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Troy Baker torna a interpretare Talion in La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra

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All’E3 Troy Baker ci parlerà del suo ruolo

Warner Bros. Interactive Entertainment ha annunciato che Troy Baker tornerà a interpretare Talion in La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra. Baker ha anche assunto un nuovo compito diventando direttore del performance capture, ruolo in cui metterà la propria esperienza diretta di attore al servizio di altri personaggi per assicurare che ogni interpretazione si inserisca in modo fluido nella storia originale di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra.

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All’E3 2017, esattamente mercoledì 14 giugno alle 13:10 PDT potremo ascoltare Baker che parla più in dettaglio della sua partecipazione al gioco: live.wbgames.com

Super Mario Odyssey, trapelata la data di uscita?

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In tempo per Natale. Sappiamo che Nintendo ha ancora diverse frecce al proprio arco, pronte per Nintendo Switch. Uno dei titoli più attesi è certamente Super Mario Odyssey, il nuovo capitolo ufficiale del franchise che arriverà in esclusiva sulla console entro fine anno.

Al momento non è nota una data di uscita ufficiale, ma sembra che il titolo potrebbe arrivare nei negozi il prossimo 15 Dicembre. Un rivenditore spagnolo infatti ha appena esposto questo cartellone pubblicitario.

Ricordiamo che Super Mario Odyssey è stato mostrato per la prima volta con qualche breve scena di gameplay nel trailer di Nintendo Switch durante il reveal ufficiale dello scorso Settembre 2017. Nintendo tornerà a mostrare il famoso idraulico durante il suo evento speciale dell’E3 di quest’anno, ormai in dirittura di arrivo.

Vi terremo aggiornati. Voi acquisterete Super Mario Odyssey su Nintendo Switch? Fatecelo sapere con un commento.

Recensione Disgaea 5 Complete

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Torniamo nel folle mondo di Nippon Ichi.

Versione testata: Nintendo Switch.

Sono passati ben quattordici anni dal primo Disgaea, pubblicato nel 2003 su PlayStation 2. Praticamente fu giocato dai dinosauri, vista la velocità di evoluzione in questo settore, dove una cosa invecchia in appena cinque giorni. Ma in quattordici anni non è invecchiata (nè fondamentalmente cambiata), invece, la base del gameplay della serie Disgaea. Ciò non toglie che Nippon Ichi abbia costantamente rifinito l’esperienza di gioco nei vari sequel ed episodi secondari/spin-off.

E a ben vedere neppure Disgaea 5 è un gioco completamente nuovo: l’avevamo recensito ad Ottobre 2015 sulle nostre pagine, promuovendolo a pieni voti. Abbiamo invece tra le mani la Complete Edition di un titolo passato un po’ in sordina due anni fa, e in grado di vendere appena una manciata di copie (grazie agli appassionati). Su Nintendo Switch Nippon Ichi ha portato il più fuori di testa dei suoi RPG strategici, comprensivo di tutti i DLC pubblicati all’epoca, e corroborato (come sempre dovrebbe essere) dalle meccaniche peculiari possibili solo sulla ibrida della casa di Kyoto.

Abbiamo tra le mani una conversione, quindi. Una conversione con tutti i DLC. Vale la pena pagare il prezzo del biglietto per portarsela a casa? E anche per portarsela in giro, volendo, dato che con Switch giochiamo “quando, dove e con chi vogliamo”? Certo che sì, e vi spieghiamo perché.

Eroi improbabili, trama scanzonata

Disgaea 5 Complete è il titolo giusto per approcciarsi alla saga di Nippon Ichi per la prima volta. Anzi, nella fattispecie fa addirittura da prequel all’intera saga, lasciando intendere che sia ambientato molto prima del capitolo originale, il famoso Hour of Darkness. Ma analizziamo un po’ gli eventi narrati nella Complete Edition.

Il malvagio Void Dark, signore del caos con una innata predisposizione alla distruzione, sta rapidamente allungando le sue mani su tutti i regni del Netherworld (una sorta di regno dell’Oltretomba abitata dai demoni). Uno di essi, il ramingo Killia, ha dei conti in sospeso con il crudele generale a capo dei Lost, l’esercito che sta soggiogando l’intero sistema solare. Dovrà quindi allearsi con tutti i demoni ribelli e con i campioni dei vari mondi, gli Overlord, al fine di distruggere l’esercito di Void Dark e poter finalmente placare la propria sete di vendetta. Non preoccupatevi se sembra l’Iliade, perché alla fine si prende velocemente confidenza con i vari e folli personaggi di Disgaea.

Nel dettaglio incontreremo Seraphina, vanesia promessa sposa di Void Dark, Red Magnus, nerboruto demone rosso desideroso di laurearsi quale più forte Overlord di tutti i Netherworld, Christo (e qui una risatina non la si toglie a nessuno), fine stratega dal passato e dalle intenzioni misteriose. Sono gli interessanti personaggi che compongono l’inedito cast del quinto episodio. Se non per qualche ammiccamento ai fan di lunga data, la storia di Disgaea 5 non ha contatti con i capitoli precedenti della serie, cosa che rende il gioco in arrivo su Switch un ottimo punto d’inizio per chi volesse scoprire le strampalate situazioni descritte da Nippon Ichi Soft.

Per il resto cerchiamo di essere onesti con noi stessi: la trama di Disgaea può piacere e può non piacere, ma oggettivamente ha poco o nulla di serio. Si tratta di una vera e propria costellazione con situazioni al limite dell’assurdo, ed un black humor che accompagna ognuna delle infinite linee di dialogo. Disgaea è un gioco spudoratamente giapponese per diversi motivi, ed il plot non fa altro che confermare questa sua identità. Basti pensare che ognuno dei capitoli in cui è frazionata la storia viene chiuso con le anticipazioni del capitolo successivo, esattamente come al termine delle puntate di un anime. Non che dia fastidio, anzi, una volta presa confidenza con la cosa, quest’ultima risulta anche simpatica.

Strategia alla Nippon Ichi

Quello di Nippon Ichi Soft e NIS America è un J-RPG tattico “vecchia scuola”: significa che siamo alle prese con menù da sfogliare, statistiche, abilità e decine di ore di grinding, praticamente alla lunga faremo e rifaremo sempre le stesse cose, eppure non ce ne stancheremo, per una sorta di magia che permea quasi tutti gli RPG strategici, e sicuramente quelli ben realizzati. Avete presente Final Fantasy Tactics o Fire Emblem? Bene, alla base ci sono le stesse meccaniche e situazioni: una mappa isometrica divisa in tanti piccoli blocchi che formano una scacchiera, dove due squadre si fronteggiano spostando diverse unità per poter attaccare l’esercito nemico e in tal modo conquistare la vittoria.

A differenziare Disgaea dagli illustri concorrenti è piuttosto il proprio carisma sin dal gameplay. Nella stragrande maggioranza dei giochi di ruolo tattici made in Japan, il leitmotiv è già scritto: il giocatore aspetta il proprio turno, impartisce un ordine, ed alterna il controllo delle varie unità, sperando che quella usate in precedenza non siano troppo esposte agli strali dei nemici.  In Disgaea 5 invece no: innanzi tutto, le unità possono essere spostate quante volte si vuole durante il proprio turno, fintanto che non compiono nessuna azione. La libertà di movimento è pressocchè assoluta, ma non casuale: quando due o più personaggi sono vicini, possono compiere attacchi in combinazione dagli effetti devastanti. Oltre a questo, il titolo permette ai giocatori di gestire la propria sequenza di azioni.

Una volta scelto di colpire quel monaco che ha avuto il coraggio di avvicinarsi troppo alla nostra posizione, o di scagliare una freccia fra gli occhi di quel mago che si è rifugiato sopra una collina, l’input d’attacco non è immediato. Bisogna selezionare “Execute” nel menù di gioco per rendere effettivi gli ordini impartiti, in modo da dare via alle differenti combinazioni di attacchi, alle magie elementali, all’uso di pozioni curative o al lancio in lungo dei propri compagni d’arme.

