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Recensione Cars 3: In Gara per la Vittoria

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Corse a tutta velocità.

Cars 3 è al momento distribuito nei migliori cinema, dopo anni di assenza. L’occasione giusta per lanciare, in contemporanea, un videogames su licenza ad esso dedicato, anche perchè il progetto Disney Infinity è ormai collassato su se stesso e non è più in grado di ospitare Radiator Springs o Saetta in formato giocattolo. L’etichetta “videogames su licenza” spinge il lettore a mettersi sulla difensiva, ma la realtà è ben più complessa: innanzittutto, l’epoca d’oro del genere è stata sì propria della prima PlayStation, ma numerose produzioni odierne hanno comunque il loro perchè.

Secondo: la madre o il parente che vanno a comprare il videogioco non appartengono a riviste del settore nè probabilmente hanno una vasta conoscenza del panorama videoludico odierno. Quindi Cars 3: In Gara per la Vittoria non nasce come progetto ambizioso, ma neanche scontatamente perdente. Dal momento che mettere Doom in mano ai nostri figli più piccoli non è certamente la cosa più intelligente che si possa fare, Cars 3 va a colmare una lacuna sulle console di Sony e Microsoft: l’assenza di Mario Kart.

C’era una volta la modalità storia

Ecco, appunto: c’era una volta. Adesso invece non c’è. E questo sicuramente non può essere un punto a favore in una produzione destinata ad un pubblico più piccolo. Cars 3: In Gara per la Vittoria si presenta semplicemente come un gigantesco insieme di modalità di gioco, gare, corse e personaggi. Tutti slegati tra di loro, e facilmente accessibili dal menu di gioco iniziale.

Il titolo Disney è esattamente questo: modalità su modalità di gioco, ognuna delle quali vi offrirà diversi obiettivi da raggiungere o condizioni da soddisfare, naturalmente legate pur sempre all’obiettivo di arrivare primi in una determinata gara. Ad arricchire questo semplice format, la possibilità di eseguire acrobazie lungo il percorso, minacciare gli avversari e completare una lista di “obiettivi di gioco” con oltre 100 condizioni da realizzare. La trama dunque dispiace che non ci sia, ma non è poi la fine del mondo per i bambini.

Spingere sull’acceleratore

La prima modalità offerta da Cars 3: In Gara per la Vittoria è la classica pista in cui arrivare primi: semplice, veloce e indolore. Indolore neppure troppo, dal momento che già la modalità normale richiede una certa dose di riflessi e vede gli avversari di base almeno un po’ più veloci del nostro Saetta McQueen. Ma è sufficiente selezionare la modalità facile per porre fine alle imprecazioni e godersi l’avventura: potrete semplicemente ripristinare le alte più avanti, una volta presa la mano con il titolo.

Con i Grand Prix si passa già a qualcosa di più complesso: una serie di quattro piste, al termine di ognuna delle quali otterrete un punteggio in base alla posizione raggiunta. Per portare a casa la coppa d’oro dovrete accumulare più punteggio degli altri giocatori, altrimenti dovrete accontentarvi dell’argento, del bronzo o, nel peggiore dei casi, di un bel niente.

Le cose si fanno ancora più divertenti e interessanti quando arrivano i potenziamenti di gioco, vere e proprie armi in grado di trasformare le nostre automobili in carriarmati ambulanti. Tra lanciarazzi, bombe a ricerca, magneti in grado di disattivare gli oggetti offensivi dell’avversario, e chi più ne ha più ne metta, la pista diventa un campo di battaglia per corse all’ultimo sangue (pur sempre, lo ripetiamo, di un prodotto destinato ai più piccoli e dunque il tutto avviene nell’ottica della non violenza). Le armi saranno disponibili sia nella modalità battaglia che nella piccola area cittadina dedicata al gioco libero, senza particolari obiettivi.

Poca varietà, ma per i più piccoli è il paradiso

I giocatori veterani troveranno l’offerta di Cars 3: In Gara per la Vittoria particolarmente sottotono: le piste sono anonime anche se numerose, gli scenari curati il giusto senza particolare inventiva o profondità di dettagli, le automobili sono una quindicina ma nessuna possiede caratteristiche o statistiche particolari (possono essere modificate, e limitatamente, solo nell’aspetto esteriore). Le stesse modalità di gioco, alla fin fine, tornano sempre allo stesso elemento: arrivare primi in una pista. Poco male se per farlo dovremo eseguire trick, derapate, corse “su un piede” e simili.

