Home Blog Pagina 803

Titanfall 2, il team vorrebbe continuare a lavorare sulla serie

0

Anche nel settore mobile.

Intervistato da IGN.com in vista del lancio di Titanfall 2, Vince Zampello (CEO e co-fondatore di Respawn Entertainment) ha annunciato che in futuro vorrebbe continuare a lavorare sul franchise di Titanfall.

Zampella non si riferisce necessariamente a una trilogia, l’idea infatti è quella di espandere il brand anche verso altri media, come dimostra il lancio di Titanfall Frontline, gioco mobile in uscita nel 2017. L’obiettivo di Respawn è quello di mantenere sempre vivo l’universo di Titanfall, il quale è stato pensato sin dall’inizio per essere espandibile anche in futuro.

Il co-fondatore dello studio ha poi ribadito come il team volesse portare anche il primo Titanfall su PlayStation 4, tuttavia questo non è stato possibile, poichè come sappiamo Electronic Arts aveva firmato un contratto di esclusiva con Microsoft. Zampella però non condanna questa scelta e anzi, ringrazia la casa di Redmond per aver creduto sin da subito nel franchise, senza l’aiuto di Microsoft oggi la serie non esisterebbe.

Ricordiamo che Titanfall 2 è in arrivo il 28 ottobre su PC, Xbox One e PlayStation 4.

Batman: Return to Arkham, ecco il trailer di lancio

0

Ecco tutti i miglioramenti in video.

La versione rimasterizzata da Virtuos di Batman: Return to Arkham, si mostra nel trailer di lancio (che trovate in calce alla news) il quale va sostanzialmente a mostrare tutti i miglioramenti grafici introdotti in questa nuova versione disponibile su PlayStation 4 e Xbox One.

Buona visione!

{media load=media,id=11415,width=853,align=center,display=inline}

Football Manager 2017 sempre più realistico grazie alla simulazione degli effetti della Brexit

0

Tre possibili scenari.

Come riportato da Gamereactor, gli sviluppatori della serie SEGA hanno voluto inserire nel titolo quelle che potrebbero essere le conseguenze del Brexit negli anni a venire dividendole in tre possibili scenari.

  • Soft Brexit, uno scenario nel quale non ci saranno vincoli ai trasferimenti dei calciatori tra gli stati UE e il Regno Unito,
  • Middle Brexit, scenario nel quale i calciatori, per poter giocare nelle squadre del Regno avranno bisogno di un permesso di lavoro di non troppo difficile ottenimento,
  • Hard Brexit, scenario più duro, nel le regole in vigore per i giocatori extracomunitari verrebbero messe in atto anche nei trasferimenti dei giocatori appartenenti ai paesi UE.

Ricordiamo che il gioco sarà disponibile a partire dal 4 Novembre su PC, Linux e Mac OS

Red Dead Redemption 2, al via una petizione per portare il gioco anche su PC

0

C’è qualche possibilità?

Red Dead Redemption 2 è stato annunciato ufficialmente per PlayStation 4 e Xbox One, quindi escludendo, almeno al momento la possibilità che il titolo di Rockstar Games approdi su PC. C’è ovviamente la possibilità che Rockstar e Take-Two seguano la strada intrapresa con GTA V rilasciando il gioco anche su PC ma dopo l’uscita su console.

Intanto un fan ha deciso di avviare una petizione per cercare di convincere la software house a pubblicare il gioco in contemporanea all’uscita su console, anche su PC. Al momento sono quasi 13.000 le persone che hanno deciso di firmarla e il numero è ovviamente destinato a crescere anche se, come l’utilità di questo tipo di iniziative praticamente quasi nulla.

 

La nostra Milan Games Week 2016

0

Uno spettacolo… spettacolare!

Spettacolare, questa è la parola più utilizzata da Paolo Chisari, presidente della AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) per la manifestazione giunta alla sesta edizione. 

Anche quest’anno il mondo dei videogiochi ha fatto tappa a Milano; un mondo di nicchia, ma che ogni volta attira a sé migliaia di appassionati. Nella scorsa edizione 120.000 presenze hanno ottenuto il record di afflussi per questo genere di attrazione, tanto da definire il GamesWeek del capoluogo lombardo la manifestazione videoludica più importante d’Italia.
Naturalmente 4news.it non poteva mancare, ma procediamo con ordine.

I Guru e il tuffo nel passato

Ad inaugurare la fiera, oltre al già citato Paolo Chisari, hanno presenziato John e Brenda Romero, entrambi game e level designer, programmatori e comproprietari di Loot Drop e Romero Games.
Il primo ha lavorato a oltre 130 videogiochi, 107 dei quali sono stati pubblicati commercialmente, inclusi lavori iconici come Wolfenstein 3D, DOOM e Quake. È stato co-fondatore di otto studi di sviluppo di successo come id Software, Gazillion Entertainment e, più recentemente, Loot Drop, che nel 2015 ha celebrato il suo quinto anniversario. È considerato come uno dei più importanti game designer al mondo, e i suoi prodotti hanno vinto oltre 100 premi.
Brenda Romero è una premiata artista, nonché una ricercatrice del programma Fulbright, che è entrata nell’industria dei videogiochi nel 1981. Come designer, ha contribuito a molti importanti titoli, incluse le serie Wizardry e Jagged Alliance e titoli dei franchise Ghost Recon e Dungeon & Dragons. Al di là dei videogiochi, la serie dei suoi sei giochi analogici, The Mechanic is the Message, è stata acclamata sia a livello nazionale che internazionale, in particolare Train e Síochán Leat sono attualmente ospitati nel National Museum of Play. Nel 2015 Brenda Romero ha vinto l’ambito Ambassador’s Award dei Game Developers Choise Awards. Nel 2014, ha ricevuto un premio Fulbright per lo studio dell’industria videoludica e delle politiche amministrative e accademiche dell’Irlanda. Nel 2013, Gamasutra l’ha definita come uno dei migliori 10 sviluppatori di videogiochi e la rivista Develop l’ha inserita tra le 25 persone che hanno cambiato i videogiochi nel 2013.

In linea con queste presenze illustri, un intero stand è stato dedicato a titoli delle vecchie generazioni, denominato MGW Retro. Qui abbiamo avuto occasione di rituffarci in quei giochi che ci hanno accompagnato nella nostra infanzia, o almeno della mia o chi come me è stato bambino nei primi anni 90.
Zelda del 1986, Pokemon del 1996, console dal Megadrive al Neo Geo, dal Dreamcast all’Amiga hanno divertito e intrattenuto grandi e piccini, dimostrando di essere immortali.
Citazione a parte è da fare DOOM Arena, in cui è stato possibile giocare i leggendari capitali infernali di Doom, compresa la primissima versione. E’ stato inoltre possibile ammirare un oggetta da collezione unico: i Master Disk di Doom, presente al Museo Del Videogioco.

VR, che sorpresa

Per chi non lo conoscesse, VR è la sigla oramai universale per definire il visore per la realtà virtuale, e Playstation ha dedicato al suo recente gioiellino un intero stand. Una volta indossato si viene immersi in un altro mondo a 360° grazie ad un display frontale OLED da 5,7 pollici e una risoluzione a 1080p che lo rende in grado di visualizzare fino a 120 immagini al secondo. Playstation VR inoltre sfrutta la tecnologia audio 3D e questo permette ai suoni di cambiare in funzione dell’orientamento della testa all’interno dello spazio virtuale.
Purtroppo abbiamo avuto occasione di provare un solo gioco sfruttante questa tecnologia: Until Dawn: Rush of Blood , ma nonostante gli iniziali timori, si è rivelata un’esperienza davvero unica.

Dopo una rapida spiegazione da parte dell’operatore e addetto allo stand per illustrarci il gioco e, in particolare, avvisarci dei pericoli (vertigini, tachicardie ecc.) e quindi dopo averci creato un certo numero di ansie, indossiamo il VR sul nostro capo. L’immersione è assoluta, ovunque ci si volti siamo circondati dal mondo virtuale: sopra, sotto, destra o sinistra. Ci viene quindi dato un Playstation Move per mano: saranno due utilissimi fucili a canne mozze nel gioco.
Until Dawn: Rush of Blood è letteralmente uno shooter su binari, seduti su di un carrello da miniera veniamo catapultati in un susseguirsi di scenari horror, dal mattatoio ad una casa infestata, circondati da orripilanti creature, fantasmi e clown assassini. Grazie alle nostre armi è possibile eliminarli, spostando il braccio nella loro direzione e premendo il “grilletto” del controller Move. Questo ci permette non solo di tenerci stretta la vita, ma anche di fare punti, che è possibile accumulare anche distruggendo oggetti sparsi per il percorso. Come già detto l’immersione è completa, grazie ad una grafica e a un sonoro notevoli sembra veramente di trovarsi su quelle rotaie vertiginose; il ritmo di gioco non dà tregua, tra sali e scendi vertiginosi e nemici che assalgono da ogni lato. Sconfitto il canonico boss finale siamo tornati alla realtà, sorpresi ed eccitati, un poco dispiaciuti di non poter provare gli altri titoli, tra cui un simulatore spaziale.

