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FIFA 17 e il Momentum, scattano le indagini

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Cosa risponderà EA?

Il momentum in FIFA, ovvero il pilotaggio momentaneo di una partita a favore di una o dell’altra squadra, non è di certo argomento nuovo per i fan del calcistico di Electronic Arts. Se fino a ieri, però, non ci si era mai imbattuti in una prova concreta del fenomeno, oggi la situazione potrebbe essere davvero cambiata.

L’utente girlfriend_pregnant ha infatti segnalato le proprie scoperte su reddit, andando ad indicare la seguente, e alquanto sospetta, linea di codice riscontrata nei file di FIFA 17: //— team chemistry (0-100) (used in momentum). Un’ulteriore prova arriva da CatalystFCP, un altro redditor che ha afferma di aver analizzando anch’egli il codice di gioco, e di aver scoperto che in base a determinati criteri e circostanze, la difficoltà del gioco venga ‘adattata’, rendendo così la partita più facile o difficile a seconda della situazione. Anche i valori dei calciatori verrebbero influenzati temporaneamente da questi settaggi, rendendoli più o meno performanti, e andando così ad inficiare anche le partite online.

In risposta, la comunità di FIFA è insorta in protesta, lanciando la campagna #ExplainFIFAMomentum, nella speranza che Electronic Arts possa far luce sulla questione. Staremo a vedere se, e in quale modo, il colosso statunitense deciderà di rispondere a queste pesanti accuse.

Final Fantasy XV, per Hironobu Sakaguchi è il gioco dell’anno

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E non è la prima volta.

Recentemente, il portale giapponese 4Gamer ha intervistato diversi sviluppatori nipponici per chiedergli quale fosse il loro gioco dell’anno. Hironobu Sakaguchi, padre della serie di Final Fantasy, ha dichiarato che il suo gioco preferito del 2016 è Final Fantasy XV.

Questa, però, non è la prima volta che Sakaguchi loda il lavoro fatto da Hajime Tabata e la sua squadra nello sviluppo del gioco. Lo sviluppatore si era infatti complimentato con il team in passato, e ha più volte dichiarato che in questo quindicesimo capitolo rivede lo spirito originale della serie.

Hironobu Sakaguchi non è però l’unico ad aver scelto Final Fantasy XV come gioco dell’anno: anche Shuhei Yoshida, Presidente di Sony Interactive Entertainment Worldwide Studios, ha espresso lo stesso giudizio.

Final Fantasy XV, per Hironobu Sakaguchi è il gioco dell'anno

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E non è la prima volta.

Recentemente, il portale giapponese 4Gamer ha intervistato diversi sviluppatori nipponici per chiedergli quale fosse il loro gioco dell’anno. Hironobu Sakaguchi, padre della serie di Final Fantasy, ha dichiarato che il suo gioco preferito del 2016 è Final Fantasy XV.

Questa, però, non è la prima volta che Sakaguchi loda il lavoro fatto da Hajime Tabata e la sua squadra nello sviluppo del gioco. Lo sviluppatore si era infatti complimentato con il team in passato, e ha più volte dichiarato che in questo quindicesimo capitolo rivede lo spirito originale della serie.

Hironobu Sakaguchi non è però l’unico ad aver scelto Final Fantasy XV come gioco dell’anno: anche Shuhei Yoshida, Presidente di Sony Interactive Entertainment Worldwide Studios, ha espresso lo stesso giudizio.

The Legend of Zelda Breath of the Wild, ecco una nuova immagine

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Vediamola insieme.

Nintendo ha pubblicato oggi una nuova immagine di The Legend of Zelda Breath of the Wild: lo screenshot mostra Link impegnato in un combattimento ravvicinato con un nemico robotico all’apparenza particolarmente aggressivo.

Nei giorni scorsi, Nintendo ha pubblicato anche due concept art di Link e nei prossimi giorni verranno condivisi anche nuovi screenshot. Un gustoso antipasto in attesa di scoprire la data di lancio del nuovo episodio della serie, che potrebbe essere svelata il 13 gennaio durante l’evento di presentazione di Switch.

The Legend of Zelda Breath of the Wild è attualmente atteso per il 2017 su Wii U e Switch.

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Crash Bandicoot N-Sane Trilogy potrebbe arrivare molto presto

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Tra un paio di mesi.

La catena brasiliana Zillion Games sembra aver svelato in anticipo sui tempi la possibile data di uscita di Crash Bandicoot N Sane Trilogy per PlayStation 4: secondo quanto riportato sul sito del rivenditore, la raccolta sarà disponibile dal 28 febbraio 2017.