Però proviamo un attimo a vederla con la prospettiva di un bambino. Il titolo offre in alta definizione un mondo incredibilmente fedele a quello dei film Pixar, personaggi presi di peso dall’ultimo film Cars 3 ora nei cinema. Come fa a non rimanerne estasiato? Davvero avvertirà di fare sempre le stesse cose? Noi crediamo di no, piuttosto si divertirà prima che il genitore non corra a requisire il televisore di casa. E in quel caso, per quelli che giocheranno su Nintendo Switch, si continuerà a correre comunque il modalità portatile.

Commento Finale

Cars 3: In Gara per la Vittoria è un titolo pensato per adulti e bambini, ma davvero adatto soltanto ai bambini. Gli adulti dopo poche ore abbandoneranno il tutto, soprattutto quelli che possono avere tra le mani un Project Cars 2 o anche Mario Kart su Nintendo Switch. Resta comunque una produzione discretamente curata, in grado di offrire una buona varietà di modalità (per quanto monotone) e diversi sbloccabili lungo il percorso. Non è la miglior prestazione di Saetta McQueen, ma ce la faremo bastare.

Cars 3: In Gara per la Vittoria
7.5 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One
Pro
    - Adatto ai più piccini
    - Divertente e impegnativo quanto basta
    - Presenti tutte le voci originali del film
Contro
    - Dopo un paio di ore diventa ridondante
    - Non adatto ad un pubblico adulto
    - Mancanza di modalità online
Riassunto
Cars 3: In Gara per la Vittoria Resta una produzione discretamente curata, in grado di offrire una buona varietà di modalità (per quanto monotone) e diversi sbloccabili lungo il percorso.l
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Red Dead Redemption 2, nuove notizie in arrivo

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Dovremo attendere fino al 28 settembre.

Rockstar Games, tramite il proprio canale Twitter, ha deciso di stuzzicarci mostrandoci un immagine che parla da sè:

Fra pochi giorni quindi avremo finalmente nuove notizie (ed una data di uscita magari) per Red Dead Redemption 2.

 

The Evil Within 2, possibile porting su Switch?

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Mikami stesso sarebbe “interessato”.

Dopo aver lavorato per Capcom alla serie Resident Evil Shinji Mikami ha abbandonato la casa giapponese per creare nel 2010 il suo studio personale, Tango Gameworks, che sotto l’etichetta Bethesda ha realizzato il primo The Evil Within.

In una recente intervista da parte di GameSpot, Shinji Mikami si è detto interessato alla possibilità di portare The Evil Within 2 su Nintendo Switch.

Stando ai recenti annunci da parte di Bethesda su Switch, non crediamo sarebbe utopistico pensare ad un futuro porting anche per The Evil Within 2.

Source

Recensione Dishonored: La Morte dell’Esterno

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Mai mettersi contro un dio

A distanza di quasi un anno dal secondo capitolo di Dishonored, che narrava le vicende di Emily Kaldwin e Corvo Attano, Arkane Studios ritorna con un’avventura stand alone, perseguendo la strada intrapresa da Naughty Dog con Uncharted: L’Eredità Perduta, completamente incentrata su uno dei personaggi più caratteristici e controversi della serie: Billie Lurk (Megan Foster). Per chi non ha mai avuto modo di avvinarsi ad uno dei capitoli di Dishonored, non c’è assolutamente da preoccuparsi in quanto l’intenzione di Arkane Studios è stata quella di offrire un’esperienza da un nuovo punto di vista, una sorta di fine e di inizio che non necessariamente richiede l’aver giocato a Dishonored e Dishonored 2.

The last fight

Dishonored: La Morte dell’Esterno ci riporterà nuovamente nell’affascinante e bizzarra Karnaca. Il nostro vecchio mentore Daud, che ormai non vediamo da quindici anni, ha bisogno di noi e i pochi indizi che abbiamo a disposizione ci conducono direttamente nell’impero delle isole. Dovrete ancora una volta tornare nei bassifondi di Karnaca, in cui la vita è certamente più difficile rispetto agli alti saloni dei ricchi aristocratici, indagare su un club di boxe clandestino, apprendere che c’è una setta, ovvero quella degli Orbi che oltre a sapere come è nato il tanto temuto Esterno, conservano le reliquie a lui legate ed una di esse, che dovremo ottenere, ha contribuito a farlo diventare un dio e infine… trovare finalmente colui che è stato “accusato” di essere il principale responsabile di quanto accaduto a Karnaca negli anni. Ecco La Morte dell’Esterno, riesce a chiarire diversi aspetti che erano rimasti celati o comunque lasciati in sospeso prima con Dishonored e poi con Dishonored 2.