14787055 10211300080366321 2116406756 o

Per anticipare la prossima parte dell’articolo citiamo gli altri titoli giocabili nello stand Playstation:
Bound, Eve:Valkyrie, Gran Turismo Sport, HeadMaster, Here They Lie, RIGS, Robinson: The Journey, The last Guardian e Uncharted.

Un tuffo nel presente

  • Ubisoft:

Come ogni anno alla Gamesweek presenziano anche le grandi aziende mondiali. Tra queste Ubisoft, che viene accompagnata da titoli di grande spessore e potenziale successo, come il promettente For Honor, l’irriverente South Park: Scontri di-Retti, Ghost Recon WildLands e Watch Dogs 2.

Ma parliamo nello specifico dei titoli che abbiamo potuto provare per mano o vedere direttamente in prima fila.
Ghost Recon Wildlands è ambientato in un futuro prossimo, in cui la Bolivia è diventata la maggiore potenza mondiale per quanto concerne il commercio e la produzione di cocaina. I Ghost hanno una missione pericolosa: spezzare l’alleanza che è andata creandosi tra i vari cartelli della droga e il governo boliviano, ormai corrotto da questo circolo vizioso.
Special menzione va fatta per la mappa: Ubisoft con questo gioco è andata a creare la mappa più grande mai concepita per un gioco militare, portandosi a casa una specie di primato. Undici ecosistemi presenti, totalmente esplorabili in open world, permettono al giocatore di poter esplorare una vastissima zona, costellata di obiettivi e missioni secondarie da sbloccare e svolgere. Ubisoft a quanto pare ha voluto superarsi in tutto: le features di customizzazione dei character sono talmente ampie che si può superare addirittura il miliardo di combinazioni di personalizzazione del ghost disponibile. Questo episodio, soprattutto, prevede il ritorno del sistema Gunsmith, che non era presente da Ghost Recon: Future Soldiers, grazie al quale sarà possibile personalizzare l’arma a 360 gradi, in ogni suo minimo dettaglio.

14632485 10211300079806307 272999128 o
Il gameplay che abbiamo potuto vedere, giocato da quattro collaboratori di Ubisoft, ha sottolineato le tante possibilità di assalto notturno ad un villaggio boliviano; la cooperazione è essenziale, e se ben sfruttata estremamente gratificante. Potenzialmente è un buon prodotto, graficamente e dal punto di vista della longevità, per la mappa e per le già citate innumerevoli possibilità di approccio alle missioni e all’equipaggiamento.
Disponibile per PS4, XBox One e PC a partire dal 7 Marzo 2017 sia in copia fisica che in digital download, verrà accompagnato da una ricca collector’s box, che presenta al suo interno gadget e utilities quali le cuffie signature di GR: Wildlands, la collezione di cartoline Boliviane, la tracolla tipica del posto, la colonna sonora ufficiale, il season pass fondamentale per tutti i DLC della stagione e, molto importante, la mappa.

Anche per Watch Dogs 2 abbiamo avuto occasione solo di vederne un video di gameplay. Appesantito da un’eredità derivante dai pregi e purtroppo tanti difetti del primo capitolo, Ubisoft ci porta nella baia di San Francisco, che nelle mani di organizzazioni corrotte viene manipolata per azioni illegali.
Le caratteristiche sono le stesse: open world enorme e dinamico, che metterà alla prova le abilità di hacking del nostro personaggio , facendosi strada tra il traffico e i palazzi della metropoli americana.
Alla Gamesweek in particolare abbiamo ammirato una missione già vista nei mesi scorsi, l’assalto stealth di Marcus Holloway ad un palazzo, con l’obiettivo di hackerare un computer al suo interno. Tra manomissioni di auto e cellulari, droni volanti e su due ruote, il nostro “eroe” riesce a superare le difese perimetrali dell’edificio, eliminando con l’astuzia le guardie. Una volta saltata la copertura non manca una frenetica sparatoria. Insomma la storia è sempre la stessa, ma i programmatori promettono un ancor più pieno controllo del mondo circostante e una campagna più coinvolgente e strutturata.

Per quanto riguarda South Park: Scontri Di-Retti un cambiamento rispetto il titolo precedente è il passaggio dall’ambientazione dei personaggi dal medieval-fantasy ai supereroi, sfruttando presumibilmente il grande successo dei recenti film.
In questo secondo capitolo i bambini di South Park sembrano più consci di essere parte di un’avventura fittizia, e le rotture della quarta parete sono molto più frequenti che in passato. Nel nostro provato ad esempio, nel bel mezzo di un combattimento in strada, uno dei bambini si è messo ad urlare “Macchina!”, e il gioco ha interrotto il nostro scontro per fare passare un automobilista, costringendoli ad evitarla.
Parlando del gameplay, abbandonato l’impianto RPG classico a turni di The Stick of Truth, in The Fractured But Whole si combatte su griglia, in quello che – a tutti gli effetti – è un RPG tattico. Il posizionamento dei personaggi prima dello scontro è vitale, le possibilità di attacco e difesa con bersagli multipli sono aumentate, così come la difficoltà degli scontri che sale e richiede al giocatore di ragionare.

  • XBOX:

Lo stand Xbox ha dato la possibilità ai partecipanti alla fiera di provare giochi come Atomine, Cuphead, Dead Rising 4, Fifa 17, Forza Horizon 3, Killer Instict, Minecraft, RECORE, RedOut, RIDE 2, Titanfall 2 e Valentino Rossi 46.
Personalmente abbiamo provato Battlefield 1 e Gears of war 4 in modalità orda. Nel primo, prossimo all’uscita il 21 ottobre 2016, ci è stata data la possibilità di giocare nell’ormai conosciuta mappa desertica del Sinai, in una partita nella modalità corsa a 24 giocatori. Come è stato già scritto, DICE è stata in grado di realizzare un gioco di notevole livello, che fa sentire nel pieno della prima guerra mondiale il giocatore, grazie alla riproduzione di armi, uniformi e mezzi. Il tutto unito all’esperienza accresciuta negli anni nel multiplayer, che ha costretto però gli sviluppatori a velocizzare i ritmi di gioco, diversamente dalla guerra di posizione della guerra combattuta nei primi del ‘900. Joypad alla mano è sembrato veramente di essere su di un campo di battaglia, e le tempeste di sabbia hanno dato ancor più originalità alla partita, costringendo il giocatore ad agire in modi diversi adattandosi alla situazione.

14725330 10211300080046313 1867838849 o

  • Altri:

Tra gli altri giochi presenti in altrettanti stand citiamo: Call of Duty: Infinity Warfare, che grazie ad una prova in multiplayer ci ha permesso di cimentarci in una delle mappe, in una partita nella modalità deathmatch a squadre. Graficamente il nuovo titolo Activision è sempre impressionante e il ritmo di gioco frenetico ed entusiasmante, ma poco si è visto di diverso rispetto ai precedenti capitoli.
Presenti anche il prossimo Dishonored 2, F1 2016, Final Fantasy XV, Hitman, Mafia 3, Tekken 7 e molti altri.

Made in… Italy!

L’AESVI si è fatta finalmente sentire e vedere. In questa edizione del GamesWeek decine di case produttrici italiane hanno fatto capolino portando e mettendo alla prova diversi titoli provenienti direttamente dal bel paese.
Indie è il termine più gettonato, o meglio, corretto per questi giochi, per i quali c’è dietro un gran lavoro e fatica, ma che purtroppo non hanno alle spalle i soldi delle grandi case produttrici (ndr EA; UBISOFT ecc.) e per questo definiti “indipendenti”.
Per citarli tutti non basterebbe questo articolo, ma è stato un grande successo sul panorama nazionale, e coltiviamo la speranza di vederli presto anche su quello mondiale.

…oltre ai giochi

Immancabilmente alla fiera erano presenti tornei in cui si sono sfidati i migliori giocatori dei picchiaduro più famosi, Fifa, Call Of Duty e Legue of Legend. La presenza di cosplayers è stata nettamente inferiore rispetto; gli youtubers, invece, hanno intrattenuto al secondo piano del Gamesweek centinaia di persone, in attesa di autografi e foto.

