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Gran Bretagna, 10 anni di galera per i download illegali

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Attenti alla vostra vita online.

Fino ad ora il reato di download illegale di materiale protetto da copyright poteva costare fino a due anni di galera. Oggi invece si vocifera di un pacchetto di riforme capace di stringere la morsa e scoraggiare quello che nella terra della Regina è un fenomeno molto diffuso. Il problema non sta tanto nel fatto che decine di privati scaricano sui propri terminali film e musica, ma che numerosi dati personali ottenuti tramite attacchi mirati da parte degli hacker sono oggetto di un mercato proficuo per la criminalità. Si è pensato quindi di analizzare il fenomeno della pirateria nella sua interezza e optare quindi per una soluzione drastica: 10 anni di galera per chi trasgredisce.

Ovviamente i dati sulla riforma, e il metodo di giudizio per comminare la pena, sono ancora tutti da decidere; ma se i pragmatici inglesi hanno iniziato a rievocare l’eterna lotta ai cyber criminali questa potrebbe estendersi di riflesso su tutta l’Unione europea nell’immediato futuro.

Street Fighter V, svelato Necalli

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Un nuovo combattente è pronto ad entrate in campo.

Durante l’EVO 2015 Capcom non ha rinunciato ad un annuncio esclusivo relativo a Street Fighter V, svelando per la prima volta un nuovo personaggio che farà parte del roster del titolo: Necalli.

Necalli possiede un vasto numero di attacchi che, stando a quanto dichiarato da Capcom stessa, si assicureranno di far provare il massimo dolore ai suoi avversari; la sua V-Skill gli permetterà di sbattere entrambi i pugni al suolo, creando un’onda d’urto che colpisce gli avversari, il V-Trigger, invece, gli permetterà di trasformarsi temporaneamente, ottenendo una nuova energia che muta misteriosamente la sua personalità.

A seguire potete vedere il trailer ufficiale di Necalli:

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Shenmue 3, superati i $6,3 Milioni

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La nuova campagna di maggior successo.

Niente più preoccupazioni per i fan della saga che ormai vedranno con certezza il terzo capitolo di Shenmue, la cui campagna Kickstarter si è conclusa superando ogni record e raggiungendo un traguardo di finanziamento che va ben oltre i $6,3 Milioni.

Purtroppo non è stata raggiunta quota $10 Milioni che avrebbe garantito uno stile di gioco open-world a tutti gli effetti; vi è tuttavia ancora da considerare il supporto di Sony, che potrebbe decidere di elargire significanti somme di denaro per finanziare lo sviluppo del titolo e garantire, dunque, lo sviluppo open-world nonostante tutto.

Shenmue 3 sarà, dunque, ufficialmente sviluppato e se la tabella di marcia sarà rispettata, ci sarà possibile vederlo in azione nel Dicembre del 2017 su PC e PlayStation 4.

Street Fighter V, Capcom chiarisce alcuni aspetti relativi al gioco

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Super Street Fighter V non vedrà mai la luce, potete stare tranquilli!

Capcom ha dichiarato che la versione di Street Fighter V che sarà acquistata dagli utenti, sarà anche l’ultima, in quanto i contenuti aggiuntivi che in futuro verranno lanciati, esclusivamente in formato digitale, potranno essere ottenuti gratuitamente in game o a pagamento a seconda dei casi.

In particolare la Software House nipponica ha fornito alcune delucidazioni in merito a come intenderà muoversi per il rilascio dei contenuti aggiuntivi, dopo il lancio del gioco; per prima cosa ha spiegato che ogni modifica al bilanciamento del gioco sarà gratuita e i giocatori non dovranno in alcun modo spendere soldi per una versione più “aggiornata” dello stesso. Naturalmente come prevedibile, il roster di lottatori verrà via via ampliato e l’intenzione di Capcom è quella di introdurre i personaggi singolarmente o comunque volta per volta, piuttosto che tutti insieme attraverso una nuova versione di Street Fighter.

Gli utenti però potranno ottenere nuovi armamenti in maniera del tutto gratuita, utilizzando una particolare valuta ovvero i cosiddetti “Fight Money” ma qualora non si disponesse di fondi e non si avesse voglia di accumularli mano mano, ecco che si potrà mettere mano al proprio portafoglio “reale” e acquistare i personaggi utilizzando la valuta “Zenny“. Al momento non si conoscono i prezzi relativamente all’acquisto di nuovi personaggi però ciò che è certo è che per Capcom questo rappresenta un bel passo in avanti, se non un cambiamento epocale, in quanto non verranno più pubblicate versioni “aggiornate” di Street Fighter (quindi diciamo addio alle varie versioni Ultra, Turbo e Super) ma bensì attraverso il metodo escogitato ci si potrà mantere al passo senza spendere un centesimo (o quasi).

Recensione Victor Vran

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Temete l’ira di Victor.

Versione testata: PC.

Haemimont Games è principalmente nota per gli ultimi tre capitoli della serie Tropico e i vari Imperium, titoli strategico-gestionali apprezzati da moltissimi fan che permettono di dar vita a vere e proprie civiltà e amministrarle in ogni loro singolo aspetto. Quest’anno, però, il team ha voluto sviluppare un action RPG molto interessante, in early access su Steam dal 20 Febbraio e ormai quasi pronto per entrare ufficialmente nella scena videoludica in versione definitiva: Victor Vran. Fra armi e creature di ogni tipo, questo gioco ha davvero parecchio da offrire soprattutto agli amanti del genere, pertanto non vi resta che leggere la recensione per sapere cosa vi aspetta.

