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The Witcher, la serie Netflix avrà Henry Cavill come protagonista

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Habemus strigo

Neflix ha confermato poco fa che il ruolo di Geralt di Rivia nella serie dedicata al Witcher è stato affidato a Henry Cavill.

L’attore inglese, nato a Saint Helier il 5 maggio 1983 e già protagonista in numerose pellicole hollywoodiane di successo,  tra le quali basti ricordare L’uomo d’acciaioBatman vs. Superman: Dawn of Justice Justice League, aveva indirettamente confermato il suo coinvolgimento nella serie durante un’intervista rilasciata in occasione della promozione di Mission: Impossible – Fallout, film nel quale ha interpretato il ruolo dell’agente della CIA,  August Walker.

In quella occasione, Cavill aveva dichiarato di essere un appassionato del videogame The Witcher 3: The Wild Hunt e di aver cominciato a leggere i romanzi dedicati allo strigo dello scrittore polacco Sapkowsky, romanzi ai quali il videogioco di CDprojektRED è ispirato.

La serie tv di cui non si conosce ancora la data d’uscita, ha tra i principali sceneggiatori Lauren Schmidt Hissrich (Daredevil, The Defenders) mentre saranno parte del progetto anche Alik Sakharov (House of Cards, Il Trono di Spade), in qualità di produttore esecutivo e direttore di almeno quattro episodi tra cui il pilot, Alex Garcia (Luke Cage) e Charlotte Brandstorm (Outlander, Counterpart) che ne dirigeranno due ciascuno. Lo scrittore ideatore della saga, Andrzej Sapkowski, avrà il ruolo di consulente e non è escluso che possa partecipare anche attivamente alla sceneggiatura.

La scelta di un attore affermato come Cavill non è stata accolta con unanime consenso da parte dei fan dello strigo, tuttavia testimonia che la produzione Netflix avrà un budget piuttosto elevato e questo, sebbene non rappresenti indice di un sicuro successo, rappresenta comunque un buon inizio.

Marvel’s Spider-Man, il nuovo trailer mostra Black Cat

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Davvero affascinante!

Uno dei più grandi misteri legati all’atteso Marvel’s Spider-Man era il nuovo look di Felicia Hardy, anche conosciuta come Black Cat.

Il mistero è stato finalmente svelato, infatti Sony Interactive Entertainment ha appena rilasciato un teaser trailer della serie “The City That Never Sleep”. il nuovo costume è stato svelato, così come l’aspetto di Black Cat, capelli bianchi, fisico statuario e sguardo sexy.

Ricordiamo che Spider-Man sarà disponibile in esclusiva su PS4 il prossimo 7 settembre. Il primo DLC intitolato The Heist uscirà invece il 23 ottobre 2018.

PES 2019, la nostra recensione

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PES 2019 Coutinho

Konami ha fatto centro!

Pro Evolution Soccer 2019 è disponibile all’acquisto da un paio di giorni. Non più gravata dall’obbligo di dover sviluppare anche una versione “castrata” per old gen, Konami ha potuto dedicarsi esclusivamente allo sviluppo del gioco su current gen (PC incluso). PES 2019 sembra aver dato inizio ad una nuova era calcistica in casa Konami. La sfida è soltanto all’inizio, forse anche quest’anno il diretto rivale avrà la meglio, chissà, ma la software house giapponese è ritornata finalmente sulla scena che conta e stavolta fa davvero sul serio.

Graficamente PES 2019, ha ricevuto un significativo upgrade, l’azione in campo è stata migliorata e perfezionata e complessivamente il gameplay risulta molto più realistico, naturale e convincente. Sul fronte contenuti, non c’è nulla di nuovo. myClub è stato migliorato, mentre la Master League, con i suoi pro e contro, offre ai giocatori l’esperienza quasi autentica di diventare manager di un club. La mancanza di licenze di peso, l’interfaccia utente ormai immutata e la telecronaca che non riceve un aggiornamento da tempo immemore, sono problemi che persistono, ma PES 2019 convince e vi spieghiamo il perché nella nostra recensione del gioco.

Migliorato si, ma senza esagerare

Che Konami, avesse intrapreso la giusta direzione, lo si era già capito lo scorso anno con PES 2018 (date uno sguardo alla nostra recensione). I miglioramenti apportati alla versione 2019, sembrano inizialmente banali, quasi come se Konami si fosse semplicemente limitata ad un mero copia e incolla. Il ritmo di gioco è ancora lo stesso, metodico e tattico, ma dopo un paio di partite si iniziano a notare sottili cambiamenti nella formula offerta, che sommati fra loro, fanno di PES 2019, un eccellente titolo calcistico.

Il passaggio è naturalmente il fondamento di qualsiasi gioco di calcio, e PES 2019 esalta ancora di più tale caratteristica con una pletora di nuove animazioni, che magicamente fanno in modo che ogni tocco di palla sia effettuato con sorprendente precisione e realismo. I giocatori sono abbastanza intelligenti da sapere contestualmente cosa fare e come muoversi, dandoci un maggiore senso di controllo su ogni movimento e su ogni traiettoria di passaggio. Ad esempio, se il nostro giocatore riceve la palla e si trova immediatamente “braccato” da un difensore, magari alto e robusto, possiamo decidere di scaricare il pallone sull’ala o sul terzino che si sta sovrapponendo oppure su un centrocampista, abilmente smarcatosi che può tentare la conclusione verso la porta.

In ogni partita, c’è un’incredibile varietà di passaggi e di giocate, mentre la fluidità dei movimenti dei giocatori e la reattività che si avverte in maniera tangibile premendo i relativi pulsanti sul joypad portano a momenti di calcio spettacolari. La meccanica di passaggio (First Touch Control) di PES è davvero sorprendente, Konami ci ha lavorato duramente per anni e con PES 2019 sembra ormai aver raggiunto la perfezione. La fisica della palla è stata rivista e contribuisce notevolmente a rendere l’esperienza di gioco ancora più realistica e a tratti imprevedibile. Non si avrà mai la sensazione, così come accade in altri titoli del genere, che la sfera sia letteralmente incollata ai piedi del nostro giocatore, né tanto meno la corsa sembra ancora guidata in quei tanto fastidiosi binari invisibili.

PES 2019 CoutinhoIl movimento del pallone è autentico e l’imprevedibilità nel modo in cui si muove, si arrotola su se stessa e si muove in aria dopo essere stato sfiorato dalle dita di un portiere, o magari essere finito sui piedi di qualche fuoriclasse, rende PES 2019 stupefacente anche agli occhi di chi si trova magari per caso a passare davanti alla TV. Nessuno vi biasimerà se decidete di interrompere l’azione per rivedere una giocata riuscita alla perfezione, oppure un tentativo di finalizzazione soltanto parzialmente riuscito. In relazione al movimento del pallone, i giocatori sono più reattivi e fanno scatti e movimenti più intelligenti e ragionati, indicando lo spazio in cui stanno per infilarsi in modo tale da sfruttare opportunità uniche e farci capire quando premere il pulsante del passaggio al momento giusto. C’è anche più fisicità nelle partite in PES 2019. Correre con un difensore centrale, tentando l’intervento duro, lottare con le unghie e con i denti per vincere un contrasto, rubare il pallone e ripartire in contropiede, risultano tutte caratteristiche molto convincenti e al contempo soddisfacenti.

L’esecuzione di dribbling, di finte o di altri movimenti affidati ai comandi abilità è più intuitiva. Ognuno di essi è mappato sulle levette analogiche sinistra e destra ma non aspettatevi piroette, elastici, doppi passi, biciclette o altri movimento da “circo”, ci sono ed è giusto che sia così, ma rappresentano skills utilizzabili di tanto in tanto. Scattare velocemente sulla fascia, con Lionel Messi, Douglas Costa o Dybala, sfruttando il loro baricentro basso, permette giocate spettacolari, magari dopo aver saltato uno o due difensori, possiamo tentare un tiro a giro o un cross che la difesa non riesce a leggere. Paul Pogba sfruttando la sua fisicità e la sua intelligenza tattica si aggirerà per il centrocampo, trovando spazi che gli permettono sia di puntare direttamente verso la porta con un inserimento e sia di gestire il possesso palla e far girare la squadra al meglio. Ci sono poi giocatori, come ad esempio Roberto Firmino che di tanto in tanto effettueranno un passaggio no-look o Cristiano Ronaldo che in area può davvero impensierire qualsiasi difensore, grazie alle sue capacità atletiche esplosive.

Ma non pensate che saltato il difensore in marcatura avrete la certezza di segnare. I portieri finalmente sono stati migliorati. Sono un po’ inutili quando abbandonano la linea di porta, ma fra i pali riescono, grazie ad una serie di nuove animazioni a tirar fuori dal cilindro salvataggi incredibili, colpendo con la punta delle mani il pallone diretto nell’angolo, oppure risultando molto reattivi quando a tu per tu, il calciatore avversario prova il piazzato.

P.S. Quest’anno sono state introdotte anche le sostituzioni rapide, che attraverso il touchpad su PS4, permettono di selezionare rapidamente il giocatore da sostituire e di scegliere fra tre giocatori nello stesso ruolo. Una feature che funziona alla perfezione, che offre al giocatore la possibilità di effettuare il cambio quando vuole e soprattutto coerentemente con il ruolo selezionato e che non inficia in alcun modo sul ritmo di gioco.

Non è tutto oro quello che luccica

Ci sono alcuni aspetti che però ancora non convincono e che la serie si trascina da svariati capitoli. Gli arbitri, ad esempio, sono ancora a tratti incoerenti; durante lo stesso match, potrebbero essere o troppo indulgenti o troppo duri. Non c’è un metro di giudizio uniforme e questo può compromettere le nostre partite, magari ritrovandoci una ammonizione per un intervento banale o nessuna sanzione per un intervento molto duro e scomposto. La mancanza di squadre con licenza e di competizioni ufficiali influisce negativamente, anche sulla presentazione della partita. È stupefacente entrare in campo con il Barcellona o con il Liverpool e sentire i rispettivi inni, lo è molto meno quando invece ci ritroviamo a giocare con il PM Black White o l’MD, che non è il supermercato discount, White. Su PS4, grazie al profondo sistema di editor, è possibile implementare maglie, nomi, club, competizioni, attraverso patch non ufficiali che risolvono almeno nelle partite locali il problema, ma ci piacerebbe che in futuro Konami si impegnasse maggiormente nell’ottenere licenze importanti.