La data indicata potrebbe certamente essere un semplice placeholder, tuttavia appare sin troppo precisa e proprio per questo sono in molti a pensare che il 28 febbraio 2017 possa essere la vera data di uscita di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy. Ricordiamo che la raccolta include le versioni rimasterizzate di Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 2 e Crash Bandicoot 3 Warped, Activision non ha però ancora confermato la finestra di lancio, limitandosi a dichiarare che la trilogia uscirà nel corso del prossimo anno.

Nuovi interessanti rumor su Nintendo Switch

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Ancora Laura Kate Dale.

Durante un recente livestream l’insider Laura Kate Dale ha condiviso nuovi rumor su Switch, la prossima console di Nintendo che verrà mostrata nel corso di uno speciale evento in programma per il 13 gennaio 2017.

Di seguito, alcune delle indiscrezioni condivise da Laura Dale, come di consueto vi ricordiamo come si tratti solamente di rumor privi di conferma, nonostante in passato la fonte abbia dimostrato di conoscere molto bene la nuova console Nintendo:

  • Sul Joy-Con sarà presente un piccolo tasto per registrare video
  • DeNA sta supportando Nintendo per quanto riguarda l’infrastruttura online
  • I codici amico spariranno dal Nintendo Network, presente la chat vocale
  • Red Dead Redemption 2 e Overwatch non usciranno su Switch
  • Presente il Bluetooth, come già confermato dai test della FCC
  • Il lancio di Switch non subirà ritardi, la console arriverà a marzo nei negozi
  • Nuovi Joy-Con potranno essere acquistati al lancio
  • I Dock aggiuntivi arriveranno sei mesi dopo il lancio della console
  • Non è previsto un budle con il Pro Controller, il quale sarà venduto separatamente
  • La batteria dovrebbe garantire circa tre ore di autonomia con tutti i settaggi al massimo
  • Nintendo Switch supporterà la ricarica rapida
  • Al lancio, saranno presenti tre titoli Virtual Console per GameCube
  • Inizialmente l’unico colore disponibile sarà quello visto nelle immagini promozionali, in futuro potrebbero arrivare altre colorazioni.
  • Il Joy-Con destro è dotato di un sistema di puntamento simile a quello di Wiimote
  • La versione più economica avrà 32 GB di memoria (espandibili fino a 1280 GB con schede MicroSD)
  • Mass Effect Andromeda non uscirà su Switch

Non ci resta che attendere il 13 gennaio per saperne di più su Nintendo Switch, durante l’evento di presentazione la casa di Kyoto dovrebbe annunciare prezzo, data di lancio, specifiche tecniche e line-up software della console.

Bloodborne 2 senza From Software?

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Chi è al lavoro?

Il sito giapponese 4Gamer ha intervistato recentemente vari membri di From Software riguardo ai piani e alle aspettative per il nuovo anno. Nonostante sia Teruyuki Toriyama che Masaaki Yamagiwa abbiano confermato di essere al lavoro su nuovi progetti, nessuno di questi sembra essere il sequel di Bloodborne.

Teruyuki Toriyama (Producer di From Software) fa sapere di essere impegnato su vari concept mentre Masaaki Yamagiwa (Produttore di Bloodborne) ha rivelato di essere al lavoro su un nuovo progetto sin dalla scorsa primavera, il titolo in questione potrebbe essere annunciato nel 2017, sebbene al momento non ci siano certezze in merito. Non è chiaro invece su cosa sia al lavoro Hidetaka Miyazaki, dopo la smentita del rumor della collaborazione con Kentaro Miura, anche se in varie interviste ha più volte fatto capire di voler sperimentare alcune nuove idee, andando oltre il semplice Souls-like.

I principali membri dello staff di From Software sembrano però essere tutti impegnati su altri lavori, da qui l’idea che Bloodborne 2 (progetto mai annunciato ufficialmente) possa essere sviluppato da uno studio diverso. Non è escluso che i lavori sul sequel di Bloodborne possano essere già iniziati negli uffici di Sony Japan Studios, tuttavia ribadiamo come quanto riportato sia solamente frutto di speculazioni e voci di corridoio non confermate.

Pokémon GO è la seconda app più redditizia su Iphone negli USA

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Lo batte solo Clash Royale.

Nonostante gli utenti attivi siano progressivamente calati negli ultimi mesi, Pokemon GO continua a riscuotere un buon successo, in particolar modo negli USA, dove il gioco è ancora la seconda applicazione per iOS più redditizia, preceduta solamente da Clash Royale.