In conclusione anche quest’anno Milano Gamesweek è stato un evento dai grandi numeri e potenzialità…in parte sprecate. Sebbene migliorato rispetto all’anno scorso, grazie anche alla gestione diversa della fila per indirizzarsi allo sponsor Unieuro, le possibilità di vedere e giocare così tanti giochi sono state smorzate dalla difficoltà di gestione di un tale assembramento di persone, con la conseguente creazione di file incredibilmente lunghe. Sicuri su un ulteriore miglioramento nel 2017, non resta che aspettare il prossimo anno.

{vsig}games/Milan_Games_Week_2016/Fiera2016/{/vsig}

Red Dead Redemption 2 è ufficiale, Rockstar svela la data d’uscita

0

La redenzione è cominciata.

Red Dead Redemption 2 è realtà, dopo i teaser degli scorsi giorni, tra cui la registrazione di un Red Dead Online, che aveva mandato nel panico i fan che temevano una versione solo online del gioco, Rockstar ha rotto gli indugi e ha svelato i suoi piani per quello che è stato sicuramente uno dei giochi più importanti nella scorsa generazione, vincitore di un numero assurdo di riconoscimenti, tra cui quello di titolo dell’anno assegnato dai VGA.

Il gioco uscirà in un non meglio precisato autunno 2017 per Xbox One e PS4 soltanto (sorry master race, ma bisognerà attendere un po’). Il trailer verrà invece pubblicato martedì 20 ottobre alle ore 11 Am sui canali ufficiali Facebook, rockstargames.com, YouTube e Twitch.

Di seguito l’annuncio ufficiale

Red Dead Redemption 2 will release worldwide in Fall 2017 on PlayStation 4 and Xbox One systems.

An epic tale of life in America’s unforgiving heartland, the game’s vast and atmospheric world will also provide the foundation for a brand new online multiplayer experience.

Watch the Red Dead Redemption 2 Trailer at 11AM Eastern on Thursday, October 20th here on Facebook, at rockstargames.com, as well at the official Rockstar Games YouTube and Twitch pages.

rockstargames.com/reddeadredemption2

14650631 10154524732835097 2794600662538397593 n

 

Red Dead Redemption 2 è ufficiale, Rockstar svela la data d'uscita

0

La redenzione è cominciata.

Red Dead Redemption 2 è realtà, dopo i teaser degli scorsi giorni, tra cui la registrazione di un Red Dead Online, che aveva mandato nel panico i fan che temevano una versione solo online del gioco, Rockstar ha rotto gli indugi e ha svelato i suoi piani per quello che è stato sicuramente uno dei giochi più importanti nella scorsa generazione, vincitore di un numero assurdo di riconoscimenti, tra cui quello di titolo dell’anno assegnato dai VGA.

Il gioco uscirà in un non meglio precisato autunno 2017 per Xbox One e PS4 soltanto (sorry master race, ma bisognerà attendere un po’). Il trailer verrà invece pubblicato martedì 20 ottobre alle ore 11 Am sui canali ufficiali Facebook, rockstargames.com, YouTube e Twitch.

Di seguito l’annuncio ufficiale

Red Dead Redemption 2 will release worldwide in Fall 2017 on PlayStation 4 and Xbox One systems.

An epic tale of life in America’s unforgiving heartland, the game’s vast and atmospheric world will also provide the foundation for a brand new online multiplayer experience.

Watch the Red Dead Redemption 2 Trailer at 11AM Eastern on Thursday, October 20th here on Facebook, at rockstargames.com, as well at the official Rockstar Games YouTube and Twitch pages.

rockstargames.com/reddeadredemption2

14650631 10154524732835097 2794600662538397593 n

 

Disponibile Batman: Return to Arkham

0
Batman Arkham

Il ritorno dell’Uomo Pipistrello. 

Da oggi è disponibile in tutti i negozi Batman: Return to Arkham. Si tratta della remaster di Arkham Asylum e Arkham City, usciti su PS3, Xbox 360 e PC. Sviluppati da Virtuos, i due titoli sono disponibili ad un prezzo consigliato di €49,99. 

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale (o frase simile di passaggio).

WARNER BROS. INTERACTIVE ENTERTAINMENT ANNUNCIA 
BATMAN™: RETURN TO ARKHAM  


I celebri Batman: Arkham Asylum e Batman: Arkham City rimasterizzati 
da Virtuos per PlayStation®4 e Xbox One sono ora disponibili in Italia

Burbank, California – 18 ottobre 2016 –  Warner Bros. Interactive Entertainment e DC Entertainment oggi hanno annunciato che Batman™: Return to Arkham, che riunisce i pluripremiati Batman: Arkham Asylum e Batman: Arkham City è ora disponibile in Italia PlayStation®4 e Xbox One a un prezzo consigliato di euro 49,99.

La nuova versione rimasterizzata da Virtuos trasporta i due celebri giochi, compresi i contenuti dell’edizione Game of the Year e quelli scaricabili di entrambi i titoli, all’attuale generazione di console con grafica migliorata e modelli, ambientazioni, luci, effetti e shader potenziati. Batman™: Return to Arkham sarà poi lanciato in Australia e in Nuova Zelanda il 19 ottobre e in altri paesi il 21 ottobre a un prezzo suggerito di 49,99 $/49,99 €/39,99 £.

“Batman™:Arkham Asylum e Batman™: Arkham City sono due classici di uno dei migliori studi di sviluppo del mondo e abbiamo lavorato meticolosamente con la Virtuos per offrire un’esperienza che i fan potranno godersi allo stesso modo sull’attuale generazione di console,” ha dichiarato Steven Chiang, vicepresidente esecutivo dei Worldwide Production and Studios di Warner Bros. Interactive Entertainment.”Non vediamo l’ora che i giocatori, sia quelli di vecchia data che quelli che si cimentano per la prima volta, si immergano in questi due giochi.”

Originariamente sviluppato da Rocksteady Studios e pubblicato nel 2009, subito riceve un punteggio di 92 su Metacritic. Batman™: Arkham Asylum è l’inizio di tutto quanto.Il gioco ha gettato le basi per l’universo di Arkham della DC, che i fan conoscono e amano ancora oggi e ha fatto vivere ai giocatori un’avventura unica, cupa e suggestiva nelle profondità dell’Arkham Asylum. In questa storia originale, i giocatori possono muoversi nell’ombra, instillare il terrore fra i nemici e affrontare il Joker™ in compagnia dei più temuti criminali di Gotham City, tra cui Harley Quinn™, Bane, Killer Croc™, Poison Ivy™ e lo Spaventapasseri™, che hanno assunto il controllo del penitenziario.

Batman™: Arkham City è il seguito del 2011 creato da Rocksteady Studios che evolve le caratteristiche intense e ricche dell’atmosfera di Batman™: Arkham Asylum.Con un punteggio di 96 su Metacritic, il gioco consente ai giocatori di innalzarsi sulla vasta Arkham City , la “casa” di massima sicurezza per tutti i criminali, gangster e geni del male di Gotham City.Con l’incredibile galleria dei cattivi di Gotham City, che comprende Catwoman™, Joker™, l’Enigmista™, Due Facce™, Harley Quinn™, il Pinguino™, Mister Freeze™ e molti altri, il gioco permette di provare a vestire i panni del Cavaliere Oscuro™ e fare giustizia tra i confinati di Arkham City.

 

MSI annuncia la disponibilità in Italia dei nuovi notebook da gaming GE62VR e GE72VR

0

Pronti per la realtà virtuale.

Con un comunicato stampa che alleghiamo in calce all’articolo, MSI ha ufficialmente annunciato che i nuovi notebook da gaming GE62VR e GE72VR sono disponibili anche per il mercato italiano.

Equipaggiati con processore Intel Core i7 di sesta generazione, RAM DDR4 fino a 32 GB e scheda grafica NVIDIA GeForce GTX 1060 6 GB GDDR5, i due nuovi laptop sono stati pensati per offrire un’esperienza di gioco ad alte prestazioni e con il pieno supporto alla realtà virtuale.

Il GE62VR è disponibile al prezzo di 1599€, mentre il GE72VR è acquistabile al costo di 1649€. Per maggiori dettagli, vi lasciamo al comunicato ufficiale.

