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Recensione Madden NFL 25, il titolo più autentico degli ultimi anni?

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Madden NFL 25 è l’ultima iterazione sportiva targata EA dell’iconico franchise dedicata al football americano. Si tratta del secondo gioco con lo stesso nome, infatti nel 2013, fu rilasciata una edizione per celebrare i 25 anni della serie Madden (primo gioco NFL del franchise ad arrivare per PlayStation 4 ed Xbox One, e aveva come star di copertina, la leggenda dei Minnesota Vikings, Adrian Peterson). Tornando a “tempi decisamente più recenti”, grandi passi in avanti sono stati fatti in ben 11 anni, ed il nuovo Madden NFL 25, disponibile dal 13 agosto per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X/S, Xbox One, Microsoft Windows, a nostro giudizio, rappresenta (almeno in termini di gameplay) il migliore e il più autentico dei titoli dello sport inventato il 15 maggio 1874 a Cambridge (Massachusetts) negli Stati Uniti d’America.


Versione testata: PlayStation 5


BOOM … Baby!

Madden è un gioco particolare, abbastanza lontano dai canoni nostrani ed è decisamente più complesso di tanti altri titoli relativi agli sport statunitensi, come ad esempio NHL (che il nostro Danilo ha provato lo scorso anno), che seppur trattasi di hockey sul ghiaccio, è sicuramente più alla portata; o ancora, MLB, il baseball è lievemente più noto e praticato anche in Italia, che salvo alcune regole un po’ complesse da digerire, può essere agevolmente giocato (se volete farlo al meglio, MLB The Show 24, è sicuramente il titolo da acquistare). Detto questo, Madden NFL 25, non diverte – se non raramente – ma risulta essere estremamente funzionale in tutte le sue parti. Touchdown, field goal (stavolta eseguibili a mezzo della barra/misuratore orizzontale), intercettazioni: tutti gli elementi chiave del football sono presenti e funzionano (e come se funzionano), ma difficilmente vi faranno saltare dal divano, nonostante l’aggiunta di celebrazioni specifiche per i giocatori e intere unità difensive che si uniscono per festeggiare un pick six.

Tutto è molto tecnico e richiede ragionamento, con partite che durano in media circa un’oretta. E se il ritmo compassato del football non vi va assolutamente giù, è meglio lasciar perdere sin dall’inizio. Ci sono innumerevoli modifiche (proprio come l’anno scorso, solo i possessori di console di generazione attuale e i giocatori PC possono ottenere i benefici dei nuovi sistemi), e molte di queste le abbiamo apprezzate (e non poco). A partire dall’engine (quel mix incredibile Frostbite/tecnologia SAPIEN), del quale vi abbiamo già parlato nella nostra recensione di Madden 24 e che è stato ulteriormente rifinito (utilizzando svariati elementi del recente EA Sports College Football 25 dedicato al football americano universitario) e grazie (e soprattutto) all’introduzione del nuovo sistema di placcaggio dinamico (Boom Tech) che fa sì che i takedown 1 contro 1 sembrino meno programmati, con un maggiore senso della fisica, molto similmente a quanto accade in una partita reale.

Con questo nuovo sistema, i giocatori cadranno in molti modi diversi. Inoltre, il modo in cui un giocatore viene placcato, lo slancio di un placcaggio, l’angolazione di un placcaggio e così via determineranno la reazione (sia in attacco che in difesa) del portatore di palla una volta avvenuto il contatto. Ovviamente il giocatore (reale) deve valutare cosa è meglio fare. Ad esempio, un portatore di palla sta scattando, quando un giocatore difensivo si sta avvicinando a lui e sta tentando di eseguire un placcaggio per fermarlo, il portatore è propenso a prepararsi immediatamente all’impatto ma il giocatore (sempre quello reale) ha ancora il controllo totale, come? Attraverso l’analogico destro (ricostruito praticamente da zero), che gli permette di eseguire mosse evasive come uno stiff arm, un juke, una finta o semplicemente di cambiare repentinamente direzione o ancora di eseguire una rotazione.

Questo è solo un piccolo esempio di come funzioni il Boom Tech, rendendolo, senza dubbio, il sistema di placcaggio più autentico mai vistosi nella storia del franchise. Insieme al nuovo sistema di placcaggio, il reloaded hit stick, incoraggia i giocatori a porre molta più enfasi su tempismo, dimensioni, slancio, angolo di velocità di avvicinamento, valutazioni dei giocatori. Con il nuovo sistema aumenta la difficoltà in quanto tutto si basa sulle precipue abilità del giocatore. Quasi dimenticavamo, ora è possibile scegliere specifiche coperture come Cover 2, Cover 3 e così per la difesa invece di scegliere soltanto tra allineamenti base e uomo, regolare la profondità relativa ai percorsi dei ricevitori (incrementando da una o cinque yard), spostare entrambi i lati della linea in modo indipendente, provare prese con una mano.

Dovrete usare perfettamente le funzionalità menzionate per ottenere risultati positivi e godervi il titolo. Detto questo, avanzare pian pianino, “mangiando” yard, eseguire un lancio laterale che quest’anno ci sembrano tarati decisamente meglio e più semplici da eseguire, il tutto aiutandovi con tiri in profondità verso il pilone più lontano, è (a patto di amare la lentezza del gameplay), incredibilmente appagante (meno se si commette un errore grossolano). Così come è incredibile quando si riesce a “sgusciare” durante la corsa (magari eseguendo uno steamroller o una delle 900 nuove giocate inserite quest’anno) e superare il giocatore che sta tentando il placcaggio.

Madden NFL 25 presenta oltre 1000 nuove animazioni di gioco che permettono di vivere un’esperienza ancora più autentica rispetto al gioco dell’anno scorso. Le animazioni blink-and-miss-‘em che mostrano i giocatori che apportano determinate modifiche pre-game sono uno dei più grandi tocchi di sempre della serie. In teoria potreste leggere le intenzioni individuali semplicemente attenzionando queste animazioni, il che è un dettaglio a dir poco sbalorditivo.

In termini contenutistici la storia non è cambiata

Sfortunatamente, i contenuti di Madden NFL 25 non sono molto diversi da quelli della passata iterazione (diciamolo chiaramente, sono gli stessi). La maggior parte dei miglioramenti è stata apportata alla modalità Franchise, che ora presenta oltre 70 nuovi scenari ed una presentazione del draft rinnovata con Roger Goodell che annuncia ogni selezione. Dopo la scelta, il gioco fornisce dettagli sulla vera classifica del draft e retroscena e analisi sulla scelta. Lo scouting, tuttavia, rimane invariato rispetto all’anno scorso. Da segnalare che le sequenze di scouting e di drafting sono estremamente lente. Per quanto riguarda le altre modalità, c’è l’immancabile Ultimate Team e quella Superstar (che presenta nuove trame e momenti iniziali almeno un po’ più coinvolgenti). Tutte hanno ricevuto una nuova mano di vernice in termini di presentazione, il che non guasta mai!

Grafica e tecnica

La grafica di Madden NFL 25, già piuttosto realistica negli anni passati, è migliorata ulteriormente. Ora il gioco include l’erba in 3D, un upgrade al sistema di illuminazione, di ombre e di tutti gli elementi di contorno. Anche gli effetti audio sono stati rivisti. Sono stati implementati i rumori della folla, i cori, le reazioni (sia di giocatori che degli allenatori) e suoni sul campo e a bordo campo. In termini squisitamente tecnici, non abbiamo riscontrato praticamente alcun bug o glitch grafico (strano ma vero). I menu legnosetti e lenti dello scorso anno, sono ora molto più puliti: le opzioni sono grandi, chiaramente leggibili e facili da capire (a patto di conoscere l’inglese visto che non è ancora una volta localizzato in italiano). Con il duo di commentatori Brandon Gaudin e Charlies Davis che stava diventando stantio, EA ha sapientemente deciso di aggiungere non uno ma due coppie di commentatori. Mike Tirico e Greg Olsen da una parte, Kate Scott e Brock Huard dall’altra (quest’ultimi ci hanno convinti di più).

Commento finale

Madden NFL 25 ci è piaciuto. L’azione in campo è la migliore che si sia mai vista in un gioco di football americano, grazie al nuovo Boom Tech e alle aggiunte derivanti da EA Sports College Football 25, che lo rendono un gioco migliore rispetto a Madden NFL 24. Ottime le nuove animazioni, il sistema di illuminazione, di ombre e di tutti gli elementi di contorno. E se ve lo state chiedendo, anche i menu ostici e lenti dell’anno scorso sono stati rivisti (grazie EA). Peccato invece per le modalità, praticamente rimaste invariate, ma non si può avere tutto, no?

Recensione monitor da gaming AOC AGON Pro AG276QZD

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La compagnia Taiwanese AOC, che dalla sua nascita negli anni 30′ si occupa della vendita internazionale di TV e schermi per ogni uso, grazie alla sua linea di monitor mirati al gaming sotto brand AGON ci ha offerto l’opportunità di mettere mano – e ovviamente poggiare lo sguardo – sul suo nuovo AGON Pro AG276QZD.

Dopo diverse settimane di test in compagnia di questo incredibile monitor OLED QHD, dalle caratteristiche che non dubitiamo lasceranno esterrefatti qualsiasi videogiocatore, ma soprattutto gli amanti dei titoli e-sports, vediamo ora assieme cosa ha da offrire uno dei pannelli di punta della linea Pro di AGON, già vincitore del prestigioso premio Red Dot per il design nel 2023.

Unboxing e Specifiche Tecniche

Avvolto in una confezione completamente scura, con disegni che rimandano all’aggressivo marketing scelto da AGON per meglio colpire i gusti dei giocatori più incalliti, il monitor Pro AG267QZD, e i suoi componenti, alloggiano saldamente negli spazi dell’imbottitura in cartone dentro la scatola, riposti con cura e avvolti da buste anti graffio. Cablaggio e alimentatore invece si trovano all’interno di un’ulteriore scatola nera griffata AGON Pro.

