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Resident Evil 0 HD Remaster, confermato lo sviluppo

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In Giappone nei primi mesi del 2016.

Capcom non si smentisce e dopo il successo di Resident Evil HD Remaster, adesso è il turno di un altro titolo proveniente direttamente da Nintendo Gamecube: Resident Evil 0. Arriva infatti oggi la conferma ufficiale, tramite Dengeki Online. dello sviluppo del titolo previsto in Giappone per i primi mesi del 2016 su PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One e PC. Con buone probabilità ne scopriremo di più all’E3 di quest’anno, ove Capcom sicuramente provvederà a fornire una finestra di lancio anche per i mercati occidentali.

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Vecchi titoli in arrivo su Xbox One?

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Possibilità di nuovi remake per la One? 

Con tutti i remaster che sono attualmente in programmazione, il futuro per le nuove console sembra quello di rivivere vecchie esperienze con una grafica migliore. Sembra che però ci sia molta gente intenzionata ad acquistare eventuali vecchi titoli facendo salire la domanda di conseguenza aumentando la possibilità che lo sviluppatore si concentri di più sui vecchi progetti che non sui nuovi.

Persino Phil Spencer vorrebbe portare vecchie glorie sulla sua nuova console di Microsoft, ed ha infatti dichiarato: «Ci sono molti giochi che vorrei portare sulla One» rispondendo ad un fan che si chiedeva se Fable sarebbe uscito sulla nuova console, «Ora però voglio concentrarmi sul fare nuovi titoli».

Ricordiamo che la Xbox One non è dotata di retrocompatibilità ma potrebbe comunque eseguire i giochi della console precedente con l’utilizzo di un qualche sistema di cloud in streaming.

Mario Kart 8 in Mad Max: Fury Road

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Mad Mario? 

Avete già visto Mad Max: Fury Road? Si sta rivelando come uno dei migliori film usciti recentemente con una scarica di azione da paura. 

Se non l’avete visto non fa niente perché c’è una più che valida alternativa: la versione di Nintendo

Creato da Kris Sundberg, il trailer-parodia propone il film nel mondo di Mario Kart con persino gli effetti ed i suoni del gioco.

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Recensione Project CARS

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Il gioco che cambia le regole del gioco.

Versione testata: PS4.

Sin dalle prime informazioni circolate sulla rete, Project CARS ha destato l’attenzione di un vasto pubblico di appassionati per alcune scelte coraggiose decise dal team di sviluppo in fase di prima progettazione. Innanzitutto il gioco, nato grazie al crowdfunding, ha provato a mettere al centro dello sviluppo l’enorme comunità di appassionati, chiedendole di offrire il suo contributo non soltanto economico, ma anche tecnico e di marketing. Oltre all‘enorme esperienza maturata dallo sviluppatore, (già dietro giochi di assoluto pregio quali GTR e GT LEGENDS) i consigli e il supporto della community dei finanziatori ha determinato alcune scelte stilistiche che caratterizzano questa produzione. Non bisogna dimenticare infatti che, prima che Bandai Namco mettesse sul piatto la restante quota necessaria alla pubblicazione del progetto, Project C.A.R.S. (acronimo che sta per Community Assisted Racing Simulator) era un progetto che potremmo dire “open source”, basato sulla piattaforma “World of Mass Development” con la quale gli utenti interessati a partecipare al finanziamento del gioco potevano non soltanto acquistare dei “pacchetti” aiutando finanziariamente lo sviluppo di questo o quell’aspetto del gioco, ma anche dare il proprio supporto tecnico con consigli, beta testing, fino a suggerire modifiche di alcune componenti. In cambio i finanziatori, come in ogni crowdfunding che si rispetti, hanno ottenuto ricompense rappresentate da perks e contenuti aggiuntivi di gioco, fino ad una vera e propria percentuale sulle vendite del titolo nei tre anni seguenti alla pubblicazione.

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Solo voi e la strada

Sin dal primo avvio di Project CARS la sensazione è di trovarsi di fronte ad un titolo diverso da tutto ciò che fino ad ora siamo stati abituati a vedere in una simulazione automobilistica. Nessun elemento da sbloccare, nessuna esotica moneta di gioco o altra forma di ricompensa; nessuna patente di guida da guadagnare. In Project CARS niente di tutto questo è necessario, ci siete soltanto voi e la strada. Il titolo sviluppato da Slightly Mad Studios in sostanza vuole offrire al pubblico di appassionati un modo più immediato per soddisfare la propria fame d’asfalto, eliminando ogni inutile barriera alla immediata fruizione dei tanti contenuti del gioco.

