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GTA Online, l'aggiornamento Centauri permetterà di fondare il proprio club di bikers

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E’ ora di farsi dei rivali anche fra i motociclisti.

Dal giorno del suo lancio ufficiale, GTA Online ha visto l’introduzione di una grande mole di contenuti e miglioramenti che lo hanno reso praticamente un gioco da sé e non più una semplice modalità multigiocatore online.

Dopo update che hanno introdotto, ad esempio, i Colpi, la possibilità di diventare CEO e comprare yacht da fare invidia a Briatore, ora tocca ad un altro grande aggiornamento denominato Centauri.

Questo attesissimo contenuto aggiuntivo totalmente gratuito permetterà ai giocatori di fondare e guidare il proprio club motociclistico fino ad un massimo di 8 membri al suo interno. Oltre alla presenza di nuovi ruoli da coprire, debutteranno nuove attività cooperative e competitive, un’ampia gamma di nuove moto e nuove proprietà che includono l’officina in cui aprire il proprio club.

E se tutto ciò non bastasse, Rockstar Games ha pensato bene di inserire anche nuove modalità a tema, nuove armi, stili, tatuaggi e altri contenuti per regalare un’esperienza perfetta a tutti gli aspiranti bikers.

Non ci resta che attendere informazioni più dettagliate per scoprire la data di lancio di questo aggiornamento, che indubbiamente andrà a rendere ancora più vasto il mastodontico GTA Online.

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Lego Dimensions, arrivano gli Expansion Pack dedicati a Batman e Supercar

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In arrivo a febbraio.

Warner Bros. ha appena annunciato, tramite comunicato ufficiale, l’arrivo di nuovi expansion pack dedicati a Batman e Supercar per Lego Dimensions.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale.

WARNER BROS. INTERACTIVE ENTERTAINMENT ANNUNCIA
LEGO® Dimensions™ Expansion Packs di LEGO® Batman Movie e Supercar™ in arrivo a febbraio 2017

Nuovi Story Pack che permettono di giocare le avventure di LEGO®Batman sul grande schermo

Warner Bros. Interactive Entertainment svela oggi i dettagli su tre nuovi pack espansione da collezione di LEGO® Dimensions™, l’ibrido LEGO tra giocattolo e videogioco, che saranno disponibili il 10 febbraio 2017. Il LEGO® Batman Movie Story Pack, l’Excalibur Batman™ Fun Pack e il Supercar™ Fun Pack amplieranno ulteriormente la selezione dei brand più popolari del mondo dell’intrattenimento consentendo ai giocatori di personalizzare la oro esperienza di gioco mescolando e rimescolando i propri personaggi e universi preferiti in maniera perfettamente compatibile.

In contemporanea con la pubblicazione del prossimo film su cui è basato il LEGO®Batman Movie Story Pack propone un’esperienza di gioco profonda e articolata con i più famosi personaggi DC, sei livelli ricchi di puzzle e nuovi mattoncini per il portale LEGO® che permettono ai giocatori di costruire il Bat-computer sul LEGO® Toy Pad. Il pack arriva con le minifigure costruibili di Batgirl™ e Robin™ e un Batwing 3-1 anch’esso costruibile che può essere trasformato in Black Thunder™ e Bat-Tank™. I giocatori possono giocare l’intero film e fare squadra con Batgirl e Robin per sconfiggere il Joker™ e la sua banda di cattivi.

Grazie al batarang di Batgirl e alla sua capacità di planare e alle sue capacita stealth è possibile raggiungere aree di massima sicurezza per poi utilizzare l’agilità e la capaciti di tuffarsi di Robin per penetrare al loro interno. I giocatori possono inoltre trasformare Robin in Nightwing™ e utilizzare le sue armi e abilità per affrontare i criminali di turno. Batgirl e Robin consentono di accedere al nuovo mondo avventura di LEGO® Batman Movie e alla sua Battle Arena con un gameplay competitivo in locale tramite schermo condiviso fino a quattro giocatori.

I fan di Batman possono ulteriormente ampliare il gameplay di LEGO® Dimensions™con Excalibur Batman™ tratto da LEGO® Batman Movie. Questo Fun Pack contiene una minifigure costruibile di Batman™ e un destriero 3-1 anch’esso costruibile e trasformabile in Bat-Raptor™ e Ultrabat™ per sfruttare ulteriori abilità di gioco. I giocatori possono usare la abilità di Mastro Costruttore di Batman e la sua capacità di cambiare spada per risolvere rompicapo ed eliminare nemici. Batman, inoltre, consente l’accesso al mondo avventura di LEGO® Batman Movie e alla sua Battle Arena.

Anche Michael Knight™ e K.I.T.T. della classica serie TV anni Ottanta Supercar™, sono in arrivo LEGO® Dimensions™. I giocatori possono aggiungere l’iconico duo con il Fun Pack Supercar™ che contiene una minifigure costruibile di Michael Knight™ e un K.I.T.T 3-1 ricostruibile che può essere trasformato in K.I.T.T. Jet e Goliath per sbloccare ulteriori poteri in gioco.

Durante il gioco i giocatori possono attivare le abilità di schivare e correre di Michael Knight’s™ per risolvere rompicapo e sopraffare nemici oppure utilizzare l’orologio da polso per scoprire segreti dietro i muri attraverso i raggi X e battere in astuzia i nemici hackerando computer e seguendo tracce. I giocatori possono anche combattere il crimine su quattro ruote con K.I.T.T., il sofisticato veicolo dotato di intelligenza artificiale, per dare una spinta ulteriore al gameplay. Michael Knight™ garantisce accesso al nuovo mondo avventura di Supercar™ e alla sua unica Battle Arena.