Lungo la scatola possiamo trovare delle guide visive per portare a termine al meglio il – tutto sommato – semplice processo d’assemblaggio e connessione del monitor ai nostri device, sia esso un PC, un portatile o anche una Console con attacco HDMI. Evitando quindi di toccare direttamente la superficie del display, che con la sua cornice estremamente sottile non offre molto spazio per maneggiarlo senza rischiare di lasciare impronte o danneggiarlo, in poco tempo si può osservare AGON Pro AG276QZD in tutto il suo splendore.

Oltre al monitor, all’interno della scatola troveremo anche un cavo HDMI 2.0, un cavo Displayport 1.4, un suporto per il montaggio a muro – o su altro braccio diverso da quello VESA in dotazione – delle viti e un cacciavite per il sopra citato tipo di supporto.

Il monitor AGON Pro AG276QZD si contraddistingue lato tecnico per il suo grandissimo range prestazionale, che riusciranno certamente a soddisfare i giocatori più esigenti, forse a discapito di qualche limitazione sul rapporto di risoluzione dell’immagine:

  • Dimensione schermo: 26,9 pollici
  • Risoluzione: 2560×1440 (QHD)
  • Tipo di pannello: OLED
  • Frequenza di aggiornamento: 240Hz
  • Tempo di risposta (GTG): 0,03 ms
  • HDR: HDR 10
  • Sincronizzazione: G-Sync Compatiblile
  • Connettività: 2 porte HDMI 2.0, 2 porte DisplayPort 1.4, 2 porte USB 3.2 Gen 1, 1 porta USB-C, uscita cuffie 3,5 mm
  • Dimensioni con base: 604,4 (W) × 396,6~526,6 (H) × 233,9 (D) mm
  • Supporto VESA: Inclinazione di ­-4° ±1° ~ 21.5° ±1.5° e Rotazione di -­30° ±2° ~ 30° ±2°
  • Peso con base: 6,41 kg

Design e Caratteristiche

l’AGON Pro AG276QZD è un monitor che si contraddistingue per le sue linee frontali semplici ed eleganti, con uno schermo piatto con bordi moderatamente sottili, mentre il retro mette in risalto uno stile aggressivo, con una sagomatura asimmetrica dagli angoli duri sullo chassis posteriore, che viene ulteriormente enfatizzata da una cornice di LED RGB completamente personalizzabili.

La base di supporto dell’ AGON Pro AG276QZD è uno degli elementi più particolari rispetto ad altri monitor con lo stesso pannello OLED. Con certificazione VESA 100 x 100, il supporto ci permette di compiere inclinazioni di diversi gradi verso sinistra o verso destra, e la particolare struttura ci offre anche di ruotare il monitor di 90 gradi, per una visualizzazione verticale. Questo grande range di mobilità consente anche di alzare e abbassare lo schermo, offrendo il massimo confort nella fase di collocamento sulla scrivania. A questo va aggiunto il design della base del supporto, di forma asimmetrica, e pensata per il posizionamento strategico di mouse e tastiera ideata con l’aiuto dei migliori giocatori di e-sports.

Da segnalare anche la presenza lungo il supporto in metallo di una guida per gestire e nascondere cavi non troppo spessi, e un gancio a scomparsa che può servire anche per appoggiare le nostre cuffie dopo le intense sessioni di gaming. La confezione include anche un supporto – con viti e un piccolo cacciavite – per agganciare il monitor alla parete. Sommando il peso del monitor e della sua solida base si arriva a circa 6,5 kg; certamente un peso non così elevato, considerata la diagonale del pannello e la robustezza del suo supporto interamente in metallo.

L’AGON Pro AG276QZD è un monitor da gaming OLED capace di raggiungere i 240 Hz di refresh rate e con un tempo di risposta di 0,03 ms. Il display da 27 pollici – 26,5 per la precisione – ha una risoluzione massima di 2560 x 1440 pixel e un rapporto di aspetto in 16:9. Il monitor è certificato HDR 10, con un picco di luminosità vicino ai 1000 nit in HDR su piccole porzioni di schermo e una luminosità media di poco inferiore ai 400 nit sia in HDR che in SDR. I colori sono naturalmente vividi, con il nero assoluto tipico degli OLED, e una gamma di colori che coprono rispettivamente il 96,9% di ADOBE RGB, il 98,5% di DCI-P3, e il 100% di SRGB per un totale di 1,07 miliardi di colori raggiungibili.

Lato connettività sul retro troviamo due porte HDMI 2.0, due DisplayPort 1.4, una USB-B per il collegamento al PC e una USB-A 3.2 che funge anche da hub, oltre a un’uscita audio da 3,5 mm; e a sorpresa in questo modello si trovano anche 2 altoparlanti da 5W per un ascolto audio stereo occasionale.
La presenza di doppie porte DisplayPort e HDMI sono risultate essere un grande vantaggio, ma l‘assenza di HDMI 2.1 e di una porta USB-C sono apparse come scomode mancanze nella summa della qualità dell’offerta e il prezzo a cui il monitor viene proposto, circa 700€ al prezzo di listino, ma a qualcosa di meno su piattaforme come Amazon.

Calibrazione e Utilizzo

Abbiamo testato il monitor collegandolo a un PC utilizzando entrambi i cavi – e le conseguenti prese – in dotazione. Sia la connessione HDMI che la Displayport non hanno dato alcun problema; per la continuazione di questa review si è optati di mantenere la connessione in Displayport per supportare un sistema in multi-monitor.

La qualità del pannello OLED dell’AGON Pro AG276QZD, ci è parsa straordinaria per il target a cui punta. Difficilmente troveremo un pannello a 240 Hz con una latenza così bassa, e con una gamma di colori con una copertura così vasta; valori tutto sommato anche sufficienti per un uso ben oltre quello da gaming, salvo forse una luminosità massima non eccelsa nelle situazioni quotidiane.

Dopo una breve calibrazione, non distante da quella presente nel preset standard di fabbrica, nei test con immagini statiche, se non avete mai avuto modo di provare un monitor con tecnologia OLED, rimarrete positivamente colpiti dalla qualità dei colori. La grandissima profondità del nero, i dettagli nel passaggio tra gradienti di colori, ma anche dalla semplicità con cui lo schermo riesce ad avvolgere la visione grazie a colori quanto più naturali possibili, nel caso di questo AGON Pro AG276QZD vengono ulteriormente enfatizzati grazie alla tecnologia HDR 10.

In casi di poca illuminazione abbiamo riscontrato che il pannello risponde in maniera coerente con i colori visualizzati a schermo, mentre la presenza del set d’illuminazione RGB posteriore, in alcuni casi, finisce col disturbare la visione. Fortunatamente basterà disabilitare la funzione dal menu Agon integrato nel pannello usando l’apposito tasto direzionale posto sul retro.

Grazie all’AGON Pro AG276QZD le nostre sessioni di gaming sono state veramente straordinarie. Grazie all’ampia diagonale – non eccessivamente grande e capace funzionale anche una volta posto il monitor su un tavolo con una profondità inferiore a 2 metri – e la gamma di colori nei mezzitoni, ci siamo immersi in titoli come Gotham Knights e A Plague Tale: Requiem, sfruttando la risoluzione massima a 1440p e la possibilità di scalare il refrashe-rate per lockare l’esperienza su granitici 60 fps, anche grazie a tecnologie presenti nel display come il G-Sync e il Free-Sync.

L’attenzione poi si è rivolta sul testing di titoli devoti all’e-sport, per spingere al massimo i tempi di reazioni e i 240 Hz offerti. Abbiamo provato Counter-Strike 2, League of Leagends, e il titolo di prossima uscita Marvel Rivals, con risultante dei feedback al di poco fuori scala. Seppur arrivare a sfiorare i 240 fps resta appannaggio di configurazione top di gamma – e anche se connesso alle console il pannello offre compatibilità solo fino a modalità 2560×1440 a 120Hz, sia su PS5 e Xbox Series X|S – abbassando i settaggi grafici e sfruttando le ultime tecnologie di Frame Generation, assieme a soluzioni come Nvidia Reflex, siamo riusciti a giocare una partita a Valorant in maniera impeccabile, con il minimo di ghosting video, e una fluidità difficilmente descrivibile e con pochi margini di paragone.

Galvanizzati dal feeling ottenuto dai risultati, abbiamo voluto testare il monitor con altri titoli dove i riflessi possono fare la differenza. Avviando Assetto Corsa, ancora una volta siamo rimasti positivamente colpiti dalla qualità e dai tempi di risposta offerti, ma la vera rivelazione è stata Hi-Fi Rush. Il titolo, che ibrida Hack and Slash con il tempismo dei Rythm Games è risultato essere una gioia da giocare; ogni singolo battito era in perfetta sincronia con l’audio del gioco, rendendo ancora più semplice concatenare complesse combo e ottenere punteggi altissimi nelle varie sezioni di giocato.

Seppur non indicato per questo utilizzo, abbiamo provato il monitor anche in situazioni d’ufficio, con applicativi d’immagine e suite Office. Purtroppo si sono palesati tipici problemi legati ai display OLED con layout dei pixel RWBG, che occasionalmente rende meno nitida la lettura di alcuni testi. Scorrendo tra i preset presenti sul monitor, la situazione può essere mitigata. Anche se è presente un sistema di Flicker Free per i video, in presenza di grigi – come interfacce Premiere o Blender di default – si sono presentati fastidiosi sfarfallii che non abbiamo potuto eliminare. Ancora intrinseco nel tipo di tecnologia dei pannelli OLED, gli stacanovisti – o i giocatori incalliti – potrebbero trovare anche fastidioso l’allarme periodico per la manutenzione del pannello ogni ora, che dopo 16 ore porterà a uno spegnimento automatico di circa una decina di minuti.