Gli utenti attivi su Pokemon GO stanno dunque continuando a spendere denaro anche a sei mesi dal lancio del gioco, indubbiamente un fattore positivo per Niantic. Gli sviluppatori hanno da poco pubblicato l’app per Apple Watch e presto il titolo arriverà anche su smartwatch Android Wear, inoltre nel 2017 verranno pubblicati tanti altri contenuti aggiuntivi, tra cui nuovi Pokemon leggendari.

Fonte.

Nintendo ha rimosso l’homebrew 3DS Freeshop

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Nuova manovra antipirateria da parte di Nintendo.

FreeShop è un software homebrew per Nintendo 3DS che permette di gestire la propria libreria software digitale permettendo di riscaricare facilmente i contenuti già acquistati, tramite un piccolo exploit però l’app permette di scaricare dal Nintendo eShop anche giochi non regolarmente acquistati.

Comprensibilmente, Nintendo ha subito inviato una lettera legale all’autore, chiedendo di interrompere immediatamente lo sviluppo e la distribuzione di FreeShop: The Cruel, da parte sua, ha risposto che il suo programma non è assolutamente illegale e che non può essere responsabile per l’utilizzo improprio dell’applicazione da parte degli utenti. Al momento, in ogni caso, il software non è più disponibile a causa di un reclamo per violazione di copyright di nomi e marchi di proprietà di Nintendo.

Nintendo ha rimosso l'homebrew 3DS Freeshop

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Nuova manovra antipirateria da parte di Nintendo.

FreeShop è un software homebrew per Nintendo 3DS che permette di gestire la propria libreria software digitale permettendo di riscaricare facilmente i contenuti già acquistati, tramite un piccolo exploit però l’app permette di scaricare dal Nintendo eShop anche giochi non regolarmente acquistati.

Comprensibilmente, Nintendo ha subito inviato una lettera legale all’autore, chiedendo di interrompere immediatamente lo sviluppo e la distribuzione di FreeShop: The Cruel, da parte sua, ha risposto che il suo programma non è assolutamente illegale e che non può essere responsabile per l’utilizzo improprio dell’applicazione da parte degli utenti. Al momento, in ogni caso, il software non è più disponibile a causa di un reclamo per violazione di copyright di nomi e marchi di proprietà di Nintendo.

Il Nintendo SNES Classic Mini sarà presentato durante l’evento Nintendo Switch

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Nintendo ci riprova.

Nintendo SNES Classic Mini sarà presentata durante l’evento Nintendo Switch il prossimo 12 Gennaio. Anche se non sappiamo ancora una data d’uscita ecco la lista dei giochi preinstallati:

  • The Legend of Zelda: A Link to the Past
  • Super Punch-Out
  • Earthbound Contra III: The Alien Wars
  • Super Castlevania IV
  • Donkey Kong Country
  • Donkey Kong Country 2
  • Donkey Kong Country 3
  • Super Metroid
  • Tetris
  • Final Fantasy III
  • Chrono trigger
  • Axelay
  • Mega Man X
  • Super Mario World
  • Super Mario Kart
  • Kirby Super Star
  • Super Mario RPG
  • Super Ghouls n ‘Ghosts
  • Demon’s Crest
  • Final Fight
  • F-Zero
  • Star Fox
  • Secret of Mana
  • Pilotwings
  • NBA JAM
  • Kirby’s Avalanche
  • Super Street Fighter II
  • SimCity

Il Nintendo SNES Classic Mini sarà presentato durante l'evento Nintendo Switch

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Nintendo ci riprova.

Nintendo SNES Classic Mini sarà presentata durante l’evento Nintendo Switch il prossimo 12 Gennaio. Anche se non sappiamo ancora una data d’uscita ecco la lista dei giochi preinstallati:

  • The Legend of Zelda: A Link to the Past
  • Super Punch-Out
  • Earthbound Contra III: The Alien Wars
  • Super Castlevania IV
  • Donkey Kong Country
  • Donkey Kong Country 2
  • Donkey Kong Country 3
  • Super Metroid
  • Tetris
  • Final Fantasy III
  • Chrono trigger
  • Axelay
  • Mega Man X
  • Super Mario World
  • Super Mario Kart
  • Kirby Super Star
  • Super Mario RPG
  • Super Ghouls n ‘Ghosts
  • Demon’s Crest
  • Final Fight
  • F-Zero
  • Star Fox
  • Secret of Mana
  • Pilotwings
  • NBA JAM
  • Kirby’s Avalanche
  • Super Street Fighter II
  • SimCity

For Honor, la Apollyon Collector’s Edition compare sulla rete

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Esclusiva americana.

