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Recensione Hyperdimension Neptunia U: Action Unleashed

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Tra musou e Senran style… :-O

Versione testata PlayStation Vita.

In attesa che il nuovo capitolo della serie principale Hyperdimension Neptunia Victory II esca dai confini nipponici, Idea Factory e Compile Heart… pardon, Iffy e Compa sembrano intenzionate a non farci in alcun modo dimenticare della cara Nep Nep (se non sapete chi siano queste “persone” potete farvi un’idea leggendo qui e qui). Arriva così l’ennesimo spin-off della serie, probabilmente la più prolifica su PS Vita quanto a release occidentali, che sperimenta un genere fino ad oggi sconosciuto alle CPU: il musou.

Utilizzato ormai in accezione prettamente negativa dai videogiocatori nostrani, come sinonimo di button mashing, ripetitività e giappominkiaggine, il genere musou ha in realtà dimostrato in più occasioni di saper ancora integrare ottimi elementi strategici all’azione pura e al massacro (chi ha detto Hyrule Warriors?). Non bisogna allora fare di tutta l’erba un fascio.

Ma quando gli stessi sviluppatori sembrano essere rimasti vittima dei nostri pregiudizi, forse è il momento di iniziare a preoccuparsi.

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Sììììì, un articolo su CPU e sorelle? Che bello! -_-‘

L’incipit del gioco in realtà non è così male: con la solita ironia veniamo nuovamente catapultati a Gamindustri, dove Dengekiko (Dengeki) e Famitsu hanno deciso di conquistare il loro editore scrivendo un articolo rispettivamente su CPU e Candidate CPU. Giocando molto sull’appartenenza dei due brand alla Kadokawa, nasce così una gara a chi è in grado di realizzare l’articolo migliore. Purtroppo, però, la loro competizione non decolla mai.

Senza alcuna rivalità tra le CPU e con un nemico comune tra i peggio caratterizzati della serie, Hyperdimension Neptunia U non riesce a coinvolgere in alcun modo il giocatore nella vicenda. E a nulla servono le poche gag veramente divertenti che intervallano le ore della campagna principale. Tra missioni troppo di rado collegate tra loro, dialoghi degni dei peggiori episodi delle sitcom americane e breaking news che non sono altro che un continuo copia/incolla di un modello comune, l’impianto narrativo del gioco può essere descritto solo in quattro parole: una rottura di pal… Shell (ah, così sono cinque). 

Ma andiamo avanti.

Sbam, sbum, sbaratan… toh, sono nuda! :”)

Se la trama non è granché solitamente si spera sia a causa della grande attenzione posta dagli sviluppatori su profonde e varie meccaniche di gioco. Bene allora il sistema di combattimento, vero cuore pulsante del gameplay, che pone le sue fondamenta su due tipologie di attacchi base (pesanti e leggeri), schivate, salto e doppio salto, nonché su numerosi attacchi speciali eseguibili grazie al caricamento di apposite barre “mana” (EXE Drive e SP). Adeguatamente varie anche le combo concatenabili dai 10 personaggi a disposizione, con attacchi differenziati quando si passa in HDD Mode. Abbiamo sentito la mancanza, è vero, di alcuni personaggi storici (IF, Compa e non solo), ma in fin dei conti ci possiamo accontentare. 

Torna anche il Lily Rank, meno complesso del solito ma in grado di offrire ricompense abbastanza utili da incentivare l’affinità tra CPU, sorelle minori e giornaliste. Curato anche il lato equip e collezionabili, con medaglie offerte per l’uccisione di determinati nemici che, se accumulate, permettono di sbloccare bonus alle statistiche, qualche arma e alcuni oggettini utili. Tamsoft ha voluto aggiungere anche il suo marchio di fabbrica: così in base ai danni subiti o al numero di colpi pesanti inferti ai nemici, anche i nostri vestiti subiranno danni, fino a scoprire i circuiti. Un richiamo palese per i creatori di Senran Kagura, che tutto sommato non stona con il generale fanservice da sempre tipico del mondo di Neptunia (se dovesse darvi fastidio sono facilmente sbloccabili dei vestiti indistruttibili, ndr).

Più problematico, invece, l’approccio ai livelli, con un intelligenza artificiale dei nemici tanto insufficiente da vanificare quando di buono si sarebbe potuto fare con un oculato utilizzo di schivate, combo e attacchi speciali. Pessimi anche il ritmo delle missioni, la varietà degli obiettivi e la struttura degli scenari. Anche nelle poche missioni con obiettivi nascosti e di raccolta si finisce troppo presto a menare le mani, a caso ed in ogni direzione, senza curarsi troppo delle combo da eseguire e della cooperazione tra i due personaggi scelti. Il tutto si svolge poi nelle ambientazioni tipiche della serie, ma senza offrire grandi possibilità strategiche. Insomma, se vi stufate di una missione, mettete su una puntata di Breaking Bad ed iniziate a premere tasti a caso fino al suo completamento.

