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L'arte di Civilization VI in un video

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Arte e design di Civilization VI in un video.

2K e Firaxis mostrano in un video (che potete visionare in calce alla news) dedicato all’arte di Civilization VI il suo rinnovamento stilistico e di gameplay, implementendo fortemente le fasi di esplorazione e sfoggiando un design rinnovato rispetto ai precedenti capitoli.

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Gravity Rush 2 – rivelata la data di uscita?

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In Giappone.

Secondo quanto riportato dal rivenditore giapponese Nojima Online, Gravity Rush 2 verrà pubblicato il 1° Dicembre in Giappone al prezzo di 7,452 yen.

L’indicazione è stata comunque rimossa dal sito, in quanto Sony Interactive Entertainment Japan & Asia ha annunciato che il 19 Luglio verrà resa nota la data di uscita della versione giapponese del gioco, attraverso un evento in diretta Streaming, al quale prenderanno parte Atsushi Morita di Sony Japan, il direttore della serie Keiichiro Toyama e il compositore Kohei Tanaka.

Gears of War 4, Microsoft prepara una edizione limitata di Xbox One S

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In vendita da ottobre.

E’ sicuramente uno dei titoli più importanti della lineup di Microsoft e la compagnia di Seattle è decisa a sfruttarne al massimo l’hype per trainare le vendite della sua Xbox One S. L’edizione limitata Gears of War 4 è però davvero particolare. Innanzitutto sarà di colore rosso sangue come le precedenti edizioni limitate dedicate al gioco, ma questa edizione sarà anche “segnata” dagli artigli della nuova specie presente nel gioco, gli Swarm, realizzati con una speciale tecnica di serigrafia al laser che potete vedere nel video di Mashable qui e che letteralmente taglia la console fino quasi a causarne la combustione. 

L’edizione limitata della console, inoltre, sarà equipaggiata con un hard drive da 2TB, un controller personalizzato “Crimson Omen” nel medesimo colore della console e con la stessa “ferita” della console. Al lancio sarà disponibile anche una colorazione diversa per il secondo pad, in blu e grigio. I preorder della nuova edizione sono già aperti, a 449 $, mentre quelli per il secondo controller lo saranno dal primo agosto. Il prezzo del pad invece è fissato in 74,99$. Le consegne sono previste negli USA per metà settembre mentre in Europa per il 7 ottobre 

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PlayStation 4, i nuovi DualShock si mostrano in video

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Crystal e Steel Black.

Sony Interactive Entertainment Europe ha pubblicato due video in cui vengono mostrati i nuovi DualShock 4, ovvero Crystal e Steel Black (ricordiamo essere in edizione limitata) per PlayStation 4.

I due DualShock 4 verranno commercializzati nelle prossime settimane ma, al momento non è ancora nota la data ufficiale di uscita.

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WWE2K17, ecco la NXT Collector’s Edition

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In esclusiva PlayStation 4 e XBOX One.

2K annuncia oggi la NXT® Edition di WWE2K17. Con 50.000 copie distribuite in tutto il mondo, verranno celebrate la crescita esplosiva e la popolarità della NXT. 
La WWE 2K17NXT Edition sarà disponibile esclusivamente per PlayStation®4 e Xbox One.

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Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:

2K annuncia la Collector’s Edition di WWE® 2K17 che celebra WWE NXT®

New York, NY – 14 Luglio 2016 – 2K annuncia oggi la NXT® Edition di WWE® 2K17. Con 50.000 copie distribuite in tutto il mondo, verrà celebrata la crescita esplosiva e la popolarità della NXT.

La WWE 2K17 NXT Edition sarà disponibile esclusivamente per PlayStation®4 e Xbox One.

La WWE 2K17 NXT Edition includerà:

  • Una copia di WWE 2K17;
  • Una fantastica confezione premium;
  • Pacchetto NXT:
  • Superstar della NXT giocabili: Shinsuke Nakamura, Nia Jax e Apollo Crews;
  • Incremento del 50 per cento dei punti guadagnati con la Superstar del giocatore ne La mia CARRIERA;
  • Litografia Canvas 2 Canvas esclusiva realizzata dall’artista della WWE Rob Schamberger e autografata dalla Superstar dell’NXT Shinsuke Nakamura;
  • Statuetta esclusiva da collezione di “Demon” Finn Bálor, alta 20 cm;
  • Topps NXT TakeOver esclusiva: London Mat Relics Card: 
  • Tutte le carte includeranno un pezzo del ring originale dell’evento;
  • Tutte le carte includeranno una delle 14 Superstar presenti all’evento;
  • Ogni carta Superstar sarà caratterizzata da uno dei 10 livelli di rarità;
  • Pacchetto Goldberg: accesso a due versioni giocabili della leggendaria stella di WCW® e WWE, Bill Goldberg, oltre alle arene WCW Monday Nitro e Halloween Havoc.

“NXT si è velocemente trasformata nel terzo programma WWE più seguito dopo Raw e SmackDown” dice Paul “Triple H” Levesque, Vice Presidente Esecutivo WWE. “La WWE 2K17 NXT Edition è il modo migliore per condividere la passione e l’entusiasmo generati dai fan NXT nel mondo.”

“Grazie al suo impressionante roster ed alla sua energia, NXT aiuterà ad incrementare il successo della WWE garantendo un futuro luminoso” dice Chris Snyder, Vice Presidente Marketing di 2K.

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WWE2K17, ecco la NXT Collector's Edition

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In esclusiva PlayStation 4 e XBOX One.

2K annuncia oggi la NXT® Edition di WWE2K17. Con 50.000 copie distribuite in tutto il mondo, verranno celebrate la crescita esplosiva e la popolarità della NXT. 
La WWE 2K17NXT Edition sarà disponibile esclusivamente per PlayStation®4 e Xbox One.

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Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:

2K annuncia la Collector’s Edition di WWE® 2K17 che celebra WWE NXT®

New York, NY – 14 Luglio 2016 – 2K annuncia oggi la NXT® Edition di WWE® 2K17. Con 50.000 copie distribuite in tutto il mondo, verrà celebrata la crescita esplosiva e la popolarità della NXT.

La WWE 2K17 NXT Edition sarà disponibile esclusivamente per PlayStation®4 e Xbox One.

La WWE 2K17 NXT Edition includerà:

  • Una copia di WWE 2K17;
  • Una fantastica confezione premium;
  • Pacchetto NXT:
  • Superstar della NXT giocabili: Shinsuke Nakamura, Nia Jax e Apollo Crews;
  • Incremento del 50 per cento dei punti guadagnati con la Superstar del giocatore ne La mia CARRIERA;
  • Litografia Canvas 2 Canvas esclusiva realizzata dall’artista della WWE Rob Schamberger e autografata dalla Superstar dell’NXT Shinsuke Nakamura;
  • Statuetta esclusiva da collezione di “Demon” Finn Bálor, alta 20 cm;
  • Topps NXT TakeOver esclusiva: London Mat Relics Card: 
  • Tutte le carte includeranno un pezzo del ring originale dell’evento;
  • Tutte le carte includeranno una delle 14 Superstar presenti all’evento;
  • Ogni carta Superstar sarà caratterizzata da uno dei 10 livelli di rarità;
  • Pacchetto Goldberg: accesso a due versioni giocabili della leggendaria stella di WCW® e WWE, Bill Goldberg, oltre alle arene WCW Monday Nitro e Halloween Havoc.

“NXT si è velocemente trasformata nel terzo programma WWE più seguito dopo Raw e SmackDown” dice Paul “Triple H” Levesque, Vice Presidente Esecutivo WWE. “La WWE 2K17 NXT Edition è il modo migliore per condividere la passione e l’entusiasmo generati dai fan NXT nel mondo.”

“Grazie al suo impressionante roster ed alla sua energia, NXT aiuterà ad incrementare il successo della WWE garantendo un futuro luminoso” dice Chris Snyder, Vice Presidente Marketing di 2K.

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Il Nintendo Entertainment System torna in commercio

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Un gradito ritorno al passato

Nostalgia degli anni Ottanta? Nintendo annuncia per l’11 novembre l’arrivo del Nintendo Classic Mini: Nintendo Entertainment System.
Il classico NES fa il suo ritorno con una forma nuova ma familiare, una replica in miniatura della console Nintendo originale, e 30 giochi preinstallati.

Di seguito alleghiamo il comunicato stampa ufficiale:

IL NINTENDO CLASSIC MINI: NINTENDO ENTERTAINMENT

SYSTEM ARRIVA L’11 NOVEMBRE CON 30 CLASSICI PER NES

PREINSTALLATI

Rivivi le emozioni del passato e creane di nuove con l’esperienza rétro definitiva di
Nintendo

14 luglio 2016 – Rituffati negli anni Ottanta con il Nintendo Classic Mini: Nintendo Entertainment System, che arriverà nei negozi l'11 novembre. Il classico NES fa il suo ritorno con una forma nuova ma familiare, una replica in miniatura della console Nintendo originale. Questa nuova console può essere collegata a una TV in alta definizione tramite il cavo HDMI incluso nella confezione e offre 30 giochi preinstallati, tra cui amatissimi classici come Super Mario Bros., The Legend of Zelda, Metroid, Donkey Kong, PAC-MAN e Kirby’s Adventure.

La confezione del Nintendo Classic Mini: Nintendo Entertainment System include un cavo HDMI, un cavo USB per alimentare la console* e un Nintendo Classic Mini: NES Controller. Che si tratti di riscoprire un classico del passato o sperimentare per la prima volta la gioia del NES, la fantastica collezione di giochi preinstallata su ogni console sarà in grado di soddisfare le aspettative di tutti gli appassionati. I titoli inclusi sono:

  • Balloon Fight
  • BUBBLE BOBBLE
  • Castlevania™
  • Castlevania II: Simon’s Quest™
  • Donkey Kong
  • Donkey Kong Jr.
  • DOUBLE DRAGON II: THE REVENGE
  • Dr. Mario
  • Excitebike
  • FINAL FANTASY®
  • Galaga™
  • GHOSTS‘N GOBLINS™
  • GRADIUS™
  • Ice Climber
  • Kid Icarus
  • Kirby’s Adventure
  • Mario Bros.
  • MEGA MAN™ 2
  • Metroid
  • NINJA GAIDEN®
  • PAC-MAN™
  • Punch-Out!! Featuring Mr. Dream

Battlefield 1: EA svela la finestra di lancio della beta

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Dopo la Gamescom.

Durante un’intervista, Sebastian Moritz (community manager di Battlefield) ha dichiarato che la beta di Battlefield 1 potrebbe essere pubblicata nell’immediato futuro dopo la Gamescom. La fiera tedesca è prevista dal 17 al 21 agosto 2016, dunque la versione di prova aperta a tutti potrebbe arrivare entro la fine del prossimo mese oppure a inizio settembre. 

Mortiz ha infine aggiunti che tutti gli utenti iscritti al programma Insider potranno provare la beta di Battlefield 1 in anticipo. Secondo il community manager circa 72 ore prima di tutti gli altri. 

 

PlayStation VR – un trailer Jappo per presentare i titoli di lancio

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In terra nipponica.

Sony Interactive Entertainment Japan Asia ha rilasciato un nuovo trailer per presentare alcuni dei titoli che saranno disponibili al lancio di PlayStation VR, che ricordiamo avverrà il prossimo 13 ottobre.

Nel video che potete vedere in calce alla news, vengono mostrati titoli come: RIGS: Mechanized Combat League, Hatsune Miku VR: Future Live, Cyber Danganronpa VR Class Trial (Tech Demo) e VR Tennis Online.

Buona visione!

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Total War Warhammer: in arrivo un DLC

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In arrivo un nuovo DlC?

Dopo il rilascio di Total War Warhammer lo scorso 24 maggio da parte del publisher Sega, sono stati diversi gli annunci su futuri DLC, ora è il turno di Call of the Beastmen, prossimo DLC che verrà introdotto nel gioco.

La data di rilascio non sembra essere chiara se sarà il 19 luglio o il 28 luglio, in ogni caso a breve ne avremo la conferma.

Final Fantasy XIII per Xbox One potrebbe sbarcare anche in Occidente

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I rumor fanno pensare di sì.

Recentemente è apparsa sul sito Xbox.com un’immagine che ritrae una versione Xbox One di Final Fantasy XIII. Il gioco potrebbe arrivare anche in Occidente ed essere giocato tramite il Cloud Microsoft come già successo in Cina.

Al momento Square Enix non ha voluto rilasciare dichiarazioni al riguardo. 

Deus Ex: Mankind Divided, i primi 20 minuti di gameplay

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Attenzione! Pericolo spoiler!

Deus Ex: Mankind Divided si è mostrato in un video di gameplay che ritrae i primi 20 minuti di gioco. Il video è stato divulgato dalla testata GameSpot. 

Ricordiamo che l’uscita di Deus Ex: Mankind Divided è prevista per il 23 agosto 2016 su PlayStation 4, Xbox One e PC. Trovate il video in calce alla news. 

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Ybarra: Project Scorpio è stata creata perché è ciò che i giocatori volevano

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L’idea è arrivata guardando il mondo degli smartphone.

L’annuncio di Project Scorpio ha sicuramente rappresentanto uno spartiacque circa il concetto di console così come lo conosciamo, infatti, sebbene negli anni siamo stati abituati a vedere annunci riguardati una versione “rivista” delle console, attraverso i modelli “slim”, non era mai successo che nel bel mezzo di una generazione videoludica venisse presentata una console “mid-gen” con caratteristiche completamente differenti, stravolgendo quindi il concetto stesso di generazione.

Mike Ybarra in un’intervista a The Guardian ha rivelato perché Microsoft ha deciso di proporre questa nuova versione di XBOX One sottolineando uno dei punti più importanti del progetto: la compatibilità e soprattutto l’essersi ispirati al mercato degli Smartphone.

“Nel mercato degli smartphone la gente è più abituata ad effettuare upgrade velocemente e a volere l’ultima versione di qualcosa ma con i telefoni le tue nuove app devono funzionare anche su un eventuale nuovo modello. In base a ciò che ci stanno chiedendo le aspettative dei consumatori sono quelle di trovarsi di fronte a giochi e app che funzionano anche in caso di upgrade. Guardiamo al business delle console e ci chiediamo come poter dare questa possibilità ai giocatori. Trova il loro favore perché altri device fanno la stessa cosa”.

“La compatibilità è sempre stata ciò che permetteva a una generazione di definire se stessa: quando passi alla successiva abbandoni i tui giochi e spesso abbandoni l’hardware. Questo è ciò che volevamo rimuovere. Ci stiamo concentrando soprattutto su come proporre giochi senza alcun limite ai nostri fan. Abbiamo annunciato tre piattaforme. Diamo ai giocatori la scelta di dire, ‘voglio investire in questi particolari giochi e in questo particolare hardware e voglio che tutto funzioni mentre vado avanti, non mi voglio dover preoccupare dell’abbandonare qualcosa.”

Uncharted 4, ecco le novità riguardanti il DLC in single player

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A parlarne è il doppiatore Troy Baker.

Nel corso di una recente intervista, il doppiatore Troy Baker oltre a parlare delle sue esperienze in ambito videoludico, si è soffermato su un elemento che sta molto a cuore a tutti i fan della saga di Uncharted.

Baker ha detto di aver patito il finale del gioco in quanto era curioso di sapere cosa avrebbero fatto insieme Sam e Sully, di saperne di più sulla figlia di Nathan ed Elena e di capire cosa sia successo nell’intervallo di tempo che intercorre tra le scene di Nate e Sam all’orfanotrofio e le scene nella prigione insieme a Rafe; ammettendo di aver molto apprezzato Chase Austin nei panni del giovane Nathan Drake.

Troy Baker ha dichiarato di avere piena fiducia in Naughty Dog per la realizzazione di un DLC che soddisfi pienamente le aspettative dei giocatori.

Recensione LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza

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Il Risveglio della Forza in formato LEGO

Versione testata PlayStation 4

LEGO e TT Games (o meglio TT Fusion), una “combo letale” che risale a più di dieci anni fa, proprio con la realizzazione del primo episodio dedicato a Star Wars e che continua a durare tutt’ora, grazie ad un’idea di gioco semplice e intuitiva, la quale ha permesso di plasmare al meglio il successo dei videogiochi a “mattoncini e cubetti” andando quindi a creare uno stile unico (a tratti inimitabile) che ha reso felici grandi e piccini. Non sorprende quindi, che anche stavolta, sebbene ormai i capitoli a marchio LEGO vengono pubblicati a velocità e a ritmi disarmanti, l’obiettivo sia stato quello di realizzare un adattamento dell’ultima fatica di J.J. Abrams ovvero Star Wars: Il Risveglio della Forza, il quale rappresenta il sesto gioco dedicato alle Guerre Spaziali. 

TT Games sarà quindi riuscita a rinnovare la formula ormai “classica” che caratterizza i titoli targati LEGO? Scopritelo con noi.

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Che il “Risveglio” della forza sia con voi

Partiamo dal presupposto che scrivere una recensione su un nuovo capitolo “Legoso” non è affatto facile, proprio perché l’evoluzione del format di gioco, salvo alcuni accorgimenti e “nuove features” inserite dagli sviluppatori di TT Games per rendere più “vario” il gioco stesso, rimane pressoché identica e invariata dal 2005 ad oggi e se sotto alcuni aspetti, possa sembrare un vantaggio non stravolgere le meccaniche e le modalità di gioco, dall’altro, tale “staticità” potrebbe rappresentare un rischio e conseguentemente un elemento non particolarmente apprezzato della produzione.

Se avete avuto modo di giocare alla quasi totalità di titoli in formato LEGO, dedicati ai vari Batman, Il Signore degli Anelli e agli Indiana Jones, vi renderete conto da soli che le novità introdotte non sono state evidentissime, anzi, ci troviamo dinanzi al medesimo gameplay ma con qualche elemento in più e il Risveglio della Forza non fa differenza, eccetto per qualche dettaglio in più (per l’appunto) rispetto al passato. 

È un gioco che si adatta sicuramente a tutti, ma in particolar modo, trova la sua “identità” nei bambini ed è proprio verso questi che la produzione si rivolge, attraverso livelli semplici e intuitivi, un sistema di combattimento “basilare” e enigmi di quasi immediata risoluzione. Non è un elemento negativo, anzi, è semplicemente la natura intrinseca di TT Games e de Il Risveglio della Forza, una natura che dovete tenere in considerazione se non avete più 7 anni, in quanto è un gioco che non offre particolari sfide ma serve semplicemente a rilassarsi e a farsi due risate senza ricercare un livello di difficoltà che caratterizza il panorama videoludico odierno.

Anche LEGO Star Wars si gioca come qualunque altro videogioco targato LEGO; in pratica si può controllare un singolo personaggio o due (ognuno dei quali ha delle precise caratteristiche), qualora si utilizzi la modalità cooperativa a “schermo condiviso” e ci si fa largo tra fitte schiere di nemici (facili da sconfiggere) distruggendo ogni struttura composta da mattoncini LEGO e utilizzando gli stessi cubetti per risolvere alcuni enigmi ambientali di semplice risoluzione. Non esiste un vero e proprio Game Over, al massimo, in caso di “morte” perderemo qualche mattoncino LEGO, i quali, come noto, servono esclusivamente a sbloccare bonus e potenziamenti di varia natura.

A parte un breve tutorial iniziale sulla Luna Boscosa di Endor e sulla seconda Morte Nera, quindi in concomitanza con quanto accade nella battaglia finale dell’Episodio VI, l’avventura segue per filo e per segno, le vicende narrate nel film; diciamo che le varie scene sono impreziosite da un po’ di sano “humor” e battutine che rendono il tutto più comico e leggero. E’ un marchio che contraddistingue da sempre i lavori della Software House britannica e sicuramente i fan più fedeli delle produzioni LEGO/TT Games non potranno che esserne felici.

Ecco quindi uno Stormtrooper impugnare una banana invece del blaster, oppure sparare contro i nostri alleati indossando un semplice costume da bagno, mentre sopra al tradizionale elmetto bianco ostenta un discutibile sombrero. Questi sono quei piccoli dettagli che differenziano e caratterizzano giochi di questo tipo e rendono il filone narrativo, anche in situazioni che dovrebbero essere “strazianti” davvero esilarante. E’ un gioco per bambini, quindi il già poco sangue presente sul Grande Schermo è stato sostituito dalle esplosioni dei nemici, che si vanno così a frantumare in mille pezzi, portandoci anche a farci una sonora risata.