Non fatevi prendere dal panico: bastano poche ore per entrare a pieno ritmo nel meccanismo di gioco. Diventerà dunque praticamente istintivo muovere le unità fra loro vicine per riuscire a chiudere le combo con successo. A questa scanzonata libertà, Nippon Ichi Soft ha accompagnato una profondità di gioco impressionante. Parliamo di decine di classi, tantissime abilità e skill da imparare, e di possibilità praticamente infinite con cui sviluppare i personaggi. In Disgaea 5 insomma sperimentare nuove combinazioni gioca un ruolo chiave nel gameplay.

Commento finale

Disgaea 5 Complete è un titolo indirizzato agli amanti degli strategici a turni, che nel vasto mondo dei videogames rappresentano una minoranza, soprattutto ad Occidente. Ma è un titolo validissimo e divertente per qualsiasi giocatore, e su Nintendo Switch ha una marcia in più: si presta a sessioni mordi e fuggi da 20 minuti in autobus, dà il meglio di sè graficamente sul televisore di casa, vi permette di divertirvi ovunque e in qualsiasi modo vogliate. Parliamo di 100 e passa ore di divertimento, se la noia non vi raggiunge prima, un’offerta non da poco, anche se in fin dei conti abbiamo tra le mani lo stesso titolo di due anni fa (arricchito dai DLC) riproposto a prezzo pieno.

Recensione Samurai Warriors: Spirit of Sanada

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Da grande voglio fare il Samurai.

Versione testata: PlayStation 4.

Koei Tecmo è famosa per i suoi giochi musou, e la serie Samurai Warriors ne è la prova lampante. Ora, circa un anno dopo l’uscita del quarto capitolo della serie, la casa nipponica ci propone una sorta di spin off del celebre gioco. Samurai Warriors: Spirit of Sanada, ci porta a scoprire, come si evince facilmente dal titolo, la storia e gli intrighi che hanno avuto come protagonisti i membri del Clan Sanada.

Benvenuti nella famiglia Sanada!

Come ogni titolo della serie, anche questo Spirit of Sanada si basa su avvenimenti storici realmente accaduti durante il periodo Sengoku, ovvero il cosiddetto “medioevo giapponese”. Nel gioco, ripercorreremo principalmente la vita e le gesta di Masayuki Sanada e dai sue due figli, Noboyuki e Yukimura, in un arco temporale che va dal 1561 al 1615. La campagna è appassionante e discretamente lunga, circa una trentina di ore, e i frequenti dialoghi non risultano quasi mai noiosi o fini a se stessi, grazie anche all’ottima caratterizzazione di tutti i personaggi, sia principali che secondari. Inevitabilmente, finiremo per affezionarci a qualcuno, a rimanere basiti in caso di prematura dipartita e, in generale, ad appassionarsi alle vicende di questa eroica casata e dei suoi membri. In proposito, è molto interessante il fatto di poter accedere a tutta una serie di diari e annotazioni riportanti la vera storia del Clan Sanada e le cronache degli avvenimenti che li hanno visti protagonisti e comprimari. Sono anche disponibili numerose informazioni, sempre molto accurate, su tutti i personaggi, alleati e avversari che incontreremo. Peccato però che il gioco non sia stato doppiato, o almeno sottotitolato, in italiano. Audio giapponese (che comunque fa atmosfera) e sottotitoli in Inglese sono l’impostazione di default.

Alla battaglia!

Rispetto ad altri titoli della serie, Spirit of Sanada introduce anche qualche simpatica variante al classico stile di gioco. In primis ci sarà da gestire e far crescere il villaggio, posto al centro dei possedimenti del nostro clan. Questa attività è molto importante, dato che il villaggio, oltre che da hub tra una missione e l’altra, fungerà anche da base in cui potremo creare e migliorare le armi e gli equipaggiamenti, gestire l’avanzamento di livello e le varie abilità e, non meno importate, prendere parte a una serie di minigiochi, molto semplici, compreso uno di pesca (avete mai notato che nei giochi giapponesi sono quasi sempre presenti minigiochi di pesca? Deve essere una vera e propria mania!) e uno in cui vi prenderete cura di un orto, che ci permetteranno di acquisire materiali indispensabili per le fasi di crafting dei vari oggetti. Il villaggio si può migliorare parlando con i vari NPC che incontreremo.

Risultati immagini per samurai warriors - spirit of sanada gameplay

Spesso, alcuni di questi ci assegneranno delle brevi missioni secondarie, utili proprio allo scopo di migliorare questa o quell’altra attività. Alcune di queste missioni, avranno delle conseguenze, sia nel bene che nel male, anche sulle battaglie campali vere e proprie. Intrattenendosi con alcuni NPC, riceveremo anche degli speciali punti Sanada, spendibili per poter accere a tattiche e strategie in battaglia, delle quali parleremo comunque dopo. Per recuperare materiali preziosi sarà anche necessario esplorare i dintorni del villaggio e altri luoghi più o meno distanti, in alcune sezioni di “finto free roaming”. Dico finto perché, pur potendo liberamente esplorare gli scenari, avrete comunque un limite di tempo prefissato, alle volte anche abbastanza assillante. Il circondario è diviso in zone, un po’ alla Monster Hunter, e il ciclo naturale giorno/notte influenzerà anche il numero e il tipo di avversari incontrati.

Le battaglie vere e proprie, comunque, saranno le vere regine del gioco. Come in ogni musou che si rispetti, ci ritroveremo principalmente a dover combattere incessanti schiere di fantaccini più o meno abili e pericolosi, in scenari ampi e molto ben dettagliati. Fortunatamente, una battaglia non si vince solamente ripulendo il campo da ogni e qualsiasi nemico, dovremo infatti portare a compimento degli obbiettivi ben precisi, alcuni dei quali molto articolati. Inoltre, spesso ci imbatteremo in uno o più eroi avversari che, soprattutto più avanti nella storia, ci impegneranno in duelli tutt’altro che scontati. Il sistema di controllo è piuttosto semplice e intuitivo, non permette una grandissima varietà di colpi differenti e combo varie, ma fa tranquillamente il suo dovere, senza infamia e senza lode. Certamente, un pochino più di complessità non avrebbe guastato, riducendo di fatto il nostro approccio a uno spam incredibile di colpi, senza troppa organizzazione tattica. Ovviamente saranno presenti anche dei colpi speciali, utilizzabili caricando una speciale barra, che renderanno lo scontro un poco più epico (sono sempre introdotti da una breve animazione molto d’effetto!) e facendo una considerevole quantità di danni. Visivamente, almeno per me, è molto appagante inanellare una combo veloce e poi partire con una di queste super mosse, facendo volare gli sventurati mobs in ogni direzione, magari in fiamme! Durante la preparazione per una battaglia, potremo anche impostare alcune tattiche e strategie, selezionabili tramite gli speciali punti del clan Sanada che possiamo ottenere parlando con alcuni NPC al villaggio o portando a termini determinati obbiettivi di combattimento. Queste tattiche permettono, sia a noi che ai nostri uomini e alleati, di usufruire di alcuni bonus durante le battaglie, come una maggiore visibilità notturna, velocità incrementata e cose così. Un’idea carina, che da un poco più di spessore ruolistico al personaggio ma che, in definitiva, non risulta fondamentale per l’andamento del gioco. Infatti, molte volte, per quanto possa essere dura una battaglia, l’esito non è quasi mai influenzato in maniera significativa da queste tattiche.

Ancora muri invisibili!?