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Abbiamo 10 personaggi a disposizione, ognuno con le proprie peculiarità. Ma si sarebbe potuto fare di più

«Wow, le mie tette ballano!» Blanc, ma le hai anche tu? :-S

La modalità storia non è però l’unica a nostra disposizione, poiché proseguendo nel gioco potremo sbloccare sia il Gamindustri Gauntlet che un’ulteriore modalità nascosta, oltre a simpatiche scenette aggiuntive.

Il Gauntlet è una vera modalità arena dove mettere alla prova le nostre abilità in 3 diversi livelli di difficoltà: qui potremmo sfidare tutti i personaggi disponibili in tornei composti da 4 incontri contro la CPU. Ma perché farlo? L’assenza di una qualsiasi componente multiplayer ne riduce pesantemente la longevità e, nonostante il livello Pro sia ostico, non abbiamo trovato una buona ragione per affrontarlo di nuovo. Sulla modalità nascosta aggiuntiva non vogliamo rivelarvi troppo, ma non aspettatevi grandi miglioramenti sul fonte del divertimento: se avete avuto la forza (e la voglia) di arrivare fin qui, completarla con tutti i 10 personaggi potrebbe essere più noioso e ripetitivo della stessa modalità storia. Anche con tutti i trucchi attivati (trucchi, quali trucchi? ;->).

Poche parole, per concludere, anche sul lato tecnico del gioco, assolutamente in linea con gli standard PS Vita. Graficamente il gioco è più che discreto, con un frame rate quasi sempre stabile, anche in presenza di molti nemici a schermo. Non male gli effetti creati con Bishamon, dalle particelle delle esplosioni fino alla fisica dei personaggi
. Certo, i seni di alcune CPU non sono del tutto coerenti con le leggi della fisica, ma veder combattere Vert è sempre un piacere. Sonoro e doppiaggio, con musiche e voci tipiche della serie, sono apprezzabili.

Commento finale :-/

Hyperdimension Neptunia U non è riuscito proprio a convincerci. Il divertimento derivato dal massacro di doogos e dalle curve di Green Heart si esaurisce veramente troppo presto, male assistito da una storia meno vivace e nonsense del solito. Le tante modalità tengono impegnati per una trentina di ore, molte delle quali dedicate al grinding, ma bisogna amare Nep proprio alla follia per arrivare a tanto. Non parliamo poi del platino, con il trofeo dedicato al Lily Rank che i fan della serie avranno ormai imparato a conoscere (e ad odiare). 

Un titolo per veri irriducibili del brand, insomma, a piccole dosi anche divertente, ma assolutamente da evitare se cercate un buon musou. Compratevi un Wii U ed Hyrule Warriors piuttosto. O un qualsiasi altro capitolo delle saghe Omega Force…

Pro 🙂 Contro 🙁 
– Vert
– Graficamente piacevole
– Tanti contenuti…
– … ma poco appetibili
– Storia noiosa
– Button mashing is the way
  Voto Globale:  60
 
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Project Cars: grazie alle DirectX 12 le prestazioni del gioco miglireranno

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Un incremento non da poco a quanto pare.

Ian Bell di Slightly Mad Studios ha difatti affermato che grazie all’arrivo delle DirectX 12 le performace di Project Cars miglioreranno del 30/40% sia per quanto riguarda la versione XBOX One e sia per quella PC; il tutto dovrebbe accadere quest’estate con l’arrivo delle nuove API insieme a Windows 10.

Recensione Fossil Fighters Frontier

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A caccia di dinosauri!

Versione testata: 3DS.

Dopo il grande successo di Pokémon negli anni ’90, il mercato videoludico ha visto parecchi titoli che hanno cercato di seguire le orme di Game Freak. Alcuni ci sono riusciti abbastanza bene mentre altri hanno fallito miseramente.
Fossil Fighters Frontier fa parte di una saga che è riuscita, a suo modo, a ritagliarsi una bella fetta di pubblico, più che altro di bambini affascinati dalle grandissime bestie che abitavano il nostro mondo milioni di anni fa.
Infondo chi non è mai stato affascinato dai dinosauri?

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Diventiamo custodi!

La storia inizia con il nostro personaggio che deve prendere parte a un test per entrare a far parte dei Custodi, un’organizzazione che si prende cura dei paleoparchi di tutto il mondo. Per completare il test abbiamo bisogno di vincere un torneo nel quale dobbiamo usare i dinosauri che avremo appena risvegliato e avremo al nostro fianco un amico appena conosciuto che ci aiuterà come meglio potrà. Una trama molto semplice, adatta a tutti e senza troppi intrecci che possano far perdere il filo. Quindi non aspettatevi una trama degna di un RPG, ma più che altro una trama adatta a un pubblico molto più giovane che vuole solo divertirsi giocando senza dar troppo retta ad essa.

Scava, risveglia, combatti!