Nel frattempo i giocatori possono continuare a divertirsi con i trenta pack addizionali disponibili in Italia che vedono protagonisti gli eroi e i personaggi più svariati, da Scooby-Doo, ai Simpson.

Sviluppato da TT Games e pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment, LEGO Dimensions è disonibile per PlayStation ®4 e PlayStation® 3 computer entertainment systems, Xbox One, Xbox 360, e Wii U™.

Ecco il trailer di lancio di Gears of War 4

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Ormai manca davvero poco.

The Coalition e Microsoft hanno appena pubblicato il trailer di lancio (che potete visionare in calce alla news) dedicato all’atteso Gears of War 4.

Ricordiamo che Gears of War 4 sarà disponibile a partire dall’11 Ottobre 2016 su Xbox One e Microsoft Windows 10; per quanti hanno effettuato il preorder, l’accesso al gioco sarà anticipato al 7 Ottobre.

Buona visione!

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Recensione PES 2017

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Konami forte del successo avuto con PES 2016, ci riprova con PES 2017!

Versione testata Xbox One

Il nuovo capitolo di Pro Evolution Soccer, la saga calcistica che, sebbene abbia avuto più bassi che alti in questi anni, è riuscita a rinascere e a ritornare tutto sommato ai fasti di un tempo, grazie all’ottimo lavoro, cominciato lo scorso anno con PES 2016 (che ha avuto un grande successo) e plasmato dagli sviluppatori con PES 2017. L’ultima fatica della software house giapponese, rappresenta quindi un lavoro quasi sopraffino e maturo come non si vedeva da almeno un decennio in casa Konami, la quale è riuscita a cancellare gli anni di “oblio” e a riportare alla ribalta il gioco calcistico, che anche nei momenti di maggior difficoltà, ha avuto e continua ad avere milioni di appassionati in tutto il mondo.

Reduci quindi dal buon successo commerciale ottenuto l’anno passato, gli sviluppatori erano chiamati ad un compito piuttosto arduo, ovvero riuscire a mantenere quanto di buono vistosi in PES 2016, senza stravolgere sostanzialmente le meccaniche di gioco ma bensì amalgamando queste ultime con i nuovi elementi che sono stati introdotti in PES 2017. Konami sarà quindi riuscita a rispondere nella giusta maniera alle richieste dei fans o no?

Scopritelo con noi nella recensione di Pro Evolution Soccer 2017!

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Rivoluzione? No, grazie!

PES 2016, ha riportato Konami a non essere considerata più come “alternativa” al suo acerrimo e incontrastato rivale, ma bensì a giocarsela per lo “scettro” di migliore simulazione calcistica presente sul mercato; quindi è palese come la software house giapponese, sia riuscita ad ottenere il risultato raggiunto lo scorso anno, grazie agli errori commessi in passato. Infatti, sebbene abbiano in parte “distrutto” la nomea di Pro Evolution Soccer, dall’altro hanno rappresentato una vera e propria “manna dal cielo”, facendo sì che Konami, rinnovasse il franchise come mai accaduto in precedenza.

L’obiettivo quindi, per raggiungere la maturità, è stato quello di non rivoluzionare la formula, la quale resta sostanzialmente invariata, anche in questo PES 2017, ma cercando di andare a limare quei difetti emersi nella passata “stagione calcistica”. La prima sostanziale differenza, che risalta dopo pochissimi minuti di gioco, è data dal nuovo “Real Touch Control” ovvero il controllo della palla è stato riscritto da zero, rappresentando quindi la vera “revolution” rispetto allo scorso anno.Così come avviene nella realtà, anche in PES 2017 ogni calciatore, ha peculiari caratteristiche, quindi i calciatori più tecnici come Ronaldo, Neymar, Messi, sono capaci di stoppare con precisione il pallone (nella quasi totalità delle azioni) rispetto a quelli meno dotati tecnicamente, che non permettono di effettuare giocate particolari.

Al sistema di controllo della palla, è stato aggiunto “l’Advanced Collision System”, introdotto lo scorso anno in Pro Evolution Soccer 2016, il quale ha permesso al titolo di elevarsi ulteriormente rispetto al passato, sfoggiando quindi movimenti in campo, contatti e una fluidità complessiva delle animazioni senza precedenti.

Tali aggiunte, hanno portato gli sviluppatori a migliorare decisamente anche i dribbling, in quanto ora è possibile eseguire giocate che permettano di evitare il pressing asfissiante della difesa avversaria, la quale, come visto nel trascorso capitolo della serie, tenderà sostanzialmente ad adattarsi rapidamente, nel corso del match, al nostro stile di gioco, costringendoci ad effettuare modifiche tattiche per far breccia nel muro difensivo che si porrà dinanzi a noi.

Inoltre, dato che ormai Konami si è discostata dal rendere il gioco un corri corri generale per arrivare in porta, concentrandosi più sul realismo piuttosto che su uno stile prettamente “Arcade”, ha deciso di migliorare anche il sistema di passaggi, che in PES 2016, forse ha rappresentato il vero punto di debolezza del gioco (non perché non funzionasse a dovere, ma al contrario sembrava essere troppo banale arrivare in porta) e che invece stavolta, sebbene continui ad essere un’arma in più, in quanto ci darà modo di scavalcare i difensori avversari soprattutto grazie ai migliorati passaggi filtranti, richiede una certa applicazione, in quanto risulterà essere più difficile eseguire un passaggio perfetto. Infatti, mentre si effettua il passaggio, sarà necessario tenere conto di svariati fattori come la vicinanza al difensore, l’impatto sul pallone e la posizione del corpo.