Sono tutte rose e fiori, questo Samurai Warriors: Spirit of Sanada? Purtroppo no. Alcune piccole magagne si fanno sentire sul comparto grafico che, pur rimanendo di discreta qualità, risente un po’ del fatto che il titolo sia stato sviluppato anche per Playstation 3 e PSVita. Durante i combattimenti, alcune unità nemiche sembrano spuntare letteralmente dal nulla, con un effetto pop up molto sgradevole mentre gli ambienti, molto ben dettagliati, scarseggiano di interattività, presentando a volte anche degli insulsi e fastidiosi muri invisibili. Tolto questo, anche con centinaia di unità a schermo non abbiamo riscontrato rallentamenti di sorta, cosa che sarebbe stata abbastanza deleteria per un gioco del genere.

Commento finale

Samurai Warriors: Spirit of Sanada si dimostra, a conti fatti, un buon titolo se siete appassionati del genere. Uno stile di gioco divertente e una certa accuratezza storica di fondo, rendono il gioco molto interessante. Questo, insieme a qualche innovazione di gameplay (per il genere) sono decisamente i punti forti del gioco, che però raggiunge l’eccellenza per via di qualche piccolo problema grafico e di interattività. Come detto prima, il fatto che sia un gioco cross gen, non lo ha aiutato per nulla. Fosse stato sviluppato solo per Playstation 4, cercando di sfruttare al meglio la potenza di questa console, allora avrebbe potuto tranquillamente conquistare ben più di una piena sufficienza.

Rivoluzione nel web: lo Smartphone supera il PC fisso

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Il sorpasso

Da quando il Mobile ha esordito nelle nostre vite, niente è stato più uguale a prima. Il motivo? I cellulari di ultima generazione hanno stravolto le nostre abitudini e le nostre routine, ad un livello talmente profondo da modificare gli stessi abiti mentali. Oggi, infatti, tendiamo ad interagire soprattutto grazie a questi dispositivi, li utilizziamo in continuazione per giocare ma anche per lavorare e di fatto ci connettiamo alla rete utilizzando sempre più spesso gli Smartphone e sempre meno i computer.

Internet: lo smartphone ha superato il PC

Negli ultimi anni il successo degli Smartphone è stato sottolineato da una vittoria importantissima e – per certi versi – inaspettata: ovvero il sorpasso al PC per quanto concerne le connessioni a Internet. Oggi, infatti, quasi tutti noi tendiamo a collegarci al web sfruttando le connessioni mobile e dunque i cellulari di ultima generazione: ed il computer, sempre più spesso, rimane lì a prendere polvere. Questa non è una sensazione, ma una realtà testimoniata dai dati di settore, secondo i quali attualmente gli italiani sono un popolo multi-piattaforma: questo significa che stiamo attraversando un momento di passaggio dal PC al mobile e che presto quest’ultimo sostituirà il primo. Oggi, infatti, sono circa 9,3 milioni gli italiani che utilizzano esclusivamente gli Smartphone per connettersi in rete: ed è la prima volta nella storia che si superano le connessioni da fisso (oggi utilizzate da 9,1 milioni di italiani).

WiFi pubblico e privato: perché il cellulare conviene?

La diffusione degli smartphone è stata anche favorita dalla novità del WiFi pubblico nei grandi centri italiani, come ad esempio Milano, Roma e Firenze. Ma gli Smartphone vengono utilizzati anche in casa, soprattutto perché oggi tutti posseggono una connessione Internet con il WiFi, per merito delle tante offerte convenienti come quelle di Linkem, che consentono di possedere una rete WiFi anche senza la linea fissa. Ed i vantaggi sono più che evidenti, dato che il suddetto sistema consente di avere un traffico illimitato e soprattutto a disposizione dell’intera famiglia: questo facilita le cose, perché annulla le limitazioni relative ai punti di accesso a Internet da casa (ovvero il singolo PC fisso).

PC? Meglio utilizzare lo smartphone

Non solo accesso a Internet: lo Smartphone diventa sempre più comodo anche per altre operazioni che prima compivamo al PC. Alcuni esempi? La lettura delle email, la possibilità di utilizzare i cellulari per gestire appuntamenti e promemoria, le applicazioni per gestire i conti correnti online e tante altre cose che rendono i cellulari molto più interessanti e veloci dei classici computer. Inoltre, grazie alle app possiamo contare su un grado di interazione nettamente superiore: basti pensare all’opportunità di ricevere le notifiche in merito alle news più interessanti della giornata, oppure quelle relative ai live legati alla Serie A ed in genere agli eventi sportivi.

Ubisoft: pubblicati tre nuovi video che mostrano i personaggi di Far Cry 5

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Avranno qualcosa in comune?

Dopo l’evento che ci ha permesso di dare uno sguardo al reveal trailer per Far Cry 5, Ubisoft ha deciso di pubblicare tre ulteriori video relativi ad alcuni personaggi che saranno presenti nel gioco.

I 3 personaggi in questione sono: il pastore Jerome Jeffries, il meccanico Nick Rye e la barista Mary May Fairgrave. I tre personaggi, sebbene molto differenti fra loro, si rivelano avere una doppia faccia. Per scoprire il perché, guardate i tre trailer qui di seguito:

Ricordiamo che il gioco sarà disponibile all’acquisto a partire dal 27 Febbraio 2018 per PlayStation 4 Pro, PlayStation 4, Xbox One, Scorpio e Windows PC.

Far Cry 5, rivelata la data di uscita ufficiale

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Tutti i dettagli e il trailer di lancio.

Finalmente ci siamo: pochi minuti fa Ubisoft ha annunciato ufficialmente la data di uscita di Far Cry 5. Potremo tornare a divertirti con il violento carisma di una delle più famose saghe di Ubisoft a partire dal prossimo 27 Febbraio 2018 su PlayStation 4 Pro, PlayStation 4, Xbox One, Scorpio e Windows PC.

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Ambientato per la prima volta in America, nello stato del Montana, Far Cry 5 consentirà ai giocatori di esplorare liberamente, da soli o in modalità cooperativa per due giocatori, un vasto scenario in apparenza tranquillo, in cui però dovranno combattere per la propria libertà e sopravvivenza. Lo sviluppo di Far Cry 5 è guidato dallo studio Ubisoft di Montreal*.

Nei panni del nuovo vice assistente sceriffo dell’immaginaria Hope County, i giocatori scopriranno presto che il loro arrivo ha scatenato un malvagio piano rimasto nascosto per anni, il Progetto Eden’s Gate, ideato da un gruppo di fanatici apocalittici che intende conquistare l’intera contea a qualunque costo. Presi alla sprovvista e trascinati in una lotta di potere, i giocatori dovranno fermare i piani del Progetto Eden’s Gate e alimentare la resistenza per ottenere la propria libertà e quella dell’intera comunità di Hope County.

Sotto assedio e isolati dal resto del mondo, i giocatori uniranno le proprie forze a quelle degli abitanti di Hope County, formando la Resistenza. La lotta contro la setta li porterà in una serie di luoghi in tutta la contea davvero unici, che garantiranno anche diverse esperienze di gioco. Nel corso della loro avventura, i giocatori potranno volare a bordo di aerei per affrontare le forze della setta in emozionanti duelli nei cieli del Montana. Mentre daranno la caccia ai seguaci della setta e cercheranno di ottenere risorse per sopravvivere tra campagne, foreste, montagne e fiumi, potranno anche mettersi al volante di alcuni iconici veicoli americani, come muscle car, camion, ATV e barche. I veicoli saranno anche un riparo utile in caso di attacco di animali o una rapida via di fuga quando le cose non andranno come previsto.

