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Secondo Bethesda Sony non ha voluto le mod di Fallout 4

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Bethesda ha impiegato tempo e risorse.

Continua la polemica sul mancato arrivo delle mod di Fallout 4 su PlayStation 4. Un utente ha chiesto spiegazione su Twitter a Pete Hines, Vicepresidente di Bethesda, il quale ha assolutamente negato di aver voluto fare un dispetto a Sony.
L’utente afferma infatti che Bethesda abbia voluto danneggiare Sony per mantenere l’accordo di esclusività con Microsoft.

Niente di tutto questo è vero, risponde Pete Hines, il quale ribadisce come l’azienda abbia speso tempo, risorse e denaro per portare le mod su PlayStation 4, dimostrando la propria buona fede, salvo poi ricevere il veto da parte di Sony. Il mancato supporto per le mod su PS4 non colpisce solo Fallout 4 ma anche The Elder Scrolls V Skyrim Special Edition, in uscita a fine ottobre, nessun problema invece per quanto riguarda le versioni Xbox One dei due titoli citati.

Fonte.

Recensione NBA 2K17

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Si oscura la vallata, è una Gioconda non una stoppata

Versione testata Xbox One

Gara 7, I Cleveland Cavaliers, hanno fatto la storia, rimontare da uno svantaggio di 3 – 1 e ribaltare la situazione, nelle 3 gare rimanenti, portando finalmente l’anello nella “terra promessa”: Cleveland. Lebron James, Il “ragazzo di Akron” (una piccola cittadina distante poco meno di 40 miglia dal Capoluogo dell’Ohio), si lascia andare, mostrando tutta la sua “umanità” in un giubilo di sentimenti e di pianti condivisi dalla sua gente, quella gente, in un rapporto di “odi et amo”, che lo aveva tanto criticato in passato e che invece ora lo acclama come il “Re”.

È così che si conclude una delle più interessanti e affascinanti finali della storia dell’NBA, della quale sicuramente se ne sentirà ancora parlare per anni; sono passati circa tre mesi da quella “favola” e la nuova stagione della National Basket Association si appresa a cominciare. Come ogni anno, ci pensa 2K Games a farci vivere “virtualmente” il campionato di Basket più bello del mondo, con il nuovo capitolo della serie 2K17 che ha l’arduo compito di migliorare una saga cestistica che non ha eguali e che a conti fatti rasenta praticamente la perfezione sotto tutti i punti di vista.

Quindi cosa c’è da aspettarsi da NBA 2K17? Sarà riuscito a migliorarsi oppure no? Quel che è certo è che l’obiettivo della software house californian non è più quello di essere il miglior gioco cestistico sulla piazza ma bensì di essere il miglior gioco sportivo presente sul mercato!

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Training Camp

NBA 2K17 è uno di quei giochi che deve essere approcciato con la consapevolezza che (soprattutto per i neofiti) non sarà possibile sin da subito essere dei veri e propri assi della Pallacanestro, anzi; non discostandosi particolarmente dai trascorsi capitoli della serie, almeno per quanto riguarda la componente prettamente simulativa, sarà necessario assimilare tutta una serie di elementi, di parametri e di tatticismi che partita dopo partita, verranno sempre più naturali e con quella consapevolezza che nulla è lasciato al caso. Non è un gioco Arcade (se non in piccolissimi frangenti) e quindi i due concetti alla base del lavoro targato 2K Games sono: dedizione e allenamento, almeno per chi è alle prime armi, in quanto il feeling con i comandi è rimasto pressoché inalterato e soltanto attraverso “l’hard work” sarà possibile padroneggiare al meglio i controlli di NBA 2K17.

La gestione degli schemi, per quanti non hanno mai giocato ad un capitolo della serie, è stata semplificata rispetto al passato ma resta comunque abbastanza ardua da capire, soprattutto nei primi istanti di gioco; l’unico modo per padroneggiare i movimenti e gli schemi di squadra è quello di affidarsi agli allenamenti e alle partite di prova. L’interfaccia di selezione dello schema, comunque, è stata resa più intuitiva e chiara e questo sicuramente facilita le giocate e la gestione complessiva delle azioni.

Raggiungere la perfezione totale non è affatto semplice e sebbene il titolo va sostanzialmente ad ereditare le solite basi dei passati capitoli, cerca in qualche modo di “evolversi” andando a limare quei piccoli difetti che erano emersi in NBA 2k16. Il lavoro della software house si è concentrato soprattutto sulle fasi difensive e offensive, eliminando quegli elementi che non avevano proprio convinto come: la fase difensiva altalenante e i cambi di ritmo che risultavano fin troppo improvvisi e imprevedibili. Gli sviluppatori, hanno cercato di dare una nuova impronta all’intelligenza artificiale, per far sì che i giocatori avessero una maggiore logicità in relazione a quanto accadesse sul parquet.

Da questo punto di vista l’operato è davvero buono, e la sensazione, è che il gioco riesca ad adattarsi al meglio alle svariate situazioni di gioco, anche se qualche sbavatura, sia in fase difensiva e sia in fase offensiva permane ancora; in particolar modo, nel corso di una partita la nostra difesa potrebbe essere fin troppo scoperta, lasciandoci quindi in balia degli attacchi avversari e viceversa, in quanto capita di riuscire ad andare in contropiede e segnare con una semplicità sbalorditiva, anche ai livelli di difficoltà più alti.

Accanto alla rinnovata intelligenza artificiale abbiamo: una migliore gestione della fisica sul campo, una gestione più realistica e credibile dei contrasti fra i giocatori e un nuovo sistema di combinazione dei movimenti, i quali sono in grado di rendere ancora più realistica e coinvolgente l’esperienza di gioco; inoltre, a differenza dell’edizione 2016, sono state introdotte nuove animazioni legate ai: dribbling, i quali risultano essere più immediati da eseguire, al sistema per rubare la palla al palleggiatore avversario, ai crossover, ai cambi di direzione, ai ribalzi (per ricreare le “lotte” sotto canestro che caratterizzano le partite reali) e ai contatti sotto al canestro che, risultano essere più naturali da vedere.

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C’è da dire però che alcune mosse, così come parte delle esultanze sono state prese dalle passate edizioni, in particolare 2K15 e 2K16 e piazzate di peso in 2K17; non che sia un male, ma dietro ad un lavoro certosino, alla ricerca della novità, c’è anche un buon lavoro di riciclo di elementi già visti in passato. Inoltre, bisognerà tener conto di come la squadra avversaria si sta muovendo per portare l’attacco (o come si sta difendendo) sotto canestro, in modo tale da capire quale è il momento giusto per effettuare un blocco o per rubare una palla e andare in contropiede. Infine, un po’ come accade in Pro Evolution Soccer 2017, anche l’intelligenza artificiale in questo NBA 2k17, sembra essere praticamente adattiva, in quanto, riesce a leggere al meglio le azioni e le strategie che stiamo utilizzando e di conseguenza rispondere ad esse con le dovute contromisure; ecco che giocare contro la stessa squadra, non significherà giocare sempre nello stesso identico modo, ma bensì ogni partita (anche se l’avversario è il medesimo) sarà diversa dalle altre.