“PES 2017 restituisce un feeling palla al piede davvero realistico e convincente, non soltanto per quanto riguarda le giocate di fino, dribbling e tricks, ma anche grazie ad un sistema di costruzione del gioco, molto più lento rispetto al passato, caratterizzato da una fitta rete di passaggi e da una serie di tatticismi ben ragionati”

Discorso diametralmente diverso deve essere fatto per quanto riguarda i traversoni in area, che risultano essere troppo efficaci, garantendo quindi un buon esito nella stragrande maggioranza dei casi. Basta infatti andare sul fondo e crossare al centro dell’area avversaria per andare a concludere in porta e sebbene, non vorrà dire che il gol sia assicurato, rappresenta comunque un elemento un po’ troppo poco bilanciato. In particolare, quando avremo modo di battere un calcio d’angolo, circa 3 volte su 4, il nostro attaccante riuscirà a colpire agevolmente la sfera di testa, andando così ad impensierire la difesa avversaria ma non il portiere. Infatti, il non riuscire a segnare, è dato dal fatto che, la software house ha enormemente migliorato i portieri (implementando nuove animazioni atte a garantirne una maggiore affidabilità fra i pali), che in PES 2016, non si erano dimostrati così efficaci e che invece stavolta risultano essere in grado di dare quella sicurezza che era decisamente mancata. Gli estremi difensori sono ora capaci di gestire al meglio l’avanzata dell’attaccante, anche in situazioni in cui il goal è quasi certo, eseguendo parate decisive, ai fini del risultato, anche in occasione di conclusioni da fuori area o sui calci piazzati. 

Anche nelle situazioni più concitate, ovvero durante una mischia in area, i portieri sono davvero reattivi, evitando quindi che la porta resti scoperta dopo una parata o in caso di respinta, quest’ultima non avverrà più esclusivamente centralmente, ma anche lateralmente, evitando quindi di prendere quei goal, in tap-in, al limite del ridicolo. C’è però da sottolineare che qualche piccola incertezza permane sui calci d’angolo (i quali risultano essere stati rivisti quest’anno), con i portieri che rimangono fissi sulla linea di porta, lasciando gli attaccanti liberi di colpire di testa e rispondendo poi, con parate spettacolari che vanno sostanzialmente a salvare il risultato. Quindi, è palese, sebbene non rappresenti una vera critica, come il sistema risulti essere un tantino poco bilanciato, proprio perché, ad errori madornali, corrispondono situazioni in cui i portieri avversari saranno praticamente impenetrabili, aumentando di conseguenza la nostra frustrazione nel non riuscire a far breccia e quindi a far goal.

Non soltanto il portiere ci ostacolerà dal concludere efficacemente la nostra azione d’attacco, ma, dovremo vedercela anche con la nuova Intelligenza Artificiale adattiva, la quale rende ogni partita a sé, diversa dalle altre e portandoci a modificare il modo in cui costruiamo e concludiamo le nostre azioni. Non potremo incaponirci dal cercar di arrivare in porta esclusivamente in un solo modo, in quanto la CPU avversaria, proprio come un computer che impara, tenderà ad adattarsi rapidamente, costringendoci quindi a variare i nostri attacchi (pressing intensivo, tiki-taka e marcatura stretta) per arrivare alla conclusione. Possiamo utilizzare il tiki-taka per costruire una fitta rete di passaggi, oppure puntare tutto sulle ripartenze veloci o sul gioco sulle fasce, nel caso in cui disponiamo di giocatori dotati di ottime capacità di corsa, mentre in difesa potremo puntare a stringere le marcature sul portatore di palla o concentrarci sulla difesa dell’area di rigore. Inoltre abbiamo dalla nostra, anche la possibilità di scegliere il livello di aggressività della squadra, gestendo quindi il baricentro della stessa e modificandolo in relazione al risultato della partita; ad esempio potremo chiuderci in difesa, per difendere il risultato oppure aumentare il baricentro per schiacciare gli avversari in area, quando siamo sotto di un gol.

Ma non finisce qui, in quando la CPU anche nelle azioni d’attacco modificherà gli approcci in relazione alla nostra fase difensiva, il che rende l’intero sistema, nel complesso, veramente eccezionale e vario, come mai visto sino ad ora.

Quindi, la varietà di gioco è il vero caposaldo di questa produzione targata Konami, che si impreziosisce ulteriormente grazie all’IA adattiva; saranno soprattutto i nostri avversati ad utilizzare a dovere tutti gli strumenti a loro disposizione adattandosi alle specifiche situazioni di gioco; se ad esempio sono in vantaggio con una squadra con un Rating inferiore alla nostra, nei minuti finali tenderanno a perder tempo per portare a casa il risultato, o al contrario se ci stiamo giocando una qualificazione per la Champions League non esiteranno a portarsi tutti in attacco e tentare il tutto per tutto.

My Club 2017

Il gioco ci è stato consegnato proprio nel giorno di uscita e quindi abbiamo avuto modo di provare la modalità online, sin da subito; la prima notizia, che ci ha davvero resi felici, è il fatto che Konami, abbia deciso di garantire una maggiore costanza (settimanale) negli aggiornamenti, i quali nel capitolo precedente erano stati a dir poco abbandonati. Parlando più approfonditamente delle modalità presenti nel comparto multiplayer, abbiamo sostanzialmente quelle viste nel 2016; potremo selezionare una squadra e cercare di vincere più partite possibili per raggiungere la promozione alla categoria successiva o cimentarci nella “Lobby Gioco di Squadra”, una versione alternativa del Pro Club presente su FIFA.