Per eliminare la setta, i giocatori dovranno sfruttare tutto l’arsenale a propria disposizione, incluse armi a distanza come pistole e granate e armi da mischia come martelli e mazze da baseball. Inoltre, potranno reclutare dei Mercenari tra una vasta gamma di personaggi e persino alcune Bestie Feroci, come orsi e puma, in grado di integrarsi al proprio stile di gioco, sia in caso di un approccio furtivo che maggiormente votato all’azione, perché in Far Cry 5 i giocatori potranno scegliere liberamente come affrontare ogni situazione e il caos che ne deriverà. Far Cry 5 vedrà anche il ritorno dell’editor di mappe, che darà l’opportunità di creare e giocare in una quantità pressoché illimitata di nuovi scenari. L’editor di mappe includerà anche molte nuove funzionalità, che andranno ad aggiungere una nuova dimensione ai contenuti creati dagli appassionati e di cui presto sveleremo maggiori dettagli.

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Disgaea 5 Complete è ora disponibile in Europa per Nintendo Switch

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Pubblicato anche il trailer di lancio.

NIS America è lieta di annunciare che Disgaea 5 Complete è ora disponibile in Europa per Nintendo Switch. Disgaea 5 Complete è un RPG strategico che offre centinaia di ore di gameplay. Porta la follia di Disgaea con te ovunque! Il gioco include tutti e 8 gli scenari bonus, 4 dei personaggi preferiti dai fan e 3 classi di personaggi che erano state rilasciate originariamente nel DLC per PlayStation 4 di Disgaea 5: Alliance of Vengeance.

A proposito della storia:

Disgaea 5 Complete racconta una storia di vendetta e ribellione. Sotto la nuova e terribile minaccia di un Overlord di nome Void Dark intenzionato a sottomettere tutti i Netherworlds, un giovane demone ha deciso di porre fine al suo dominio -KILLIA. In Disgaea 5, conduci KILLIA ed il suo tenace esercito di ribelli nel loro oscuro e pericoloso viaggio verso la vendetta. Arricchito di un’azione senza precedenti ed una trama più divertente che mai, il numero di danni  di Disgaea 5 Complete stabilirà sicuramente un nuovo record.

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Far Cry 5 sarà presentato oggi, vediamo i dettagli

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Montana, stiamo arrivando.

Ubisoft ha ormai annunciato ufficialmente che Far Cry 5 sarà ambientato nel Montana. Previsto entro il termine dell’anno fiscale in corso, quindi per il 31 marzo 2018, il quinto capitolo della saga verrà presentato ufficialmente nella giornata di oggi, Venerdì 26 maggio. Se siamo fortunati arriverà anche qualche video completo.

Nei giorni scorsi Ubisoft ha pubblicato in rete ben quattro teaser trailer, i quali fanno parte della serie Welcome to Hope County. Il poker di filmati mostrano per la prima volta il luogo in cui verranno narrate le vicende della nuova epopea. I precedenti rumors anticipavano inoltre alcuni aspetti della trama: pare che il giocatore, tra le altre avversità, dovrà affrontare anche una pericolosa setta religiosa. Potete trovare tutte le informazioni seguendo questo link.

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Il nuovo trailer di Final Fantasy XII: The Zodiac Age mostra il Gambit System

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Pubblicato anche un nuovo artwork.

Square Enix Ltd. ha pubblicato oggi un nuovo trailer per l’attesissimo Final Fantasy XII The Zodiac Age. Il trailer presenta il Gambit System, il rivoluzionario sistema di combattimento con dei “Gambit” personalizzabili guidati dall’IA, che permettono ai giocatori di adattarsi ad ogni situazione durante le battaglie. Nel gioco sarà anche possibile sviluppare liberamente i personaggi e le loro abilità grazie al nuovissimo Zodiac Job System, un sistema di potenziamento dei personaggi migliorato che valorizza ancora di più le preferenze dei giocatori, con 12 mestieri di Final Fantasy tra cui scegliere e 2 mestieri diversi per ogni personaggio.

Oltre al trailer, è stato svelato anche un nuovo artwork creato dal celebre artista Isamu Kamikokuryo. Se il trailer presenta in dettaglio il sistema di combattimento del gioco, il nuovo artwork offre invece un assaggio del ricco ed affascinante mondo di Ivalice che i giocatori potranno esplorare in Final Fantasy XII The Zodiac Age.

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In Final Fantasy XII The Zodiac Age viaggerai per il vasto mondo di Ivalice, un luogo dove regna la magia e le aeronavi solcano i cieli. Il piccolo regno di Dalmasca si trova catapultato nel bel mezzo di una guerra che lo lascia in uno stato di rovina ed incertezza. La principessa Ashe, sola e unica erede al trono, guida la Resistenza con la speranza di porre fine all’occupazione della sua terra insieme a Vaan, un giovane che ha perso la sua famiglia in guerra. La storia ha inizio quando questi due improbabili alleati si incontrano e insieme combattono per liberare la loro madrepatria.

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Final Fantasy XII The Zodiac Age sarà disponibile per PlayStation 4 dall’11 luglio 2017

NITAL, distributore ufficiale di Nikon e iRobot, sceglie Wildix per il suo customer care

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Al via l’assistenza smart.

Nital S.p.A., distributore ufficiale di Nikon e iRobot sceglie Wildix, multinazionale italiana operante nel settore delle telecomunicazioni, per il suo customer care introduce l’assistenza smart, riduce i tempi di attesa ed aggiunge la chat online sui suoi portali con Wildix WebRTC Kite.

In particolare l’introduzione della soluzione Wildix ha permesso agli operatori di poter riconoscere i propri interlocutori, quando presenti nel database proprietario, prima ancora di presentarsi, riducendo di fatto il tempo occorso per la gestione del cliente e migliorando la percezione del servizio. Ma oltre alle funzioni CTI, l’azienda ha allargato le opportunità di contatto con i propri clienti.

Di seguito il comunicato stampa ufficiale:

Il distributore ufficiale di Nikon e iRobot sceglie Wildix per il suo customer care

Nital S.p.A. introduce l’assistenza smart, riduce i tempi di attesa ed aggiunge la chat online sui suoi portali con Wildix WebRTC Kite

Milano, 26 maggio 2017 – L’obiettivo dichiarato da Michele Difrancesco, Digital Marketing & CRM Manager di Nital S.p.A, era quello di introdurre un servizio al passo dei tempi con spiccate correlazioni al web.

Nital è distributore ufficiale per l’Italia di alcuni importanti marchi tecnologici, tra cui Nikon, le macchine fotografiche conosciute in tutto il mondo, e iRobot, l’originale robot che pulisce le case di migliaia di persone.

Difrancesco si rivolge al system integrator TreCi s.r.l. per individuare una soluzione alle sue esigenze e Adriano Cerovetti, che poi seguirà l’intera installazione, gli propone i servizi avanzati della soluzione Wildix.

“Il system Integrator ha avuto un ruolo importante nella scelta del nuovo sistema di comunicazione e il modo in cui ci è stato presentato Kite, il servizio di chat e chiamate online integrate col sito web, ci ha convinti” afferma Difrancesco.

Il customer service dell’azienda gestisce mensilmente migliaia di contatti e si occupa prevalentemente di servizio in-bound, con cui gli operatori offrono consulenza sui prodotti distribuiti e gestione dell’assistenza tecnica.

La distribuzione sul territorio Italiano di prodotti molto diversi, seppure uniti da una forte componente tecnologica, ha introdotto la necessità di differenziare i presidi introducendo linee dedicate ai brand con personale ed orari differenti.

L’introduzione della soluzione Wildix ha permesso agli operatori di poter riconoscere i propri interlocutori, quando presenti nel database proprietario, prima ancora di presentarsi, riducendo di fatto il tempo occorso per la gestione del cliente e migliorando la percezione del servizio. Ma oltre alle funzioni CTI, l’azienda ha allargato le opportunità di contatto con i propri clienti.

NikonStore.it ed iRobotStore.it offrono, grazie all’introduzione di KITE, il servizio LIVE CHAT, attività rivelatosi altamente efficace e gradita dai visitatori.

Probabilmente è del progetto NITAL V.I.P. di cui Difrancesco sente più la paternità.