In definitiva possiamo dire che il gameplay proposto in questo nuovo NBA 2K17 è davvero eccellente, solido e divertente quanto basta per passare ore e ore incollati alla TV; le novità introdotte non saranno tantissime rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno e non sono immediatamente percepibili, ma partita dopo partita, risulteranno essere più evidenti, portando di conseguenza il gioco ad essere più “bello” da giocare (e da vedere), più profondo e realistico.

Pres: Il Presidente del parquet!

Come da tradizione, anche NBA 2K17, ha da offrire una pluralità di modalità dif
ferenti
fra loro le quali permettono di divertirsi sia in singolo e sia in compagnia (tanto in locale quanto in multiplayer online). Le più importanti, che faranno felici tutti i fan, anche in questa nuova produzione, risultano essere: Il mio Giocatore/La mia Carriera e Il mio GM/La mia Lega. Nella prima, l’utente ha l’occasione di mettersi in gioco, partendo come matricola del College, sino ad arrivare a calcare i campi della NBA; ricordiamo che tale modalità, lo scorso anno, ha visto alla cabina di regia Spike Lee. Le tematiche su cui si basava lo Script del registra afroamericano, non sembravano essere particolarmente attinenti ad un gioco di Basket, vuoi per la loro intrinseca natura “gangsta” e vuoi per una storia fin troppo indirizzata, senza particolari possibilità di scelta. Purtroppo l’esperimento è stato parzialmente un fallimento e pertanto 2K Sports ha deciso di cambiare diametralmente direzione, in modo tale da venire incontro alle richieste dei fan che si erano trovati particolarmente “scottati” dal canovaccio narrativo adottato dal buon Spike.

Tutto ruota intorno al nostro alter ego virtuale, soprannominato “Il Presidente”, il quale ha davanti a se un futuro davvero radioso proprio perché, già a livello scolastico, rappresenta una delle maggiori promesse del panorama cestistico; stavolta, la modalità è contraddistinta da una struttura narrativa, più semplice, molto meno cinematografica e maggiormente legata non soltanto alla vita sportiva del nostro atleta ma anche alla sua vita personale. Creato il nostro personaggio (è possibile anche scannerizzare il proprio volto grazie all’apposita App: MyNBA2K17), sarà possibile, innanzitutto selezionare uno dei degli stili di gioco predefiniti, l’altezza, l’ampiezza delle spalle, la lunghezza delle braccia, ovvero tutti parametri che influiranno sulla resa sul campo del nostro giocatore; questi potrà progredire e crescere sia in campo e sia fuori dal campo, in una sorta di sistema GDR e/o avvalendosi della moneta virtuale del gioco ovvero la Virtual Currency (la quale potrà essere acquistata a parte con soldi reali).

Quindi nei panni del Presidente giocheremo le prime partite (fra esibizioni e partite per la conquista del titolo) che ci porteranno dapprima ad essere chiamati da Mike Krzyzewski, il coach della nazionale americana di basket che ha vinto la medaglia d’oro ai giochi olimpici di Pechino 2008, Londra 2012 e infine a Rio de Janeiro 2016, fino ad arrivare al Draft NBA. La modalità MyCareer quindi torna in una veste rinnovata, molto vicina a 2K14, in quanto è caratterizzata da una serie di cutscene che saranno sbloccabili in relazione a cosa faremo nel corso della nostra carriera). Ci capiterà di essere chiamati dalla mamma, sempre pronta a darci degli ottimi consigli, di ricevere le visite del nostro agente o di ritrovarci a parlare (allenarci in palestra) con il nostro ex coach Young; è quindi doveroso sottolineare che il ritorno ad un filone narrativo più calmo e pacato è sicuramente stata una scelta azzeccata.

Ben strutturata risulta essere anche la componente Social, in quanto di tanto in tanto riceveremo dei messaggi che ci daranno modo di interagire con diverse persone della nostra sfera personale e non; capiterà di dover parlare con il proprio Coach, di essere spronati dallo stesso per migliorarsi tramite allenamenti extra in palestra, di essere contattati dai compagni per simpatiche sfide e così via. Inoltre, grazie al calendario presente, avremo modo di partecipare ad una serie di eventi di sponsorizzazione che ci ricompenseranno con preziosa valuta spendibile a proprio piacimento.

In definitiva, la MyCareer resta una modalità davvero appetibile per tutti i fan del parquet, potendo inoltre contare sulla modalità MyPark, dove avremo modo di affrontare dei 2v2 o dei 3v3 con altri giocatori online e sulla modalità 2K Pro-Am; è doveroso e forse superfluo dirvi che prima di cimentarvi nella modalità online, cercate di potenziare al meglio il vostro personaggio, eviterete in tal modo sonore e dolorosissime sconfitte.

Il mio GM/La mia Lega permette invece di destreggiarsi fra diverse modalità e opzioni disponibili: si potranno indossare i panni del General Manager, gestendo l’aspetto amministrativo, finanziario e sportivo fin nei minimi dettagli della nostra franchigia NBA; avremo modo di decidere se gestire il Club per una sola stagione o per più stagioni o di fare le cose in grande e diventare quindi il “Boss” dell’intera Lega, intervenendo su una serie di parametri settabili a piacimento (dai tetti salariali fino alla gestione della lotteria del Draft). Sono poi presenti: La mia Lega Online, e Inizia oggi, dove potremo guidare una squadra NBA partendo dalla classifica e dalle statistiche reali che la caratterizzano. Quest’ultima, però, sarà resa disponibile solo a partire dal prossimo 25 di Ottobre. A completare il quadro ci sono poi le solite Amichevoli, le varie sfide da disputare con o contro uno o più amici, La mia Squadra, dove, in stile Ultimate Team di Electronic Arts, costruiremo una squadra composta da giocatori attuali e da leggende che ci daranno modo di cimentarci in sei sotto sessioni di gioco e di un interessante nuovo sistema di valutazioni dei giocatori, oltre all’inedita modalità tutorial 2KU. Il tutto è naturalmente finalizzato a migliorare la propria squadra e ad ottenere nuovi pack che conterranno giocatori, miglioramenti e oggetti di vario tipo che lasceremo scoprire a voi.