Zagoravia è un luogo pericoloso

Impersoneremo Victor Vran, un esperto cacciatore di mostri chiamato al cospetto della regina Katarina a Castle Zagore per liberare il regno di Zagoravia da demoni, scheletri e altre ostilità. I cacciatori precedenti sono morti nell’affrontare ciò che infesta queste terre maledette e toccherà a noi riportare l’ordine per salvare i sopravvissuti rimasti, fra cui la stessa regina Katarina.

La storia si discosta leggermente dalle consuetudini del genere, soprattutto perché il protagonista non avrà semplicemente lo scopo di “accettare la missione, uccidere tutti e fine”, ma dovrà anche dedicarsi alla ricerca di alcune persone tra cui il suo amico Adrian, uno dei cacciatori di cui non hanno più notizie. Interessante la cura dei legami fra il nostro cacciatore ed alcune figure del gioco.

Nota di merito sicuramente per la caratterizzazione del personaggio Victor e della voce narrante, che ci accompagneranno per tutta l’avventura con consigli riguardo tesori nascosti (spesso sentirete il protagonista dire frasi del tipo «Sento odore di tesoro da qualche parte… su, cerca!», ovviamente in inglese) e persino battute divertenti che non mancheranno di strapparci un sorriso, offrendo quindi un senso di interattività col giocatore.

Caos e varietà

Il gameplay è molto vario ed il ritmo di gioco è parecchio movimentato, pertanto di rado ci ritroveremo in situazioni di stallo dove non ci sono nemici. A proposito di questi ultimi, saranno presenti scheletri, ragni, pseudo zombi, massi animati (davvero) e chi più ne ha più ne metta, tutti con attacchi e armi differenti. Durante il gioco, inoltre, incontreremo i Champions, ovvero nemici più potenti che avranno delle abilità speciali con effetti annessi da utilizzare contro di noi, infliggendo danni maggiori e costringendoci ad abbatterli il prima possibile; eliminandoli, ci sarà una media probabilità di “ereditarne” l’abilità per poterla utilizzare noi stessi.

Alcune creature, dobbiamo dirlo, sono addirittura divertenti: un esempio sono delle “anime” danzanti che, entrando nel loro raggio d’azione del nostro protagonista, lo obbligeranno a fare lo stesso, ovviamente subendo danni. In questo modo, abbiamo anche una componente comica nel personaggio di Victor. Saranno inoltre presenti diverse boss fights, che richiederanno un impegno maggiore e strategia per essere vinte. Oltre alla difficoltà normale, sarà possibile selezionare la Hard Mode, sconsigliata dallo sviluppatore se si gioca per la prima volta al titolo in quanto molto impegnativa non solo per quanto riguarda il danno ricevuto dai nemici ma per molti altri aspetti. Il livello di sfida, in ogni caso, è buono già nella Normal Mode e può essere incrementato utilizzando i Malocchi, che otterremo durante il gioco e andranno a potenziare i nemici in svariati modi a seconda del tipo di malocchio.

Superato il tutorial del gioco, potremo scegliere fra tre diversi abiti per Victor, che offriranno parametri diversi in base allo stile di gioco che vorremo adottare: Hunter’s Outfit, Vigilante’s Outfit e Vanguard’s Outfit. La differenza starà nei bonus di cui disporranno, ad esempio penetrazione armatura, probabilità di colpo critico incrementata e via discorrendo. Proseguendo nella storia, sarà possibile personalizzare i colori del vestito a nostro piacimento e cambiare il nostro abito con quelli che troveremo, ognuno con caratteristiche diverse.

Tra armi e cartomanzia

L’arsenale che avremo a disposizione vedrà sia armi vecchio stile (come spade, martelli e falci) sia fucili per attaccare dalla distanza. Ognuna sarà dotata di effetti differenti, elementali o riguardanti altre statistiche, che ci daranno benefici per quanto riguarda la probabilità di colpo critico, danni da fuoco, congelamento, danni aumentati e quant’altro. Ogni singola arma disporrà dell’attacco base e di due attacchi potenziati che infliggeranno maggiori danni ma richiederanno un breve tempo di ricarica. Essendo un titolo, come detto, che punta anche un minimo sulla comicità, saranno presenti anche alcune armi demenziali come un cannone sparagalline che provoca ingenti danni ad area. Victor disporrà anche di un’abilità speciale, che abbiamo già accennato sopra, attivabile quando la barra del Demon Power sarà piena; questa abilità sarà intercambiabile con altre reperibili durante il gioco, che spazieranno da scudi temporanei, esplosioni ad area, piogge di meteore e molte altre.

Castle Zagore sarà la nostra “base” e al suo interno potremo interagire con i personaggi presenti per acquistare o vendere oggetti, potenziare le nostre armi o lasciare in un apposito scrigno gli oggetti che non vogliamo vendere ma che, diversamente, ci sarebbero d’ingombro. Sfruttando la grossa mappa posizionata sul tavolo sarà possibile raggiungere tutte le varie aree di gioco, molto diverse fra loro e che nascondono anche tesori segreti; ognuna di queste, inoltre, proporrà delle sfide opzionali (205 in totale) da superare per ottenere denaro ed esperienza extra oppure ricompense in armi o oggetti.

Il livello massimo è stato fissato a 50 e salendo otterremo di volta in volta un incremento delle statistiche del personaggio. Ad ogni nuovo livello, oltretutto, sarà possibile selezionare una ricompensa a scelta fra tre proposte, fra cui uno scrigno contenente un oggetto (di solito un’arma) casuale: starà a noi decidere se aprirlo immediatamente oppure “unirlo” ad altri tramite la Transmutation, opzione sbloccabile al livello 16 che permette di potenziare il nostro armamento, unire fra loro diversi scrigni per ottenere un loot migliore e creare armi e oggetti “fondendoli” insieme. In base alla rarità delle armi, è possibile ottenerne sempre di più potenti fino alle leggendarie, che possiedono caratteristiche uniche.

Victor potrà utilizzare le Destiny Cards, appunto carte reperibili durante il gioco o ottenibili salendo di livello che offrono bonus temporanei a diversi parametri, dalla quantità di salute massima ai danni incrementati con armi a distanza fino ad effetti elementali. Sarà ovviamente possibile intercambiarle fra loro a seconda della situazione ma sempre rimanendo nel limite dei punti disponibili, in quanto ognuna riporta un determinato numero in base alla sua efficacia. Se, ad esempio, il nostro personaggio è ancora di livello basso, potrà solamente unire carte fino ad un massimo di 4 punti, che aumenteranno quasi ad ogni nuovo livello così come il numero di carte selezionabili contemporaneamente.

Boschi, catacombe, cimiteri, cittadine…

Dal punto di vista tecnico, il comparto grafico del gioco è molto buono ed offre effetti visivi ben realizzati così come le ambientazioni, che sono parecchio diverse fra loro e spaziano dai boschi fino alle strade di alcune cittadine. Il comparto audio offre una buona colonna sonora, sebbene non sempre azzeccata in alcune occasioni. Il doppiaggio purtroppo è solamente in inglese così come i testi, ma come già accennato in precedenza, sia Victor che la voce narrante sono ben caratterizzati e non si riducono ad una semplice lettura di frasi scritte senza alcuna tonalità.

Il gioco, infine, sfrutta una visuale isometrica molto ben realizzata e con una telecamera davvero comoda, poiché ruotabile a nostro piacimento e che permette di vedere il nostro personaggio in ogni luogo si trovi, addirittura “dietro ai muri” che diventeranno trasparenti nel caso interferissero con la visuale di gioco. La configurazione utilizzata per testare Victor Vran la trovate di seguito:

  • CPU: AMD FX-8350 4.0GHz 8 Core
  • RAM: 12GB DDR3
  • GPU: NVIDIA GeForce GTX 660 2GB GDDR5

Non abbiamo avuto alcun minimo problema con tutte le impostazioni massime, sebbene possa risultare comunque un po’ pesante per le configurazioni non proprio recenti in quanto ricco di molti effetti grafici.

Victor Vran
8.0 / 10 4News.it
Disponibile suPC
Pro
    - Ritmo di gioco movimentato
    - Armi e creature molto varie
    - Buona longevità
    - Divertimento assicurato
Contro
    - A tratti potrebbe risultare ripetitivo
Riassunto
Victor Vran possiede un ottimo potenziale dal punto di vista del gameplay, regalando ore ed ore di divertimento sia in singolo che insieme ad altri giocatori grazie al ritmo di gioco sempre movimentato. Grazie alle sfide opzionali, alla cooperativa online e al PvP, inoltre, la longevità aumenta sensibilmente e non può che essere apprezzato dai fan del genere. Se cercate un action RPG recente che offra un buon grado di sfida e grande varietà sotto ogni aspetto, Victor Vran è ciò che fa per voi; peccato solamente per la sola presenza della lingua inglese, che potrebbe creare qualche problema a chi non lo mastica molto bene.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

Recensione F1 2015

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F1 2015 10

La Formula 1 fa il suo esordio sulla nuova generazione di console: sarà un titolo rivoluzionario?

Versione testata: PlayStation 4.

Il Racing Game targato Codemasters è giunto alla sua settima edizione ed è sicuramente un importante risultato, soprattutto perché F1 2015 dovrebbe in qualche modo rappresentare una sorta di spartiacque rispetto agli scorsi capitoli in cui aggiornamenti o comunque migliorie sostanziali non si erano visti. Questa volta la software house britannica ci riprova e il test è davvero importante: si tratta infatti del primo capitolo pubblicato sulle console di nuova generazione e, sostanzialmente, tutti i fan della serie sono speranzosi che il lavoro svolto sia all’altezza delle aspettative.

Naturalmente, il rischio che ci possano essere stati alcuni sacrifici per quanto riguarda i contenuti e le modalità in-game è sempre abbastanza elevato, ma ricordando che il gioco inizialmente doveva uscire a Marzo (in contemporanea con l’inizio del Campionato di Formula 1, quindi con la gara inaugurale di Melbourne in Australia) e che comunque sia stato pubblicato con circa 4 mesi di ritardo (nel bel mezzo della competizione reale che al momento vede dominare l’inglese della Mercedes AMG Petronas, Lewis Hamilton), ci rende abbastanza positivi circa il prodotto finale realizzato da Codemasters. Sarà veramente un titolo rivoluzionario o sarà la solita “minestra riscaldata”?