La modalità su cui Konami ha però deciso di puntare tutte le sue forze è il My Club (alter ego dell’Ultimate Team di Electronic Arts); in particolar modo, per venire incontro ad un numero sempre più crescente di nuovi utenti, gli sviluppatori, hanno deciso di realizzare diversi tutorial che guideranno i neofiti alla scoperta di ogni minimo dettaglio di questa avvincente modalità (che non si discosta particolarmente dalla passata stagione calcistica virtuale).A differenza di quanto però avveniva in passato, in cui era praticamente impossibile ingaggiare con precisione un giocatore,PES 2017introduce all’interno di My Club, una nuova figura, ovvero quella degli osservatori (gli Scout), i quali, ci daranno una grossa mano per ingaggiare i giocatori migliori. Potrete utilizzare fino a tre osservatori contemporaneamente (affidando ad ognuno di essi determinati parametri per effettuare la ricerca), consentendovi in questo modo, con la giusta combinazione, di arrivare a spulciare dalla lista, il profilo che più si avvicina a quello da voi richiesto e che potrebbe rientrare nella vostra squadra.

Ogni osservatore, ha delle precipue caratteristiche, come la capacità di individuare solo giocatori provenienti da una certa nazione, appartenenti ad un campionato preciso, in relazione alla fascia di età, alle caratteristiche che stiamo ricercando e così via. Ovviamente gli osservatori più specifici saranno anche i più richiesti. Inoltre, per venire incontro alla profondità del sistema tattico del gioco, è stata introdotta una sezione di analisi delle abitudini dell’avversario, in modo tale da scegliere di volta in volta le tattiche più adatte alla specifica partita. Altre caratteristiche interessanti, sono legate alla possibilità di allenare la propria squadra in modo che non solo i nostri giocatori possano migliorare la propria intesa, ma riescano persino a migliorare le proprie prestazioni. Tutti potranno essere migliorati, ma c’è da dire che sicuramente quelli più scarsi aumenteranno di livello più velocemente rispetto a giocatori già “arrivati”. L’esperienza si guadagna sia completando le partite, sia convertendo i calciatori che non utilizzate più in allenatori. E’ stata implementata anche una piccola componente manageriale all’esperienza di gioco complessiva, in quanto, il numero di carte che potrete collezionare o gli allenatori che potrete conservare sarà potenziabile.

Una volta “arrangiata” la squadra dei vostri sogni, starà a voi decidere, se sfidare la CPU o cercare avversari online, in modo da guadagnare ulteriore esperienza o preziosa valuta da spendere per acquistare nuovi osservatori, agenti o oggetti per migliorare la forma fisica dei calciatori o rinnovare il loro contratto. La modalità Online, sebbene non si discosti particolarmente dal passato sembra funzionare piuttosto bene, il matchmaking è stato migliorato e salvo alcuni piccoli lag e leggere instabilità sul fronte Xbox One, il comparto non presenta incertezze degne di nota.

Fox Engine, ormai ai limiti? Tutt’altro!

Graficamente, il Fox Engine è arrivato davvero ad un livello di fotorealismo senza paragoni e sebbene non ci siano stati particolari stravolgimenti neanche sotto questo punto di vista, la software house giapponese ha inserito una serie di “features” atte a rendere l’esperienza di gioco ancora più realistica. Innanzitutto sono stati migliorati, seppur in maniera non evidentissima, alcuni modelli poligonali, in particolar modo per quanto riguarda gli elementi di contorno i quali ora risultano essere davvero ben fatti; il manto erboso, l’illuminazione dinamica, gli effetti meteo, i tifosi sugli spalti e i dettagli a bordo campo sono stati migliorati rispetto all’anno scorso, il che rende l’esperienza maggiormente coinvolgente. Tutti i giocatori sono stati riprodotti con particolare cura e attenzione, dall’acconciatura, agli accessori che indossano in campo, alle movenze, fino ad arrivare alle esultanze. Queste piccole migliorie, rappresentano un’evoluzione dell’ottimo lavoro svolto in questi due anni. Per quanto riguarda la risoluzione del gioco, la versione da noi provata, ovvero Xbox One gira a 1360×1080 mentre quella PlayStation 4 va regolarmente sui 1080p.

Parlando del comparto audio, anche quest’anno troviamo la coppia di telecronisti SKY Fabio Caressa e Luca Marchegiani; purtroppo la telecronaca continua ad essere carente e poco azzeccata, sebbene siano state aggiunte nuove frasi, la sensazione è che spesso si ripetano sempre le stesse “battute.”

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Més que un club

Per i fan più fedeli, non sarà un grosso problema giocare con squadre senza licenze, ma comunque c’è da dire che la pecca più grande per il titolo targato Konami è ancora una volta la quantità “striminzita” di licenze disponibili rispetto al diretto rivale, che invece può contare su un parco licenze molto più vasto e completo. Qualcosa però è stato fatto anche per PES 2017, in quanto, oltre a confermare i diritti relativi alla UEFA Champions League e all’Europa League, la casa giapponese ha siglato importanti Partnership con alcuni dei Club più blasonati del mondo; in particolar modo con: FC Barcellona, Liverpool, Borussia Dortmund, River Plate, Flamengo e Corinthians. Tra i campionati completamente “licenziati”, troviamo la Ligue 1 e la Ligue 2, l’Eredivisie, il Campionato argentino, quello cileno e infine quello brasiliano. Per quanto riguarda invece il Campionato nostrano, troviamo tutte le squadre con licenza completa, ad esclusione di Sassuolo (diventato Sansagiulo) e della Juventus (PM Black White), portando inoltre quest’ultima a perdere il proprio stadio con licenza ufficiale che invece era regolarmente presente in PES 2016.