NITAL V.I.P. è un articolato progetto di loyalty rivolto ai clienti che hanno acquistato un prodotto distribuito dall’azienda torinese (sul web e sul territorio) che punta ad offrire un servizio privilegiato.

Opportunità che sottolinea inoltre con maggiore efficacia l’identità customer-oriented di NITAL.

Wildix è infatti lo strumento che ha permesso di implementare servizi dedicati a clienti TOP, attraverso CHAT ROOM privilegiate e chiamate VOIP dirette e prioritarie al Call Center aziendale.  L’installazione del centralino telefonico e l’integrazione di Wildix Kite sui portali di Nital sono stati buoni pretesti per ripensare l’intero customer care dell’azienda.

Più dettagliatamente, Difrancesco spiega: “Abbiamo due principali aree di contatto, la prima che riguarda i prodotti e le soluzioni fotografiche come Nikon ed Impossibile, e la seconda più vicina al mondo della domotica e soluzioni per la casa come iRobot ed Hinnovation. Con Wildix abbiamo creato gruppi distinti di lavoro, in modo che i nostri interlocutori possano raggiungere più facilmente l’operatore adatto alle proprie esigenze.

Come precedentemente menzionato, abbiamo aggiunto la chat online sui nostri portali, che ha di fatto alleggerito il carico di telefonate, ridotto i tempi di attesa per i nostri clienti e migliorato la proposizione sui siti e-commerce.

Considerata la semplicità di accedere al sistema di comunicazione Wildix da parte dei nostri operatori attraverso il PC, abbiamo potuto prolungare gli orari di apertura del nostro servizio ai clienti fino alle 20.30 dividendo in turni l’orario del presidio permettendo ad alcuni operatori di lavorare da casa”.

Michele Difrancesco conclude: “è sempre più importante non deludere le aspettative dei propri clienti; oggi l’adozione di strumenti adeguati ci permettono di esprimerci in una dimensione più personale e la tecnologia Wildix aiuta il nostro business quotidianamente: sul campo”.

 

Star Citizen, novità nella rubrica Around the Verse

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Un universo infinito in via di definizione.

Cloud Imperium Games è tornata a deliziare i nostri occhi con un nuovo episodio della rubrica settimanale Around the Verse, interamente dedicata a Star Citizen.

Brian Chambers, development director della studio di Francoforte che collabora con CI Games, ha delineato quelli che sono i piani e gli obiettivi in via di realizzazione.

Nel video vengono descritti i miglioramenti apportati all’intelligenza artificiale di personaggi e navi spaziali e come questi influenzeranno il prodotto finale. Inoltre possiamo dare uno sguardo al design delle ambientazioni che risultano davvero mozzafiato grazie alle tecnologie impiegate per la loro realizzazione.

Nel finale ci viene presentato il lavoro svolto sulle astronavi che ha portato alla realizzazione di un nuovo modello, l’AEGIS Eclipse stealth bomber.

Il prodotto finale si prospetta essere un progetto di una profondità straordinaria, non ci resta che attendere ulteriori informazioni dai delevoper.

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PS4, Final Fantasy XII: The Zodiac Age si mostra in un nuovo trailer

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Vecchie conoscenze tirate a nuovo.

Una sorta di sfilata quella che ci presenta Square Enix nel nuovo video dell’attesissimo remaster Final Fantasy XII: The Zodiac Age.

Il trailer, purtroppo completamente in lingua giapponese, dopo una breve introduzione spende esattamente 120 secondi (come segnalato da un apposito timer) per presentarci i volti dei protagonisti del gioco.

Già conosciuti agli appassionati della saga, i vari Vaan, Penelo, Balflear, Fran, Ashe e Basch, si mostrano in una veste grafica rinnovata e accompagnano alcuni sprazzi in cui possiamo intravedere ambientazioni e piccole dosi di gameplay.

Il gioco, riedizione di Final Fantasy XII International Zodiac Job System (titolo esclusivo del mercato giapponese) di cui conterrà tutte le novità, arriverà sui nostri scaffali il prossimo 11 Luglio in esclusiva per Play Station 4.

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Recensione The Surge

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Macchine impazzite e meccaniche punitive: che altro possiamo desiderare?

Versione testata: Xbox One.

The Surge segna il ritorno del team di Deck 13: un ritorno in grande stile, in grado di proporci un titolo sorprendentemente fresco, al di là di meccaniche soulslike ormai cementificate dalla trilogia di From Software. I ragazzi di Deck 13 ci avevano già sorpreso qualche anno fa con Lords of the Fallen, il cattivissimo titolo alla Dark Souls, che per quanto divertente sì, ricordava davvero troppo Dark Souls.

Con il loro nuovo lavoro, attualmente disponibile su PS4, PC ed Xbox One (noi abbiamo provato quest’ultima versione), il team si è spinto oltre, realizzando un vero e proprio gioco dotato del suo carisma e in grado di segnare il loro percorso di maturazione all’interno di un’industria che non concede passi falsi a nessuno. E The Surge è di nuovo un gioco che strizza l’occhio a Dark Souls, d’accordo, ma avete mai visto un Dark Souls ambientato nello spazio, nel futuro e con robottoni giganti e androidi come nemici? No, che non lo avete visto.

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The Surge è il nuovo Dark Souls in salsa Sci-Fi. E il fatto che debba richiamare un altro gioco più famoso di lui non è affatto un male, dal momento che è lecito considerarlo un prodotto riuscito (e un acquisto più che necessario) anche soltanto se fosse in grado di conservare la metà dei lati positivi della saga From Software. Anzi, forse per proprio per evitare scomodi paragoni con la saga di From Software gli sviluppatori hanno deciso di abbandonare il fantasy classico per darsi alla fantascienza, fra tute meccanizzate, droni, ed un futuro distopico in cui l’umanità ha irrimediabilmente consumato le risorse del pianeta.

Vediamo insieme tutti i punti a favore (o a sfavore) dell’ultima fatica di Deck 13

C’era una volta una sedia a rotelle… e un virus alieno

The Surge comincia in maniera piuttosto inattesa: il protagonista del gioco è in viaggio verso i laboratori della corporazione che ha promesso di riportare la Terra al suo antico splendore, e spinge la sua sedia a rotelle lasciando l’utente discretamente stupito. Una sedie a rotelle? Sul serio? Non è un po’ fuori contesto laddove ci si aspetta un soulslike? Ma si sa, le apparenze ingannano.

Per il nostro eroe, unirsi alle fila della CREO significa anche dimenticare per sempre la sua infermità, grazie agli esoscheletri meccanici in dotazione ai dipendenti, che gli permetterebbero di tornare finalmente a camminare. Ma, sorpresa sorpresa, purtroppo qualcosa va storto proprio durante il processo d’installazione della tuta meccanica, e il nostro alter ego si risveglia piuttosto malmesso in uno scenario decisamente disturbante: i robot del complesso di recupero risorse sembrano impazziti, e pure gli altri dipendenti appaiono “contaminati” da un’inspiegabile furia omicida. Qualcosa è sfuggito di mano, insomma, e nessuno sembra più obbedire al controllo della multinazionale. I corridoi degli impianti sono lugubri, freddi e infestati da avversari che urlano in preda ad un morbo sconosciuto. Adesso sì che siamo tornati in un’atmosfera un po’ più “Souls”.

Un comparto narrativo che inizia con premesse estremamente interessanti, che risveglia la sincera curiosità del giocatore, ma lo svolgimento purtroppo è abbastanza fumoso e inconsistente. Il racconto in fin dei conti da questo momento in poi si svolge attraverso le parole dei pochi NPC che incontreremo nei laboratori e nelle aree di produzione della CREO, o grazie alle note audio nascoste nei quattro angoli del mondo di gioco. E’ un po’ la trama del morbo cibernetico innescato dall’avidità della corporazione, e del folle progetto per trascendere i limiti della razza umana: visto e rivisto in decine di film di serie C. Ma in fondo, onestamente, ai Dark Souls abbiamo forse giocato per la trama, o piuttosto per il gameplay e la solidità delle meccaniche di gioco?