Features e Software

L’AGON Pro AG276QZD è un monitor molto versatile, specialmente grazie al suo già citato supporto certificato VESA 100×100, che ci consente di posizionare a meglio il device sui nostri tavoli, regolando altezza – entro un range di 130mm – e angolazione. Quest’ultima consente di posizionare verticalmente il display, facilitando la costruzione di postazioni multi-monitor, dove un pannello verticale viene adibito allo scrolling di pagine web, la digitazione di codice, o perché no, giocare a sparatutto arcade in modalità Tate.

Come accennato in corso di recensione, nel vano posteriore del monitor alloggiano una serie di LED RGB completamente personalizzabili, sia tramite l’interfaccia integrata LightFX, sia utilizzando il software proprietario G-Menu, che ci consente di mantenere profili personalizzati e coordinare con pochi click, non solo l’aspetto estetico del monitor, ma tutte le sue impostazioni e caratteristiche d’immagine.

L’interfaccia integrata Agon è completamente accessibile tramite un joystick di navigazione posto sul retro, e che presenta di default quattro scelte rapide basate sulla direzione – anche queste personalizzabili – e che agiscono sull’audio degli speakers integrati, la visualizzazione di un mirino on-screen, la scelta dell’entrata video, e il profilo dell’immagine. Premendo invece l’analogico si può accendere e spegnere il monitor.

Purtroppo questo tipo di navigazione dei menu del monitor AGON Pro AG276QZD è risultata poco intuitiva, e accedere a tutte le funzioni ogni volta ci ha fatto perdere più tempo del dovuto, anche per via di un interfaccia che ci è apparsa di difficile lettura.

All’interno del menu potremo trovare funzioni molto interessanti, come il Picture in Picture che può essere utile per visualizzare un secondo flusso video, anche se le dimensioni ridotte del display ne limitano l’utilizzo. Tra le molte opzioni potremo impostare i valori per i sistemi di protezione dal pixel burn-in, troveremo un utile contatore di frame rate a schermo, delle impostazioni da gioco con boost software per le ombre e un sistema integrato anti-lag, così come agire sulla conformità del colore in ogni sua parte, e attivare un Filtro Anti Luce Blu per far riposare lo sguardo e prepararci a un meritato riposo dal nostro hobby, o lavoro.

Commento finale

Il monitor AGON Pro AG276QZD è un’ottima scelta per chi cerca un dispositivo stilisticamente accattivante e ricercato, dedicato principalmente al gaming, e in una fascia di prezzo non propriamente enthusiast ma con caratteristiche top di gamma. Dal prezzo aggressivo, con un ottimo pannello OLED ad alto refresh rate – e arricchito da tecnologia HDR 10 -, un quantità di features che lo rendono particolarmente interessante anche per un uso casuale in modalità living-room, o professionale, siamo di fronte a un prodotto davvero eccellente a tutto tondo.

Tenendo conto delle sue poche incertezze – principalmente l’analogico di navigazione dei menu e la mancanza di porte HDMI 2.1 – il rapporto qualità prezzo per l’offerta è sicuramente da tenere in considerazione, specialmente per la sua versatilità.

Star Wars Outlaws, la recensione della stampa internazionale promuove con riserva il titolo Ubisoft

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Con la release date ufficiale oramai alle porte, arrivano le prime recensioni internazionali per Star Wars Outlaws, atteso open world ambientato nell’universo sci-fi creato da George Lucas.

I pareri dei nostri colleghi internazionali, tuttavia, pur se sommariamente positivi, hanno riservato qualche critica alla produzione Ubisoft. Se da un lato è stata esaltata la direzione artistica ed il rispetto per il materiale di partenza, che ne fa un titolo imperdibile per i fan di Star Wars, dall’altro lato non mancano alcune perplessità. Si tratta di problematiche legate perlopiù alla struttura open world (a tratti troppo vuota), a qualche meccanica non sempre impeccabile e, soprattutto, a diversi spigoli di natura tecnica.

Ecco di seguito alcune delle recensioni finora pubblicate dai maggiori siti internazionali:

  • Eurogamer 2/5
  • PC Gamer 73/100
  • GamesRadar+ 3,5/5
  • TheSixthAxis 8/10
  • Shacknews 8/10
  • God is a Geek 8,5/10
  • GamingTrend 85/100
  • COGconnected 85/100
  • PCMag 3/5
  • Atomix 85/100
  • Stevivor 8/10
  • Press Start 6/10
  • GamingBolt 6/10
  • TechRaptor 8,5/10
  • TrueGaming 8,5/10
  • PSX Brazil 9/10

Nel momento in cui scriviamo il titolo si attesta su una media delle recensioni di 77 su OpenCritic. Si tratta di un risultato provvisorio, in attesa delle altre opinioni in arrivo nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Star Wars Outlaws sarà disponibile dal 30 Agosto per PC (via Epic Games Store), Xbox Series e PlayStation 5..

Netflix Settembre 2024: tutti i film e le serie TV in arrivo

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Se le temperature non accennano a placarsi, Netflix inaugura l’ingresso nell’autunno con il proprio Settembre 2024: ecco tutti i film e le serie TV in arrivo.

Un mese che si prospetta meno denso di nomi altisonanti, ma non per questo privo di potenziali emozioni. Grande interesse è per Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez, nuova stagione della serie antologica che due anni fa si impose con il grande successo di Dahmer. Tra le altre produzioni seriali, occhio alla seconda parte della quarta stagione per Emily in Paris, la miniserie The Perfect Couple e Tutto chiede salvezza 2. Tra le pellicole invece avremo tra gli altri il thriller Rebel Ridge, il distopico Uglies ed il toccante His Three Daughters.

Netflix ha condiviso il catalogo delle nuove uscite per Settembre 2024 sulla propria pagina ufficiale, tuttavia sulla piattaforma arriveranno altri prodotti che troverete nell’elenco sottostante.

Troverete inoltre qualche piccolo consiglio sui titoli da tenere in considerazione in grassetto per il Settembre proposto da Netflix.

Se invece siete rimasti un po’ indietro e volete recuperare il meglio di Agosto, eccovi la nostra guida: Netflix Agosto 2024 tutti i film e le serie TV in arrivo.

4 Settembre

  • L’ombra di Caravaggio (film)

5 Settembre

  • El Portal: i segreti oscuri di Zona Divas (miniserie)
  • The Perfect Couple (miniserie)

6 Settembre

  • Selling Sunset 8 (intrattenimento)
  • Rebel Ridge (film)

7 Settembre

  • Viola come il mare 2 (serie TV)

10 Settembre

  • I Liceali (serie TV completa)

12 Settembre

  • Angel Di Maria: abbattere il muro (docuserie)
  • Into The Fire: la figlia scomparsa (docufilm)
  • Emily in Paris 4 – Seconda parte (serie TV)

13 Settembre

  • Uglies (film)

14 Settembre

  • Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street

15 Settembre

  • Nel nostro cielo un rombo di tuono (documentario)
  • Il boss (film)
  • Milano calibro 9 (film)
  • La mala ordina (film)
  • Il colibrì (film)
  • Gifted – Il dono del talento (film)
  • Lovely boy (film)

16 Settembre

  • Princess (film)

17 Settembre

  • Whitney – Una voce diventata leggenda (film)

18 Settembre

  • Envidiosa (serie TV)

19 Settembre

  • Il segreto di Liberato (film)
  • Twilight of the Gods (serie di animazione)
  • Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez (miniserie)

20 Settembre

  • His Three Daughters (film)

26 Settembre

  • Nobody Wants This (serie TV)
  • Tutto chiede salvezza 2 (serie TV)

Recensione Concord, tanto fumo e niente arrosto?

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concord in evidenza

Concord è il nuovissimo titolo FPS competitivo arena sviluppato da Firewalk Studios e pubblicato da Sony su PC (tramite Steam) e PlayStation 5. Attenzione spoiler: ci ha lasciato molti dubbi e domande, forse anche troppi. Ma andiamo con ordine!


Versione testata: (PC) Steam


Una Galassia da esplorare

Narrativamente, incredibile a dirsi per un arena-shooter, il titolo di punta di Sony sembra profondamente sviluppato e approfondito. Già dal video iniziale veniamo introdotti ai membri dell’equipaggio della Northstar, solo una piccola parte dei 16 personaggi giocabili, ognuno ben caratterizzato sia visivamente che a livello di backstory, e alla capitana della nave, letteralmente Capitano. Si tratta di una IA nonché l’annunciatrice in-game delle gesta eroiche (e catastrofiche sconfitte) dei nostri protagonisti.

In una galassia lontana lontana, la Gilda, un ibrido tra una corporazione e un governo dispotico, controlla e comanda rotte spaziali e diversi sistemi con il pugno di ferro. I soli a ribellarsi a questo dominio sono i Freegunners, una via di mezzo tra pirati spaziali, cacciatori di taglie e ribelli.

Le premesse sembrerebbero quelle di un RPG di o un FPS single player, una storia in evoluzione ed estremamente sfaccettata, come promesso da Firewalk Studios, che affida gran parte della narrazione a cutscene finemente realizzate e a un complesso sistema a “codex“, una mappa stellare con i punti salienti, gli avvenimenti e la storia di ogni personaggio e del setting di Concord.

Concord Guida Galattica

Si ma … perché?

Se l’intento di Firewalk Studios di dare una impronta narrativa così forte e approfondita è, sicuramente lodevole, sorge però spontanea una domanda … perché?
Perché i personaggi (tutti) nominalmente alleati nel combattere contro la Gilda, si massacrano a vicenda in combattimento? Perché, se le rotte interstellari e la libera circolazione sono il tema centrale, con una trama sci-fi che sembra partorita da Eiichiro Oda di One Piece, il combattimento spaziale non ha alcuna rilevanza, ma i personaggi si scontrano sempre e solo a terra?