Disponibili anche in Italia i nuovi notebook per il gaming MSI GE62VR e GE72VR

MSI annuncia la disponibilità anche nel nostro paese delle nuove serie di gaming notebook GE62VR e GE72VR, entrambe pronte anche per la realtà virtuale. Queste due nuove proposte firmate MSI, equipaggiate rispettivamente con display da 15.6” e 17.3”, abbinano alla GPU NVIDIA GeForce® GTX 1060 la tecnologia di ultima generazione Cooler Boost 4 con doppia ventola e 6 condotti termici, che insieme consentono di mantenere il notebook in condizioni termiche e di silenziosità ottimali durante tutte le fasi di gioco. La funzione SHIFT attivabile dal pannello di controllo Dragon Center permette, poi, di selezionare il livello massimo di prestazioni delle CPU Intel Core i7 e per la GPU, in modo da garantire ai giocatori sempre le migliori performance possibili.
Completano poi la dotazione di questi laptop, perfetti anche per cimentarsi in battaglie tra team in tutto il mondo, la tastiera Steelseries, l’avanzato sistema audio Nahimic 2 con casse Dynaudio, Killer LAN, il software per il live streaming Gamecaster e WTFast.

GE62VR e GE72VR entrano, quindi, da oggi anche nel listino italiano e sono disponibili in diverse versioni con prezzi a partire da 1.599 euro IVA inclusa per la serie GE62VR e da 1.649 Euro IVA inclusa per la serie GE72VR. Anche questi laptop sono inclusi nella promozione Back To School, che prevede un ricco corredo di gadget firmato MSI per chi acquisterà un notebook entro la fine del corrente mese di Ottobre (fino a esaurimento scorte).

Per maggiori informazioni:
 
MSI Italy Notebook: https://it.msi.com/Laptops

MSI VR READY: http://vr.msi.com

MSI Facebook: https://www.facebook.com/ msiitalynotebook

{vsig}tecno/hardware/MSI/20161018{/vsig}

Call of Duty Infinite Warfare, nella beta si può volare

0

Viva i glitch.

La Web Star “Refine Evil” ha scoperto un piccolo glitch nella closed beta di Call of Duty Infinite Warfare per PlayStation 4: sfruttando le Combat Rig, il giocatore è riuscito (tramite un exploit del payload Reaper) a spiccare letteralmente il volo, sorvolando così la mappa di gioco.

Dopo pochi secondi il volo si interrompe ma ripetendo il procedimento illustrato nel video è possibile continuare all’infinito e giocare senza mai toccare il suolo. Quasi certamente il glitch verrà corretto già nella seconda fase beta (in programma il prossimo fine settimana) e non sarà presente nella versione completa di Call of Duty Infinite Warfare, in uscita il 4 novembre su PC, Xbox One e PlayStation 4.

Fonte.

PlayStation Plus, speculazioni sui giochi gratis di Novembre

0

Watch Dogs e Rayman?

Come ogni mese, il sito ThisGenGaming ha pubblicato le previsioni dei giochi gratis PlayStation Plus di novembre 2016. E’ bene chiarire che l’elenco riportato di seguito non è assolutamente ufficiale, ma frutto di rumor, speculazioni e deduzioni che potrebbero però non corrispondere alla realtà.

ThisGenGaming ha messo insieme vari rumor, arrivando alla conclusione che la line-up Instant Game Collection di novembre potrebbe essere composta da Watch Dogs, Rayman Legends, Sniper Elite 3 e Murder Soul Suspect. Una lista che include quattro grandi titoli Tripla A ma che sembra a conti fatti difficilmente realizzabile, non è escluso che questi giochi possano essere inseriti nel catalogo PlayStation Plus ma è sarebbe certamente strano vederli arrivare tutti nello stesso mese.

Per quanto riguarda Watch Dogs, potrebbe essere un buon modo per pubblicizzare il secondo capitolo (in arrivo il 15 novembre) e lo stesso si può dire di Sniper Elite III, mentre Murdered Soul Suspect appare ormai decisamente datato. Secondo gli autori della previsione, Rayman Legends potrebbe invece essere inserito per dare modo alle famiglie di avere un titolo da giocare durante le festività. 

Fonte.

Red Dead Online, Take-Two registra il dominio

0

Sarà un titolo multiplayer?

Secondo quanto riportato da Bill Wright, Take-Two interactive ha registrato nelle scorse ore il dominio reddead.online: il sito in questione risulta attualmente vuoto ma molto presto potrebbe ospitare tutti i dettagli sul nuovo gioco della serie Red Dead.

Che Red Dead Online sia effettivamente il titolo del gioco in fase di sviluppo negli studi di Rockstar Games? L’immagine teaser con la presenza di sette diversi personaggi farebbe effettivamente pensare a un prodotto orientato al multiplayer, ma non sappiamo se questo rappresenterà il cuore del gioco o se sarà un’esperienza separata, sullo stile di GTA V e GTA Online.

Ad oggi, non ci sono altri dettagli in merito, secondo alcuni rumor il primo trailer di Red Dead sarà pubblicato giovedì prossimo, 20 ottobre.

Fonte.

Pokemon Sole e Luna, la demo è ora disponibile

0

Potete scaricarla da Nintendo eShop.

Nintendo ricorda ai propri fan tramite un messaggio su Twitter che la demo di Pokemon Sole e Luna è ora disponibile per il download dal Nintendo eShop italiano.

La versione di prova permetterà di provare le fasi introduttive del gioco con uno dei tre nuovi Pokemon Starter, inoltre la demo includerà anche Greninja Forma Ash (protagonista della serie Pokemon XYZ), che potrà essere importato nei due giochi completi quando questi saranno disponibili nei negozi.

Pokemon Sole e Luna arriveranno in Europa il 23 novembre, in esclusiva su Nintendo 3DS, oltre all’edizione Standard sarà disponibile anche l’esclusiva Fan Edition con custodia Steelbook in metallo.

{media load=media,id=11413,width=853,align=center,display=inline}

Fonte.

Civilization VI, ecco il trailer di lancio

0

Guardiamolo insieme.

2K  e Firaxis Games hanno pubblicato il trailer di lancio (che potete visionare in calce alla news) per Sid Meier’s Civilization VI.
Il video è corredato dalla colonna Sonora di Sid Meier’s Civilization VIc, ‘Sogno di Volare’ composta da  Christopher Tin, già noto per avere vinto un Grammy Award grazie  alla colonna sonora di Sid Meier’s Civilization IV , ‘Baba Yetu’.

{media load=media,id=11412,width=853,align=center,display=inline}

Ricordiamo che il gioco sarà disponibile dal 21 Ottobre prossimo per PC, Mac OS e Linux

Recensione RIDE 2

0

Milestone torna prepotentemente sull’asfalto.

Versione testata: PlayStation 4.

Quando si parla di videogiochi di corse motociclistiche, lo sviluppatore per eccellenza è l’italianissima ed esperta Milestone, che non è seconda a nessun altro in questo genere. Quest’anno, lo studio milanese è decisamente scatenato e, indubbiamente, i fan delle due ruote non possono dire di essere rimasti a bocca asciutta: dopo la pubblicazione di MXGP 2Valentino Rossi: The Game e Ducati – 90th Anniversary, è arrivato anche l’atteso RIDE 2, sequel del primo capitolo uscito nel 2015 che ha riscosso solo un discreto successo per via di svariati limiti nel gameplay e nel comparto tecnico.

Con questo nuovo titolo, Milestone promette di migliorare tutto ciò che non aveva pienamente convinto nel predecessore, offrendo un’esperienza di gioco più ricca, varia e divertente. E per scoprire se RIDE 2 è effettivamente riuscito a soddisfare questi requisiti, non vi resta che leggere la nostra recensione.

{media load=media,id=11411,width=853,align=center,display=inline}

Si torna brillantemente in sella

Come da tradizione degli ultimi anni, al primo avvio del gioco verremo accolti da un semplice ed essenziale menu di creazione del personaggio che permetterà di scegliere sesso, nazionalità e pochi altri parametri utili a rendere unico (nel limite consentito) il nostro pilota.

Da qui si viene poi catapultati direttamente in sella ad una potente Yamaha R1, che dovremo domare durante tutta la gara così da dimostrare la nostra stoffa al manubrio. Terminata la corsa, verremo messi di fronte a quattro modelli di moto differenti, tra i quali dovremo sceglierne uno che ci verrà regalato e fungerà da trampolino di lancio nel mondo delle corse motociclistiche.

