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Red Dead Redemption disponibile su PC tramite il servizio PlayStation Now

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Purtroppo il servizio non è ancora arrivato in Italia.

Dopo il trailer di Red Dead Redemption 2 (rilasciato nella giornata di ieri), oggi, arrivano invece interessanti notizie per quanto riguarda il primo capitolo della celebre saga targata Rockstar Games. Infatti, come riportato da Segmentnext, la versione PlayStation 3 di Red Dead Redemption è comparsa in queste ore sul servizio di giochi in streaming di Sony, PlayStation Now, e quindi ora tutti gli utenti abbonati potranno mettere le mani  titolo e giocarlo su PC.

Al momento PlayStation Now non è ancora disponibile in Italia.

Turtle Beach lancia Stream Mic, lo strumento per il Livestreaming

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Per effettuare lo streming direttamente da console.

Turtle Beach Corporation (NASDAQ: HEAR), lancerà questo weekend il nuovissimo STREAM MIC di TURTLE BEACH – il primo microfono desktop di qualità professionale creato per i giocatori che effettuano gli streaming direttamente dalle loro console. Il Livestreaming sta avendo una sempre più massiccia presenza nel mondo dell’intrattenimento. I Creatori di Contenuti trasmettono sempre più materiale per i loro fan, passando dai match competitivi ai video walkthrough e tutorial su Twitch, MLG.tv e YouTube. Con lo STREAM MIC, giocatori e Creatori di Contenuti hanno ora la possibilità di trasmettere con una qualità audio professionale direttamente dalle loro console come Xbox One, PS4™ Pro e PS4™, così come dal loro PC o Mac, grazie alla compatibilità universale Plug-and-Play. Lo STREAM MIC ha un prezzo consigliato di € 99.99 e sarà disponibile presso i punti vendita autorizzati a partire da questa domenica, 23 ottobre 2016.
 
“Dato il crescente fenomeno del livestreaming dalle console, abbiamo visto l’opportunità di entrare in un nuovo mercato, ma non solo. Abbiamo deciso di farlo secondo quello che è il vero credo di Turtle Beach, introducendo un prodotto di altissima qualità che funziona su molteplici piattaforme e migliora l’esperienza con feature innovative e un audio migliorato” ha dichiarato Jurgen Stark, CEO di Turtle Beach Corporation. “Non solo lo STREAM MIC è il primo e unico microfono che permette ai giocatori di fare lo stream direttamente dall’Xbox One (oltre che dalle altre piattaforme), ma fornisce inoltre una qualità da studio per la registrazione della voce grazie a software progettati per portare i contenuti in livestreaming ad un livello completamente nuovo”.
 
Sebbene lo STREAM MIC sia il primo prodotto del suo genere per Turtle Beach, l’esperienza della compagnia ha permesso di creare uno strumento di alta qualità, così come si evince dalle prime recensioni dei consumatori apparse su Amazon e dalle prime considerazioni dei creatori di contenuti, che hanno apprezzato la qualità sonora, le varie feature, la flessibilità e la facilità di utilizzo:
 
“Dato che in molti sono ossessionati dalla qualità audio, la possibilità di avere una qualità da studio con lo STREAM MIC è sorprendente,” ha dichiarato Ben “ProfessorBroman” Broman*, Creatore di Contenuti su Twitch e YouTube. “Sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti che portino il mio broadcast ad un livello superiore. La semplicità di utilizzo e la qualità audio dello STREAM MIC lo rendono la mia prima scelta in ogni situazione.”
 
“Appena provato lo STREAM MIC di Turtle Beach, e bam, audio incredibilmente preciso per le mie lobby su PS4,” dice Joseph “Swiftor” Alminawi, Creatore di Contenuti su Twitch e YouTube. “Usando lo STREAM MIC, i giocatori nella mia lobby riescono semplicemente ad avere la miglior qualità audio che hanno mai avuto da me.”
 
“Lo STREAM MIC di Turtle Beach rende perfetto il mio audio aumentando la qualità più di quanto mi sarei mai aspettato,” dice Mike “SattelizerGames” Misetich, Creatore di Contenuti su Twitch.
 
Le caratteristiche dello STREAM MIC e il software completamente personalizzabile consentono a tutti di effettuare streaming come un professionista.
 
Di seguito, tutti i dettagli dello STREAM MIC di Turtle Beach:
 

  • Facile streaming dal vivo da console: il primo microfono per desktop di qualità professionale progettato per chi effettua lo streaming direttamente da Xbox One e PlayStation®4.
  • Compatibilità universale: compatibilità plug-and-play universale tramite una singola connessione USB a Xbox One, PlayStation®4, PC o Mac.
  • Schemi microfono adattabili con tecnologia TruSpeak™: acquisizione della voce in alta definizione con modalità da tavolo e con asta per una nitidezza eccezionale.
  • Prestazioni di elaborazione professionali: equalizzazione, guadagno e compressione digitale come negli studi di registrazione per offrire una prestazione vocale superiore.
  • Amplificatore cuffia integrato: un’uscita cuffia a latenza zero che offre un monitoraggio preciso sui livelli del suono di gioco e della voce.
  • Regolazione voce personalizzata: un software scaricabile, rapido e facile da usare, offre delle configurazioni vocali per personalizzare l’uscita in streaming.
  • Diverse opzioni di fissaggio: può essere montato su aste e basi microfono standard da 15 cm (disponibili a parte).
  • Soluzione di registrazione completa: perfetto per registrare telecronache, discorsi, podcast, narrazioni fuori campo, interviste e tanto altro.