Perché le missioni non sono altro che arene 5 contro 5 senza alcuna rilevanza narrativa?
La sensazione è quasi quella di un cambio di rotta improvviso da una storia già scritta e pensata per un gioco single player. Se in altri titoli simili (primo tra tutti Overwatch) gli avanzamenti della trama e i video narrativi vengono pubblicati principalmente con l’introduzione di nuovi personaggi, e la loro funzione principale è creare un minimo contesto per il nuovo eroe e presentarne abilità e caratteristiche con una backstory per renderlo simpatetico, in Concord gli “avanzamenti di trama” a cadenza settimanale (sempre su promessa di Firewalk) quale funzione avranno, per quanto apprezzabili, dato che non saranno mirate all’introduzione di nuovi personaggi?

Dedicare una intera sezione del menu (e una sorta di “minigioco”, tra l’altro, poco pratico su PC ed evidentemente pensato per l’analogico Playstation) per quello che è un elemento che potrebbe benissimo essere relegato al sito ufficiale, senza appesantire ulteriormente i file di installazione, è una manovra che lascia più domande che risposte e sembra tentare di far distogliere lo sguardo dagli altri problemi del titolo.

Concord gameplay 1

Gameplay frenetico … ma

Spezziamo una lancia in favore di Concord: il gameplay e il feeling delle armi sono pazzeschi. I personaggi si muovono fluidamente attraverso le mappe e i controlli sono precisi, complice lo sviluppo del gioco in ottica PlayStation e ogni arma ha un suo particolare sistema di fuoco e le sue specifiche caratteristiche, rendendole facilmente distinguibili per ogni personaggio, dal lanciagranate incendiario alla gatling, passando per i revolver fino ai lanciamissili e ai coltelli da lancio, ogni personaggio ha un feeling unico quando si tratta di abilità e, appunto, armi.

Questa qualità del gameplay si va perdendo, purtroppo, sul lato del bilanciamento generale, con la sensazione che alcune delle skill e armi, siano decisamente più utili ed efficaci, con un evidente vantaggio per i personaggi con armi a fuoco rapido rispetto (inaspettatamente) a quelli equipaggiati con esplosivo. Come Daveers, che dovrebbe servire a “controllare” la mappa e le sue strettoie con lanciagranate e bombe incendiarie, ma per la quale manca una funzione precisa nel gioco, dato che Concord manca di gran parte del lato strategico di titoli arena come il più volte citato Overwatch o Valorant, in favore quasi esclusivamente del combattimento rapido e dinamico, avvicinandolo molto di più ai vecchi Call of Duty e “offuscando” di conseguenza, determinati ruoli, relegati all’uso di nicchia se non verranno ribilanciati nei prossimi aggiornamenti.

Non aiuta l’ulteriore limitazione di alcune delle modalità di gioco, in particolare la missione di scorta (ripresa da Team Fortress e Overwatch), in base al livello account, scelta, tra l’altro, apparentemente motivata solo dal dare un finto senso di progressione al titolo. Ciò costringerà a “grindare” per svariate partite e qualche ora di gioco nelle modalità di controllo obiettivi e deathmatch per raggiungere il tanto agognato livello 6 dell’account e così sbloccare realmente ogni tipologia di mappa e spingendoci a non utilizzare da subito le classi pensate (probabilmente) più per l’attacco e la difesa in modalità scorta.

concord gameplay 2

Mappe belle ma senz’anima

Graficamente Concord è una gioia per gli occhi (sia su PC che su console PS5), dai personaggi alla realizzazione delle mappe di gioco, la qualità degli artwork si vede e si apprezza costantemente. Tuttavia le aree sono vuote, senz’anima, e ricordano, in negativo, quelle di Valorant o di Counter Strike: enormi labirinti fatti solamente di corridoi spogli, senza interattività o distruttibilità.

Dopo aver sperimentato le innovazioni possibili sul genere degli FPS Arena in Marvel Rivals che, nonostante i problemi di bilanciamento e di “caos” visivo della beta, presenta mappe particolari, riconoscibili, uniche e… distruttibili, permettendo maggiore varietà nell’affrontare le missioni e rendendo, spesso, imprevedibile il risultato degli attacchi, Concord sembra un grosso passo indietro a livello concettuale e realizzativo.
In un titolo che vorrebbe essere non solo una delle punte di lancia di casa Sony per la seconda metà del 2024, stando allo spazio dedicatogli durante gli ultimi State of Play, ma anche un FPS-Arena in competizione con titoli da molto più tempo sul mercato e con una lunga storia anche come e-sport, il concentrarsi solo sulla qualità artistica e sulla trama invece che sul bilanciamento e sullo studio “strutturale” delle mappe da parte di Firewalk, sembra una scelta quanto mai azzardata o “naive“.

Al generale senso di leggero “pressappochismo” contribuiscono i menu di gioco e la UI, decisamente piatte e basilari e davvero troppo simili a quelle dei titoli per cellulare, un andamento ormai visto in tanti giochi usciti nell’ultimo periodo, a partire dall’ormai (non più tanto) recente Call of Duty Warzone.

concord mappa

Tecnica e tecnologia

Come già accennato, Concord brilla particolarmente dal punto di vista tecnico ed è visivamente appagante anche grazie all’uso sapiente dell’Unreal Engine 5: le cutscene narrative sono un piacere per gli occhi, anche grazie a un eccellente uso del mocap per le espressioni facciali dei personaggi, e particolarmente pregevole è l’uso di illuminazione e particelle, sia dentro che fuori dalla battaglia, regalandoci scorci piacevoli e inquadrature cinematografiche.

Nonostante la qualità grafica e l’engine non proprio famoso per la sua stabilità, Concord si presenta ben ottimizzato, con rarissimi cali di framerate anche nei momenti più concitati di battaglia (la nostra configurazione con RTX 3070 ed I7 di decima generazione, ha retto benissimo), probabilmente anche grazie alla sua natura cross-play con PlayStation5 (anche sull’ammiraglia di casa Sony il titolo gira benissimo, senza alcun tipo di problema).

Dal punto di vista sonoro, sempre riguardo le cutscene, il titolo Firewalk Studios è stato completamente e, va detto, pregevolmente, doppiato in italiano, e viene accompagnato da musiche mai invasive dal gusto squisitamente retro-futuristico.

Purtroppo per il comparto audio in-game non sembra essere stata prestata la stessa cura né delle cutscene nè di altri titoli simili: laddove gli FPS-Arena tendono ad aiutare molto il gameplay con indizi sonori (che sia per le abilità alleate e nemiche, per i passi e simili), permettendo, di solito, un buon livello di percezione spaziale attraverso l’udito, Concord non brilla particolarmente e, nel caos della battaglia, spesso sarà difficile distinguere una abilità nemica in fase di lancio da una amica, o i passi in arrivo di un compagno di squadra da quelli di un avversario, sintomo anche questo, forse, di una natura competitiva un po’ troppo abbozzata e poco ragionata.

concord character selection

Commento finale

Concord, purtroppo, non sembra raggiungere minimamente l’obiettivo prefissato da Sony di un titolo di punta (come emerso dagli State of Play) che possa rivaleggiare con Overwatch 2 e Valorant (o il caro vecchio Counter Strike) e Firewalk Studios ci presenta un gioco, sì estremamente curato dal punto di vista narrativo e tecnico, ma privo di qualunque unicità. In breve tempo noterete la ripetitività e la generale “piattezza” delle mappe e, salvo grossi cambiamenti a livello di bilanciamento, vedrete bene o male sempre gli stessi eroi in battaglia nelle, ancora una volta, poco ispirate tre modalità di combattimento. Semplicemente detto, per 39,99 euro su PS Store, Steam ed Epic Store, perché dovremmo preferirlo agli altri FPS-Arena competitivi che, al contrario, sono gratuiti, quando perfino il principale concorrente, ossia Overwatch, nel corso degli anni è passato dall’essere a pagamento all’essere free-to-play?

Bleak Faith: Forsaken – Guida ai trofei

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Bleak Faith: Forsaken
Post-apocalisse e fantasy classico

Come vi abbiamo preannunciato nei giorni scorsi nella nostra video-guida su come sconfiggere tutti i boss di Bleak Faith: Forsaken, ecco la guida ai trofei!


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Informazioni preliminari

  • Difficoltà stimata per il platino: 6/10
  • Tempo stimato per il platino: 35-40 ore
  • Trofei offline: 22
  • Trofei online: 0
  • Trofei missabili: 16 – Spiteful, Nimble, Defiant, Crowd Control, Tank, Grounded, True Faith, Entropic Resistance, Collector, Resourceful, Commuter, Scribe, Archnemesis, Giant Joust, Frozen Visage, Doppleganger.
  • Trofei glitchati: 0
  • La difficoltà influisce sui trofei? Non c’è un selettore di difficoltà.
  • Run minime: 1 utilizzando il Cloud per backuppare il save, altrimenti 2-3 a seconda di quante volte morirete contro i guerrieri rossi che aumentano il valore entropia.
  • Free-roam/selezione livelli dopo aver finito il gioco: No, c’è un punto di non ritorno superato il quale resterete bloccati nell’ultima zona.

Road-map

Prima di passare alla road-map vera e propria, volevamo puntualizzare quanto detto poco sopra circa il backup del save sul Cloud. In Bleak Faith: Forsaken ci sono 7 trofei oro che vi richiederanno di sconfiggere 7 boss rispettando determinate condizioni. Ovviamente i boss potrete provarli solo una volta. Se volete, quindi, risparmiarvi una seconda run, vi consigliamo di caricare il save sul Cloud prima di ogni boss.