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LEGO Star Fox

Con riferimento al gameplay, bisogna sottolineare la scelta di abbandonare il sistema Open World a favore di ambientazioni caratterizzate da una maggiore linearità, il che non rappresenta un aspetto negativo, in quanto in questo nuovo capitolo, i livelli per essere portati a compimento, richiedono un quantitativo di tempo maggiore rispetto al passato e l’aver deciso di prediligere una soluzione lineare, sacrificando quella “aperta” è sicuramente stata una scelta azzeccata. Particolarmente divertenti sono sicuramente le sequenze “action” e i combattimenti in generale; molto avvincenti sono le fasi in cui guideremo il Millennium Falcon e/o altre navicelle spaziali, tra manovre e piroette al limite, per evitare i colpi nemici, fra cunicoli e corridoi stretti che ricordano molto Star Fox.

Inoltre, è stata implementata una nuova feature, ovvero quella di copertura dinamica in simil Gears of War, che va a trasformare il gioco, in uno sparatutto in terza persona, la quale, purtroppo, non sembra funzionare benissimo, soprattutto a fronte di una mira automatica/manuale non sempre perfetta (quasi peggiore di quella nemica), ma ci si può passare sopra, in quanto rappresenta sicuramente un elemento importante e caratterizzante rispetto alle precedenti produzioni e a tratti risulta comunque essere godibile. 

Anche qui incontriamo dei piccoli puzzle game e enigmi ambientali da portare a compimento, i quali ci permetteranno di proseguire nel corso della nostra avventura; in particolar modo questi possono essere risolti grazie al nuovo sistema di “costruzioni multiple” il quale ci darà la possibilità di mettere insieme i mattoncini LEGO in diverse forme prestabilite, semplicemente muovendo lo stick analogico del joystick verso destra o verso sinistra, durante la fase di montaggio, e questo ci consentirà inoltre di avere diverse possibilità per superare un determinato ostacolo.

Dal punto di vista grafico, LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza è decisamente un bel passo avanti rispetto al passato, nulla di eccezionale che faccia gridare al miracolo, ma comunque godibile. Le sequenze in cui ci troveremo a volare sulle astronavi mostrano tutta la forza del comparto grafico, in quanto sono le fasi dove il numero di poligoni presenti a schermo risulta essere più alto e nonostante ciò il livello visivo risulta essere davvero buono. I modelli poligonali dei personaggi sono stati realizzati con buona cura, dando davvero l’impressione di trovarci di fronte ai protagonisti della saga in formato LEGO.

Belle anche le ambientazioni, le quali perfettamente riprodotte, risultano essere davvero fedeli a quelle viste nel film. Animazioni curate e un sonoro davvero eccelso, sia dal punto di vista degli effetti e sia per quanto riguarda i dialoghi, in quanto il gioco risulta essere doppiato completamente in Italiano e le voci sono proprio quelle dei protagonisti del film.

La longevità è il vero punto di forza, infatti la durata complessiva della campagna principale è abbastanza lunghetta, con ben 10 capitoli, il che permette un buon grado di rigiocabilità del gioco stesso. Come da tradizione, oltre ai livelli normali della campagna, potremo poi atterrare sui vari pianeti e esplorare liberamente le location di gioco, acquistando personaggi extra (ne sono circa 200), scovando segreti e scoprendo decine e decine di attività secondarie. In tal modo le ore di gioco aumenteranno notevolmente, arrivando a circa 20 ore complessive.

In definitiva, anche questo capitolo è un gioco sicuramente molto divertente e che calza a pennello ai giocatori di giovane età, ma che può essere al contempo anche una buona scappatoia per i videogiocatori più “adulti”, i quali vorrebbero semplicemente passare qualche ora spensierata e godersi il titolo per quello che è, ad un livello di difficoltà quasi inesistente.

Commento finale

LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza, si conferma essere il classico gioco LEGO che porta con sè tanti aspetti positivi quali il divertimento assicurato, la longevità e le risate, ma anche qualche elemento negativo, in particolar modo in riferimento alle nuove features che sicuramente potevano essere curate maggiormente; rappresenta inoltre il migliore gioco realizzato da TT Games sin ora, e sebbene le scelte in fatto di gameplay siano tutte particolarmente conservative, il gioco è in grado di offrire una formula “tradizionale” arricchita da un nuovo e migliore sistema di gestione e risoluzione degli enigmi ambientali che aumenta ulteriormente il grado di rigiocabilità rendendolo un acquisto caldamente consigliato a tutti i fan dei mattoncini danesi. Se siete fan di Star Wars, poi, l’acquisto è un assoluto obbligo morale!