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Benvenuti nell’Arena.

NBA 2K17 dal punto di vista puramente tecnico rasenta la perfezione (tanto che, per un occhio distratto, risulterà essere piuttosto difficile notare la differenza fra il gioco e una partita di NBA trasmessa in TV), a partire dalla grafica ormai strepitosa, sudore, barba, acconciature, tatuaggi, movenze, tifosi, inquadrature, replay, tutto è stato reso con una cura al limite del maniacale. I modelli poligonali e le texture dei giocatori (anche se è superfluo scriverlo) risultano essere fedelissimi alle controparti reali. L’atmosfera, non appena si inizia a giocare, ci fa sentire proprio come se fossimo seduti all’interno del palazzetto e la telecronaca, in lingua originale, impreziosisce ancora di più l’esperienza complessiva, grazie anche ad una varietà invidiabile, interviste pre e post gara e analisi di natura tattica. Il gioco gira eccellentemente a 1080p e 60 fps (salvo passare a 30fps nel corso delle scene di intermezzo). Purtroppo uno dei maggiori difetti della serie è dato dai tempi di caricamento piuttosto lunghi, nulla di particolarmente negativo, ma che comunque poteva essere gestito meglio.

A completare il quadro ci pensa la ricca colonna sonora, curata dagli Imagine Dragons, Noah Shebib e Grimes. Potendo inoltre contare su artisti internazionali quali: Jay-Z, Puff Daddy, Outkast, Drake e molti altri ancora.

Commento finale

NBA 2K17 – Anche quest’anno NBA 2K17 rappresenta in modo del tutto incontrastato il gioco di basket per ec
cellenza. Sarebbe davvero riduttivo definirlo un upgrade del predecessore in quanto, sebbene migliorare qualcosa di già perfetto, è un’impresa davvero ardua, i ragazzi di Visual Concepts ci sono riusciti pienamente, soffermandosi su quei dettagli, minori e non, che avevano convinto piuttosto poco in NBA 2K16. Quindi, il basket che conta è ancora su 2K Sports e se mai la software house californiana dovesse decidere seriamente di realizzare una simulazione calcistica con i controfiocchi, saranno dolori per tutti.

Pro Contro 
– Graficamente eccezionale
– MyCareer curata nei minimi dettagli
– Intelligenza Artificiale migliorata
– Titolo non per tutti
– Per padroneggiare al meglio i comandi serve molto tempo
– Qualche piccolo bug e calo di frame rate
  Voto Globale: 94 
 
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Microsoft, annunciato il Bundle Xbox One S Minecraft Favourites

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Nuovo bundle in arrivo.

Il team Xbox ha annunciato che a partire da metà Ottobre sarà disponibile in Italia il Bundle Xbox One S Minecraft Favourites, con console da 500GB, a partire da €300,99.

Con oltre 100 milioni di copie vendute, Minecraft è il gioco esclusivo che ti permettere di creare con i famosi blocchi e scoprire nuove avventure. Potrai esplorare un mondo continuamente in evoluzione e creare fantastiche costruzioni partendo da semplici case fino a infiniti castelli.

Risultati immagini per xbox one s minecraft favourites

Il bundle Microsoft include la nuovissima Xbox One S, la Xbox One più piccola di sempre e l’unica console che ha un lettore Blu-ray 4K Ultra HD e il supporto HDR per video e gaming, a partire da €300,99.

Microsoft, rivelati i Games with Gold di Ottobre

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I Am Alive e The Escapists.

Come riportato sul sito ufficiale, a partire dal mese di Ottobre, gli abbonati Xbox Live Gold, potranno scaricare gratuitamente i seguenti titoli:

Xbox One

  • Super Mega Baseball: Extra Innings (disponibile tutto il mese)
  • The Escapists (disponibile dal 16 ottobre al 15 novembre)

Xbox 360

  • I Am Alive (disponibile dall’1 al 15 ottobre)
  • MX vs. ATV Reflex (disponibile dal 16 al 31 ottobre)
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Resident Evil 7, ecco i requisiti della versione PC

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L’uscita del gioco è ancora lontana.

Resident Evil 7 è ancora ben lontano dall’essere pubblicato e sul gioco, almeno al momento, salvo una demo in stile P.T. e qualche informazione di poco conto, non sappiamo praticamente nulla; come però riportato dal sito  PCgamer, sono stati rivelati i requisiti, minimi e raccomandati, per quanto riguarda la versione PC del titolo targato Capcom.

Eccoli di seguito:

Requisiti di Sistema minimi:

  • OS: WINDOWS 7,8,8.1,10 64-BIT
  • Processor: Intel Core i5-4460, 2.70GHz or AMD FX-6300 or better
  • Memory: 8 GB RAM
  • Graphics: NVIDIA GeForce GTX 760 or AMD Radeon R7 260x
  • DirectX: Version 11
  • Additional Notes: 1080P CPU/GPU at 30FPS Players will have to either lower texture or set streaming textures to OFF in order to optimize performance.

Requisiti di Sistema Raccomandati:

  • OS: WINDOWS 7,8,8.1,10 64-BIT
  • Processor: Intel Core i7 3770 3.4GHz or AMD or better
  • Memory: 8 GB RAM
  • Graphics: NVIDIA GeForce GTX 960 or AMD Radeon R9 280X or better
  • DirectX: Version 11
  • Additional Notes: “1080P CPU/GPU at 60FPS

Resident Evil 7 sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC a partire dal 24 Gennaio 2017.

Grandi sconti sul PlayStation Store per festeggiare i 30 anni di Ubisoft

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Assassin’s Creed Triple Pack, Far Cry Primal e molti altri.

Ubisoft, festeggia il 30° Anniversario e per l’occasione Sony ha deciso di scontare sul proprio Store, giochi, DLC e Season Pass della software house francese.

Nel dettaglio:

  • Tom Clancy’s The Division (29,99 euro),
  • Rainbow Six Siege (24,99 euro),
  • Far Cry Primal (21,99 euro),
  • Assassin’s Creed Triple Pack: Black Flag, Unity, Syndicate (39,99 euro),
  • Far Cry 4 (14,99 euro),
  • Trial Fusion (8,99 euro),
  • The Crew (12,49 euro),
  • Watch Dogs (9,99 euro),
  • Child of Light (4,99 euro).

Dark Souls 3, il DLC Ashes of Ariandel si mostra in un nuovo video gameplay

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Guardiamolo insieme.

Come riportato da Rock Paper Shotgun, Bandai Namco ha pubblicato un nuovo video gameplay (che potete visionare in calce alla news) per Ashes of Ariandel, la prima espansione, dedicata al terzo capitolo della serie, che ricordiamo sarà disponibile a partire dal 25 Ottobre.

Il video in questione potrebbe contenere spoiler di vario tipo, quindi per quanti non hanno avuto ancora modo di giocare all’ultima fatica di From Software, la visione dello stesso è sconsigliata.

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Civilization VI si mostra in un nuovo trailer

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Roma sarà guidata da Traiano.

2K e Firaxis Games hanno pubblicato un nuovo trailer (che potete visionare in calce alla news) di Sid Meier’s Civilization VI, che ricordiamo verrà lanciato il 21 Ottobre prossimo per PC.
 
Nel trailer viene mostrato Traiano, il tredicesimo imperatore di Roma. Grazie alle sue doti militari e di supervisione, condusse  il suo regno verso la più grande espansione mai vista dall’Impero Romano, annettendo diversi territori. 

Nato intorno al 52 a.C., Marcus Ulpius Traianus conquistò una certa fama negli ambienti militari, servendo come governatore della Germania superiore, prima di essere nominato Imperatore, nell’ottobre del 97. 
 
Traiano mise a frutto la sua abilità militare nella guerra contro la Dacia, che per anni aveva minacciato l’economia di Roma. La sconfisse nel 101, poi di nuovo nel 105, radendone al suolo la capitale. Nel 113, dopo anni di conflitti difficili, Traiano invase la Partia, conquistando la capitale Ctesifonte e annettendo l’Armenia.
 
L’incredibile abilità militare di Traiano fu pari all’amore del popolo nei suoi confronti. Si prese cura di esso creando un programma di sussidi per gli orfani e i bambini poveri. Traiano supervisionò la realizzazione di strade e monumenti destinati a durare, tra cui la Colonna Traiana e il Foro di Traiano. Organizzò anche degli spettacoli di gladiatori che furono seguiti da milioni di spettatori.

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Dishonored 2, Karnaca si mostra in nuove immagini

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Scorci mozzafiato.

Arkane Studios ha appena condiviso con i trepidanti giocatori in attesa di Dishonored 2 una succosa galleria di immagini, dedicata ad una delle principali location del nuovo titolo: la città di Karnaca.

La gallery permette di ammirare lo sforzo e il lavoro del team, capace di creare un mondo non solo innovativo, ma davvero immersivo nella maestosità e particolarità dello stile dei suoi elementi. Nel dettaglio, si tratta di una galleria di artwork curata da Sebastien Mitton (più un disegno dell’artista Laurent Gapaillard), Art Director di Dishonored 2 dedicate alla città di Karnaca, l’ambientazione principale del gioco dove si troveranno ad operare i protagonisti: Corvo Attano e la sua giovane discepola.

Ricoridamo che Dishonored 2 sarà disponibile a partire dal prossimo 11 Novembre su PlayStation 4, Xbox One e PC.

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Recensione ReCore

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La sopravvivenza secondo Inafune. 

Ci sono due momenti ben precisi nella storia di Xbox One che hanno decretato la “rivincita” della console di Microsoft nei confronti di PS4. Il primo  targato 2014, quando Platinum Games annunciò Scalebound. Il secondo invece è l’arrivo di Xbox Play Anywhere, il servizio che permette a chiunque acquisti un gioco (pubblicato da Microsoft) in versione digitale sul Windows Store di poterlo avviare sia su Xbox One che PC Windows 10. L’era del servizio è iniziata ufficialmente qualche giorno fa, ovvero il 16 settembre, quando il mercato europeo ha visto l’uscita di ReCore, titolo targato Armature e Comcept Studio, con Keiji Inafune alla direzione. ReCore è la storia di Joule, che si risveglia 200 anni dopo un sonno criogeno in una terra di nome Far Eden, quella che doveva essere una nuova salvezza per l’umanità. Non tutto è andato per il verso giusto e toccherà proprio alla nostra protagonista scavare nel passato per trovare la verità.

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Fin dai primi attimi, ReCore si dimostra molto spiazzante. Se Microsoft puntò tutto sul gioco di Inafune nel 2015, sembra che a pochi mesi dall’uscita abbia quasi deciso di ritirarsi e non di crederci più. In realtà il gioco è perfettamente funzionante e convincente. A partire fin da subito dal genere e dalle tante possibilità che vengono date al giocatore. ReCore è un platform duro e puro, di quelli che non si vedevano più da un bel po’ di tempo. Joule salta da una piattaforma all’altra, raggiunge e supera corridoi e stanze seguendo percorsi molto articolati, il tutto in una sorta di “open world”, che ci permette di esplorare le varie porzioni della mappa senza troppe domande. ReCore è però molto di più. È anche un dungeon crawler, uno shooter con qualche sbavatura e quasi un jRPG, con tante boss fight create in perfetto stile giapponese. Con Joule ci sarà sempre un percorso stabilito per risolvere una missione: si inizia raggiungendo un determinato dungeon, si esplora il territorio per aprire la porta (bot batterie o nuclei speciali) e si percorre dall’inizio alla fine, sbloccando man mano sembra nuovi obiettivi. Il tutto accompagnato dal commento del padre di Joule, che farà chiarezza su Far Eden e sulle sue rovine. Accanto a Joule troviamo i nucleobot, speciali compagni in grado di esserci di supporto durante la nostra avventura. Si inizia con Mack, un fedele cagnolino robot, ma presto ne arriveranno tanti altri. Non manca poi la possibilità di migliorarli, utilizzando il crafting. Raccogliere elementi in giro per la mappa e trovarli ci permette di costruire gambe e corpi migliori, così come potenziali grazie ai nuclei strappati dai nemici. Mischiati tra di loro, questi elementi rendono ReCore un titolo divertente, adatto veramente a tutti i tipi di giocatori.

ReCore è un enorme calderone di cose divertenti da fare, ma tutte brutalmente interrotte a metà, ad iniziare dal sistema di combattimento che è profondo e divertente, con tantissime opzioni per le battaglie: si può saltare, schivare il colpo, liberarsi da un attacco nemico con una serie di tasti e combinazioni diverse, si possono cambiare i colpi in base al tipo di nemico, estrarre rapidamente il nucleo per finirli il più in fretta possibile, inanellare una serie di combo e utilizzare il compagno per attaccare. Peccato però che sia tremendamente facile e raramente siamo morti in battaglia. Anche il sistema di crafting risulta limitato e ci permette di modificare sì qualcosa, ma senza esagerare. Sembra quasi Inafune e il suo team abbiano avuto paura di osare, limitando sensibilmente le possibilità date da questi due elementi. Limiti che però non sono presenti nel level design. In ReCore a brillare su tutto è sicuramente il design dei livelli e del mondo di gioco: enormi scheletri di strutture meccaniche sono riversate a terra, morenti e abbandonate oramai da due secoli. Le montagne svettano alte, quasi a proteggere quel territorio oramai ricoperto esclusivamente di sabbia. Il tutto con qualche abitante, che abita in strutture apposite in grado di resistere anche alle tremende tempeste (di sabbia) che ogni tanto fanno capolino nel mondo di gioco. Una sorta di deserto, che accoglie creature molto ostili e in grado di farci del male senza troppo preavviso.

Di ReCore si apprezza la cura e l’amore riservato dai suoi creatori in tutto quello che rappresenta. C’è una storia, drammatica, che parla della ricerca della verità; una protagonista in grado di lottare per quellla stessa ricerca, pronta a sacrificarsi senza lasciare spazio a se stessa; un mondo con un’anima propria, ostile e crudele. Eppure ReCore è schiavo dei suoi limiti, che gli impediscono di prendere il volo e spiccare verso l’olimpo dei videogiochi. Occasione sprecata? Noi preferiamo definirlo come un esperimento. In futuro l’eredità di Inafune potrà essere raccolta, migliorata perché rappresenta un punto di partenza per le future esclusive Xbox One e i multipiattaforma. A patto, ovviamente, di mantenere quell’amore che i creatori riverseranno durante la programmazione e la progettazione.

Commento finale

ReCore è un titolo semplice, accessibile a tutti, che nasconde un grande cuore. Inafune voleva raccontare una storia, senza sottovalutare il gameplay. Il “compitino” viene svolto senza troppi problemi, ma è troppo poco per definirlo un titolo in grado di soddisfare tutti al 100%. Rimane un prodotto divertente, in grado di intrattenere alla lunga. Perfetto per prendersi una pausa dai soliti shooter con poca anima e quei platform poco ispirati.

Pro Contro 
– Level design senza sbavature. 
– Combat system profondo e immersivo…
– Sistema di crafting ben realizzato…
– Qualche piccolo calo di frame rate.
– … ma troppo semplice. 
– … molto limitato.
  Voto Globale: 70 

Destiny potrebbe arrivare su PC e Nintendo NX?

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Priorità a PlayStation 4 e Xbox One.

GameReactor EU ha partecipato all’evento di lancio di Rise of Iron e in questa occasione ha avuto modo di ascoltare le parole di Luis Villegas di Bungie, il quale ha parlato del lancio dei Signori del Ferro e del possibile approdo di Destiny su altre piattaforme.
Al momento Bungie ha deciso di concentrarsi unicamente su PlayStation 4 e Xbox One poichè il 90% dei giocatori di Destiny possiede questi due sistemi. Il team continuerà a supportare le versioni old-gen per assicurarsi che chiunque abbia acquistato il gioco e le espansioni possa continuare a godere di un’esperienza ottimale, anche se non verranno pubblicati nuovi contenuti.

Infine, Villegas specifica che lo stop allo sviluppo di nuovi contenuti per Xbox 360 e PlayStation 3 potrebbe aprire la porta a nuove piattaforme. Per Bungie, sviluppare su quattro diversi hardware era decisamente impegnativo, al momento Destiny resta un progetto orientato a Xbox One e PlayStation 4 ma non è escluso che in futuro lo studio possa lanciare il gioco su altri sistemi. La mente corre subito alla versione PC e alla tanto rumoreggiata edizione per Nintendo NX, sebbene non ci siano assolutamente conferme a riguardo.

Fonte.

Sony è soddisfatta dai preordini di PS4 Pro nel Regno Unito

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Fiducia nelle vendite future.

Jim Ryan, Presidente di Sony Interactive Entertainment Europe, si è detto enormemente soddisfatto del numero di preordini registrati da PlayStation 4 Pro nel Regno Unito. Non sono stati forniti dati precisi ma la società è molto contenta dei risultati raggiunti fino a questo momento.

Ryan, inoltre, si dice fiducioso anche sulle vendite a lungo termine: “nel 2016, altre 50 milioni di persone compreranno un televisore 4K e grazie a loro le vendite di PlayStation 4 Pro potranno crescere fino a soddisfare le nostre aspettative.”

Ricordiamo che PlayStation 4 Pro sarà disponibile in Italia dal 10 novembre al prezzo di 409.99 euro, dieci euro in più rispetto al costo di listino fissato per il resto d’Europa.

Fonte.

Tekken 7 supporterà PlayStation 4 Pro?

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Bandai sta decidendo.

Bandai Namco non ha ancora deciso se Tekken 7 Fated Retribution supporterà PlayStation 4 Pro, al momento la compagnia sta effettuando valutazioni in merito relative anche a tutti gli altri giochi sviluppati dalla società.

Il Game Designer Micheal Murray è stato recentemente intervistato da Tekken Gamer e in questa occasione ha confermato che il publisher giapponese non ha ancora deciso se supportare PlayStation 4 Pro, cosa che vale non solo per Tekken 7 ma per tutti i principali titoli della line-up autunno/inverno. Le possibilità certamente esistono, semplicemente al momento gli sviluppatori non hanno preso una decisione chiara e definitiva in merito.

Fonte.

Guida essenziale a 4K e HDR

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Cosa sono e come funzionano esattamente?

“PS4 Pro permetterà di giocare con risoluzione 4K!”, oppure “Le schede grafiche NVIDIA e AMD di ultima generazione supportano il 4K!”. E ancora: “Cavolo l’HDR è qualcosa di fenomenale!”.

Queste sono solo alcune delle frasi che circolano sempre di più negli ultimi tempi, in particolar modo dopo l’annuncio di PlayStation 4 PRO. Il 4K e l’HDR sono sulla bocca di tutti e si presentano come lo standard grafico dell’imminente futuro, ma chi sono esattamente e come funzionano questi due tizi?

Per cercare di dissolvere ogni vostro dubbio, vi spieghiamo brevemente tutto ciò che dovete sapere sui nuovi protagonisti della scena videoludica (e non solo).

Cos’è il 4K?

Il termine 4K, fondamentalmente, descrive la risoluzione dello schermo. Nello specifico, si riferisce alla risoluzione orizzontale di 4000 pixel, ma dovendo adattarlo al metodo convenzionale utilizzato per etichettare le altre risoluzioni (480p, 1080p…), il 4K corrisponde a 2160p, ovvero il doppio del Full HD.

Il 4K dispone di due standard:

  • Quello utilizzato dai produttori di film e nei cinema, quindi in ambito cinematografico, che ha una risoluzione di 4096 x 2160 pixel e si presenta come il vero 4K.
  • Quello utilizzato da TV e monitor, che è leggermente inferiore in quanto ha una risoluzione di 3840 x 2160 pixel. Per questo motivo, svariati marchi preferiscono utilizzare l’etichetta Ultra HD o UHD, abbreviato, anziché 4K.

Abbandonando per un momento i termini tecnici, il blasonato 4K è in grado di offrire un livello di dettaglio ben quattro volte superiore al Full HD, il che si traduce in circa 8 milioni di pixel. Il risultato è un’immagine ricca di dettagli e textures più raffinate che regala un’esperienza visiva di altissima qualità, e fino a qui non ci piove.

Ma il bello viene adesso: quando si parla di 4K upscalato (italianizzazione del termine inglese upscaling), cosa si intende di preciso? Ve lo spieghiamo subito.

L’upscaling è un processo che converte una risoluzione più bassa ad una definizione più elevata. Praticamente, permetterebbe di avere la qualità del 4K anche su uno schermo Full HD. Anche se questa frase suona decisamente bene, dovete sapere che non è realmente così.

Non c’è alcun incremento di qualità in un’immagine upscalata, in quanto il numero di informazioni nel segnale di input rimane lo stesso. Questo processo potrebbe limitarsi solamente a migliorare leggermente le textures, ma il risultato finale è un po’ soggettivo e difficile da notare dato che l’immagine a 1080p standard è molto simile a quella upscalata a 4K.

Da ciò ne consegue che la qualità di una risoluzione 4K derivante dall’upscaling è parecchio inferiore e lontana da quella reale. Ma diciamoci la verità: il 4K è ancora abbastanza pesante da gestire nei videogiochi con l’hardware attuale, perciò passeranno ancora svariati anni prima che il Full HD venga a tutti gli effetti superato in stabilità e mandato in pensione.

Cos’è l’HDR?

Il secondo protagonista di questo articolo è decisamente meno conosciuto rispetto al 4K e raramente lo si è sentito menzionare parlando di TV e monitor. I fotografi, probabilmente, sono gli unici che potrebbero avere già un certo livello di familiarità con questa funzione.

Il termine HDR, acronimo di High Dynamic Range, si riferisce alla capacità di uno schermo di mostrare una gamma di colori molto più ricca e vasta, regalando ancora più dinamicità e profondità all’immagine.

La tecnologia attuale non è in grado di offrire una qualità perfetta nelle situazioni di oscurità e luminosità più estreme , ma l’HDR è l’incaricato ufficiale per sopperire a questa “debolezza”. Inoltre, permette anche di avere colori più naturali, rendendoli molto simili a come li vediamo nella realtà.

20 Century Fox SDR vs HDR

Se cercate un dispositivo che vanti la presenza di queste nuove tecnologie in contemporanea, alcuni marchi hanno già introdotto sul mercato televisori e schermi con queste caratteristiche e sono riconoscibili dal logo Ultra HD Premium, che si differenzia da quello normale 4K/Ultra HD.

Ora che conoscete cosa effettivamente siano il 4K e l’HDR, speriamo possiate orientarvi meglio nella scelta di un monitor per PC o una TV all’avanguardia, anche se l’ostacolo più grosso rimane ancora il prezzo, destinato comunque a calare negli anni a venire.

Pokémon Sole e Luna, annunciati nuovi Pokémon

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Eccoli nel dettaglio.

Nintendo e The Pokémon Company, attraverso un nuovo comunicato e un video (che potete visionare in calce alla news), hanno svelato alcune importanti novità (nuove funzioni di gioco, altre mosse Z, alcuni Pokémon esclusivi delle due versioni e novità sulla Banca Pokémon) per quanto riguarda Pokémon Sole e Pokémon Luna.

Ricordiamo che il gioco sarà pubblicato per Nintendo 3DS a partire dal 23 Novembre 2016.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:

Svelati nuovi dettagli di Pokémon Sole e Pokémon Luna e altre differenze tra le due versioni!

Annunciati altri dettagli sui nuovi giochi della serie Pokémon: nuove funzioni di gioco, altre mosse Z, alcuni Pokémon esclusivi delle due versioni e novità sulla Banca Pokémon.

Londra, 20 settembre 2016. The Pokémon Company International e Nintendo hanno rivelato altre informazioni su Pokémon Sole e Pokémon Luna, i nuovi giochi in uscita in Europa il 23 novembre solo per console della famiglia Nintendo 3DS.

Scopriamo insieme i nuovi Pokémon svelati!

Passimian

Tipo: Lotta

Passimian, il Pokémon Giocosquadra, appare solo in Pokémon Sole. Attacca il nemico lanciandogli contro delle bacche. Vive in gruppi di 20 o 30 esemplari guidati da un leader che li sottopone a un intenso allenamento per affinare le loro capacità. Questo Pokémon ha l’abilità Ricezione, mai vista finora, che gli permette di acquisire l’abilità di un alleato andato KO.

Oranguru

Tipo: Normale/Psico

Oranguru, il Pokémon Saggio, appare solo in Pokémon Luna. Gli Oranguru vivono in solitudine nel profondo delle foreste e per questo nell’antichità erano chiamati “gli uomini delle foreste”. Portano con sé uno strano ventaglio fatto di foglie e ciuffi di pelliccia. Hanno un animo generoso e spesso forniscono cibo e medicine agli altri Pokémon della foresta. La mossa esclusiva di questo Pokémon, Imposizione, costringe il bersaglio a ripetere immediatamente l’ultima mossa che ha sferrato.

E ora scopriamo le evoluzioni di Rockruff, il Pokémon Cagnolino già rivelato in precedenza: questo Pokémon si evolve in due forme diverse a seconda della versione del gioco!

Lycanroc Forma Giorno

Tipo: Roccia

In Pokémon Sole, grazie all’influenza di Solgaleo, Rockruff si evolve in Lycanroc Forma Giorno quando assorbe una grande quantità di energia solare. Con i suoi movimenti repentini, confonde gli avversari e ne evita gli attacchi, colpendoli poi con le pietre appuntite della sua criniera. La sua mossa esclusiva è Rocciarapida, una mossa ad alta priorità con la quale colpisce l’avversario con movimenti fulminei.

Lycanroc Forma Notte

Tipo: Roccia

In Pokémon Luna, grazie all’influenza di Lunala, Rockruff si evolve in Lycanroc Forma Notte quando assorbe una grande quantità di energia lunare. Questo Pokémon non teme nulla ed è disposto a tutto pur di riuscire vincitore. I suoi occhi si illuminano al pensiero della lotta, per lui tanto più esaltante quanto più forte è il suo avversario. Accorda la massima fiducia agli Allenatori che riescono a sfruttare al meglio la sua potenza nella lotta.

