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Grow Home avrà un trofeo di platino

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Felici tutti i trophy hunters.

Grow Home è il vincitore del nuovo servizio Sony Vota e Gioca, dedicato ai prossimi titoli che i giocatori potranno decidere di far approvare per il servizio mensile del PlayStation Plus. Apprendiamo oggi che il titolo presenterà anche l’ambizioso trofeo di platino, tramite un tweet di Jack Couvela, che del gioco è lo sviluppatore.

FIFA 16, nuovi dettagli sulla demo

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Pronti a tornare in campo anche quest’anno?

La demo di FIFA 16 è ormai alle porte: la data d’uscita è infatti fissata fra l’8 e il 10 Settembre su PS4, PS3, Xbox One, Xbox 360 e PC. Di seguito elenchiamo tutto ciò che farà parte della demo in questione:

Opzioni di gioco

  • Calcio d’inizio: scendi subito in campo e gioca una partita. La prima volta che avvii la demo di FIFA 16, disputerai El Clasico, tra Real Madrid e Barcellona, al Santiago Bernabéu.
  • Draft FIFA Ultimate Team: prova un nuovo modo di giocare con la modalità Draft FUT. Prendi decisioni oculate mentre crei la tua rosa, quindi scendi in campo per disputare una partita offline.
  • FIFA Trainer: tutti possono competere ai massimi livelli in FIFA 16. Prova FIFA Trainer, un nuovo sistema di allenamento contestuale, per ricevere consigli mentre giochi in modalità Calcio d’inizio o Draft FUT.
  • Nuove prove abilità: in attesa che le partite vengano caricate, puoi cimentarti in sei nuove prove abilità.
  • Presentazione televisiva della Bundesliga: goditi la grafica utilizzata nelle sfide della Bundesliga quando il Borussia Dortmund fa visita al Borussia Mönchengladbach al BORUSSIA-PARK.

Squadre disponibili

Club

  • Barcellona
  • Borussia Dortmund
  • Borussia Mönchengladbach
  • Chelsea
  • Inter
  • Manchester City
  • Paris Saint-Germain
  • Real Madrid
  • River Plate
  • Seattle Sounders

Nazionali di calcio femminili

  • Germania
  • Stati Uniti

La demo, infine, permetterà di giocare in tre stadi diversi: BORUSSIA-PARK, CenturyLink Field e Santiago Bernabéu. Ricordiamo che FIFA 16 sarà disponibile a partire dal 24 Settembre 2015 e QUI potete leggere le nostre impressioni del provato alla Gamescom 2015.

Rise of the Tomb Raider, una Collector's Edition in esclusiva Xbox One

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Square Enix ci da dentro.

Fan della serie gioite, un comunicato stampa ha bussato alla nostra casella e-mail pochi minuti fa, annunciando una edizione limitata di Rise of The Tomb Raider in esclusiva Xbox One! Al modico prezzo di €139,99 sarà possibile portarsi a casa:

– Copia fisica per Xbox One di Rise of The Tomb Raider
– Statuetta di Lara Croft alta circa 30cm
– Steelbox da collezione
– Riproduzione del diario di pelle di Lara
– Il modello della collana di giada di Lara

Così come l’edizione standard, anche ll Collector’s Edition sarà disponibile a partire dal 13 Novembre 2015 in esclusiva su Xbox One; il titolo raggiungerà poi nella sua edizione standard anche PC e PlayStation 4 nel 2016. A seguire un’immagine illustrativa della CE in questione:

Limited Edition

Recensione Sword Art Online Re: Hollow Fragment

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L’arrivo di Kirito su PlayStation 4.

Versione testata PlayStation 4.

Sword Art Online è un titolo che fa leva principalmente sulla complessità. Complessa è la trama, per chi non abbia già seguito l’anime o le produzioni precedenti. Complessa è la sua identità, a metà tra le meccaniche base dei principali giochi di ruolo online e gli rpg nipponici. Complesso è il sistema di combattimento, che richiede una notevole e ripida curva di apprendimento. Complessa da ultimo è la sua stessa vicenda editoriale, perchè questo gioco è già uscito. Neanche un anno fa, a dire il vero, SAO vedeva la luce sulla console portatile PlayStation Vita, e già allora la questione si intricava essendo sia una nuova edizione che un’inclusione del precedente capitolo uscito solo su PSP, ovvero Infinity Moment (mai arrivato in occidente). Quello che ci viene proposto oggi, dunque cosa sarebbe? Un po’ di tutto: c’è Infinity Moment, perchè era contenuto un anno fa sull’Hollow Fragment di PlayStation Vita. Ma resta, fondamentalmente, la versione riveduta e (parzialmente) corretta della versione portatile, modificata per essere apprezzata sull’ammiraglia casalinga Sony. Siete confusi? Bene, state entrando nell’ottica.

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Premere “log out” per uscire. Sì, ma dov’è?

