I menu legnosetti e lenti dello scorso anno, sono ora molto più puliti: le opzioni sono grandi, chiaramente leggibili e facili da capire (a patto di conoscere l’inglese visto che non è ancora una volta localizzato in italiano). Con il duo di commentatori Brandon Gaudin e Charlies Davis che stava diventando stantio, EA ha sapientemente deciso di aggiungere non uno ma due coppie di commentatori. Mike Tirico e Greg Olsen da una parte, Kate Scott e Brock Huard dall’altra (quest’ultimi ci hanno convinti di più).

Commento finale

Madden NFL 25 ci è piaciuto. L’azione in campo è la migliore che si sia mai vista in un gioco di football americano, grazie al nuovo Boom Tech e alle aggiunte derivanti da EA Sports College Football 25, che lo rendono un gioco migliore rispetto a Madden NFL 24. Ottime le nuove animazioni, il sistema di illuminazione, di ombre e di tutti gli elementi di contorno. E se ve lo state chiedendo, anche i menu ostici e lenti dell’anno scorso sono stati rivisti (grazie EA). Peccato invece per le modalità, praticamente rimaste invariate, ma non si può avere tutto, no?

Recensione monitor da gaming AOC AGON Pro AG276QZD

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La compagnia Taiwanese AOC, che dalla sua nascita negli anni 30′ si occupa della vendita internazionale di TV e schermi per ogni uso, grazie alla sua linea di monitor mirati al gaming sotto brand AGON ci ha offerto l’opportunità di mettere mano – e ovviamente poggiare lo sguardo – sul suo nuovo AGON Pro AG276QZD.

Dopo diverse settimane di test in compagnia di questo incredibile monitor OLED QHD, dalle caratteristiche che non dubitiamo lasceranno esterrefatti qualsiasi videogiocatore, ma soprattutto gli amanti dei titoli e-sports, vediamo ora assieme cosa ha da offrire uno dei pannelli di punta della linea Pro di AGON, già vincitore del prestigioso premio Red Dot per il design nel 2023.

Unboxing e Specifiche Tecniche

Avvolto in una confezione completamente scura, con disegni che rimandano all’aggressivo marketing scelto da AGON per meglio colpire i gusti dei giocatori più incalliti, il monitor Pro AG267QZD, e i suoi componenti, alloggiano saldamente negli spazi dell’imbottitura in cartone dentro la scatola, riposti con cura e avvolti da buste anti graffio. Cablaggio e alimentatore invece si trovano all’interno di un’ulteriore scatola nera griffata AGON Pro.

Lungo la scatola possiamo trovare delle guide visive per portare a termine al meglio il – tutto sommato – semplice processo d’assemblaggio e connessione del monitor ai nostri device, sia esso un PC, un portatile o anche una Console con attacco HDMI. Evitando quindi di toccare direttamente la superficie del display, che con la sua cornice estremamente sottile non offre molto spazio per maneggiarlo senza rischiare di lasciare impronte o danneggiarlo, in poco tempo si può osservare AGON Pro AG276QZD in tutto il suo splendore.

Oltre al monitor, all’interno della scatola troveremo anche un cavo HDMI 2.0, un cavo Displayport 1.4, un suporto per il montaggio a muro – o su altro braccio diverso da quello VESA in dotazione – delle viti e un cacciavite per il sopra citato tipo di supporto.

Il monitor AGON Pro AG276QZD si contraddistingue lato tecnico per il suo grandissimo range prestazionale, che riusciranno certamente a soddisfare i giocatori più esigenti, forse a discapito di qualche limitazione sul rapporto di risoluzione dell’immagine:

  • Dimensione schermo: 26,9 pollici
  • Risoluzione: 2560×1440 (QHD)
  • Tipo di pannello: OLED
  • Frequenza di aggiornamento: 240Hz
  • Tempo di risposta (GTG): 0,03 ms
  • HDR: HDR 10
  • Sincronizzazione: G-Sync Compatiblile
  • Connettività: 2 porte HDMI 2.0, 2 porte DisplayPort 1.4, 2 porte USB 3.2 Gen 1, 1 porta USB-C, uscita cuffie 3,5 mm
  • Dimensioni con base: 604,4 (W) × 396,6~526,6 (H) × 233,9 (D) mm
  • Supporto VESA: Inclinazione di ­-4° ±1° ~ 21.5° ±1.5° e Rotazione di -­30° ±2° ~ 30° ±2°
  • Peso con base: 6,41 kg

Design e Caratteristiche

l’AGON Pro AG276QZD è un monitor che si contraddistingue per le sue linee frontali semplici ed eleganti, con uno schermo piatto con bordi moderatamente sottili, mentre il retro mette in risalto uno stile aggressivo, con una sagomatura asimmetrica dagli angoli duri sullo chassis posteriore, che viene ulteriormente enfatizzata da una cornice di LED RGB completamente personalizzabili.

La base di supporto dell’ AGON Pro AG276QZD è uno degli elementi più particolari rispetto ad altri monitor con lo stesso pannello OLED. Con certificazione VESA 100 x 100, il supporto ci permette di compiere inclinazioni di diversi gradi verso sinistra o verso destra, e la particolare struttura ci offre anche di ruotare il monitor di 90 gradi, per una visualizzazione verticale. Questo grande range di mobilità consente anche di alzare e abbassare lo schermo, offrendo il massimo confort nella fase di collocamento sulla scrivania. A questo va aggiunto il design della base del supporto, di forma asimmetrica, e pensata per il posizionamento strategico di mouse e tastiera ideata con l’aiuto dei migliori giocatori di e-sports.