GameStop USA ha inserito nei propri listini una nuova e mai annunciata edizione limitata di For Honor, denominata Apollyon Collector’s Edition e apparentemente disponibile in esclusiva nei negozi americani della catena.

For Honor Apollyon Collector’s Edition include una statua di Apollyon alta 14 pollici (35 cm) realizzata da Triforce, una litografia esclusiva e una copia del gioco in versione Gold Edition (con Season Pass, oggetti per la personalizzazione e altri contenuti digitale da usare in-game) il tutto racchiuso in una confezione Premium.

Il prezzo di questa edizione speciale di For Honor è fissato a 219.99 dollari, nessuna notizia al momento riguardo l’eventuale disponibilità in Europa.

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For Honor, la Apollyon Collector's Edition compare sulla rete

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Esclusiva americana.

GameStop USA ha inserito nei propri listini una nuova e mai annunciata edizione limitata di For Honor, denominata Apollyon Collector’s Edition e apparentemente disponibile in esclusiva nei negozi americani della catena.

For Honor Apollyon Collector’s Edition include una statua di Apollyon alta 14 pollici (35 cm) realizzata da Triforce, una litografia esclusiva e una copia del gioco in versione Gold Edition (con Season Pass, oggetti per la personalizzazione e altri contenuti digitale da usare in-game) il tutto racchiuso in una confezione Premium.

Il prezzo di questa edizione speciale di For Honor è fissato a 219.99 dollari, nessuna notizia al momento riguardo l’eventuale disponibilità in Europa.

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Vinci una copia di Shantae Half Genie Hero con 4news

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Partecipa al nostro contest!

A Natale siamo tutti più buoni: in occasione delle feste lo staff di 4news ha deciso di offrire a tutti la possibilità di vincere una copia digitale di Shantae Half Genie Hero, l’ultimo piccolo capolavoro di WayForward ed ultimo capitolo della fortunata serie Shantae. Il codice sarà riscattabile su Steam e dunque fruibile su PC.

Per partecipare basterà seguire questa semplice procedura:

  1. Mettete un bel “mi piace” al post dedicato al contest sulla nostra pagina Facebook
  2. Condividete il post con visibilità pubblica
  3. Commentate il post scrivendo “Partecipo!”
  4. In quello stesso commento, taggate altri due amici e fateli iscrivere alla nostra pagina Facebook

Per qualsiasi domanda/dubbio/incomprensione non esistate a contattarci, saremo pronti a rispondere alle vostre curiosità.

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Recensione The Last Guardian

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Sturm und Drang, tempesta e impeto

Esclusiva PlayStation 4.

The Last Guardian, ultima fatica di Fumito Ueda, padre di capolavori indimenticati per PlayStation 2 quali ICO e Shadow of the Colossus, è un gioco ambivalente, incredibilmente difficile da recensire e soprattutto da inquadrare con un semplice numero finale che ne stabilisca il valore. Come tante opere autoriali viaggia costantemente sul filo di lana del capolavoro assoluto e del disastro completo e, alla fine dei giochi, come un’opera d’arte, il giudizio non può che essere personalissimo, determinato essenzialmente dalle sensazioni e dalle emozioni che sarà stato in grado di generare in voi videogiocatori.
Tuttavia, The Last Guardian è anche un’opera dell’ingegno, un prodotto della tecnica il cui scopo principale è intrattenere il videogiocatore e, come tale, può essere giudicato con assoluta oggettività.

Originariamente annunciato nel 2007 come un titolo PlayStation 3 destinato a succedere ai due capitoli della saga di Ueda già menzionati, il suo sviluppo è stato quanto mai travagliato con continui ritardi, problemi tecnici e finanziari, fino all’apparente scomparsa dai radar. Nel frattempo la nuova generazione faceva capolino e, in una storica PlayStation Experience, il titolo tornava a mostrarsi, questa volta come esclusiva per la nuova console di Sony, ora finalmente in grado di reggere un gioco che sin dal principio appariva incredibilmente ambizioso: creare un collegamento emotivo tra il giocatore e Trico, un enorme ibrido tra un gatto ed un uccello, in una ambientazione enorme e sconfinata. Valore essenziale della produzione è stato sin dal principio la caratterizzazione di Trico, un animale fantastico a volerlo definire utilizzando un termine “potteriano”.