Meccaniche interessanti, ma un po’ ostiche

Come abbiamo già precisato, The Surge è un action soulslike punitivo. Aggiungiamo ora qualche informazione per stabilire se, oltre ad essere punitivo, sia quantomeno preciso ed appagante. Una volta agganciati gli avversari umani, ad esempio, possiamo usare lo stick analogico per selezionare una porzione del corpo da colpire, caricando una barra dell’energia che ci permetterà di effettuare uno smembramento. Queste violente mosse finali servono per recuperare le parti degli esoscheletri avversari con cui avremo poi l’opportunità di equipaggiarci, o per strappare nuove armi dalle mani dei nemici. Niente è lasciato al caso.

Le categorie degli strumenti d’attacco sono cinque, e vanno dai dai bastoni alle doppie lame, ognuna con un moveset distintivo. Se state pensando alla varietà di Dark Souls vi accorgerete presto che si tratta di un lontano ricordo, ma perlomeno all’inizio dell’avventura è interessante impegnarsi per trovare la propria configurazione ideale. Le schivate, in The Surge, assomigliano più a quelle di Bloodborne che alle capriole della saga Dark Fantasy di Miyazaki, mentre il recupero della vita avviene attraverso gli “iniettabili”, che a seconda della tipologia possono funzionare come le classiche fiaschette Estus o come le gemme del secondo Dark Souls. Il problema è che, passato il fattore sorpresa, il mordente inizia ad essere perso molto rapidamente, perché ciò che è stato proposto o già stato visto altrove (e meglio) o è qualcosa di nuovo e non perfettamente delineato. Il punto forte, insomma, è praticamente l’ambientazione.

Un altro aspetto che distingue il titolo in esame dalle sue fonti di ispirazione è il sistema di potenziamento del protagonista. Grazie agli Scarti Tecnologici accumulati uccidendo i nemici possiamo potenziare l’Energia Nucleare della tuta, un indicatore che di fatto rappresenta il livello raggiunto dal personaggio. L’operazione incrementa un solo parametro, e marginalmente, ovvero l’estensione della barra della vita. Bisogna però anche dire che avere più Energia Nucleare a disposizione permette di equipaggiare armi e armature maggiormente potenti.

Ogni dieci livelli si sblocca anche uno slot aggiuntivo per un Impianto: si tratta di chip dalle funzionalità più disparate, tra cui rientrano anche gli Iniettabili. Ci sono chip che aumentano la Vita o la Resistenza, altri che riducono il consumo di energia, altri ancora che migliorano la competenza con un certo tipo di arma, massimizzandone quindi l’efficacia. Ci sono poi anche dei chip che funzionano da abilità attive: sempre dopo aver accumulato un certo quantitativo di Energia grazie agli attacchi in serie, bisogna attivarli per ottenerne gli effetti. Nella concitazione delle battaglie il processo risulta un po’ troppo complesso, e con tutta probabilità le strategie più efficaci sono quelle che prevedono la creazione di una build interamente passiva, dove una volta attivata possiamo concentrarci solo sul nemico che dobbiamo affrontare.

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Almeno i frame sono solidi

Vogliamo spezzare una doverosa lancia in favore di The Surge: alla versione console resta, se non altro, il piacere dei 60fps, ormai abbastanza raro su Xbox One e Ps4. L’azione è solida, rallentamenti non ce ne sono, e questi non sono dettagli secondari in un soulslike. Ma non solo: il colpo d’occhio viene valorizzato da effetti speciali d’impatto, shader di buona qualità, e da un sistema di illuminazione che genera atmosfere estremamente evocative.

Peccato invece per la qualità delle texture, che si rivela molto altalenante, e capita spesso che l’occhio finisca su superfici piuttosto sgranate. Il problema principale, comunque, resta quello di un’ispirazione artistica non sempre sufficiente, sia per quanto riguarda gli scenari che il contesto. L’universo narrativo e l’ambientazione di The Surge sono pensato in modo a tratti troppo superficiale e semplicistico, una maggiore dedizione a ricreare un universo memorabile non sarebbe stata certo sprecata.

Commento finale

The Surge è un’esperienza interessante, divertente e appagante. Gli amanti dei titoli From Software non dovrebbero pensare nemmeno per un secondo se acquistarlo o meno, e fiondarsi direttamente sull’ultima fatica Deck 13, considerata da molti (noi compresi) il “titolo della maturità” del team di sviluppo. Il problema, però, è che raramente The Surge è in grado di arrivare agli ottimi standard qualitativi che ci saremmo aspettati nei mesi precedenti. Resta un’avventura gradevole, ma poco diversificata, poco profonda, anche dal punto divista delle armi, degli ambienti e dei nemici di gioco. Un prezzo un po’ più contenuto non avrebbe certo fatto male.

Pro Contro 
– Cattivo al punto giusto
– Ambientazione affascinante
– Appagante, se padroneggiato a dovere
– Poca varietà negli ambienti e nei nemici
– Poca profondità negli oggetti di gioco
 
  Voto Globale: 75 
 
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Annunciato il Tekken World Tour di eSPORT

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Un evento mondiale.

Twitch e BANDAI NAMCO Entertainment Europe, sono felici di annunciare la partnership esclusiva per la creazione del TEKKEN World Tour. Inoltre, come piattaforma esclusiva per la trasmissione di questa gaming league competitiva, Twitch gestirà su scala globale le operazioni della lega di TEKKEN 7, gli eventi del circuito e i contenuti. L’obbiettivo è quello di cementare la community e l’infrastruttura al fine di sostenere la crescita a lungo termine di questo franchise storico nel mondo dei picchiaduro.

Il calendario ufficiale include: 

  • Tattakai Holland – Olanda
  • GCC Major – Qatar
  • Moscow Fighting Arena – Russia
  • VSFighting UK (Birmingham)
  • Dreamolition Derby – Germania (Monaco)
  • Celtic Throwdown – Irlanda
  • Street Grand Battle – Francia
  • Milan Games Week – Italia
  • Colosseum – Italia
  • Barcelona Games World – Spagna
  • Warsaw Games Week – Polonia
  • Paris Games Week – Francia

Tornei online:

  • 3 e 4 luglio – Online su tutte le piattaforme
  • 11 e 12 settembre – Online su tutte le piattaforme

Tutti i tornei saranno trasmessi esclusivamente su Twitch.tv/Tekken. Per maggiori informazioni sul Tekken World Tour, visita il sito ufficiale http://tekkenworldtour.com.

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Blizz Teamviewer, la soluzione web-conferencing raggiunge il traguardo del milione di minuti

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Blizz, la soluzione che mancava.

E’ stato lanciato solo poco tempo fa, eppure Blizz, la soluzione per il webconferencing di TeamViewer è già tra le più amate app di teleconferenza. Alla base di questo incredibile successo, che ha portato al raggiungimento della stratosferica quota di 1 milione di minuti di meeting online a pochi giorni dal lancio, c’è soprattutto la semplicità con la quale è possibile collegarsi agli utenti e ai colleghi in ogni parte del mondo, senza perdite di tempo con astruse configurazioni. Per cominciare a incontrare i propri colleghi e amici è infatti sufficiente scaricare l’app per Windows 10, Mac OS, iOS o Android e avviare la videochiamata HD. Se volete saperne di più su questo interessante prodotto, non vi resta che leggere il comunicato qui sotto e collegarvi al sito ufficiale dell’applicazione www.blizz.com

 

1 milione di minuti di meeting online: Blizz by TeamViewer si sta rapidamente affermando

·  Configurazione facile, supporto multipiattaforma e un’architettura sicura sono alla base della soluzione TeamViewer dedicata al web-conferencing e alla collaborazione

·L’approccio virale spinge l’adozione di Blizz by TeamViewer

·Supporto completo per Windows 10s

 

Tampa, FL, 23 maggio 2017 – TeamViewer®, fornitore di software a livello mondiale per le reti digitali e la collaborazione, ha annunciato oggi un altro straordinario traguardo: a soli due mesi dal lancio ufficiale della soluzione dedicata al web-conferencing e alla collaborazione, grazie a Blizz by TeamViewer hanno avuto luogo 1 milione di minuti di meeting online.