Da segnalare anche la presenza lungo il supporto in metallo di una guida per gestire e nascondere cavi non troppo spessi, e un gancio a scomparsa che può servire anche per appoggiare le nostre cuffie dopo le intense sessioni di gaming. La confezione include anche un supporto – con viti e un piccolo cacciavite – per agganciare il monitor alla parete. Sommando il peso del monitor e della sua solida base si arriva a circa 6,5 kg; certamente un peso non così elevato, considerata la diagonale del pannello e la robustezza del suo supporto interamente in metallo.

L’AGON Pro AG276QZD è un monitor da gaming OLED capace di raggiungere i 240 Hz di refresh rate e con un tempo di risposta di 0,03 ms. Il display da 27 pollici – 26,5 per la precisione – ha una risoluzione massima di 2560 x 1440 pixel e un rapporto di aspetto in 16:9. Il monitor è certificato HDR 10, con un picco di luminosità vicino ai 1000 nit in HDR su piccole porzioni di schermo e una luminosità media di poco inferiore ai 400 nit sia in HDR che in SDR. I colori sono naturalmente vividi, con il nero assoluto tipico degli OLED, e una gamma di colori che coprono rispettivamente il 96,9% di ADOBE RGB, il 98,5% di DCI-P3, e il 100% di SRGB per un totale di 1,07 miliardi di colori raggiungibili.

Lato connettività sul retro troviamo due porte HDMI 2.0, due DisplayPort 1.4, una USB-B per il collegamento al PC e una USB-A 3.2 che funge anche da hub, oltre a un’uscita audio da 3,5 mm; e a sorpresa in questo modello si trovano anche 2 altoparlanti da 5W per un ascolto audio stereo occasionale.
La presenza di doppie porte DisplayPort e HDMI sono risultate essere un grande vantaggio, ma l‘assenza di HDMI 2.1 e di una porta USB-C sono apparse come scomode mancanze nella summa della qualità dell’offerta e il prezzo a cui il monitor viene proposto, circa 700€ al prezzo di listino, ma a qualcosa di meno su piattaforme come Amazon.

Calibrazione e Utilizzo

Abbiamo testato il monitor collegandolo a un PC utilizzando entrambi i cavi – e le conseguenti prese – in dotazione. Sia la connessione HDMI che la Displayport non hanno dato alcun problema; per la continuazione di questa review si è optati di mantenere la connessione in Displayport per supportare un sistema in multi-monitor.

La qualità del pannello OLED dell’AGON Pro AG276QZD, ci è parsa straordinaria per il target a cui punta. Difficilmente troveremo un pannello a 240 Hz con una latenza così bassa, e con una gamma di colori con una copertura così vasta; valori tutto sommato anche sufficienti per un uso ben oltre quello da gaming, salvo forse una luminosità massima non eccelsa nelle situazioni quotidiane.

Dopo una breve calibrazione, non distante da quella presente nel preset standard di fabbrica, nei test con immagini statiche, se non avete mai avuto modo di provare un monitor con tecnologia OLED, rimarrete positivamente colpiti dalla qualità dei colori. La grandissima profondità del nero, i dettagli nel passaggio tra gradienti di colori, ma anche dalla semplicità con cui lo schermo riesce ad avvolgere la visione grazie a colori quanto più naturali possibili, nel caso di questo AGON Pro AG276QZD vengono ulteriormente enfatizzati grazie alla tecnologia HDR 10.

In casi di poca illuminazione abbiamo riscontrato che il pannello risponde in maniera coerente con i colori visualizzati a schermo, mentre la presenza del set d’illuminazione RGB posteriore, in alcuni casi, finisce col disturbare la visione. Fortunatamente basterà disabilitare la funzione dal menu Agon integrato nel pannello usando l’apposito tasto direzionale posto sul retro.

Grazie all’AGON Pro AG276QZD le nostre sessioni di gaming sono state veramente straordinarie. Grazie all’ampia diagonale – non eccessivamente grande e capace funzionale anche una volta posto il monitor su un tavolo con una profondità inferiore a 2 metri – e la gamma di colori nei mezzitoni, ci siamo immersi in titoli come Gotham Knights e A Plague Tale: Requiem, sfruttando la risoluzione massima a 1440p e la possibilità di scalare il refrashe-rate per lockare l’esperienza su granitici 60 fps, anche grazie a tecnologie presenti nel display come il G-Sync e il Free-Sync.

L’attenzione poi si è rivolta sul testing di titoli devoti all’e-sport, per spingere al massimo i tempi di reazioni e i 240 Hz offerti. Abbiamo provato Counter-Strike 2, League of Leagends, e il titolo di prossima uscita Marvel Rivals, con risultante dei feedback al di poco fuori scala. Seppur arrivare a sfiorare i 240 fps resta appannaggio di configurazione top di gamma – e anche se connesso alle console il pannello offre compatibilità solo fino a modalità 2560×1440 a 120Hz, sia su PS5 e Xbox Series X|S – abbassando i settaggi grafici e sfruttando le ultime tecnologie di Frame Generation, assieme a soluzioni come Nvidia Reflex, siamo riusciti a giocare una partita a Valorant in maniera impeccabile, con il minimo di ghosting video, e una fluidità difficilmente descrivibile e con pochi margini di paragone.

Galvanizzati dal feeling ottenuto dai risultati, abbiamo voluto testare il monitor con altri titoli dove i riflessi possono fare la differenza. Avviando Assetto Corsa, ancora una volta siamo rimasti positivamente colpiti dalla qualità e dai tempi di risposta offerti, ma la vera rivelazione è stata Hi-Fi Rush. Il titolo, che ibrida Hack and Slash con il tempismo dei Rythm Games è risultato essere una gioia da giocare; ogni singolo battito era in perfetta sincronia con l’audio del gioco, rendendo ancora più semplice concatenare complesse combo e ottenere punteggi altissimi nelle varie sezioni di giocato.