Quest’anno poi le due competizioni su cui PES poteva contare da un decennio, la UEFA Champion’s League e la UEFA Europa League sono passate al diretto rivale, un duro colpo per la creatura della software house giapponese. Il contentino è stato dato con l’aggiunta di sette nuovi campionati con licenza: la Superliga Danese, la Liga NOS Portoghese, la Pro League Belga, la Super League Svizzera, la Ladbrokes Premiership Scozzese, la Superliga Argentina e, in esclusiva su PES 2019, la Premier Liga Russa. Una goccia in un lago enorme che porta PES 2019 ad essere ancora molto indietro rispetto a FIFA 19.

L’interfaccia utente è un altro aspetto negativo del gioco, troppo datata e legnosa e la telecronaca, affidata ancora una volta al duo Caressa/Marcheggiani è ancora a livelli mediocri, con frasi di circostanza, dialoghi disgiunti e interi periodo riciclati ogni anno.

La Master League rimane quasi intatta. L’International Champions Cup debutta in veste di torneo pre-campionato e le trattative di trasferimento sono state leggermente rielaborate, offrendo maggiore flessibilità quando si tratta di commissioni e contratti offerti ai giocatori. Ora è possibile includere clausole come bonus e commissioni di vendita, quindi non c’è solo una somma forfettaria che andremo ad offrire, ciò che non convince è la logica dell’IA dietro alla trattativa che non risulta essere particolarmente intelligente. I budget e le tasse non replicano in maniera realistica il mercato dei trasferimenti, con numeri molto più bassi rispetto ai prezzi astronomici visti negli ultimi anni. È possibile acquistare un giocatore come Laporte per soli 13 milioni di euro. Oltre a questo, però, la modalità soffre di alcune problematiche ormai note, come ad esempio trasferimenti improbabili o budget di partenza più elevato rispetto alle capacità reali del club scelto.  

Online nulla di nuovo

Il comparto online non è stato rivoluzionato particolarmente. La struttura online, già nei passati capitoli, si è dimostrata convincente e stabile. Per quanto riguarda le modalità presenti abbiamo: Partite Veloci nelle quali affronteremo avversari casuali, Divisioni classificate che hanno come obiettivo ultimo quello di salire di divisione affrontando giocatori al nostro stesso livello e Co-op che consente di giocare partite 3 contro 3. Il matchmaking e la stabilità di connessione non ci hanno dato alcun problema.

myClub in crescita

Il myClub, anno dopo anno sta assumendo una rilevanza sempre maggiore. Quest’anno è stata eliminata la ruota, che sostanzialmente rendeva casuale l’apertura delle sfere a favore di una sorta di pack opening che attraverso una scelta cromatica differente permettono di capire se il giocatore è o meno raro. Le possibilità di trovare con maggiori probabilità un giocatore importante è una delle caratteristiche che differenziano myClub da FUT e quest’anno, soprattutto se acquisterete l’edizione Legend Edition, che permette di avere un Agente Premium per trenta settimane, state pur certi che riuscirete ad avere giocatori fenomenali. 

Comparto tecnico e grafico di prim’ordine

Uno degli aspetti in cui Konami con PES riesce sempre ad eccellere è nel comparto tecnico e grafico grazie all’ottimizzazione del FOX Engine. Come detto in apertura di recensione, con PES 2019, sono state abbandonate definitivamente le vecchie console, concentrandosi esclusivamente su Playstation 4, Xbox One e PC. Ciò ha permesso a Konami di implementare un nuovo sistema di illuminazione dinamico (Enlighten) che va a modificare in maniera per l’appunto dinamica, le luci e le ombre nel corso della partita. Sono stati introdotti nuovi effetti meteo (non dinamici) come la neve. Anche l’aspetto dei giocatori è stato curato in maniera minuziosa e fotorealistica. Sorprendente vedere Federico Bernardeschi (così come altri giocatori non di primissimo livello) identico alla controparte reale. Il trattamento non è stato riservato a tutti i giocatori sia chiaro, ma Konami ha avuto una maggiore accortezza nel presentare al meglio ogni calciatore che non ci porterà mai ad esclamare: “chi è questo qui?”

PES 2019
8.5 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC
Pro
    - Gameplay coinvolgente e appagante
    - La maggiore fisicità rende la difesa più attiva e soddisfacente
    - I portieri sono più realistici e meno inclini agli errori
    - myClub sta migliorando
Contro
    - Licenze ridotte all'osso
    - Commento audio pessimo
    - Menu datati e troppo legnosi
Riassunto
Konami sta dando prova di grande maturità. Le nuove aggiunte, come: il First Touch Impact, la rivista fisica della palla e dei giocatori, l'IA, sono caratteristiche che sommate al FOX Engine ormai sinonimo di garanzia e al nuovo sistema di illuminazione dinamico (Enlighten), fanno di PES 2019 un pregevole gioco di calcio che regala un'esperienza di gioco realistica e appagante. Certo c'è ancora margine di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda il parco licenze davvero striminzito, la telecronaca che necessità di un restyling così come per i menu di gioco. La strada è quella giusta e siamo sicuri che Konami nei prossimi anni ce ne farà vedere delle belle. Lo scontro Davide contro Golia è solo agli inizi!
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Final Fantasy XV: Pocket Edition HD appare su PS Store

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Ops…

Un’icona di Final Fantasy XV: Pocket Edition HD è comparsa nella schermata “Giochi” del PlayStation Store britannico.

La foto scattata dagli amici di Gematsu mostra proprio l’icona del probabile porting della versione mobile del celebre titolo di Square Enix. La software house non ha ancora annunciato il rilascio di una versione console, anche se le immagini parlano abbastanza chiaramente.

Per chi volesse comunque intraprendere questa avventura da dispositivi mobili in compagnia del principe Noctis e dei suoi amici, eccovi una piccola panoramica:

Storia

La storia del Re Prescelto, Salvatore della Stella. 

Dopo anni di combattimenti, le nazioni di Lucis e Niflheim hanno infine firmato un armistizio.

Come simbolo di questa pace promessa, Noctis, Principe di Lucis, viene promesso in sposo a Lady Lunafreya di Tenebrae.

Il Principe parte per il suo matrimonio alla vigilia della cerimonia della firma, preparata da Re Regis, suo padre.

Noctis, però non si aspetta che il viaggio dinnanzi a lui sia pieno di pericoli…

Final Fantasy XV: Pocket Edition è disponibile per tutti i dispositivi mobile.

Nintendo Wii U riceve un nuovo aggiornamento di sistema

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Meglio tardi che mai…

Nintendo è molto occupata nella preparazione del lancio dei servizi online per la nuova console ammiraglia, ma a quanto pare hanno trovato il tempo per il rilascio di un nuovo aggiornamento firmware per la tanto vituperata Wii U.

Si tratta del primo aggiornamento di sistema ricevuto dal Luglio 2017, anno ufficiale della dismissione della stessa console.

Ma cosa contiene questo aggiornamento e perchè esce proprio ora a ciclo di vita concluso? Scopriamolo insieme.

Come riporta Nintendolife, la versione 5.5.3 non ha niente di così importante. Infatti a dispetto della data anomala di uscita, il resto è normale routine. Questa versione include miglioramenti alla stabilità del sistema e qualche minor-fix dell’interfaccia utente.

E voi? Avete abbandonato la Wii U per far posto a Switch, o ancora è vostra compagna di giochi ?

Avengers 4, un leak di Reddit parla di trama e X-Men

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Dopo Thanos niente sarà più come prima…

Il finale aperto di Avengers: Infinity War ha lasciato milioni di fan sbigottiti, la scomparsa di alcune icone dell’Universo Marvel non ha lasciato indifferenti neppure i più duri di cuore (un mio amico ha pianto durante la scena in cui il giovanissimo Spider Man implorava Tony Stark di non lasciarlo morire).

E allora, mentre l’attesa ci consuma da dentro, qualcuno ha pensato di incrementare l’Hype Train scrivendo su Reddit una presunta trama definita “leak“.

Noi non possiamo sapere se è vera o meno, ma gli avvenimenti che vi racconteremo qui di seguito non sono poi così fantasiosi. Nonostante la veridicità della notizia non possa essere confermata, il post è stato cancellato dopo qualche ora

Spoiler a tutto spiano

Parafrasando il Sommo PoetaLasciate ogni maraviglia o voi ch’entrate“, da questo punto in poi le cose iniziano a diventare particolarmente specifiche, quindi se volete mantenere il vostro stupore per il film, abbiamo moltissime altre notizie interessanti sul sito.

Cominciamo proprio con Tony Stark aka Iron Man e Nebula, che assieme tornano sul Pianeta Terra e si recano nel Wakanda, dove apparentemente si nasconderebbero gli Avengers sopravvissuti alla Furia di Thanos.

Tony qui incontra anche il Capitano Steve Rogers, il rapporto tra i due si mostra ancora molto teso, quindi l’ex Capitan America (ora Nomad) decide di uscire di scena e allontanarsi da Stark.

Nel frattempo si vedono gli effetti dell’incredibile potere di Thanos sul nostro Pianeta.

Spostando nuovamente lo sguardo, vengono mostrate una parte delle visioni di cui il Dottor Strange parla alla fine dell’ultimo film dedicato agli Avengers. Lo Stregone salvatosi probabilmente grazie alle sue abilità, si sveglia nel posto dove Thanos incontra Gamora per la prima volta e vede lo stesso ammirare gli effetti del potere che le Gemme dell’Infinito gli hanno donato.

A quanto pare il Dottore riuscirebbe a risvegliare tutti gli Avengers vittima del fatidico “schiocco”, tra i quali Hank Pym ed alcuni personaggi che vedremo in Captain Marvel.

Nel frattempo Tony Stark diventa direttore dello S.H.I.E.L.D. e rispolvera l’Iron Legion (le armature protagoniste in Age of Ultron) che verranno inviate in aiuto agli abitanti della Terra e alla ricerca del Titano.