Blizz by TeamViewer affronta il problema dell’assenza di innovazione nel campo del web-conferencing e della collaborazione online che ha portato molti utenti a vivere esperienze di meeting online poco soddisfacenti. Nell’ottica di superare questo gap, la soluzione Blizz by TeamViewer offre un processo di configurazione semplice, che consente agli utenti di dare inizio e partecipare ai meeting in modo istantaneo tramite un’interfaccia web sul sito www.blizz.comInoltre, i meeting con un massimo di 300 partecipanti possono tenersi su dispositivi Windows, MacOS, Android e iOS. TeamViewer offre una soluzione sicura, interamente crittografata che si può registrare sul dispositivo del presentatore e/o dell’organizzatore, offrendo funzionalità di condivisione dello schermo sui dispositivi mobili con la miglior qualità possibile.

Disponibile su Windows Store – Supporto completo per Windows 10 s

Blizz by TeamViewer è ora disponibile su Windows Store, fornendo il supporto totale per il sistema operativo Windows 10 S recentemente lanciato da Microsoft. Questo aspetto contraddistingue Blizz by TeamViewer dalla maggior parte degli altri prodotti sul mercato che offrono solo un semplice visualizzatore per Windows 10 S. Inoltre, Blizz by TeamViewer consente una partecipazione attiva come presentatore con un’applicazione Windows nativa.

Migliorate l’usabilità e offrite videochiamate HD mobile

“È soprattutto il traguardo di 1 milione di minuti con Blizz by TeamViewer dopo soli due mesi che ci rende estremamente orgogliosi”, afferma Andreas König, CEO di TeamViewer. “Blizz ha lo stesso approccio virale che ha fatto di TeamViewer lo strumento di accesso e supporto remoto numero uno. Con questa visione, lavoreremo per integrare il feedback dei nostri utenti. Ciò significa che continueremo a migliorare l’usabilità del prodotto, potenziare l’interfaccia utente e, presto, a offrire videochiamate HD mobili in HD”.

LEGO Worlds si arricchisce della modalità Sandbox e di nuovi temi

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Pubblicato anche un trailer.

Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment, TT Games e The LEGO Group hanno reso disponibile un aggiornamento per LEGO Worlds, che lo arricchisce delle funzionalità più richieste, di nuovi temi e di una modalità Sandbox.
 
Qui di seguito il comunicato stampa ufficiale:

LEGO Worlds amplia l’esperienza di costruzione creativa con la nuova modalità Sandbox.
Presto in arrivo i temi LEGO Nexo Knights, City Emergency e molti altri

Warner Bros. Interactive Entertainment, TT Games e The LEGO Group oggi hanno reso disponibile il primo aggiornamento di gioco di LEGO Worlds, una galassia di mondi d’immaginazione fatti di mattoncini LEGO. I nuovi contenuti, ora disponibili su PlayStation 4, Xbox One e STEAM, estendono l’universo di LEGO Worlds con la modalità Sandbox e lo arricchiscono delle funzionalità più richieste, di nuovi temi e di un’interfaccia migliorata. 

  • Modalità Sandbox: un’esperienza di costruzione coinvolgente in cui i giocatori possono dare libero sfogo alla loro immaginazione sfruttando tutti gli strumenti, gli oggetti e i mattoncini a disposizione. Questa modalità non comprende i mondi tutorial di LEGO® Worlds, quindi i nuovi giocatori dovranno prima cimentarsi con la modalità Avventura per imparare a usare tutti gli strumenti. Inoltre, alcune delle creature più rare e difficili da trovare rimarranno bloccate finché non saranno trovate nella modalità Avventura.
  • In arrivo nuovi modelli per la gallerie delle costruzioni in mattoncini: i giocatori tengano gli occhi ben aperti perché presto arriveranno dei nuovi modelli alla galleria delle costruzioni in mattoncini. I modelli in mattoncini includeranno nuovi personaggi, creature, veicoli, oggetti di scena ed elementi dei temi Nexo Knights e City Emergency, con altri a seguire.
  • Interfaccia aggiornata: l’interfaccia utente aggiornata di LEGO® Worlds include un nuovo menù principale e rimuove alcune finestre di gioco.

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Recensione Expeditions: Viking

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I Vichinghi più realistici degli ultimi anni.

Versione testata PC

Ragnarok! Odino! Valhalla! Sono sempre questi i paroloni che accompagnano i videogiochi con protagonisti i Vichinghi. Ma quanti di noi hanno sempre voluto un gioco più fedele a quelle che sono le vere usanze e i veri costumi dei tanto amati guerrieri norreni?

Logic Artists, studio indipendente con sede in Danimarca, prova con questo titolo ad essere il più possibile fedele alla tradizione storico-culturale dei popoli scandinavi, come d’altronde aveva già fatto con il precendente titolo Expeditions: Conquistador (ambientato nell’età delle scoperte spagnole, 1518). Con questo obiettivo in mente è stato escluso dal gameplay ogni tipo di riferimento al sovrannaturale o ai poteri magici che, invece, caratterizza la stragrande maggioranza di titoli con questa stessa ambientazione. Niente più guerrieri seminudi alti due metri infervorati dal volere di Odino e in grado di sbaragliare eserciti con un colpo di ascia, niente incantesimi e maledizioni né tranelli di Loki. Soltanto degli uomini, coperti da spesse pellicce ed equipaggiati con rudimentali armi, guidati da speranze e passioni contro il gelido paesaggio e i pericoli di quel mondo spietato che li circonda.

Un lungo e tortuoso viaggio

Ambientato nel 790 d.C., Expeditions: Viking ci racconta la storia di un clan vichingo che a seguito della prematura morte del suo jarl, viene preso in consegna dal protagonista, primogenito del defunto.

Expeditions Viking screen 01

Costretto fin dai primi minuti a fronteggiare dispute e combattimenti, il nuovo capoclan dovrà dimostrare di essere degno del ruolo appena ereditato e impegnarsi a far progredire quello che inizialmente non è che un piccolo villaggio.

Proprio questa necessità di espansione e accrescimento caratterizza l’interezza dell’opera, che porterà i giocatori a un viaggio continuo tra le terre norrene e i mari a Ovest, che secondo le leggende ospitano isole cariche di tesori pronti ad essere saccheggiati, nel tentativo di portare il clan a uno splendore mai raggiunto.

Partendo dal contesto, possiamo sbilanciarci in un plauso ai ragazzi di Logic Artists. Sin dai primi momenti di gioco infatti, si nota come dietro allo sviluppo, sia stato svolto un profondo studio sulla ricostruzione storica. Nonostante infatti si sia optato per l’utilizzo di personaggi non realmente esistiti, non si può fare a meno di respirare un’atmosfera veramente realistica e curata sotto ogni dettaglio. A partire dal banchetto in onore dello jarl defunto fino ad arrivare alla costruzione della propria imbarcazione, ogni ambientazione ed oggetto è permeato da dettagli che un appassionato di quelle epoche non può che apprezzare.