Le altre squadre europee con licenza risultano essere: Club Brugge, Dinamo Zagabria, CSKA Mosca, FC Basilea, Besiktas e Dinamo Kiev. Sebbene sul fattore licenze si possa passar sopra, c’è da sottolineare che la mancanza di queste va a penalizzare le competizioni per le quali Konami ha ormai i diritti esclusivi da anni; infatti fa strano vedere che sempre meno club ufficiali prendano parte alla Champions League o all’Europa League. Se a tutto ciò aggiungiamo la mancanza delle licenze per altre big come Real Madrid, Siviglia, Manchester City, Porto, Tottenham e Leicester, la Champions perde davvero tantissimo del suo fascino. Non va meglio per quanto riguarda gli stati “licenziati”, in quanto fra le mancanze maggiori vi è quella del National Stadium of Wales di Cardiff che ospiterà la prossima finale di UEFA Champions League. Fra i più blasonati abbiamo: comunque il Camp Nou, San Siro, l’Olimpico e il celebre (sebbene inventato) Konami Stadium. Rispetto all’anno scorso mancano inoltre la Copa Sudamericana e la Copa Libertadores con le relative squadre partecipanti, mentre permane la AFC, ovvero la Champions League Asiatica. La situazione come ogni anno potrà essere gestita attraverso l’editing, grazie al quale sarà possibile creare divise, loghi e stadi ufficiali da condividere.

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Commento finale

PES 2017 – Konami, dopo diversi anni di buio cosmico è riuscita finalmente a dare un taglio netto al passato e a riportare la serie di Pro Evolution Soccer (quasi) ai fasti di un tempo; la strada è quella giusta, grazie ad un gameplay più solido e ragionato, alle opzioni tattiche a disposizione, alla nuova Intelligenza Artificiale adattiva che renderà ogni match diverso dagli altri e che costringerà l’utente a modificare l’approccio alla partita. Il risultato è un titolo davvero ben fatto e divertente come non si vedeva da anni in casa Konami che, ahimè, soffre la perdita di importanti licenze ufficiali (Juventus, Real Madrid e Bayern Monaco su tutte) che si ripercuotono anche sull’appetibilità di competizioni quali UEFA Champions League ed Europa League. Se siete amanti dell’editing e delle patch, tali mancanze non saranno certo un problema e quindi il consiglio che posso darvi è quello di acquistare PES 2017 senza batter ciglio in quanto rappresenta sicuramente la migliore simulazione calcistica realizzata dalla software house “made in Japan.”

Pro Contro 
– Graficamente eccezionale
– Intelligenza Artificiale adattiva
– Gamplay solido e vario
– Ritorno alle “origini” grazie al file opzioni…
– … Purtroppo solo su PS4
– Licenze davvero striminzite
– Telecronaca ancora scialba e poco coinvolgente
  Voto Globale: 87
 
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Gears of War 4 non supporterà l’HDR su PC al lancio

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Verrà introdotto in seguito.

Gears of War 4 supporterà l’HDR su Xbox One S sin dal lancio del gioco mentre non sarà così su PC, dove il supporto per questa tecnologia potrebbe arrivare in futuro tramite aggiornamento gratuito, come rivelato da Coalition-PezRadar, Direttore della Community di The Coalition.

In un post su NeoGAF, Coalition-PezRadar specifica quanto segue: “Gears of War 4 supporterà l’HDR su Xbox One ma non su PC, almeno non al lancio. Questa piattaforma ha iniziato molto recentemente a integrare la compatibilità HDR con le grafiche più recenti e molti monitor ancora non supportano questa tecnologia.” In futuro, The Coalition potrebbe pubblicare un update per abilitare il supporto HDR su PC, sebbene al momento non ci siano conferme in merito.

Ricoridamo che Gears of War 4 uscirà l’11 ottobre su Xbox One e Windows 10.

Gears of War 4 non supporterà l'HDR su PC al lancio

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Verrà introdotto in seguito.

Gears of War 4 supporterà l’HDR su Xbox One S sin dal lancio del gioco mentre non sarà così su PC, dove il supporto per questa tecnologia potrebbe arrivare in futuro tramite aggiornamento gratuito, come rivelato da Coalition-PezRadar, Direttore della Community di The Coalition.

In un post su NeoGAF, Coalition-PezRadar specifica quanto segue: “Gears of War 4 supporterà l’HDR su Xbox One ma non su PC, almeno non al lancio. Questa piattaforma ha iniziato molto recentemente a integrare la compatibilità HDR con le grafiche più recenti e molti monitor ancora non supportano questa tecnologia.” In futuro, The Coalition potrebbe pubblicare un update per abilitare il supporto HDR su PC, sebbene al momento non ci siano conferme in merito.

Ricoridamo che Gears of War 4 uscirà l’11 ottobre su Xbox One e Windows 10.

No Man’s Sky, una nuova patch è disponibile su PlayStation 4

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Il team è sempre al lavoro.

Hello Games ha aggiornato la versione PlayStation 4 di No Man’s Sky: l’update 1.09 pesa 738 MB e risolve alcuni bug grafici, oltre a migliorare i tempi di caricamenti e bloccarare gli exploit che permettevano di raggruppare in un solo slot gli oggetti speciali.