Mentre Stark sta cercando di mettere in ordine le cose, Steve Rogers guida i Vendicatori Segreti, un gruppo di eroi attivo nella ricerca di Occhio di Falco, quest’ultimo ha cambiato il suo nome in Ronin. Anche Scott Lang (Ant-Man) è obiettivo di questa ricerca.

Ora tocca a Thor, che grazie ad una visione, avuta nella stessa grotta vista in Age of Ultron, scopre che tutti gli Avengers scomparsi, non sono affatto morti, e quindi decide subito di informare Tony Stark.

Dopo che il Dio del Tuono incontra Stark, arriva Captain Marvel a Manhattan. Scambiandola per un nuovo avversario l’attaccano, dopo una breve lotta che vede vincere Carol Danvers, quest’ultima informa i due che è stata contattata tramite messaggio da Nick Fury (come visto nelle scene post-credits).

Il Dottor Strange con l’aiuto di Hank Pym e Janet van Dyne riesce a contattare il suo fedele aiutante Wong e rivelandogli la posizione del macchinario che ha fatto diventare subatomico Ant-Man.

Lo Stregone libera Scott Lang dal Regno Quantico e assieme a Pym e Janet Van Dyne tornano sulla Terra.

L’attenzione viene spostata nuovamente su Rogers, che ormai distrutto psicologicamente, arriva al punto di incolparsi per la morte dei suoi amici e per la pesante sconfitta subita. Nel frattempo arriva un gruppo di Skrulls che lo sconfigge, poco prima di esalare l’ultimo respiro l’ex Capitano vede una luce, è Captain Marvel che dovo averlo salvato da morte certa gli rivela che Stark l’ha inviata per discutere una tregua. Il discorso sull’onore che fa la donna, convince Rogers.

Finalmente i nuovi eroi di questo episodio vengono riuniti da Stark, che dopo aver fatto un “piccolo” recap a Carol Danvers, prepara scudo e costume a Rogers, ricordandogli che si tratta di una breve tregua.

Nel frattempo Pym crea assieme a Tony Stark una tecnologia per rintracciare le gemme, Banner finalmente riesce a trovare un modo per mantenere la sua coscienza mentre si trasforma in Hulk, facendo così nascere il Professor Hulk.

Arriviamo al momento della battaglia finale, che nonostante tutto vede nuovamente il Titano ad uno “schiocco” dalla vittoria, fortunatamente Captain Marvel riesce a distruggere il Guanto dell’Infinito. Dopo l’esplosione causata da questo evento le Gemme cadono in terra, Thanos riesce a recuperare solamente la Gemma dell’Anima e scappa.

La tecnologia progettata da Pym e Stark, permette agli Avengers di scoprire dove il Titano si sia nascosto, è tornato a Vormir, luogo dove ha ucciso Gamora e dove Teschio Rosso si trova.

I neo alleati Stark e Rogers si recano sul pianeta ed incontrano Teschio Rosso che rivela loro di essere il custode della Gemma e che per ottenerla è necessario sacrificare un’anima. La difficile decisione, viene presa dall’ex Capitano, che dopo aver riconsegnato a Stark lo scudo, si sacrifica.

Dopo la morte dell’amico-nemico, Iron Man si trova con la Gemma dell’Anima in mano, nel frattempo viene raggiunto da Carol Denvers che utilizza il potere delle sei gemme.

Con questo potere vengono riportate alla vita tutte le anime che subirono la Follia di Thanos, il tutto mentre il Dottor Strange intrappola il Titano in una prigione all’interno del Regno Quantico.

Il film si conclude con il funerale di Rogers.

Finito, finito? Proprio no…

I film Marvel ci hanno abituato a rimanere in sala anche dopo i titoli di coda, infatti anche questa volta verranno trasmesse alcune scene, precisamente due.

  1. Dopo il funerale di Steve Rogers, si vede un uomo calvo in carrozzina, accompagnato da 5 sconosciuti andarsene (si tratta proprio di Charles Xavier);
  2. Carol Danvers aka Captain Marvel si reca in un pianeta semi distrutto dove in mezzo a una quantità indicibile di cadaveri, un unico soldato urla il nome di Adam Warlock. Mentre succede tutto ciò, sul dispositivo olografico di Carol Denvers appare il logo di NOVA.

Vera o meno, sembrerebbe una trama molto avvincente ed interessante, voi che ne dite? Fatecelo sapere nei commenti sulla nostra pagina Facebook.

 

 

Rockstar ha mostrato il gameplay di Red Dead Redemption 2 ai dipendenti di GameStop

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Alcuni dicono che la demo mostrata fosse troppo noiosa!

Alla recente GME Conference di GameStop – un evento programmato per istruire i gestori dei negozi sui più importanti giochi dell’anno in arrivo – Rockstar Games ha mostrato un video di gameplay di Red Dead Redemption 2.

Il pubblico in generale, e probabilmente la maggioranza dei presenti, ha visto solo il gameplay di Red Dead Redemption 2 mostrato il mese scorso.

Nonostante ciò, e il fatto che Red Dead Redemption 2 sia uno dei giochi più attesi dell’anno, sembra che la presentazione di Rockstar non sia stata proprio come ci si aspettava.

La demo durava più di 20 minuti e molti dipendenti di GameStop hanno condiviso le loro impressioni in diversi thread.

L’utente di Instagram Undermined_productions ha scattato una foto del palco (tramite Wccftech), prima di eliminare il post. Questa è l’unica conferma che abbiamo circa la presentazione di Red Dead Redemption 2.

Le impressioni su Reddit sono state contrastanti, con molti che la definiscono una demo noiosa che si concentrava troppo sui dettagli del mondo di gioco e non sull’azione.

“Mi ha fatto quasi addormentare”, ha detto un utente di Reddit. “Il gioco sembra fantastico, ma quello che hanno scelto di mostrare per i primi 20 minuti è stato molto noioso”, ha detto un altro utente.

Un paio thread hanno effettivamente confermato che alcuni dipendenti durante la presentazioni si sono addormentati, ma probabilmente c’è una ragione per questo. Secondo quanto riferito, la demo di Red Dead Redemption 2 è stata l’ultima cosa che i dipendenti di GameStop hanno potuto vedere, quindi molti di loro erano davvero stanchi.

Ci sono stati anche alcuni commenti positivi, ma la maggior parte concorda sul fatto che il ritmo della demo e ciò che Rockstar ha scelto di mostrare non sia stato particolarmente interessante. La parte più eccitante della demo è stata una rapina in banca che mostrava i differenti approcci possibili a seconda che si scelga di essere o meno “onorevole”.

Una delle domande più frequenti rivolte durante la demo è stata quella relativa al sistema di mira. Sarà simile a quello di GTA 5 e del primo Red Dead Redemption? Nessuno è stato in grado di fornire una risposta chiara, ma sembra che la funzione sarà limitata alla capacità di muoversi lentamente durante l’utilizzo del Deadeye.

Al momento dobbiamo prendere tali informazioni con le classiche pinze. Comunque è possibile che alcuni frammenti della demo presentata potrebbero finire in un prossimo trailer di gameplay.

Ricordiamo che Red Dead Redemption 2 sarà disponibile all’acquisto il 26 ottobre su PS4 e Xbox One.

Fonte: VG247

Hitman 2 si mostra nel nuovo video: Benvenuti nella giungla

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La Colombia ci attende!

Warner Bros. Interactive Entertainment e IO Interactive hanno pubblicato un nuovo video direttamente dal PAX West dedicato alla prossima meta delle avventure di Hitman 2, la Colombia.

Questa nuova ambientazione pone i giocatori direttamente nel cuore della buia e pericolosa foresta pluviale del Sud America dando all’agente 47 un ampio ventaglio di possibilità per portare a compimento le proprie missioni mortali.

Un ambiente davvero vivo e con minacce che si nascondono dietro ogni angolo, la Colombia regalerà un’esperienza di gioco unica con molte strade da esplorare, enorme profondità di gioco e innumerevoli possibilità di interazione per i giocatori.

Ricordiamo che Hitman 2 sarà disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC dal 13 novembre 2018.

Assassin’s Creed Odyssey, il nuovo video di gameplay mostra Alexios in azione

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Guardiamo Alexios affrontare Medusa sull’isola di Lesbo.

Durante un live stream al PAX West a Seattle, Ubisoft ha mostrato il gameplay di Assassin’s Creed Odyssey.

Nel video, visionabile in calce, possiamo dare uno sguardo all’isola di Lesbo e agli eventi che porteranno a una battaglia campale fra Alexios e Medusa. Vediamo anche alcuni fantastici gameplay navali e la vicina isola di Chios.

Ricordiamo che Assassin’s Creed Odyssey uscirà per PS4, Xbox One e PC il 5 ottobre prossimo. Il pre-ordine è già disponibile su Amazon.

Fonte: Dualshockers

Commissione Blockchain: cos’è e quanto costa

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Fare trading con le criptovalute ha ormai appassionato tutti. A sdoganare questa nuova attività è stato il boom del bitcoin, che, in breve tempo, ha reso ricchi quelli che hanno creduto in lui fin dall’inizio. Alla criptovaluta di Nakamoto ne sono seguite altre che, ormai, hanno invaso il mercato. Bitcoin e Altcoin, dunque, si contendono il ruolo di primattore del nuovo mondo finanziario che tutti sognano. C’è, però, un aspetto poco discusso riguardo il trading criptovalute ed è quello legato ai costi di commissione. Ebbene sì: anche chi decide di entrare nel mondo della finanza virtuale deve sottostare al pagamento di una piccola tassa. Questa prende il nome di commissione blockchain.

Commissione Blockchain: cos’è

La blockchain fee, meglio nota commissione ‘miners’, è una tassa di transazione bitcoin a carico degli utenti che eseguono operazioni.  Di fatto si tratta di una ricompensa per chi mette a disposizione la propria potenza computazionale per controllare e validare le operazioni. Bitcoin, capostipite delle criptovalute, inizialmente prevedeva dei fee molti elevati. Oggi grazie ad alcuni miglioramenti spostare BTC da un indirizzo a un altro prevede costi accettabili. Parliamo comunque di un costo che non si può eludere perché, senza di esso, i miners non hanno alcun interesse nel mettersi all’opera per convalidare una transazione. Non è un caso che, se da un wallet si imposta una commissione free, la transazione rischia di giacere non evasa per giorni. In generale, una commissione più alta accelera il buon esito della transazione. Questo significa che non esiste una tassa fissa da pagare, ma che questa varia a seconda di diversi fattori come la congestione della rete, le tempistiche di conferma transazione e le dimensioni della blockchain. Da notare che le tempistiche di conferma cambiano in base al provider di liquidità.