A questo punto si entra nel vivo del titolo, con un ordinato menu che ci propone svariate modalità di gioco. Innanzitutto, la carriera principale è decisamente longeva e varia, in quanto la Stagione di gara ospita innumerevoli corse ed è suddivisa in diverse categorie basate sulla tipologia di moto; le gare disponibili, quindi, sono organizzate in “mini campionati” che richiedono determinati modelli per potervi partecipare, passando da docili 125cc fino a potenti belve come le superbike. L’obiettivo del nostro alter ego sarà quello di scalare la vetta della classifica dei migliori piloti al mondo vincendo e guadagnando reputazione, fino a raggiungere la fatidica cima. Pur nella sua semplicità, il divertimento è assicurato, dato che il continuo cambio di moto richiederà sempre un approccio differente sui vari tracciati e, infatti, non abbiamo mai avvertito un senso di monotonia o noia durante le partite.

ride 2 8Oltre alla carriera, il menu Eventi World Tour ospita anche nuove modalità tra cui l’interessante Squadra vs Squadra, dove dovremo gareggiare contro un team composto da quattro membri e batterlo registrando il miglior punteggio. In questo caso, come si può intuire, non saremo da soli, in quanto al nostro fianco avremo due compagni di squadra e un braccio destro selezionabili da una discreta lista in cui i vari personaggi proposti si differenzieranno in base al livello e alle moto possedute da utilizzare nelle varie categorie. Oltre a tenere conto dell’esperienza dei vari piloti, quindi, dovremo anche ponderare la nostra scelta sulla base del loro “garage” per assicurarci la vittoria, ma per accaparrarci i centauri migliori dovremo spendere i cosiddetti tokens. Questa valuta sarà inoltre utilizzabile per sbloccare i Bonus RIDE, che offriranno svariati benefici ai giocatori tra cui diversi sconti nel concessionario.

Altra new entry è la Drag Race, una chicca per gli sfegatati della velocità e del cambio manuale in quanto dovremo partecipare ad adrenaliniche gare di accelerazione scalando, appunto, manualmente le marce, mentre nel più “tranquillo” trackday il nostro obiettivo risiederà nel sorpassare con successo diversi piloti entro lo scadere del tempo.

Oltre alle modalità standard che si trovano in ogni titolo Milestone, poi, sono presenti le sfide giornaliere e settimanali utili a ottenere soprattutto denaro extra e non manca una solida componente multiplayer, sia online che in split screen per gli amanti delle serate a sfidarsi con gli amici. Insomma, la longevità è indubbiamente uno dei punti forti di RIDE 2 e la mole di contenuti offerti sia in single-player che multigiocatore saprà tenervi incollati allo schermo per decine se non centinaia di ore.

Questa è la MIA moto

Una delle caratteristiche più apprezzate che aveva già contraddistinto il primo RIDE dagli altri titoli motociclistici dello sviluppatore milanese e che fa il suo ritorno sotto una veste migliorata è sicuramente l’ampia personalizzazione delle moto oltre a quella della tuta del pilota. Sarà quindi possibile modificare parti come leve dei freni, cerchi, livrea, manopole e quant’altro fino ad arrivare alle componenti meccaniche come scarico, testata e filtro, che si tradurranno ovviamente in un incremento prestazionale dei nostri bolidi. Stando a quanto riportato, ci sono ben 1200 componenti per l’elaborazione del motore e 800 capi d’abbigliamento tra cui scegliere per le personalizzazioni. Nota di merito per quanto concerne la presenza di marchi registrati per quasi tutti gli articoli utilizzabili, segno che Milestone punta ad offrire un’esperienza realistica ed immersiva sotto ogni aspetto. Altre curiose novità riguardano la personalizzazione dello stile di guida, che permette ai giocatori di impostare la rotazione di ogni singolo arto del corpo in modo da rendere unica la posizione in sella del nostro pilota, e le modifiche da gara applicabili automaticamente a determinati modelli per renderli delle vere e proprie bestie da liberare in specifiche gare. Gli smanettoni dei motori, poi, saranno felici di sapere che è possibile modificare in minima parte assetto e reattività delle moto, in quanto potremo impostare diversi parametri per le sospensioni e i rapporti delle marce.

ride 2 3Il parco moto è indubbiamente il più vasto mai visto finora, con la bellezza di circa 170 modelli (oltre 200 con i DLC a pagamento che verranno rilasciati in futuro) di 18 famosi e storici marchi, tra i quali figurano Yamaha, Cagiva, Mr Martini, Honda, Magni, Husqvarna, Ducati, MV Agusta e molti altri. Fra le categorie motociclistiche debuttano inoltre tre nuove tipologie, ovvero supermotard, café racers e due tempi, con la prima che eredita il buon sistema di guida adottato in Valentino Rossi: The Game. Inutile dire che in quanto a varietà ce n’è davvero per tutti i gusti, e molto difficilmente i fan delle due ruote resteranno delusi per la mancanza di qualche modello in particolare. Se poi si è interessati ad avere qualche informazione in più sulle varie moto, Milestone ha inserito una breve e interessante descrizione per ognuna di esse così da dare una rinfrescata ai nostalgici o un’infarinatura ai centauri più giovani.

Ma il numero dei bolidi da domare non è l’unico ad essere stato incrementato: i circuiti, infatti, sono raddoppiati rispetto al capitolo precedente, arrivando ad offrire una trentina di ambientazioni differenti in vari luoghi del mondo. Oltre alle mete già note, fanno il loro debutto tracciati inseriti ad hoc per i supermotard come il Franciacorta, piste ufficiali come Monza, Vallelunga e l’apprezzatissimo Nurburgring oltre ad altri circuiti che vanno ad ampliare notevolmente il catalogo.

In termini di gameplay in gara, il modello di guida viene ulteriormente perfezionato e risulta sempre divertente, appagante e, con fisica impostata su Pro, decisamente complesso, in quanto occorre avere parecchia abilità e dosaggio del gas per rimanere in sella alle moto, in particolar modo quelle più prestanti. La differenza di peso e potenza fra le varie moto si sente parecchio, e ciò richiederà un certo “spirito di adattamento” da parte dei giocatori che dovranno costantemente  variare lo stile di gioco. Un ulteriore passo verso il realismo viene fatto anche per quanto riguarda il sistema delle cadute, che risulta più dinamico e fluido rispetto agli altri titoli di quest’anno ma che, comunque, richiede ancora del lavoro per essere reso perfetto. L’Intelligenza Artificiale, infine, sa il fatto suo e saprà come darci filo da torcere soprattutto alle difficoltà più elevate, dove serviranno traiettorie e sorpassi precisi per portare a casa la vittoria.

ride 2 4

Una strada (ancora) in salita

Sotto il profilo tecnico, come sempre, Milestone deve ancora superare diversi ostacoli ormai noti da tempo, primo fra tutti il datato comparto grafico: è indubbio che l’engine sia arrivato al limite, e sebbene riesca comunque ad offrire buone texture soprattutto sulle moto, fa fatica nel tentativo di gestire bene il livello di dettaglio delle varie ambientazioni, con una menzione particolare al pubblico nei circuiti che risulta davvero imbarazzante e, a tratti, inguardabile.

Fortunatamente, il titolo riguadagna qualche punto in termini di comparto audio: questa volta Milestone ha svolto un buon lavoro per quanto concerne la campionatura dei rombi dei vari motori, offrendo una gamma sonora varia e apprezzabile che diversifica abbastanza bene i modelli utilizzati.

Insomma, ancora una volta ci sentiamo in dovere di rinnovare il nostro consiglio per lo sviluppatore italiano, ovvero quello di adottare un nuovo motore grafico in vista dei titoli che nel 2017, in modo da riconquistare la gloria perduta negli anni.

Commento finale

RIDE 2 riesce brillantemente a superare i limiti che aveva il precedente capitolo, offrendo un’esperienza di gioco più varia, vasta e divertente. Innanzitutto, le quasi 200 moto disponibili non potranno che fare la gioia degli appassionati delle due ruote, che potranno mettersi in sella a vecchie glorie o a bolidi più recenti di storici marchi. Raddoppiano anche i circuiti, che vantano anche new entries interessanti tra cui tracciati ad hoc per i supermotard. La personalizzazione è sicuramente uno dei punti forti del titolo, con una miriade di componenti e capi d’abbigliamento fra cui scegliere per rendere unici il proprio pilota e le proprie moto. Purtroppo, ciò che ancora penalizza le produzioni di Milestone è il datato motore grafico, ormai agli sgoccioli in modo evidente e che necessita di un rimpiazzo; il comparto audio, comunque, risulta ben realizzato grazie ad una buona campionatura dei rombi delle varie moto. In sostanza, RIDE 2 risulta decisamente valido sia per gli appassionati del genere sia per i “piloti della domenica”, ma stiamo ancora attendendo un rinnovamento della veste grafica (e non solo) dei giochi dello sviluppatore milanese, sperando che il 2017 sia una buona annata.