Tuttavia il backup del save potrà tornarvi utile anche per il trofeo Entropic Resistance. Questo vi chiederà di finire il gioco con un valore di entropia inferiore all’1%. Questo valore crescerà quando verrete uccisi dai cavalieri in armatura rossa. Questo tipo di nemici occuperà il mondo di gioco dopo determinati eventi (dopo aver sconfitto 4 boss o dopo aver sconfitto 3 boss e ricalibrato uno dei due punti).

Ogni uccisione aumenterà il vostro valore di 0.25%. Inoltre, nella zona finale (Vermilion Fields) c’è una variante potenziata di questi cavalieri rossi, con una spada fiammeggiante, che aumenterà la vostra entropia di 0.50%. Per finire, anche il boss finale, quando resterà da solo effettuerà determinati attacchi (lo capirete dal colore fiammeggiante della spada), e se morirete per mano di uno di questi, la vostra entropia aumenterà di 0.50%.

Questo vuol dire che facendo un backup del save ad intervalli irregolari potrete evitare di dover ricominciare la partita per questo trofeo (ricominciare da zero, perché il valore resterà anche nel New Game+).

Ad ogni modo non abbiate timore, è più facile di quello che sembra, noi lo abbiamo ottenuto alla prima run morendo solo due volte contro i famelici cavalieri rossi, finendo il gioco con solo 0.50% di entropia.

Detto ciò, la road-map presuppone che voi non utilizzate il backup del save.

  • Step 1: Superate il tutorial sconfiggendo Konrad the Traitor.
  • Step 2: Esplorate liberamente il mondo di gioco di Bleak Faith: Forsaken, godendovi le sue interconnessioni, fino ad eliminare gli altri 6 boss prima del labirinto, il punto di non ritorno del gioco.
  • Step 3: A questo punto dedicatevi ai trofei Collector, Resourceful, Commuter e Scribe.
  • Step 4: Avviatevi verso l’ultima zona di gioco superando il punto di non ritorno e stando attenti a scegliere il true ending per il boss segreto legato ad esso.
  • Step 5: Sconfiggete il boss finale e finite la prima run.
  • Step 6: A questo punto se non avete sbloccato i 7 trofei oro di cui sopra e Entropic Resistance, dedicatevi a loro. Ricordatevi che mentre per i primi 7 potrete utilizzare il vostro primo personaggio, entrando in NG+, per Entropic Resistance dovrete cominciare una nuova partita da zero perché il valore entropia non si resetta.
Bleak Faith: Forsaken
Esatto, questo è il labirinto, nonché punto di non ritorno

Guida ai trofei

Platinum
Collect all the trophies

Ottenete tutti gli altri trofei per sbloccare il trofeo di platino di Bleak Faith: Forsaken.

Spiteful
Defeat Konrad the Traitor without jumping over any of his AOE attacks.

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Konrad the Traitor senza evitare (quindi senza saltare) i suoi attacchi ad “onda d’urto”.

Farlo alla vostra prima visita sarà difficile perché sarete con sole due cure e quegli attacchi vi faranno molto male. Nel NG+ invece, con la magia che vi permette di incassare 1/2/3 colpi (a seconda dei vostri parametri) sarà un gioco da ragazzi.


Nimble
Defeat Plagued Nemesis while avoiding all slow effects

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Plagued Nemesis senza farvi colpire dagli attacchi magici (le palle che cadono dal soffitto e le trappole che appaiono sul terreno).


Defiant
Defeat Aberant Knight without ever climbing him

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Aberant Knight senza mai salire su di esso. Quando si inginocchia, non premete Triangolo, bensì continuate a colpirlo al petto.


Crowd Control
Defeat Silicon Visage without killing any of it’s minions

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Silicon Visage senza uccidere i mini-uccello che evoca durante il combattimento. Quando fa ciò continuate a correre in tondo evitandoli (ed evitando il laser del boss). Appena tornato a terra il boss vero e proprio, gli uccellacci svaniranno.


Tank
Defeat Nurgei the Blademaster while taking a hit from all 3 AOE attacks in a single encounter

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Nurgei the Blademaster senza evitare i suoi laser ad area. Praticamente valgono le stesse cose dette per “Spiteful”.


Grounded
Defeat the Wormlord without ever climbing him

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Wormlord senza salirci sopra. Potrebbe essere uno dei due trofei più rognosi perché a differenza degli altri, per questo potreste dover utilizzare una build più specifica (arciere o technomancer, spendendo tanti punti su Intelligenza).

Ad ogni modo, esiste un trucchetto (grazie a MaaXZz) per eliminarlo senza nemmeno cominciare realmente la battaglia (fermo restando che ci vuole una build magica):


True Faith
Defeat Archinquisitor Belisarius without destroying any of its sentries.

MISSABILE

7 trofei vi richiederanno di sconfiggere altrettanti boss rispettando condizioni particolari.

Per questo, dovrete eliminare Belisarius senza eliminare le sue pedine quando vi teletrasporterà nell’anomalia. Potrebbe essere uno dei due trofei più rognosi perché quelle pedine sono dannatamente fastidiose. Vi lasciamo questo video di MaaXZz che vi mostra più o meno come comportarvi:


Entropic Resistance
Beat the game while under 1% entropy

MISSABILE

Come vi dicevamo poco sopra, Entropic Resitance vi chiederà di finire il gioco con un valore di entropia inferiore all’1%. Questo valore crescerà quando verrete uccisi dai cavalieri in armatura rossa. Questo tipo di nemici occuperà il mondo di gioco dopo determinati eventi (dopo aver sconfitto 4 boss o dopo aver sconfitto 3 boss e ricalibrato uno dei due punti).

Ogni uccisione aumenterà il vostro valore di 0.25%. Inoltre, nella zona finale (Vermilion Fields) c’è una variante potenziata di questi cavalieri rossi, con una spada fiammeggiante, che aumenterà la vostra entropia di 0.50%. Per finire, anche il boss finale, quando resterà da solo effettuerà determinati attacchi (lo capirete dal colore fiammeggiante della spada), e se morirete per mano di uno di questi, la vostra entropia aumenterà di 0.50%.

Ad ogni modo non abbiate timore, è più facile di quello che sembra, noi lo abbiamo ottenuto alla prima run morendo solo due volte contro i famelici cavalieri rossi, finendo il gioco con solo 0.50% di entropia.

Collector
Collect all 12 Greater Anomalous Crystals in a single playtrough

MISSABILE

Seguite questo video di Mista FiOth:


Resourceful
Unlock all crafting recipes in a single playthrough

MISSABILE

Le ricette verranno droppate dai nemici base più ostici (ad esempio i giganti, o i cavalieri neri). Eliminate tutte le tipologie e prima della fine del gioco dovreste averle tutte. In caso negativo, tornate nelle zone già esplorate e continuate ad eliminare nemici e prima o poi avrete tutte le ricette.


Commuter
Unlock the subway

MISSABILE

Seguite la nostra guida per sbloccare la metro/subway.


Omnistruktura
Beat the game

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss finale di Bleak Faith: Forsaken. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Scribe
Find all lore pages across all your playthroughs

MISSABILE

I documenti verranno droppati dai nemici base. Eliminate nemici su nemici e prima della fine del gioco dovreste averli tutte. In caso negativo, farmate uccisioni in modo veloce seguendo questo video di di Mista FiOth:

First Steps
Defeat Konrad the Traitor

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss del tutorial. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Archnemesis
Defeat Plagued Nemesis

MISSABILE

Boss opzionale della zona Asylum. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Giant Joust
Defeat Aberant Knight

MISSABILE

Boss opzionale della zona Machinarium. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Frozen Visage
Defeat Silicon Visage

MISSABILE

Boss opzionale della zona Upper Bloks. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Blademaster’s Respect
Defeat Nurgei the Blademaster

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss di Uranapolis, a guardia di uno dei due punti di ricalibrazione. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Titanslayer
Defeat the Wormlord

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss del deserto, a guardia del passaggio verso Belisarius. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Believer
Defeat Archinquisitor Belisarius

Legato alla storia, lo otterrete dopo aver sconfitto il boss a protezione del labirinto, dopo aver ricalibrato i due punti di ricalibrazione. Per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.


Doppleganger
Defeat the Unknown

MISSABILE

Boss opzionale che affronterete solo se punterete al true ending. Per i consigli su come ottenere tutti i finali (compreso il true/secret ending necessario al trofeo) seguite questa nostra guida, mentre per i consigli su come sconfiggere tutti i boss seguite la nostra video-guida dedicata.

Counter-Strike 2, ban ufficiale per le ultime tastiere Razer, Wooting, e gli scripts per il movimento assistito: “Automatismi non più consentiti”

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counter strike 2 logo

Oltre alla Gamescom, ogni anno a Colonia si tiene uno degli eventi e-sport più importanti di sempre, le competizioni finali dell’annuale ESL Pro League, torneo di Counter-Strike che vede i migliori 24 team al mondo sfidarsi per il titolo di miglior giocatori dell’FPS di casa Valve. In palio, c’è un lauto premio in denaro, arrivato nell’ultima edizione, a 1 milione di dollari.

Nel corso del mese di luglio, nel pieno dei preparativi per l’evento, molti professionisti di Counter-Strike 2 hanno però iniziato a lamentarsi a gran voce dell’arrivo sul mercato delle nuove tastiere Razer Huntsman V3 Pro e Wooting 60HE+, e un aggiornamento gratuito che ha introdotto rispettivamente le tecnologie Snap Tap e Rappy Snappy.