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Pronti, partenza, via

E’ doveroso esordire dicendo che il taglio con il passato c’è e si vede, ma purtroppo non verrà accolto positivamente dalla stragrande maggioranza dei fan che in F1 2015 avevano davvero sperato in qualcosa di innovativo e di diverso rispetto a quanto vistosi nei trascorsi capitoli della serie. Innanzitutto, la mancanza più grave è la strampalata decisione da parte di Codemasters di eliminare in tronco la modalità Carriera (con gli annessi sviluppi del pilota e del team). Sì, avete capito bene: non sarà possibile realizzare (e gareggiare) il proprio alter ego virtuale, ma c’è dell’altro. La software house britannica ha pensato bene di eliminare la modalità Scenario, la possibilità di sfidare un amico in schermo condiviso, la modalità cooperativa online, i test valutativi pre-stagionali e, udite udite, anche la Safety Car.

Naturalmente, non ci sono soltanto elementi “mancanti”, ma Codemasters ha deciso di rimediare implementando un sistema di controlli rivisitato e la possibilità di giocare anche la trascorsa stagione di Formula 1 2014. Sebbene possa essere davvero divertente e ben fatta sotto diversi aspetti, difficilmente (a meno che non siate davvero patiti) potrà fornire al giocatore quell’esperienza o comunque quello stimolo in più per rigiocarla nuovamente.

La “nuova” modalità Stagione, grossomodo, risulta essere ben strutturata e per certi versi molto più “televisiva” rispetto al passato, grazie all’implementazione di svariate sequenze animate che in passato erano assenti, fra cui possiamo ammirare le interviste ai piloti (sebbene soltanto inquadrate e non interattive come si era visto qualche anno fa), la possibilità di ottenere suggerimenti dall’ingegnere di pista e, ciliegina sulla torta, vi è anche la celebrazione del podio, seppur abbastanza breve, ma comunque intensa ed emozionante. All’inizio delle varie sessioni, che siano prove libere, qualifiche o la gara della domenica, vi sarà il commento tecnico di due telecronisti (purtroppo ci dispiace dirlo ma non sono né Carlo Vanzini né tantomeno Gianfranco Mazzoni) che sebbene non siano convincenti fino in fondo soprattutto per un tono di voce alquanto scialbo e la pronuncia storpiata di alcuni nomi, fra cui quello di Lewis Hamilton, ci terranno compagnia con aneddoti su eventi storici della F1, dai campioni del passato a quelli del presente, sui tracciati con una serie di curiosità che non potranno fare altro che migliorare l’esperienza di gioco.

Vi è poi la possibilità di giocare alla classica Corsa Veloce, partecipare alle Prove a Tempo, sfidare giocatori di tutto il mondo nella modalità Online e eliminare qualsiasi aiuto alla guida, selezionando la modalità Stagione-Pro, che fa molto hardcore gamer, in quanto non è una modalità adatta a tutti poiché dovrete giocare le sessioni per intero senza alcun aiuto e con la visuale bloccata nell’abitacolo. Probabilmente, quindi, per cimentarsi al meglio in questa modalità si necessita di un volante e non di un semplice joypad in quanto già settando il tutto in maniera personalizzata rende l’esperienza di gioco molto più impegnativa.

A tutto gas

F1 2015 sotto diversi aspetti rappresenta un’evoluzione del capitolo dello scorso anno uscito su PlayStation 3, PC e XBOX 360, ma grazie all’esperienza di Codemasters, alcune differenze ci sono e rendono il titolo ben più appagante rispetto a quanto vistosi con F1 2014. Si possono notare passi avanti in merito all’EGO Engine, rinnovato alle basi, che ha permesso di avere significativi miglioramenti della monoposto fra i quali l’aerodinamica, il comportamento delle gomme, l’assetto della macchina e infine le condizioni meteo, che risultano essere fedelmente riprodotte ed apprezzabili maggiormente in alcuni circuiti (come quelli della Malesia e della Cina) nei quali vi è la possibilità di un cambiamento repentino del tempo. Non siamo dinanzi ad un titolo propriamente simulativo, perché la possibilità di settare i diversi aiuti a proprio piacimento permette a tutti (o quasi) di potersi cimentare in una corsetta, agendo su alcuni parametri come la frenata assistita (che se totalmente disabilitata risulta ora essere più bilanciata e morbida rispetto agli scorsi capitoli nei quali bloccaggi o uscite di pista improvvise erano molto frequenti), il controllo della trazione e della traiettoria e la gestione dei pit stop (che può avvenire anche grazie ai comandi vocali implementati nel Kinect e nella PlayStation Camera).