Il gioco ci mette dei panni di un bambino che si risveglia in un luogo sconosciuto, con il corpo interamente ricoperto da strani segni. Poco distante da lui una strana creatura, Trico, è incatenata e gravemente ferita. Recuperando piccole botti piene di una strana sostanza blu di cui lo strano animale pare essere ghiotto, vinceremo la sua diffidenza e, a poco a poco, il rapporto tra i due malcapitati crescerà diventando quasi simbiotico. Trico e il giovane ragazzo, la cui voce narrante da adulto ci accompagnerà nelle varie fasi del gioco, hanno bisogno l’uno dell’altro per poter finalmente ritrovare la libertà.

Come un’opera d’arte

Dal punto di vista artistico gli appassionati di animazione giapponese, quella per intenderci dei Ghibli studios o dei precedenti lavori di Ueda, avranno di che gioire. Ambientazioni, personaggi, palette cromatica, tutto richiama un certo immaginario comune a questi prodotti che hanno definito nel corso di più di un trentennio il concetto di animazione giapponese. Le enormi ambientazioni, fatte di sterminate vallate colorate dal verde acceso dell’erba accarezzata dal vento e della lussureggiante vegetazione, che contrastano con il grigio di enormi costruzioni in rovina, misteriose quanto inaccessibili, restituiscono una certa sensazione di libertà sognante che ricorda da vicino quella provata in Shadow of the Colossus. L’aspetto sicuramente più originale e interessante, sotto questo punto di vista, è il curioso mix di cel shading e renderizzazione fotorealistica, a cui si aggiunge un pesante effetto di sfocatura che rende le intere ambientazioni quasi oniriche, come se l’intero viaggio di Trico e del nostro alter ego non fossero altro che un sogno. Chi ha giocato ai precedenti lavori di Ueda, sa bene quanto il game designer ci tenga a caratterizzare le ambientazioni, tuttavia con The Last Guardian il poliedrico sviluppatore giapponese ha raggiunto la vetta più alta dei suoi lavori, restituendoci un’ambientazione incredibilmente suggestiva ed evocativa di una civiltà oramai perduta.

All’eccellente comparto artistico fa però da contraltare un gameplay ostile, frustrante, che più di una volta ha messo alla prova i nostri nervi. L’intero gioco si basa su puzzle ambientali che in compagnia del nostro Trico dovremo provare a superare. Il sistema di controllo però non fa nulla per agevolarci nella nostra ricerca di una via di fuga e attività piuttosto semplici diventano complicatissime grazie a controlli lenti, legnosi, completamente fuori contesto per un gioco del 2016. La gran parte delle sfide proposte da The Last Guardian consiste nell’attraversare con Trico zone apparentemente troppo piccole per la sua massa: il compito è reso complicato non dalla oggettiva difficoltà di trovare una via d’uscita, o di un modo di accedere a questa o a quell’area ma da una certa cattiva responsività ai comandi, ad esempio quando si raccoglie un barilotto o lo si lancia, quando si prova a spingere un blocco in una certa direzione, quando si prova a richiamare il nostro Trico verso un certo luogo. Le animazioni del personaggio (alcune di queste già ribattezzate “flash dance”) inoltre, rendono difficile giudicare le potenzialità di un salto, il che per un platform game è un peccato che oserei dire “mortale”. La pessima gestione della telecamera, che nei luoghi più angusti finisce sempre nel pelo piumato del nostro Trico, aumenta ulteriormente la sensazione di frustrazione che l’esperienza di gioco con The Last Guardian ci ha regalato giusto in tempo per le feste.

Quando Trico si rifiuta di seguirci, il che accade molto spesso nelle prime ore di gioco, potremo spronarlo offrendogli in pasto le botti piene della sostanza blu di cui vi abbiamo detto. Questo è l’altro obiettivo del gioco: la raccolta delle piccole botti che il più delle volte, richiede la risoluzione di piccoli enigmi ambientali. L’intelligenza artificiale di Trico, anche in questo caso, non aiuta: molte volte ci troveremo a provare ad interpretare il comportamento dell’animale pensando che lo stesso sia non causale, ma finalizzato ad indirizzarci verso una determinata strada, ed in effetti in alcuni casi è così; in altri però il suo comportamento non ci dice letteralmente nulla, tant’è che senza alcun motivo, dopo aver provato in tutti i modi a fargli superare un cancello o una altura, senza successo, la creatura compirà spontaneamente il salto che con tanta insistenza avevamo provato a fargli fare. Non avendone compreso il motivo, pertanto, ci sarà praticamente impossibile in situazioni analoghe provare a replicare le nostre azioni. In altre situazioni Trico resterà stupidamente a fissare un barilotto, con l’intenzione di cibarsene, senza riuscirci, salvo dopo un piccolo impercettibile spostamento riconoscerlo e afferrarlo.