Una novità di questo capitolo, rispetto ai suoi due predecessori, è senza dubbio la possibilità di usare i fossilstrada, ovvero dei veicoli che ci permetteranno sia di muoverci liberamente per i paleoparchi, sia di scavare per rinvenire i fossili e sia di evocare i vivosauri, è così che vengono chiamati i dinosauri in questi gioco, per poter combattere contro altre creature. Questi veicoli sono completamente personalizzabili e potenziabili, fino a creare dei veri e propri bolidi.
I combattimenti ricorderanno davvero molto quelli della serie Pokemon. Infatti potremo avere a disposizione fino a quattro mosse, solo che pochi secondi prima che l’attacco vada a segno potremo usare delle “cartucce“, ovvero dei power up, che permetteranno di far recuperare punti vita al vivosauro, potenziare l’attacco, la difesa e molto altro ancora. Inoltre dovremo fare attenzione all’effetto secondario che potrebbero avere alcuni attacchi, come quello di far girare il vivosauro permettendo così, al prossimo turno, di infliggere ancora più danni.
L’unico difetto però è che potremo usare un solo vivosauro a combattimento e una volta morto dobbiamo ripartire dall’ultimo checkpoint. A venirci incontro però saranno gli amici che incontreremo durante la nostra avventura. Infatti sul campo di battaglia possono starci fino a tre mostri alleati. E visto che uno spazio sarà occupato dal nostro, gli altri due saranno invece occupati da quelli dei nostri alleati, che in certi casi potremo scegliere e in altri no.

Un sistema di combattimento abbastanza carino, però nulla di innovativo e alla lunga potrebbe anche risultare lento e noioso, e a volte anche fastidioso perché si può controllare solo un vivosauro, mentre gli alleati sono controllati dall’IA.

Se siete amanti degli rpg con mondi vastissimi tutti da esplorare non è del tutto il gioco che fa per voi. A piedi potremo esplorare solo le Filiali dei Custodi, una per ogni continente del mondo reale, nelle quali saranno presenti il Missiobot 2.0, che affiderà parecchie missioni secondarie, la Teleporta, per poter raggiungere le altre filiali, la Paleoarena, nelle quali potremo partecipare a svariati tornei contro altri giocatori controllati dall’IA, l’Officina, dove potremo modificare la nostra vettura e andare nei vari paleoparchi, la Paleobottega, dove potremo investire i nostri soldi, e, per finire, la Multiofficina dove potremo esplorare i paleoparchi con i nostri amici reali.

In compenso i paleoparchi sono abbastanza vasti e al suo interno troveremo fossili, che dovremo estrarre con martello e trivella, e molti vivosauri selvatici con cui potremo allenarci.
L’estrazione dei fossili sarà abbastanza semplice. Dovremo usare il martello per togliere le parti di terra più grandi e la trivella per togliere le piccole scorie rimaste senza rovinare il fossile, il tutto in un lasso di tempo che dipende dalla potenza del proprio fossiltrada.

Tutto sommato il gameplay è buono, anche se troppo alla lunga potrebbe risultare noioso e ripetitivo, ma la voglia di scoprire nuovi dinosauri e di collezionarli tutti vi spingerà a continuare nella speranza di trovare qualcosa di veramente speciale.

Non solo IA

Ovviamente in un gioco del genere non poteva mancare il comparto multiplayer. Al suo interno potremo giocare contro altri giocatori online o adirittura esplorare i paleoparchi con gli amici vicini a noi muniti di cartuccia e 3DS.
Il multiplayer può regalare molte più ore di gioco nelle quali ognuno ce la metterà tutta per diventare il Custode più forte di tutti.

Comparto tecnico

La grafica è, per modo di dire, “standard“, comune alla maggior parte dei giochi per 3DS. Ovvero con uno stile un po’ cartonesco e un tratto che ci permette di riconoscere subito i personaggi secondari e di ricordarli per molto tempo.
Non abbiamo trovato né bug né cali di frame rate durante il nostro periodo di prova, quindi sotto questo punto di vista il gioco è perfetto.

La colonna sonora è parecchio orecchiabile e le tracce si addicono quasi sempre alla situazione. Non sono molto memorabili come dovrebbero essere di solito le tracce dei RPG, ma non ci dispiacerà affatto tenere il volume alto durante le nostre sessioni di gioco.

Commento finale

Fossil Fighters Frontier è un titolo come altri del suo genere, nulla di speciale, ma che bisogna provare almeno una volta. Se siete fanatici dei GdR non aspettatevi una trama complessa e dei personaggi parecchio caratterizzati, ma più che altro un titolo con cui passare il tempo grazie alla sua semplicità e varietà di cose da fare.
Il titolo è sicuramente più adatto a un pubblico parecchio giovane che vedrà questa combinazione, Pokemon e dinosauri, com
e oro colato e non potrà fare a meno di perdere intere giornate a giocarci.