Cominciamo con una bella sospensione dell’incredulità: siamo nel futuro, ed è stato creato un VRMMORPG (Virtual Reality Massively Multiplayer Online Role-Playing Game), che a dispetto del nome impronunciabile significa qualcosa di molto semplice, un gioco online basato sulla realtà virtuale. Il nostro corpo fisico resta qui, virtualmente entriamo lì, e giochiamo. Bello, no? No. Perchè non si può più uscire, dato che è sparito l’apposito tasto per la disconnessione. Cosa ancora più agghiacciante: morire nel gioco equivale a morire nella vita reale, perchè salta la stessa connessione neurale (ergo “va in pappa” il cervello). Kirito, il nostro protagonista, si trova in questa difficile situazione assieme a diecimila altri giocatori.

Precisiamo: a metà tra un “chissà cosa sarebbe accaduto se” e un lineare proseguo delle vicende narrate nel manga e nell’anime, Hollow Fragment parte da un punto molto avanzato della trama, in cui Kirito sta già affrontando un boss (vi risparmiamo gli spoiler) per poter tornare nella vita reale. Qui l’esito diverge dalle altre produzioni, e il videogioco punta sul proseguo dell’esplorazione: dopo il cattivo invece della libertà ci sono altri 25 livelli da affrontare (o meglio altri “25 piani”). Il gioco verte sulla loro esplorazione e progressiva conquista fino all’esito finale. Sembra semplice, non è vero? Sbagliato, perchè nella realtà dei fatti tutto è tranne che semplice, dal momento che questa pur semplice e basilare trama che spaeserà chiunque non abbia già letto il manga o visto l’anime (ad essi è palesemente indirizzato senza neanche la volontà di camuffarlo) si intersecano, sovrappongono, accumulano altre millemila microtrame, vicende sentimentali, problemi personali, flashback, prolessi e via dicendo. Per alcuni momenti ci si scorda dell’rpj e si passa alla visual novel, il tutto in un apparente caos che in pochi ricondurranno alla ragione, fermo restando che parecchie scene e inserzioni sono palesemente aggiunte per fan sfegatati e potevano tranquillamente essere evitate. Ma si sa, nei titoli giapponesi un paio di ragazze in più fanno sempre comodo.

Il gioco vi catapulta nel suo mondo, di cui all’inizio non sapete assolutamente nulla se non vi siete informati da soli (neanche in seguito spiegherà granchè, a dire il vero). Kirito precipita in una foresta e incontra una misteriosa ragazza, Philia. Assieme tentano di sopravvivere ad alcuni assalti dei nemici, i mostri del videogioco. Scene e situazioni ricorrenti fino alla nausea in queste produzioni: ragazzo aitante e coraggioso ma sentimentalmente pari ad un’ameba, ragazza estranea sospettosa che pian piano si affeziona, e tutta una serie di comprimari che arriveranno più avanti (tutti insieme per giunta, quindi ai non pratici verranno imposti ventimila personaggi con nomi, caratteri e abilità nella confusione e dispersione più totale). Ad ogni modo, tutti assieme, si cercherà di completare il gioco e finalmente di tornare alla realtà.

Rpg, mmorpg o visual novel?

La longevità di Sword Art Online è molto pericolosa: a fronte di un’immensa mole di contenuti, si sprofonda presto nella monotonia. Completare i vari piani e livelli richiede una minima esplorazione ambientale, battaglie sempre uguali con i mostri, trovare determinati oggetti e via dicendo: dopo poche ore ci si ritroverà a fare sempre ed unicamente le stesse cose, anche con un po’ di frustrazione dal momento che le mappe non sono state riviste e risultano perciò spesso incomprensibili. Il carisma della produzione gioca da padrone: si tratta di un gioco difficile da amare se non apprezzate o la storia del manga o gli rpg nipponici. In questo secondo caso sono fortunati anche coloro che non sono particolari estimatori del genere (anche se sconsigliamo loro, in caso, di acquistarlo): SAO non è solo un rpg, ma molto di più. A questa meccanica si aggiunge quella dei basilari mmorpg online, come ad esempio il fatto che il personaggio una volta ricevuto l’input continui ad attaccare da solo per le modalità meno complesse. In aggiunta gran parte del tempo viene speso (o perso) nella componente visual novel: lunghi e corposi dialoghi tra il protagonista e la moglie, o tra le amiche della moglie, o tra Kirito e Philia, e via dicendo. Sono situazioni, come si è detto, tipiche della scarsa inventiva di alcuni stereotipi ludici giapponesi: fidanzamenti, rossori, pudore, proposte dubbie, protagoniste rigorosamente succinte o formose, situazioni ambigue e chi più ne ha più ne metta, che più del provocare l’imbarazzo dei personaggi lo provoca nell’osservatore.