Seppur non indicato per questo utilizzo, abbiamo provato il monitor anche in situazioni d’ufficio, con applicativi d’immagine e suite Office. Purtroppo si sono palesati tipici problemi legati ai display OLED con layout dei pixel RWBG, che occasionalmente rende meno nitida la lettura di alcuni testi. Scorrendo tra i preset presenti sul monitor, la situazione può essere mitigata. Anche se è presente un sistema di Flicker Free per i video, in presenza di grigi – come interfacce Premiere o Blender di default – si sono presentati fastidiosi sfarfallii che non abbiamo potuto eliminare. Ancora intrinseco nel tipo di tecnologia dei pannelli OLED, gli stacanovisti – o i giocatori incalliti – potrebbero trovare anche fastidioso l’allarme periodico per la manutenzione del pannello ogni ora, che dopo 16 ore porterà a uno spegnimento automatico di circa una decina di minuti.

Features e Software

L’AGON Pro AG276QZD è un monitor molto versatile, specialmente grazie al suo già citato supporto certificato VESA 100×100, che ci consente di posizionare a meglio il device sui nostri tavoli, regolando altezza – entro un range di 130mm – e angolazione. Quest’ultima consente di posizionare verticalmente il display, facilitando la costruzione di postazioni multi-monitor, dove un pannello verticale viene adibito allo scrolling di pagine web, la digitazione di codice, o perché no, giocare a sparatutto arcade in modalità Tate.

Come accennato in corso di recensione, nel vano posteriore del monitor alloggiano una serie di LED RGB completamente personalizzabili, sia tramite l’interfaccia integrata LightFX, sia utilizzando il software proprietario G-Menu, che ci consente di mantenere profili personalizzati e coordinare con pochi click, non solo l’aspetto estetico del monitor, ma tutte le sue impostazioni e caratteristiche d’immagine.

L’interfaccia integrata Agon è completamente accessibile tramite un joystick di navigazione posto sul retro, e che presenta di default quattro scelte rapide basate sulla direzione – anche queste personalizzabili – e che agiscono sull’audio degli speakers integrati, la visualizzazione di un mirino on-screen, la scelta dell’entrata video, e il profilo dell’immagine. Premendo invece l’analogico si può accendere e spegnere il monitor.

Purtroppo questo tipo di navigazione dei menu del monitor AGON Pro AG276QZD è risultata poco intuitiva, e accedere a tutte le funzioni ogni volta ci ha fatto perdere più tempo del dovuto, anche per via di un interfaccia che ci è apparsa di difficile lettura.

All’interno del menu potremo trovare funzioni molto interessanti, come il Picture in Picture che può essere utile per visualizzare un secondo flusso video, anche se le dimensioni ridotte del display ne limitano l’utilizzo. Tra le molte opzioni potremo impostare i valori per i sistemi di protezione dal pixel burn-in, troveremo un utile contatore di frame rate a schermo, delle impostazioni da gioco con boost software per le ombre e un sistema integrato anti-lag, così come agire sulla conformità del colore in ogni sua parte, e attivare un Filtro Anti Luce Blu per far riposare lo sguardo e prepararci a un meritato riposo dal nostro hobby, o lavoro.

Commento finale

Il monitor AGON Pro AG276QZD è un’ottima scelta per chi cerca un dispositivo stilisticamente accattivante e ricercato, dedicato principalmente al gaming, e in una fascia di prezzo non propriamente enthusiast ma con caratteristiche top di gamma. Dal prezzo aggressivo, con un ottimo pannello OLED ad alto refresh rate – e arricchito da tecnologia HDR 10 -, un quantità di features che lo rendono particolarmente interessante anche per un uso casuale in modalità living-room, o professionale, siamo di fronte a un prodotto davvero eccellente a tutto tondo.

Tenendo conto delle sue poche incertezze – principalmente l’analogico di navigazione dei menu e la mancanza di porte HDMI 2.1 – il rapporto qualità prezzo per l’offerta è sicuramente da tenere in considerazione, specialmente per la sua versatilità.

Star Wars Outlaws, la recensione della stampa internazionale promuove con riserva il titolo Ubisoft

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Con la release date ufficiale oramai alle porte, arrivano le prime recensioni internazionali per Star Wars Outlaws, atteso open world ambientato nell’universo sci-fi creato da George Lucas.

I pareri dei nostri colleghi internazionali, tuttavia, pur se sommariamente positivi, hanno riservato qualche critica alla produzione Ubisoft. Se da un lato è stata esaltata la direzione artistica ed il rispetto per il materiale di partenza, che ne fa un titolo imperdibile per i fan di Star Wars, dall’altro lato non mancano alcune perplessità. Si tratta di problematiche legate perlopiù alla struttura open world (a tratti troppo vuota), a qualche meccanica non sempre impeccabile e, soprattutto, a diversi spigoli di natura tecnica.

Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • Eurogamer 2/5
  • PC Gamer 73/100
  • GamesRadar+ 3,5/5
  • TheSixthAxis 8/10
  • Shacknews 8/10
  • God is a Geek 8,5/10
  • GamingTrend 85/100
  • COGconnected 85/100
  • PCMag 3/5
  • Atomix 85/100
  • Stevivor 8/10
  • Press Start 6/10
  • GamingBolt 6/10
  • TechRaptor 8,5/10
  • TrueGaming 8,5/10
  • PSX Brazil 9/10

Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 77 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Star Wars Outlaws sarà disponibile dal 30 Agosto per PC (via Epic Games Store), Xbox Series e PlayStation 5..

Netflix Settembre 2024: tutti i film e le serie TV in arrivo

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Se le temperature non accennano a placarsi, Netflix inaugura l’ingresso nell’autunno con il proprio Settembre 2024: ecco tutti i film e le serie TV in arrivo.

