Ninja Gaiden 4 – Guida ai cimenti del Purgatorio (trofeo Annientatore)

I cimenti del Purgatorio di Ninja Gaiden 4 possono sembrare, a prima vista, una prova durissima. In realtà, pur essendo impegnativi, sono ben al di sotto degli standard di difficoltà estrema tipici della serie. Con un po’ di attenzione e i giusti suggerimenti riuscirete ad affrontarli senza troppi problemi, anche nelle sfide più avanzate.


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Nella videoguida che vi presentiamo oggi vi mostriamo come gestire ogni cimento al meglio, spiegando meccaniche, ricompense e strategie per completare tutto in modo efficiente (e senza inutili frustrazioni). Inoltre, completando tutti i cimenti del Purgatorio sbloccherete il trofeo argento Annientatore, quindi se puntate al 100% del gioco, vi conviene affrontarli con metodo.

Difficoltà fissa e sistema “risk/reward”

Partiamo da un punto essenziale: i cimenti del Purgatorio hanno una difficoltà fissa impostata su Normale, indipendentemente dal livello scelto per la campagna principale. Che giochiate in modalità Eroe (facile) o Maestro Ninja (molto difficile), la sfida rimane sempre la stessa.

La vera variabile è il sistema di malus, un meccanismo di tipo risk/reward che vi permette di scegliere quanto mettere in gioco la vostra barra vitale in cambio di ricompense maggiori.

Esistono diversi livelli di malus, dal più lieve al più estremo, e ai due opposti troviamo:

  • Reame dell’Inferno – Malus massimo del -75% della barra vitale, ma con ricompense più ricche;
  • Reame degli Dei – Nessun malus alla salute, ricompense base.

Tra questi due estremi ci sono varie opzioni intermedie (ad esempio -15%, -50% e così via), ma la sostanza non cambia: più rischiate, più guadagnate.

Detto ciò, per ottenere il trofeo non serve complicarsi la vita. È sufficiente completare i cimenti senza malus, quindi nel Reame degli Dei. Le ricompense extra (NinjaCoin e punti esperienza per potenziare le armi) non sono particolarmente rilevanti, perché nel corso della partita ne accumulerete già in abbondanza.

Nel nostro video trovate un approccio misto: alcune prove le abbiamo affrontate con il malus massimo, altre senza, proprio per mostrarvi le (non) differenze ma anche per sottolineare che, nella pratica, non vale davvero la pena spingersi oltre.

Quando affrontare la sfida

Una volta completata la storia, potete giocare i cimenti anche dal menu principale, nella sezione “Sfide”. Tuttavia, qui non vengono conteggiati ai fini del trofeo. Di conseguenza, se durante la vostra run non avete completato alcuni cimenti che avete trovato, sappiate che, inspiegabilmente, farli dal menu “Sfide” non basterà per ottenere il trofeo.

Assicuratevi quindi di affrontarli all’interno della modalità Storia o tramite la Selezione Capitolo, così che vengano correttamente registrati ai fini del completamento.

Noi li abbiamo affrontati man mano che venivano sbloccati, quindi con limitazioni naturali: meno armi, meno skill passive (come il numero di colpi parabili o gli slot accessori) e un equipaggiamento ancora incompleto. Questo approccio rende la videoguida utile anche per chi li gioca durante la prima run, con risorse ancora ridotte.

Affrontarli invece dopo aver completato la storia offre diversi vantaggi: personaggi più forti, più oggetti, più salute e, soprattutto, la possibilità di usare Ryu anche nelle sfide di Yakumo, cosa che semplifica di molto gli scontri grazie alla sua potenza devastante.

Ninja Gaiden 4
Il buon Ryu è una… bestia!

Consigli generali

Nel video trovate la nostra prova senza uso di oggetti curativi o di potenziamento, per mostrarvi una gestione “pulita” del combattimento e delle risorse.

Detto questo, voi potete usare tutti gli oggetti che volete: le pozioni curative, buff e pozioni di potenziamento temporaneo, persino l’elisir che rianima automaticamente alla prima morte. Non ci sono penalità, quindi non fatevi scrupoli se vi servono per portare a casa la vittoria.

Stesso discorso per gli accessori, che possono rendere la vita molto più semplice. In particolare vi consigliamo:

  • quelli che aumentano la difesa e riducono i danni subiti;
  • quelli che ripristinano una piccola quantità di vita con determinate uccisioni.

Usarli in modo oculato, insieme a una buona gestione della Frenesia, può fare la differenza soprattutto nelle sfide più lunghe o affollate.

Come dicevamo, quello mostrato non è il modo più ottimizzato, ma è quello che vi farà capire davvero come funziona il sistema e come adattarvi ai diversi nemici e scenari senza dipendere solo dal livello di potenza del personaggio.

Non ci resta che augurarvi una buona visione… e buona fortuna!

Vincenzo D'Alcantara
Vincenzo D'Alcantara
Il mio amore per i videogiochi nasce grazie a mamma Sony e al folle marsupiale creato da Naughty Dog verso la fine degli anni 90. A distanza di più di venti anni i platform continuano ad essere la mia passione che tuttavia si è estesa, naturalmente e masochisticamente, a tutti i giochi impegnativi e "tosti", di qualsiasi genere essi siano.

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