L’aggiornamento non include novità di alcun tipo dal punto di vista dei contenuti, anche se Hello Games ha ribadito di essere al lavoro per ampliare l’universo di gioco, dando vita a espansioni e contenuti extra che potrebbero essere pubblicati come DLC (non sappiamo se gratuiti o meno) nei prossimi mesi. Nonostante le critiche ricevute, No Man’s Sky si è rivelato un buon successo commerciale e Sony si è detta soddisfatta dei risultati ottenuti con questo titolo.

No Man's Sky, una nuova patch è disponibile su PlayStation 4

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Il team è sempre al lavoro.

Hello Games ha aggiornato la versione PlayStation 4 di No Man’s Sky: l’update 1.09 pesa 738 MB e risolve alcuni bug grafici, oltre a migliorare i tempi di caricamenti e bloccarare gli exploit che permettevano di raggruppare in un solo slot gli oggetti speciali.

L’aggiornamento non include novità di alcun tipo dal punto di vista dei contenuti, anche se Hello Games ha ribadito di essere al lavoro per ampliare l’universo di gioco, dando vita a espansioni e contenuti extra che potrebbero essere pubblicati come DLC (non sappiamo se gratuiti o meno) nei prossimi mesi. Nonostante le critiche ricevute, No Man’s Sky si è rivelato un buon successo commerciale e Sony si è detta soddisfatta dei risultati ottenuti con questo titolo.

FIFA 17, nuovo aggiornamento per la demo su Xbox One

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Nessuna notizia per le altre piattaforme.

Electronic Arts ha pubblicato oggi un corposo aggiornamento per la demo di FIFA 17: l’update pesa 580 MB e nel momento in cui scriviamo è disponibile su Xbox One e non ci sono notizie certe riguardo l’arrivo della patch su altre console o su Windows.

L’aggiornamento non introduce nuovi contenuti come modalità, squadre o stadi ma si limita a correggere alcuni bug minori e offrire un miglior bilanciamento del gameplay. Per il resto non ci sono altre novità da segnalare.

La demo di FIFA 17 è ora disponibile per il download su PC, Xbox One, PlayStation 3, PlayStation 4 e Xbox 360. Ricordiamo che FIFA 17 uscirà in Europa il 29 settembre su tutte le piattaforme citate.

NBA 2K17, svelata la lista dei trofei

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Compreso l’agognato platino.

Il sito web PSN Profiles ha diffuso la lista dei trofei della versione PlayStation 4 di NBA 2K17: il gioco di basket targato 2K Games è disponibile in Europa dal 16 settembre nei formati PS4, Xbox One, PS3, Xbox 360 e PC Windows.

Il gioco include un totale di 46 trofei sbloccabili, così suddivisi: uno di platino, due d’oro, nove d’argento e 34 di bronzo, questi ultimi relativi in larga parte alla modalità La Mia Carriera. 

Fonte.

Titanfall 2, la versione fisica per PC non conterrà il disco di gioco

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Solo un codice download.

Electronic Arts ha mostrato l’artwork di copertina definitivo di Titanfall 2: da notare che il packshot della versione retail per PC specifica chiaramente l’assenza del supporto fisico all’interno della confezione.

La custodia includerà un codice per riscattare il gioco da Origin mentre non saranno presenti DVD o Blu-Ray per l’installazione. Non è la prima volta che questo accade, lo scorso anno anche la versione fisica per PC di Metal Gear Solid V The Phantom Pain venne lanciata con un codice Steam all’interno della confezione.

Ricordiamo che Titanfall 2 sarà disponibile su Xbox One, PlayStation 4 e Windows dal 28 ottobre 2016.

Fonte.

FINAL FANTASY XIV, ecco le novità della patch 3.4

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E’ tempo di aggiornamenti.

La patch 3.4 di Final Fantasy XIV, sarà disponibile il 27 settembre, e andrà ad implementare diversi contenuti aggiuntivi, fra i quali: nuove missioni secondarie e dello scenario principale, l’ultima battaglia della serie Warring Triad e il capitolo finale del raid d’alto livello Alexander.

UN NUOVO TRAILER DI FINAL FANTASY XIV
RIASSUME LE NOVITÀ DELLA PATCH 3.4

I nuovi contenuti includono delle missioni dello scenario principale, un raid d’alto livello, una battaglia della Warring Triad, aggiornamenti nel PvP e altro ancora

Milano, 19 settembre 2016 – SQUARE ENIX Ltd. ha pubblicato oggi un nuovo trailer che mostra le novità della Patch 3.4 di FINAL FANTASY® XIV: Soul Surrender. I nuovi contenuti usciranno il 27 settembre, e includeranno nuove missioni secondarie e dello scenario principale, l’ultima battaglia della serie Warring Triad e il capitolo finale del raid d’alto livello Alexander.

Inoltre, i fan del PvP ora potranno sfidarsi a vicenda in duelli nell’area PvP di Wolves’ Den. I giocatori potranno inoltre osservare battaglie PvP personalizzate formando squadre; cosa utilissima per chi è appassionato di combattimenti veloci. Soul Surrender offre inoltre nuove opportunità d’alloggio con l’introduzione di appartamenti in ogni area residenziale, aggiornamenti al Gold Saucer, migliorie e cambi al sistema di combattimento e altro ancora per il regno di Eorzea®.

Con più di sei milioni di giocatori in tutto il mondo, FINAL FANTASY XIV continua ad offrire una fantastica esperienza di FINAL FANTASY online. Questo MMO ha celebrato recentemente il suo terzo anniversario, continuando a portare nuovi avventurieri in un mondo virtuale in costante crescita. 