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Non tutto il comparto gameplay però è da buttare; alcune intelligenti e divertenti meccaniche di gioco, come la possibilità di puntare ostacoli e nemici con uno scudo riflettente, che verrano poi inceneriti dalla scarica di fulmini generata dalla coda di Trico, funzionano e risultano ben congegnate, tuttavia sono fin troppo poche se paragonate al resto del gameplay. Il level design apparentemente incomprensibile all’inizio, ma coerente e grandioso quando arriverete ai titoli di coda è ben strutturato e sebbene in molti casi vi sembrerà di ritornare, come in un loop, al punto di partenza, vi consigliamo di avere fiducia: almeno in questo campo Ueda non si batte.

Dal punto di vista tecnico le enormi ambientazioni, il pelo incredibilmente dettagliato di Trico, ci ricordano il motivo principale per cui il gioco ha subito tanti ritardi, fino a saltare una intera generazione di console. Persino la PlayStation 4 (non abbiamo avuto modo di provare con la Pro) in alcunii frangenti sembra arrancare con qualche evidente calo di frame rate. Manca ad esempio un efficace filtro antialiasing e qualche texture non è propriamente curatissima. Il colpo d’occhio resta tuttavia meraviglioso, sostenuto com’è da una buona tecnica che, pur non facendo gridare al miracolo, riesce a tener testa ad una produzione evidentemente impegnativa ed ambiziosa.

Splendida la colonna sonora, in grado di accompagnare con altrettanta grazia le immagini a schermo.

Commento finale

Obiettivo dell’opera di Fumito Ueda è creare un legame del cuore tra il giocatore e l’animale. A meno che il vostro cuore non sia fatto di solida pietra, quando arriverete a leggere i titoli di coda questo legame sarà così saldo che difficilmente vi dimenticherete di un titolo come The Last Guardian. Trico è il fulcro dell’intero impianto narrativo e, di sicuro, uno di quei personaggi che ci porteremo nel cuore negli anni a venire, a patto che si riesca a superare l’enorme ostacolo di un gameplay datato, inutilmente ostico e in definitiva mediocre, capace più volte di mettere in crisi la nostra voglia di proseguire. Se riuscirete a superare questa inaccessibilità iniziale e le montagne russe emozionali, che ad ogni momento di assoluta bellezza ne contrappongono uno di frustrazione e delusione e vi farete toccare il cuore, non sarà di certo il voto qui sotto a condizionare il vostro giudizio sull’opera, che, come tutte le opere d’arte, è destinata a dividere negli anni a venire.

Pro Contro
– Artisticamente meraviglioso
– Emozionante e toccante
– Gameplay da dimenticare
– Comparto tecnico non sempre eccellente
Voto Globale: 78

Trailer per la Principessa Ofelia di Valkyria Azure Revolution

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Nuovo personaggio.

SEGA ha rilasciato un nuovo video su Valkyria Azure Revolution riguardo la Principessa Ofelia. Alcuni dettagli erano già stati resi noti per introdurre la figlia del re, Ophelia A. Jutland, erede dell’omonimo regno, infatti la ragazza è dotata di grandi capacità.

Alcune di queste particolarità sono la possibilità di controllare la “Song Magic” e fa parte delle unità Anti-Valkyria, ovvero di Vanargand. Potete ammirare Ofelia nel suo splendore nel video in calce.

Valkyria Azure Revolution uscirà il 19 gennaio in Giappone per PS4 e PS Vita, mentre nel secondo quadrimestre del nuovo anno uscirà in Europa e Nord America anche per Xbox.

Fonte

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Sconti del nuovo anno sul Nintendo eShop

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Per il nuovo anno.

I giorni corrono e la fine dell’anno si avvicina sempre di più, infatti si inzia già a pensare a nuovi progetti o agli sconti invernali per rifarsi di qualche occasione persa. La casa nipponica ha già pubblicato una lista di giochi valida da domani fino all’8 gennaio.

