Myst e Riven stanno per tornare: Cyan si prepara con un doppio remake pensati per PlayStation 5 e PlayStation VR2.
L’appuntamento è fissato per il 19 maggio: ciascun gioco costerà 34,99 dollari. Il remake di Myst (edizione 2020) e quello di Riven (edizione 2024) sbarcano così su console Sony dopo un percorso iniziato altrove. Myst debuttò su Quest il 10 dicembre 2020, per poi arrivare su Xbox Series, Xbox One e PC (Steam, Epic Games Store, GOG, Microsoft Store) il 26 agosto 2025. Riven, invece, è approdato il 25 giugno 2024 su PC (Steam e GOG), Mac (Mac App Store) e realtà virtuale via Quest 2 e Quest 3.

Due classici, due modalità di gioco
Sin dal lancio entrambi i titoli gireranno sia su schermo piatto sia su PlayStation VR2. La doppia compatibilità ha rappresentato la sfida di sviluppo più significativa per Cyan. L’esperienza maturata con Firmament, precedente uscita PlayStation 5 già capace di alternare 2D e VR, è stata riversata in questo progetto per affinare interazioni, fedeltà grafica, risoluzione di rendering e prestazioni.
Alcuni accorgimenti sono poi tornati utili anche per aggiornare lo stesso Firmament, in un circolo di migliorie tecniche che ora il pubblico potrà toccare con mano.
Fotogrammi e riflessi
Myst e Riven supporteranno i riflessi con ray tracing, limitati però alla sola modalità a schermo piatto. La feature funziona sia su PlayStation 5 standard sia su PlayStation 5 Pro.
Con i riflessi ray tracing attivi, il frame rate si blocca a 30 fps per privilegiare la qualità visiva. Disattivandoli, il sistema passa ai riflessi in screen-space e il gioco sale a 60 fps. La scelta è affidata a una semplice opzione nel menu delle impostazioni di visualizzazione: basta deselezionare la casella “Modalità Prestazioni” per abilitare il ray tracing, con un ritocco automatico alla risoluzione di rendering per bilanciare il carico.
Cosa cambia su PlayStation 5 Pro
Entrambi i giochi sono ufficialmente “PlayStation 5 Pro Enhanced”. Nella pratica, questo si traduce in una marcia in più sul fronte visivo: maggiore distanza di visualizzazione, vegetazione più dettagliata, texture migliorate e una cura superiore per post-processing e shading.
Chi gioca in VR su PS5 Pro ottiene una risoluzione di rendering di base più alta in entrambi i titoli. Per Riven in modalità schermo piatto, invece, tenere attiva la “Modalità Prestazioni” garantisce una risoluzione di rendering superiore. Entrambi i giochi sfruttano implementazioni ottimizzate del Temporal Super Resolution di Unreal Engine, che consente l’upscaling su console base e Pro a fronte di opzioni grafiche potenziate.
L’efficienza energetica al debutto
Meno noto ma altrettanto concreto è il supporto alla Power Saver Mode di PlayStation 5, una funzione relativamente recente che permette ai giochi di ridurre le prestazioni per abbassare i consumi energetici.
Su Myst e Riven, attivandola, la risoluzione di rendering di base cala e il frame rate viene fissato a 30 fps. Un piccolo compromesso per chi vuole giocare a lungo senza pesare troppo sulla bolletta.
L’approdo su console Sony offre una scusa perfetta per riscoprire due capisaldi del puzzle game: Cyan ha lavorato per garantire che l’anima originale dei due classici restasse intatta, integrandola con strumenti tecnici moderni che rendono i remake ancora più coinvolgenti. Dai riflessi in ray tracing al pieno supporto per la realtà virtuale, passando per i miglioramenti su PS5 Pro, il pacchetto appare pensato per accontentare sia i veterani sia chi metterà piede per la prima volta sull’isola di Myst.