Un mese che si prospetta meno denso di nomi altisonanti, ma non per questo privo di potenziali emozioni. Grande interesse è per Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez, nuova stagione della serie antologica che due anni fa si impose con il grande successo di Dahmer. Tra le altre produzioni seriali, occhio alla seconda parte della quarta stagione per Emily in Paris, la miniserie The Perfect Couple e Tutto chiede salvezza 2. Tra le pellicole invece avremo tra gli altri il thriller Rebel Ridge, il distopico Uglies ed il toccante His Three Daughters.

Netflix ha condiviso il catalogo delle nuove uscite per Settembre 2024 sulla propria pagina ufficiale, tuttavia sulla piattaforma arriveranno altri prodotti che troverete nell’elenco sottostante.

Troverete inoltre qualche piccolo consiglio sui titoli da tenere in considerazione in grassetto per il Settembre proposto da Netflix.

Se invece siete rimasti un po’ indietro e volete recuperare il meglio di Agosto, eccovi la nostra guida: Netflix Agosto 2024 tutti i film e le serie TV in arrivo.

4 Settembre

  • L’ombra di Caravaggio (film)

5 Settembre

  • El Portal: i segreti oscuri di Zona Divas (miniserie)
  • The Perfect Couple (miniserie)

6 Settembre

  • Selling Sunset 8 (intrattenimento)
  • Rebel Ridge (film)

7 Settembre

  • Viola come il mare 2 (serie TV)

10 Settembre

  • I Liceali (serie TV completa)

12 Settembre

  • Angel Di Maria: abbattere il muro (docuserie)
  • Into The Fire: la figlia scomparsa (docufilm)
  • Emily in Paris 4 – Seconda parte (serie TV)

13 Settembre

  • Uglies (film)

14 Settembre

  • Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street

15 Settembre

  • Nel nostro cielo un rombo di tuono (documentario)
  • Il boss (film)
  • Milano calibro 9 (film)
  • La mala ordina (film)
  • Il colibrì (film)
  • Gifted – Il dono del talento (film)
  • Lovely boy (film)

16 Settembre

  • Princess (film)

17 Settembre

  • Whitney – Una voce diventata leggenda (film)

18 Settembre

  • Envidiosa (serie TV)

19 Settembre

  • Il segreto di Liberato (film)
  • Twilight of the Gods (serie di animazione)
  • Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez (miniserie)

20 Settembre

  • His Three Daughters (film)

26 Settembre

  • Nobody Wants This (serie TV)
  • Tutto chiede salvezza 2 (serie TV)

Recensione Concord, tanto fumo e niente arrosto?

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concord in evidenza

Concord è il nuovissimo titolo FPS competitivo arena sviluppato da Firewalk Studios e pubblicato da Sony su PC (tramite Steam) e PlayStation 5. Attenzione spoiler: ci ha lasciato molti dubbi e domande, forse anche troppi. Ma andiamo con ordine!


Versione testata: (PC) Steam


Una Galassia da esplorare

Narrativamente, incredibile a dirsi per un arena-shooter, il titolo di punta di Sony sembra profondamente sviluppato e approfondito. Già dal video iniziale veniamo introdotti ai membri dell’equipaggio della Northstar, solo una piccola parte dei 16 personaggi giocabili, ognuno ben caratterizzato sia visivamente che a livello di backstory, e alla capitana della nave, letteralmente Capitano. Si tratta di una IA nonché l’annunciatrice in-game delle gesta eroiche (e catastrofiche sconfitte) dei nostri protagonisti.

In una galassia lontana lontana, la Gilda, un ibrido tra una corporazione e un governo dispotico, controlla e comanda rotte spaziali e diversi sistemi con il pugno di ferro. I soli a ribellarsi a questo dominio sono i Freegunners, una via di mezzo tra pirati spaziali, cacciatori di taglie e ribelli.

Le premesse sembrerebbero quelle di un RPG di o un FPS single player, una storia in evoluzione ed estremamente sfaccettata, come promesso da Firewalk Studios, che affida gran parte della narrazione a cutscene finemente realizzate e a un complesso sistema a “codex“, una mappa stellare con i punti salienti, gli avvenimenti e la storia di ogni personaggio e del setting di Concord.

Concord Guida Galattica

Si ma … perché?

Se l’intento di Firewalk Studios di dare una impronta narrativa così forte e approfondita è, sicuramente lodevole, sorge però spontanea una domanda … perché?
Perché i personaggi (tutti) nominalmente alleati nel combattere contro la Gilda, si massacrano a vicenda in combattimento? Perché, se le rotte interstellari e la libera circolazione sono il tema centrale, con una trama sci-fi che sembra partorita da Eiichiro Oda di One Piece, il combattimento spaziale non ha alcuna rilevanza, ma i personaggi si scontrano sempre e solo a terra?

Perché le missioni non sono altro che arene 5 contro 5 senza alcuna rilevanza narrativa?
La sensazione è quasi quella di un cambio di rotta improvviso da una storia già scritta e pensata per un gioco single player. Se in altri titoli simili (primo tra tutti Overwatch) gli avanzamenti della trama e i video narrativi vengono pubblicati principalmente con l’introduzione di nuovi personaggi, e la loro funzione principale è creare un minimo contesto per il nuovo eroe e presentarne abilità e caratteristiche con una backstory per renderlo simpatetico, in Concord gli “avanzamenti di trama” a cadenza settimanale (sempre su promessa di Firewalk) quale funzione avranno, per quanto apprezzabili, dato che non saranno mirate all’introduzione di nuovi personaggi?

Dedicare una intera sezione del menu (e una sorta di “minigioco”, tra l’altro, poco pratico su PC ed evidentemente pensato per l’analogico Playstation) per quello che è un elemento che potrebbe benissimo essere relegato al sito ufficiale, senza appesantire ulteriormente i file di installazione, è una manovra che lascia più domande che risposte e sembra tentare di far distogliere lo sguardo dagli altri problemi del titolo.

Concord gameplay 1

Gameplay frenetico … ma

Spezziamo una lancia in favore di Concord: il gameplay e il feeling delle armi sono pazzeschi. I personaggi si muovono fluidamente attraverso le mappe e i controlli sono precisi, complice lo sviluppo del gioco in ottica PlayStation e ogni arma ha un suo particolare sistema di fuoco e le sue specifiche caratteristiche, rendendole facilmente distinguibili per ogni personaggio, dal lanciagranate incendiario alla gatling, passando per i revolver fino ai lanciamissili e ai coltelli da lancio, ogni personaggio ha un feeling unico quando si tratta di abilità e, appunto, armi.

Questa qualità del gameplay si va perdendo, purtroppo, sul lato del bilanciamento generale, con la sensazione che alcune delle skill e armi, siano decisamente più utili ed efficaci, con un evidente vantaggio per i personaggi con armi a fuoco rapido rispetto (inaspettatamente) a quelli equipaggiati con esplosivo. Come Daveers, che dovrebbe servire a “controllare” la mappa e le sue strettoie con lanciagranate e bombe incendiarie, ma per la quale manca una funzione precisa nel gioco, dato che Concord manca di gran parte del lato strategico di titoli arena come il più volte citato Overwatch o Valorant, in favore quasi esclusivamente del combattimento rapido e dinamico, avvicinandolo molto di più ai vecchi Call of Duty e “offuscando” di conseguenza, determinati ruoli, relegati all’uso di nicchia se non verranno ribilanciati nei prossimi aggiornamenti.

Non aiuta l’ulteriore limitazione di alcune delle modalità di gioco, in particolare la missione di scorta (ripresa da Team Fortress e Overwatch), in base al livello account, scelta, tra l’altro, apparentemente motivata solo dal dare un finto senso di progressione al titolo. Ciò costringerà a “grindare” per svariate partite e qualche ora di gioco nelle modalità di controllo obiettivi e deathmatch per raggiungere il tanto agognato livello 6 dell’account e così sbloccare realmente ogni tipologia di mappa e spingendoci a non utilizzare da subito le classi pensate (probabilmente) più per l’attacco e la difesa in modalità scorta.

concord gameplay 2

Mappe belle ma senz’anima

Graficamente Concord è una gioia per gli occhi (sia su PC che su console PS5), dai personaggi alla realizzazione delle mappe di gioco, la qualità degli artwork si vede e si apprezza costantemente. Tuttavia le aree sono vuote, senz’anima, e ricordano, in negativo, quelle di Valorant o di Counter Strike: enormi labirinti fatti solamente di corridoi spogli, senza interattività o distruttibilità.

Dopo aver sperimentato le innovazioni possibili sul genere degli FPS Arena in Marvel Rivals che, nonostante i problemi di bilanciamento e di “caos” visivo della beta, presenta mappe particolari, riconoscibili, uniche e… distruttibili, permettendo maggiore varietà nell’affrontare le missioni e rendendo, spesso, imprevedibile il risultato degli attacchi, Concord sembra un grosso passo indietro a livello concettuale e realizzativo.
In un titolo che vorrebbe essere non solo una delle punte di lancia di casa Sony per la seconda metà del 2024, stando allo spazio dedicatogli durante gli ultimi State of Play, ma anche un FPS-Arena in competizione con titoli da molto più tempo sul mercato e con una lunga storia anche come e-sport, il concentrarsi solo sulla qualità artistica e sulla trama invece che sul bilanciamento e sullo studio “strutturale” delle mappe da parte di Firewalk, sembra una scelta quanto mai azzardata o “naive.

Al generale senso di leggero “pressappochismo” contribuiscono i menu di gioco e la UI, decisamente piatte e basilari e davvero troppo simili a quelle dei titoli per cellulare, un andamento ormai visto in tanti giochi usciti nell’ultimo periodo, a partire dall’ormai (non più tanto) recente Call of Duty Warzone.

concord mappa

Tecnica e tecnologia

Come già accennato, Concord brilla particolarmente dal punto di vista tecnico ed è visivamente appagante anche grazie all’uso sapiente dell’Unreal Engine 5: le cutscene narrative sono un piacere per gli occhi, anche grazie a un eccellente uso del mocap per le espressioni facciali dei personaggi, e particolarmente pregevole è l’uso di illuminazione e particelle, sia dentro che fuori dalla battaglia, regalandoci scorci piacevoli e inquadrature cinematografiche.

Nonostante la qualità grafica e l’engine non proprio famoso per la sua stabilità, Concord si presenta ben ottimizzato, con rarissimi cali di framerate anche nei momenti più concitati di battaglia (la nostra configurazione con RTX 3070 ed I7 di decima generazione, ha retto benissimo), probabilmente anche grazie alla sua natura cross-play con PlayStation5 (anche sull’ammiraglia di casa Sony il titolo gira benissimo, senza alcun tipo di problema).

Dal punto di vista sonoro, sempre riguardo le cutscene, il titolo Firewalk Studios è stato completamente e, va detto, pregevolmente, doppiato in italiano, e viene accompagnato da musiche mai invasive dal gusto squisitamente retro-futuristico.

Purtroppo per il comparto audio in-game non sembra essere stata prestata la stessa cura né delle cutscene nè di altri titoli simili: laddove gli FPS-Arena tendono ad aiutare molto il gameplay con indizi sonori (che sia per le abilità alleate e nemiche, per i passi e simili), permettendo, di solito, un buon livello di percezione spaziale attraverso l’udito, Concord non brilla particolarmente e, nel caos della battaglia, spesso sarà difficile distinguere una abilità nemica in fase di lancio da una amica, o i passi in arrivo di un compagno di squadra da quelli di un avversario, sintomo anche questo, forse, di una natura competitiva un po’ troppo abbozzata e poco ragionata.

concord character selection

Commento finale

Concord, purtroppo, non sembra raggiungere minimamente l’obiettivo prefissato da Sony di un titolo di punta (come emerso dagli State of Play) che possa rivaleggiare con Overwatch 2 e Valorant (o il caro vecchio Counter Strike) e Firewalk Studios ci presenta un gioco, sì estremamente curato dal punto di vista narrativo e tecnico, ma privo di qualunque unicità. In breve tempo noterete la ripetitività e la generale “piattezza” delle mappe e, salvo grossi cambiamenti a livello di bilanciamento, vedrete bene o male sempre gli stessi eroi in battaglia nelle, ancora una volta, poco ispirate tre modalità di combattimento. Semplicemente detto, per 39,99 euro su PS Store, Steam ed Epic Store, perché dovremmo preferirlo agli altri FPS-Arena competitivi che, al contrario, sono gratuiti, quando perfino il principale concorrente, ossia Overwatch, nel corso degli anni è passato dall’essere a pagamento all’essere free-to-play?

Bleak Faith: Forsaken – Guida ai trofei

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Bleak Faith: Forsaken
Post-apocalisse e fantasy classico

Come vi abbiamo preannunciato nei giorni scorsi nella nostra video-guida su come sconfiggere tutti i boss di Bleak Faith: Forsaken, ecco la guida ai trofei!


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Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 6/10
  • Tempo stimato per il platino: 35-40 ore
  • Trofei offline: 22
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 16 – Spiteful, Nimble, Defiant, Crowd Control, Tank, Grounded, True Faith, Entropic Resistance, Collector, Resourceful, Commuter, Scribe, Archnemesis, Giant Joust, Frozen Visage, Doppleganger.
  • Trofei glitchati: 0
  • La difficoltà influisce sui trofei? Non c’è un selettore di difficoltà.
  • Run minime: 1 utilizzando il Cloud per backuppare il save, altrimenti 2-3 a seconda di quante volte morirete contro i guerrieri rossi che aumentano il valore entropia.
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: No, c’è un punto di non ritorno superato il quale resterete bloccati nell’ultima zona.

Road-map

Prima di passare alla road-map vera e propria, volevamo puntualizzare quanto detto poco sopra circa il backup del save sul Cloud. In Bleak Faith: Forsaken ci sono 7 trofei oro che vi richiederanno di sconfiggere 7 boss rispettando determinate condizioni. Ovviamente i boss potrete provarli solo una volta. Se volete, quindi, risparmiarvi una seconda run, vi consigliamo di caricare il save sul Cloud prima di ogni boss.

Tuttavia il backup del save potrà tornarvi utile anche per il trofeo Entropic Resistance. Questo vi chiederà di finire il gioco con un valore di entropia inferiore all’1%. Questo valore crescerà quando verrete uccisi dai cavalieri in armatura rossa. Questo tipo di nemici occuperà il mondo di gioco dopo determinati eventi (dopo aver sconfitto 4 boss o dopo aver sconfitto 3 boss e ricalibrato uno dei due punti).

Ogni uccisione aumenterà il vostro valore di 0.25%. Inoltre, nella zona finale (Vermilion Fields) c’è una variante potenziata di questi cavalieri rossi, con una spada fiammeggiante, che aumenterà la vostra entropia di 0.50%. Per finire, anche il boss finale, quando resterà da solo effettuerà determinati attacchi (lo capirete dal colore fiammeggiante della spada), e se morirete per mano di uno di questi, la vostra entropia aumenterà di 0.50%.

Questo vuol dire che facendo un backup del save ad intervalli irregolari potrete evitare di dover ricominciare la partita per questo trofeo (ricominciare da zero, perché il valore resterà anche nel New Game+).

Ad ogni modo non abbiate timore, è più facile di quello che sembra, noi lo abbiamo ottenuto alla prima run morendo solo due volte contro i famelici cavalieri rossi, finendo il gioco con solo 0.50% di entropia.

Detto ciò, la road-map presuppone che voi non utilizzate il backup del save.

  • Step 1: Superate il tutorial sconfiggendo Konrad the Traitor.
  • Step 2: Esplorate liberamente il mondo di gioco di Bleak Faith: Forsaken, godendovi le sue interconnessioni, fino ad eliminare gli altri 6 boss prima del labirinto, il punto di non ritorno del gioco.
  • Step 3: A questo punto dedicatevi ai trofei Collector, Resourceful, Commuter e Scribe.
  • Step 4: Avviatevi verso l’ultima zona di gioco superando il punto di non ritorno e stando attenti a scegliere il true ending per il boss segreto legato ad esso.
  • Step 5: Sconfiggete il boss finale e finite la prima run.
  • Step 6: A questo punto se non avete sbloccato i 7 trofei oro di cui sopra e Entropic Resistance, dedicatevi a loro. Ricordatevi che mentre per i primi 7 potrete utilizzare il vostro primo personaggio, entrando in NG+, per Entropic Resistance dovrete cominciare una nuova partita da zero perché il valore entropia non si resetta.
Bleak Faith: Forsaken
Esatto, questo è il labirinto, nonché punto di non ritorno

Guida ai trofei

Platinum
Collect all the trophies

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Bleak Faith: Forsaken.

Spiteful
Defeat Konrad the Traitor without jumping over any of his AOE attacks.

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Konrad the Traitor senza evitare (quindi senza saltare) i suoi attacchi ad “onda d’urto”.

Farlo alla vostra prima visita sarà difficile perché sarete con sole due cure e quegli attacchi vi faranno molto male. Nel NG+ invece, con la magia che vi permette di incassare 1/2/3 colpi (a seconda dei vostri parametri) sarà un gioco da ragazzi.


Nimble
Defeat Plagued Nemesis while avoiding all slow effects

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Plagued Nemesis senza farvi colpire dagli attacchi magici (le palle che cadono dal soffitto e le trappole che appaiono sul terreno).