Il sistema di combattimento è complesso, soprattutto per i non addetti ai lavori (ve l’avevamo detto che qui nulla sarebbe stato facile). Non scoraggiatevi comunque: il gioco propone tutorial anche se dovete solo tornare allo schermo del titolo o non sapete camminare. Potrete affrontare i vari dungeon sia da soli (sconsigliato) che con un compagno guidato dall’intelligenza artificiale (consigliato, sopratutto se scegliete quello il cui stile fa più al vostro caso). Il vostro compagno tende a interagire con voi, chiedendovi supporto o consigliandovi la strategia da adottare, che generalmente si risolve in attacchi combinati molto più letali di quelli singoli. Con la pressione del tasto Switch farete in modo che egli convogli su di sé l’attenzione dei nemici, dandovi modo di diminuire la barra del rischio. Nella parte bassa dello schermo, infatti, accanto alla onnipresente barra della salute e alla barra che indica il numero di Special Points a disposizione, necessari per eseguire gli attacchi speciali (quelli che fanno scena), si trova la barra Burst affiancata da quella del rischio.

In un MMORPG normalmente gli attacchi del vostro personaggio avvengono in automatico, e abbiamo detto che Hollow Fragment non fa eccezione, in quanto simulatore di MMORPG, ma grazie alla barra Burst avete la possibilità di effettuate attacchi diretti come foste all’interno di un action-RPG. La barra si consuma e quando si svuota i danni inflitti diminuiscono sensibilmente. La barra Burst si ricarica lentamente, ancor più lentamente se la barra del rischio nel frattempo si è riempita a causa degli attacchi nemici.
È quindi importante mantenerla bassa, tramite un uso accorto del tasto Switch o delle parate, per far sì che recuperi il più velocemente possibile. Durante i combattimenti potete anche lodare le azioni del compagno di turno: in cambio vi “donerà” Special Points da investire negli attacchi speciali. Fermo restando che tutte le barre si ricaricano automaticamente, sia durante che in particolare dopo i combattimenti. Non è semplice saper usufruire di tali meccaniche, richiedono pratica, ma la soddisfazione che ne deriva è proporzionale all’impegno speso.

Da ultimo, come in ogni MMORPG che si rispetti potete settare delle macro, richiamabili attraverso la pressione dei dorsali e del tasto a cui avete assegnato l’azione speciale. Un sistema di combattimento insomma ricco di varianti e personalizzazioni, e non mancano le abilità da sbloccare spendendo Skill Points. Si potrebbe ravvisare una certa ripetitività nei combattimenti, e talvolta una durata estenuante di alcuni scontri, ma d’altra parte è un rischio calcolato dal momento che accade negli stessi mmorpg online.

Facciamo gruppo

Una delle novità più apprezzate della riproposizione è certamente il comparto multigiocatore. In linea con la tendenza virtuale di tutta la produzione, il multiplayer locale viene lasciato da parte senza troppi problemi per dedicarsi esclusivamente alla componente online. Potrete quindi chiamare i vostri amici a darvi una mano e a vivere insieme determinati momenti del gioco, pressochè legati al completamento di quest secondarie o all’esplorazione dei dungeon. Non è possibile invece affrontare l’avventura principale in cooperativa, che resta dunque un’esclusiva del giocatore singolo. Nonostante le esplorazioni, le uccisioni dei mostri e il disperato reperimento di questo o quell’oggetto in una determinata area di gioco alla lunga siano ripetitivi, l’esperienza condivisa ha come sempre i suoi perchè: più divertimento, più confusione, più gioco di squadra, più soddisfazioni finali nel tirare giù il cattivone finale. Il tutto a fronte di qualche rallentamento di troppo nelle fasi concitate e vari tentennamenti grafici, ma si può soprassedere.

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Potenza della PlayStation 4.

Potenza solo di nome, perchè come spesso accade la dicitura “PlayStation 4” richiama alla mente millemila pixel e un milione di frames al secondo, quando in realtà dal punto di vista prettamente tecnico Hollow Fragment non ha quasi nulla di più di offrire rispetto alla versione portatile, salvo ovviamente il minimo sindacabile. Parliamo del comparto poligonale in tre dimensioni, dal momento che le fasi narrative in visual novel sono nitide, pulite e in altissima definizione (e ci mancherebbe altro, essendo dei meri disegni a schermo). Quando però si passa al 3D il motore grafico fa quello che può per non inciampare quasi continuamente: la dose dei poligoni e degli oggetti a schermo è scarsa, i personaggi sono delineati appena a sufficienza, le ombre ci sono e non ci sono, la resa complessiva è piuttosto grezza e poco curata. Ci si aspetta naturalmente molto di più da un titolo che ci ha messo dieci e passa mesi per arrivare, e che oltre ad una nuova traduzione in inglese riveduta e corretta non ha quasi nient’altro da offrire: l’aspetto visivo poteva essere una freccia in più al proprio arco, ma si rivela una faretra piena di prosciutto. Naturalmente anche qui gli amanti della serie in primis non faranno problemi a chiudere un occhio, ma i giocatori occasionali potrebbero chiuderli entrambi. Decisamente migliore il comparto sonoro, con le sue musiche fresche ed orecchiabili, che peccano però nell’originalità di fondo e nella varietà dal momento che si ripresentano uguali a se stesse ad intervalli regolari, senza cambiamenti profondi. Dopotutto si tratta della spina nel fianco comune all’intera produzione: la ripetitività.