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Infine, la fantasia diventa realtà con il Fan Festival di FINAL FANTASY XIV che si terrà a Las Vegas ad ottobre prima di spostarsi a Tokyo a dicembre e a Francoforte a febbraio 2017. Per saperne di più, visita http://ffxiv-fanfest.com.

Final Fantasy XV supporterà PS4 Pro

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Parola del Director Tabata.

Come riportato da Gematsu, il director Hajime Tabata, ha confermato che Final Fantasy XV supporterà PlayStation 4 PRO.

Inoltre, in rete è stato pubblicato un video che mostra come sarà il titolo targato Square Enix sulla versione “migliorata” di PS4.

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Nier: Automata, Square Enix conferma l’arrivo di una versione Demo

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Entro la fine dell’anno.

Dopo aver annunciato ufficialmente la data di uscita di Nier Automata, Square Enix, nel corso del Tokyo Game Show, ha annunciato che entro la fine del 2016 verrà pubblicata una demo che permetterà ai giocatori, di avere un primo assaggio delle meccaniche di gameplay sviluppate da Platinum Games.

Come riportato infatti da Gematsu, la demo probabilmente durerà circa 40 minuti ma al momento non abbiamo ulteriori informazioni a riguardo.

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Nier: Automata, Square Enix conferma l'arrivo di una versione Demo

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Entro la fine dell’anno.

Dopo aver annunciato ufficialmente la data di uscita di Nier Automata, Square Enix, nel corso del Tokyo Game Show, ha annunciato che entro la fine del 2016 verrà pubblicata una demo che permetterà ai giocatori, di avere un primo assaggio delle meccaniche di gameplay sviluppate da Platinum Games.

Come riportato infatti da Gematsu, la demo probabilmente durerà circa 40 minuti ma al momento non abbiamo ulteriori informazioni a riguardo.

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Anteprima For Honor

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Cavalieri, vichinghi e samurai: abbiamo provato per voi For Honor.

Versione testata PlayStation 4.

Alzi la mano chi si aspettava che le closed alpha potessero ancora stupire. Noi non ce l’aspettavamo: a dire la verità abbiamo avviato la versione di prova di For Honor, ancora grezza e lontana dall’essere completa (il gioco arriverà solo nel 2017), con calma rassegnazione, pronti a qualche assaggino di quello che sarà uno dei prossimi colpi in canna di Ubisoft. Aspettavamo qualche assaggino, ed è arrivata una portata principale.

L’action game medievale di Ubisoft, se non si è ancora capito, ci ha lasciati splendidamente sorpresi. Contenti. Anche ora che stiamo scrivendo, in verità, vorremmo tornare a giocare (dura la vita del recensore). Lungi dall’essere pronta alla prova del nove, con tanto di matchmaking che ogni tanto cadevano a pezzi e glitch grafici con cavalieri che si incastravano nei muri, For Honor è riuscito comunque a convincerci. Perchè è tecnico, solido, frenetico ed appagante: tutto insieme nello stesso momento. 

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Guerra!

For Honor è questo: è guerra. Lo aveva fatto capire il trailer cinematografico spaccamascella presentato all’E3 (riproposto anche nell’alpha del gioco, in apertura), lo si capisce dopo i primi cinque minuti di gioco. Il giocatore può scegliere di impersonare il Cavaliere, il Vichingo o il Samurai. Ognuno dei tre possiede statistiche e modalità di approccio differenti: il cavaliere è equilibrato, il vichingo è un centravanti di sfondamento, il samurai è veloce e letale. Si può cambiare categoria prima di ogni match, velocemente, in ogni momento. Si posson equipaggiare armi sbloccate con il loot ottenuto a fine sessione di gioco. Si sale di livello, in una progressione lenta ma costante. Ma prima di tutto: bisogna imparare le basi.

La prima parte dell’alpha consisteva proprio in questo: un tutorial di media lunghezza che ci insegna a menare fendenti, ma sopratutto a pararli. La meccanica di gioco di For Honor prevede il possesso di riflessi esemplari e di una buona dose di strategia: i nemici di gioco sono di due tipi, i soldati e gli eroi. I soldati possono essere affettati senza problemi sui campi di battaglia. Gli eroi no, sono dei veri e propri mini boss i cui punti deboli vanno studiati, analizzati e affrontati (con strizzatina d’occhio alla meccanica dei Dark Souls, ma molto semplificata). I tasti da premere non sono poi molti, ma vanno premuti bene e non a caso (non è un action come God of War: due tasti sbagliati e sei morto). Con L2 si entra in modalità “difesa” e possono essere parati i colpi nemici. Colpi che possono arrivare da destra, sinistra o dall’alto: solo parando nella direzione giusta e al momento giusto, la difesa ha la sua efficacia. Altrimenti si perde tanto sangue. Con R2 si attacca pesantemente (ma lentamente) con R1 rapidamente (ma con meno efficacia). A parte lo spostamento del personaggio con lo stick analogico, i comandi di For Honor terminano qui. E una volta terminato il tutorial sembra tutto chiaro e semplice. Ma non è così.