Anche la resa dei danni è migliorata sensibilmente (sebbene la FIA continui ad obbligare, o quasi, Codemasters a mantenere i danni dell’autovettura su una certa soglia, quindi non è possibile distruggere completamente la propria monoposto o vedere situazioni che sono consuete durante un Gran Premio di Formula 1). Grazie all’implementazione di effetti sonori ad hoc, inoltre, si potrà capire quale parte della macchina sia stata danneggiata: se l’alettone dovesse rompersi, ad esempio, si sentirà un flusso d’aria irregolare. Il regolamento, come sempre, risulta essere riportato fedelmente anche nella controparte virtuale del gioco (come ad esempio il taglio di curve o aver effettuato manovre pericolose verrà punito dal giudice di gara). Anche l’Intelligenza Artificiale è stata rivista e risulta ora essere quasi fedelmente riprodotta, in quanto è possibile che gli avversari possano commettere degli sbagli in gara oppure ritirarsi per problemi di qualsivoglia tipo alla vettura, sebbene durante le gare sia possibile trovarsi in difficoltà al momento di dover effettuare un doppiaggio in quanto, talvolta, il pilota da sorpassare non segue propriamente la traiettoria ideale con il rischio di ritrovarsi sull’erba o di schiantarsi sul guard rail. Il tutto, però, dopo qualche ora di gioco risulta essere percepito come un prodotto sotto diversi aspetti “incompleto” e che alla lunga potrebbe portare il giocatore ad accantonarlo. 

Multiplayer? No grazie!

Anche per quanto riguarda il comparto online, Codemasters aveva dichiarato qualche settimana fa che in F1 2015 è stato introdotto un nuovo sistema di matchmaking, attraverso il quale è possibile scegliere fra una pluralità di sessioni che naturalmente permetteranno all’utente di selezionare il grado di difficoltà, la lunghezza della gara, gli aiuti alla guida e tante altre cose che fanno sì che il giocatore possa immergersi al meglio nell’esperienza di gioco. Inoltre, un’ulteriore novità è data dalla modalità Feature Race, ovvero una lobby che permette di partecipare ad una reale stagione di Formula 1 andando di circuito in circuito per ricreare l’intero campionato.

Purtroppo la nota dolente è data proprio dalla modalità multiplayer, che fatica parecchio in fase di ricerca di lobby disponibili per giocare online e spesso i tempi di attesa sono davvero lunghi, il più delle volte riportando un messaggio di errore. Purtroppo, uno dei bug più frequenti si riscontra all’interno delle classifiche e i menù delle lobby private risultano essere un tantino macchinosi sebbene vi sia la possibilità di regolare le diverse impostazioni per la creazione della stanza virtuale.

F1 2015 10

Si poteva fare di più

Dal punto di vista tecnico, F1 2015 risulta avere una grafica pulita e ben fatta che a tratti vi immergerà così tanto nell’azione di gioco che vi sembrerà di stare guardando la gara in TV. La fluidità del gioco su PlayStation 4 è davvero notevole, stabile a 60fps e a 1080p, il che ha permesso di curare quasi tutti i dettagli. Il filtro antialiasing è ottimo, ma talvolta, nelle piste più strutturate, ci potrebbero essere problemi di texture e cali di frame rate negli specchietti retrovisori.

Fra le note dolenti vi è la scarsa cura nel pubblico sulle tribune (realizzato attraverso modelli bidimensionali immobili), nella vegetazione e in alcuni elementi più distanti dall’azione di gioco che però vengono controbilanciati da una cura quasi maniacale delle moposto, dei piloti, dell’intera pista (box compresi) che è davvero soddisfacente. Fra gli altri difetti più o meno influenti vi sono alcuni bug e glitch che talvolta potrebbero presentarsi durante lo svolgimento di gara.

Durante i caricamenti, inoltre, potrebbero esserci alcuni rallentamenti nonché blocchi di alcuni secondi negli stessi che però non inficiano particolarmente sull’esperienza di gioco. Per quanto concerne il sonoro, risulta essere stato realizzato egregiamente rispetto al rombo del motore o gli effetti legati alla monoposto, mentre meno bene il commento in italiano e l’audio dei replay che risulta essere un tantino basso. 

Commento finale

Con F1 2015 ci troviamo di fronte ad un gioco complessivamente valido e divertente sotto svariati elementi, un po’ meno per quanto riguarda le scelte da parte di Codemasters di eliminare tutta una serie di modalità (la Carriera su tutte) che sicuramente avrebbero reso l’esperienza di gioco più completa ed appagante. Il balzo tecnologico in avanti c’è e si vede, ma purtroppo la mancanza di contenuti sopracitati non faranno gridare al miracolo tutti quei fan che da F1 2015 si aspettavano un’evoluzione più o meno evidente rispeto ai trascrosi capitoli della serie. Un buon gameplay, ottima la gestione degli effetti meteo sia per quanto riguarda il meteo in sè e sia per quanto riguarda gli effetti dello stesso sulla pista e sulla monoposto. Eccellenti infine i 60fps e i 1080p che rendono l’esperienza di gioco molto fluida, peccato per qualche mancanza per quanto riguarda i dettagli di contorno e i danni alle vetture non propriamente realistici nonché qualche bug e glitch qua e là che vanno ad inficiare negativamente sul pacchetto di gioco che, diversamente, avrebbe quasi rasentato la perfezione.

Pro Contro 
– Gameplay solido e ben realizzato
– Effetti meteo e illuminazione molto realistici
– 60 fps e 1080p su PlayStation 4
– Modalità Carriera dove sei?
– Bug e glitch di diverso tipo
– Commento in italiano da rivedere
– Resa dei danni poco convincente
  Voto Globale: 80 
 
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Batman: Arkham Knight, i dettagli della patch PC di agosto

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Pipistrelli dal dottore.