Commento finale

Sword Art Online Re: Hollow Fragment è un gioco complesso che richiede di essere padroneggiato prima di poter dare le dovute soddisfazioni. Inoltre è una produzione riservata agli amanti del genere, meglio ancora se appassionati anche dell’omonimo manga/anime incentrato sulle avventure di Kirito e compagnia. Tutti gli altri potranno comunque svagarsi con una notevolissima mole di contenuti, situazioni e vicende: il prezzo da pagare tuttavia, dopo appena una decina di ore, sarà la noia di azioni e missioni sempre uguali a se stesse. Dalla vostra parte però c’è un vantaggio sconosciuto ai protagonisti: potete premere il tasto log out ed uscire quando volete.

Pro Contro 
– Buon adattamento e prosieguo dell’omonima serie
– Tante cose da fare, vedere, prendere, usare
– Audace sintesi tra jrpg, mmorpg e visual novel
– Alla lunga monotono
– Indirizzato ai fan o agli amanti del genere
– Tecnicamente e visivamente molto scarno
  Voto Globale:  75
 
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Recensione Devil's Third

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Ivan il Tamarro… ehm, Terribile!

Versione testata Wii U.

Ne abbiamo già ampiamente discusso nella nostra ANTEPRIMA e nel nostro HANDS-ON MULTIPLAYER, e siamo oggi qui per decretarne il giudizio finale. Di cosa stiamo parlando? Mi sembra ovvio, Devil’s Third, l’ultima fatica diretta dal noto producer Tomonobu Itagaki e prodotta da Valhalla Game Studios.

Il titolo è in arrivo in esclusiva su Nintendo Wii U il 28 di Agosto e potrà poi essere giocato nella sua componente multiplayer anche su PC per merito di una speciale edizione free to play che arriverà nel corso dei prossimi mesi.

Insomma, bando alle ciancie e scoprite con noi cos’è Devil’s Third e cosa rappresenta la sua esistenza all’interno dell’ormai vasta libreria di titoli che Wii U, da qualche anno a questa parte, continua a condire con release di spessore e con generi ampiamente diversi gli uni dagli altri. Riuscirà Devil’s Third a risplendere in mezzo a tutte le stelle Nintendo?

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Terrorista? Anti-Terrorista!

Poco dopo aver avviato il titolo ed aver deciso di intraprendere la campagna in giocatore singolo verremo introdotti agli avvenimenti che danno il via alla sequela di tamarraggini di cui il gioco  è pieno: il pianeta terra è sotto attacco a causa di un gruppo terroristico che, con un esplosivo effetto domino, ha messo fuori uso i satelliti di geolocalizzazione globale ed un po’ tutta la rete elettrica mondiale. Roba di poco conto, no? Del resto che volete che sia un piccolo esercito i cui pochi leader hanno in mano le chiavi di auto-distruzione di questi satelliti, no ? 

Trovato il casus belli nei panni di Ivan il Terribile (o, come preferiamo noi, il Tamarro) dovremo combattere contro questi terroristi e salvare il mondo. Ma prima di procedere, è giusto conoscere il nostro eroe.

Ivan è un ex-terrorista (indovinate un po’ di quale gruppo faceva parte?!) ed è detenuto in una prigione di massima sicurezza per la bellezza di circa 800 anni (un numero un po’ arbitrario, forse?); come fà, dunque, a diventare l’eroe? Semplice, corrente elettrica non ce n’è – a causa dell’attacco terroristico – ma per qualche strana ragione lo schermo gigante di cui è fornito all’interno della sua “cella” (prigione di lusso?) funziona ancora, e viene contattato proprio perchè solo lui può salvare le sorti del pianeta.

Ivan è il classico protagonista delle serie e dei film action anni ’90, ovviamente quelli di serie B: fuma, beve e gira sempre a petto nudo, mettendo bene in mostra il suo corpo tutto tatuato. E’ egoista negli atteggiamenti, ma in realtà agisce sempre per il bene degli altri. E’ praticamente immortale, eccetto che nelle boss-fight, ed è per questo che si butta sempre nella mischia senza pensarci due volte.