Pro Contro 
– Modello di guida migliorato e sempre appagante
– Parco moto decisamente vasto
– Personalizzazione ancora più varia
– Carriera interessante e longeva
– Il motore grafico datato rimane ancora la croce di Milestone
  Voto Globale: 80 
 
{vsig}games/multi/RIDE2/Recensione/Gallery{/vsig}

Arriva Meya, il videocitofono ad alte prestazioni

0

Design ultra piatto.

Attraverso un comunicato ufficiale, Avidsen ci informa dell’arrivo di Meya, il suo nuovo videocitofono ultrapiatto con design verticale. Un vero gioiellino per chi considera importante la propria sicurezza in casa senza disdegnare le prestazioni dell’alta tecnologia. Tra le caratteristiche più interessanti del prodotto un LCD da 7’’dai colori luminosi e brillanti, ed una telecamera con visione a 170 gradi che permette di visualizzare anche ciò che si trova a fianco alla persona. Inoltre Meya dà la possibilità di fotografare e memorizzare l’immagine inquadrata dal grandangolo durante la chiamata o in assenza di risposta (in questo modo saprete sempre chi è venuto a visitarvi; il volto del visitatore verrà poi archiviato nella memoria interna (fino a 20 foto memorizzabili). Per maggiori dettagli vi invitiamo a leggere il  comunicato stampa ufficiale.

Avidsen lancia Meya, il videocitofono con design verticale e funzionalità al top

Il nuovo videocitofono Meya ha un monitor dallo schermo ultrapiatto e non ingombrante. Con l’angolo di visione a 170° il livello di sicurezza è al massimo. Tra le feature anche la memorizzazione dell’immagine del visitatore e il sistema a infrarossi per la visione notturna
Milano, 18 Ottobre 2016 – Sicurezza e gestione intelligente delle abitazioni è la mission primaria di Avidsen, tra le società leader nel campo dei sistemi elettronici e digitali innovativi e di semplice utilizzo. Sicurezza, ma anche estrema funzionalità, design accattivante e plus tecnologici d’avanguardia.Visualizzazione di meya_unita_videocitofono.jpg

Caratteristiche che ritroviamo nel nuovo videocitofono Avidsen Meya, interamente a sviluppo verticale e ideale, quindi, anche per spazi ristretti.

L’innovativa proposta presenta un monitor master con schermo LCD da 7’’, dal design ultra piatto: in tal modo la soluzione occupa poco spazio con un ridotto impatto estetico sulla parete e può essere inserita in luogo di un normale citofono in modo agile senza però perdere il vantaggio della qualità d’immagine grazie alla grandezza dello schermo appunto di 7”. Ulteriore vantaggio è il montaggio dell’unità esterna che può avvenire anche su muretti bassi 1 mt.

Linee semplici, spessore minimo e profilo morbido: il design del nuovo arrivato Meya è curato in ogni più piccolo dettaglio e lo schermo – dal quale è possibile regolare l’audio e il contrasto – è disponibile in una delicata tonalità bianco latte (mentre l’unità esterna è in metallo e resistente alle intemperie).

Da un punto di vista delle feature tecniche spicca l’angolo di visione a 170 gradi che, in tema di sicurezza, permette la più ampia visione possibile della panoramica esterna, con grande precisione sui dettagli. Inoltre Meya dà la possibilità di fotografare e memorizzare l’immagine inquadrata dal grandangolo durante la chiamata o in assenza di risposta (in questo modo saprete sempre chi è venuto a visitarvi; il volto del visitatore verrà poi archiviato nella memoria interna (fino a 20 foto memorizzabili). Il kit, oltre al monitor master, include 1 unità esterna, 1 adattatore (230VAC/17 VDC, 1.5 A) e una squadretta per il fissaggio a muro.

Un’altra significativa caratteristica riguarda il sistema a infrarossi per la visione notturna (min. 0 Lux) fino ad un metro di distanza. La funzione Multimelody, poi, permette la scelta tra ben nove suonerie. Avidsen Meya è disponibile sul sito di e-commerce http://www.avidsenstore.it e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, al prezzo di 159 euro.

Caratteristiche tecniche:

  • Possibilità di regolare l’audio e il contrasto dello schermo;
  • Possibilità di collegare: una serratura elettrica e un automatismo; un monitor slave (cod. 112243);
  • Funzione Intercom attiva: per chiamare/rispondere alle chiamate degli altri monitor collegati (della serie Ylva 2+);
  • Protezione in caso di cortocircuito;
  • Protezione in caso di inversione di polarità;
 

Recensione Jabra Sport Coach Special Edition

0

Gli auricolari definitivi per lo sport?

Chiunque faccia attività fisica in palestra, a casa, running all’aria aperta, a livello agonistico o soltanto per benessere, sa bene quanto frustrante possa essere ascoltare la propria musica – evitando quelle orribili porcherie passate in palestra – dovendo star lì a sistemarsi continuamente gli auricolari che cadono. Nel corso degli anni ho sperimentato tutte, o quasi, le soluzioni proposte da vari produttori, ma, anche a causa di un condotto uditivo piuttosto stretto, nessuna è stata in grado di soddisfarmi a pieno: tutte cascavano inesorabilmente. Fino alle Jabra Sport Coach oggetto di questa prova.
Ma andiamo per ordine.
Jabra Sport Coach Special Edition, è l’ultima versione delle Jabra Sport Coach, cuffie auricolari pensate appositamente per gli sportivi e della cui famiglia fanno parte anche le Jabra Sport Pulse nelle variante originale del 2015 e in quella Special Edition del 2016.

La caratteristica principale delle Coach Special Edition riguarda il motion sensor proprietario per il conteggio automatico e continuativo delle ripetizioni, il TrackFit, che, insieme app Jabra Sport Life, fornisce una suite completa di strumenti per gli sportivi che vogliono tenere traccia del proprio allenamento, dei propri progressi e desiderano un supporto per le proprie sessioni in palestra. Tuttavia, come vi dirò più avanti, la caratteristica che mi ha fatto innamorare di queste cuffie non è soltanto questa.
{media load=media,id=11410,width=853,align=center,display=inline}

Design e contenuto della confezione

Dal punto di vista estetico le Sport Coach Special Edition non differiscono praticamente in nulla dalla versione dell’anno scorso. Il colore azzurro che le contraddistingue dalle Sport Pulse (in giallo), così come la forma, non è mutato da quella dello scorso anno. Si tratta di cuffie bluetooth 4.1 collegate tra loro da un cavo di circa 50 cm di lunghezza sul quale trovano posto anche i comandi inline per il volume, i comandi multimediali e di chiamata e il microfono. L’auricolare sinistro è inoltre dotato di un pulsante “Sport” che permette di avviare le funzioni di counting dell’applicazione Jabra Sport Life. Sul lato interno dell’auricolare destro, invece, un piccolo led di stato segnala quando le cuffie sono collegate, quando le batterie stanno per esaurirsi o quando si è verificata una disconnessione dal dispositivo.

 0000 Jabra Sport Coach 05

La confezione in cartone rigido è curatissima e con la sua apertura a libro e la chiusura magnetica è in grado di valorizzare ulteriormente un prodotto che già da solo non avrebbe bisogno di ulteriori presentazioni. All’interno della confezione, sotto il primo blister che contiene le cuffie, trova posto un secondo blister che contiene, in maniera ordinatissima, tutti gli accessori di dimensioni diverse atti a garantire una perfetta personalizzazione delle cuffie al vostro padiglione auricolare. Ed in particolare:

  • 3 paia di EarWings
  • 3 paia di EarGels in silicone
  • 3 paia di cuscinetti in Comply Foam
  • 2 FitClip
  • 1 Busta protettiva (nell’edizione dello scorso anno invece era presente una vera pochette)
  • un cavetto usb
  • la guida rapida

L’impatto sulla percezione qualitativa del prodotto è forte, come potrete vedere dalle immagini di unboxing in calce, e giustifica almeno in parte la spesa considerevole necessaria per portarsi a casa queste cuffie: circa 110 euro.