Pro Contro 
– Longevità davvero ottima
– Nuove features
– Divertimento assicurato
– Qualche fastidioso bug
– Controlli nelle fasi sparatutto da rivedere
– Caricamenti a volte un po’ lunghi
  Voto Globale: 80 
 
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Metal Gear Solid, Welcome to Outer Heaven

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Precisazioni e premesse

Come in molti già sapranno The Phantom Pain soffre di uno brusco taglio di contenuto dovuto dalla separazione dello stesso Hideo Kojima da Konami. Ovviamente non è il luogo e ne il momento qui per discutere di questo argomento, tantomeno per attribuire le colpe a nessuna delle parti in causa, il problema è che il taglio ha lasciato incompleto The Phantom Pain e chi ne ha sofferto di pù siamo noi giocatori. Grazie a delle scene di cut content, artwork e la consapevolezza del futuro dopo gli avvenimenti del quinto capitolo possiamo ricostruire la continuazione di questa linea narrativa in modo più o meno preciso… tuttavia il nostro “dolore fantasma” non potrà mai essere curato in questo modo superficiale.

“Hole”

La morte di Skull Face non ha purtroppo portato la pace tanto voluta, tantomeno risolto i problemi dei Diamond Dogs: Cipher, il loro vero rivale che tira le fila del mondo dall’ombra; Boss, Ocelot e Miller affronteranno la vera minaccia. Questo però non è il più grande pericolo presente nell’attuale Mother Base: Miller, anche dopo la morte di Skull Face la sua sete di vendetta non si è placata affatto, anzi si è ingigantita, rendendo la stessa vendetta verso Cipher una morbosa ossessione, ora qualunque tipo di azione è ammessa. questo viene aggravato dal possesso dello stesso Metal Gear Sahelanthropus, inutilizzabile deterrente balistico contro Cipher che rende i Diamond Dogs “un’arma fantasma” contro il colossale Cipher, un’arma tanto psicologicamente potente cela però un’anima in grado di dilaniare il possessore dall’interno e forse il mondo stesso con la sua stessa esistenza, i Diamond Dogs non sono un’eccezione.

Nonostante il gigante rappresenti una tale minaccia per il possessore lo è anche per i nemici, chi oserebbe opporsi ad una milizia privata in possesso di una delle armi più potenti mai create? L’unico che potrebbe intraprendere una guerra contro Boss è Cipher, a conti fatti è molto più militarmente potente dei Diamond Dogs per via dell’inutilita balistica del Sahelathropus, ma ovviamente Cipher non lo può sapere. Un’arma fantasma, forse la più potente arma psicologica mai esistita. Nelle sue ultime frasi Skull Face annunciò la maledizione che il gigante avrebbe portato al mondo intero.

“When the world witnesses Sahelanthropus, the hands of the doomsday clock will roll on, regardless of Zero. Sahelanthropus will take the first giant step into a brave new world. It is the bell with which a world -trodden upon by words- declares its indipendence.” -Skull Face

 “Fracture”

L’estrema diffidenza di Miller nei confronti di ogni persona che gli è accanccanto lo ha spinto ha condurre delle profonde ricerche su ogni soldato della Mother Base, in particolare su Quiet. I sospetti di Miller riguardo l’abile cecchina sono chiaramente fondati, considerando comunque la sua ossessione in ciò, prima di entrare a far parte dei Diamond Dogs era infatti l’assassina di Cipher in Afghanistan, e non è tutto, durante l’attacco all’ospedale dove Boss era ricoverato lei per poco non lo uccise sotto ordine di Skull Face, solo l’intervento di Ishmael riuscì a salvare Boss e completamente bruciare viva la cecchina… ciò nonostante lei è intera e non sembra mostrare la minima ustione (l’assenza di ustioni e ferite è dovuta probabilmente al trattamento con i parassiti per renderla uno Skull). 

Il lungo ed estenunante interrogatorio non porta a nulla, come a detta di Ocelot: “tiene fede al suo nome”; dopo che ormai ognuno è uscito dalla stanza Code Talker riesce a cominicare con Quiet… Tuttavia non in inglese. Stando a quanto detto da Quiet stessa lei è infetta dal quarto o forse terzo parassita delle corde vocali del ceppo inglese di Skull Face, una bomba che cammina, se solo pronunciasse una parola inglese innescherebbe l’attivazione del parassita uccindola e annientando la Mother Base o forse l’intera lingua dal pianeta. L’unica cosa che ancora la trattiene dal lasciarsi andare è il profondo affetto e ammirazione che nutre nei confronti di Big Boss. 

Ora che l’ossessione di Miller è chiara agli occhi di tutti, far crescere e prosperare i Diamond Dogs sarà ancor più complicato.

“Horn”

Eli, il ragazzino recuperato in Africa da Big Boss sospettatto di essere uno dei tre cloni di Boss diserta,  ruba un’elicottero che trasporta i ragazzini soccorsi dai Diamond Dogs, grazie a Young Mantis entra in possesso dell’arma più potente dei Diamond Dogs (anche se inutilizzabile senza Mantis) il Sahelanthropus ed il secondo parassita delle corde vocali del ceppo inglese. Ora l’obbiettivo è recuperare il Sahelantrhopus, il ceppo inglese ed Eli vivo o morto, le ricerche iniziano tempestivamente, ricerche che non avranno esito positivo per lungo tempo… nel frattempo un’ombra si sta per gettare sulla Mother Base a loro insaputa: il parassita delle corde vocali ancora vive, non si è estinto.