Pro Contro 
– Tanti Vivosauri
– Molte cose da fare
– Parecchio longevo
– Adatto più che altro a un pubblico giovane
– Alla lunga potrebbe risultare noioso
– Trama poco sviluppata
  Voto Globale: 71 
 
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Xiaomi Mi5 con Snapdragon 820?

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Xiaomi Mi5 e Snapdragon 820

Secondo alcuni rumor, Xiaomi Mi5 dovrebbe uscire nel mese di Novembre con l’intento di sbaragliare la concorrenza grazie alle novità hardware che verranno rilasciate nei mesi a venire. La casa cinese starebbe dunque aspettando l’uscita del nuovo chipset della Qualcomm, il nuovo Snapdragon 820 dopo il flop avuto con l’810 per problemi dovuti al riscaldamento eccessivo. 
Ci vengono rivelate anche alcune possibili specifiche presenti nel nuovo device quali un display da 5.5 pollici QHD, 4GB di RAM LPDDR4, memoria interna probabilmente da 32 o 64 GB; mentre per quanto riguarda il comparto fotografico il sensore posteriore dovrebbe essere di 16/20 MP con implementata anche una porta USB Type-C e tutto ciò in soli 5.1mm di spessore.
Grazie al nuovo SoC di Qualcomm, Xiaomi potrebbe implementare un sensore di impronte digitali ultrasonico rispetto a quello capacitivo della concorrenza.

PlayStation Plus, ecco i titoli di Giugno

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Grandi novità.

Sony ha svelato quali saranno i titoli di Giugno relativamente al servizio PlayStation Plus.

Nel dettaglio:

PlayStation 4

  • Metal Gear Solid: Ground Zeroes
  • Skulls of The Shogun

PlayStation 3

  • Call of Juarez: Gunslinger
  • Cloudberry Kingdom

PlayStation Vita

  • Super Exploding Zoo
  • Futuridium

Gli ultimi due titoli essendo Cross-Buy potranno essere scaricati anche per PlayStation 4|

 

Sony e la scelta del nome del nuovo Xperia

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Z4 o Z3+?

Sony ha recentemente svelato il suo nuovo smartphone top di gamma del 2015 con due nomi diversi: Z4 e Z3+
La scelta di un nome differente, seppur si parla sempre dello stesso telefono sia a livello hardware che software, sarebbe data dal diverso mercato in cui si inseriscono i due telefoni. Lo Z4 è destinato al mercato giapponese che, essendo molto più esigente a livello di tecnologia, avrebbe potuto fraintendere il nome Z3+ con una diversa variante dello Z3 e non come un nuovo top di gamma; lo Z3+ al contrario, è destinato al mercato internazionale con lo scopo di far intendere all’utenza che lo Z3 è un modello ancora molto valido e che la nuova versione differisce solamente per lo stato hardware più potente. 

Cinque videogiochi che fanno venire fame

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Hai fame di pixel? Ecco i videogiochi più “appetitosi” del panorama videoludico

Ebbene sì, anche gli sviluppatori di videogiochi mangiano. E hanno sempre fame. La dimostrazione scientifica arriva da una serie di titoli che, nel corso della storia, sono sbarcati sulle più svariate piattaforme di gioco. Dai vecchi cabinati arcade fino ai nostri ultra tecnologici smartphone.

Una recente ricerca, condotta dagli espertissimi redattori di 4News.it, ha portato ad elencare i 5 videogames più difficili da giocare a stomaco vuoto. Di seguito riportiamo i risultati del prestigioso studio.

Prima di proseguire vi invitiamo a munirvi di qualcosa di sostanzioso da mettere sotto i denti e, mentre sgranocchiate il vostro snack preferito, provate a pensare: “qual è stato il gioco che mi ha fatto venire più fame”? Fatecelo sapere nei commenti.

Quest’articolo è classificato PEGI F, perché scritto da redattori grassi che non fanno altro che pensare al cibo. Per amore di sintesi sono rimaste escluse dalla classifica tante pietan… ehm, giochi… che avrebbero meritato almeno una menzione speciale. Sarà per la prossima volta.

1) Pac-Man: dieta ipocalorica a base di frutta e fantasmi

Pacman

Il mangione per eccellenza. Nonostante i tanti anni sul groppone, la palletta gialla creata da Tohru Iwatani nel 1980 è ancora in gran forma. Il segreto del suo fisico tondeggiante? Pare risiedere nella sua invidiabile dieta ipocalorica. Sono noti a tutti, infatti, i benefici derivati dall’assunzione quotidiana di frutta di stagione (in particolare ciliegie, fragole e arance, ma non disdegna anche uva e mele), integrata con molteplici piccole pillole, utili a ridurre l’assimilazione dei grassi. Fondamentale poi la continua attività fisica di Pac-Man e signora, nonché il basso contenuto calorico delle loro portate principali. Chi non vorrebbe riuscire a sfamarsi mangiando dei leggerissimi fantasmini?