Tra pochi giorni sarà disponibile una nuova patch per l’agognata versione PC della produzione targata Rocksteady e Warner Bros, Batman: Arkham Knight. L’aggiornamento sarà abbastanza corposo ed è stato congegnato per migliorare un po’ tutto il comparto tecnico, a voi, di seguito, il changelog:

 

-Supporto per le frequenze frame rate superiori a 30

-Fix per le texture a bassa risoluzione

-Miglioramento generale per le prestazioni e la stabilità del frame rate

-Aggiunta di nuove opzioni per la sezione grafica nel menù di gioco

-Miglioramento per i caricamenti da Hard Disk

-Miglioramenti per la memoria di sistema e l’uso della VRAM

-Bug fix per NVIDIA Sli

-Supporto all’AMD CrossFire

-Driver aggiornati per AMD e NVIDIA

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Horizon: Zero Dawn, lo sviluppatore ringrazia i fan con un video

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Guerrilla Games apprezza enormemente il supporto di tutti.

Horizon: Zero Dawn, il nuovo titolo in sviluppo presso Guerrilla Games e mostrato per la prima volta durante l’E3 2015, è stato uno dei più acclamati dal pubblico e la compagnia ha voluto realizzare un video tributo per tutti i fan che stanno sostenendo il progetto. Buona visione!

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Resident Evil 2 Reborn, due nuovi video gameplay

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Il titolo sta prendendo forma.

Il team italiano InvaderGames sta lavorando già da tempo a Resident Evil 2 Reborn, titolo in cui avremo la possibilità di rigiocare il famoso secondo capitolo della serie in terza persona. Oggi sono stati pubblicati due nuovi video gameplay del gioco, che sebbene sia ancora nelle prime fasi di sviluppo mostra già il suo grande potenziale anche grazie all’impiego dell’Unreal Engine 4.

Secondo quanto riportato, InvaderGames conta di rilasciare una prima versione alpha per la fine di quest’estate, sperando ovviamente che Capcom permetta tutto ciò riconoscendo l’enorme lavoro svolto. Ricordiamo che è un progetto non-profit, pertanto anche la versione definitiva sarà disponibile gratuitamente.

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Assassin’s Creed: Syndicate, un’ora di gameplay

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Un sguardo approfondito al nuovo capitolo della serie.

Ubisoft ha pubblicato un lungo video gameplay di quasi un’ora su Assassin’s Creed: Syndicate, che permette di avere un’idea più approfondita di ciò che ci aspetterà nella Londra vittoriana. Il tutto è stato ripreso dalla versione PlayStation 4 del gioco.

Ricordiamo che Assassin’s Creed: Syndicate farà il suo debutto il 23 Ottobre 2015 su PS4, XBOX One e PC.

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Assassin's Creed: Syndicate, un'ora di gameplay

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Un sguardo approfondito al nuovo capitolo della serie.

Ubisoft ha pubblicato un lungo video gameplay di quasi un’ora su Assassin’s Creed: Syndicate, che permette di avere un’idea più approfondita di ciò che ci aspetterà nella Londra vittoriana. Il tutto è stato ripreso dalla versione PlayStation 4 del gioco.

Ricordiamo che Assassin’s Creed: Syndicate farà il suo debutto il 23 Ottobre 2015 su PS4, XBOX One e PC.

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Fallout 4, disponibili i preordini di una speciale litografia

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In edizione limitata per i fan più fedeli.

Sullo store di Bethesda è possibile preordinare una speciale litografia in edizione limitata di Fallout 4. Le dimensioni sono abbastanza considerevoli (94x40cm), mentre il costo per portarsene a casa una è di 65$, con un massimo di tre per persona. Di seguito riportiamo il link per l’acquisto: Garage Special Edition Lithograph.

Recensione Razer DeathAdder Chroma

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deathadder chroma gallery 4

Il miglior mouse al mondo?

“Razer DeathAdder Chroma è il miglior mouse da gioco del mondo”, così recita senza mezzi termini il claim sulla home page dedicata a questo prodotto e a giudicare dal numero di riconocimenti ottenuti sin dall’uscita sul mercato, non si fa fatica a crederlo. Ma si sa, noi di 4news.it siamo come San Tommaso: se non proviamo non crediamo, ed abbiamo perciò sottoposto questo Deathadder alla prova più difficile, quella del videogiocatore della cosiddetta Glorious PC Master Race.

Design e costruzione

Il DeathAdder Chroma ha un design collaudato, quello che sin dal 2006, salvo lievi aggiustamenti, decretò il successo del primo mouse con questo nome della compagnia fondata da Min-Liang Tan. A fronte di tecnologie che andavano evolvendosi, la nostra mano è rimasta, per fortuna, sempre uguale, rendendo ancora oggi perfetta l’ergonomia di un prodotto studiato per adattarsi alle esigenze di tutti i tipi di gamers, siano essi dediti agli FPS così come ai MOBA.

La presenza di pulsanti laterali, tuttavia, lo rende utilizzabile solo ai destrorsi, mentre per i mancini è disponibile una versione apposita (left handed edition). A dispetto del design collaudato ma un po’ anonimo, il mouse garantisce una buona ergonomicità permettendo al palmo di poggiare comodamente su tutta la superficie del dispositivo e favorendo la distensione del polso, merito anche delle dimensioni generose (127 mm x 70 mm Larghezza x 44 mm altezza). Proprio le sue dimensioni lo rendono meno adatto a chi utilizza una presa “ad artiglio”, rendendo difficilmente accessibili i pulsanti laterali.