Senza il minimo preavviso la piattaforma di quarantena della Mother Base viene completamente isolata dal mondo esterno, niente più contatti visivi o telefonici con i soldati presenti nella piattaforma, solo un messaggio all’apparenza criptato arriva al centro di comando “snail”. Il sospetto è che il parassita delle corde vocali sia ritornato in qualche modo evolvendosi ed eludendo persino il vaccino Walbachia creato e somministrato da Code Talker stesso, Boss viene subito inviato nella piattaforma ad investigare sull’accaduto. L’interno della piattaforma è divenuto un autentico inferno, il loro sospetto era vero, il parassita è tornato sterminando in buona parte il personale della sezione e consumando lentamente i pochi sopravvissuti. Boss raggiunge il mittente di quel messaggio incomprensibile, ripetendogli di nuovo quella frase: “I’m no snail”; Code Talker infine decifra questo mesaggio scoprendo essere legato alla propagazione del parassita. Se i cadaveri dei soldati infetti dovessero essere mangiati dagli uccelli il parassita si espanderebbe in ogni angolo del mondo, sterminando la lingua inglese.

Vi è un’unica via d’uscita da questo tunnel di oscurità: impedire ad ogni singolo soldato infetto presente nella piattaforma di raggiungere l’esterno… uccidendoli. Boss è costretto ad eliminare i suoi stessi uomini, la sua famiglia, uno per uno vengono tutti uccisi per impedire al parassita di infettare il resto del mondo. Boss subisce un’ulteriore colpo che lo avvicina ad un demone. In una scena che a mio parere rappresenta l’apice di The Phantom Pain, Big Boss poco prima di uscire dalla piattaforma si gira, camminando tra i corpi dei soldati, i SUOI soldati, accetta la visione di se stesso come demone: ricoperto di sangue e con un gigantesco frammento di metallo conficcatto nel cranio richiamando un corno diabolico; infine stravolto e senza quasi più forze si ingionocchia al centro di quell’inferno comprendendo il significato del dolore nella sua forma più penetrante e pura. 

Il senso di colpa e di impotenza pervadono Boss, soverchiandolo completamente, come un fiume in piena la cui corrente trascina lontano la precedente essenza di Big Boss, denudando la cattiveria, rabbia e tristezza.

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 “I won’t scatter your sorrow to the heartless sea. I will always be with you. Plant your roots in me. I won’t see you end as ashes. You’re all diamonds” -Big Boss

Il senso di colpa è forte a tal punto da impedire a Boss di gettare le ceneri dei propri soldati nell’oceano, permettendo al dolore provato dai suoi uomini di sommarsi al suo creando il Big Boss come lo conosciamo all’inizio di Metal Gear e Metal Gear 2: Solid Snake. Dalle loro ceneri ricava dei diamanti (possibile anche nella realtà tramite l’estrazione del carbonio puro delle ceneri) che porterà con se sul campo di battaglia, utilizzando il dolore provato da lui ed i suoi soldati per alimentere il proprio motore d’odio. 

Emmerick, sospettato di aver causato l’evoluzione del parassita e la conseguaente infezione viene inaspettatamente salvato da Boss dalla sentenza di morte che Miller voleva (giustamente) infliggergli, viene quindi esiliato dalla Mother Base ed i Diamond Dogs.

“Outer”

Riguardo i fantomatici cut content di cui parlavo prima, ebbene sono arrivati, il gioco dopo la situazione appena narrata NON avanza in alcun modo, il finale è infatti un flashback ma ne parleremo successivamente, grazie ai contenuti blueray degli extra presenti nella Collector’s Edition del gioco sappiamo a tutti gli effetti cosa successe in seguito, cominciamo.

Le lunghe ed accurate ricerche sull’ubicazione di Eli ed il Sahelanthropus danno infine i loro frutti: vengono localizzati in un’isola dell’africa. Boss senza farselo ripetere due volte si reca sull’isola nel tentativo di riportate indietro il Sahelanthropus ed Eli… vivo o morto, inizia così la battaglia dei Diamond Dogs contro Mantis ed il ragazzino che in futuro si farà chiamare con il nome di Liquid Snake. A questo scontro vi si aggiunge inoltre una terza fazione intenta ad ottenere il Sahelanthropus: la XOF ritornata in mano a Cipher è lì per entrare in possesso del gigante. La battaglia risulta essere un massacro poichè in fin dei conti si sta combattendo un titano metallico dalla forza incalcolabile, e dopo una serie infinita di sacrifici e morte il gigante cade fatto a pezzi, ed Eli viene salvato da Boss un’attimo prima che la XOF lo uccida.

Eli è stato infettato dal parassita delle corde vocali inglese recuperato da Mantis durante la morte di Skull Face, per lui non vi è più speranza, non resta altro che compiere quest’ultimo sacrificio per il bene di tutti. L’isola completamente infetta viene incenerita da un’attacco al Napalm che brucia vivi tutti gli esseri viventi presenti nell’area, uomini, donne, bambini, animali e piante, ogni cosa muore. Nonostante questo Eli viene ulteriormente salvato da Young Mantis il quale lo salvandolo dal bombardamento aereo ed estraendo il parassita dal ragazzo impedendo così all’infezione di propagarsi, i due si ritireranno nell’ombra fino agli eventi del primo Metal Gear Solid dove faranno il loro rientro in scena come antagonisti.