La vostra ricompensa, nelle intenzioni degli sviluppatori quella che vi darà maggiore soddisfazione, sarà affrontare una curva a tavoletta dopo aver calcolato al millimetro il vostro inserimento, ritardare sino all’ultimo istante lo stacco in frenata, sorpassare negli ultimi metri un avversario, dopo averlo innervosito sfruttandone la scia.

Project CARS è insomma simulazione allo stato puro e come tale non ha bisogno – nè ci prova in alcun modo – di offrire alcun incentivo alla guida. Sin dal principio infatti il giocatore avrà la possibilità di affrontare uno qualsiasi dei campionati a disposizione, dalla divertentissima Formula Kart, fino all’impegnativo Campionato Prototipi. Del resto ogni campionato, ogni gran premio, ogni vettura, ogni singola gara è una storia a sè, ed ha una propria autonoma dignigità, come del resto sanno tutti gli amanti delle quattro ruote e sarebbe stato inutile offrire una modalità “Carriera” che attraversasse le diverse competizioni come fosse un crescrendo. Padroneggiare alla perfezione il vostro Kart non vi permetterà di affrontare con maggiore autorevolezza le sfide e le gare con altre classi, ma dovrete di volta in volta abituarvi alla nuova vettura, alla risposta del freno, al comportamento in curva del vostro mezzo. Dovrete diventare tutt’uno con la vostra vettura, imparando dapprima a tenerla in pista, poi a sondarne i limiti, infine a spingervi fino al limite estremo di essi, per provare ad avere una qualche chance contro una IA aggressiva ma resa “più umana” dalla presenza di accidenti casuali, come una curva lunga, o la foratura di uno pneumatico. Certo la curva di apprendimento non è così ardua se si utilizzano tutti gli aiuti, ed in particolare le indicazioni di traiettoria e di frenata, tuttavia la vera sfida comincia lì dove si accetta lo spirito simulativo del titolo. In questo senso Project CARS non è un gioco per tutti, o meglio lo è solo ad un primo livello molto superficiale. Il grande merito di Slightly Mad Studios è stato quello di creare un gameplay estremamente stratificato. Chi cerca un livello di sfida moderato, qualche minuto di divertimento senza gli eccessi di un titolo arcade, può trovarlo in Project CARS; tuttavia quando si dedica del tempo al titolo e si accetta la frustrazione generata dalla rinuncia ad ogni forma di aiuto, compreso il classico “riavvia”, ci si accorge della sua incredibile profondità. L’assetto della macchina, la pressione dei freni, lo studio del circuito, la scelta della strategia di gara, diventano improvvisamente tutti elementi indispensabili alla vittoria finale, senza tuttavia operare alcuna forzatura sul giocatore. Pur non essendo presente una vera e propria modalità carriera nel gioco sono presenti tre modalità differenti che dovrebbero collegare il vostro percorso nel mondo delle auto: la prima vi permetterà di difendere un titolo già guadagnato, la seconda di guadagnare il vostro primo titolo, la terza di provare a sfondare da pilota professionista nel mondo delle corse e diventare una leggenda. Per cominciare la vostra avventura nel mondo delle corse dovrete però dapprima firmare un contratto con una scuderia, e a mano a mano che verranno i successi, provare a migliorare il vostro ranking mondiale e il numero dei vostri fan, di cui potrete avere traccia e con cui potrete mantenere il contatto tramite una sorta di Twitter interno al gioco. 

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Correre direttamente non è però l’unico modo per fare carriera; con Project CARS potrete ad esempio decidere di non correre un particolare evento, lasciando al computer il compito di simulare prove libere, qualificazioni e gara, o anche una sola delle tre e dedicarvi all’assetto della vostra vettura, quasi si trattasse di un manageriale. Questo aspetto è uno dei più importanti del gioco e possiamo garantirvi che dopo le prime ore passate a smanettare con i settaggi della vostra vettura, la vostra esperienza di guida non sarà più la stessa: la profondità del gameplay aumenterà esponenzialmente, insegnandovi a capire cosa c’è dietro ogni singola corsa.