La lista degli sconti presenta vari titoli, come Mario Kart 7 e Splatoon. Ecco la lista completa:

  • Mario Kart 7 – £27.99 / €31.49
  • Super Mario 3D Land – £27.99 / €31.49
  • Super Mario Bros. 3 (3DS)- £2.44 / €3.49
  • Animal Crossing: Happy Home Designer – £24.49 / €27.99
  • New Super Mario Bros. 2 – £27.99 / €31.49
  • Mario & Sonic at the Rio 2016 Olympic Games (3DS) – £24.49 / €27.99
  • Lego City Undercover: The Chase Begins (3DS) – £12.79 / €15.99
  • BoxBoxBoy! – £3.14 / €3.49
  • Super Mario Bros. (3DS) – £3.14 / €3.49
  • Super Mario Bros.: The Lost Levels (3DS) – £3.14 / €3.49
  • Pokkén Tournament – £34.99 / €41.99
  • Splatoon – £24.49 / €39.99
  • Mario & Sonic at the Rio 2016 Olympic Games (Wii U) – £27.99 / €34.99
  • Super Mario Bros. 3 (Wii U) – £2.44 / €3.49
  • New Super Mario Bros. U + New Super Luigi U – £15.99 / €19.99
  • Super Mario 3D World – £15.99 / €19.99
  • Lego City Undercover (Wii U) – £15.99 / €19.99
  • Super Mario Bros. (Wii U) – £2.44 / €3.49
  • Super Mario Bros.: The Lost Levels (Wii U) – £2.44 / €3.49

Fonte

PlayStation Plus, ecco i titoli gratuiti di Gennaio 2017

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Ecco tutti i nomi.

Sony ha ufficialmente annunciato la lista dei titoli che i giocatori abbonati al servizio PlayStation Plus potranno scaricare a partire dal 3 gennaio. Fra i giochi che verranno resi disponibili su PlayStation 4 troviamo This War of Mine: The Little Ones e Day of the Tentacle Remastered, quest’ultimo disponibile in cross-platform anche su PS Vita.

Fra gli altri giochi troviamo The Swindle (PS4, PS Vita, PS3), Azkend 2 (PS Vita), Titan Souls (PS4, PS Vita) e Blazerush (PS3). Vi lasciamo al video di presentazione per i giochi gratuiti di gennaio che Sony ha da poco pubblicato sul proprio profilo YouTube.

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Fonte.

Recensione The Walking Dead: A New Frontier, Episodi 1-2

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Si torna nel mondo di Robert Kirkman.

Versione testata PlayStation 4.

Dopo anni di distanza dalle prime due stagioni, TellTale Games torna a casa. E per Natale ci ha regalato non uno, ma ben due nuovi episodi della nostra serie preferita. Chi conosceva lo studio di produzione prima che mettesse le mani sull’universo di The Walking Dead, nato dalla mente malata e geniale di Kirkman? Pochini. L’avventura della piccola Clementine e di Lee un po’ di tempo fa è riuscito a commuovere mezzo mondo e a portare a casa una serie di premi importanti. Abbastanza importanti da motivare lo studio alla realizzazione di una seconda stagione (di buona qualità anch’essa). Fino ad oggi, fino al terzo giro di boa. Sempre se non vogliamo contare la miniserie di tre episodi dedicati a Michonne: obbligatori per i lettori del fumetto, ma interessanti anche per chi segue la serie televisiva.

Diciamo anche che la miniserie di Michonne è servita a sondare un po’ diversi fattori: realizzare un The Walking Dead aggiornando il comparto grafico tecnico in primis, vedere la reazione del pubblico in secundis. E il pubblico, questa terza stagione, l’ha chiesta a grand voce, ovunque, su Twitter, Reddit e soprattutto la community ufficiale del sito TellTale Games. Perciò, eccola qui. Visibilio completo al momento dell’annuncio. Tutti aspettavano di tornare a giocare con Clementine, per vedere come sarebbe cresciuta la ragazzina nel frattempo. Tutti erano pronti a impersonarla per una terza volta, perchè un The Walking Dead della TellTale senza Clementine come protagonista non era possibile.

E invece.

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Piacere, io sono Javier.

Il protagonista della terza stagione di The Walking Dead non è Clementine, ah ah ah. Si chiama invece Javier, e potete stare tranquilli: è un adulto estremamente interessante con cui legherete fin da subito. Lo stesso discorso dicasi per il contesto con cui lo conoscerete: Javier cerca di sopravvivere, a quattro anni di distanza dalla catastrofe, con la compagna Kate e i due figli Gabe e Mariana. Ma si sa, la vita nell’Apocalisse Zombie non è affatto facile, bisogna essere sempre vigili, cercare provviste, non ci si può fidare di nessuno. O quasi.