Il complotto alla base del titolo potrebbe anche reggere se non fosse contornato da un cast di personaggi praticamente inutili, ove spiccano solamente Ivan ed i suoi principali antagonisti e dove ogni “possibile eroe”, altro non è che una pedina che, prima o poi, verrà sacrificata. Poco male, d’altronde come in ogni B-Movie che si rispetti, anche in questo caso siamo di fronte ad un “One Man Army”: Van Damme e Chuck Norris, gli fanno un baffo (pagherò l’offesa al secondo con la frattura delle dita, lo so.) 

Dunque, Ivan è un supereroe?

No, Ivan non è un supereroe, ma potrebbe benissimo esserlo. D’altronde non fa altro che affrontare orde di nemici, facendo uso di un vasto equipaggiamento che vanta varie armi bianche ed armi da fuoco senza farsi mancare esplosivi, lanciarazzi e fucili di vario genere e tipo.

Il sistema di controllo è piuttosto basilare: vedremo quasi sempre Ivan di spalle in una visuale in terza persona, eccetto quando decideremo di prendere la mira e passare, dunque, ad una visuale in prima persona classica dei First Person Shooter. Abbiamo riscontrato non pochi problemi nel controllare il nostro personaggio per l’intero corso dell’avventura, a causa di un acerbo sistema di puntamento che non farà felici gli amanti degli Shooter, d’altronde se non si è in grado di prendere la mira con accuratezza, in che modo sarà poi possibile far fuori i nostri avversari? La nostra prova è stata fatta facendo uso del Gamepad di Wii U e pur smanettando con le impostazioni relative alla sensibilità abbiamo notato che il mirino si muove in modo irregolare all’interno dello schermo, buona fortuna, dunque, perchè sarà ella a guidarvi nell lotte più dure!

Il titolo ci permetterà di equipaggiare nello stesso momento fino ad un massimo di due armi da fuoco, siano esse primarie (fucili, lanciarazzi) o secondarie (pistole, mitragliette), qualche granata ed un’unica arma bianca. La scelta dell’equipaggiamento non sarà però vincolante, poichè nel corso dell’intera avventura troveremo più e più volte le stesse armi, potendo dunque sperimentare ed eventualmente ritornare sui nostri passi.

La creazione delle ambientazioni è stata ben strutturata e ci troveremo ad affrontare battaglie sia in luoghi vasti ed aperti, occupate da numerose strutture ed oggetti che potranno fungere da copertura, sia in luoghi stretti ed angusti, dove la prontezza dei nostri riflessi farà la differenza anche contro un esiguo numero di avversari.

Particolarmente caratterizzate le boss-fight. Seppur l’intero titolo offra davvero poche situazioni capaci di metterci in seria difficoltà, le boss-fight rappresenteranno una grossa eccezione alla regola, necessitando di strategia e prontezza dei riflessi nell’elaborazione della tattica più efficace contro ognuno dei singoli avversari che ci si porrà contro. Devil’s Third non sa cosa sia il bilanciamento della difficoltà, e subito dopo sequenze semplicissime ove bisogna uccidere decine e decine di nemici praticamente innoqui, ci metterà contro ad un singolo essere vivente capace di resistere a migliaia di proiettili, esplosivi e decine e decine di attacchi fisici.

Non nascondiamo di aver provato un certo senso di frustrazione di fronte ad un avversario equipaggiato con dei Kukri, impossibile da battere se non dopo circa 50 tentativi. L’appagamento una volta riusciti nell’impresa  è stato sicuramente fantastico, rievocando la medesima sensazione di soddisfazione che
ci aveva regalato, più di una volta, Monster Hunter, ma tuttavia è impossibile non pensare che dietro tutto questo ci sia soltanto un errore nel bilanciamento della difficoltà. 

Non siamo soli

Quando saremo finalmente stanchi del grandissimo Tamarro (o quando avremo completato le 6 ore di campagna singleplayer) magari decideremo di fare un tuffo nell’ampio e divertentissimo sistema di gioco multigiocatore che Devil’s Third offre ed è allora che scopriremo la vera anima del titolo.

L’intera esperienza di gioco, infatti, è stata a nostro avviso creata attorno al Multiplayer a cui è stata poi affiancata una componente Singleplayer che come avrete capito dalla prima parte della nostra review, è risultata piuttosto mediocre. Nel multiplayer l’attenzione e la cura ai dettagli, infatti, è notevole e piuttosto che vertere verso una tipologia di gioco più realistica, fa leva su esagerazioni dannatamente divertenti e su una grandissima varietà di modalità di gioco, tutte rette da un sistema competitivo che permetterà ai clan di prendere il controllo di alcune aree di gioco, e lottare per detenerlo.

E’ inutile stare qui ad elencare tutte le tipologie di match che potremo intraprendere, vi basti sapere che saranno presenti le modalità classiche quali Deathmatch e Team Deathmatch e numerose modalità esclusive quali “Cattura la Gallina” e “Butta la frutta dentro al frullatore”. No, non stiamo scherzando e sono entrambe modalità di gioco appaganti e divertentissime.