“Heaven”

Questi due crateri formatisi nella parte più profonda dell’anima di Boss ne mutano l’essenza, personalità e azioni, trasformandolo nel vero “demone di Outer Heaven” a cui ho accennato all’inizio della prima parte… Ma non è ancora finita, il colpo più duro deve ancora arrivare. Chi è realmente Venom Snake? Cosa è successo durante l’incidente dell’elicottero? Questo ci viene rivelato in un flashback nel finale presente nel gioco, Boss è entrato in coma, ma non ha mai avuto un frammento di metallo conficcato nel cranio, tentomeno ha perso il braccio sinistro… Quindi chi è Venom Snake? 

Nel momento dell’incidente vi erano solamente quattro persone presenti sull’elicottero: Chico, Miller, Boss ed il medico; proprio quest’ultimo nell’incidente ha salvato Boss facendogli da scudo, perdendo un braccio e prendendosi un scheggia d’acciaio direttamente in testa. Perchè Venom Snake è identico a Boss? Durante i nove anni di coma Cipher ha progettato un piano affinchè il mondo fosse distratto da un fantasma di Big Boss mentre l’originale creava la vera “salvezza” o “distruzzione”: Outer Heaven, fortezza creata appunto da Big Boss completamente indipende e militarmente considerabile una super potenza in possesso di testate nucleari ed un Metal Gear. Il medico viene quindi bombardato di ipnosi profonde durante il suo stato comatoso affinchè creda di essere Big Boss, subisce inoltre una pesante operazione al viso in modo che sia completamente identico a Big Boss. Quindi V non è Boss? V è Boss tanto quanto Boss è se stesso.

“Now do you remember? Who you are? what you were meant to do? I cheated death, thanks to you. And thanks to you, I’ve left my mark. You have too. You’ve written your own history. You’re your own man. I’m Big Boss, and you are too. No… he’s the two of us together. Where we are today, We built it. This story, this legend; It’s ours. We can change the world, and with It, the future. I am you, and you are me. Carry that with you wherever you go. Thank you, my friend. From here on out… you’re Big Boss.” -Big Boss

In veramente pochissimi casi il videogioco riesce a rompere la quarta parete e rivolgersi allo spettatore in modo incisivo e carico di significato e speranze, questo è il caso di The Phantom Pain. Hideo Kojima ha voluto lasciare un’ultimo addio allo spettatore, eliminando il concetto di spettatore stesso del gioco ed inserendolo nella trama come suo fulcro ed epicentro: Big Boss. In questi anni abbiamo costruito NOI Big Boss, guidando i suoi movimenti nella fitta foresta della russia, fondare un proprio esercito, perdere tutto e ricominciare da zero, cedere al male, venir ferito dalle proprie stesse azioni ed infine morire come un demone che un tempo fu un’eroe.

Come di consueto se siete ancora qui vi ringrazio di cuore per avermi seguito in questa lunga analisi di The Phantom Pain, Se vi foste persi la Prima parte o altri articoli allo stesso tema vi lascio qui:

Prima Parte: Metal Gear Solid, V Has Come To

Signori dei Tizzoni: Guardiani dell’Abisso, Ludleth, Lothric e finale

Breaking Bad: Le vie del cambiamento

Ultimo saluto, ringraziamenti a tutti coloro che leggendo l’articolo hanno ascoltato cosa ho da dire ed infine… alla prossima.

Hideo Kojima ritiene che Death Stranding sarà la sua miglior opera

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Kojima parla del suo nuovo titolo per PS4 e PC.

In un discorso alla Develop Conference, Hideo Kojima ha affermato di essere sicuro del fatto che il suo nuovo videogioco per PS4 e PC, Death Stranding, sarà il miglior titolo da lui mai sviluppato.

Kojima, parlando sul palco insieme al PS4 System Architect Mark Cerny, ha detto di essere “molto sicuro che questo sarà il [suo] miglior lavoro”. Continuando il discorso, Kojima ha svelato di essere stato spesso costretto a scendere a compromessi in alcune aree per far sì che i suoi progetti fossero rilasciati in tempo, ma questo non avverrà nel suo prossimo titolo. Spiegando questo, Kojima ha dichiarato: “Finora, quando sviluppavo un videogioco, dovevo rinunciare a qualcosa o almeno fare compromessi su qualcosa per finire il lavoro. Ma questa volta, lavorando con te [Mark Cerny] e poiché tu fornisci le tecnologie allo stato dell’arte, riusciremo ad aggirare quel [solito problema].”

Kojima ha infine aggiunto che questo progetto è qualcosa di rivoluzionario e mai visto. Citando le sue parole: “Sono convinto che stiamo lavorando a qualcosa di completamente nuovo e che nessuno ha mai visto finora. Questa sarà la mia miglior opera fino a questo momento, sono molto sicuro di ciò.”

Non è ancora stata annunciata una data di rilascio per Death Stranding, e Kojima ha precedentemente dichiarato che “il gioco è ancora lontano dall’essere rilasciato”.