Non era mai successo nella storia dei biopic. Il film evento su Michael Jackson ha appena riscritto i parametri del genere con un weekend d’esordio da 217 milioni di dollari in tutto il mondo, strappando il primato a Oppenheimer, che nel 2023 si era fermato a 174 milioni. Numeri che proiettano la pellicola direttamente nell’orbita dei blockbuster, alle spalle solo del miglior debutto globale dell’anno firmato da Super Mario Galaxy – Il film (The Super Mario Galaxy Movie).
Sono cifre che acquistano ancora più peso se rapportate al budget di produzione, ufficialmente vicino ai 200 milioni di dollari, compresi circa 15 milioni destinati a rifare interamente il terzo atto. Con questo passo, il film è già ampiamente in rotta per chiudere la corsa in sala con un utile netto.
Polemiche e un’accoglienza che divide critica e pubblico
L’exploit commerciale non ha spento le discussioni. Michael viene accusato di “whitewashing” per aver scelto di fermare il racconto al 1988, in piena era Bad Tour, evitando qualunque riferimento alle accuse di abusi su minori che avrebbero segnato la vita della popstar. Sul fronte critico il film ha raccolto giudizi piuttosto severi, ma il pubblico ha risposto con un sonoro 4,8 su 5 su Rotten Tomatoes.
Tenuta e prospettive per il mercato
The Super Mario Galaxy Movie ha incassato altri 36,7 milioni di dollari nel fine settimana, trainato dall’apertura giapponese. Project Hail Mary conferma una resistenza fuori dall’ordinario, con 12,2 milioni di dollari al sesto weekend e un totale che ha già toccato i 613,3 milioni di dollari, anche grazie al ritorno in Imax e alla conferma che il film resterà a lungo lontano dalle piattaforme streaming. L’exploit di Michael, tra critiche feroci e la risposta travolgente del pubblico, aggiunge un tassello importante al dibattito su quanto il confine tra biografia, intrattenimento e omissione possa essere spinto in là. Resta da capire se questa formula aprirà davvero un nuovo ciclo per i biopic ad alto budget o resterà un’eccezione firmata dall’intramontabile Re del Pop che ci ha lasciato nel 2009.