2) Cooking Mama e la cucina per “tutti”

Chi non si accontenta di quello che capita per strada, però, può decidere di affidarsi ad un’esperta massaia d’altri tempi: Mama. Fin dalla sua prima comparsa su Nintendo DS e Wii, la poliedrica signora (capace di destreggiarsi agevolmente anche nella cura dei bambini e dotata di uno spiccato pollice verde) ha portato grandi e piccini a conoscere le ricette più disparate e fantasiose.

Anche se, magari, non è consigliabile provare a realizzarle tutte nella realtà.

3) Burger Time: giapponesi alle prese con il fast food

Lo stile fast food prevale invece in un altro gioco anni ’80, il nipponico Burger Time. Il vecchio cuoco Peter Petter, incurante di qualsiasi norma igenica in perfetto stile “ammmericano”, da oltre 20 anni lancia hamburger e panini giù dalle scale, per evadere le ordinazioni nel minor tempo possibile. Chi ha assaggiato i suoi panini afferma che sono fuori dal comune, ma l’unico nostro redattore che c’ha provato è caduto vittima di una sospetta intossicazione alimentare e non è stato in grado di darci il suo parere professionale.

Come dici? Vuoi lo stesso correre il rischio? Beh, la redazione di 4News.it non si prende alcuna responsabilità sulla tua salute. 

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4) Candy Crush Saga e l’aumento dei casi di diabete

E’ il fenomeno del XXI secolo: tra imitatori, detrattori e giocatori della domenica, Candy Crush (Saga) ha conquistato prima Facebook, poi gli store dei nostri dispositivi mobile. Mentre i casi di diabete sono aumentati del 200% negli ultimi 3 anni e i medici fanno i conti con il sovraffollamento del reparto di diabetologia, l’industria dolciaria fa affari d’oro e sembra non risentire dei sospetti di finanziamenti illeciti a King.com, sviluppatore del gioco. Voci di corridoio parlano anche di un coinvolgimento di alcune casa farmaceutiche che commercializzano insulina…

Mmmm, che buoni questi orsetti gommosi.

5) Pikmin 3 ed il DLC nemico delle arterie

Pikmin 3 DLC foodNo, non abbiamo deciso di mangiare i nostri piccoli e simpatici animaletti extraterrestri. Ma, se avete deciso di perdere peso in vista della prova costume, vi consigliamo di non scaricare le missioni aggiuntive studiate da quel diavolo di un Miyamoto: scorrazzando tra succulenti torte e allettanti pizze giganti, tenere il colesterolo sotto controllo sarà un’impresa persa in partenza! Non solo per Alph, Brittany e Charlie…


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Da un’idea di Massimo Onofri, caduto per il bene della scienza mangiando uno degli hamburger di Peter Pepper (… forse).

 

Ultra Street Fighter IV sembrerebbe avere qualche piccolo problemino

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Alcuni difetti sono stati riscontrati su PlayStation 4.

Come riportato qui la versione PlayStation 4 di Ultra Street Fighter IV sembrerebbe non essere esente da difetti, il che andrebbe a comprovare che si tratti effettivamente di una modestissima conversione del gioco.

In particolar modo i cali di Frame sono evidenti e il difetto non era mai stato presente nelle edizioni passate, persino per quanto riguarda le mosse sembrerebbero esserci problemi alquanto seri in quanto molto spesso mancherebbero addirittura il bersaglio per non contare glitch e bug vari. Anche il comparto online è davvero altalenante in termini di prestazioni e difatti si necessita immediatamente di correzioni che vadano a migliorare la zoppicante esperienza di gioco.

Star Ocean 5, a breve anche in Europa?

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Ci siamo quasi.

Square Enix “ufficiosamente” sembrerebbe aver depositato i documenti relativi al marchio Integrity and Faithlessness ovvero meglio note come Star Ocean 5; i presupposti per cui il gioco possa essere distribuito anche in Europa, sebbene non si conosca una data o un periodo preciso a riguardo, ci sono tutti.

Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi della vicenda!

Electronic Arts, nuova IP in arrivo?

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Al momento si tratta di un semplice rumor!

A quanto pare nel prossimo E3 2015 in quelli di Los Angeles Electronic Arts dovrebbe (prendiamolo con le pinze al momento) presentare ben tre titoli inediti e uno di questi addirittura dovrebbe essere una nuova IP non legata alla serie di Mass Effect oppure a progetti di Bioware o Criterion.

Nella speranza di ricevere maggiori informazioni a riguardo, ricordiamo che la conferenza EA si terrà, fuso orario alla mano, il 15 Giugno 2015 alle ore 22:00! 

Project Cars, ecco quanto "spreme" l'hardware di PlayStation 4

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Un titolo che sfrutta tantissimo la console di casa Sony.