Nella versione PS4 ci è molto piaciuto l’utilizzo dello speaker interno al gamepad per simulare le comunicazioni tra pilota e scuderia (fantastiche le informazioni sul pilota che vi precede o sullo stato della vettura e dei pneumatici provenienti dal vostro ingegnere di macchina), elemento questo che amplifica ulteriormente la sensazione di trovarsi davvero nel cockpit di una supercar.

Il gioco è basato su una versione potenziata del motore fisico Madness Engine, già alla base dell’ottimo Need For Speed Shift sviluppato dagli stessi ragazzi di Slightly Mad Studios. In partico
lare i miglioramenti hanno riguardato soprattutto la gestione del consumo e del comportamento degli pneumatici, grazie all’introduzione di SETA o STM (Seta Tyre Model), un simulatore dinamico del comportamento degli pneumatici di grande complessità. Il simulatore tiene sotto controlllo tre aspetti, la struttura degli pneumatici,  il consumo e il contatto con l’asfalto, il calore generato dal rotolamento. L’interazione di questi tre elementi varia a seconda del comportamento del giocatore, risultando in un consumo accelerato o rallentato di questi e di conseguenza in una diversa risposta della vettura nel corso della gara.

Si immagini ad esempio uno stile di guida più aggressivo sui cordoli, o con staccate e frenate molto più decise nell’ingresso in curva: il comportamento più o meno conservativo del pilota inciderà in maniera determinante sulla tenuta e sul consumo dei vostri pneumatici, determinando con il passare del tempo percettibili cali di precisione e quindi ritardi negli intermedi. A tutto questo si aggiunge infine una straordinaria gestione delle condizioni metereologiche in grado di cambiare drasticamente l’esito di una gara per l’influenza delle stesse sul grip.

Al grande lavoro tecnico, si è inoltre aggiunta la consulenza di alcuni piloti molto noti al pubblico degli appassionati quali il mitico “STIG” aka Ben Collins, dal defunto programma cult della BBC, “Top Gear”, e dei piloti Nicolas Hamilton e Oli Webb.

Anche i 40 tracciati comprendendo anche strade, circuiti storici, circuiti Kart, e due inventati – suddivisi per diverse aree geografiche ma con una netta prevalenza dei circuiti europei e nord americani – hanno ottenuto lo stesso trattamento certosino riservato alla fisica simulativa. Alcuni di essi sono stati addirittura scansionati al laser per garantirne la massima fedeltà alla controparte reale.

Un po’ deludente per la verità il sistema di danneggiamento dei veicoli. I danni ci sono e si “sentono”, determinando anche la completa impossibilità di continuare la corsa, tuttavia non si “vedono” o almeno non si vedono come avremmo voluto.
Se infatti si esclude qualche graffietto sulla vernice o qualche piccola ammaccatura, le vetture coinvolte in incidenti anche piuttosto spettacolari, mantengono sempre il loro aspetto, facendo venire meno parte della magia simulativa.

Come in una vera auto

Uno degli aspetti sicuramente più importanti di un titolo simulativo è l’elemento grafico. Per riprodurre le sensazioni proprie di una gara è indispensabile che anche l’elemento visivo permetta la totale immedesimazione. In Project CARS non soltanto i modelli poligonali delle vetture o gli interni curati all’inverosimile, ma anche la perfetta riproduzione dei cicli giorno/notte e delle diverse variabili ambientali, contribuiscono a rendere la sensazione di trovarsi di fronte ad un prodotto simulativo professionale. Forse proprio la volontà di non lasciare nulla al caso, o l’eccessivo costo di alcune licenze, ha fatto preferire al team di sviluppo di concentrarsi su un numero limitato di autovetture (almeno se confrontato a quelle presenti in altri titoli come Gran Turismo), “solo” 65. Spicca, ad esempio, l’assenza di alcuni grandi marchi, su tutte le italiane Alfa Romeo e Ferrari, e l’assenza di alcuni modelli estremamente rappresentativi di alcuni produttori quali BMW e AUDI. Tuttavia lo sviluppatore ha già annunciato di voler introdurre nel corso dell’anno, con DLC anche gratuiti, nuove vetture.

Tecnicamente il gioco nella versione PS4 gira splendidamente a 1080p e 30 fps, sebbene per poter godere appieno del lavoro degli Slightly Mad Studios, non possiamo che consigliarvi la versione PC. La versione per PS4, pur nella sua indubitabile bellezza, pare un passettino indietro rispetto a quanto già visto in Driveclub, mentre è decisamente una spanna sotto la magnificenza visiva della versione PC, che può godere di uno dei sistemi di illluminazione dinamica più affascinanti visti negli ultimi anni. 