Volevamo un po’ spaventarvi: va bene, Clementine non è la protagonista, ma se avete dato un’occhiata ai banner realizzati per la terza stagione saprete bene che Clementine c’è eccome nell’avventura. Ma è cambiata dalla bambina che conoscevate. Del resto, provate un po’ voi a sopravvivere per quattro anni là fuori restando sani… Clementine incontrerà lungo la strada Javier. O meglio, Javier incontrerà lei. E i destini dei due personaggi si legheranno. Cosa è accaduto alla famiglia di Javier? E ai compagni con cui avevamo lasciato Clementine al termine della seconda stagione? Dov’è finito AJ? Lo scoprirete giocando, un colpo di scena dopo l’altro.

Una frontiera tra il vecchio e il nuovo

Quel “New Frontier” nel titolo è messo apposta per mandare in pappa il cervello dei giocatori. Che cos’è la Nuova Frontiera? Giocando capirete che è il nome di un certo gruppo di personaggi raccoltisi in un certo posto, e va bene. Ma davvero tutto si ferma lì? Piuttosto, la nuova frontiera è quella che si è venuta a creare tra un’umanità piagata e i vaganti (walkers) a quattro anni dal disastro dell’apocalisse. Gli umani, in qualche modo, si sono organizzati per riuscire a convivere con quella piaga degli zombie sempre presente. La nuova frontiera è anche quella tra il personaggio di Clementine che conoscevamo e quello nuovo con cui dovremo venire a patti, che ci piaccia o meno. E infine, la nuova frontiera è quella di un orrore ancora più atroce, che si è sviluppato nel corso degli anni con il cambiare dei comportamenti degli uomini.

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Dal punto di vista della produzione in sè e del gameplay, c’è una nuova frontiera anche nel modo in cui TellTale Games ha deciso di fare le cose. Impiegando, ad esempio, un motore grafico tutto nuovo e scintillante, il migliore attualmente in uso per i propri giochi (superiore anche a quello della serie Batman di recente uscita). Immagini più nitide, colori meglio definiti ed espressioni più riuscite sono soltanto alcuni degli elementi che noterete sin da subito, in un’apertura di stagione più cinematografica (e psicologica) che mai. Se ci spostiamo alle meccaniche di gioco, è lo stesso. Si resta ancorati al passato per quanto riguarda l’alternanza di sessioni esplorative ed altre ricche d’azione: per cui per buona parte dell’avventura parlaremo con altri personaggi, cercheremo di capire cosa vogliono e risolveremo semplicisissimi “enigmi situazionali” per riuscire a proseguire. Per poi ritrovarci alle prese con orde di vaganti che ci richiederenno di premere alla rinfusa sempre gli stessi tasti per farli fuori: cerchio, quadrato, triangolo, schiva di qua, schiva di là. Questo si era già visto. Ma non c’è solo questo.

Ci sono i Flashback. Sembra un’idea banale, ma non lo è. Narrativamente parlando funzionano benissimo: cosa è successo prima di questa scena? Perchè il personaggio non riesce semplicemente a rispondere questa cosa? Tack, parte il flashback: ed ecco come faremo a sapere cosa è successo a Javier quella volta, oppure dov’era Clementine quel giorno in cui è successa quella cosa. Sono utilissimi non solo per la comprensione, ma anche per spezzare la monotonia del: guarda questo, premi quest’altro. Peccato che TellTale Games non si sia ricordata con un flashback dei sottotitoli in italiano, che c’erano nella prima stagione, tanti anni fa. Poi si sono persi per strada, ed oggi il titolo è parlato e scritto in inglese: come quasi tutto a questo mondo. Il che va bene solo fino a un certo punto.

Commento finale

The Walking Dead: A New Frontier parte già benissimo con i primi due episodi di gioco: scelte difficili, ottima narrazione, colpi di scena a tratti imprevedibili. I personaggi sono interessanti, la tensione è quella giusta, non ci sono buchi in cui possa inserirsi la noia. Sembra tutto bello. Cosa potrebbe andare storto? A parte qualche caricamento di troppo, la durata effimera degli episodi, ad esempio: siamo ai minimi storici di un’oretta di gioco, se tutto va bene. E potrebbe andare storto anche il rilascio: quando arriveranno i prossimi tre episodi? In tempi umani, come per Batman? O a Giugno? Vi terremo informati, per il momento comprate il Season Pass e tornate a gustarvi la fine del mondo con il pad in mano.

Pro Contro 
– Narrazione ottima
– Personaggi molto interessanti
– Scelte efficaci
– Durata ai minimi storici
– Bisogna innovare ancora di più
– Un po’ più difficile, e sarebbe perfetto
  Voto Globale: 85 
 
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