Defiant
Defeat Aberant Knight without ever climbing him

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Aberant Knight senza mai salire su di esso. Quando si inginocchia, non premete Triangolo, bensì continuate a colpirlo al petto.


Crowd Control
Defeat Silicon Visage without killing any of it’s minions

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Silicon Visage senza uccidere i mini-uccello che evoca durante il combattimento. Quando fa ciò continuate a correre in tondo evitandoli (ed evitando il laser del boss). Appena tornato a terra il boss vero e proprio, gli uccellacci svaniranno.


Tank
Defeat Nurgei the Blademaster while taking a hit from all 3 AOE attacks in a single encounter

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Nurgei the Blademaster senza evitare i suoi laser ad area. Praticamente valgono le stesse cose dette per “Spiteful”.


Grounded
Defeat the Wormlord without ever climbing him

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Wormlord senza salirci sopra. Potrebbe essere uno dei due trofei più rognosi perché a differenza degli altri, per questo potreste dover utilizzare una build più specifica (arciere o technomancer, spendendo tanti punti su Intelligenza).

Ad ogni modo, esiste un trucchetto (grazie a MaaXZz) per eliminarlo senza nemmeno cominciare realmente la battaglia (fermo restando che ci vuole una build magica):


True Faith
Defeat Archinquisitor Belisarius without destroying any of its sentries.

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Belisarius senza eliminare le sue pedine quando vi teletrasporterà nell’anomalia. Potrebbe essere uno dei due trofei più rognosi perché quelle pedine sono dannatamente fastidiose. Vi lasciamo questo video di MaaXZz che vi mostra più o meno come comportarvi:


Entropic Resistance
Beat the game while under 1% entropy

MISSABILE

Come vi dicevamo poco sopra, Entropic Resitance vi chiederà di finire il gioco con un valore di entropia inferiore all’1%. Questo valore crescerà quando verrete uccisi dai cavalieri in armatura rossa. Questo tipo di nemici occuperà il mondo di gioco dopo determinati eventi (dopo aver sconfitto 4 boss o dopo aver sconfitto 3 boss e ricalibrato uno dei due punti).

Ogni uccisione aumenterà il vostro valore di 0.25%. Inoltre, nella zona finale (Vermilion Fields) c’è una variante potenziata di questi cavalieri rossi, con una spada fiammeggiante, che aumenterà la vostra entropia di 0.50%. Per finire, anche il boss finale, quando resterà da solo effettuerà determinati attacchi (lo capirete dal colore fiammeggiante della spada), e se morirete per mano di uno di questi, la vostra entropia aumenterà di 0.50%.

Ad ogni modo non abbiate timore, è più facile di quello che sembra, noi lo abbiamo ottenuto alla prima run morendo solo due volte contro i famelici cavalieri rossi, finendo il gioco con solo 0.50% di entropia.

Collector
Collect all 12 Greater Anomalous Crystals in a single playtrough

MISSABILE

Seguite questo video di Mista FiOth:


Resourceful
Unlock all crafting recipes in a single playthrough

MISSABILE

Le ricette verranno droppate dai nemici base più ostici (ad esempio i giganti, o i cavalieri neri). Eliminate tutte le tipologie e prima della fine del gioco dovreste averle tutte. In caso negativo, tornate nelle zone già esplorate e continuate ad eliminare nemici e prima o poi avrete tutte le ricette.


Commuter
Unlock the subway

MISSABILE

Seguite la nostra guida per sbloccare la metro/subway.


Omnistruktura
Beat the game

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss finale di Bleak Faith: Forsaken. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Scribe
Find all lore pages across all your playthroughs

MISSABILE

I documenti verranno droppati dai nemici base. Eliminate nemici su nemici e prima della fine del gioco dovreste averli tutte. In caso negativo, farmate uccisioni in modo veloce seguendo questo video di di Mista FiOth:

First Steps
Defeat Konrad the Traitor

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss del tutorial. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Archnemesis
Defeat Plagued Nemesis

MISSABILE

Boss opzionale della zona Asylum. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Giant Joust
Defeat Aberant Knight

MISSABILE

Boss opzionale della zona Machinarium. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Frozen Visage
Defeat Silicon Visage

MISSABILE

Boss opzionale della zona Upper Bloks. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Blademaster’s Respect
Defeat Nurgei the Blademaster

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss di Uranapolis, a guardia di uno dei due punti di ricalibrazione. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Titanslayer
Defeat the Wormlord

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss del deserto, a guardia del passaggio verso Belisarius. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Believer
Defeat Archinquisitor Belisarius

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss a protezione del labirinto, dopo aver ricalibrato i due punti di ricalibrazione. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Doppleganger
Defeat the Unknown

MISSABILE

Boss opzionale che affronterete solo se punterete al true ending. Per i consigli su come ottenere tutti i finali (compreso il true/secret ending necessario al trofeo) seguite questa nostra guida, mentre per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.

Counter-Strike 2, ban ufficiale per le ultime tastiere Razer, Wooting, e gli scripts per il movimento assistito: “Automatismi non più consentiti”

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counter strike 2 logo

Oltre alla Gamescom, ogni anno a Colonia si tiene uno degli eventi e-sport più importanti di sempre, le competizioni finali dell’annuale ESL Pro League, torneo di Counter-Strike che vede i migliori 24 team al mondo sfidarsi per il titolo di miglior giocatori dell’FPS di casa Valve. In palio, c’è un lauto premio in denaro, arrivato nell’ultima edizione, a 1 milione di dollari.

Nel corso del mese di luglio, nel pieno dei preparativi per l’evento, molti professionisti di Counter-Strike 2 hanno però iniziato a lamentarsi a gran voce dell’arrivo sul mercato delle nuove tastiere Razer Huntsman V3 Pro e Wooting 60HE+, e un aggiornamento gratuito che ha introdotto rispettivamente le tecnologie Snap Tap e Rappy Snappy.