Tuttavia anche nella versione PS4 il gioco saprà restituirvi emozioni uniche e qualche visuale mozzafiato, con l’acqua che bagna la vostra visiera ed il sole che vi acceca in alcuni tratti di pista. In generale quando non sentirete il bisogno di utilizzare la visuale in prima persona dall’interno del cockpit, vi troverete più di una volta ad utilizzare la visuale dall’alto per poter ammirare lo splendido lavoro tecnico e di rifinitura operato dello sviluppatore.

Nella versione PS4 non sono mancati sporadici cali di frame rate e qualche fastidioso problema di pop in, soprattutto nella gestione delle ombre.

Multiplayer

Il multiplayer è uno degli aspetti sicuramente maggiormente curati della produzione. Il giocatore potrà settare in maniera certosina tutte le regole della gara e invitare altri giocatori a partecipare all’evento o i propri amici, eventualmente anche restringendone l’accesso con password. Sino ad ora tutte le gare disputate si sono rivelate piuttosto corrette, merito anche dell’Online performance & Reputation system, che permette di valutare non soltanto l’abilità dei giocatori su un arco temporale più lungo della singola corsa, ma anche la loro sportività e la correttezza. eventuali scorrettezze inoltre vengono punite con un blocco dei giri del vostro motore in gara.

Commento finale

Project CARS è attualmente il migliore simulatore in circolazione. Graficamente eccezionale e tecnicamente ineccepibile, il titolo fissa un nuovo punto di riferimento per quanto riguarda il genere automobilistico su console e PC . Slightly Mad Studio è riuscita nel difficile compito di proporre un prodotto in grado di soddisfare le enormi pretese del pubblico hardcore, e allo stesso tempo di realizzare un prodotto accessibile a tutti. Il gioco non è esente da difetti soprattutto dal punto di vista tecnico sulla console Sony, ma i meriti superano di gran lunga i demeriti consegnandoci un vero e proprio must buy per ogni amante del genere.

Pro Contro 
– Un vero simulatore…
– …che sa anche divertire
– Gameplay perfetto
– Sistema danni da migliorare
– Un passo dietro la versione PC
– Poche autovetture
 
Voto Globale:90 
 

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Lords of the Fallen, prevista edizione GOTY a fine Giugno

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Con tantissimi contenuti in più.

Ebbene sì, Lords of the Fallen avrà una sua Game of The Year Edition che sarà commercializzata dal 26 Giugno prossimo per PlayStation 4 e XBOX One e includerà tutti i contenuti aggiuntivi pubblicati sino ad oggi ovvero: Ancient Labyrinth, Lion Heart Pack, Monk Decipher e Demonic Weapons Pack.

Un edizione davvero ricca da non lasciarsi scappare!

Bloodborne, ecco nel dettaglio cosa includerà la nuova patch

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Patch 1.04.

Nella giornata odierna fra le 10 e le 13 sarà rilasciata la nuova (e attesa) patch 1.04 di Bloodborne che andrà naturalmente ad implementare tutta una serie di migliorie.

Nel dettaglio:

  • Indipendentemente dal livello sarà accessibile il matching con password
  • il matching con password sarà possibile anche con un diverso giuramento
  • Hunter’s Dream ora conterrà fino a 600 munizioni Quicksilver e fiale di sangue (in precedenza soltanto 99)
  • Verranno apportate migliorie alle armi e agli strumenti del cacciatore
  • Bug fix per Rifle Spear e degli Blood Gem Imprints
  • Aumentate le ricompense e Blood Gem casuali dei boss in Chalice Dungeon
  • Chalice Dungeon ora includerà Blood Stone Shard al livello 1, Twin Blood Stone Shard al livello 2,  Twin Blood Stone Shard e Blood Stone Chunk al livello 3, Blood Stone Chunk al livello 4 e infine Blood Stone Chunk e Blood Rock al livello 5
  • Altri bug verranno corretti e risolti

Infine Yasuhiro Kitao ha dichiarato che dopo l’E3 in quelli di Los Angeles verranno rilasciate ulteriori informazioni riguardanti il primo DLC del gioco!

Mortal Kombat X, il DLC di Tanya arriverà a Giugno

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Un altro personaggio che si aggiunge al roster!

