[AGGIORNATA] Konami non produrrà più videogiochi?

Articolo di · 25 Gennaio 2021 ·

AGGIORNAMENTO 26/01/2021 09:30 – Buongiorno a tutti. KONAMI smentisce i rumor relativi alla chiusura delle divisioni aziendali dedicate alla produzione di videogiochi. Questi rumor sono stati generati da un documento ufficiale di KONAMI pubblicato il 15 gennaio a questo indirizzo https://www.konami.com/games/corporate/en/news/release/20210115/ che non è stato correttamente interpretato. Qui di seguito la dichiarazione ufficiale di KONAMI di questa mattina:

“Questo annuncio si riferisce a una ristrutturazione interna per rendere più efficienti le divisioni dedicate alla produzione. KONAMI non ha chiuso le divisioni legate alla produzione dei videogiochi”

NOTIZIA ORIGINALE: Secondo un report pubblicato pochi minuti fa Konami Digital Entertainment Co., Ltd. avrebbe chiuso tre divisioni interne dedicate ai videogames, con decorrenza dal 1 febbraio 2021.

La scelta, secondo le motivazioni ufficiali, sarebbe giustificata dalla necessità di “rispondere rapidamente alle modificazioni del mercato che ci circonda”. La pagina ufficiale che vi abbiamo linkato prima, tuttavia, non specifica quali divisioni siano state effettivamente chiuse, se non che la comunicazione riguarda il branch aziendale che si occupa di prodotti digitali.

La storia infinita

Già nei mesi scorsi si era a lungo vociferato dell’intenzione del colosso nipponico con sede a Tokyo di cessare la produzione di videogames, puntando tutto su altri settori decisamente più proficui per la compagnia, come quello dell’intrattenimento (sale giochi e pachinko slot) e del fitness (la compagnia possiede un’enorme rete di palestre diffuse su tutto il territorio nipponico).

Questa mossa sembra confermare quei timori, anche se parlare di un definitivo abbandono del settore appare decisamente prematuro, anche perchè la compagnia ha da lungo tempo manifestato il suo interesse verso un diverso campo dell’intrattenimento digitale, quello dei videogames per smartphone.

C’è il Mobile gaming nel futuro dell’azienda

Potrebbe sembrare una scelta assurda da parte della compagnia che possiede alcune delle IP più iconiche del mondo dei videogames: Metal Gear, Winning Eleven/PES, Castlevania, Silent Hill, solo per citarne alcune, eppure non bisogna dimenticare che nel mercato asiatico il mondo dei videogames per mobile ha da tempo raggiunto cifre impressionanti. Si stima anzi che il mondo del gaming su mobile supererà presto quello dei videogames classici su console e PC.

Secondo GameAnalytics, ad esempio, nel primo trimestre del 2020 il numero di giocatori su mobile è cresciuto da 1.2 miliardi di persone a 1.75 miliardi  al mese, con un incremento del 46%, mentre per quanto riguarda i profitti, i consumatori avrebbero speso circa 19 miliardi di dollari in giochi mobile nel solo Q2 2020.

L’abbandono delle classiche divisioni gaming da parte di Konami potrebbe significare quindi proprio la sua volontà di concentrare risorse verso un settore che pur non necessitando di importanti risorse, non appare completamente dominato da altri players e cresce costantemente a ritmi sostenuti.

Cosa accadrà alle IP di Konami?

Di certo Konami non abbandonerà le sue IP più note senza lucrarci; gli scenari che appaiono plausibili a questo punto sono due: a) la vendita ad un grande colosso del mondo dell’intrattenimento o b) la concessione in licenza.

Nel secondo caso, la compagnia nipponica avrebbe la possibilità di mantenere il controllo sui suoi franchise ed eventualmente recuperarli qualora dovesse verificare la possibilità di tornare a guadagnare da questi. Nel primo caso, invece, la compagnia avrebbe la capacità di incassare una enorme mole di denaro in poco tempo, facendo felici gli azionisti.

Tra le compagnie probabilmente più interessate a questo secondo scenario c’è sicuramente Sony, non solo per il lungo legame che unisce i due colossi dell’intrattenimento nipponico, ma anche per la necessità di bilanciare la recente politica da “asso piglia tutto” di Microsoft.

Anche Microsoft, tuttavia, potrebbe essere della partita qualora Konami decidesse di vendere. La compagnia di Redmond aveva già preannunciato che l’acquisizione di Bethesda non era l’unica in programma, ed un’eventuale acquisizione delle IP Konami potrebbe consentire a Microsoft non soltanto di accedere ad alcuni franchise immortali, ma anche di fare breccia in un mercato, quello nipponico, da sempre ostile alla sua console.

Ci auguriamo che la situazione si evolva presto e che, in ogni caso, la cassaforte di proprietà intellettuale di Konami possa aprirsi nuovamente per regalarci nuovi capitoli delle sue serie più iconiche.

Criterion 10

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