In Counter-Strike una tra le meccaniche più importanti e difficili da padroneggiare è il Counter-Strafing. Si tratta del controllo della decelerazione e accelerazione nello spostamento a sinistra o a destra – premendo i tasti di default A e D – che una volta appreso serve a limitare la perdita di precisione con l’arma. Imparare questa tecnica riesce a creare un divario tra i nuovi utenti e i veterani del gioco, capaci di mirare con precisione ed evitare pericolosi head-shots nel mentre.

Le tecnologie Snap Tap e Rappy Snappy sono state ideate non solo per limitare l’errore umano che nel passaggio da un tasto all’altro crea millesimi di secondo di ritardo, ma arriva anche a cambiare le carte in tavola da un punto di vista meccanico, riuscendo a far ricordare alla tastiera l’ultimo input registrato, e lasciando automaticamente inserire quello successivo senza alcun ritardo o sovrapposizione dei comandi. In poche parole questo distrugge la necessità d’apprendere il timing del Counter-Strafing. Ora basta semplicemente tenere premuto un tasto – diciamo quello per lo spostamento a sinistra – e premendo ripetutamente il tasto dello spostamento opposto otterremo una mira e uno spostamento perfetti e continuativi, divenendo delle infallibili macchine.

Con un comunicato ufficiale però Valve ha voluto mettere chiarezza sulla situazione, cogliendo l’occasione per bannare in via ufficiale non solo le nuove tecnologie delle due case di produzione, ma anche i così detti Null Movement Scripts, linee di codice che consentivano simili vantaggi – ora ritenuti sleali – che da anni potevano essere utilizzati in Counter-Strike: Global Offensive, e ora Counter-Srike 2, ma già considerati illegali nelle competizioni ufficiali del titolo.

Così riporta il comunicato ufficiale della compagnia americana, tradotto per voi in lingua nostrana:

Recentemente, alcune funzionalità hardware hanno reso più sottile il confine tra input manuale e automazione, quindi abbiamo deciso di tracciare una linea chiara su ciò che è o non è accettabile in Counter-Strike. Non permetteremo più l’ automazione (tramite script o hardware) che aggira queste abilità fondamentali e, andando avanti (inizialmente esclusivamente sui server ufficiali di Valve), i giocatori sospettati di automatizzare più azioni di gioco con un singolo input potrebbero essere espulsi dalla partita.

Arriva quindi direttamente da Valve il punto che decreta il termine sulla diatriba che da tempo attanaglia milioni di giocatori di Counter-Strike, ora arrivato al suo secondo capitolo. In risposta, il team Wooting ha dichiarato:

Siamo felici che Valve abbia preso una posizione contro Snap Tap. Non usate più Snappy Tappy (SOCD) o Rappy Snappy in CS2, poiché ciò comporterà un’espulsione dal gioco.

Razer rimane ancora in silenzio sulla questione, ma non dubitiamo che l’unica soluzione a questo punto è quella di mantenere la medesima linea di pensiero adottata dalla compagnia rivale.

Terminano quindi i vantaggi offerti da queste soluzioni, ora ritenute cheats veri e propri, e solo col tempo potremo valutare accuratamente quanto l’anti-cheat VacNet di Valve – ora arrivato alla sua terza iterazione – sarà capace di riconoscere i nuovi sostituti agli automatismi per il movimento che, tristemente, supponiamo non tarderanno ad arrivare.

Akimbot, ecco il trailer di lancio!

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Akimbot

Evil Raptor e PLAION hanno pubblicato il trailer di lancio di Akimbot, pieno di robot, azione ed esplosioni. Vediamolo insieme!

In Akimbot vestiremo i panni di Exe, un robot fuorilegge, e della sua inaspettata spalla Shipset, mentre dovremo farci strada tra eserciti di robot, controllare astronavi e creare il nostro percorso in una missione per salvare l’universo da un destino orribile imminente! Ambientato in un mondo fantascientifico in cui esistono solo robot, viaggeremo nella galassia per gustarci un’avventura esplosiva e un caos robotico senza sosta!

Akimbot sarà disponibile dal 29 agosto 2024 su Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC.

Bleak Faith: Forsaken – Video-guida: come sconfiggere tutti i boss

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Bleak Faith: Forsaken

In Bleak Faith: Forsaken ci sono 11 boss. 9 di questi sono legati a 9 differenti trofei, 2 no.

Con questa guida vi mostreremo le migliori strategie da adottare alla prima run, nel momento in cui si affrontano per la prima volta. Senza quindi far riferimento a meccaniche avanzate, build particolari e tutta la conoscenza da end-game.

Esistono, inoltre, altri 7 trofei legati a 7 di quei 9 boss che richiedono di sconfiggerli rispettando determinate condizioni. La guida per quei trofei arriverà su queste pagine nei prossimi giorni contestualmente alla guida ai trofei vera e propria.

Di questi 9 boss, 5 sono obbligatori per finire la storia, mentre 4 sono opzionali, come sono opzionali anche gli altri 2 che non sono legati a nessun trofeo. Nello specifico Konrad the Traitor, Nurgei the Blademaster, Wormlord, Archinquisitor Belisarius e il boss finale sono obbligatori, gli altri opzionali.

Per capire come affrontare il boss segreto, il penultimo nel video qui a corredo (Unknown) utilizzare la nostra guida dedicata a tutti i finali di Bleak Faith: Forsaken.

Ovviamente quando affronterete l’Aberrant Knight (minuto 14:59 del video), non portatevi tutti i mob dietro, ma eliminateli. Noi pensavamo che l’aggro si fermasse prima, ma abbiamo sbagliato i calcoli.

Ma ci siamo dilungati anche troppo, ecco a voi il video:

Per qualsiasi problema e/o consiglio non esitate a commentare qui sotto la guida o direttamente sotto il video sul nostro canale YouTube.

Da Bridgerton ad One Piece 2: ecco rivelata l’interprete di Nefertari Vivi!

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Dopo gli annunci degli scorsi giorni, Netflix rivela finalmente uno dei casting più attesi per la nuova stagione dell’adattamento live action di One Piece.

Stavolta è infatti il turno della principessa di Alabasta, uno dei personaggi più amati della serie nonché uno dei più importanti nell’arco narrativo della seconda e futura terza stagione. Ad interpretare Nefertari Vivi, o Miss Wednesday, sarà Charithra Chandran, già vista in Bridgerton e in Come far innamorare Billy Walsh.

La seconda stagione dell’adattamento, infatti, coprirà gli eventi compresi negli archi narrativi da Loguetown a Drum Island, passando per Reverse Mountain, Whiskey Peak e Little Garden. Niente regno di Alabasta dunque, che sarà il grande protagonista annunciato della terza stagione con lo scontro con il temibile Crocodile.

Negli scorsi giorni, ad essere annunciati sono stati Nefertari Cobra, la dottoressa Kureha ed il dottor Hillk.

La seconda stagione di One Piece, basata sul manga di Eiichiro Oda, è in produzione da circa due mesi a Città del Capo, in Sudafrica.

333Studios svela l’avventura survival horror Retrieval

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Retrieval
Retrieval

Lo studio fondato da uno sviluppatore veterano, 333Studios, ha annunciato che Retrieval, una nuova avventura horror cinematografica (caratterizzata da un mix di narrazione immersiva, gameplay avvincente e profondo sviluppo del personaggio), arriverà su PC e console.

Per celebrare l’annuncio, lo studio ha pubblicato un nuovissimo trailer presentato in anteprima al Future Game Show. Il trailer mostra filmati in tempo reale catturati con RTXDI, una tecnologia NVIDIA che migliora significativamente le ombre e i riflessi con ray tracing. Inoltre, avrà un audio completamente 3D grazie alla tecnologia Dolby Atmos, con il suono progettato da Wild Cat Records.

Questo titolo invita i giocatori a calarsi nei panni di Hana Loshe, il coraggioso comandante di una squadra di ricerca bloccata sul lontano pianeta Ryhalian. Ambientato in una misteriosa base retro-futuristica, i giocatori dovranno attraversare un mondo devastato nel tentativo di sopravvivere, affrontando sfide implacabili e nemici terrificanti.

Retrieval offrirà una narrazione avvincente piena di colpi di scena inaspettati, che approfondiranno temi di amicizia, amore, lealtà e orrore. Il ricco sviluppo dei personaggi e la narrazione avvincente del titolo cattureranno i giocatori mentre scoprono i segreti agghiaccianti di Ryhalian, in un intenso dramma che confonde i confini tra cinema e gioco.

Retrieval è ora disponibile per essere aggiunto nella lista dei desideri su Steam e sul Playstation Store, con una versione Xbox a seguire.

Per maggiori informazioni, visita: https://www.333-studios.com/retrieval/

KOJIMA PRODUCTIONS parteciperà insieme ad alcuni ospiti d’eccezione al Tokyo Game Show 2024

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KOJIMA PRODUCTIONS, Inc., ha annunciato oggi che sarà presente nella “Merchandise Sales Area” al Tokyo Game Show 2024 (TGS); organizzato dalla Computer Entertainment Supplier’s Society of Japan (CESA). Inoltre, lo studio ospiterà uno speciale talk sul palco per “DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH” come parte del “TGS Main Stage Program”.

Il Tokyo Game Show 2024 di quest’anno si terrà al Makuhari Messe da giovedì 26 settembre a domenica 29 settembre. I dettagli del talk sul palco sono i seguenti:

TGS Main Stage Program

PlayStation presenta “DEATH STRANDING 2” Special Stage!

KOJIMA PRODUCTIONS ospiterà una tavola rotonda su “DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH” esclusiva PlayStation 5. Il visionario creatore di videogiochi Hideo Kojima e Daichi Miura, cantautore e sostenitore ufficiale del TGS2024, saranno affiancati da numerosi ospiti, tra cui Nicolas Winding Refn, per discutere del prossimo titolo. Ai partecipanti sarà riservato un posto in prima fila per assistere all’ultimo aggiornamento nello sviluppo di “DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH”.