Speciale Nintendo Switch

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“Che diavoleria è mai questa?”

Nintendo, dopo le svariate voci di corridoio di questi mesi, ha finalmente svelato le proprie carte presentando, quella che dovrebbe essere la piattaforma definitiva, chiamata a risollevare le sorti della Società Giapponese: il Nintendo Switch, una console ibrida domestica e che all’occorrenza diventa una portatile a tutti gli effetti. Nessuno si aspettava un marchingenio del genere (o comunque non così funzionale), con supporto alle cartucce in una sorta di ritorno al passato, ma strizzando l’occhio anche al prossimo futuro.

Il video pubblicato ieri pomeriggio e che potete guardare qui di seguito, ha mostrato brevi esempi della libertà di gioco offerta da Nintendo Switch. Dimostrazioni dei giochi, la lista dei titoli di lancio, nonché la data di uscita, la configurazione e altri dettagli relativi alla console saranno mostrati e annunciati prima del suo lancio a marzo 2017.

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Riassumendo, Nintendo Switch è una console basata sul formato cartuccia e con dei controller (Joy-Con) che possono essere in tutta libertà sganciati. Il Sistema Centrale (che monta al proprio interno un Processore Tegra Nvidia personalizzato), sostanzialmente un vero e proprio Tablet, può essere impiegato sia come console portatile tradizionale (in una sorta di evoluzione del GamePad di Wii U), sia come console casalinga, collegandolo all’apposita base. I due controller possono essere usati anche singolarmente, consentendo il multiplayer su una sola piattaforma. jpg3.jpg

La crezione di una sorta di Chimera, più che essere dettata dalla volontà è stata una vera e propria necessità per Nintendo, in quanto in ambito portatile, la casa di Kyoto non conosce rivali (ricordiamo che il 3DS, sebbene sulla carta avesse un hardware inferiore alla concorrenza, ancora oggi riesce a vendere piuttosto bene e parliamo di una console uscita più di cinque anni fa), prima con il Game Boy, con circa 100 milioni di unità vendute globalmente, poi con il DS, il quale ha toccato le 150 milioni di unità vendute e successivamente anche con il 3DS (e relative varianti), che comunque ha raggiunto il traguardo di quasi 70 milioni di console vendute. Aggiungiamo poi che da circa un ventennio, in ambito domestico, ad esclusione del Wii, una console orientata maggiormente alle famiglie e che comunque aveva innovato il genere anche grazie ai sensori di movimento (che piacessero o meno), Nintendo, vuoi per scelte sbagliate, vuoi per altri motivi, non è mai riuscita a sfondare.

Inoltre, date le condizioni dell’attuale industria videoludica, supportare ben due distinti hardware, non era più pensabile soprattutto se consideriamo la mancanza di titoli realizzati da terze parti e quindi dovendo basare le proprie vendite sui “soliti” Mario, Zelda, Yoshi e via discorrendo. La mancanza di titoli (a parte i soliti noti), si è fatta sentire nel corso degli anni sia su Wii U e sia su 3DS (sebbene in quest’ultimo caso in maniera meno evidente). Aver quindi pensato ad una sola macchina che potesse svolgere un duplice compito, sembra una scelta quantomai azzeccata e molto coraggiosa, puntando quindi a riconquistare la fiducia dei Third Parties che era venuta a mancare.

“Una sola macchina che può svolgere un duplice compito”

L’idea alla base di Switch ha molto senso anche dal punto di vista tecnologico: gli hardware mobile hanno raggiunto una maturità praticamente completa soprattutto in relazione al rapporto costi/prestazioni che sicuramente risultano essere molto più convenienti rispetto ad altre soluzioni. Sebbene al momento le Specifiche Tecniche non siano state ancora rese note, l’unico dubbio che può difatti sorgere è legato al fatto che Nintendo possa proporre un prodotto  ben bilanciato e ad un prezzo concorrenziale, considerando poi anche l’autonomia complessiva della batteria e la velocità del sistema (veri e propri talloni d’Achille di Wii U).

E’ inoltro probabile che Nintendo Switch non punti a quella potenza bruta, tanto ricercata da Sony e Microsoft, puntando quindi più alla sostanza e al fatto di essere praticamente unica nell’intero panorama videoludico. Non a caso, durante il video di presentazione sono stati mostrati alcuni giochi e in particolar modo la mia attenzione è stata focalizzata su un titolo glorioso (ma anche piuttosto datato): Skyrim. Certo avere la possibilità di giocarlo su console Nintendo non è cosa da tutti i giorni ma questo deve far pensare sulla reale potenza hardware della piattaforma. 