Tuttavia le Sport Coach non sono solo immagine ma anche e soprattutto comfort. Questo è infatti l’aspetto che più mi ha sorpreso di queste cuffie. Come detto all’inizio le cuffie auricolari di questo tipo non sono mai state nelle mie corde. Nonostante ne abbia provate tante, nessuna è mai riuscita a durare più di qualche salto, o di un rapido movimento del capo, nel mio padiglione auricolare. Jabra però sembra aver finalmente trovato una soluzione: la particolare conformazione delle cuffia permette alla parte  squadrata di poggiarsi saldamente sulla parete inferiore dell’orecchio (antitrago), mentre le speciali ear wings, con le loro sottili e morbidissime alette, impediscono alle cuffie di sfuggire infilandosi nelle pieghe del vostro padiglione auricolare (più precisamente nell’antielice). La presenza inoltre di gommini in silicone, anche delle più piccole dimensioni, permette poi di inserirsi davvero in profondità garantendo un ottimo isolamento (pur lasciando comunque possibilità di ascoltare i rumori esterni) e una stabilità davvero eccezionale. Se si desidera ancora più isolamento Jabra ha inserito anche nuovi cuscinetti in Comply Foam, un materiale estremamente morbido e malleabile che permette di sigillare (quasi come i tappi in poliuretano utilizzati per dormire) il canale uditivo per una immersività ancora maggiore. Nel mio caso però ho preferito i gommini in silicone perchè in grado di penetrare più in profondità nel canale uditivo.

In ogni caso qualunque sia la vostra preferenza, anche dopo molte ore di ascolto e sessioni particolarmente intense di fitness, le Jabra Sport Coach non accennano a perdere la presa lasciandovi concentrare su ciò che è davvero importante.

Rispetto alla versione dello scorso anno Jabra dichiara di aver migliorato ulteriormente la qualità dei materiali utilizzati e di conseguenza il comfort: considerando il feeling avuto con queste Special edition non fatichiamo a crederlo.Jabra Sport Coach Blue Context 4

A tutto ciò si aggiunge anche una nuova certificazione IP55 che le rende resistenti a polvere e a sudate abbondanti. Per testarne la resistenza ho provato a inondarli con uno spruzzino, di quelli normalmente utilizzati per innaffiare le piante, e posso garantirvi che se hanno resistito a questo, sarebbero in grado di resistere anche ad una sessione di crossfit con Bisteccone Galeazzi.

Qualità audio.

Altro elemento migliorato rispetto alla versione dello scorso anno è quello audio. In particolare i miglioramenti si sono concentrati sopratutto sulla resa dei bassi. Avviate le nostre classiche riproduzioni per testare i bassi (Heard them say di Kanye West e Adam Levine e Flashing Lights sempre di Kanye West) siamo rimasti praticamente a bocca aperta, sbalorditi dal “punch” dei bassi di questi piccolissimi driver. Non stiamo usando eufemismi, si tratta effettivamente di un punch che è difficile rilevare anche su cuffie over ear, figuriamoci su altri auricolari di questo tipo. Il merito è sicuramente dei nuovi driver utilizzati che offrono una dinamica davvero incredibile per le dimensioni di cui stiamo parlando, ma anche del perfetto isolamento del canale uditivo. Al contempo gli alti (vedi la straordinaria voce di Eva Cassidy nell’album Live at the Blues Alley) risultano credibili, mai eccessivamente metallici, con una buona musicalità che non affatica l’orecchio.

L’audio in chiamata è perfetto, così come quello in ricezione aiutato anche da una perfetta cancellazione passiva dei rumori.

La durata della batteria dichiarata di 5,5 ore è credibile e, nonostante non sia tra le più elevate delle categoria, è adeguata alla quantità di funzionalità offerte.

Jabra Life e TrackFit

Come accennavamo all’inizio di questa recensione, la caratteristica che distingue le Jabra Sport Coach Special Edition rispetto ad altre cuffie per lo sport è la presenza del sensore brevettato TrackFit. Si tratta di un accelerometro in grado di tenere traccia della distanza percorsa, dell’andatura, del numero di passi e naturalmente delle cadenza delle ripetizioni, la vera novità rispetto alle cuffie dello scorso anno.
Una volta installata la companion app “Jabra Sport Life” (disponibile per iOS e Android) vi verrà richiesto di settare i vostri dati personali: età, altezza, peso, sesso ecc. e di avviare un Test di Cooper in cui dovrete correre per 12 minuti coprendo la massima distanza possibile. Il vostro risultato sarà utilizzato infine per offrirvi una classificazione del vostro livello di fitness.Jabra Sport Coach lifestyle blue male 04

Fatto questo, l’app Jabra Sport Life sarà in grado di misurare i vostri risultati e di fornirvi consigli personalizzati per il vostro allenamento. L’app fornisce due menù “Attività”: il primo, “Corsa”, vi permette di tracciare semplicemente la vostra andatura, il numero di calorie bruciate la distanza percorsa e tutte le altre informazioni che vi aspettereste di trovare per l’attività di running. Potrete inoltre settare un target “Ritmo” che fissa un obiettivo SPM (la cadenza) e traccia i vostri progressi, oppure un target “Andatura“, che fissa un obiettivo in min/km percorsi.
Il discorso si fa più interessnate invece quando si passa all’ attività “Cross-Training”. Qui i circuiti di allenamento diversificati sono 8, dal FatBurner di 15 minuti che comprende una serie di esercizi come Thruster, Squat, Push up, passando per il CardiCore o il MadCore che prevede una sessione di 15 minuti fatta di High Knees Running, Squat, Kettle Belle, Jumping Burpee, Affondi, per un allenamento davvero estenuante. Se qualcuno degli esercizi proposti non vi è noto, l’app vi viene in aiuto offrendovi dei chiarissimi video esplicativi. I circuiti possono essere anche personalizzati aggiungendovi elementi dell’uno o dell’altro creando il vostro personale programma di allenamento. 

Nell’ambito dell’attività Cross Training tutti gli esercizi proposti permettono di approfittare della funzionalità di conteggio delle ripetizioni. Selezionato il circuito, una volta in posizione per il primo esercizio, basterà sfiorare il tasto “Sport” sull’auricolare sinistro e il TrackFit inizierà il monitoraggio delle ripetizioni, offrendovi un comodo feedback audio in cuffia, segnalandovi con un gong la fine della serie e spingendovi a continuare per il vostro obiettivo giornaliero.

Il sistema di conteggio automatico delle ripetizioni è risultato davvero preciso anche rispetto ad altre wristband specifiche, a patto di eseguire correttamente l’esercizio, e risulta un aiuto davvero interessante soprattutto quando siete talmente stanchi da non ricordare neppure a che ripetizione siete. Come avrete capito l’app Jabra Sport Life mi ha davvero entusiasmato, risultando semplice e immediata anche rispetto a quelle offerte da compagnie ben più specializzate di Jabra in questo settore.

Commento finale

Le Jabra Sport Coach sono, dal punto di vista della qualità audio e del comfort, probabilmente le migliori cuffie auricolari che mi sia capitato di ascoltare in questa fascia di prezzo. Basterebbe solo l’incredibile varietà di accessori, che permette di adattarle al vostro padiglione auricolare – qualunque forma esso abbia – o la dinamicità della gamma audio, con bassi potenti e alti cristallini, a garantire a queste cuffie il nostro riconoscimento più alto. A questo però si aggiunge anche l’utilizzo di una tecnologia perfetta per gli sportivi come il TrackFit e una companion app davvero perfetta, per famci dire che ci troviamo sicuramente di fronte ad un punto di riferimento per le cuffie auricolari dedicate allo sport e non solo.

Pro Contro 
– Comfort praticamente perfetto
– Qualità audio incredibile per delle cuffie auricolari
– TrackFit e Jabra Sport Life pefette per gli sportivi
– Prezzo un po’ elevato
– Pochette per il trasporto non più compresa
  Voto Globale: 95
 
{vsig}tecno/audio-video/Jabra/SportCoachSpecialeditionrecensione{/vsig}
{vsig}tecno/audio-video/Jabra/Sportcoach{/vsig}

Let’s Sing 2017 è finalmente disponibile

0

Su PS4, Xbox One e Wii.

Ravenscourt e Voxler hanno annunciato che Let’s Sing 2017, il prossimo capitolo della celebre serie Let’s Sing, è finalmente disponibile per PlayStation4, Wii (compatibile con WiiUTM) e Xbox One.
I giocatori di Let’s Sing potranno scegliere tra 30 brani internazionali di successo, in modalità single player e in modalità multiplayer fino a 4 giocatori su Wii e fino a 8 giocatori su PS4 e Xbox One. La lista dei brani comprende le hit degli artisti più popolari del momento come Justin Bieber con “Sorry”, Charlie Puth con “One Call Away”, i Coldplay con “Adventure Of A Lifetime” e Jason Derulo con “Want To Want Me”. Inoltre include i brani che hanno raggiunto la vetta delle classifiche come “Stressed Out” dei Twenty One Pilots, “NO” di Meghan Trainor, “Shut Up And Dance”  dei WALK THE MOON e molto altro ancora sarà presente in Let’s Sing 2017.