Problemi di tassazione

In alcuni casi le commissioni possono rivelarsi particolarmente alte. Questo nonostante esista una formula per calcolarla, ovvero X Satoshi per un byte. X è un numero intero variabile. Sulla variabilità incide la congestione della rete. Accade quando il bitcoin subisce improvvise fluttuazioni di mercato. Bisogna tenere presente che anche i wallet possono determinare i costi di transazione. Se il wallet ha grandi quantità di piccoli depositi, la dimensione della transazione sarà maggiore perché composta di numerosi input. Se, invece, ci si affida ad exchange wallet la tassazione sarà fissa. Ciò significa che non si dipenderà più da elementi esterni, ma si pagherà una sorta di «canone» per poter usufruire dei servizi. Questo ha uno svantaggio: dato che la commissione è impostasi potrebbe dover pagare tasse più alti del normale.

Va, infine detto, che gli sviluppatori dei bitcoin stanno cercando di ottimizzare e migliorare i costi della blockchain in modo da abbattere i costi legati all’energia spesa dai miners. Se riuscissero nell’impresa, il bitcoin farebbe un altro balzo verso il futuro.

 

 

 

 

InWin presenta il nuovo case miniITX A1

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Il modello Mini -ITX A1 e’ già arrivato in Europa quest’estate!

InWin ha presentato recentemente un nuovo case che arricchisce ulteriormente la famiglia dei prodotti della compagnia, il nuovo MiniITX A1. A1 è disponibile in versione in bianco o nero ed è equipaggiato con una PSU InWin 600W Bronze,  più che sufficiente a reggere una configurazione di alto livello. Nonostante le sue dimensioni compatte, infatti, il case A1 supporta periferiche high end come schede grafiche e ram ed è dotato di una varietà di opzioni di illuminazione RGB per soddisfare le preferenze degli utenti. A1, inoltre, offre la funzione di caricamento wireless Qi anche quando il PC non e’ in funzione, per caricare i vostri dispositivi in modalità wireless semplicemente appoggiandoli sulla parte superiore del case.

InWin A1 è già disponibile in Italia da questa estate ad un prezzo di 179 euro. Di seguito le immagini del nuovo case. 

 

PES 2019 è finalmente disponibile

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PES 2019 Coutinho

Pubblicato il trailer di lancio.

Konami Digital Entertainment B.V. ha annunciato che PES 2019, il più entusiasmante e realistico videogioco calcistico di sempre, è da oggi disponibile in Italia.

PES 2019 include il più grande numero di licenze ufficiali di campionati e di club nella storia della serie e vanta la presenza di oltre 400 club, 10.000 giocatori e più di 40 stadi ufficiali ricreati alla perfezione in 4K.

PES 2019 è il migliore episodio della serie e include tantissime novità, tra cui:

  • Momenti Magici – La riproduzione delle individualità di ogni singolo giocatore è sempre stata il fiore all’occhiello delle serie ed è stata ulteriormente perfezionata grazie a 11 nuove abilità che permettono di ricreare le capacità di finalizzazione sottoporta di Luis Suárez, i dribbling di Philippe Coutinho, i passaggi di precisione di David Beckham e molto altro ancora.
  • Fatica Visibile – Trovare spazi nelle difese avversarie sarà ancora più arduo grazie all’indicatore della Fatica Visibile, che incide sulle performance e sul comportamento dei calciatori.
  • Il Gioco più Bello del Mondo – Il software “Enlighten” garantisce un’incredibile grafica 4K HDR su tutte le piattaforme. La funzione ‘Global Illumination” permette una resa perfetta di luci e ombre in tempo reale che migliora ulteriormente la grafica in-game e i dettagli del pubblico, dando l’impressione di assistere a una vera partita di calcio.
  • New myClub – myClub è stato completamente rinnovato e include molte novità tra cui la modalità con cui vengono acquistati i giocatori da inserire nella propria squadra, sarà possibile ottenere High Performance Players che includeranno le Leggende e i migliori giocatori della settimana, scelti sulla base delle statistiche reali dei campionati di tutto il mondo
  • Master League – La Master League avrà uno sviluppo che durerà 3 anni per un’esperienza manageriale allo stato dell’arte che include anche la licenza ufficiale della International Champions Cup (ICC), il più importante torneo pre-campionato del mondo.
  • Menù interattivi – I menu di PES 2019 si aggiornano in modo dinamico informando i fan sulle ultime notizie di PES direttamente dal gioco. Il nuovo look moderno dei menu è basato sul movimento, è più gradevole esteticamente e informa anche i giocatori sulle offerte esclusive.

I giocatori di PES 2019 otterranno gratuitamente al lancio (OGGI) un aggiornamento delle rose e delle statistiche basato sui dati reali dei campionati di tutto il mondo.

NBA 2K19, alla scoperta del nuovo quartiere

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Siete pronti a conquistarlo?

Gli sviluppatori di NBA 2K19, attraverso un entusiasmante trailer, hanno presentato il nuovo quartiere, che includerà scenari inediti: il Jordan Rec Center, le gabbie Under Armour, il rivenditore Wheels, una serie di eventi speciali e dei minigame che permetteranno di vivere diversamente l’esperienza proposta in NBA 2K19.

Ricordiamo che la data di lancio del gioco è fissata all’11 settembre su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

F1 2018, la nostra recensione

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Il gioco di F1 definitivo!

Nonostante le vetture di Formula 1 siano fra le più veloci mai realizzate nella storia dello sport motoristico, la Formula 1 attuale è molto più che pura e semplice velocità. È impressionante, l’evoluzione tecnica ormai raggiunta dalle monoposto, tanti cavalli sotto al cofano, che portano i piloti ad arrivare a velocità quasi superiori ai 350 km/h, ai quali si associano importanti sviluppi per quanto riguarda: telaio, aerodinamica e sicurezza (pensiamo al tanto criticato Halo, che domenica scorsa durante il GP del Belgio, ha letteralmente salvato la vita al giovane pilota monegasco Charles Leclerc).

Allo stesso tempo, anche in ambito videoludico, Codemasters, dopo il disastroso F1 2015, è riuscita a riproporre, anno dopo anno, una interpretazione in chiave virtuale, sempre più evoluta e realistica. Con F1 2018, ci troviamo fra le mani probabilmente il miglior titolo della serie. L’introduzione di un modello di pneumatico aggiornato e più complesso e dei nuovi controlli del sistema di recupero energetico spingono il gioco verso una simulazione più realistica come mai visto prima nella serie. A questi cambiamenti, si va ad aggiungere in maniera intelligente, alla tanto amata modalità carriera, l’interazione con i media che, grazie ad una serie di nuove funzioni, porta il giocatore ad affrontare più di una stagione nel Circus.

F1 2018 può inoltre contare su una pluralità di modalità di gioco. Possiamo indossare la tuta e affrontare un singolo fine settimana di qualsiasi Grand Prix o decidere di metterci duramente alla prova, creare il nostro alter ego virtuale (sebbene qui le opzioni di scelta siano piuttosto limitate) e conquistare il titolo iridato. Se invece avete voglia di gareggiare contro altri giocatori reali, F1 2018 include un buon comparto multigiocatore che offre sia sfide in lobby classificate e sia non classificate, insieme a un campionato multiplayer online di 21 gare che può essere corso con giocatori casuali o amici allo stesso modo. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ha da offrire il nuovo F1 2018 targato ancora una volta Codemasters.

La modalità carriera più bella di sempre

Dove F1 2018 brilla maggiormente è nella nuova modalità Carriera, che, nei panni del classico Rookie, ci vede assumere il ruolo di pilota debuttante all’interno del paddock di F1. Dopo aver scelto avatar, nome, cognome, nazionalità, numero e casco, ci vengono proposti alcuni contratti.  Ad esempio, è possibile cominciare direttamente con i Top Team: Ferrari, Mercedes, Red Bull, che chiederanno, grazie ad una monoposto già da subito competitiva, il raggiungimento dell’obiettivo principale, ovvero vincere campionato piloti e costruttori. Oppure accettare un contratto da parte di scuderie con obiettivi più realistici e alla nostra portata, Alfa Romeo Sauber, McLaren, Toro Rosso oppure Renault, che ci chiederanno di aiutare il team a ritornare competitivo attraverso aggiornamenti costanti della monoposto. Apposta la firma sul contratto, la scuderia ci metterà a disposizione non più il classico PC nell’area hospitality, ma una sezione nella quale poter interagire con tecnici e ingegneri e visualizzare tutti i parametri della monoposto, della stagione in corso, obiettivi stabiliti dalla scuderia, rivalità, grado di apprezzamento del nostro pilota, centro messaggi.

Aggiornamenti costanti e immediati

A differenza delle edizioni passate, in F1 2018, le nuove parti di sviluppo saranno realizzate e montate sulla monoposto in tempi più rapidi. Il sistema di aggiornamento è infatti stato in parte rivisto (il sistema di Ricerca & Sviluppo si poggia sulle ottime basi costruite con F1 2017), per garantire al giocatore un costante quantitativo di punti risorsa ottenibili dopo aver completato gli obiettivi della squadra. Ottenere prestazioni costanti ora significa che potremo permetterci di portare più aggiornamenti alla monoposto nelle gare successive, e in definitiva essere maggiormente competitivi. Ora i guadagni sono tangibili e il giocatore si sentirà più gratificato nell’essere riuscito magari a sviluppare completamente una determinata sezione. Per rendere le cose ancora più interessanti, i cambiamenti di regolamento alla fine dell’anno possono cancellare completamente un albero di aggiornamento, ripristinando l’ordine della griglia nel processo, consentendo ai nuovi team magari di salire verso l’alto e alle squadre dominanti dell’anno precedente di perdere qualche posizione.

Ogni team ha un unico percorso di aggiornamento per ciascuno delle quattro sezioni di performance e ciascuno può essere direttamente influenzato dalle interazioni con Claire, la giornalista introdotta quest’anno che non esiterà a farci domande scomode, dopo magari aver dominato le Prove Libere o aver raggiunto un risultato sorprendente in gara. Mantenere alto il morale della squadra manterrà bassi i costi di aggiornamento e diminuirà le possibilità di guasti delle parti durante lo sviluppo, mentre dire la cosa sbagliata e sconvolgerli (assumersi i meriti di una vittoria senza rendere merito a chi ha lavorato duramente per offrirci una monoposto competitiva per quel weekend), avrà l’effetto opposto. Sebbene rispondere regolarmente alle stesse domande potrebbe risultare banale e ripetitivo, ciò è fondamentale per garantire che la nostra squadra abbia un morale alto e ci supporti costantemente nel corso della stagione. Anche mantenere un atteggiamento sportivo nei confronti del nostro team, può modificare le carte in tavola, non con la nostra scuderia ma con le altre che potrebbero risponderci di non essere interessate a noi nel loro team quando decideremo di cambiare aria.

Il raggiungimento di aspettative superiori rispetto a quelle prefissate dalla scuderia ci metterà in una posizione dominante per quanto riguarda le trattative contrattuali, che grazie alle modifiche apportate al sistema di upgrade sembra ora essere un processo più pertinente e gratificante rispetto a prima. Ciò dà più spazio per un accordo che genererà più punti risorsa, che possono garantire ulteriori bonus, come ad esempio, punti extra per gli aggiornamenti o pit stop più veloci. Inoltre, rispetto al passato in cui in automatico ci veniva proposto un rivale, magari più volte nel corso della singola stagione, è stata aggiunta la possibilità di selezionare direttamente il rivale fra i vari piloti del paddock.

Fra le altre modalità, quest’anno ritroviamo la Prova a Tempo, i Campionati, gli Eventi e il multiplayer online. Quest’ultimo, come detto in precedenza permette di affrontare non soltanto gare casuali, ma di partecipare ad interi campionati con giocatori di tutto il mondo o magari sfidando i nostri amici. Inoltre, è stata introdotta la modalità “Super License“, una modalità nella quale i giocatori più esperti potranno competere tra loro sfidando avversari al loro stello grado di bravura e soprattutto di condotta sportiva.

E il sistema di guida?

Rispetto ai vecchi capitoli, F1 2018 ha ormai ben poco di arcade ma ben si adatta anche ai giocatori meno esperti. Gli aiuti alla guida possono essere impostati andando nell’apposito menu. Ritroviamo i soliti parametri: frenata assistita, freni anti-blocco, controllo trazione, cambio, traiettoria dinamica, aiuto ai box e molte altre, ai quali si aggiunge la modalità ERS – Sistema Recupero Energia, introdotta quest’anno nel gioco e che aggiunge ai tanti cavalli della moderne monoposto con motore V6, altri 160 cavalli offerti dal motore elettrico ibrido, che può essere gestita automaticamente e sia manualmente dall’apposito display multifunzione, il tanto chiacchierato sistema di protezione Halo, che può essere parzialmente disattivato se vi dovesse dar fastidio in termini di visibilità o magari di estetica ed è stato anche modificato il sistema che gestisce i parametri relativi alla temperatura degli pneumatici, sarà infatti necessario monitorare costantemente la temperatura sia del lato esterno della gomma e sia interno della stessa, che in termini di strategia e di guidabilità della vettura offrono differenti possibilità.

Per quanto riguarda invece il feeling alla guida, le modifiche più importanti sono state apportate al telaio e alle sospensioni. Infatti, nel corso dei briefing di gara, ci verranno anche indicati i punti più difficili da gestire e nei quali, magari prendendo male il cordolo potremmo perdere il controllo della vettura. Se a casa avete un volante di buon livello, il feedback sarà ancora migliore, sia per quanto riguarda la guida e sia per quanto riguarda le sollecitazioni dei cordoli. Il joypad, in questo caso di Xbox One, si comporta comunque egregiamente ma per ovvi motivi non è possibile né disattivare tutti gli aiuti alla guida né tantomeno aumentare il livello di difficoltà sopra ad una certa soglia.

L’IA è aggressiva ma mai scorretta

“L’IA avversaria è più aggressiva rispetto al passato. Soprattutto in partenza, ci attaccherà in tutti i modi possibili e se un pilota avversario dovesse superarci, raramente concederà un angolo utile al controsorpasso.”

Parco auto ampliato e non solo

Otto nuove auto classiche si aggiungono alle dodici già presenti dallo scorso anno. F1 2018 si basa ancora una volta sull’EGO Engine di Codemasters. Tutte le auto del gioco così come i circuiti sembrano essere stati ricreati in modo impeccabile e minuzioso. Ognuno dei 21 GP si presenta in grande spolvero non solo per quanto riguarda pista, paddock e spalti, ma anche per quanto riguarda gli elementi di contorno, che possano essere gli Stewart a bordo pista o magari elementi ambientali e molto altro ancora. Quest’anno sono stati inoltre aggiunti due circuiti: Paul Ricard in Francia, un labirinto di asfalto e linee colorate con un layout un po’ confuso, e il classico Hockenheimring in Germania.

L’unica grande delusione rimane il sistema di danno, una caratteristica che ancora una volta sembra essere rimasta invariata dai primi titoli della serie. Poco convincenti risultano essere anche le espressioni facciali, alcune praticamente riciclate e il Lip Sync talvolta risulta essere fuori fase.

In termini prestazionali, su Xbox One il gioco si è comportato in maniera eccellente. Nessun calo da segnalare e i caricamenti risultano essere quasi fulminei. Eccellente il comparto audio con rombi di motore e il sibilo dell’ERS realizzati in maniera impeccabile. La telecronaca è stata affidata nuovamente a Carlo Vanzini e Luca Filippi e rispetto ad F1 2017, risulta essere più naturale e convincente, con tanti aneddoti, dati di gara e curiosità che impreziosiscono ancora di più l’offerta di F1 2018.

F1 2018
9.2 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC
Pro
    - Incredibile sensazione di guida
    - Intelligenti aggiunte alla modalità carriera spingono il giocatore ad affrontare più stagioni
    - L'ERS e la gestione della temperatura degli pneumatici offre quel pizzico di sale in più
    - Graficamente impeccabile
Contro
    - Sistema di danno immutato
    - Interviste un po' ripetitive
Riassunto
F1 2018 è brillante ed è in definitiva il gioco di Formula Uno più completo mai realizzato sino ad oggi. Le modifiche alla già ottima modalità carriera lo rendono ancora più realistico e in definitiva divertente da giocare sia per i giocatori più navigati e sia per quelli alle prime armi. Inoltre, l'aggiunta di nuovi parametri: ERS, la gestione della temperatura degli pneumatici, i media, la costante evoluzione della monoposto e un solido sistema di guida, portano il giocatore ad avere la sensazione di stare effettivamente sulla griglia di partenza con 1000+ cavalli sotto ai suoi piedi. Se siete fan di Formula 1, non potete lasciarvi scappare F1 2018!
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Salt and Sanctuary – recensione Nintendo Switch

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Il Metroidvania 2D arriva su Nintendo Switch!

Se l’obiettivo di Ska Studios era quello di creare un Dark Souls in 2D, con Salt and Sanctuary, ci sono riusciti. Un gioco Action/RPG a scorrimento laterale che permette al giocatore di creare un eroe (scegliendo classe e alcuni precisi dettagli), attraverso il quale affrontare un cammino irto di pericoli, in un mondo pieno zeppo di oscurità, nemici prepotenti e nel quale morire è davvero facile.

Durante la nostra prova di Salt and Sanctuary sono inevitabilmente balenate alla mente alcune tipiche frustrazioni Soulsiane ma a differenza di Dark Souls, il gioco della casa con sede a Seattle, brilla di una nuova luce soprattutto per quanto riguarda l’equilibrio e l’eleganza di stile che richiede una certa padronanza delle meccaniche per sopravvivere e progredire.

La principessa proveniente dal paese senza nome

La storia di Salt and Sanctuary non si sviluppa in maniera convenzionale. Il giocatore è nascosto su una nave che trasporta una principessa che deve sposare un re di un paese avversario per rafforzare un’alleanza piuttosto tesa tra le due nazioni. Quando la nave viene improvvisamente attaccata da un’orda di demoni guidati da un abominio lovecraftiano, nel caos e nel naufragio che ne conseguono, il protagonista si risveglia sulle rive nebbiose di un’isola. Da questo punto in poi, non vi è alcuno sviluppo di trama nel senso tradizionale, in quanto è necessario mettere insieme la narrazione attraverso le descrizioni di oggetti e nemici, nomi di località e dettagli ambientali.

La cosa bella di questa particolare scelta in termini di trama è che si rivolge a due diverse tipologie di pubblico; a coloro che adorano giocare a titoli con una storia profonda e che si dilettano nel fare teorie e mettere insieme i pezzi del puzzle raccogliendo le proverbiali briciole di pane sparse accuratamente nei vari ambienti di gioco, e sia a quei giocatori che invece ignorano completamente la trama. Salt and Sanctuary è il tipico gioco che favorisce la scelta del giocatore in quasi tutto ciò che fa – e questo include la trama e tutto ciò che risulta essere correlato ad essa.

Un mondo oscuro e difficile

Il mondo di Salt and Sanctuary è animato da uno stile caratteristico disegnato a mano che risulta essere al contempo brutale e goffo, richiamando alla mente il passato lavoro dello sviluppatore sui beat-up-up più arcade come Charlie Murder. Il tono dominante è nero come la pece, ma piccole cose come l’aspetto cartoon dei volti dei personaggi portano in primo piano minuscoli elementi di leggerezza. Questo strano contrasto contribuisce a rendere la brutalità generale un po’ più palpabile rispetto ad un tradizionale Soulslike. Il gameplay è essenzialmente simile a Dark Souls, tranne per il fatto che si sviluppa su un piano 2D e con maggiore attenzione alla componente platform. L’obiettivo è semplicemente quello di esplorare il mondo di gioco contorto e pericoloso alla ricerca di un obiettivo oscuro, raccogliendo oggetti e combattendo in scontri serratissimi con nessun’altro elemento che possa in qualche modo fornirci un indizio su cosa fare dopo. Le battaglie a scorrimento laterale richiedono precisione e abilità, tenendo conto della lunghezza delle animazioni di attacco e tenendo d’occhio il nemico in modo da poter pianificare la parata o il contrattacco e cercando di non essere sopraffatti. È una sfida costante e il design aperto, essenzialmente privo di livelli, rende facile imbattersi in un nemico potenzialmente fuori dalla nostra portata.