La crescita del personaggio è ben strutturata e ad ogni level-up avremo accesso a nuovi equipaggiamenti per merito dell’acquisizione di Dollen (almeno fin quando non avremo lo “stipendio” del clan) e di una valuta speciale, le Uova d’Oro.
Queste ultime
 saranno altresì acquistabili tramite microtransazioni e, dunque, denaro reale garantendovi l’accesso a speciali capi di abbigliamento, con funzioni prettamente estetiche ma anche funzionali, ed agli speciali X-Gear, speciali armi in grado di attivarsi al raggiungimento di un predeterminato numero di uccisioni all’interno di un match.

Un lavoro tutto sommato piacevole e capace di intrattenere anche i videogiocatori più smaliziati. Siamo inoltre sicuri che il titolo verrà supportato da DLC e contenuti aggiuntivi di vario tipo, che verranno poi resi disponibili nel corso dei mesi successivi al lancio e, magari, con l’approssimarsi dell’arrivo della versione Free to Play su PC.

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Decisamente passato

Abbiamo già visto in azione Devil’s Third numerose volte e non possiamo dunque non continuare a criticarne apertamente il lato tecnico, decisamente datato per una produzione che vede la luce sul mercato nel 2015. La scelta dell’Unreal Engine 3, sicuramente un motore adeguato al tipo di gioco e alla piattaforma non propriamente all’avanguardia di Nintendo, avrebbe dovuto essere la scelta non soltanto più azzeccata ma anche la più ovvia, appare pertanto ancora più misterioso il motivo che ha portato gli sviluppatori a cambiare più e più volte il motore di gioco in corsa fino a ritornare, infine e con le conseguenze che potrete di certo immaginare, al motore sviluppato da Epic Games. Modelli poligonali scarni e texture in bassa definizione saranno visibili ovunque; non c’è da sorprendersi, dunque, del basso livello qualitativo degli ambienti.  Anche dal punto di vista sonoro Devil’s Third non sorprende e fa uso di un discreto numero di effetti sonori che non brillano, tuttavia, per qualità del campionamento.

Commento finale

Devil’s Third è attualmente l’unico esponente del suo genere su Wii U (escludendo Splatoon) ed è difficile, dunque, paragonarlo a produzioni dello stesso calibro. Difficilmente riuscirà a sfondare in un mercato in cui l’impatto grafico è tutto e su di una piattaforma in cui titoli così non sono certo amatissimi. Siamo sicuri che Tomonobu Itagaki utilizzerà questa scusa per difendere la sua creatura, accusando il mondo della critica internazionale di non aver capito il suo “progetto visionario”. Francamente però, provare a difendere un prodotto raffazzonato come questo è impresa superiore alle nostre possibilità, e possibile solo per quel “genio” di Itagaki. Il titolo tuttavia non è completamente da buttare: giocandolo per qualche ora in multiplayer potrebbe per molti rivelarsi un acquisto azzeccato se cercate divertimento più spiccio e modalità di gioco volutamente esageratissime. 

Pro

Contro 
– Unico TPS su Wii U – escluso Splatoon!
– Talmente tanto banale e scontato che risulta divertente!
– Modalità multigiocatore unica
– Sarà giocabile gratuitamente in multiplayer su PC
– Scarso bilanciamento della difficoltà
– Tecnicamente datato
– Sistema di controllo impreciso
– Molto, molto, surreale
– Le microtransazioni
  Voto Globale: 65 
 
P.S: In queste ore starete tutti leggendo le numerose recensioni del titolo di tanti blasonati siti, a dirla tutta però sembra quasi che Devil’s Third rappresenti un comodo capro espiatorio per denunciare la sostanziale inadeguatezza di quanto il mondo videoludico è stato capace di esprimere negli ultimi mesi. Il gioco ha i suoi limiti evidenti e nella nostra recensione non abbiamo fatto altro che metterli in risalto, tuttavia, almeno nel comparto multiplayer non si possono tacere dei buoni momenti che la produzione ha. Abbiamo giocato ogni singolo giorno a questo gioco da due mesi a questa parte, e mai una singola volta ci è capitato di trovare recensori italiani … vorrà pur dire qualcosa, no?
 
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Until Dawn, ufficialmente disponibile da oggi

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Non abbiate paura…

Until Dawn, l’horror game in esclusiva PlayStation 4, è da oggi ufficialmente disponibile sul mercato italiano. Per celebrarne l’uscita, potete trovare una serie di nuove immagini in calce a questa news e, nel caso voleste saperne di più in merito al titolo, potete trovare la nostra recensione al seguente indirizzo: CLICCA QUI.

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Quantum Break avrà i 1080p e i 30 frame per secondo

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Buone notizie in merito al prossimo titolo di Remedy Entertainment

Remedy Entertainment ha ufficialmente confermato che Quantum Break, in uscita il 5 Aprile 2016 in esclusiva XBOX One avrà una risoluzione a 1080p e i 30 frame per secondo.