Dishonored: La Morte dell’Esterno, riprende la struttura dei due precedenti capitoli, con livelli intricati che offrono svariate opportunità per portare a compimento le missioni principali e non. Il solido e ottimo level design e lo stile narrativo tipici della serie, sostanzialmente restano invariati. Avremo quindi modo di raccogliere documenti, giornali, libri che ci daranno una prospettiva più ampia e dettagliata di ciò che succede e/o è successo a Karnaca, introducendo nuovi personaggi e vicende che li contraddistinguono. Il fascino di Dishonored è rimasto pressoché immutato e nei nostri passaggi, fra un tetto e l’altro, avvertiremo quel senso di esserci già trovati li, di aver già compiuto quella determinata mossa o l’aver perseguito quella particolare tattica per derubare il nostro bersaglio, quindi attraverso un approccio furtivo, oppure aver dato sfogo alle nostre capacità “superiori” per fare incetta di nemici.

La donna che sussurrava ai ratti

Dopo aver affrontato la prima missione “introduttiva” senza alcun potere, nelle successive potremo contare su nuove abilità e nuovi poteri che ci permetteranno di affrontare più che agevolmente l’avventura. I poteri presenti sono 3:

  • Dislocazione: che attraverso il tasto L2 ci permetterà di posizionare un indicatore e premendo nuovamente L2 farà sì che Billie si possa scambiare con esso, raggiungendo posizioni altrimenti inaccessibili. Per poter essere utilizzato al meglio è necessario che la linea visiva sia libera e bisognerà trovarsi nel raggio d’azione del segnalatore. Potrete utilizzare tale potere anche contro i nemici, posizionando l’indicatore su di essi e facendoli esplodere in mille pezzi a patto però di subire a nostra volta un po’ di danno.
  • Preveggenza: permette di esplorare l’ambiente circostante e di marcare oggetti e personaggi premendo il tasto quadrato. Essi saranno visibili attraverso i muri evidenziando non soltanto la posizione ma anche il percorso di un NPC che si trova in zona. Il tempo quindi si fermerà dandoci modo di pensare al da farsi. Attenzione che la barra del mana (che stavolta si ricaricherà in automatico senza dover cercare la apposite fiale) si consumerà rapidamente. Inoltre la Preveggenza permette di posizionare un segnalatore e di scambiarci con esso utilizzando il potere Dislocazione.
  • Somiglianza: Premendo il tasto L2 vicino ad un determinato bersaglio, potremo quindi rubargli l’identità. In tal modo, potremo superare i nemici senza essere identificati. Attenzione però, la barra di energia si consumerà quando ci muoveremo.
  • Per identificare nuove opportunità o minacce, Billie potrà premere il tasto quadrato sui ratti che si aggirano per Karnaca, i quali ci avvertiranno attraverso frasi e parole per lo più criptiche, provenienti dal loro punto di vista di roditori ma che potrebbero tornarci molto utili.

Presenti anche in questo DLC gli amuleti d’osso che forniscono importanti benefici, denominati tratti e potenziando poteri e abilità. Quelli corrotti o neri sono più rari da trovare ma offrono abilità particolari pur mantenendo una certa instabilità e aumentando anche il caos delle nostre azioni. Ne potremo comunque attivare massimo 5 dal nostro diario.

Fra le armi, potremo contare sulle nuove mine a gancio che potranno essere collocate su qualsiasi superficie premendo il tasto L2. Una volta attivata, la mina aggancerà il bersaglio o l’oggetto nel suo raggio d’azione attirandolo verso di sé. E sull’arma voltaica che utilizza proiettili letali e non attraverso l’accelerazione elettromagnetica. A seconda delle munizioni prescelte, gli effetti saranno diversi.

Per poter inoltre acquistare nuove abilità o oggetti sarà necessario raccogliere le monete sparse per gli ambienti di gioco. Ad aiutarci ci penseranno i Contratti introdotti proprio in questa nuova avventura. Si tratta in pratica di quest secondarie, che ci chiederanno di compiere determinate azioni per accumulare una buona somma di denaro. Dal pedinare un particolare NPC al rapire qualcuno, oppure a dover inscenare un suicidio oppure rubare qualcosa di specifico. Anche qui le opzioni per portare a compimento le missioni saranno varie. La durata del DLC, senza contare le missioni secondarie e la raccolta di oggetti collezionabili e non è di circa 5/6 ore.