Il layout generale ricorda un Metroidvania, ma c’è da segnalare l’assenza di una vera e propria mappa che può essere tanto un bene quanto un male per quei giocatori meno propensi all’esplorazione nuda e cruda. Per fortuna, ciò non influisce particolarmente sul ritmo del gioco, costringendo però il giocatore ad una maggiore cautela quando la via percorsa sembra andare fuori da quella principale. È abbastanza avvincente (e divertente) perdersi e ritrovarsi in luoghi unici, ma non sarà così quando ci troveremo dinanzi ad un nemico difficile da sconfiggere e non abbiamo la benché minima idea su dove andare dopo.

Quasi tutto ciò che faremo è governato da un indicatore di stamina auto-ricaricante, che si riduce quando compiamo determinate azioni come colpire, rotolare o saltare. Esaurire completamente la stamina significa essere lasciati completamente in balia di nemici potenzialmente letali. Questo aspetto è piuttosto problematico poiché a differenza del classico action game, anche i nemici di basso livello hanno la capacità di mandarci al creatore. I nemici in Salt and Sanctuary colpiscono duramente e velocemente, e si divertono a combattere in gruppo, il che rende ancora più difficile gestire quel prezioso indicatore di resistenza nella concitazione del combattimento.

Se cadiamo in battaglia – e state certi che succederà molto spesso – il personaggio lascerà cadere tutto il prezioso “sale” nel luogo in cui è morto. Il sale in questione o viene assorbito dal nostro assassino o si tramuterà in un ulteriore nemico che pattuglia la zona. Dopo che il nostro personaggio si è rigenerato nell’ultimo santuario, avremo la possibilità di tornare al punto in cui siamo morti e recuperare tutto quel sale. Se dovessimo morire prima di averlo recuperato – tutti i nemici si rigenereranno e il sale che abbiamo lasciato sparirà per sempre, e con esso molti dei nostri progressi, poiché il sale è l’EXP usato per livellare il personaggio e le sue preziose attrezzature. Vi ricorda qualcosa?

È un sistema divertente che riesce a raggiungere un equilibrio estremamente importante e al contempo teso, man mano che la nostra avventura progredirà. Il sale può essere immagazzinato solo quando si prega in un santuario, e dato che queste zone sicure sono poche e lontane tra loro, diventerà una vera e propria scommessa riuscire a raggiungere uno dei luoghi sicuri senza essere pericolosamente attaccati dai nemici. Tutto si basa sulle nostre abilità e sulla capacità di utilizzarle al meglio in ogni situazione. In ogni caso, non sarà mai facile, soprattutto considerando che potremmo facilmente incappare in uno dei tanti boss del gioco invece che in un rifugio sicuro.

I boss ci daranno filo da torcere

Anche se gli scontri con i nemici sono impegnativi, le vere “star dello show” qui sono i numerosi e orribili boss sparsi nel mondo di gioco. Contro i boss tutto ciò che abbiamo imparato e tutte le abilità accumulate saranno messe alla prova. Molti boss hanno barre di salute lunghe e con una manciata di attacchi, difficili da evitare, possono rapidamente metterci fuori combattimento. Proprio quando stiamo per portare a casa lo scontro, ecco che potrebbero tirare fuori un nuovo attacco che non abbiamo mai visto prima e puff, ritorneremo al santuario. Queste battaglie sono si frustranti, ma non si avverte mai uno sbilanciamento tale da portarci ad abbandonare lo scontro. Il tutto sarà ancora più soddisfacente quando il mostro cadrà, lasciando un’enorme quantità di sale e di solito concedendo l’accesso ad una nuova porzione della mappa.

Lo sviluppo di Salt and Sanctuary non è lineare e, a parte un paio di potenziamenti che consentono di accedere a nuove aree, possiamo andare praticamente ovunque fin dall’inizio. Come accennato in precedenza, l’unica difficoltà è data dal fatto che probabilmente incontreremo nemici fuori dalla nostra portata ma non c’è nulla nel game design che ci possa limitare in maniera rigorosa. Nonostante si percepisca un senso di smarrimento la mappa è progettata in modo intelligente e ci riporterà il più delle volte sulla “retta via”.  Forse riusciremo a sconfiggere un boss e a trovare un ascensore che ci riporterà all’ingresso della tana che abbiamo attraversato dieci minuti prima, o tireremo una leva che sblocca una porta che ci garantisce una rapida scorciatoia tra un santuario e una sezione difficile di un livello e via discorrendo.

Il problema principale di questo stile di progettazione delle mappe è che non funziona altrettanto bene in 2D come in 3D. I giochi di “Metroidvania” sono famosi per avere un design a griglia semplice ed intuitivo che rende la navigazione un gioco da ragazzi, ma ciò manca completamente in Salt and Sanctuary. In realtà, non c’è nessuna mappa, lasciando la navigazione interamente nella memoria del giocatore. In un’impostazione 3D, è un po’ più facile orientarsi prendendo alcuni punti di riferimento ma nell’impostazione 2D, le cose si confondono più facilmente dal momento che ci sono tante informazioni ambientali che vengono trasmesse in 2D. Ci siamo ritrovati perduti molto più frequentemente in Salt and Sanctuary di quanto avremmo voluto. In aggiunta a ciò, troppo spesso è difficile analizzare la quantità di informazioni traboccanti di equipaggiamento, articoli e statistiche, sia per la mancanza di spiegazioni sia per il testo più piccolo e scuro che appare un po’ troppo piccolo sullo schermo di Nintendo Switch.

Graficamente ha il suo fascino ma…

La grafica di Salt and Sanctuary riprende più di qualcosa di Child of Light. L’aspetto disegnato a mano ha il suo fascino, ma l’utilizzo marcato di colori scuri, alternati ad una tavolozza di colori più tenui rende gli ambienti di gioco troppo simili fra loro, il che, oltre a rendere più facile perdersi, porta alla fine ad una sensazione di ripetizione. Uno degli aspetti positivi di questo stile è che il gioco si comporta ottimamente su Switch sia in modalità Dock e sia handheld, rendendo l’esperienza fluida e uniforme.

Salt and Sanctuary
7.9 / 10 4News.it
Disponibile suSwitch
Pro
    - Un action Soulslike stimolante ed avvincente
    - Un Dark Souls in 2D
    - Prezzo budget
Contro
    - Può diventare frustrante
    - Mancanza di una mappa vera e propria
    - Nessuna spiegazione su cosa fare e dove andare
Riassunto
Salt and Sanctuary è un Dark Souls in 2D. Ska Studios ha utilizzato in modo intelligente i concetti chiave di un gioco Souls e lo ha trasformato in un gioco d'azione a scorrimento laterale platform misto ad elementi classici dei Metroidvania. Il risultato è convincente, forse l’asticella della difficoltà è tarata troppo verso l’alto, ma se avete perseveranza e ingegno, l’esperienza di gioco non sarà poi così complicata. Salt and Sanctuary non è per i deboli di cuore, ma è un viaggio che vale la pena vivere e soffrire per tutti coloro che pensano di esserne degni e capaci.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Ecco come i cybercriminali usano i router domestici per bloccare siti web

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Recenti ricerche condotte da Palo Alto Networks hanno mostrato come alcuni cybercriminali abbiano preso di mira router domestici per controllarli e utilizzarli per attaccare siti web con l’obiettivo di bloccarli. Qui di seguito alcune informazioni su questa tipologia di attacco e sulle possibili contromisure.

L’impatto sugli utenti domestici

Questo tipo di attacchi ha un duplice impatto sull’utente individuale:

  1. Può rallentare o bloccare del tutto la connessione Internet
  2. Può rendere l’utente un complice inconsapevole di attacchi rivolti ad altri siti web

Le cause di questo tipo di attacchi

Una combinazione tra password deboli e software non aggiornato può consentire a un attaccante di prendere completo controllo di un router domestico.

Come si possono prevenire

I cybercriminali prendono di mira i router casalinghi puntando di password di default e su software non correttamente aggiornato. Un primo consiglio è quello di riavviare il proprio router una volta alla settimana, semplicemente staccando la spina.

Anche cambiare la password sul router e aggiornare man mano il software presente aiuta ad elevare i livelli di sicurezza. Se non si è sicuri su come farlo, di certo l’Internet Service Provider (ISP) che ha fornito il router potrà dare indicazioni utili.

Come funzionano

Quando alcuni dispositivi (in questo caso i router) vengono a trovarsi sotto il controllo di qualcun altro, un loro gruppo viene definito come “botnet”, ovvero una rete (net) di sistemi o dispositivi (bot) controllati remotamente.

Quando i cybercriminali hanno il controllo completo del router domestico, possono installare software a loro piacimento, che possono controllare in remoto trasformando di fatto il dispositivo in un “bot”. I router controllati poi possono essere usati a piacimento, anche tutti insieme, ad esempio per inviare enormi quantità di dati e bloccare di fatto un sito web.

Questa tipologia di attacchi viene definita “Distributed Denial of Service” o DDoS, e può essere utilizzata per differenti motivazioni:

  • Per motivi personali o politici;
  • Per ricattare i siti, chiedendo un pagamento a fronte della minaccia di un attacco
  • Per generare un diversivo rispetto ad attacchi più critici
  • Semplicemente per creare confusione attorno a un determinato tema

Palo Alto Networks

Palo Alto Networks è la next-generation security company che guida una nuova era nella cybersecurity garantendo la sicurezza delle applicazioni e prevenendo breach per decine di migliaia di organizzazioni in tutto il mondo. Basata su un approccio innovativo e capacità di prevenzione altamente differenziate, la nostra piattaforma offre una protezione molto superiore a quella di prodotti legacy o dedicati, garantisce la sicurezza delle attività di business quotidiane, e salvaguarda gli asset più preziosi delle aziende. www.paloaltonetworks.com.