Combattimenti ragionati e sviluppo profondo

Sin dai primi minuti andremo ad approcciarci ad una componente ruolistica molto marcata. La prima schermata che ci si presenta davanti è infatti quella di creazione del proprio alter-ego, divisa in una scarna e insoddisfacente varietà di possibilità estetiche e una molto più ricca e profonda categoria di abilità selezionabili. Queste abilità andranno a caratterizzare la tipologia di personaggio con cui ci approcceremo al mondo ma va ricordato che ad affiancarci nella nostra avventura ci saranno sempre numerosi comprimari, alcuni permanenti, altri legati a brevi missioni. Ognuno di essi potrà essere sviluppato con i punti abilità guadagnati tramite le missioni e andrà a caratterizzare il nostro gruppo. Nonostante i personaggi nella maggioranza delle situazioni non siano doppiati, risultano essere ben caratterizzati nei dialoghi, scritti tutti con un linguaggio appropriato al setting, infatti ognuno di essi reagirà alle scelte prese in base alla propria morale e al proprio livello di fiducia nei confronti del giocatore. Le abilità che li caratterizzano, in combinazione con l’equipaggiamento che andremo loro ad assegnare, risulteranno fondamentali nelle battaglie, rigorosamente a turni. Ogni combattimento si svolgerà infatti in una sorta di “scacchiera” virtuale, di forma variabile, all’interno della quale ogni personaggio (alleato o nemico che sia) andrà ad occupare una casella esagonale e ad agire rispettando dei turni prestabiliti. I vari combattenti avranno abilità che variano dai più classici attacchi con armi corpo a corpo o da tiro, a più complesse meccaniche il cui padroneggiamento risulterà indispensabile per avere la meglio sugli agguerriti avversari. Ognuno di essi infatti, sin dalle prime battute di gioco, risulterà essere letale (specialmente a difficoltà avanzate) se sottovalutato, e potrà ferire i nostri personaggi in manierà più o meno grave, con conseguente abbassamento temporaneo delle loro statistiche.

Expeditions Viking screen 13

Al sistema di combattimento vanno ad affiancarsi diverse altre meccaniche. La storia verrà portata avanti attraverso una gran quantità di dialoghi (purtroppo tutti rigorosamente in lingua inglese) che ci permetteranno di compiere scelte capaci di impattare direttamente il morale dei personaggi e la reputazione del nostro clan presso gli altri villaggi. Dal momento che il nostro gruppo di avventurieri dovrà perennemente viaggiare da un punto all’altro della mappa, saranno inevitabili numerose soste negli accampamenti sparsi nel mondo di gioco. Una volta liberati da eventuali occupanti, questi ci permetteranno di far riposare i nostri eroi, farli guarire da ferite che se non curate potrebbero peggiorare e diventare letali, e fargli compiere azioni di vario tipo legate alle abilità da noi scelte. Tutto questo tramite una schermata di gestione che va a dividere le soste in 4 turni durante il quale dovremo anche preoccuparci di programmare delle ronde per difenderci dagli assalitori. Va inoltre menzionata la presenza di un sistema di crafting semplice ma efficace che ci permetterà di equipaggiare i nostri combattenti con armi ed armature sempre più potenti, in base alle nostre preferenze personali. A prescindere dai ruoli base dei nostri compagni, potremo infatti specializzarli come meglio vorremo, rischiando però di ritrovarci nel team dei tuttofare poco efficaci.

A scandire lo svolgimento della storia c’è inoltre una sorta di timer che avanzerà con il completamento delle missioni e alla scadenza del quale la nostra avventurà terminerà, a prescindere dai risultati ottenuti. Dettaglio questo che farà storcere la bocca ai completizionisti ma che immaginiamo possa donare un minimo di rigiocabilità al titolo.

Da menzionare la mancanza di una componente multiplayer, presente invece nel precedente capitolo della serie, che ha però permesso agli sviluppatori di sfornare una campagna decisamente più soddisfacente.

Requisiti di sistema

Requisiti minimi:

  • Processore: Intel Core2 Quad Q9400 2.66 GHz
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: Nvidia GeForce GTS 450
  • Hard disk: 12 GB di spazio disponibile
  • Sistema operativo: Windows 7

Requisiti consigliati:

  • Processore: Intel Core i7 3.4GHz
  • Scheda video: Nvidia GTX 660
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Hard disk: 12 GB di spazio disponibile
  • Sistema operativo: Windows 10
  • Configurazioni di prova:
  • Processore: AMD FX-8320
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda Video: Nvidia GTX 770 2GB
  • Sistema: Windows 10 64bit (SSD)

Bei paesaggi per dei brutti guerrieri

Expeditions: Viking mostra il suo lato più debole quando si scende nell’analisi tecnica delle sue caratteristiche.

Dal punto di vista grafico il gioco ha fatto qualche passo avanti rispetto al suo predecessore. Gli ambienti esterni risultano vivi e caratterizzati da vegetazione, condizioni meteo e corsi d’acqua abbastanza credibili, quelli interni raggiungono sì la sufficienza ma non convincono appieno.

Discorso diverso per i modelli 3D dei personaggi, tutti poco convincenti nella caratterizzazione e nella varietà. Le animazioni, nonostante l’utilizzo del motion capture, sono soltanto accettabili nei personaggi umani e decisamente sottotono in quelli animali.

Abbastanza buono invece il comparto audio, con una colonna sonora non estremamente varia ma ben capace di accompagnare i diversi avvenimenti. Peccato per il doppiaggio quasi totalmente assente.

La versione provata (la 1.4) non presentava grossi bug ma era afflitta da alcuni problemi tecnici come un inspiegabile stuttering in alcune situazioni di gioco poco concitate ed un sistema di inquadrature poco reattivo.

Commento finale

Expeditions: Viking rende giustizia all’impegno profuso dai ragazzi di Logic Artists. Il mondo di gioco, nonostante la realizzazione tecnica non eccelsa, riesce a coinvolgere soprattutto per merito dell’accuratezza e del realismo nei dettagli. Il sistema di combattimento e di sviluppo dei personaggi risulta abbastanza variegato e riesce a dare soddisfazioni soprattutto agli amanti del genere, lo svolgimento della storia procede senza intoppi grazie al susseguirsi di dialoghi, a volte un po’ pesanti, ma sempre ben studiati. Consigliato l’acquisto agli amanti del genere e a chi cerca un titolo sui Vichingi che sia storicamente credibile e povero di elementi sovrannaturali.

ProContro
– Sistema di combattimento convincente
– Buone possibilità di sviluppo dei personaggi
– Particolare attenzione al setting norreno
– Realizzazione tecnica non eccelsa
– Localizzazione italiana completamente assente
– Comparto grafico appena sufficiente
 Voto Globale: 75

Microsoft: pubblicato un video che mostra come funziona Xbox Game Pass

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Il Netflix dei videogiochi sta arrivando.

Presentato circa tre mesi fa, Il servizio Microsoft, Xbox Game Pass permette di avere accesso ad un nutrito catalogo, circa 100 giochi tra Xbox One e Xbox 360 al prezzo di 9,99$ al mese. Tra i titoli confermati abbiamo: Halo 5: Guardians, Saints Row IV Re-Elected, NBA 2K16, LEGO Batman, Mega Man Legacy Collection, Terraria, Payday 2, Gears of War: Ultimated Edition, SoulCalibur II and Tekken Tag 2 e verranno aggiornati a cadenza mensile.

Il roll-out del servizio avverrà ufficialmente dall’1 giugno ma i membri Xbox Live Gold possono testarlo con una prova gratuita di 14 giorni.

Qui di seguito il video di Larry “Major Nelson” Hyrb esplicativo del servizio:

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Rivelata la colonna sonora di WipEout: Omega Collection

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Una soundtrack iconica.

Ieri sera Sony PlayStation ha svelato la colonna sonora di WipEout: Omega Collection, in uscita il prossimo 7 giugno. 
 
Il velocissimo gameplay e le colonne sonore della serie WipEout, franchise da sempre all’avanguardia, sono diventati delle vere e proprie icone.
 
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