La notizia è stata riportata tramite Twitter da Ed Boon in persona che difatti ha confermato che l’uscita del DLC è prevista per il prossimo Giugno. Avremo quindi la possibilità di utilizzare Tanya figlia dell’ambasciatore Edenia la quale ha fatto la sua prima comparsa in Mortal Kombat 4 nel lontano 1997; al momento non sono state rilasciate ulteriori informazioni circa le abilità che avrà il personaggio!

Need for Speed, svelati nuovi dettagli

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Non ci sarà alcun sottotitolo.

Rispondendo ad alcuni utenti su Twitter, EA ha rivelato che il nuovo Need for Speed non sarà Underground 3 come molte voci riportavano, ma condividerà comunque moltissimi elementi che hanno reso apprezzata tale serie. Stando a ciò, quindi, pare proprio che tornerà l’amatissima personalizzazione delle auto in ogni loro aspetto.

La compagnia ha inoltre dichiarato che il motore grafico utilizzato per il gioco sarà lo stesso di Star Wars: Battlefront, ovvero la nuova versione del FrostBite. Infine, su PC il titolo verrà rilasciato tramite Origin.

The Witcher 3, come avere soldi infiniti

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Il nostro witcher ha bisogno di denaro.

A pochi giorni di distanza dal rilascio del titolo, la rete si è già prodigata nel trovare comodi trucchetti per ottenere molte monete con il minimo sforzo. Ecco i nostri due consigli per avere abbastanza soldi e comprare proprio quella spada che desiderate, rimasta fino ad ora troppo cara per le vostre tasche.

Metodo Numero 1: le mucche!

Tutto quello che bisogna fare è trovare delle mucce: White Orchard è il posto ideale. Uccidetele e raccogliete la pelle, la quale vale 27 monete d’oro. Aspettate due ore utilizzando la meditazione di Geralt, tornate e ripetete l’operazione. Andate a vendere la pelle a qualche mercante. Siete ricchi.

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Metodo Numero 2: il mercante di Novigrad!

  1. Andare dal mercante di Hierarch Square a Novigrad. Comprate tutte le sue conchiglie e le conchiglie di mare. Uscite dal negozio e parlate di nuovo al mercante. Avrà nuove conchiglie nell’inventario. Compratele tutte.

  2.  Andate dall’armaiolo della porta accanto. Scomponete le conchiglie per ricevere perle.

  3. Vendete le conchiglie all’armaiolo finché non finisce il denaro. Meditate per cinque giorni fino a che l’armaiolo non avrà di nuovo il portafogli pieno. Continuate a vendere.

  4. Ripetete l’azione tutte le volte che avete bisogno di denaro.

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The Elder Scrolls Online, ecco quanto peserà su PS4 e XBOX One

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Pronti a liberare un po’ di spazio sui vostri Hard Disk?

The Elders Scrolls Online (uscito più di un anno fa per PC) si appresta quindi a fare il suo esordio su PlayStation 4 ed XBOX One il prossimo 9 Giungno; ZeniMax Online Studios ovvero lo sviluppatore dell’MMORPG ha rivelato che le dimensioni del gioco su XBOX One saranno di 55GB che inspiegabilmente su PlayStation 4 diventeranno 60GB.

La buona notizia è che una volta acquistato il titolo non sarà necessario sborsare ulteriori soldi relativamente all’abbonamento mensile quindi l’unica cosa che vi resta da fare è liberare un po’ di spazio sui vostri Hard Disk!

Skylanders, il prossimo episodio potrebbe introdurre i veicoli

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Un insider parla dell’attesa novità.

L’insider Tamaki ha pubblicato un rumor relativo al prossimo episodio della serie Skylanders, attualmente in fase di sviluppo negli studi di Vicarous Visions, team che si è già occupato del franchise, lavorando nel 2013 all’apprezzato Skylanders Swap Force.
Secondo le parole di Tamaki, il gioco introdurrà i veicoli, questi potranno essere assemblati, personalizzati e guidati liberamente per i livelli, che si preannunciano decisamente più ampi e “aperti” rispetto al passato. Infine, l’insider conferma che il nuovo Skylanders uscirà su tutte le principali piattaforme (Wii U, Xbox One, PlayStation 3, PlayStation 4 e Xbox 360), restiamo in attesa di maggiori dettagli che potrebbero arrivare durante il prossimo E3 di Los Angeles.

Recensione ArcaniA: The Complete Tale

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Gothic o non Gothic? Questo è il problema…

Versione testata PlayStation 4.