Gli altri titoli mostrati (Mario Kart 8 e Splatoon), suggeriscono inoltre che ci possa essere una sorta di retrocompatibilità, non hardware in quanto non c’è alcuna possibilità di utilizzare supporti ottici, ma bensì software (cosa alla quale il colosso giapponese ci ha ormai abituato da anni, tramite la pubblicazione quasi costante di titoli leggendari su eShop). Considerando inoltre che il catalogo Wii U è ricco di titoli che non hanno avuto quel successo sperato e che comunque sono passati quasi inosservati, forse la scelta di proporre sin da subito una formula del genere, potrebbe quindi fornire a Nintendo Switch un parco titoli al lancio davvero senza precedenti.

“Un maggior supporto dalle Terze Parti”

Con Nintendo Switch, i giocatori potranno divertirsi in single-player e in multiplayer comodamente seduti sul divano di casa loro, ma avranno anche la possibilità di giocare agli stessi titoli dovunque, in qualsiasi momento e con chiunque desiderino. La trasportabilità di una console portatile si combina con la potenza di una console casalinga per una libertà senza precedenti. A casa, Nintendo Switch si collega alla TV tramite la base per Nintendo Switch, che permette di divertirsi con amici e parenti nel comfort del proprio soggiorno. Estraendo Nintendo Switch dalla base, la console entra immediatamente nella modalità portatile e consente, anche grazie al suo luminoso schermo ad alta definizione, di portare con sé la stessa identica esperienza di gioco, che ci si trovi al parco, in treno, in macchina o a casa di un amico.

Per iniziare a giocare basta staccare i controller Joy-Con rimovibili da entrambi i lati di Nintendo Switch. Se si gioca da soli si può impugnare un controller per mano, mentre giocando in due ogni giocatore usa un controller. In caso di gruppi più grandi, è anche possibile usare più controller Joy-Con. I controller possono essere facilmente riattaccati alla console o all’impugnatura Joy-Con, che restituisce il feeling di un controller tradizionale. Sarà anche possibile giocare con il Nintendo Switch Pro Controller opzionale al posto dei controller Joy-Con. Inoltre, gruppi di amici possono portare le loro console con sé per divertirsi in concitate sessioni multiplayer in locale.

“Con questa anteprima di Nintendo Switch tutti i giocatori stanno già immaginando le possibilità offerte dalla libertà di giocare quando, dove e come vogliono,”ha affermato Satoru Shibata, presidente di Nintendo of Europe.“I nostri team di Nintendo, così come molti altri sviluppatori, stanno lavorando con grande impegno per creare esperienze completamente nuove e originali e non vediamo l’ora di mostrarvi di più.”

Con Nintendo Switch, gli sviluppatori, oltre a potersi concentrare su una singola piattaforma possono creare una grande varietà di esperienze di gioco, dando ai giocatori la libertà di scegliere quella più adatta a loro. Qui di seguito sono elencati i publisher, gli sviluppatori e i middleware partner che hanno già annunciato il loro supporto per Nintendo Switch:

  • 505 Games
  • Activision Publishing, Inc.
  • ARC SYSTEM WORKS Co.,Ltd.
  • ATLUS CO.,LTD.
  • Audiokinetic Inc.
  • Autodesk, Inc
  • BANDAI NAMCO Entertainment Inc.
  • Bethesda
  • CAPCOM CO., LTD.
  • Codemasters®
  • CRI Middleware Co., Ltd.
  • DeNA Co., Ltd
  • Electronic Arts
  • Epic Games Inc.
  • Firelight Technologies
  • FromSoftware, Inc.
  • Frozenbyte
  • GameTrust
  • GRASSHOPPER MANUFACTURE INC.
  • Gungho Online Entertainment, Inc.
  • HAMSTER Corporation
  • Havok
  • INTI CREATES CO., LTD.
  • KOEI TECMO GAMES CO., LTD.
  • Konami Digital Entertainment Co., Ltd.
  • LEVEL-5 Inc.
  • Marvelous Inc.
  • Maximum Games, LLC
  • Nippon Ichi Software, Inc.
  • Parity Bit Inc.
  • PlatinumGames Inc.
  • RAD Game Tools, Inc.
  • RecoChoku Co.,Ltd.
  • SEGA Games Co., Ltd.
  • Silicon Studio Corporation
  • Spike Chunsoft Co., Ltd.
  • SQUARE ENIX CO., LTD.
  • Starbreeze Studios
  • Take-Two Interactive Software, Inc.
  • Telltale Games
  • THQ Nordic
  • Tokyo RPG Factory Co., Ltd.
  • TT Games
  • UBISOFT
  • Ubitus Inc.
  • Unity Technologies, Inc.
  • Warner Bros. Interactive Entertainment
  • Web Technology Corp.

In definitiva, Nintendo ha puntato nuovamente sulla propria capacità di innovare e di diversificarsi dagli altri concorrenti, ricercando quindi quel giusto compromesso che dovrebbe riuscire ad accontentare la fitta schiera di fan che ormai da anni aspettano che la big N torni dove gli compete, ovvero sul gradino più alto del podio.

 

Pokémon Sole e Luna si mostrano nel nuovo spot

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Ritorno al passato.