Come si evince dal forum ufficiale di Project Cars, il noto game design Ian Bell ha parlato del gioco in termini di risorse necessarie per farlo girare al meglio su PlayStation 4 e in particolare (dati alla mano) il racing game sviluppato da Slightly Mad Studios va a sfruttare il 99% della CPU e il 95% della GPU; davvero notevole nonvi pare?

Pokémon Shuffle: cuori aggiuntivi e tante altre novità con la versione 1.2.0

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La nuova patch è scaricabile solo via Nintendo eShop.

Arriva un nuovo, corposo aggiornamento per Pokémon Shuffle. La patch 1.2.0, ora disponibile al download via Nintendo eShop, aggiunge infatti importanti novità strutturali:

– uno slot di 5 cuori aggiuntivi, che si rigenerano con il tempo

– il livello e l’esperienza dei Pokémon sono ora visibili anche dal menù di ottimizzazione del team

– nuovo potere di cattura, che aumenta le probabilità di catturare un Pokémon se si fallisce

– numeri aggiunti nella lista dei poteri dei Pokémon che possono megaevolversi. Ancora non è chiaro l’utilizzo di questa funzionalità.

Anteprima Umbra

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L’erede spirituale di Diablo mostra i denti.

Versione testata: PC.

La serie RPG hack ‘n’ slash per eccellenza, si sa, è quella di Diablo, sempre in vetta nel suo genere ed amata da milioni di giocatori. Il terzo capitolo, rilasciato nel 2012, è ancora tutt’oggi molto giocato e resiste alla prova del tempo grazie alla formula di gioco ormai testata e solida in ogni suo aspetto. C’è però uno sviluppatore che vuole tentare di spodestare o, almeno, sfidare la notorietà di Diablo: parliamo di SolarFall Games, che ha avviato una campagna su Kickstarter al fine di ottenere supporto nella realizzazione di Umbra, RPG hack ‘n’ slash che riprende moltissimi elementi della celebre saga sviluppata da Blizzard e che ha riscosso parecchio successo, riuscendo così a farsi già un posto tra i “big” del genere pur essendo ancora nel mezzo dello sviluppo. 

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Un guerriero, mille incantesimi e tanti nemici

Premettiamo che la nostra prova di Umbra è una technical preview del titolo, quindi privo di molti elementi di gioco che, diversamente, si possono osservare nel trailer sopra riportato. Il gioco si presenta già molto ben realizzato sotto il profilo grafico grazie all’impiego del CryEngine, che offre una fisica avanzata ed effetti particellari perfetti a patto che, ovviamente, disponiamo di hardware abbastanza recente. Il titolo, comunque, non appare troppo pesante e a settaggi grafici impostati su “Very High” abbiamo avuto rarissimi cali di frame rate, sebbene non fastidiosi. Le ambientazioni sono anch’esse ben realizzate e ricche di dettagli, anche se la telecamera che segue il nostro eroe ogni tanto fa le bizze e diventa un po’ scomoda da gestire, dovendo spostarla continuamente per avere una migliore visuale in alcune aree.

Profilo hardware utilizzato per la prova:

  • CPU: AMD FX-8350 8 Core 4.0 GHz 
  • RAM: 12GB DDR3
  • VGA: NVIDIA GeForce GTX 660 2GB GDDR5

Per quanto concerne il gameplay, abbiamo a disposizione cinque tipi di spell diverse e l’attacco base con l’arma che stiamo impugnando. A seconda dei nemici che si incontrano e delle loro caratteristiche, un incantesimo può essere più o meno potente, costringendoci così ad adottare strategie d’attacco differenti. Progredendo con il livello del personaggio, ovviamente, è possibile sbloccare nuove spell che, però, non ci vengono mostrate in questa prova. E’ attualmente assente un albero delle skill che, probabilmente, verrà aggiunto in seguito e permetterà di potenziare svariati parametri. 

Sempre rimanendo nell’ottica di essere una technical preview, l’armamento vede spade, asce e scudi che si differenziano non solo nel materiale di cui sono fatti, ma anche negli “incantamenti” che possiedono. Ad esempio, è possibile trovare due armi apparentemente identiche, ma una potrebbe avere un bonus nella velocità d’attacco a scapito, magari, del danno, che sarà leggermente ridotto. Lo stesso vale per i vari pezzi di armatura che possiamo indossare, dall’elmo sino ai gambali, ottenendo una maggiore resistenza a determinati tipi di attacco rispetto ad altri. Tutto l’equipaggiamento, inoltre, diviene sempre più logoro, pertanto dovremo preoccuparci di riparare armi e armatura o sostituirli. Sebbene non sia ancora stata implementata, sarà presente la personalizzazione delle proprie armi, così da ottenere maggiore potenza e altri parametri molto utili durante i combattimenti.