Vien da se che se siete fra quelli che cercano di carpire ogni sfaccettatura offerta dal plot narrativo o semplicemente fate parte della fitta schiera di “cacciatori di trofei”, la durata aumenta enormemente arrivando anche a superare le 15 ore di gioco complessive. Naturalmente, la durata dipende molto da che tipo di giocatori siete. Se cercherete un approccio stealth ai livelli di difficoltà più alti, sarà necessario prestare parecchia attenzione e preparare al meglio la strategia d’azione. Se invece siete fra quelli che preferiscono un approccio più “easy” quindi dall’uccidere qualsiasi cosa vi si pari dinanzi, bè i tempi di gioco si ridurranno notevolmente. Completata la prima run, potrete sbizzarrirvi nella particolare New Game+, che darà accesso ad una nuova serie di poteri. Insomma, dal punto di vista dei contenuti La Morte dell’Esterno ha da offrire parecchio anche considerando il prezzo di vendita contenuto.

Déjà vu

Il motore grafico alla base di quest’avventura stand alone, ovvero il Void Engine, è il medesimo di Dishonored 2, quindi tecnicamente non ci sono evidenti differenze. I livelli di gioco sono cinque mentre le ambientazioni che li caratterizzano sono quattro. Due di esse risultano essere troppo lineari, mentre le rimanenti, offrono degli spunti piuttosto interessanti. E’ qui che il motore grafico dà il meglio di se, attraverso un ottimo level design e con una serie di nascondigli, strade alternative e una maggiore libertà esplorativa davvero apprezzabili. Inoltre rispetto al secondo capitolo le ambientazioni interne sono state aumentate e potremo quindi sfruttarle al meglio per pianificare le nostre mosse, rifiatare un attimo o andare semplicemente a caccia di nuovi segreti e collezionabili che tali ambientazioni contengono.

Da segnalare la presenza di piccoli bug, come ad esempio spade fluttuanti, freeze improvvisi e un’intelligenza artificiale a volte deficitaria. In particolar modo i nemici, qualora dovessimo aver fatto rumore, verranno a cercarci ma a volte ci braccheranno senza sosta fino al termine della fase di allerta, altre volte invece si stancheranno rapidamente e torneranno sui loro passi.

Commento finale:

Dishonored: La Morte dell’Esterno è un’avventura stand alone che vale davvero la pena giocare. Tanti gli intrecci narrativi che riusciranno a far luce sugli oscuri segreti di Karnaca offrendoci però un punto di vista diverso, ovvero quello di Billie Lurk. Dato anche il prezzo di 29,99€, l’acquisto è consigliato sia ai fan della serie e sia a quelli che si approcciano per la prima volta a Dishonored.

DOOM gira bene su Nintendo Switch

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Switch alle prese con i demoni.

Sono apparse in rete le prime impressioni sull’attesa versione per Nintendo Switch di DOOM, che vedrà la luce entro la fine del 2017.

Stando a quanto si può leggere dagli hands-on pubblicati da diverse testate che hanno avuto modo di giocare il titolo ad un evento stampa dedicato, sembra che DOOm si comporti abbastanza bene sull’ultima arrivata in casa Nintendo.

Il sito Polygon, per citarne uno, riporta che il titolo “gira principalmente a 30 fps fluidi”, che sicuramente sono ben lontani dai 60 fps offerti da PS4 e XBOX One ma che lo rendono comunque giocabile senza problemi. Viene specificato, in ogni caso, che Bethesda ha permesso di provare la demo solo in “modalità portatile” sullo schermo di Switch, ma DOOM sarà giocabile a 720p quando connesso alla TV tramite la dock station.

Il gioco, però, non è esente da qualche piccolo neo: la grafica, ad esempio, non è ai livelli a cui siamo abituati sulle versioni PS4, XBOX One e PC, anche se risulta comunque apprezzabile. Come riporta The A.V. Club: “La grafica è notevolmente meno dettagliata, ma è il prezzo da pagare in un titolo in cui la velocità e l’estrema violenza fanno da padrone. La cosa più importante, comunque, è che non è stata sacrificata l’esperienza originale di DOOM, che ha mantenuto intatto il suo gameplay vincente nonostante il downgrade grafico e frame rate ridotto”.