Qualsiasi classe di gioco scegliate di usare, vi ritroverete a misurarvi con nemici che sembrano saperla molto più lunga di voi, che si tratti di bot controllati dall’intelligenza artificiale o persone in carne ed ossa dall’altra parte del mondo. Le modalità di gioco che sono possibili provare consistono in Duello (1vs1), Mischia (4v4) e Dominio. Nella prima delle tre si affrontano due giocatori alla meglio di 5: 3 round vinti e vi portate a casa la partita (e il corpo martoriato dell’avversario). Questa modalità consiste in uno scambio di colpi micidiali in cui ad avere la meglio è il giocatore più abile: non esistono scappatoie. Servono riflessi, tecnica e tattica, e molto allenamento: ma non preclude un sacco di divertimento anche per chi è alle prime armi. Più gettonate (e frequentate online) le modalità Mischia e Dominio: nella prima 4 giocatori possono cooperare per affrontare gli avversari in arene predefinite, nella seconda si effettuano veri e propri assalti ai castelli degli avversari, distruggendo gli eserciti rivali e gli “eroi” ben più pericolosi. Se non scegliete di giocare online, ogni eroe sarà controllato dall’ IA. Ma in quel caso il 75% del divertimento è bello che andato.

forhonorpreview

Bellezza medievale

For Honor promette di offrire ore ed ore di divertimento per gli amanti degli action game supportati da un minimo di strategia. Al momento le modalità presenti sono interessanti e le classi ben bilanciate e variegate. Buono anche il comparto tecnico: benchè si tratti di un’alpha, a parte qualche glitch grafico cui si è accennato, il gioco è gradevolissimo da vedere, curato nei particolari, luminoso e curato. Anche se la versione finale non subisse aggiornamenti grafici, ci sentiremmo comuqnue soddisfatti. Qualche perplessità per le modalità di gioco: al momento sono solo tre, ma alla lunga non risulteranno stancanti? Come farà Ubisoft ad offrire la necessaria varietà? Vero è che sarà presente anche il comparto single player, ma al momento a riguardo si sa troppo poco per sbilanciarsi su dove farà pendere l’ago della bilancia.

Commento finale

For Honor si lascia conoscere per la prima volta su sistemi di nuova generazione e, controller in mano, è una gradevolissima conoscenza, che punta a diventare un’ottima amicizia. Il gioco si dimostra appagante, tecnico, interessante, ma soprattutto divertente. I protagonisti sono carismatici e ben differenziati, le ambientazioni mostrate finora in perfetto stile medievale europeo (buona anche la credibilità delle navi vichinghe e dei samurai). Restano ancora parecchi mesi prima dell’arrivo sugli scaffali: vediamo come se la gioca Ubisoft. Le potenzialità ci sono, ma i margini di miglioramenti restano, e sono doverosi. Vi terremo aggiornati!

Aspettative Perplessità
– Tecnico e strategico…
– … ma anche rapido, violento, frenetico!
– Ambientazioni e personaggi ben caratterizzati
– Alla lunga non stancherà?
– Tecnicamente può migliorare
 

Hitman, disponibile il nuovo Elusive Target

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168 ore per portarlo a termine.

Square Enix e IO Interactive hanno annunciato che il decimo Elusive Target di Hitman, “The Pharmacist”, è adesso live a Parigi. Avrete solo 168 ore a partire da adesso, per portare a termine la missione.

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Ricordiamo che:

  • Un Elusive Target è un’esperienza unica nel gioco e irripetibile
  • Sono disponibili nel gioco per un periodo limitato di tempo – questo settimo Elusive Target sarà presente per 168 ore.
  • L’intelligenza sull’obiettivo sarà limitata
  • Non appaiono nell’instinct mode, o nella mini map e le loro location non ti saranno rivelate- dovrai scovarli da solo
  • Pianifica attentamente prima di coinvolgere il bersaglio
  • Il tuo obiettivo può morire una sola volta
  • Se muori durante la missione, questo è tutto
  • Quando il tempo si esaurisce, se ne sono andati per sempre
  • Se fallisci, non avrai una seconda chance

Splatoon è il gioco dell’anno al Tokyo Game Show 2016

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SplatoonExt

Bene anche per Monster Hunter.

Gli organizzatori del Tokyo Game Show hanno annunciato i vincitori del Japan Game Awards, affidando il riconoscimento più alto a Splatoon, il coloratissimo sparatutto a squadre di Nintendo. Call of Duty Black Ops 3 si candida miglior gioco straniero.

Monster Hunter su 3DS si aggiudica la palma del titolo più venduto in patria, mentre Super Smash. Bros vince il premio del miglior prodotto giapponese. Tra le altre eccellenze spiccano Dark Souls 3, Metal Gear Solid V e The Witcher 3. Le ragioni che avrebbero spinto ad assegnare il Grand Award a Splatoon riguardano diversi aspetti della produzione, come la solidità del gameplay, lo stile grafico e la capacità di intrattenere qualsiasi tipo di giocatore, dal player più competitivo alle famiglie. 

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Per Michael Pachter NX a 399 dollari sarebbe un flop

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Ma non si sbilancia.

L’analista Michael Pachter si è espresso riguardo il possibile successo di Nintendo NX: secondo l’esperto finanziario, il prezzo giocherà in questo caso un ruolo fondamentale, così come la natura della piattaforma (portatile, ibrida o casalinga).

Queste le parole di Michael Pachter: “Se NX sarà un dispositivo portatile con docking station, potrebbe avere difficoltà a farsi notare sul mercato. Credo che la console possa vendere bene in caso di massiccio supporto third party, ma perchè questo accada, la console dovrebbe vendere bene… E’ impossibile fare delle previsioni al momento, poichè non sappiamo nulla su NX. Se sarà una console casalinga e costerà 199 dollari, allora venderà estremamente bene. Se invece sarà una piattaforma portatile venduta a 399 dollari, sarà morta sul nascere. Ma non mi sbilancerò ulteriormente fino a quando non ne saprò di più…”

Secondo gli ultimi rumor, Nintendo NX sarà svelata ufficialmente durante il mese di ottobre, al momento però non ci sono conferme dirette in merito da parte della casa di Kyoto. Vi terremo aggiornati.

Fonte.