Inizialmente un rumor voleva che il gioco girasse soltanto a 720p ma fortunatamente l’indiscrezione è stata difatti smentita, in quanto la risoluzione HD Ready si riferisce semplicemente al sistema di illuminazione del gioco stesso.

Quantum Break è uno sparatutto in terza persona ambientato in una immaginaria città degli Stati Uniti Nord-Orientali in cui un esperimento sui viaggi nel tempo non è andato come previsto e ora i tre personaggi principali del gioco riescono a manipolare il tempo a proprio piacimento.

neXt39, novità previste per il 31 Agosto

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SEGA è pronta a far luce sul nuovo progetto.

Con un nuovo messaggio sul sito web ufficiale di neXt39, SEGA annuncia un countdown che avrà inizio il 28 di Agosto e che terminerà, stando al codice della pagina, il 31 dello stesso mese, che coincide con l’anniversario di Hatsune Miku. Ogni dettaglio, compreso il ripetersi di “39”, che in giapponese può essere letto come Miku, richiama alla nota serie di videogiochi.

Ne sapremo molto di più a breve, d’altronde mancano ormai pochissimi giorni alla fatidica data, e se le indiscrezioni apparse su Twitter sono vere, potrebbe trattarsi di un nuovo capitolo destinato alle console di casa Sony.

The Division, due nuovi rompicapo targati Ubisoft

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Chiunque riesca decifrare il messaggio è pregato di farlo sapere al mondo!

Nonostante il ritardo sulla tabella di marcia che ha decretato una posticipazione nella data d’uscita di The Division, adesso previsto per il Marzo del 2016, Ubisoft continua a tenere alto l’interesse rilasciando due nuovi rompicapo dedicati al titolo che vedono protagonisti giochi di parole e comprensione del testo.

Entrambi i rompicapo sono in lingua inglese, nel caso foste appassionati delle sfide, dunque, ed abbiate una buona padronanza della lingua inglese potreste dargli una chance e, perchè no, nel caso riusciste a trovare una soluzione, segnalarcela considerato che noi stessi stiamo ancora stiamo cercando di decifrare il messaggio nascosto.

In ogni caso, non temete, Ubisoft ha già deciso di svelarne il significato domani, 27 Agosto 2015.

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ROMPICAPO 2

Dishonored: Definitive Edition, disponibile il trailer di lancio

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Torniamo a Dunwall sulle console di nuova generazione.

In vendita a partire dal 28 Agosto su PlayStation 4 ed Xbox One in tutta Europa, Dishonored: Definitive Edition si mostra in un nuovo trailer di lancio pubblicato negli scorsi minuti da Warner Bros. Entertainment. Il titolo ha già riscontrato il favore della stampa internazionale nella sua release originale e si appresta ad essere giocato (o rigiocato) sulle console di nuova generazione con nuove opzioni grafiche e con inclusi tutti i contenuti aggiuntivi fino ad oggi disponibili.

Bando alle ciance e buona visione!

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Assassin's Creed: Syndicate, svelati i bonus pre-order

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Darwin e Dickens hanno degli incarichi per voi.

Ubisoft ha annunciato che coloro che preordineranno Assassin’s Creed: Syndicate, atteso per il 23 Ottobre su PC, PS4 e Xbox One, avranno accesso a missioni bonus per conto di due grandi figure dell’Ottocento: Charles Dickens e Charles Darwin. Di seguito alleghiamo il trailer ufficiale:

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Yakuza 5, la versione occidentale includerà tutti i DLC

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Tutto o niente.

Una buona notizia per tutti i fan di Yakuza: SEGA ha annunciato che Yakuza 5 arriverà in Europa e Nord America includendo tutti i DLC già rilasciati per la versione giapponese. Fra questi, sarà anche compreso “Another Drama”, un’espansione che si concentrerà su una serie di trame minori legate ai cinque protagonisti del gioco.

Diversamente dai precedenti capitoli, ricordiamo che Yakuza 5 sarà ambientato in cinque città differenti. Il lancio in Occidente è ancora previsto per un generico Autunno 2015 su PlayStation 3.

Driveclub, disponibile la Ferrari 488 GTB

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La belva vi sta aspettando.

Sul PlayStation Store è possibile scaricare gratuitamente un nuovo contenuto aggiuntivo per Driveclub che introduce la Ferrari 488 GTB alle auto del gioco. Di seguito potete avere un assaggio di ciò che vi aspetta:

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Mad Max, lo spot tv mostra nuove scene in-game

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No hero, no gods, no savior.