In attesa del lancio ufficiale, vi lasciamo ad un video gameplay di DOOM in azione su Switch:

Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, mostrato lo story trailer

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Pura magia direttamente dal Tokyo Game Show.

Bandai Namco ha pubblicato lo story trailer per Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, nuovo J-Rpg dei ragazzi di Level-5 in arrivo il 19 gennaio 2018.

Vediamo di seguito il trailer mostrato al TGS:

 

Yakuza Kiwami 2, trailer giapponese dal Tokyo Game Show

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Il Dragone di Dojima sta per tornare.

SEGA ha mostrato un nuovo trailer per Yakuza Kiwami 2, remake del secondo capitolo della serie uscito nel lontano 2006 in giappone.

Purtoppo non sappiamo se SEGA porterà questo secondo capitolo anche in occidente, ma stando ad un recente sondaggio effettuato della compagnia è nei loro pensieri.

Aspettiamo di saperne di più a dicembre durante la Playstation Experience, intanto, gustiamoci insieme il trailer dal TGS:

Ricordiamo che Yakuza Kiwami 2 uscirà in giappone il 7 dicembre.

Hollow, trailer cinematografico dal Tokyo Game Show

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In arrivo su Steam e Nintendo Switch.

Forever Entertainment ha rilasciato un nuovo trailer cinematografico giusto in tempo per il Tokyo Game Show. Dal video veniamo a conoscenza della data di uscita della versione Steam, mentre quella per Switch arriverà in ritardo.

Di seguito il trailer:

Gear.Club Unlimited, svelata la lista completa delle auto

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Sfrecciano a tutto gas!

Nella giornata di oggi, Eden Games e Microids hanno annunciato la lista completa dei veicoli presenti in Gear.Club Unlimited.

Vediamola di seguito:

Nuove Vetture

Acura – NSX 2016
Bentley – Continental GT V8 S
BMW – Z4 Roadster
BMW – M2 Coupé
BMW – M4 Coupé
BMW – M6 Coupé
Ford – Mustang GT 2015
Ford – Focus RS 2016
Lotus – Elise 220 Cup
Lotus – Exige S
Lotus – Evora 400
McLaren 570S
McLaren – 12C
McLaren – 675LT
McLaren – P1
Nissan – GTR Nismo

Precedentemente rivelate

AC – 378 GT Z
Alfa Romeo – 4C
Alfa Romeo – 8C Competizione
Bugatti – Veyron GrandSport
Chevrolet – Camaro 1LS
Chevrolet – Corvette Stingray
Dodge – Challenger RT/Scat Pack
Jaguar – F-Type R AWD
Mercedes-AMG – C63 S
Mercedes-AMG – GT S
Mercedes-AMG – SLS Black Series
Nissan – 370Z
Nissan – GTR
Pagani – Huayra Roadster
Ruf – RT12 R
Ruf – CTR 3

Ricordiamo che il gioco uscirà in esclusiva per Nintendo Switch il primo dicembre 2017.

Source

Monster of the Deep: Final Fantasy XV, trailer dal TGS

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A pesca col principe Noctis.

Durante il Tokyo Game Show Square Enix ha rilasciato un nuovissimo trailer per la nostra prossima avventura in compagnia di Noctis, Prompto, Gladio e Ignis: Monster of the Deep: Final Fantasy XV.

Monster of the Deep è la prossima avventura in VR ambientata nell’universo di Final fantasy XV, dove potremo divertirci a pescare in tutti gli specchi d’acqua disponibili nella regione di Eos.

Il gioco offrirà anche sezioni d’azione, per via dei pericoli marini in cui potremo imbatterci.

Ricordiamo che Monster of the Deep: Final Fantasy XV sarà disponibile su Playstation 4 il 21 novembre, con supporto totale a Playstation VR.

Di seguito il trailer del gioco:

NieR: Automata, superate le 2 milioni di copie in tutto il mondo

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Traguardo meritatissimo per Square Enix.

Square Enix ha da poco annunciato che l’ultima fatica di Yoko Taro, NieR: Automata, ha superato un altro traguardo importante per la compagnia.

Sommando sia le copie retail spedite che le copie scaricate digitalmente su tutte le piattaforme il gioco ha infatto superato la soglia dei 2 milioni di copie vendute.