Arrivato originariamente su PC, PlayStation 3 ed Xbox 360 a distanza di 5 anni dall’uscita del terzo capitolo di Gothic e della sua espansione: Forsaken Gods, ArcaniA: Gothic 4 è un seguito narrativo degli avvenimenti accaduti nell’espansione dopo il ricongiungimento del regno di Myrtana avvenuto per merito dell’Eroe Senza Nome, adesso chiamato Robhar III e posseduto da un demone implacabile che brama sangue e distruzione tramite l’ausilio della guerra.

ArcaniA: The Complete Tale è la versione per PlayStation 4 del titolo, ed oltre a presentare un aggiornamento grafico conterrà all’interno del pacchetto tutte le espansioni precedentemente lanciate.

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Il nostro eroe

Abitante di un villaggio sito in una piccola isola, il nostro eroe – originariamente un pastore – avvierà inconsapevolmente la sua avventura nel momento in cui deciderà di chiedere al padre della sua fidanzata il permesso di sposarla; l’uomo, che non ritiene degno il pastore, decide dunque di permettergli di sposarla ma solamente nel caso in cui sia in grado di superare tre prove.

Queste tre prove fungeranno da tutorial e ci spiegheranno le meccaniche alla base del titolo; una volta completate daremo il via ad una serie di spiacevoli eventi che ci porteranno via dall’isola ed in cerca di vendetta nei confronti del Re Maledetto: Robhar III.

Chiaramente non mancheranno colpi di scena, nonostante la narrativa sia di bassissimo livello e gli avvincendamenti spesso prevedibili. Da segnalare, inoltre, l’inettitudine con cui sono state realizzate le “cut-scene” dei dialoghi; ci troveremo spesso a parlare con altre persone il cui viso sarà coperto da un box di testo o con delle inquadrature davvero poco convenzionali, e non vogliamo neanche parlarvi dei discorsi senza senso che ci ritroveremo ad ascoltare.

Vecchio e sporco

ArcaniA: The Complete Tale ci viene riproposto esattamente per come era stato proposto su PC e sulle console della scorsa generazione: incompleto, difettoso, innaturale, lento e pieno di molti altri difetti. Il sistema di controllo è infatti impreciso ed inaffidabile; non a caso ci troveremo spesso a dover affrontare un nemico e piuttosto che colpirlo lanciare un colpo di spada nel vuoto, per un’ ancora non chiara ragione.

Anche le battaglie, una volta iniziate, non presentano un grande livello di sfida; ci troveremo spesso a premere ripetutamente il tasto di attacco, infischiandocene di difenderci o schivare, poichè anche gli oggetti curativi si trovano con semplicità ed in gran numero nel corso dell’avventura.

La libertà di esplorazione che crediamo di avere, in realtà, è molto basilare; le aree infatti andranno sbloccate man mano che procederemo nel corso della storia, e seppur di grandi dimensioni non nascondono, spesso, grandi tesori o segreti, ma per lo più ricette od oggetti che potremo sfruttare nel menù di creazione. Anche per ciò che concerne le missioni secondarie non si può dire che valga la pena svolgerle, l’unica ricompensa valida sono infatti i punti esperienza, poichè difficilmente ci verrà donato qualche pezzo di equipaggiamento utile od oggetti indispensabili.

Vogliamo adesso dedicare un intero paragrafo ai bug ed i difetti che affligono il gioco; vi consigliamo infatti di stare lontani dalle scogliere, per evitare di venire lanciati a ridosso del mare, e morire (il nostro pastore, ahimè, non sa nuotare); di salvare molto spesso, poichè il gioco è afflitto da numerosi bug che bloccano completamente l’esecuzione del titolo (sarà necessario forzare lo spegnimento della console); di non curarvi delle persone che si trovano all’interno delle case o delle guardie, saremo liberi di rubare senza alcuna conseguenza.

ArcaniA potrebbe essere stato molto, molto di più di quello che è adesso, ma una scarsa realizzazione del titolo dal punto di vista del gameplay non può far altro che penalizzare pesantemente il risultato finale.

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Vecchia generazione, vecchie tecniche

Anche dal punto di vista tecnico ArcaniA: The Complete Tale non riesce a soprendere; dal punto di vista grafico il titolo è evidentemente datato e seppur il porting abbia permesso l’utilizzo di una migliore risoluzione e di alcuni filtri in grado di migliorare la qualità visiva, è evidente che le texture ed i modelli poligonali sono rimasti i medesimi, dando un senso di “old-gen” all’intera produzione.