Il peso piuttosto leggero (105 grammi) e l’utilizzo di plastiche non troppo ricercate, restituiscono l’impressione di un mouse non propriamente di altissima gamma; tuttavia la qualità costruttiva è quella solita di tutti i prodotti Razer, quindi buona robustezza e nessuno strano scricchiolio. Le plastiche sono inoltre dotate di una texture ruvida di colore matto che, oltre a garantire un buon grip, impedisce il formarsi di antiestetiche ditate. Il feeling del rivestimento è molto piacevole, anche se potrebbe essere soggetto a graffi se utilizzate anelli o avete una impugnatura ad artiglio. Sui due lati, inoltre, sono presenti degli inserti in gomma che aumentano ulteriormente il grip già buono del mouse.

deathadder chroma gallery 4

Guardando di profilo il mouse, la gobba centrale che sostiene il palmo appare leggermente più pronunciata dal lato sinistro, un dettaglio questo che favorisce una corretta postura della mano. Nella parte superiore invece il profilo a W e i due pulsanti leggermente concavi forniscono molto spazio alle dita, per un comfort ancora maggiore durante la digitazione.

Tutti e 5 i pulsanti cliccabili, ivi compresa la rotellina, sono personalizzabili tramite il software Synapse con il quale è possibile anche creare delle macro o collegare l’avvio di applicazioni ai singoli pulsanti.

Massima precisione con il software Synapse

Nella parte inferiore del dispositivo, tre inserti in teflon favoriscono un’ottima scorrevolezza su pressoché ogni tipo di superficie. Il mouse dispone di un sensore laser di quarta generazione ad altissima precisione, fino a 10.000 DPI, che, sebbene non sia il più performante utilizzato da Razer, è sicuramente uno dei più versatili. Al primo impatto, tuttavia, il DeathAdder sembrava non gradire la superficie della scrivania (lamina in melammina bianca) sul quale era stato sistemato, risultando praticamente inutilizzabile. La situazione è migliorata utilizzando il software scaricabile dal sito Razer Synapse (per sistemi Windows e Mac), che permette di calibrare in maniera immediata il mouse in base alla superficie sulla quale verrà utilizzato. Per godere appieno delle capacità del mouse, comunque, abbiamo preferito optare per un pad da gaming professionale ruvido.
Synapse a tal proposito dispone di una serie di preset studiati appositamente per l’utilizzo con pad Razer e della possibilità di creare impostazioni personalizzate da salvare poi sul cloud, in modo da averlo sempre disponibile ovunque si vada.

Sebbene non disponga di pulsanti dedicati per la regolazione dei DPI, cosa che può ritornare utile in gioco quando si ha bisogno di maggiore o minore precisione (si immagini in fase di mira di precisione), tale funzione può essere applicata manualmente ai due pulsanti laterali tramite Razer Synapse.

Il mouse permette poi la calibrazione del Polling rate, valore che misura l’intervallo di tempo che intercorre tra due invii di input al PC e che per il DeathAdder è fissata a 500Hz (equivalenti ad un lag di circa 2ms) ma può essere portata fino a 1000Hz (un invio ogni 1ms) o abbassata fino allo standard USB di 125Hz (un invio ogni 8ms).

Così come tutti i prodotti della serie Chroma, anche questo adder permette una ottima personalizzazione della scenografica illuminazione a led. Sia la rotellina a 16 punti sia il logo sul dorso del mouse possono essere personalizzati separatamente in uno dei 16.8 milioni di colori dello spettro visivo o utilizzando lo spectrum cycling, ovvero la rotazione ciclica dei colori. Naturalmente, se utilizzate altri prodotti della serie Chroma, il software (di cui trovate altre informazioni nella recensione della Tastiera Razer Blackwidow Chroma) vi permetterà di abbinare tutti i vostri dispositivi.

In game

Alla resa dei conti, il mouse si dimostra preciso, affidabile e comodo, tutte qualità essenziali per avere la garanzia di una sessione di gioco senza intoppi. La precisione garantita dal sensore a 10000 DPI si farà apprezzare soprattutto nelle sessioni FPS, ma ricordate: se siete delle schiappe continuerete ad esserlo anche con il DeathAdder Chroma, quanto meno però saprete che il problema non è il vostro mouse.

Commento finale

Il Razer DeathAdder Chroma si conferma come un mouse ottimo sia dal punto di vista della personalizzazione sia dal punto di vista del controllo, garantendo precisione e comfort elevato. Il prezzo contenuto per un mouse di questo livello (circa 69 euro), inoltre, ne fa una soluzione davvero perfetta per chi cerca funzionalità e pochi fronzoli. Non sarà forse il miglior mouse al mondo, ma il DeathAdder si è sicuramente meritato l’appellattivo di “mouse più amato dalle community di Pro gamers”.

 

Pro Contro
– Massima precisione in ogni situazione
– Altamente personalizzabile
– Rapporto qualità/prezzo eccezionale
– Plastiche non ricercatissime
– Solo 5 pulsanti
Voto Globale: 85

Jojo’s Bizarre Adventure: Eyes of Heaven, disponibile in Giappone la seconda demo

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Un piccolo download di circa 430Mb.