Per celebrare questo evento la compagnia ha voluto rilasciare uno speciale artwork:

 

Left Alive, primi screenshots del gioco

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Oltre al teaser trailer in italiano.

Annunciato a sorpresa da parte di square Enix durante la conferenza di Sony al Tokyo Game Show, Left Alive è stato dichiarato essere il  “seguito spirituale” della serie Front Mission.

Tramite Famitsu ci arrivano le prime immagini del gioco, che si vanno ad aggiungere al breve teaser trailer mostrato qualche giorno fa.

Hokuto ga Gotoku, nuovo video gameplay dal TGS

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Ken il guerrero sta tornando!

SEGA durante il Tokyo Game Show ha mostrato un video gameplay per il suo nuovo gioco d’azione, Hokuto Ga Gotoku, in arrivo il 22 Febbraio su Playstation 4 in Giappone.

Hokuto Ga Gotoku si basa sul manga  Fist of the North Star, da noi comunemente conosciuto come Ken il guerriero.

Di seguito vi riportiamo il trailer:

 

GUIDA PES 2018, ancora tanti trucchi per essere i migliori

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Con così tante modalità, tornei e giocatori a disposizione fin da subito, PES 2018 può lasciare un po’ spaesati. Motivo per cui vi abbiamo già fornito un’utile guida con tanti suggerimenti e consigli per essere i migliori e cominciare a prendere confidenza con il titolo.

Ma i consigli non sono mai troppi quando si tratta di vincere online (e in locale con gli amici) quindi tenetevi forte: arriva una seconda tranche di trucchetti per i novizi e i veterani. KONAMI si è data da fare con tantissimi giocatori su licenza rispetto al passato, nuove modalità e schemi di controllo completamente rinnovati. Quindi fidatevi: vale la pena leggerla.

Ricordiamo che potete trovare qui la nostra prima guida dedicata a PES 2018.

Se invece vi interessa la recensione curata dal nostro Riccardo, andate qui.

Giocare in Modalità Casuale

La modalità casuale è perfetta non solo per sfidare la fortuna, ma anche per provare tante nuove formazioni di gioco e tattiche sul campo. Infatti saremo costretti ad utilizzare giocatori, squadre e schemi fornitici dall’alto: poco male se non sembrano fare al caso nostro. Questo vi permetterà di essere pronti a tutto una volta che l’avrete adeguatamente padroneggiata: il caso non sarà più vostro nemico.

Potrete inoltre collaudare i migliori giocatori del titolo in tutte le posizioni del campo, non soltanto in quelle in cui si troveranno normalmente avvantaggiati. Inoltre potrete anche collaudare formazioni molto particolari: per esempio quelle focalizzate tutte sull’attacco a distruzione immediata (sei giocatori in attacco) e quelle ultradifensive (tutti in difesa). Non abbiate paura di sperimentare contro l’intelligenza artificiale: sapersi adattare allo stile di gioco degli avversarsi è importante tanto quanto saper padroneggiare tutti i giocatori di PES 2018.

Imparate i trick, ma senza esagerare!

In seguito a determinate situazioni della partita, molti tricks in PES 2018 verranno eseguiti in automatico dai vostri giocatori senza che dobbiate eseguire chissà quali combinazioni di tasti. Sono belli da vedere ed efficaci durante il match ma attenzione: cessano di essere utili dal momento in cui inizierete ad abusarne senza motivo.

Ad esempio, se state eseguendo un rinvio verso la vostra metà del campo, è del tutto inutile eseguire un’azione particolare (e superflua) per far partire il pallone. Darete invece tempo al vostro avversario di correre verso di voi e magari di prenderne possesso. Nel piccolo la situazione potrebbe non portare a conseguenze particolari, ma online potrebbe anche costarvi la partita.

Le sconfitte possono tornare utili

Giocando in locale è facile cadere in tentazione e continuare a scegliere il Real Madrid per tutte le partite di seguito. Potenzialmente sarete in grado di vincere continuamente, anche 10-0, tutti gli scontri: ma che senso avrebbe? Una volta online vi ritroverete contro giocatori che magari si sono allenati utilizzando strategie diverse e imparando dalle sconfitte.

Molto più utile è infatti giocare senza selezionare i migliori giocatori e le migliori squadre, che possiedono statistiche potenziate. Concentratevi invece su quelle intermedie o più deboli, fortificando così la vostra tecnica sul campo. Che, di conseguenza, darà i risultati migliori una volta che tornerete ad utilizzare le squadre migliori di PES 2018. E sarete anche preparati contro gli agguerritissimi avversari online.

