L’ESTA per i viaggi in USA potrebbe interessare anche ai videogiocatori: ecco i motivi

Per chi non lo sapesse l’ESTA (acronimo che sta per Electronic System for Travel Authorization) è un sistema elettronico alternativo al visto che consente l’ingresso negli USA per periodi non superiori a 90 giorni e per motivi turistici o di lavoro. L’ESTA è un’autorizzazione di viaggio comunque obbligatoria per viaggiare negli USA.

Si sa che spesso i videogiochi, con i loro scenari volti a simulare in maniera sempre più realistica aspetti del nostro mondo, attirano l’interesse e l’attenzione del giocatore, stimolandolo a voler approfondire di persona i contesti raffigurati. Il che, molto spesso, corrisponde anche a voler visitare i luoghi che vi fanno da sfondo (ove ciò sia possibile). 

In un mondo sempre più globalizzato è naturale che i videogiochi, offrendo all’utente delle “realtà simulate” nelle quali immergersi in maniera più o meno credibile, tendano a riprodurre scenari verosimilmente realizzati a immagine e somiglianza di luoghi reali. Per vari motivi gli USA sono spesso al centro di tali scenari. Dalle evocative metropoli con grattacieli svettanti fino agli sterminati parchi naturali. Dalle Montagne Rocciose del Colorado ai Grandi Laghi o alle riserve naturali, come Yosemite.

Che sia per le stupefacenti meraviglie naturali o per le ciclopiche opere costruite dall’uomo, esistono molti motivi per cui un turista potrebbe volersi recare sul suolo statunitense. E in alcuni casi, questo potrebbe essere il vedere dal vivo alcuni dei teatri riprodotti all’interno di videogiochi.

ESTA - Chicago Skyline

Il prolifico ruolo degli USA come scenario videoludico

Quando si pensa a giochi ambientati negli USA, il riferimento più appariscente sono senza dubbio gli episodi della serie GTA. Ognuno di essi, infatti, riproduce in minuziosi dettagli ogni angolo di una metropoli americana resa sullo stile di celebri città statunitensi.

Liberty City richiama le inconfondibili e caratteristiche atmosfere di New York. Vice City è la fedele riproduzione videoludica di Miami. E il trittico “Los SantosSan FierroLas Venturas” si rifà ai rispettivi contraltari sulla West Coast, ovvero Los Angeles, San Francisco e Las Vegas.

Ma le peculiari atmosfere di New York la fanno da padrone anche in giochi come Max Payne, Marvel’s Spiderman o The Darkness. Allo stesso modo, anche Chicago appare in videogiochi come Watch Dogs, Perfect Dark e Hitman: Absolution. Mentre il gettonatissimo Life is Strange, ambientato nella fittizia cittadina di Arcadia Bay, riproduce comunque alla perfezione le atmosfere dell’Oregon e della vicina Seattle.

ESTA - GTA V

Riferimenti videoludici indiretti agli USA

Anche il genere cyberpunk (con esponenti di rilievo come la serie di Deus Ex o quella di Mirror’s Edge) riproduce scenari proiettati in un vicino futuro. Questi sono spesso ricamati, sostanzialmente, sulla struttura delle attuali città americane. E la “Storia dell’America”, sia essa relativa alla Guerra d’Indipendenza (Assassin’s Creed 3) o la Corsa all’Oro nel selvaggio West (Red Ded Redemption, Call of Juarez) viene a sua volta richiamata in più di un contesto videoludico.

Non dimentichiamo che anche il “ritratto della società americana”, che spessissimo è oggetto di serie TV (anche perché molte di queste sono prodotte, appunto, negli USA) è spesso protagonista di videogiochi di richiamo. Ne sono un esempio Heavy Rain e Fahrenheit: Indigo Prophecy di Quantic Dream o il celeberrimo Alan Wake di Remedy.

ESTA - Watch Dogs

Infine, i giochi a tema “catastrofico” (che rappresentano il contraltare videoludico dei “Disaster Movies”) come Prototype, Crysis 2, The Division e i post-apocalittici come Horizon, Fallout, The Last of Us e gli stessi Resident Evil 2 e 3 vedono spesso (anche se non sempre) gli USA come scenario.

ESTA Resident Evil 2

ESTA come soluzione semplificata per viaggi negli USA a sfondo “videoludico”

Se qualche videogiocatore con la passione per i viaggi volesse dunque visitare i luoghi che hanno segnato le sue avventure virtuali in titoli come Max Payne o Watch Dogs, potrebbe farlo in maniera “semplificata” attraverso l’ESTA e programmare viaggi negli USA a scopo turistico senza eccessive complicazioni burocratiche ed evitando le lungaggini relative al visto.

Parimenti, anche chi si occupi di videogiochi a livello lavorativo potrebbe avere interesse a visitare gli USA per un breve periodo.

In primis per via dei numerosi studi di sviluppo che vi hanno sede. Poi perché, anche se quest’anno l’E3 di Los Angeles è stato annullato, se ne potrebbe riparlare per il 2023. Magari in una città diversa, ma sempre sul suolo statunitense. Anche in quel caso l’ESTA per gli USA richiedibile facilmente online potrebbe rivelarsi una soluzione comoda per chi dovesse affrontare un tale viaggio.

Alessandro "Arcangelo" Verso
Dopo aver attraversato l'Abisso come Raziel ed esserne uscito molto più forte (ma anche più brutto) di prima, ha ripreso la sua passione per i videogiochi a 360°: giocare, commentare, scrivere. PCista convinto, si addentra sempre con cautela in una "Next Gen" di console.

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