Palo Alto Networks e il logo Palo Alto Networks sono trademark di Palo Alto Networks, Inc. negli Stati Uniti e nelle giurisdizioni di tutto il mondo. Tutto gli altri trademark, nomi commerciali e service mark utilizzati o citati appartengono ai loro rispettivi proprietari.

Gamescom 2018, Asus presenta le nuove schede grafiche NVIDIA RTX e tanti nuovi prodotti dedicati al gaming

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Alla Gamescom 2018, il tradizionale evento tedesco diventato negli anni sempre più importante per la scena gaming internazionale, Asus ha deciso di partecipare alla grande presentando tutte le più importanti novità del suo listino, a cominciare dalle attese schede grafiche NVIDIA RTX che tanto stanno facendo discutere in questi giorni.

Più in particolare, la compagnia ha presentato:

  1. le nuove schede grafiche ROG Strix, ASUS Dual e ASUS Turbo della GeForce RTX 2080 Ti e 2080 i cui preorder sono già iniziati. 
  2. ROG Zephyrus S, il più sottile gaming laptop al mondo e  lo Strix SCAR II, il più compatto tra i gaming laptop con monitor da 17,3″ 
  3. TUF Gaming FX505 e FX705 altri due gaming laptops caratterizzati da un display con frequenza di aggiornamento a 144Hz e tecnologia NanoEdge FHD
  4. Le ultime  motherboards, i monitors, i dissipatori e gli alimentatori dei pc powered by Asus 

Dettagli ufficiali non sono stati resi noti ancora per molti di questi prodotti, ma siamo sicuri che nei prossimi giorni ne sapremo di più, grazie ai nostri contatti stampa.
Nel frattempo, se vi va, potete leggere il comunicato stampa in inglese o gustarvi le tante foto dello stand Asus e soprattutto dei prodotti annunciati.

ASUS Republic of Gamers Showcases Ultimate Gaming Experience at Gamescom 2018

In its biggest-ever exhibition appearance, ROG displays over 3000 products, hosts live competitions and demos new gear including 4K/VR-ready GPUs and gaming laptops

KEY POINTS  

  • ROG Strix, ASUS Dual and ASUS Turbo versions of GeForce RTX 2080 Ti and 2080 GPUs unveiled with pre-orders starting on August 20
  • ROG unveils Zephyrus S, the world’s slimmest gaming laptop, and Strix SCAR II, the most compact 17.3″ gaming laptop with an ultrafast display for FPS gamers
  • ASUS reveals extra-durable TUF Gaming FX505 and FX705 gaming laptops with immersive 144Hz NanoEdge FHD displays
  • ROG demos latest motherboards, monitors, coolers, power supplies, graphics cards, peripherals and Powered-by-ASUS PC builds

COLOGNE, Germany, August 21, 2018 — ASUS Republic of Gamers (ROG) today announced three gaming graphics cards: the ROG Strix, ASUS Dual and ASUS Turbo versions of the brand-new NVIDIA GeForce® RTX 2080 Ti and 2080 GPUs at Gamescom 2018. It also introduced the Zephyrus S, ROG Strix SCAR II, and ASUS TUF Gaming FX505 and FX705 gaming laptops.

In its biggest-ever presence at the European gaming exhibition, ROG is hosting a booth in Hall 7 with multiple demo areas showcasing a superior lineup of gaming products, including the ROG Swift PG65UQ and PG27UQ 4K HDR gaming monitors, ROG Ryujin and Ryuo AIO CPU coolers, ROG Thor 1200W Platinum power supply, ROG Rapture GT-AX11000 tri-band 802.11ax router, ROG Delta gaming headset, ROG Gladius II Wireless gaming mouse, and ROG Balteus Qi wireless charging gaming mouse pad.

ROG has also collaborated with seven major game-title publishers — Koch Media/Deep Silver, Activision, Bethesda, Kalypso, THQ Nordic and 1C Company — to display over 3000 ASUS and ROG products at Gamescom. These products include 800 Powered-by-ASUS PCs built by BoostBox with ROG Strix or ASUS TUF Gaming motherboards and over 2500 ROG products, including motherboards, graphic cards, monitors, routers, laptops, desktops and peripherals. ROG will be hosting a week of exciting events at its booth, including product and partner announcements, live game competitions, and esports tryouts and selection for the Join the Republic Community Challenge’s German team.

“ROG is completely ramped-up for this year’s Gamescom with a full set of incredible gaming devices that play the latest and greatest game titles in never-before-had experiences,” said Corporate Vice President and General Manager of Worldwide Sales for the ASUS Open Platform Business Group Jackie Hsu. “Our gaming devices have always been designed for every player’s needs, and we brought our best to Gamescom to give gamers in attendance the first look at what’s new from ROG.”

New graphics cards and gaming laptops

ROG followed the NVIDIA GeForce Gaming Celebration event with a huge announcement of new GeForce RTX 2080 Ti and 2080 graphics cards, including the ROG Strix, ASUS Dual, and ASUS Turbo series. Each series meets the needs of different types of gamers with updated designs and new cooling technologies.

RTX DUAL

Strix GeForce RTX 2080 Ti and 2080 keep the new Turing architecture cool with brand-new Axial-tech fans that implement the latest ROG innovations. The size of the fan hub has been reduced to allow for longer blades, and a barrier ring increases structural integrity and downward air pressure through the Strix GeForce RTX 2080 Ti and 2080 heatsink array. The new design allows Axial-tech fans to shift more air and spin at higher speeds without increasing noise levels.

ROG STRIX RTX

All Strix graphics cards are produced using Auto-Extreme Technology, an automated manufacturing process that sets new standards in the industry. Traditionally, soldering of through-hole and surface-mounted components needs to be performed in separate stages. Auto-Extreme Technology allows all soldering to be completed in a single pass, reducing thermal strain on components and avoiding the use of harsh cleaning chemicals. The end result is less environmental impact, lower manufacturing power consumption, and a more reliable product.

TURBO RTX

The latest Strix cards adopt a 2.7-slot footprint to accommodate a larger heatsink because bigger is better. The overall surface area of the cooling array is 20% larger for the Strix cards compared to previous-generation designs. The improved heat dissipation provides more overclocking headroom for enthusiasts and an amazing plug-and-play experience by allowing lower fan speeds while gaming.

As part of the first day of activities, ROG also announced four new gaming laptops: Zephyrus S, Strix SCAR II, and ASUS TUF Gaming FX505 and FX705. Zephyrus S features an even slimmer design than Zephyrus M, super-narrow bezels and the Intel® Core i7-8750H CPU and up to NVIDIA® GeForce® GTX 1070 with Max-Q Design GPU.

ROG Zephyrus S (GX531)

Strix SCAR II is the world’s most compact 17.3-inch laptop with a width less than 40cm and an ultrafast super-narrow-bezel display that delivers a 144Hz refresh rate and 3ms response time.

Strix SCAR II

 

FX505 and FX705 are the first 15- and 17-inch TUF Gaming laptops to come with NanoEdge FHD IPS-level displays. The all-new products are on display at the ROG booth in Gamescom, Hall 7 on August 21–25 from 10:00 a.m. to 8:00 p.m. (9:00 a.m. to 8:00 p.m. on Friday and Saturday).

ASUS TUF FX505

ASUS TUF FX705

Call of Duty: Black Ops 4 first look on custom ROG PCs

Attendees at Gamescom 2018 will be able to get a first look and play Call of Duty®: Black Ops 4 for PC only at the ROG booth running smoothly on the latest ROG gear, including Powered-by-ASUS gaming PCs built by BoostBoxx. These custom systems feature the latest ROG components, including Strix Z370-F Gaming motherboards, Strix 1080Ti graphic cards, ROG PG 258Q monitors, Strix Flare keyboards, Gladius II Origin mice and Strix Fusion 500 headsets. Activision selected ROG to be the only gaming brand at this year’s largest gaming event in Europe able to demo the new game title set to release in October.

ROG events at Gamescom

ROG has a packed schedule of events throughout the week at its exciting product demo areas, highlighting the latest in ROG and ASUS TUF innovation and demonstrating unique product features related to esports, performance and user preferences. ROG Germany has teamed up with TeamSpeak, a superior voice-over-IP (VoIP) communication system for online gaming and is demoing their latest headset technology in two VR scenarios for visitors to experience. As part of the worldwide Join the Republic: Community Challenge campaign, ROG Germany will invite its team leader, Nookyyy, to host live auditions on-site and select gamers to join the German team to advance within the JTR:CC.  

ROG is also holding many other live onstage gaming competitions throughout the week, including 5v5 battle sessions playing Arena of Valor on the recently launched ROG Phone. Arena of Valor from Tencent is the most popular mobile game in the world. Free to download, the game features an exciting and extensive champion roster and lets anyone enjoy 10–15-minute rounds of 5v5 action whenever their schedule allows. ROG and Tencent have been collaborating together on customizing and upgrading the ROG Phone with a 90Hz screen refresh-rate, high-frame-rate performance and optimized graphics to deliver the ultimate Arena of Valor experience. Arena of Valor Marketing Director Vincent Gao highlighted the benefits of this cooperation at Gamescom and hosted a community challenge that included creating teams from the audience and inviting them onstage to play Arena of Valor on the ROG Phone and compete for prizes.

ROG Phone

ROG Phone is a game-changing 6-inch smartphone designed specifically for high-performance mobile gaming. With pure ROG gaming DNA at its core and powered by the world’s fastest speed-binned 2.96GHz octa-core Qualcomm Snapdragon 845 Mobile Platform with the gaming-optimized Qualcomm Adreno 630 GPU, ROG Phone breaks every rule to go where rivals fear to tread. Its unique GameCool 3D vapor-chamber cooling system — with detachable AeroActive Cooler for an extra cooling boost — sustains blur-free high frame rates in the heat of battle, while its no-compromise AMOLED display blends a blazing 90Hz refresh rate and 1ms response time with gorgeous HDR visuals.