Come riportato da Twinfinite, Nintendo ha pubblicato un video (che potete visionare in calce alla news) relativo a Pokémon Sole e Luna; si tratta di un vero e proprio spot rivolto a tutti i giocatori che hanno esordito nel mondo dei Pokémon esattamente venti anni fa, con le versioni Pokèmon Rosso e Blu su Game Boy Color.

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Ricordiamo che Pokémon Sole e Luna saranno disponibili a partire dal 23 novembre per 3DS.

Call of Duty: Infinite Warfare, disponibile la seconda Beta

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Ottime notizie per i fan del titolo.

La seconda fase di beta testing di Call of Duty: Infinite Warfare, è già disponibile; originariamente questa fase era prevista per oggi 21 ottobre alle ore 19 ma, come annunciato su Twitter, è stata resa disponibile già durante la notte sia per utenti PlayStation 4 e sia per quelli Xbox One che hanno preordinato il gioco.

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Ricordiamo che Call of Duty: Infinite Warfare sarà disponibile a partire dal 4 novembre per PS4, Xbox One e PC.

Red Dead Redemption sarà presto disponibile su PlayStation Now

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Su PlayStation 4 e PC.

La conferma arriva dal Playstation Blog: Red Dead Redemption si aggiungerà presto al catalogo Playstation Now, il servizio Sony che permette di giocare su PS4 (e indirettamente su PC) diversi titoli apparsi sulle varie piattaforme Playstation.

Ad Agosto è stata confermata la possibilità di utilizzare il servizio Playstation Now su PC, dove si può accedere in streaming ai titoli messi a disposizione dal servizio (il segnale deve comunque passare attraverso PS4): anche se indirettamente, per la prima volta si potrà giocare a Red Dead Redemption su Personal Computer (piattaforma dove il titolo Rockstar non è mai arrivato). 

Recensione WWE 2K17

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Welcome to Suplex City

Versione testata Xbox One

Per gli appassionati della World Wrestling Entertainment l’unico modo per imitare le gesta dei propri beniamini è quello di giocare alla serie WWE 2K, che come ormai ben noto, dopo il fallimento di THQ, circa tre anni fa, ha rilevato il marchio e lo ha riportato in auge. La formula, proposta da Yuke’s, sotto la supervisione di Visual Concepts, seppur con luci ed ombre, è la medesima dello scorso anno portando quindi il titolo ad essere una sorta di espansione di quanto vistosi già nel trascorso capitolo.

La novità più rilevante di quest’anno è il fatto che, così come accaduto lo scorso luglio nello Showcase di Wrestling più famoso è apprezzato di sempre, è l’implementazione del brand extension, ovvero la separazione dei due Roster principali (Raw e SmackDown) e quindi mentre in WWE 2K16 tutti i wrestler se le davano di santa ragione senza distinzione di alcun tipo, nell’edizione 2017 abbiamo due schiere nettamente distinte di lottatori (e soprattutto di cinture).

Salvo poi qualche aggiunta, fra superstar e personalizzazioni, ci sono ben poche novità e la sensazione è che 2K Sports (oltre ad aver portato a compimento un progetto senza troppa convinzione) debba dare un bel taglio alla serie e concentrarsi esclusivamente sulle versioni PlayStation 4 e Xbox One, in quanto il voler portare il gioco anche su PlayStation 3 e Xbox 360, sembra in qualche modo limitare le effettive potenzialità di un buon titolo che a conti fatti potrebbe invece rasentare quasi la perfezione.

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Showcase? No, grazie!

WWE 2K17 non offre più una delle modalità più apprezzate dai fan ovvero la modalità Showcase. Per quanti non sapessero di cosa stiamo parlando, vi diciamo che tale modalità, lo scorso anno, ci vedeva ripercorrere, dalle origini sino ai suoi più grandi successi, la gloriosa carriera di Stone Cold Steve Austin e quindi (tralasciando l’inspiegabile scelta di tagliare in tronco l’opzione Showcase), sarebbe stato del tutto sensato permettere ai fan della serie di ripercorrere le vicende di altre Superstar leggendarie, (magari nei panni del testimonial di quest’anno: Bill Goldberg), di Brock Lesnar che figura in tutta la sua forza bruta sulla copertina del gioco o dei vari John Cena, Chris Jericho, The Undertaker e perché no di qualche star emergente come Finn Bàlor (il primo lottatore a vincere l’Universal Championship). La decisione quindi di eliminare la modalità non riusciamo a capirla, proprio perché rappresentava un’esperienza intensa e particolare e per “rimediare” alla mancanza, Yuke’s e Visual Concepts, hanno deciso di ampliare la formula offerta, grazie alla possibilità di cimentarsi in una pluralità di match differenti: Hell in a Cell (che rappresenta anche il prossimo PPV esclusivo per il Roster di Raw), Falls Count Anywhere, Backstage Brawl (che permette di recarsi dietro alle quinte e di lottare senza count out fra sedie, bidoni, scatoloni, luci, transenne, tavoli e molto altro ancora), Extreme Rules, Ladder, Table, TLC, Steel Cage, Iron Man, Last Man Standing, No Holds Barred, Submission, Tag Match normali, Elimination Tag, Elimination Tornado Tag, Triple Threat, Fatal 4-Way, 6-Man, Handicap Match, tornei e l’immancabile Royal Rumble con dieci, venti o trenta lottatori.