Warner Bros. Interactive Entertainment, publisher dell’atteso tie-in Mad Max, ha qualche giorno fa rivelato un nuovo trailer in game che mostra alcune fasi del gameplay; se ve lo siete persi, questa è un’ottima occasione per gustarvelo, in attesa che il gioco arrivi sulle vostre console Next gen (PS4, X1) e PC il 4 settembre. Vi ricordiamo che prenotando il gioco riceverete The Ripper, come upgrade della carrozzerie della Magnum Opus, visitando: http://www.madmaxgame.com/buynow/
Buona visione

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PlayStation 4, in arrivo il controller 20th Anniversary Edition

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Se non avete l’edizione speciale della console, almeno avrete il controller.

Sony ha annunciato che a partire dal 16 Settembre sarà possibile acquistare il DualShock 4 20th Anniversary Edition, disponibile finora solamente per chi è riuscito ad accaparrarsi una PS4 in quella edizione speciale. Il prezzo sarà di 74,99€ ed è preordinabile al seguente link: DualShock 4 20th Ann. Ed. – Amazon.

Pokémon Shuffle Mobile, potenziamenti e monete gratis per la versione 3DS

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Nuove password per celebrare l’uscita di Pokémon Shuffle Mobile in Giappone.

In concomitanza con l’uscita giapponese della versione mobile di Pokémon Shuffle sono state rivelate alcune nuove password per potenziamenti e monete. Di seguito tutti i codici utilizzabili sulla versione Nintendo 3DS del free-to-play (il gioco deve essere aggiornato all’ultima versione disponibile):

– 86001508: Punti Esp. +50%
– 86100002: 1000 monete
– 08645601: Megacarica
– 86010010: 100 monete
– 08620009: 200 monete
– 08630007: 300 monete
– 86040006: 400 monete
– 08650005: 500 monete
– 08601003: Tempo +10

– 86000504: Mosse +5

Il codice 65607110 permette, invece, di ricevere una Lucarionite nella versione mobile.

Rodea: The Sky Soldier, posticipata la data d'uscita

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A causa di problemi tecnici NIS America è costretta a posticipare la data d’uscita del titolo.

Con un comunicato stampa ufficiale arrivato negli scorsi minuti NIS America conferma ufficialmente il ritardo nella data d’uscita di Rodea: The Sky Soldier, adesso previsto in Europa per il 13 di Novembre su Nintendo 3DS e Wii U. Vi ricordiamo che in Europa Rodea: The Sky Soldier in versione Wii U arriverà anche in una speciale Edizione Limitata (la Day One Edition) che conterrà il titolo anche in versione Wii ed una Cover Reversibile.

Nintendo, forse arriveranno gli obiettivi sbloccabili

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Trofei per nintendari!

Nintendo ha registrato il 13 agosto scorso un brevetto relativo al sistema di obiettivi/trofei sbloccabili, caratteristica non presente su Wii U ma che potrebbe essere invece implementata in NX, prossima console della casa di Kyoto.
Il brevetto in questione è relativo a una tecnologia che permette di registrare gli istanti che precedono il completamente di un obiettivo, il filmato potrà poi essere condiviso su Miiverse e sui principali social network. Non si tratta certamente di una caratteristica innovativa ma sembra che Nintendo stia tenendo in considerazione l’ipotesi di inserire un sistema di ricompense nei giochi per NX, in maniera simile a quanto accade sulle altre piattaforme. Al momento, è bene chiarire, si tratta solamente di un brevetto depositato e non è detto che l’idea venga effettivamente sfruttata dalla società.

Metal Gear Solid V, fatta chiarezza sul multiplayer

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Non sarà necessario far uso di moneta reale.

A causa di una recensione non molto accurata, ieri è scoppiato un polverone in merito alla modalità multigiocatore di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain; secondo questa recensione per poter godere a pieno della modalità e poter espandere la propria base era necessario far uso di microtransazioni e, quindi, di denaro reale.

Konami si è subito accorta dell’inacuratezza ed ha tranquillizzato i giocatori: sarà sì possibile acquistare la valuta del gioco tramite denaro reale, e quindi velocizzare lo sviluppo della propria base, ma la stessa valuta sarà acquisibile giocando online, rendendo difatti gratuita l’intera esperienza multigiocatore.

Rock Band 4, la versione Xbox One avrà un prezzo superiore

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Un adattatore per i vecchi strumenti sarà incluso nella confezione.

Parlando del nuovo Rock Band 4, Harmonix aveva confermato che le vecchie periferiche utilizzate per altri titoli musicali sarebbero state compatibili con il gioco. A quanto pare, però, pare che la versione Xbox One necessiterà di un adattatore per renderli funzionanti, che invece non è richiesto su PlayStation 4. A seguito di ciò, la compagnia ha dichiarato che il costo del gioco sarà di 60$ per PS4 e di 80$ per Xbox One, proprio perché la confezione conterrà anche l’adattatore in questione.

Ricordiamo che Rock Band 4 debutterà ufficialmente il 6 Ottobre 2015 sulle console di nuova generazione di Microsoft e Sony.