Nella demo non abbiamo giocato delle missioni vere e proprie, bensì dei dungeon generati casualmente in cui ottenere esperienza, equipaggiamento e denaro utile ad acquistare nuovi oggetti. I nemici dispongono di un’I.A. buona, infatti spesso e volentieri attaccano in gruppi abbastanza numerosi costringendoci ad allontanarci per non subire troppi danni e, ovviamente, morire in un batter d’occhio. I loro attacchi, come già accennato prima, vedono l’uso di diversi tipi di incantesimi anche contemporaneamente, quindi è richiesta anche una certa abilità in combattimento cercando di alternare schivate ed attacchi sempre mantenendo sott’occhio i livelli di mana e stamina. Basandoci sul trailer, si intravede una sorta di sistema di creazione della propria dimora, che appare molto interessante ma non è ancora disponibile, pertanto non sappiamo quanto potremo effettivamente modificare la nostra casa. Potremo oltretutto crearci armi e armature e produrre pozioni, ma anche in questo caso non abbiamo avuto modo di provare questa feature. Per finire, sarà presente il comparto multiplayer per giocare online con amici ed altri giocatori, così da affrontare l’avventura in compagnia ed aiutarsi a vicenda.

La campagna su Kickstarter terminerà fra poco più di due settimane e il traguardo fissato per realizzare il titolo è di 225.000$, di cui 180.000$ già raggiunti. Se volete finanziare il progetto, lasciamo il link alla pagina: Umbra – Kickstarter. In caso di successo, la data di lancio di Umbra è prevista per fine 2016

umbra screen

Commento finale

Umbra ha tutte le carte in regola per diventare il degno rivale di Diablo, poiché ne “eredita” gli elementi migliori e offre un gameplay vario e ricco di azione. L’utilizzo del CryEngine come motore grafico, inoltre, permettere anche all’occhio di avere la sua parte, regalando ambientazioni vive ed effetti grafici di alto livello. In sostanza, SolarFall Games ha fatto tesoro della formula di gioco della saga di Diablo e l’ha introdotta nel suo nuovo titolo inserendo nuovi aspetti che inevitabilmente tutti i fan degli RPG hack ‘n’ slash amano. La strada per il successo, ovviamente, è ancora lunga e “soppiantare” Diablo, per modo di dire, non è semplice, pertanto occorre ancora molto lavoro prima di potersi esprimere in modo più significativo riguardo Umbra.

Aspettative Perplessità
– Un degno rivale di Diablo
– Gameplay molto vario
– Tanti tipi di personalizzazione per l’equipaggiamento
– Effettiva personalizzazione del proprio rifugio
– Tante quest diverse e non ripetitive
– Localizzazione in italiano
   
 
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Cortana, in arrivo anche su Android e iOS

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Cortana, la nuova perla di Microsoft.

A quanto pare la casa di Redmond, con la prossima uscita definitiva di Windows 10 e della nuova versione di assistenza vocale Cortana, ha annunciato che quest’ultima sarà presente anche sul sistema operativo di Google e Apple. Le interazioni ovviamente saranno limitate rispetto alla versione puramente microsoftiana; ad esempio essa sarà privata di comandi vocali di accensione e del comando “Hey, Cortana”.
La versione Android dovrebbe uscire alla fine di Giugno mentre quella di IOS durante l’anno.

Brain in the Box annuncia Voodoo, indie italiano per PC

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Brain in the Box, team di sviluppo indipendente e italiano, svela il suo primo proggetto.

Brain in the Box, se non si fosse ancora capito, è un team di sviluppo italiano e indipendente che sta lavorando a un nuovo gioco, in arrivo per PC e Mac, chiamato Voodoo.

Il titolo in questione sarà un Action/Adventure in terza persona che ci porterà in uno strano mondo nel quale dovremo combattere contro delle gigantesche creature, chiamate Guardiani, che infastidiscono la tribù del nostro protagonista.

Nel titolo sarà anche presente una componente multiplayer online a squadre. Per sapere di più sul proggetto raggiungete il sito ufficiale, mentre per seguire in tempo reale gli aggiornamenti vi invitiamo a mettere mi piace alla loro pagina Facebook.

 

Until Dawn disponibile dal 25 Agosto

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Perchè aspettare l’E3 quando si possono fare annunci quando si ha voglia?

Con un post sul Blog Ufficiale europeo di PlayStation, Pete Samuels, Executive Producer presso Supermassive Games, annuncia che Until Dawn sarà ufficialmente disponibile su PlayStation 4 a partire dal 25 Agosto di quest’anno. La versione europea del titolo, inoltre, vanterà tre diverse versioni disponibili al lancio: la versione Standard, l’Extended Edition e la Steelbook Edition. Non è ancora chiaro cosa conterranno le altre due versioni in aggiunta a ciò che è contenuto all’interno della Standard Edition, eccetto che per lo Steelbook contenuto nella Steelbook Edition.

Etrian Oddysey 2 Untold: The Fafnir Knight a Febbraio in Europa

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NIS America si occuperà della distribuzione del titolo.