Sono state annunciate anche le mosse Z esclusive di due amatissimi Pokémon!

Pikachu

Mossa Z esclusiva: Super Pikaboom

Con Super Pikaboom, Pikachu aumenta la sua potenza grazie alle energie mentali del suo Allenatore, accumulando un’enorme quantità di elettricità e scagliandosi contro il nemico a tutta forza. È il suo attacco più potente in assoluto!

Eevee

Mossa Z esclusiva: Potenziamento Eevolutivo

Con Potenziamento Eevolutivo, Eevee convoglia la potenza di tutte le sue evoluzioni, Sylveon, Jolteon e tutti gli altri, facendo aumentare di due gradi le sue statistiche Attacco, Difesa, Attacco Speciale, Difesa Speciale e Velocità.

Torna in Pokémon Sole e Pokémon Luna la possibilità di personalizzare il look del tuo personaggio! Potrai scegliere i suoi vestiti, l’acconciatura e il colore degli occhi. Potrai anche tingere i capi di abbigliamento bianchi di vivaci colori per lasciare il segno ad Alola con il tuo stile inconfondibile!

Il Poké Relax ti permetterà di prenderti cura dei tuoi Pokémon. Ad esempio, se si sporcano durante la lotta, potrai farli tornare puliti come prima, e non solo: potrai anche curarli da problemi di stato come avvelenamento e paralisi. Coccolali e dai loro i Pokégioli di cui sono ghiotti per consolidare la loro Amicizia e vedrai che daranno il massimo durante la lotta. Ad esempio, a volte riusciranno a evitare gli attacchi avversari, oppure resisteranno a un colpo che normalmente li manderebbe KO. Prenditi cura dei tuoi Pokémon col Poké Relax per renderli ottimi compagni d’avventura!

Per gennaio del prossimo anno è previsto un aggiornamento del software scaricabile per Nintendo 3DS Banca Pokémon, un’applicazione che ti permette di custodire i Pokémon che hai ottenuto nei giochi utilizzando dei Box personali su Internet. Questo software verrà reso compatibile con Pokémon Sole e Pokémon Luna e verrà inoltre aggiunta la funzione Pokédex Nazionale, che permetterà di leggere i dati di salvataggio di qualsiasi gioco compatibile a cui viene connesso, raccogliendo i dati sui Pokémon che hai catturato. Potrai vedere queste informazioni nella Banca Pokémon per tutti i Pokémon, anche quelli che non appaiono ad Alola.
Verrà aggiornato anche il Pokétrasferitore, che verrà reso compatibile con le versioni per Virtual Console di Pokémon Versione Rossa, Pokémon Versione Blu e Pokémon Versione Gialla. In questo modo potrai depositare i Pokémon che hai ottenuto in questi giochi nella Banca Pokémon e inviarli a Pokémon Sole e Pokémon Luna.

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Mafia 3, pubblicato l’elenco dei trofei

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Per i cacciatori di trofei.

Il sito Exophase ha da poco pubblicato l’elenco dei trofei che saranno presenti nel prossimo Mafia 3.

Nel dettaglio:

Platino

  • Let the Good Times Roll – Obtained All Mafia III Trophies

Oro

  • Before They Bury You – Decided Lincoln’s fate

Argento

  • Burn Like Napalm – Tommy Marcano was burned beyond recognition
  • Certainly Was Exciting – You left Olivia Marcano to her fate
  • Yet Here We Are – You have avenged Sammy and Ellis
  • Real Nice Time – You gutted Lou Marcano like a catfish

Bronzo

  • Pray on the Way Up – You hung Ritchie Doucet from a Ferris wheel
  • It’s a Brave New World – You turned the Butcher over to Burke
  • Fish Gotta Eat – You helped Vito capture Michael Grecco
  • Everyone Will Notice – You tossed Derazio out his penthouse window
  • My Name is Lincoln Clay – You jammed a knife through Santangelo’s head
  • Little Late for That – You helped Enzo escape
  • The Poor Sumb**** – You killed Judge Holden
  • Somethin’ I’ve Gotta Do – You collected your things from Sammy’s
  • For Old Time’s Sake – Cassandra agreed to help you kill Marcano
  • Cut & Run – Burke agreed to help you kill Marcano
  • We Partners Now – Vito agreed to help you kill Marcano
  • Sure Thing, Boss – Unlocked all Associates
  • IRA Don’t Ask – Completed all of Burke’s side-missions
  • I Need a Favor – Completed all of Vito’s side-missions
  • .45 in My Hand – Completed all of Cassandra’s side-missions
  • Cash in Hand – Saved $150,000 between your wallet and the bank
  • Baby, You’re a Rich Man – Earned $500,000
  • Racketeer – Got the maximum earn from one of your Rackets
  • We’re in This Together – Kept all Underbosses alive until “Yet Here We Are”
  • Just You and Me – Kept only one Underboss alive until “Yet Here We Are”
  • Trust – Reached the Loyal state with one Underboss
  • Family – Reached the Loyal state with all three Underbosses
  • Hole in Your Pocket – Spent at least $500,000
  • Big Earner – Received $10,000 in earn from one Underboss
  • The New Boss – Flipped 16 Racket Bosses
  • Live Another Day – Recruited 15 Racket Informants
  • No Loose Ends – Killed all of the Racket Bosses
  • Can’t Trust a Rat – Killed 15 Racket Informants
  • Custom 358 – Drove at 120 mph or faster for 20 seconds
  • Testing the Shocks – While driving, performed a 50-meter jump and landed on your wheels
  • New Bordeaux Drifter – While driving, drifted for at least 5 seconds
  • One Good Turn – Made a 180 degree turn at high speed without hitting anything
  • Wrecker – Executed 10 Vehicle Takedowns
  • Combat Specialist – Killed 300 enemies via Takedowns
  • Shh, shh – Performed 100 Stealth Takedowns on enemies
  • Closed Casket – Performed 50 Brutal Takedowns
  • Softened ‘Em Up – Completely weakened a racket by killing all of its Enforcers
  • I’m Goin’ In! – Attacked a Racket without killing any Enforcers
  • Standard Communication Grid – Wiretapped the Delray Hollow Smack Racket
  • Recruited to 5th SFG – Performed 5 headshots in 5 seconds
  • Bon Appétit! – Fed a body to an alligator
  • Next Time Swim Faster – Got eaten by an alligator
  • Sending A Message – Chained together 3 or more Brutal Takedowns
  • Code 112 – Stole a Police car
  • Insurance Risk – Escaped a Police Zone after being chased for 2 minutes
  • Never Saw it Coming – Killed an enemy within 2 seconds of kicking open a door
  • Flambé – Made 10 enemies kill themselves with their own Molotovs
  • The Connection to Cuba – You chased down and killed Frank Pagani
  • There’s a War Goin’ On – You burned Remy Duvall on a cross
  • Jesuit in New Mexico – You helped Alvarez escape

Mafia 3, pubblicato l'elenco dei trofei

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Per i cacciatori di trofei.