I triangolini sui giocatori adesso sono utilissimi

Come in tutti i titoli sportivi del genere, ogni giocatore ha quel famoso triangolino rovesciato sulla testa, ad indicare che proprio di quel determinato personaggio avete in quel momento di gioco il controllo. Ma PES 2018 ha aggiunto una funzionalità nuova, e molto più utile. Adesso anche gli altri giocatori hanno dei triangolini in testa! Ok, può sembrare una sciocchezza detta così, ma non lo è.

I triangoli sulla testa dei giocatori che al momento NON state controllando saranno vuoti. Sono lì ad indicare il prossimo giocatore cui passerete il pallone in caso di passaggio, uno strumento davvero utile nelle fasi difensive. Ora potrete sapere esattamente a chi toccherà avere la palla, non dovrete semplicemente indovinarlo in base al criterio del “giocatore più vicino”. Oltre tutto questo, con lo stick analogico destro potrete scegliere manualmente a chi passare.

Se giocate in locale, nascondete il controller

Un consiglio molto semplice ma efficace: state giocando con un amico sullo stesso divano in salotto? E allora nascondete il vostro telecomando, non fategli vedere quali tasti avete intenzione di premere. Questo non tanto per i calci d’angolo o durante i passaggi, fasi un po’ troppo concitate per fare due cose contemporaneamente, ma soprattutto durante le punizioni o i tiri in porta successivi ai supplementari. Lì una sbirciatina può costare cara.

Apprendete la terminologia di gioco

Se siete nuovi nel mondo di PES 2018, inizialmente non avrete idea del perché un giocatore appartenga alla categoria SS piuttosto che alla CF. Il fatto è che un gran numero di essi gioca in più posizioni, ma quella che gli assegnerete influenzerà il proprio punteggio complessivo. Parecchie di queste statistiche sono basate sul calcio “reale”: per questo motivo Wayne Rooney nei titoli precedenti era migliore come SS piuttosto che come CF, mentre ora le cose sono cambiate in base al suo reale tipo di gioco in campo.

Esplorate quindi i menu del titolo e apprendete la terminologia specifica, in questo modo capirete anche come funziona ogni giocatore. C’è da dire che PES non è stata mai una serie molto simpatica nell’insegnare questo tipo di cose ai giocatori novizi, ma si tratta di un aspetto incredibilmente importante.

Ricordate che potete spostare manualmente ogni giocatore in ogni posizione tenendo premuto il tasto Quadrato (PlayStation 4) o cambiare il ruolo semplicemente eseguendo il comando.

 

Avete altri consigli da proporre? Volete confrontarvi col nostro staff?

Potete mandarci una mail qui: redazione[at]4news[punto]it

Oppure ci trovate su Facebook: https://www.facebook.com/4news.it

Need For Speed Payback, svelati i requisiti di sistema su PC

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Oltre ad un nuovo gameplay-trailer visibile in 4K

Need For Speed payback, atteso il 10 novembre su PC, PS4 e Xbox One, è la nuova fatica del team di Ghost games.

La versione PC di Need For Speed Payback girerà a risoluzione 4K e con un frame rate sbloccato per chi ha un PC abbastanza potente capace di gestirlo. Allo stesso tempo saranno disponibili molti settaggi in modo da poter permettere anche ai possessori di computer meno performanti di godersi il gioco.

Di seguito vi riportiamo i requisiti minimi e quelli raccomandati:

Requisiti Minimi

  • S: 64-bit Windows 7 o superiore
  • CPU: Intel i3 6300 @ 3.8GHz o AMD FX 8150 @ 3.6GHz con 4 hardware thread
  • RAM: 6 GB
  • DISC DRIVE: DVD ROM richiesto per l’installazione
  • HDD: 30GB
  • Video: NVIDIA GeForce GTX 750 Ti o GTX 1050, o equivalente
  • DirectX: 11
  • Requisiti connessione a Internet: 192 KBPS o superiore

Requisiti Raccomandati

  • OS: 64-bit Windows 10 o superiore
  • CPU: Intel i5 4690K @ 3.5GHz o AMD FX 8350 @ 4.0GHz con 4 hardware thread
  • RAM: 8GB
  • DISC DRIVE: DVD ROM richiesto per l’installazione
  • HDD: 30GB
  • Video: NVIDIA GeForce GTX 1060, o equivalente
  • DirectX: 11 Compatible video card or equivalent
  • Requisiti connessione a Internet: 512 KBPS o superiore

 

 

Mantis Burn Racing: in arrivo su Nintendo Switch

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Corse sfrenate, salti e drift.