Se siete muniti di una PlayStation 4 e di un account PlayStation Network giapponese siete già pronti a scaricare la nuova demo di Jojo’s Bizarre Adventure: Eyes of Heaven, da oggi disponibile sul PlayStation Store nipponico. La demo pesa circa 430Mb e conterrà al suo interno 6 personaggi giocabili: Jonathan Joestar, Dio Brando, Kars, Jotaro Kujo, Noriaki Kakyon e N’Doul, con la possibilità di affrontarsi online in match 1vs1.

Potete trovare la demo al seguente indirizzo (accessibile solo se avete effettuato il log-in con il vostro account giapponese)

Jojo's Bizarre Adventure: Eyes of Heaven, disponibile in Giappone la seconda demo

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Un piccolo download di circa 430Mb.

Se siete muniti di una PlayStation 4 e di un account PlayStation Network giapponese siete già pronti a scaricare la nuova demo di Jojo’s Bizarre Adventure: Eyes of Heaven, da oggi disponibile sul PlayStation Store nipponico. La demo pesa circa 430Mb e conterrà al suo interno 6 personaggi giocabili: Jonathan Joestar, Dio Brando, Kars, Jotaro Kujo, Noriaki Kakyon e N’Doul, con la possibilità di affrontarsi online in match 1vs1.

Potete trovare la demo al seguente indirizzo (accessibile solo se avete effettuato il log-in con il vostro account giapponese)

Atelier Sophie, disponibile il trailer di debutto

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Gust ci presenta Sophie e Plachta.

Gust ha finalmente reso disponibile il primo trailer ufficiale di Atelier Sophie: Alchemist of The Mysterious Book, in uscita su PlayStation 4, PlayStation 3 e PlayStation Vita il 5 Settembre di quest’anno in Giappone. All’interno del trailer è possibile conoscere l’eroina del titolo, Sophie Neuenmuller, ed il suo libro trasformato in essere umano: Plachta.

Nel medesimo trailer sarà inoltre possibile vedere alcuni spezzoni di gameplay estratti dalla versione PlayStation 4 del titolo; non ci resta che augurarvi una buona visione!

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Devil’s Third, Itagaki sconsiglia l’uso del Gamepad

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Il Wii U Pro Controller è la scelta migliore.

Tomonobu Itagaki ha recentemente reso noto tramite Facebook che il Wii U Gamepad non è lo strumento adatto per poter giocare a Devil’s Third, almeno stando a quanto gli è stato possibile provare personalmente, e citando come cause principali il posizionamento dei suoi tasti ed il suo peso. Itagaki consiglia l’utilizzo del Wii U Pro Controller, vista la sua leggerezza ed una migliore disposizione dei tasti frontali e degli stick analogici, che permettono una migliore reattività in un gioco veloce come Devil’s Third.

Ne approfittiamo, inoltre, per ricordarvi che Devil’s Third verrà lanciato in esclusiva su Nintendo Wii U il 28 Agosto di quest’anno.

Devil's Third, Itagaki sconsiglia l'uso del Gamepad

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Il Wii U Pro Controller è la scelta migliore.

Tomonobu Itagaki ha recentemente reso noto tramite Facebook che il Wii U Gamepad non è lo strumento adatto per poter giocare a Devil’s Third, almeno stando a quanto gli è stato possibile provare personalmente, e citando come cause principali il posizionamento dei suoi tasti ed il suo peso. Itagaki consiglia l’utilizzo del Wii U Pro Controller, vista la sua leggerezza ed una migliore disposizione dei tasti frontali e degli stick analogici, che permettono una migliore reattività in un gioco veloce come Devil’s Third.

Ne approfittiamo, inoltre, per ricordarvi che Devil’s Third verrà lanciato in esclusiva su Nintendo Wii U il 28 Agosto di quest’anno.

Splatoon, disponibili da domani due nuove armi

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Un N-Zap 89 a tema NES ed un nuovo Pennello.

Nintendo ha oggi rivelato i contenuti dell’aggiornamento di Splatoon che avverrà domani; due nuove armi saranno rese disponibili e saranno un N-Zap 89 con una skin a tema NES (ed ovviamente un serie di abilità differenti dal classico N-Zap 89) ed un nuovo pennello, che sembra riuscire a coprire una più vasta area orizzontalmente, rispetto ai normali pennelli.

Questi sono gli unici dettagli disponibili al momento, vi faremo sapere di più non appena avremo modo di mettere le mani sulle nuove armi!

Sarà difficile vedere un episodio di Call of Duty ambientato nello spazio

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La ricerca dell’autenticità è una priorità.

Intervistato da GamesRadar, il direttore del comparto multiplayer di Call of Duty Black Ops III ha rivelato che probabilmente non vedremo mai un episodio della serie ambientato nello spazio.
Queste le parole di Dan Bunting: 

«E’ vero che niente può essere escluso a priori, ma con ogni probabilità un Call of Duty ad ambientazione spaziale non verrà mai sviluppato. Il brand deve continuare a risultare credibile agli occhi del pubblico, non possiamo ignorare la ricerca dell’autenticità

Da tempo si parla della possibilità di vedere un episodio di Call of Duty ambientato nello spazio ma a quanto pare il publisher non sembra particolarmente convinto, tanto è vero che al momento, sottolinea Bunting, non ci sono piani in merito.