Fra le altre modalità presenti, abbiamo: La Mia Carriera (presente nei vari titoli sportivi di 2K ed esclusiva Current Gen), la quale ci darà modo di creare il nostro alter ego virtuale attraverso il vastissimo e fortunatamente semplificato editor presente all’interno del gioco. Tantissime le opzioni presenti, le quali ci permetteranno di personalizzare non solo l’aspetto estetico del nostro atleta, ma anche l’entrata sul ring, le mosse, le esultanze e le movenze.  13-10-2016_23-13-34.pngUna volta creata la nostra Superstar, ci ritroveremo catapultati nel Performance Center di Orlando in Florida e sotto la supervisione dell’Ex Wrestler A-Train (ora Jason Albert), dovremo superare di volta in volta una serie di step (che vanno dal cercare di parlare sul ring attraverso le promo allo sconfiggere altri lottatori) per arrivare, passando prima da NXT, a guadagnare quella popolarità che ci permetterà di arrivare fino alla cima della World Wrestling Entertainment. Il nostro wrestler seguirà quindi un percorso ben definito che lo renderà più forte grazie soprattutto ai punti di potenziamento (Perk) e fonendogli inoltre uno parco mosse più ampio e vario. Inoltre, nel corso della nostra carriera, potremo creare alleanze, scioglierle con un turn face o heel, sfidare l’Authority di Triple H e Stephanie McMahon e provare persino a diventare un Paul Heyman Guy. Per il resto, la progressione nella carriera, sebbene con qualche piccola variazione, è simile a quella vista nelle passate edizioni.

La modalità WWE Universe, sebbene si presenti sostanzialmente identica a quella di WW2K16, in assenza di quella Showcase, è sicuramente la feature più divertente del titolo, in quanto permette al giocatore di dare libero sfogo alle proprie capacità creative e manageriali, trasformandolo in un vero e proprio General Manager e assumendo il controllo di tutti gli show presenti, passando per i PPV, creando nuove rivalità, modificando i titoli di campione presenti e con la possibilità di giocare gli incontri in prima persona oppure di simularne istantaneamente l’esito. Per quanto riguarda invece la modalità online, mentre lo scorso anno il titolo risultava essere praticamente ingiocabile per la presenza di lag ed input lag con ritardi che spaziavano da uno a tre secondi, rendendo l’esperienza di gioco tutt’altro che piacevole, quest’anno dobbiamo dire che il comparto multigiocatore si comporta tutto sommato bene con un net code sicuramente migliorato, ma con ancora qualche piccola incertezza nel matchmaking (che risulta essere ancora piuttosto lento) che dovrebbe comunque essere risolta. L’eccessiva latenza inoltre non permette di centrare i Quick Time Event, i quali risultano essere importantissimi per cercare di evitare le mosse avversarie e di effettuare un contrattacco Tra le modalità di gioco presenti abbiamo la possibilità di sfidare un singolo giocatore, partecipare agli eventi 2K Tonight oppure di lottare tre contro tre.

The Champ That Runs the Camp

Il gameplay non presenta sostanziali novità, tende sempre ad essere più fluido ma al contempo compassato e ad oscillare fra l’arcade e il simulativo fin troppo spinto, ricercando un realismo che alla lunga potrebbe stancare in quanto renderà gli incontri troppo lenti e poco esaltanti. Il ritmo viene scandito da un giusto equilibro fra stamina e utilizzo di contromosse e talvolta il mancato bilanciamento fra i due può costare molto caro, portando l’utente a rimanere in balia dei colpi avversari e conseguentemente a perdere l’incontro per una mossa avventata (soprattutto ai livelli di difficoltà più elevati). 13-10-2016_23-15-18.png Il sistema di combattimento (un po’ come accade anche per NBA 2K) mantiene inalterata una certa dose di complessità che potrebbe scoraggiare i giocatori alle prime armi e soprattutto quelli meno pazienti; infatti tutto si basa sull’inclinazione della levetta analogia destra e a seconda di dove ci troviamo posizionati all’interno del ring. In tal modo, Yuke’s ha cercato di far sì che gli incontri risultassero essere più ragionati, strategici e meno istintivi.

I Contrattacchi risultano essere di due tipologie, quelli leggeri che vengono indicati da un cerchio di colore verde e quello più forte invece indicato da un cerchio di colore arancio. Anche lo schienamento e la sottomissione non subiscono cambiamenti, riprendendo i sistemi già collaudati nei precedenti capitoli; va però detto che per chi cerca un approccio più soft, c’è la possibilità di modificare il sistema e di privilegiare la pressione dei tasti che compariranno a schermo. Nota di merito per lo split-screen automatico quando la distanza tra i due wrestler impegnati nella lotta è parecchia per essere ripresa da una sola inquadratura, una trovata geniale che va a sostituire la telecamera che si allontanava troppo nei passati capitoli della serie.