  • Evento: PlayStation presenta “DEATH STRANDING 2” Special Stage!
  • Titolo del gioco: “DEATH STRANDING 2: ON THE BEACH”
  • Data e ora del palco: domenica 29 settembre, dalle 10:30 alle 11:30 (JST)
  • Informazioni sulla posizione: Exhibition Hall 1 Event Stage
  • Apparizioni degli ospiti (titoli omessi):
  • Hideo Kojima
  • Daichi Miura
  • Kenjiro Tsuda
  • Nana Mizuki
  • Tomokazu Sugita
  • Shion Wakayama
  • Nicolas Winding Refn

Area stand TGS di KOJIMA PRODUCTIONS

I partecipanti potranno acquistare una varietà di prodotti originali allo stand KOJIMA PRODUCTIONS TGS Merchandise. In vista del Tokyo Game Show, i fan che non potranno recarsi alla convention avranno la possibilità di mettere le mani su una gamma di prodotti tramite il negozio online di KOJIMA PRODUCTIONS. Ulteriori informazioni saranno pubblicate presto sui canali social ufficiali di KOJIMA PRODUCTIONS.

  • Informazioni sulla posizione dello stand: Area vendita prodotti [11-W02]
  • Per rimanere aggiornati seguite: @KojiPro2015:https://x.com/KojiPro2015_EN

Trailer di lancio per Star Wars Outlaws

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A pochi giorni dalla release, Ubisoft celebra il lancio di Star Wars Outlaws con il trailer finale.

Ve lo proponiamo di seguito. Star Wars Outlaws sarà disponibile dal 30 Agosto per PC (via Epic Games Store), Xbox Series e PlayStation 5.

Scopri il primissimo gioco di azione/avventura open world di Star Wars ed esplora luoghi di ogni tipo in tutta la galassia, alcuni iconici e altri mai visti prima. Rischia tutto nei panni di Kay Vess, una giovane canaglia in cerca di libertà e dei mezzi per cominciare una nuova vita. Combatti, ruba e gioca d’astuzia per fare carriera nel mondo del crimine ed entrare nell’elenco dei più temuti ricercati della galassia.

La galassia è ricca di opportunità… per chi è disposto a rischiare.

SCOPRI UNA GALASSIA DI OPPORTUNITÀ

Esplora mondi di ogni tipo con vivaci città e taverne. Sfreccia in sconfinati paesaggi planetari in sella al tuo speeder. Su ognuno di essi ti aspettano nuove avventure, sfide uniche e allettanti ricompense… se accetterai di correre il rischio.

VIVI L’AVVENTURA INEDITA DI UNA CANAGLIA

In questa storia, sei una canaglia che vive sul filo del rasoio. Con Nix al tuo fianco, impara a sfruttare ogni situazione a tuo vantaggio: sfodera il blaster, usa congegni e tattiche furtive per superare i nemici o aspetta il momento giusto per creare diversivi e avere la meglio.

AFFRONTA MISSIONI AD ALTO RISCHIO

Accetta incarichi rischiosissimi ma altrettanto redditizi dai sindacati criminali della galassia. Ruba oggetti preziosi, infiltrati in luoghi segreti e batti gli avversari in astuzia per unirti ai più temuti ricercati della galassia. La tua reputazione cambierà in base alle scelte che farai.

ENTRA NELLA CABINA DI PILOTAGGIO

Ai comandi della tua nave, la Trailblazer, ingaggia entusiasmanti combattimenti spaziali con l’Impero e non solo. Decidi di volta in volta quando inseguire, fuggire o attaccare per spuntarla sugli avversari.

One Piece 2, rivelato l’interprete di Nefertari Cobra!

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Come previsto, anche oggi Netflix condivide un aggiornamento sul crescente casting della nuova stagione dell’adattamento live action di One Piece.

Dopo aver rivelato gli attori della Dottoressa Kureha e del Dottor Hillk, stavolta è il turno di un altro personaggio interessante: Nefertari Cobra.

Ad interpretare il saggio re di Alabasta nonché padre di Nefertari Bibi è Sendhil Ramamurthy, attore famoso per il ruolo del genetista indiano Mohinder Suresh nella serie Heroes.

Un ulteriore annuncio sul casting è previsto per la giornata di domani e sospettiamo si possa trattare di qualche grande personaggio ancora non annunciato: che sia proprio il turno di Vivi?

La seconda stagione di One Piece, basata sul manga di Eiichiro Oda, è in produzione da circa due mesi a Città del Capo, in Sudafrica.

La magia è nell’aria nel nuovo trailer di Harry Potter: Campioni di Quidditch

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Warner Bros. Games ha pubblicato oggi un nuovo trailer di Harry Potter: Campioni di Quidditch – “La magia è nell’aria”, in vista del lancio delle Edizioni Digital Standard e Deluxe del gioco, in arrivo su Xbox, PC (Steam ed Epic) e PlayStation il 3 settembre.

In quest’ultimo trailer, i fan possono familiarizzare con questo sport magico dal ritmo serrato, che ha affascinato il pubblico per la prima volta nei libri e nei film di Harry Potter. Harry Potter: Campioni di Quidditch permette ai giocatori di personalizzare il proprio avatar o di assumere il ruolo di noti personaggi del mondo magico, tra cui Harry Potter, i gemelli Weasley o Sebastian Sallow, solo per citarne alcuni, mentre volano nel cielo mostrando l’orgoglio per la propria casata sul campo.

Per prepararsi al lancio del gioco, i giocatori possono collegare i loro account Warner Bros. Games e Harry Potter Fan Club per ricevere ricompense esclusive all’interno del gioco.

Grazie a luoghi e personaggi celebri della saga e ai numerosi riferimenti all’universo di Harry Potter, che entusiasmeranno ogni fan, Harry Potter: Campioni di Quidditch permette di provare l’emozione di volare in arene leggendarie nel ruolo di battitore, cacciatore, portiere o cercatore in varie modalità di gioco. Dalle sfide nel cortile della Tana dei Weasley fino agli scontri ad altissimo livello della Coppa del Mondo di Quidditch, i giocatori potranno volare in arene leggendarie sfidando o impersonando personaggi indimenticabili come Harry Potter, Ron Weasley, Ginny Weasley, Draco Malfoy, Cho Chang e tanti altri. E, come regalo per i fan della saga, quanti possiedono Hogwarts Legacy potranno scaricare Harry Potter: Campioni di Quidditch e, dopo essersi collegati al proprio account WB Games, riceveranno in regalo il Bonus Legacy Pack.

L’uscita di Harry Potter: Campioni di Quidditch è prevista per il 3 settembre 2024 per le edizioni Digital Standard e Deluxe su Xbox, PC (Steam ed Epic) e PlayStation. L’edizione fisica Deluxe sarà disponibile per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X e Xbox One a partire dall’8 novembre 2024. L’edizione per Nintendo Switch sarà disponibile durante il periodo natalizio.

I giocatori possono già controllare la disponibilità per il preordine dell’edizione fisica Deluxe con i loro distributori preferiti. Inoltre, la Standard Edition di Harry Potter: Campioni di Quidditch sarà disponibile senza costi aggiuntivi per tutti i membri PlayStation®Plus dal 3 al 30 settembre. La skin per la scopa Firebolt Supreme sarà disponibile come pacchetto riscattabile durante lo stesso periodo per i membri PlayStation Plus. I membri PlayStation Plus che scaricano il gioco durante questo periodo continueranno a godere dell’accesso fino allo scadere dell’abbonamento.

Epic Games Store, Gigantic: Rampage Edition e The Callisto Protocol in regalo!

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Come ogni giovedì Epic Games Store regala uno o più giochi gratuiti per il nostro PC, questa settimana diamoci battaglia nella versione premium del MOBA con eroi Gigantic: Rampage Edition e proviamo a scappare dalle fauci degli orrori spaziali nell’horror The Callisto Protocol!

Gigantic: Rampage Edition è l’edizione definitiva del gioco che mescolo Hero Shooter in terza persona con MOBA in appassionati scontri 5vs5 sulla cornice di stupende mappe caratterizzate da un fantastico stile cel-shading.

Scegliamo tra oltre 23 eroi, con distinte abilità e stili, uniamoci ad altri 4 giocatori e assistiamo il nostro Guardiano mentre sconfiggiamo la squadra avversaria. Questa nuova edizione introduce nuove modalità, migliorie al gameplay, e aggiornamenti futuri completamente gratuiti!

The Callisto Protocol è l’opera prima di Striking Distance Studios, team nato da alcuni ex-membri di Visceral Games creatori di Dead Space, che ci porta su Callisto, la luna morta di Giove, nel tentativo di fuggire dalla prigione di massima sicurezza Black Iro, mentre un male ultraterreno fa piombare la struttura nel caos.

Nei panni di Jacob Lee vivremo un avventura narrativa in terza persona, non solo di stampo horror, ma anche dall’impatto visivo splatter e ai limiti del grottesco. Con un comparto tecnico di prim’ordine, e un sistema di combattimento viscerale, gli amanti del genere troveranno filo da torcere dietro ogni oscuro angolo.

Potete fare vostri Gigantic: Rampage Edition e The Callisto Protocol solo sull’ Epic Game Store, creando un account -in caso non l’aveste ancora fatto- e seguendo i corrispettivi link ai giochi. Non fatevi sfuggire queste offerte, che scadranno alle ore 17:00 di giovedì 29 agosto.

E non perdetevi la live sul nostro canale ufficiale Twitch di 4News.it, in onda ogni giovedì alle 18:30, per scoprire assieme a Edoardo “SamaelBecks” Bechis cosa ci propongono questi, e altri titoli gratuiti nella rubrica #GiochiXPovery.

Bleak Faith: Forsaken – Guida: come sbloccare tutti i finali

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Bleak Faith: Forsaken
Esatto, questo è il labirinto, nonché punto di non ritorno

In Bleak Faith: Forsaken sono presenti 3 finali. Con questa guida vi diciamo come sbloccarli tutti. Ma non perdiamo altro tempo e cominciamo.

Dopo aver sconfitto l’Archinquisitor Belisarius ci ritroveremo all’entrata del grande labirinto. Superata questa piccola sezione, partirà una cutscene, finita la quale, ci ritroveremo all’interno dell’Anomalia, in uno scenario tutto bianco. A questo punto dovremo avvicinarci alla sfera nera. Quando saremo vicini, partirà una nuova cutscene in cui il cavaliere nero che abbiamo incontrato nella parte più bassa della zona Machinarium nella strada verso il Deserto ci fornirà un’alternativa alla sfera nera, ovvero uno squarcio (sempre nero).

Finale normale

Per il finale normale dovremo ignorare lo squarcio del cavaliere nero e toccare la sfera. Arriveremo ai Vermilion Fields, la zona finale di Bleak Faith: Forsaken. Sconfitto il boss finale otterremo il finale normale:

In questo finale, che potremmo definire anche “neutro”, faremo ripartire il loop, ritrovandoci così di nuovo a inizio gioco.

Finale vero/segreto

Per il finale vero/segreto, invece, dovremo toccare lo squarcio del cavaliere nero. Dovremo affrontare una sezione in cui raggiungere una sfera in un tempo limite. Dopo averlo fatto in 4 scenari, dovremo affrontare il nostro Doppleganger.

La cosa “difficile” di questo finale è che se moriremo in una delle sezioni a tempo o durante la boss fight, verremo tagliati fuori, per la run in corso, dal true/secret ending. Fortunatamente (anche grazie all’aiuto del nostro video), è molto difficile morire.

Superata la boss fight verremo trasportati ai Vermilion Fields. Dovremo quindi affrontare il boss finale del gioco e alla fine dello scontro otterremo il true/secret ending:

In questo, che potrebbe essere considerato il finale “buono”, il cavaliere nero ci salverà dal loop.

Finale entropia

Il finale entropia è, infine, il “bad ending”. Anzi, un non-ending, se vogliamo dirla tutta. Perché? In Bleak Faith: Forsaken esiste il permadeath. E questo finale è proprio quello legato alla morte permanente del personaggio. Ma non vi spaventate, è realmente impossibile che ciò accada. Ma vi spieghiamo meglio.

Dopo aver sconfitto 4 boss, o 3 boss e aver ricalibrato uno dei due punti del mondo di gioco, appariranno nelle mappe nuovi nemici più forti. Alcuni di questi sono dei cavalieri in armatura rossa. Bene, se veniamo uccisi da questi nemici, apparirà un messaggio a schermo che ci dirà che la piaga ha cominciato a diffondersi. Nel menu di sviluppo del personaggio è possibile tenere sotto controllo questo valore, indicato come “entropia”.

Ogni morte per mano di questi cavalieri farà salire il valore di 0.25. Alcuni cavalieri rossi, con lo spadone rosso, presenti solo nei Vermilion Fields, in alcuni casi potrebbero far salire l’entropia di 0.50 invece che di 0,25. Così come il boss finale, quando resterà solamente uno, potrà infondere l’arma con la piaga (noterete l’arma di colore rosso) e in caso veniste uccisi con un attacco di quel tipo potreste subire un incremento del valore entropia di 0.50.

Il permadeath arriva solamente quando il valore entropia sarà a 100, ovvero dopo tantissime morti. Tra le 300 e 400 morti, più o meno, subite a causa dei cavalieri rossi (e solo loro, non dagli altri nemici, nemmeno gli altri più forti che appariranno insieme a loro).

Avete già letto la nostra recensione di Bleak Faith: Forsaken?

Philips presenta i suoi nuovi monitor gaming con tecnologia QD OLED

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Philips Evnia 32M2N8900

27 e 32″ sono i formati più amati dai gamers di tutto il mondo e ora i videogiocatori hanno ancora più scelta per quanto riguarda la scelta del monitor.

Philips, infatti, ha annunciato l’arrivo di due nuovi monitor gaming della serie EVNIA 8000, il 27M2N8500 e il 32M2N8900, entrambi basati su tecnologia QD OLED e dotati di refresh rate elevato, rispettivamente da 360hz e 240hz e supporto alla tecnologia DisplayHDR TrueBlack 400. Il modello da 27″utilizza un pannello con risoluzione 2560×1440 mentre il modello da 32″ ha una risoluzione 4k da 3840×2160.

Il monitor Philips Evnia 27M2N8500 sarà disponibile per l’acquisto a partire da fine Settembre con un prezzo consigliato di €749 e il monitor Philips Evnia 32M2N8900 sarà disponibile per l’acquisto a partire da Ottobre con un prezzo consigliato di €1199.

Per maggiori dettagli vi invitiamo a leggere il comunicato qui sotto

Nuovi monitor gaming QD OLED della serie Evnia 8000: frequenza di aggiornamento più elevata, risoluzione più alta, ergonomia e molto altro

Amsterdam, 21 agosto 2024 – Philips Evnia lancia due nuovi monitor della serie 8000: Philips Evnia 27M2N8500 e 32M2N8900.

Il Philips Evnia 27M2N8500 arriva sul mercato gaming con potenti specifiche: un pannello QD OLED da 27 pollici, una risoluzione QHD di 2560 x 1440 e immagini nitide e precise. Con una velocità di 360 fotogrammi al secondo, questo monitor è in grado di conquistare qualsiasi giocatore. Il Philips Evnia 32M2N8900, invece, è dotato di uno schermo da 31,5 pollici con un pannello QD OLED e risoluzione 3840 x 2160 (4K), ideale per i giochi che richiedono maggiore enfasi visiva.

I display OLED e QD OLED di Philips sono coperti da una garanzia di fabbrica di tre anni, che include la copertura per burn-in di OLED e QD OLED [1].

Perfetta qualità di gioco

Alcune delle caratteristiche comuni ad entrambi i modelli sono il pannello QD OLED e la qualificazione DisplayHDR TrueBlack 400. Grazie a queste due caratteristiche, questi monitor sono in grado di produrre colori brillanti e neri profondi con un rapporto di contrasto infinito. Inoltre, Philips Evnia 27M2N8500 offre una visualizzazione a 10 bit reali per immagini di alta qualità con sfumature uniformi, mentre Philips Evnia 32M2N8900 garantisce una risoluzione 4K UHD UltraClear e tecnologia Ultra-Wide-Color in grado di offrire prestazioni elevate con uno spettro di colori più ampio. Grazie a queste specifiche, si crea un’esperienza di gioco con immagini fluide e colorate, adatte a qualsiasi tipo di velocità e stile di gioco.

Giocare con la velocità

Oltre alle splendide immagini, Philips Evnia 27M2N8500 vanta anche alcune potenti specifiche in termini di velocità: con una frequenza di aggiornamento di 360 Hz, Philips Evnia 27M2N8500 è in grado di fornire un’esperienza nitida e fluida, consentendo ai giocatori di vedere gli obiettivi in modo più rapido e preciso. Il Philips Evnia 32M2N8900 offre, invece, una frequenza di aggiornamento ultraveloce di 240 Hz per un’esperienza di gioco perfetta. Combinando questa rapida frequenza di aggiornamento con le specifiche visive di questi due monitor, i giocatori possono aspettarsi una precisione dei colori vibrante e una nitidezza assoluta, anche alle velocità più elevate.

Alle caratteristiche di velocità dei due monitor si aggiunge lo Smart Crosshair in grado di calibrare automaticamente il colore del mirino in modo che sia opposto a quello dello sfondo del gioco, rendendo così più facile individuare e colpire i bersagli.

Introduzione all’illuminazione dinamica con Philips Evnia 27M2N8500

Una nuova aggiunta all’elenco delle caratteristiche del Philips Evnia 27M2N8500 è il software Dynamic Lighting. Con l’aggiunta di questa nuova funzione, gli utenti di Windows 11 possono sincronizzare tutta l’illuminazione RGB con i monitor e gli accessori collegati, creando così un ecosistema colorato con tutti i dispositivi.

Comoda connettività con Philips Evnia 32M2N8900

Per quanto riguarda la connettività, Philips Evnia 32M2N8900 è dotato di un’unica porta USB-C. Questa connessione non solo si dimostra versatile, ma è anche in grado di erogare energia fino a 65 W, consentendo ai giocatori di ricaricare i propri dispositivi esterni.

Caratteristiche aggiuntive per Philips Evnia 27M2N8500 e Philips Evnia 32M2N8900

Con i monitor Philips Evnia 27M2N8500 e 32M2N8900, una delle caratteristiche più coinvolgenti e personalizzabili è l’illuminazione Ambiglow: l’illuminazione RGB è in grado di modificare i colori in base ai contenuti audio e video per migliorare l’esperienza dell’utente. Inoltre, tenendo conto del comfort, il supporto regolabile in altezza (HAS) del monitor si inclina, ruota e regola in modo ergonomico per adattarsi alle esigenze dei giocatori, mentre la modalità low blue e le funzioni flicker-free mirano a ridurre i potenziali effetti negativi causati dalle emissioni di luce blu.

Nel complesso, i monitor Philips Evnia 27M2N8500 e 32M2N8900 sono l’opzione ideale per i giocatori che hanno bisogno di velocità e immagini nitide. Il monitor Philips Evnia 27M2N8500 sarà disponibile per l’acquisto a partire da fine Settembre con un prezzo consigliato di €749 e il monitor Philips Evnia 32M2N8900 sarà disponibile per l’acquisto a partire da Ottobre con un prezzo consigliato di €1199.