The ultra-comfortable design of ROG Phone includes unique side-mounted ports, and the enhanced, ultra-responsive game controls — including two programmable ultrasonic AirTriggers and advanced force-feedback haptics — let gamers focus all their skills on the game, giving them the edge they need for total domination. A unique range of powerful expansion accessories further enhances the ROG Phone gaming experience: the optional TwinView Dock for dual-screen handheld mode; the Mobile Desktop Dock for desktop-style gaming; and the Gamevice controller with ASUS WiGig® Display Dock using 60GHz Wi-Fi for big-screen gaming. Other ROG Phone innovations include ASUS Aura RGB lighting and synchronization, plus ASUS HyperCharge direct-charge technology for faster, safer and cooler battery charging.

NVIDIA GeForce RTX 2080 Ti, le performance in Shadow of the Tomb Raider fanno discutere

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E’ ancora troppo presto per il ray tracing?

L’annuncio delle nuove schede grafiche NVIDIA ha sorpreso un po’ tutti. Le GPU serie RTX attese da molto tempo e le numerose speculazioni degli ultimi mesi non hanno fatto altro che aumentare l’hype dei milioni di appassionati di tutto il mondo.

Con il reveal ufficiale nella giornata di ieri sono cominciati anche i primi malumori, dovuti soprattutto al prezzo decisamente superiore alle aspettative. La nuova ammiraglia della gamma RTX, la GeForce RTX 2080 Ti, avrà infatti un prezzo di quasi 1300 euro nella versione founders – quasi il doppio rispetto alla top di gamma della precedente generazione, la GTX 1080 Ti – con un vantaggio prestazionale rispetto a quest’ultima che si ferma però al 30%.

La nuova architettura Turing

NVIDIA ha affermato che la nuova generazione di GPU basate sul processore Turing presenta un’architettura del tutto nuova, in sviluppo da circa 10 anni e che costituirà la base tecnologica delle schede grafiche del futuro. Il tutto ruota attorno al concetto di ray tracing, una nuova tecnologia di rendering che punta al fotorealismo grazie ad una più realistica riproduzione della riflessione delle luci. Fino a questo momento, il ray tracing è rimasto rilegato al mondo del cinema e nell’ambito gaming a quello delle sequenze prerenderizzate, in quanto richiede una potenza computazionale impossibile da gestire in tempo reale per le precedenti generazioni di schede grafiche.

Se avete cominciato a sudare freddo e ad ansimare immaginando la grafica dei prossimi titoli in uscita, però, fareste bene a calmare i vostri spiriti. In queste ore, infatti, sta circolando un video off-screen in cui è possibile osservare una demo di Shadow of the Tomb Raider girare su un computer equipaggiato con NVIDIA RTX 2080 Ti e con tutte le opzioni grafiche attivate, compreso il ray tracing.

Il video condiviso da PCGamesHardware mostra, grazie alla presenza di Fraps sul computer utilizzato, un framerate piuttosto ballerino tra i 30 e i 70 fps, con una media di circa 40 fps ad una risoluzione di 1080p.

Il frame rate supera i 60 fps solo in pochi casi, quando ad esempio Lara è di fronte ad un muro e comunque in un ambiente ristretto, mentre, come detto, nella maggior parte dei casi il frame rate è evidentemente sotto i 40 fps.

Le prestazioni registrate con Shadow of The Tomb Raider lasciano più di un dubbio sulla reale capacità delle nuove schede di supportare in maniera adeguata il ray tracing, soprattutto se si considera che l’utente medio di una scheda come la 2080 Ti, disponibile ricordiamo ad un prezzo che si aggira intorno ai 1300 euro, dispone di monitor con risoluzioni sicuramente superiori ai 1080p.

Pareri discordanti

Ciò nonostante, altri fortunati colleghi che hanno avuto modo di visionare dal vivo alcune demo di Battlefield V e altri giochi con supporto ufficiale al ray tracing oltre alla stessa NVIDIA, affermano che le nuove 2080ti garantiranno i 60fps in 1080p in ambienti ottimizzati. Naturalmente si tratta di una dichiarazione che tenteremo di verificare appena avremo modo di mettere le mani sulle nuove schede, ma che sicuramente non è esaltante. La gran parte dei giocatori hardcore ha da tempo rinunciato al 1080p@60fps, virando su monitor con medesima risoluzione ma framerate più alti, 144hz o 165hz, oppure su risoluzioni più alte, 2k e 4K in primis, ed è normale che da queste schede si aspettino di più soprattutto per quanto riguarda le menzionate risoluzioni. L’impressione è che l’introduzione del supporto al ray tracing sia più una scelta di marketing, piuttosto che una reale innovazione, soprattutto per schede come la GeForce RTX 2080 e la GeForce RTX 2070 dove il supporto a questa tecnologia è comunque presente: se una 2080ti è capace a stento di far girare in 60fps un gioco con ray tracing attivato,  come potranno mai comportarsi le due schede entry level della famiglia RTX? 

Resta il fatto che occorrerà attendere l’arrivo delle nuove schede grafiche per dare un giudizio conclusivo su queste nuove schede. Solo allora potremo dire se per il ray tracing si tratta solo di scarsa ottimizzazione o piuttosto di una trovata di marketing. In ogni caso mettetevi l’anima in pace: è ancora parecchio lontano il momento in cui vedremo giochi girare in 4K a 60 fps con ray tracing attivo.

Devil May Cry ha una data di lancio ufficiale

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Pubblicato anche un nuovo adrenalinico trailer.

Durante l’Inside show Xbox di Microsoft alla Gamescom, Capcom ha annunciato che Devil May Cry 5, uscirà l’8 marzo 2019.

L’ultimo titolo dell’iconica serie arriverà all’inizio del prossimo anno per i dispositivi della famiglia Xbox One tra cui Xbox One X, per PlayStation 4 e PC Windows.

Numerosi annunci Xbox a Gamescom 2018: Forza Horizon 4, PUBG, State of Decay 2 e molto altro ancora

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Xbox

Annunciata anche la campagna Xbox Store Days, con sconti speciali e offerte su moltissimi giochi, console, accessori e altri prodotti Xbox.

Xbox, da sempre in prima linea all’interno dei maggiori eventi internazionali, occasioni uniche per stabilire un rapporto più diretto con i fan di tutto il mondo, a gamescom ospita all’interno del proprio booth una selezione esclusiva e diversificata di videogame, con ben 25 titoli giocabili a disposizione dei gamer. Dai frenetici action game agli adrenalinici giochi di guida, sino ai divertenti platform game, Xbox One permette ai player di immergersi in un gameplay senza precedenti e ad alte prestazioni.

Oggi, con uno speciale episodio di Inside Xbox trasmesso direttamente dal booth, Xbox ha svelato nuovi dettagli sui giochi che arriveranno su Xbox One nel corso del prossimo anno, annunciato nuovi bundle e accessori per Xbox One, rivelato i nuovi titoli di Xbox Game Pass e molto altro. Di seguito i principali annunci:

  • Gamescom 2018 segna un record per il maggior numero di  bundle e accessori per Xbox One mai annunciati: 8 nuovi bundle e 3 nuovi modelli di controller, tra cui Xbox One X Gold Rush Special Edition Battlefield V Bundle,il primo console bundle Xbox One X Special Edition, l’esclusivo Xbox Wireless Controller –PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS Limited Edition e nuovi colori e pattern per Xbox Design Lab.
  • In attesa del lancio di “Forza Horizon 4”, sono state svelate maggiori informazioni su Team Adventure, la nuova modalità multiplayer che consente ai giocatori di allearsi e conquistare il mondo con gare, sfide e frenetiche Freeroam Rushes.
  • A partire dal 4 settembre 2018 il gioco “PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS”(PUBG) lascerà il programma Xbox Game Preview per diventare una Full Product Release (1.0).
  • Xbox Game Pass Mobile App è disponibile in versione beta a partire da oggi per una selezione di Xbox Insiders sulle piattaforme iOS e Android. L’app mobile permette di cercare, scoprire e scaricare nuovi giochi sulla console direttamente dal proprio dispositivo mobile.
  • È stato approfondito il tanto atteso sequel Ori and the Will of the Wisps”, con un focus sulla nuova feature Spirit Trials.
  • Mostrato per la prima volta  il terzo importante aggiornamento gratuito per Sea of Thieves” in The Forsaken Shores. In attesa del lancio del 19 settembre, The Forsaken Shores condurrà i giocatori verso The Devil’s Roar per affrontare nuovi rischi ambientali con vulcani, geyser e terremoti aggiunti al gioco.
  • Un grande annuncio per i fan degli zombie: Undead Labs proporrà un contenuto aggiuntivo per “State of Decay 2” con un Daybreak Pack.
  • Xbox One continua a essere l’hardware migliore per giocare ai maggiori titoli blockbuster, inclusi gli oltre 220 titoli potenziati per Xbox One X, la console più potente del mondo. Decine di nuovi giochi sviluppati da alcuni tra i più talentuosi creator del mondo traggono beneficio dalla grande potenza della piattaforma, come “Fallout 76” di Bethesda,“The Division 2” di Ubisoft Massive, “Red Dead Redemption 2” di Rockstar Games, “Kingdom Hearts 3” di Square-Enix’s, “Devil May Cry 5” di Capcom, “Battlefield V” di Electronic Arts, “Metro Exodus ” di 4A Games, “Call of Duty: Black Ops IV” di Activision e “Shadow of the Tomb Raider” di Square Enix Montreal.

Per maggiori dettagli e per guardare l’intera puntata diInside Xbox visitare Xbox Wire.

Inoltre, dopo il grande successo dell’edizione di giugno 2018, in occasione di Gamescom Microsoft ha lanciato una nuova campagna Xbox Store Days, con sconti speciali su moltissimi giochi e offerte eccezionali su console, accessori e molti altri prodotti Xbox. Ad esempio, sarà possibile risparmiare fino al 60% su più di 100 titoli, tra cui Sea of Thieves e FIFA 18, e ottenere 2 mesi di Xbox Game Pass a soli 2€. Inoltre, i gamer che desiderano approfittare dell’iniziativa per acquistare un nuova Xbox, potranno permutare la vecchia console ricevendo fino a 100€ di sconto per l’acquisto sul Microsoft Store, con un ulteriore ribasso di 65€ per chi partecipa entro il 27 agosto. Maggiori informazioni sono disponibili aquesto link.