Il sito Exophase ha da poco pubblicato l’elenco dei trofei che saranno presenti nel prossimo Mafia 3.

Nel dettaglio:

Platino

  • Let the Good Times Roll – Obtained All Mafia III Trophies

Oro

  • Before They Bury You – Decided Lincoln’s fate

Argento

  • Burn Like Napalm – Tommy Marcano was burned beyond recognition
  • Certainly Was Exciting – You left Olivia Marcano to her fate
  • Yet Here We Are – You have avenged Sammy and Ellis
  • Real Nice Time – You gutted Lou Marcano like a catfish

Bronzo

  • Pray on the Way Up – You hung Ritchie Doucet from a Ferris wheel
  • It’s a Brave New World – You turned the Butcher over to Burke
  • Fish Gotta Eat – You helped Vito capture Michael Grecco
  • Everyone Will Notice – You tossed Derazio out his penthouse window
  • My Name is Lincoln Clay – You jammed a knife through Santangelo’s head
  • Little Late for That – You helped Enzo escape
  • The Poor Sumb**** – You killed Judge Holden
  • Somethin’ I’ve Gotta Do – You collected your things from Sammy’s
  • For Old Time’s Sake – Cassandra agreed to help you kill Marcano
  • Cut & Run – Burke agreed to help you kill Marcano
  • We Partners Now – Vito agreed to help you kill Marcano
  • Sure Thing, Boss – Unlocked all Associates
  • IRA Don’t Ask – Completed all of Burke’s side-missions
  • I Need a Favor – Completed all of Vito’s side-missions
  • .45 in My Hand – Completed all of Cassandra’s side-missions
  • Cash in Hand – Saved $150,000 between your wallet and the bank
  • Baby, You’re a Rich Man – Earned $500,000
  • Racketeer – Got the maximum earn from one of your Rackets
  • We’re in This Together – Kept all Underbosses alive until “Yet Here We Are”
  • Just You and Me – Kept only one Underboss alive until “Yet Here We Are”
  • Trust – Reached the Loyal state with one Underboss
  • Family – Reached the Loyal state with all three Underbosses
  • Hole in Your Pocket – Spent at least $500,000
  • Big Earner – Received $10,000 in earn from one Underboss
  • The New Boss – Flipped 16 Racket Bosses
  • Live Another Day – Recruited 15 Racket Informants
  • No Loose Ends – Killed all of the Racket Bosses
  • Can’t Trust a Rat – Killed 15 Racket Informants
  • Custom 358 – Drove at 120 mph or faster for 20 seconds
  • Testing the Shocks – While driving, performed a 50-meter jump and landed on your wheels
  • New Bordeaux Drifter – While driving, drifted for at least 5 seconds
  • One Good Turn – Made a 180 degree turn at high speed without hitting anything
  • Wrecker – Executed 10 Vehicle Takedowns
  • Combat Specialist – Killed 300 enemies via Takedowns
  • Shh, shh – Performed 100 Stealth Takedowns on enemies
  • Closed Casket – Performed 50 Brutal Takedowns
  • Softened ‘Em Up – Completely weakened a racket by killing all of its Enforcers
  • I’m Goin’ In! – Attacked a Racket without killing any Enforcers
  • Standard Communication Grid – Wiretapped the Delray Hollow Smack Racket
  • Recruited to 5th SFG – Performed 5 headshots in 5 seconds
  • Bon Appétit! – Fed a body to an alligator
  • Next Time Swim Faster – Got eaten by an alligator
  • Sending A Message – Chained together 3 or more Brutal Takedowns
  • Code 112 – Stole a Police car
  • Insurance Risk – Escaped a Police Zone after being chased for 2 minutes
  • Never Saw it Coming – Killed an enemy within 2 seconds of kicking open a door
  • Flambé – Made 10 enemies kill themselves with their own Molotovs
  • The Connection to Cuba – You chased down and killed Frank Pagani
  • There’s a War Goin’ On – You burned Remy Duvall on a cross
  • Jesuit in New Mexico – You helped Alvarez escape

Destiny: I Signori del Ferro ecco il trailer di lancio ufficiale

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L’espansione è disponibile a partire da oggi.

Dal 2014 ad oggi, milioni di Guardiani si sono radunati per proteggere l’ultima città della Terra dall’Oscurità, vivendo una grandissima avventura interstellare che li ha portati negli angoli più remoti del nostro sistema solare.

Dopo il successo di critica e pubblico della sua prima espansione, Destiny: Il Re dei Corrotti, uscita nel 2015, è da oggi disponibile un nuovo capitolo nella storia della serie, Destiny: I Signori del Ferro.

In questa nuova espansione i giocatori potranno rivivere i loro primi momenti nel mondo di gioco e combattere fianco a fianco con uno dei più grandi eroi di Destiny, Lord Saladin, contro un nemico emerso dalle nebbie del passato.

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GTA Online, l’aggiornamento Centauri permetterà di fondare il proprio club di bikers

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E’ ora di farsi dei rivali anche fra i motociclisti.

Dal giorno del suo lancio ufficiale, GTA Online ha visto l’introduzione di una grande mole di contenuti e miglioramenti che lo hanno reso praticamente un gioco da sé e non più una semplice modalità multigiocatore online.

Dopo update che hanno introdotto, ad esempio, i Colpi, la possibilità di diventare CEO e comprare yacht da fare invidia a Briatore, ora tocca ad un altro grande aggiornamento denominato Centauri.

Questo attesissimo contenuto aggiuntivo totalmente gratuito permetterà ai giocatori di fondare e guidare il proprio club motociclistico fino ad un massimo di 8 membri al suo interno. Oltre alla presenza di nuovi ruoli da coprire, debutteranno nuove attività cooperative e competitive, un’ampia gamma di nuove moto e nuove proprietà che includono l’officina in cui aprire il proprio club.

E se tutto ciò non bastasse, Rockstar Games ha pensato bene di inserire anche nuove modalità a tema, nuove armi, stili, tatuaggi e altri contenuti per regalare un’esperienza perfetta a tutti gli aspiranti bikers.

Non ci resta che attendere informazioni più dettagliate per scoprire la data di lancio di questo aggiornamento, che indubbiamente andrà a rendere ancora più vasto il mastodontico GTA Online.

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