In Counter-Strike una tra le meccaniche più importanti e difficili da padroneggiare è il Counter-Strafing. Si tratta del controllo della decelerazione e accelerazione nello spostamento a sinistra o a destra – premendo i tasti di default A e D – che una volta appreso serve a limitare la perdita di precisione con l’arma. Imparare questa tecnica riesce a creare un divario tra i nuovi utenti e i veterani del gioco, capaci di mirare con precisione ed evitare pericolosi head-shots nel mentre.

Le tecnologie Snap Tap e Rappy Snappy sono state ideate non solo per limitare l’errore umano che nel passaggio da un tasto all’altro crea millesimi di secondo di ritardo, ma arriva anche a cambiare le carte in tavola da un punto di vista meccanico, riuscendo a far ricordare alla tastiera l’ultimo input registrato, e lasciando automaticamente inserire quello successivo senza alcun ritardo o sovrapposizione dei comandi. In poche parole questo distrugge la necessità d’apprendere il timing del Counter-Strafing. Ora basta semplicemente tenere premuto un tasto – diciamo quello per lo spostamento a sinistra – e premendo ripetutamente il tasto dello spostamento opposto otterremo una mira e uno spostamento perfetti e continuativi, divenendo delle infallibili macchine.

Con un comunicato ufficiale però Valve ha voluto mettere chiarezza sulla situazione, cogliendo l’occasione per bannare in via ufficiale non solo le nuove tecnologie delle due case di produzione, ma anche i così detti Null Movement Scripts, linee di codice che consentivano simili vantaggi – ora ritenuti sleali – che da anni potevano essere utilizzati in Counter-Strike: Global Offensive, e ora Counter-Srike 2, ma già considerati illegali nelle competizioni ufficiali del titolo.

Così riporta il comunicato ufficiale della compagnia americana, tradotto per voi in lingua nostrana:

Recentemente, alcune funzionalità hardware hanno reso più sottile il confine tra input manuale e automazione, quindi abbiamo deciso di tracciare una linea chiara su ciò che è o non è accettabile in Counter-Strike. Non permetteremo più l’ automazione (tramite script o hardware) che aggira queste abilità fondamentali e, andando avanti (inizialmente esclusivamente sui server ufficiali di Valve), i giocatori sospettati di automatizzare più azioni di gioco con un singolo input potrebbero essere espulsi dalla partita.

Arriva quindi direttamente da Valve il punto che decreta il termine sulla diatriba che da tempo attanaglia milioni di giocatori di Counter-Strike, ora arrivato al suo secondo capitolo. In risposta, il team Wooting ha dichiarato:

Siamo felici che Valve abbia preso una posizione contro Snap Tap. Non usate più Snappy Tappy (SOCD) o Rappy Snappy in CS2, poiché ciò comporterà un’espulsione dal gioco.

Razer rimane ancora in silenzio sulla questione, ma non dubitiamo che l’unica soluzione a questo punto è quella di mantenere la medesima linea di pensiero adottata dalla compagnia rivale.

Terminano quindi i vantaggi offerti da queste soluzioni, ora ritenute cheats veri e propri, e solo col tempo potremo valutare accuratamente quanto l’anti-cheat VacNet di Valve – ora arrivato alla sua terza iterazione – sarà capace di riconoscere i nuovi sostituti agli automatismi per il movimento che, tristemente, supponiamo non tarderanno ad arrivare.

Akimbot, ecco il trailer di lancio!

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Akimbot

Evil Raptor e PLAION hanno pubblicato il trailer di lancio di Akimbot, pieno di robot, azione ed esplosioni. Vediamolo insieme!

In Akimbot vestiremo i panni di Exe, un robot fuorilegge, e della sua inaspettata spalla Shipset, mentre dovremo farci strada tra eserciti di robot, controllare astronavi e creare il nostro percorso in una missione per salvare l’universo da un destino orribile imminente! Ambientato in un mondo fantascientifico in cui esistono solo robot, viaggeremo nella galassia per gustarci un’avventura esplosiva e un caos robotico senza sosta!

Akimbot sarà disponibile dal 29 agosto 2024 su Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC.

Bleak Faith: Forsaken – Video-guida: come sconfiggere tutti i boss

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Bleak Faith: Forsaken

In Bleak Faith: Forsaken ci sono 11 boss. 9 di questi sono legati a 9 differenti trofei, 2 no.

Con questa guida vi mostreremo le migliori strategie da adottare alla prima run, nel momento in cui si affrontano per la prima volta. Senza quindi far riferimento a meccaniche avanzate, build particolari e tutta la conoscenza da end-game.

Esistono, inoltre, altri 7 trofei legati a 7 di quei 9 boss che richiedono di sconfiggerli rispettando determinate condizioni. La guida per quei trofei arriverà su queste pagine nei prossimi giorni contestualmente alla guida ai trofei vera e propria.

Di questi 9 boss, 5 sono obbligatori per finire la storia, mentre 4 sono opzionali, come sono opzionali anche gli altri 2 che non sono legati a nessun trofeo. Nello specifico Konrad the Traitor, Nurgei the Blademaster, Wormlord, Archinquisitor Belisarius e il boss finale sono obbligatori, gli altri opzionali.

Per capire come affrontare il boss segreto, il penultimo nel video qui a corredo (Unknown) utilizzare la nostra guida dedicata a tutti i finali di Bleak Faith: Forsaken.

Ovviamente quando affronterete l’Aberrant Knight (minuto 14:59 del video), non portatevi tutti i mob dietro, ma eliminateli. Noi pensavamo che l’aggro si fermasse prima, ma abbiamo sbagliato i calcoli.

Ma ci siamo dilungati anche troppo, ecco a voi il video:

Per qualsiasi problema e/o consiglio non esitate a commentare qui sotto la guida o direttamente sotto il video sul nostro canale YouTube.