La colonna sonora ed il doppiaggio sono facilmente dimenticabili, vista la loro scarsa qualità e profondità.

Commento finale

ArcaniA: The Complete Tale sarebbe potuto essere un buon Gioco di Ruolo; le premesse ci sono tutte, ma è la scarsa realizzazione, poi, a penalizzare l’intera produzione. Sotto qualsiasi punto di vista lo si guardi il titolo presenta numerose mancanze, soprattutto per ciò che concerne il gameplay: abbozzatto e pieno di falle. In un periodo di mancanza di titoli sulla console di nuova generazione di Sony, il basso costo di ArcaniA: The Complete Tale potrebbe essere allettante, non c’è da aspettarsi, tuttavia, una produzione d’alto livello.

Pro Contro 
– Divertente…
– Basso costo
– … Più per i difetti, che per altro
– A tratti ingiocabile, a causa dei bug che ne bloccano l’esecuzione
– Tecnicamente antiquato
– Sistema di Combattimento troppo semplice, AI assente
  Voto Globale:  53
 
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Ultra Street Fighter IV, trailer di lancio ufficiale su PlayStation 4

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Sony mostra il primo trailer di Ultra Street Fighter IV per PlayStation 4 a 1080p e 60fps.

Oggi Sony ha pubblicato il primo trailer ufficiale di Ultra Street Fighter IV in arrivo su PlayStation 4.

Vi ricordiamo che il titolo in questione è la versione HD in 1080p e 60fps con contenuti aggiuntivi, come nuovi personaggi e tutti i DLC già usciti, di Street Fighter IV, titolo uscito per PlayStation 3, Xbox 360 e PC nel lontano 2009.

Per finire vi lasciamo con il video e ricordiamo che Ultra Street Fighter IV uscirà il 26 maggio 2015.

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Little Devil Inside, raggiunto l'obiettivo della campagna Kickstarter

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I Sud Coreani di Neostream pronti a far partire i lavori.

Già promettente sin dalle prime immagini e dai primi video visti sulla campagna Kickstarter del titolo, Little Devil Inside ha finalmente raggiunto, due giorni fa, l’obiettivo preposto dagli sviluppatori di Neostream fissato a $250.000. Per chi non conoscesse ancora il titolo, Little Devil Inside è un Action RPG tri-dimensionale che ci metterà nei panni di un professore studioso di fenomeni paranormali e ci porterà ad esplorare un vasto mondo pieno zeppo di creature mistiche e da un’insolita atmosfera.

Mancano ancora 2 giorni alla chiusura della campagna di raccolta fondi e lo stretch goal che vedrebbe il titolo arrivare su Nintendo Wii U, oltre che su PlayStation 4, Xbox One e PC è distante ancora $6.000; nel caso in cui non l’aveste ancora fatto, dunque, forse sarebbe il caso di “donare” qualcosa per un intrigante progetto che vedrà la luce su tutte le console di maggior rilievo e su PC.

Batman Arkham Remastered, in arrivo una nuova collezione per next-gen?

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Anche Warner Bros. ci da dentro con le riedizioni.

Sono da poco apparse sul web delle nuove immagini riguardanti un questionario sottoposto ad alcuni utenti da Warner Bros. in merito ad una possibile Remaster Collection della serie Batman Arkham, lanciata nel corso dei precedenti anni su PlayStation 3, Xbox 360, PC e Wii U e adessi in arrivo su PlayStation 4 e Xbox One; la serie vanta ormai tre titoli all’attivo: Arkham Asylum, Arkham City ed Arkham Origins, sembrerebbe tuttavia che la nuova remaster collection conterrà solamente i primi due capitoli della trilogia. Una mossa astuta, direbbero in molti, in vista dell’arrivo di Arkham Knight, invece non è così.

Questa nuova collezione, infatti, sembrerebbe essere stimata per l’arrivo nel corso della festività natalizie di quest’anno, ben dopo, dunque, l’uscita di Batman: Arkham Knight; non ci è chiaro, inoltre, il perchè dell’esclusione di Origins da questa collezione. Speriamo che Warner Bros. sia in grado di fare chiarezza nel corso dell’E3 di quest’anno.

batman

iPhone 6s, spuntano i primi dettagli

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Nuovi modelli di iPhone 6 in vista.