VooFoo Studios, gli sviluppatori di Mantis Burning Racing, hanno deciso di portare il loro gioco di corse anche su Nintendo Switch.

Precedentemente uscito su Playstation 4, Xbox One e PC, il gioco non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma gli sviluppatori sono al lavoro per portarlo il prima possibile sulla console di Nintendo. Inoltre è stato confermato che la versione per Nintendo switch conterrà tutti i dlc usciti fino ad ora.

Di seguito una breve descrizione del titolo:

La gara ha inizio con Mantis Burn Racing,in cui le corse a ritmo forsennato, cofano contro cofano si combinano con l’intuitivo gameplay tattile e le stupefacenti visuali in uno dei più belli esteticamente e più coinvolgenti giochi di corsa top down in circolazione. Guida incredibili veicoli costruiti per la corsa attraverso tracciati visivamente stupefacenti e altamente dettagliati, in corse ad alto rischio e ad alta velocità nelle quali vincere è tutto. Metti alla prova le tue abilità in un’estesa modalità carriera e sfida i tuoi amici con la sfida locale a 4 giocatori in split screen o con le modalità online per un numero massimo di 8 giocatori in una corsa competitiva all’ultimo giro. Con un sistema di potenziamenti in stile gioco di ruolo che fornisce ai giocatori profonde scelte tattiche da fare ed una eccellente abilità di replay, questa è corsa allo stato puro, la più eccitante!

 

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Final Fantasy XV, trailer per l’espansione multigiocatore

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L’espansione “Comrades” arriverà il 31 ottobre.

Square Enix ha pubblicato un video che mostra la prossima espansione per il suo Final Fantasy XV, con il nome di “Comrades”.

Cosa ancora più interessante, tramite il trailer veniamo a conoscenza che l’espansione sarà disponibile su Playstation 4 e Xbox One dal 31 ottobre, gratuita per tutti i possessori del season pass.

L’espansione permetterà a 4 giocatori di vivere una nuova avventura nel gioco nei panni dei “Kinglsaive” del regno di Lucis, intenti a cercare l’erede al trono Noctis.

Di seguito il trailer dell’annuncio:

 

 

THQ Nordic ed Experiment 101 annunciato il nuovo titolo Biomutant

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Pubblicato anche il Cinematic Trailer.

THQ Nordic e lo studio di sviluppo indipendente Experiment 101 hanno annunciato Biomutant, un nuovo ed originale open-world action RPG per PlayStation 4, Xbox One e PC Windows. Esplora un mondo in tumulto e definisci il suo fato – sarai un eroe e un salvatore o condurrai il mondo in un destino ancora più oscuro?

 

Minecraft, notizie sull’aggiornamento “Better Together” su Switch

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Previsto l’arrivo per questo inverno.

L’update “Better Together” di Minecraft permette di giocare in multiplayer anche con utenti di piattaforme diverse. Che voi giochiate su  Xbox, PC, Mobile o Nintendo non avrà importanza perchè potrete finalmente unirvi e giocare insieme.

Mentre l’aggiornamento per gli altri dispositivi sta per essere rilasciato, per quanto riguarda la versione Nintendo Mojang ha annunciato che dovremo attendere questo inverno.

Di seguito vi rilasciamo il trailer dell’update:

Source

Project CARS 2 si mostra nel nuovo trailer

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L’esperienza di guida definitiva.

Project CARS 2, sarà finalmente disponibile in Italia da giovedì 21 settembre per PlayStation 4, Xbox One e PC (le versioni digitali dal 22 settembre).

Per celebrare il lancio, è stato rilasciato un apposito trailer accompagnato dalle note di “Silence”, un brano universalmente riconosciuto come uno dei più grandi inni alla musica trance di tutti i tempi, ora rivisitato appositamente per il trailer di lancio da Rhys Fulber, cofondatore del gruppo di musica elettronica Delerium.

Abbassando il ritmo del brano a 100 BPM per evidenziare la splendida voce di Sarah McLachlan, Rhys Fulber ha creato un nuovo dub remix techno cinematografico di “Silence” per dare il benvenuto al gioco di corse definitivo del 2017, Project CARS 2.