Il gruppo editoriale francese Nacon ha dichiarato ufficialmente lo stato di insolvenza. La società ha depositato le pratiche presso il Tribunale di Lille e richiesto l’avvio di una procedura di riorganizzazione giudiziaria con l’obiettivo di salvaguardare le attività e proteggere i posti di lavoro.
La notizia arriva in maniera inattesa e coinvolge direttamente anche la società madre, Bigben Interactive, che controlla il publisher.
Le cause della crisi finanziaria
Secondo quanto comunicato, la procedura si è resa necessaria dopo che Bigben Interactive ha dichiarato l’impossibilità di rimborsare parzialmente un prestito obbligazionario. La situazione sarebbe stata aggravata da un rifiuto tardivo e inaspettato da parte del pool bancario coinvolto nell’operazione.
La società ha inoltre precisato che gli asset disponibili non risultano sufficienti a coprire le passività in scadenza, rendendo inevitabile il ricorso alle procedure previste dalla legge francese per la ristrutturazione del debito.
Parallelamente, Bigben ha richiesto l’apertura di una procedura di conciliazione amichevole presso lo stesso Tribunale di Lille, con l’obiettivo di avviare negoziazioni con obbligazionisti e istituti di credito sotto la supervisione di un conciliatore.
L’obiettivo: ristrutturazione e continuità operativa
Sia Nacon sia Bigben hanno dichiarato l’intenzione di proseguire le attività aziendali. Il piano prevede la rinegoziazione del debito e la definizione di una strategia sostenibile nel lungo periodo, al fine di garantire la continuità operativa.
Nel frattempo, le contrattazioni azionarie alla Borsa di Parigi sono state sospese, mentre le rappresentanze sindacali sono state informate ufficialmente della situazione.
Cosa cambia per i progetti in corso?
Nacon controlla diversi studi in Europa, Canada e Australia, tra cui Nacon Studio Milan, attualmente impegnato nello sviluppo di Terminator Survivors.
Il publisher ha inoltre lanciato recentemente Styx: Blades of Greed e resta in programma l’evento Nacon Connect del 4 marzo. Al momento non sono state comunicate modifiche alla trasmissione o al calendario dei titoli annunciati.
La situazione resta in evoluzione e nelle prossime settimane potrebbero emergere ulteriori dettagli sulle trattative in corso con i creditori.