Dopo continue indiscrezioni, finalmente arrivano i primi dettagli affidabili sull’iPhone 6s in quanto rilasciati dalla TrendForce in un comunicato ufficiale. Innanzitutto, pare che Apple ne realizzerà due versioni che si differenzieranno nelle dimensioni dello schermo, uno da 4.7 pollici ed uno da 5.5 pollici, come già accaduto con l’attuale iPhone 6.

Ciò che ha subito fatto scalpore è il probabile raddoppiamento della memoria RAM, passando da 1GB LPDDR3 a 2GB LPDDR4, oltretutto più veloci perché sono le ultime arrivate sul mercato. Un’altra forse ottima notizia è la possibilità che Apple decida di eliminare totalmente la versione con 16GB di memoria interna, lasciando spazio alle tre successive da 32GB, 64GB e 128GB. 

Stando ancora a quanto riportato, pare che l’iPhone 6s sarà dotato di chip TLC (Triple Cell Level), il che significa che ogni cella contiene tre bit di informazione, risultando effettivamente più efficiente in quanto a prestazioni. Fra gli ultimi dettagli, sembra che Apple sia anche intenzionata a lavorare ad un nuovo design ancora più sottile, passando da 0.6 a 0.4 millimetri.

Sony, a breve l'avvio delle fasi di ricerca di PlayStation 5

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Il colosso nipponico inizia con la prossima console.

Pubblicando un annuncio di lavoro, Sony ha annunciato di essere intenzionata a dare inizio alle prime fasi di ricerca e sviluppo di PlayStation 5. Stando a quanto riportato, la compagnia starebbe cercando un Senior Game Programmer che aiuti a creare un videogioco da utilizzare come test per la prossima console casalinga.

F1 2015, svelata la data di lancio

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Quest’estate tutti in pista.

Codemasters ha annunciato che F1 2015 approderà ufficialmente su PS4 e XBOX One il 9 Luglio, mentre occorrerà ancora attendere per saperne di più sul lancio della versione PC. La compagnia ha inoltre affermato che i bonus del preordine saranno una metal case del gioco e la guida ufficiale.

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Red Dead Redemption, qualcosa si muove in Rockstar Games

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Si ritorna nel vecchio West?

Da quanto si evince da Gamespot Rockstar San Diego ovvero il team che ha lavorato su uno dei titoli più apprezzati di Rockstar Games: Red Dead Redemption è alla ricerca di personale che dovrebbe lavorare su un importante progetto che naturalmente sarà destinato ad essere giocato su PlayStation 4 ed XBOX One.

Naturalmente non c’è ancora nulla di certo a riguardo però  noi non vediamo l’ora di poter giocare ad un seguito del grandissimo Red Dead Redemption!

La fine dell'era delle password?

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Le password e la loro possibile “estinzione”?

Sembrerebbe che finalmente ci sarà un ammodernamento ed una maggiore efficienza nel campo della sicurezza: come? Grazie a FIDO (Fast identification Online) Alliance, un consorzio di aziende specializzate nel campo della sicurezza tecnologica con l’intento di creare nuovi metodi di identificazione senza bisogno di una password, facilmente dimenticabile o perdibile.

Nella tecnologia mobile abbiamo già potuto apprezzare il sistema di accesso tramite impronte digitali, metodo implementato anche nelle transazioni online per garantire una maggiore protezione. Per quanto riguarda il campo informatico, Google già dall’altro anno, aveva introdotto un sistema di autenticazione fisico sotto forma di una chiavetta USB per il contrasto alla crescente sofisticatezza dei metodi phishing. Ieri, invece, la certificazione FIDO l’hanno ottenuta ben 18 diversi produttori che hanno apportato 31 possibili soluzioni utili al rimpiazzo o all’affiancamento della classica password.

Uno dei progetti più ambiziosi è forse Egis YuKey, grazie ad un lettore di impronte ed un bracciale biometrico comodamente indossabile. Sarebbe dunque un vero e proprio inizio rivoluzionario che si vedrà concretizzare sempre di più nel tempo; molte aziende hanno infatti dato il loro consenso per l’adoperamento di queste soluzioni tra cui: Samsung, Qualcomm, Blackberry, Google, Visa, PayPal, Bank of America, Netflix e Microsoft, quest’ultima soprattutto in maniera maggiore posizionando alla presidenza di FIDO Dustin Ingalls, lo stesso Dustin Ingalls che si occupa della sicurezza dell’OS di casa Redmond, e che introdurrà alcune eventuali soluzioni nello stesso Windows 10.