Da un comunicato stampa ufficiale divulgato da NIS America è possibile apprendere che Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight raggiungerà il mercato europeo, in esclusiva su Nintendo 3DS, nei primi mesi del 2016 e, più precisamente, il 12 Febbraio del prossimo anno. Per chi non fosse a conoscenza del titolo, si tratta di un pregiatissimo remake dell’originale titolo lanciato su Nintendo DS nel 2008 in Giappone e Nord America, e che non ha mai raggiunto il suolo europeo.

Colorful, la nuova promessa cinese

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Colorful in grande ascesa. 

Il mercato di schede video e motherboard sta per cambiare, in meglio speriamo, grazie alla nuova compagnia cinese Colorful che potrebbe diventare un importante concorrente a livello mondiale.
Grazie all’ampio consenso ricevuto in Cina, la produzione e la popolarità della Colorful stanno aumentando a tal punto da aver già superato MSI e Gigabyte in fatto di vendite in questa prima metà dell’anno e si stima supereranno anche Asus nella seconda metà del 2015.
La Colorful, sebbene non sia ancora presente nel mercato italiano, in quello locale sta facendo davvero bene, con la consegna di circa 500 mila pezzi al mese e con una stima per fine anno che si assesta intorno ai 5 milioni di unità, riuscendo con questo risultato a far impallidire concorrenti come MSI, Gigabyte, Galaxy e Zotac (altre due principali compagnie cinesi) e persino Asus che ha chiuso l’anno 2014 con il medesimo numero di consegne, pur essendo un marchio di sicuro più blasonato.
Sembra che l’azienda cinese non si fermerà qui ma grazie al grandissimo risultato ottenuto fino ad ora, inizierà ad affiancare alle schede video anche la produzione di schede madri mettendo ulteriormente in pericolo la fetta di mercato delle sue concorrenti. Per ora sembra promettere bene ed un po di sana competizione non farebbe altro che andare a vantaggio del consumatore dato che molto probabilmente le altre compagnie, per mantenere saldo il loro business, saranno disposte a rendere più accessibili i loro prodotti, in termini monetari.
La Colorful è dunque il fenomeno del momento; la compagnia ha preferito Nvidia ad AMD, con prodotti come questa GTX 980 overcloccata di fabbrica con circuito e sistema di raffreddamento personalizzato: 

The Evil Within: The Executioner, disponibile da oggi

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Vestite i panni del Custode.

Terzo ed ultimo DLC per The Evil Within, The Executioner è da oggi disponibile al download su PlayStation Store, Xbox Live ed altre piattaforme digitali al prezzo di €4,99 oppure, insieme ai precedenti DLC già disponibili, tramite il Season Pass del costo di €19,99. In questo nuovo DLC verremo catapultati al centro di un’arena e nei panni del custode, armati del nostro fedele martello, dovremo prenderci cura dei nemici che ci verranno scagliati contro per poter ottenere potenziamenti e nuove armi da sfruttare. Vi lasciamo adesso al comunicato stampa ufficiale:

The Evil Within: The Executioner disponibile da oggi

Siamo lieti di annunciare che The Executioner, il terzo e ultimo add-on di The Evil Within, è disponibile a partire da oggi.

The Executioner mette il giocatore al centro di una sanguinosa arena, vestendo in prima persona i panni del Custode. Armato inizialmente del suo celebre martello, il giocatore si troverà a dar battaglia a una schiera dei nemici più conosciuti dell’immaginario di The Evil Within per sbloccare nuove armi e nuovi potenziamenti. Ambientato nella tenuta dei Victoriano, The Executioner offre combattimenti corpo a corpo in prima persona mischiati a esplorazione… e al mistero dell’uomo costretto suo malgrado a diventare il terribile Custode.

The Executioner è l’ultimo add-on di The Evil Within e va a completare i contenuti del Season Pass. Al prezzo di 19,99 €, il Season Pass offre uno sconto su tutti e tre i contenuti aggiuntivi del gioco, inclusi i primi due DLC The Evil Within: The Assignment e The Evil Within: The Consequence. Il Season Pass di The Evil Within è disponibile su PSN, Xbox Live e altre piattaforme digitali. The Executioner può anche essere acquistato separatamente al prezzo di 4,99 €.

Per ulteriori informazioni su The Evil Within visita theevilwithin.com

Splatoon, sei un calamaro o no?

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Una simpatica infografica direttamente da Nintendo of America.

Con l’imminente arrivo di Splatoon, il nuovo TPS in arrivo in esclusiva su Nintendo Wii U, vi sarete sicuramente cominciati a domandare se effettivamente siete degli essere umani oppure dei calamari… oppure non l’avete fatto. In ogni caso, Nintendo of America ci ha fornito una piccola e divertente infografica che ci aiuterà a capire se lo siamo o meno partendo da piccoli dettagli come la presenza di una testa e se ci piace sguazzare nell’inchiostro o meno. Ecco a voi l’infografica in questione; e voi, siete dei calamari o degli esseri umani?

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