In sostanza il gameplay del titolo è rimasto fortemente ancorato a quello del 2016 e semplicemente si è cercato di limare quei piccoli difetti presenti. Questa scelta porterà gli amanti di questi ritmi ad apprezzare ancora una volta il lavoro svolto, mentre coloro che amano un approccio più veloce e arcade, potrebbero rimanere delusi. Personalmente questo approccio lo prediligo in quanto Yuke’s è riuscita finalmente a raggiungere quel giusto bilanciamento fra la componente più focalizzata all’azione e quella invece più ragionata e simulativa.

You’re NEXT

WWE 2K17 è il capitolo con il Roster più ampio che si sia mai visto in un gioco di Wrestling con più di 150 Superstar (attuali e del passato), alcune delle quali potranno essere sbloccate solo con i punti VC. Sicuramente un elogio deve essere fatto al lavoro svolto sui modelli poligonali, curati praticamente nei minimi dettagli (tralasciando soltanto qualche atleta non particolarmente somigliante alla controparte reale e con animazioni generiche), ma tutto sommato la strada intrapresa è quasi praticamente completata: sudore credibile, animazioni molto fluide, spettatori maggiormente curati (sebbene ancora lontani dal realismo di NBA 2K17) e tutti gli elementi di contorno e non estremamente realistici. Anche l’illuminazione sembra essere a tratti incerta, con un buon sistema di riflessi sulla pelle degli atleti e un po’ meno per quanto riguarda invece le entrance e l’atmosfera nell’arena. Concludiamo parlando del buon comparto sonoro, il quale offre una colonna sonora curata dal rapper Puff Daddy davvero eccezionale; il commento audio, affidato al duo Michael Cole e JBL risulta funzionare alla perfezione (sebbene a tratti ancora poco vario e coinvolgente) e risulta essere impreziosito ulteriormente dalla Ring Announcer Liliàn Garcia la quale accompagnerà ogni atleta nel corso del proprio ingresso.

Commento finale

WWE 2K17 – Questo nuovo capitolo targato 2K Sports, sembra aver portato la serie quasi alla maturità completa; il lavoro da fare è ancora tanto, sicuramente (dispiace dirlo), per raggiungere la perfezione assoluta, sarà necessario concentrarsi esclusivamente sulle versioni PlayStation 4 e Xbox One del titolo, in modo tale da evitare quei fastidiosi limiti tecnici imposti purtroppo dalla conversione per la Old Gen. In definitiva per quanti come me amano il westling, l’acquisto di WWE 2K17 è più che consigliato, grazie ad una ricca modalità WWE Universe e una My Career ben strutturata e divertente, difficilmente avrete modo di stancarvi. Hell Yeah!

Pro Contro 
– Graficamente eccezionale
– Gameplay più fluido e divertente
– WWE Universe e La Mia Carriera
– Alcune Superstar poco somiglianti alla controparte reale
– Eliminazione della modalità Showcase
– Multiplayer ancora piuttosto ballerino
  Voto Globale: 85
 
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Skyrim Special Edition è in arrivo su Nintendo Switch

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E tutto su cartuccia.

Durante il trailer di presentazione di Nintendo Switch, la compagnia giapponese non ha purtroppo rivelato la precisa line-up che accompagnerà l’uscita della sua nuovissima console. Nonostante ciò, fra i titoli brevemente mostrati nel filmato, abbiamo potuto scorgere anche The Elder Scrolls: Skyrim Special Edition.

Non è escluso, inoltre, il fatto che su Nintendo Switch possano arrivare anche altri titoli targati Bethesda, il cui nome è presente nella lista delle software house e compagnie che collaboreranno con la casa di Kyoto nel corso dei prossimi mesi. Sorprendente il fatto che un titolo vasto come Skyrim: Special Edition girerà su Nintendo Switch tramite cartucce, così come tutti gli altri titoli di cui abbiamo potuto avere un piccolo assaggio, fra cui NBA 2K17, Mario Kart 8, Splatoon, The Legend of Zeld: Breath of the Wild e un nuovo, ancora non rivelato, titolo platform 3D dedicato alle serie Mario.

Nintendo Switch utilizzerà un processore NVIDIA Tegra tutto suo

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La casa conferma.

NVIDIA ha confermato la collaborazione con Nintendo per la nuova console Nintendo Switch, rivelando che il cuore della macchina sarà alimentato da un processore Tegra personalizzato. Come riportato nell’annuncio, il produttore di GPU ribadisce la natura home console di Nintendo Switch; divertente, con una grafica grandiosa ed incredibili performance.

“Per creare una macchina così divertente è stato necessario un considerevole sforzo ingegneristico. Il suo sviluppo è costato ore ed ore di lavoro su ogni minima sfaccettatura richiesta per un nuovo sistema d’intrattenimento: algoritmi, architetture hardware, progettazione di sistema, progettazione software, API, motori di gioco e periferiche. Ognuna di queste è stata sviluppata da zero per permettere a Nintendo di offrire la migliore esperienza di gioco possibile, sia a casa che in mobilità.”