Per la prima volta nella storia del franchise di Let’s Sing, esclusivamente per le versioni PS4 e Xbox One, sarà disponibile lo store online. I giocatori potranno accedere allo store nel gioco e acquistare ulteriori pacchetti di canzoni. Inoltre, per le versioni PS4 e Xbox One sarà disponibile l’app Let’s Sing Microphone per dispositivi mobile Android (4.0 o superiore) e iOS (iOS 7 o superiore). Con questa app, i cantanti più entusiasti saranno in grado di entrare velocemente e facilmente all’ interno del gioco.

RECAP DELLE CARATTERISTICHE

  • Track list esclusiva con i maggiori artisti del momento: 30 hit internazionali in cima alle classifiche selezionate esclusivamente per Let’s Sing 2017
  • Più canzoni nel nuovo store online (per PS4 & XB1): Disponibile per la prima volta – il DLC del nuovo store online nel gioco aggiunge nuove canzoni ed una maggiore varietà alla track list e verrà aggiornato regolarmente
  • Disponibile l’ App microfono per dispositivi mobile (PS4 & XB1): Il modo più facile e veloce per entrare nel vivo del gioco è attraverso l’app Let’s Sing Microphone per Android (4.0 o superiore) e iOS (iOS 7 o superiore)
  • Canta contro il computer (PS4 & XB1): Questa modalità permette ai giocatori di affrontare fino a 3 sfidanti del computer
  • Versione next gen accattivante e moderna: Let’s Sing 2017 presenta video in HD per PS4 e XB1 mentre la versione WiiTM offre la compatibilità con WiiUTM. L’interfaccia 3D aggiornata aggiunge moltissime animazioni glamour ed effetti speciali.
  • Canta con i tuoi amici: dai inizio al party con Let’s Sing 2017 fino a 8 giocatori su PS4 e XB1, e, fino a 4 giocatori su Wii
  • Classifiche Online (PS4 & XB1) e offline (Wii): Mostrano i primi 3 punteggi dei giocatori tra gli amici e i primi tre punteggi dei giocatori online in tutto il mondo su PS4 e XB1; mostrano i punteggi offline su Wii

DETTAGLI DEL PRODOTTO

Titolo: Let’s Sing 2017
Piattaforma: PlayStation 4 / Wii (WiiU compatibile) / Xbox One
Genere: Singing Game / Karaoke
Giocatore: Singolo, Offline Multiplayer fino a 8 giocatori
Sviluppatore: Voxler
Publisher: Ravenscourt
Rating: PEGI 12        
Data d’uscita: 14 Ottobre 2016
Prezzo: PS4: Solus 39,99€ / 1-Mic 49,99€ / 2-Mic 59,99€
        XB1: Solus 39,99 € / 1-Mic 49,99€ / 2-Mic 59,99€
Wii: Solus 39,99€ / 1-Mic 49,99€ / 2-Mic 59,99€

Turtle Beach presenta la sua nuova line-up per il Natale 2016

0

Per accontentare la fitta schiera di videogiocatori.

Turtle Beach è ormai un’azienda conosciuta per i propri device in tutto il panorama videoludico (e non solo) e, grazie alla nuova linea di prodotti, guida inoltre l’innovazione audio nel mondo della VR e del mercato Livestreaming.

Per ulteriori dettagli sui prodotti, vi rimandiamo al comunicato stampa qui di seguito:

SUPERHUMAN HEARING, REALTA’ VIRTUALE E LIVESTREAMING
GLI HIGHLIGHTS DELLA LINEUP DI TURTLE BEACH PER NATALE 2016

Turtle Beach porta ai giocatori un vero e proprio vantaggio a livello competitivo aggiungendo il Superhuman Hearing a tanti nuovi prodotti, inoltre guida l’innovazione audio nel mondo della VR e del mercato Livestreaming

San Diego, CA – 17 Ottobre 2016 – Il ventaglio di novità per le Festività 2016 offerto da  Turtle Beach Corporation (NASDAQ: HEAR), compagnia leader nelle tecnologie audio da più di 40 anni, vede l’aggiunta dell’esclusivo sistema audio Superhuman Hearing™ ad una sere di nuovi prodotti chiave, così come l’ingresso in due mercati in forte crescita come quello della Realtà Virtuale (VR) e del Livestreaming.
 
“Le Festività sono ormai alle porte e Turtle Beach proporrà il nostro più grande e completo portfolio di sempre”, dichiara Jurgen Stark, CEO di Turtle Beach Corporation. “Continuiamo a sviluppare e consegnare ai nostri utenti prodotti con caratteristiche innovative che portano ad avere una fantastica esperienza di gioco con una qualità audio di altissimo livello. Quest’anno abbiamo aggiunto il Superhuman Hearing a tante headset, così che ancor più giocatori possano avere esperienze di gioco sempre più immersive e guadagnare un vantaggio a livello competitivo, grazie all’elevato standard audio raggiunto. Inoltre, stiamo portando la nostra esperienza nel campo della VR e nel campo del Livestreaming, per tutti coloro che vogliono arrivare ad uno standard qualitativo superiore.
 
A fine settembre, Turtle Beach ha lanciato le nuovissime STEALTH 520 e le STEALTH 420X+ cuffie da gioco rispettivamente per PlayStation®4 e Xbox One. Entrambe rappresentano un significativo passo avanti rispetto ai precedenti modelli, le STEALTH 500P e le STEALTH 420X che fornisce un vantaggio incredibile permettendo ai giocatori di percepire flebili rumori come i passi dei nemici che furtivamente li raggiungono alle spalle, oppure la ricarica dell’arma nemica. Il Superhuman Hearing si può inoltre trovare in altri modelli di Turtle Beach, come le ELITE PRO TOURNAMENT GAMING HEADSET e l’ELITE PRO TACTICAL AUDIO CONTROLLER (T.A.C.), oltre alle PX24 che sono tra le cuffie più vendute per PS4™.
 
Oltre a consegnare il Superhuman Hearing ad un più alto numero di giocatori, nelle Festività Turtle Beach farà da apripista in due nuove mondi come     quello della VR e del Livestreaming.
 
All’inizio di ottobre Turtle Beach ha lanciato le STEALTH 350VR le prime cuffie appositamente progettate per essere usate con i device VR, incluso PlayStation®VR, PS4 Pro e PS4, Oculus Rift e HTC Vive™.  Il comparto audio rappresenta almeno la metà dell’esperienza VR, e Le STEALTH 350VR riproducono accuratamente il surround 3D della PlayStation VR e di altri device VR attraverso i grandi altoparlanti da 50mm, oltre ad avere una batteria con più di 30 ore di autonomia, Bass Boost Variabili, ed un design leggero, ergonomico e “Disegnato per la VR” che garantisce un comodo spazio per cavi e visore VR. Nessun headset da gaming per la VR può competere con le STEALTH 350VR in termini di caratteristiche, funzionalità e prezzo, quindi, se state pensando alla VR come perfetto regalo di Natale, assicuratevi di poter vivere la completa esperienza VR con un comparto audio senza eguali.
 
Ultimo ma non meno importante, ecco il livestreaming. Gli ultimi anni hanno visto un incremento esponenziale dei contenuti in livestreaming nel mondo del gaming online, dove i content creators trasmettono con sempre maggior frequenza, passando dai match competitivi ai video walkthrough o ai tutorial su Twitch e YouTube. Questa domenica, 23 ottobre 2016, Turtle Beach lancerà il nuovissimo STREAM MIC – un microfono professionale creato per i giocatori che permette loro di effettuare streaming direttamente dalle console. Grazie allo STREAM MIC, i giocatori potranno ora trasmettere gameplay e tanto altro direttamente dalla loro Xbox One, PS4 Pro, PS4, PC e Mac grazie alla compatibilità universale plug-and-play.

{vsig}tecno/audio-video/Turtle_Beach{/vsig}

Battlefield 1, ecco i primi voti della stampa internazionale

0

Avrà convinto la critica internazionale?

Ecco i primi voti del titolo targato DICE che a quanto pare ha convinto diversi critici del settore; in particolar modo Battlefield 1 ha una valutazione Metacritic di 90 su PC e di 83 su Xbox One mentre la versione PlayStation 4 non ha ancora raggiunto il numero minimo di recensioni. I voti in generale spaziano da un minimo di 80 a un massimo di 95.

Ecco alcuni voti: