Per qualche ora la community di GTA 6 ha accarezzato l’idea che il 18 Maggio potesse essere una data cruciale: pre-order finalmente disponibili, forse persino un terzo trailer.
Puntuale, la realtà ha spento ogni entusiasmo. Il 18 Maggio è passato senza alcun tipo di novità e l’ennesima soffiata si è rivelata infondata, lasciando i fan con un misto di delusione e frustrazione.

Un leak smentito in poche ore
Tutto era nato la scorsa settimana, quando alcuni report avevano suggerito che Best Buy avesse anticipato per errore l’avvio dei pre-order di GTA 6. Durante una diretta, lo YouTuber Frogboyx1gaming aveva mostrato quella che sembrava un’email ricevuta dal suo account affiliato con la catena americana: un messaggio che segnalava una campagna pre-order per il gioco attiva dal 18 al 21 Maggio. L’ipotesi immediata fu che i pre-order sarebbero scattati proprio ieri, magari accompagnati dal terzo trailer ufficiale.
IGN aveva chiesto chiarimenti a Best Buy senza ricevere risposta, ma i dubbi sulla veridicità della notizia erano già molti — anche perché non era la prima volta che circolavano voci simili. C’era perfino chi aveva creduto a una previsione basata sulle posizioni planetarie di tutti i trailer Rockstar dal 2007, tentativo di astrologia videoludica finito nel nulla.
Ora l’amministratore principale di GTA Forums ha chiuso la questione: una fonte verificata presso una società di distribuzione europea ha confermato che “non ci sono pre-order in programma” e che Best Buy ha semplicemente commesso un errore.
La reazione della community
La notizia ha mandato in tilt una fanbase già provata da mesi di silenzio assoluto. I post rabbiosi si sono moltiplicati, insieme allo sconforto di chi si aspettava un annuncio oggi nonostante Rockstar non avesse mai comunicato nulla di ufficiale. Su Reddit, uno dei thread più votati sintetizza l’umore collettivo con un lapidario “Nothing. Ever. Happens.”
L’attesa, insomma, continua. Non solo per l’apertura dei pre-order, ma per qualsiasi nuovo sguardo sul gioco — trailer, screenshot, dettagli. Non sappiamo ancora quanto costerà. Tutto ciò che abbiamo sono le dichiarazioni volutamente vaghe di Strauss Zelnick, CEO di Take-Two, che ha parlato di una campagna marketing in partenza quest’estate e di un gioco capace di offrire “un valore incredibile” ogni volta che gli viene chiesto del prezzo. Anche se il ritardo rispetto alla aspettative iniziali dell’azienda è sensibile.
Una roadmap in continua evoluzione
Sono passati oltre dodici mesi dal secondo trailer. Il primo trailer risale addirittura al 2023. Nel frattempo GTA 6 ha incassato due rinvii ufficiali: prima dall’autunno 2025 a maggio 2026, poi a novembre 2026. In una recente intervista, Zelnick ha lasciato intendere che internamente si puntava a una finestra ancora più stretta — all’incirca primavera 2025 — prima che l’autunno 2025 venisse annunciato e poi superato.
GTA 6 è quindi in ritardo significativo rispetto alle prime previsioni, ma Zelnick ha ribadito la volontà di concedere a Rockstar tutto il tempo necessario per raggiungere la “perfezione”. La pressione perché il gioco sia un capolavoro capace di infrangere ogni record di vendita è enorme.
Un investimento da primato
All’inizio del mese, Business Insider ha riportato che Take-Two avrebbe già speso tra 1 e 1,5 miliardi di dollari per lo sviluppo di GTA 6. Zelnick non ha confermato la cifra esatta, ma ha ammesso: “è costoso.” Per dare un termine di paragone, la maggior parte dei tripla A di cui si conoscono i budget si ferma a qualche centinaio di milioni: il progetto extraction shooter di Bungie ha superato i 250 milioni, mentre documenti giudiziari hanno rivelato che Activision ha investito 700 milioni di dollari per l’intero ciclo di vita di Call of Duty: Black Ops Cold War. GTA 6 viaggia su tutt’altra scala.
L’unica certezza si chiama Novembre (?)
Almeno su un punto Zelnick non mostra esitazioni. Quando gli è stato chiesto come gestisce l’incertezza sulla data di lancio, considerato l’impegno a dare agli sviluppatori tutto il tempo che serve, ha risposto con fermezza: “19 novembre, lo so. È stato annunciato.”
Mancano sei mesi esatti a quella data. E, per ora, è l’unica cosa certa.










