Nintendo Switch godrà dunque di un processore grafico basato sulle medesime architetture delle schede GeForce di NVIDIA, con un supporto software completamente personalizzato comprensivo di motore fisico migliorato, nuove librerie e strumenti di sviluppo. Per sfruttare al meglio queste caratteristiche, NVIDIA ha creato delle nuove API – interfaccia di programmazione di applicazione – capaci di fornire un’esperienza di gioco rapida alle masse. Il gameplay godrà inoltre dei benefici dell’accelerazione hardware, mentre il software proprietario migliorerà gli effetti di audio e rendering.

Fonte.

Splatoon torna su Nintendo Switch

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SplatoonExt

Con delle novità.

Come evidenziato dal trailer della neo annunciata Nintendo Switch, Splatoon, titolo già disponibile per Nintendo Wii U, arriverà sulla nuova console della casa di Kyoto, che debutterà nei negozi il prossimo marzo 2017.

Sembra proprio che Splatoon arriverà sulla console ibrida di Nintendo insieme a moltissime nuove aggiunte: nei brevi scorci del filmato, è ben visibile l’introduzione di nuove capigliature, nuovi abbigliamenti ed altri oggetti. Ciò di cui invece non siamo a conoscenza, è in quale modo il titolo giungerà su Nintendo Switch, e se si tratta solo di un porting con incorporato un aggiornamento, o se Nintendo ha qualcosa di più grande in mente.

Fonte.

Nintendo Switch, un nuovo Super Mario 3D è in arrivo

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Città del deserto.

Durante il trailer di presentazione di Nintendo Switch, la casa di Kyoto ha svelato l’esistenza di un nuovo episodio di Mario in 3D, apparentemente realizzato sullo stile di Super Mario 64, almeno a giudicare dai pochi secondi mostrati in video.

Al momento non ci sono notizie precise sul gioco, la breve sequenza mostra un platform 3D piuttosto tradizionale, con ambientazioni tipiche della saga e location inedite, tra cui una zona nel deserto e una città del West abbandonata, con tanto di saloon. Tutti gli elementi tipici della serie sembrano essere presenti, non sappiamo però se si tratti di una semplice tech demo o di un gioco vero e proprio, attualmente in fase di sviluppo e probabilmente destinato ad accompagnare il lancio della console, restiamo quindi in attesa di maggiori dettagli.

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Fonte.

Red Dead Redemption 2 si mostra nel primo trailer di gioco

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Guardiamolo insieme.

Dopo l’annuncio da parte di Rockstar Games, ecco che finalmente è stato mostrato il primo trailer di Red Dead Redemption 2, che ricordiamo sarà pubblicato il prossimo Autunno su PS4 e Xbox One.

Buona visione!

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Annunciata ufficialmente la nuova console Nintendo

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Le prime informazioni.

Dopo mesi di silenzio, rumor su rumor e voci di corridoio, finalmente ci siamo. Nintendo ha presentato oggi Nintendo Switch, una console ibrida (che potete ammirare nel primo trailer ufficiale qui di seguito). 

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Nel trailer inoltre, sono stati mostrati alcuni titoli come: Zelda: Breath of the Wild giocato prima su un televisore, e poi in versione “portatile”, Skyrim, NBA 2K17, Splatoon, Mario Kart 8 e un nuovo Mario 3D non meglio identificato.

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Sul fronte multiplayer, in alcuni giochi si potrà giocare con uno solo dei due controller permettendo così a due giocatori  di giocare sulla medesima console, in altri, invece, si potranno collegare più console per il multiplayer locale.

Nell’immagine di seguito, viene riportata la lista dei partner di Nintendo:

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Dark Souls 3, una Mod aggiunge l’effetto Cel Shading

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Link nell’articolo.

Mancano ormai pochi giorni all’uscita di Ashes of Ariandel, primo DLC di Dark Souls 3, e sicuramente saranno in molti i fan che non vedono l’ora di tornare a giocare al titolo, ma forse, a qualcuno piacerebbe vedere il mondo di gioco sotto un aspetto un po’ più vivace.

Per questo, il modder Axcalay ha realizzato una mod che permette di portare nel gioco dei colori vivi e vibranti, in stile acquerello. Si tratta certamente di una alternativa interessante per coloro che vogliono guardare gli ambienti di Dark Souls 3 sotto un’altra luce. Potete trovare maggiori informazioni sulla mod a questo link.

Dark Souls 3, una Mod aggiunge l'effetto Cel Shading

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Link nell’articolo.

Mancano ormai pochi giorni all’uscita di Ashes of Ariandel, primo DLC di Dark Souls 3, e sicuramente saranno in molti i fan che non vedono l’ora di tornare a giocare al titolo, ma forse, a qualcuno piacerebbe vedere il mondo di gioco sotto un aspetto un po’ più vivace.

Per questo, il modder Axcalay ha realizzato una mod che permette di portare nel gioco dei colori vivi e vibranti, in stile acquerello. Si tratta certamente di una alternativa interessante per coloro che vogliono guardare gli ambienti di Dark Souls 3 sotto un’altra luce. Potete trovare maggiori informazioni sulla mod a questo link.

Michel Ancel parla di Beyond Good&Evil 2

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Forse arriverà in estate 2018.

Michel Ancel ha pubblicato un’immagine che mostra alcuni concept dei personaggi realizzati nel 2008 per il sequel di Beyond Good & Evil: il game designer fa sapere che all’epoca il titolo era già giocabile ed erano stati creati diversi prototipi, tutti i video pubblicati giravano in real-time ma il progetto ha sofferto di vari problemi tecnici.

Ancel continua: “Volevamo garantire l’esplorazione planetaria, i viaggi nello spazio, città enormi ed esplorabili… tutte cose che dovevano essere anche nel primo Beyond Good & Evil. Anzichè realizzare il gioco che volevamo, ci siamo divertiti con Rayman e siamo tornati al 2D, poi abbiamo ricominciato a lavorare su Beyond Good & Evil, al momento abbiamo ancora mooooooolto lavoro davanti a noi, tuttavia abbiamo le tecnologie e il team al lavoro sul gioco è fantastico!”

Il produttore francese sembra quindi molto contento del nuovo Beyond Good & Evil, anche se conferma nuovamente come i lavori siano in uno stile preliminare e il progetto non sia vicino al completamento. Secondo alcuni rumor, Ubisoft avrebbe pianificato l’uscita del gioco per l’estate del 2018, tuttavia al momento non ci sono conferme in merito.

Fonte.

Michel Ancel parla di Beyond Good&Evil 2

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Forse arriverà in estate 2018.

Michel Ancel ha pubblicato un’immagine che mostra alcuni concept dei personaggi realizzati nel 2008 per il sequel di Beyond Good & Evil: il game designer fa sapere che all’epoca il titolo era già giocabile ed erano stati creati diversi prototipi, tutti i video pubblicati giravano in real-time ma il progetto ha sofferto di vari problemi tecnici.

Ancel continua: “Volevamo garantire l’esplorazione planetaria, i viaggi nello spazio, città enormi ed esplorabili… tutte cose che dovevano essere anche nel primo Beyond Good & Evil. Anzichè realizzare il gioco che volevamo, ci siamo divertiti con Rayman e siamo tornati al 2D, poi abbiamo ricominciato a lavorare su Beyond Good & Evil, al momento abbiamo ancora mooooooolto lavoro davanti a noi, tuttavia abbiamo le tecnologie e il team al lavoro sul gioco è fantastico!”

Il produttore francese sembra quindi molto contento del nuovo Beyond Good & Evil, anche se conferma nuovamente come i lavori siano in uno stile preliminare e il progetto non sia vicino al completamento. Secondo alcuni rumor, Ubisoft avrebbe pianificato l’uscita del gioco per l’estate del 2018, tuttavia al momento non ci sono conferme in merito.

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La Terra di Mezzo L’Ombra di Mordor si aggiorna su PlayStation 4 Pro

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Pronto per il 4K.

Warner Bros Interactive Entertainment ha reso disponibile una nuova patch per La Terra di Mezzo L’Ombra di Mordor. L’aggiornamento in questione non presenta nuovi contenuti di alcun tipo ma aggiunge la compatibilità con PlayStation 4 Pro.

Una volta scaricato e installato l’aggiornamento, i possessori del gioco potranno godere delle migliorie apportate, in particolar modo il supporto per la risoluzione 4K, attivo ovviamente solo su PlayStation 4 Pro. Nonostante non sia un titolo recentissimo, La Terra di Mezzo L’Ombra di Mordor è ancora oggi un prodotto molto apprezzato dalla community e la scelta di aggiornare il gioco per la nuova console Sony è stata ben accolta dai videogiocatori.

La Terra di Mezzo L'Ombra di Mordor si aggiorna su PlayStation 4 Pro

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Pronto per il 4K.

Warner Bros Interactive Entertainment ha reso disponibile una nuova patch per La Terra di Mezzo L’Ombra di Mordor. L’aggiornamento in questione non presenta nuovi contenuti di alcun tipo ma aggiunge la compatibilità con PlayStation 4 Pro.

Una volta scaricato e installato l’aggiornamento, i possessori del gioco potranno godere delle migliorie apportate, in particolar modo il supporto per la risoluzione 4K, attivo ovviamente solo su PlayStation 4 Pro. Nonostante non sia un titolo recentissimo, La Terra di Mezzo L’Ombra di Mordor è ancora oggi un prodotto molto apprezzato dalla community e la scelta di aggiornare il gioco per la nuova console Sony è stata ben accolta dai videogiocatori.

Nintendo è al lavoro su un nuovo titolo per NX

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La presentazione sarebbe imminente.

Emily Rogers continua a diffondere rumor incontrollati su NX: dopo aver rivelato che la presentazione della console potrebbe essere imminente, l’insider ha parlato anche di una nuova misteriosa IP per la piattaforma che sarebbe in fase di sviluppo negli studi di Nintendo.

Il gioco misterioso è in fase di lavorazione in uno dei team giapponesi di Nintendo, non è chiaro però se il titolo in questione uscirà al lancio di Project NX oppure no: la Rogers fa sapere che le sue fonti hanno definito il progetto “divertente, folle e strambo”, aggettivi utilizzati all’epoca anche per descrivere Splatoon. Si tratterebbe di qualcosa di assolutamente nuovo e inedito per Nintendo, un prodotto totalmente diverso dal resto della produzione tradizionale della casa di Kyoto.

Vi terremo aggiornati.