Privacy e sicurezza sul web: ciò che ogni utente dovrebbe sapere

Navigare sul web? Può essere divertente, utile e coinvolgente. Ma può anche essere un grave problema per la nostra privacy, considerato che sulla navigazione online incombono rischi molto significativi per le nostre informazioni e i nostri dati personali.

In questo scenario, è possibile contenere questi rischi? Ci sono degli accorgimenti che possiamo adottare e che potrebbero fare la differenza per garantire una navigazione sicura?

I problemi di privacy sono un problema sempre più ampio

Un tempo si pensava che i problemi di privacy fossero inerenti solamente i settori di maggiore delicatezza, come quelli legati ai servizi sanitari o a quelli finanziari. In realtà, l’interconnessione dei nostri dati tra servizi anche molto diversi (ad esempio, con le credenziali di Google è possibile autenticarsi su milioni di siti in tutto il mondo, da quelli legati all’intrattenimento a quelli creditizi), ha fatto sì che oggi qualsiasi industria sia soggetta a rischi crescenti sulla riservatezza dei dati.

Anche per questo motivo, non sfugge come la modalità con cui viene assicurato il corretto trattamento delle proprie informazioni sia una delle preoccupazioni costanti per chi si avvicina per la prima volta a un servizio online. Di qui, l’importanza di leggere le recensioni dei clienti e i feedback sui social media per ottenere informazioni preziose su quanto sia affidabile un sito, soprattutto nell’ambito bancario, dove questa accortezza diventa ancora più importante a causa delle informazioni finanziarie che vengono messe in circolazione.

La stessa cautela deve essere posta in altri settori piuttosto rilevanti, come quello dell’intrattenimento digitale. Chi si avvicina per la prima volta a un operatore del gioco online non può che acquisire ogni informazione utile sulla sua affidabilità avvalendosi di piattaforme specifiche come TrustPilot o leggendo le recensioni imparziali dei casinò online di Time2play.

Il punto di partenza è la conoscenza dei rischi

Diciamo subito che il punto di partenza non può che essere rappresentato dalla corretta conoscenza dei rischi. Purtroppo, ancora oggi in un Paese come l’Italia il livello di alfabetizzazione della sicurezza non è su soglie desiderabili, con la conseguenza di alimentare una ridotta percezione di ciò che accade ai nostri dati online.

Eppure, non occorre essere dei grandi esperti per valutare correttamente il rischio. E, proprio per questo motivo, nelle prossime righe abbiamo voluto fare il punto su 5 suggerimenti che tutti dovrebbero tenere a mente.

Evitare di navigare nei siti non sicuri

La prima cosa da fare è navigare solo sui siti sicuri. Per capire se una pagina lo sia o meno, si può iniziare con il verificare la presenza del protocollo HTTPS e il lucchetto nella barra degli indirizzi, elementi che indicano una connessione criptata e sicura.

Installare un antivirus e aggiornarlo periodicamente

Un’altra buona norma è quella di installare un antivirus sul proprio pc o sul proprio smartphone e mantenerlo sempre aggiornato. Sul web esistono peraltro ottimi antivirus che possono fare al caso nostro, offrendo un’ottima protezione: tra i numerosi, Kaspersky, Avast, Surfshark e tanti altri.

Ricordiamo inoltre che una volta installato l’antivirus dovrebbe essere periodicamente aggiornato: le minacce, purtroppo, si rinnovano in continuazione. Solamente un aggiornamento puntuale dei propri strumenti di difesa li manterrà sufficientemente in grado di resistere a ogni attacco.

Fare attenzione alle e-mail

Le minacce online non arrivano certamente da una navigazione poco accorta sui siti web, ma possono giungere molto frequentemente anche attraverso la propria casella di posta elettronica.

Pertanto, è bene evitare di rispondere alle mail sospette, soprattutto se ci chiedono di comunicare le credenziali di accesso ai siti o l’inserimento di dati bancari e altre informazioni personali. Nessun operatore serio e qualificato domanderà mai queste informazioni tramite e-mail!

Inoltre, è bene fare attenzione a tutti i messaggi di posta elettronica che ci chiedono di fare clic su un link o scaricare degli allegati. Se non si è certi al 100% della provenienza dell’e-mail, è consigliabile cestinare immediatamente il contenuto e marcarlo come spam.

Per nostra fortuna, i filtri anti-spam e anti-phishing dei gestori dei servizi di posta elettronica sono sempre più evoluti e, dunque, impediscono sul nascere la diffusione dei messaggi più pericolosi. Guai, comunque, ad abbassare la guardia.

Scegliere e gestire con cura le password

Il quarto consiglio che vogliamo condividere con tutti i nostri lettori è quello relativo alla scelta e alla gestione attenta delle password. I codici segreti sono infatti una parte fondamentale della sicurezza online e la loro scelta accurata può realmente fare la differenza nel garantire una migliore protezione.

È per esempio opportuno che le proprie password non contengano mai delle informazioni personali (si pensi al nome e al cognome) e che siano composte sempre alternando maiuscole e minuscole, numeri e lettere, e caratteri speciali.

Ancora, è consigliabile non utilizzare sempre la stessa password. Meglio invece scegliere password differenti per i diversi servizi online che abbiamo l’abitudine di utilizzare. In questo modo, qualora una password dovesse essere rubata a causa di una falla sul sito, le altre credenziali non sarebbero poste in pericolo.

Se poi si ha difficoltà nel memorizzare tutte le password che si utilizzano più frequentemente, ci si può aiutare con un apposito gestore di password, software o plugin per browser che può memorizzarle al posto nostro.

Usare l’autenticazione a due fattori

Sono sempre di più i siti internet che, per migliorare il livello di protezione dei propri utenti, hanno introdotto l’autenticazione a due fattori in fase di ingresso all’interno dei propri servizi.

Si tratta di un meccanismo di autenticazione che fornisce la possibilità di verificare la propria identità effettuando due passaggi: tradizionalmente, un primo inserimento di username e password sul sito e una conferma del tentato accesso mediante app del cellulare.

Il livello di protezione così conseguibile è notevolmente più elevato e, qualora il sito lo prevedesse, è sicuramente consigliabile approfittarne. Il truffatore che volesse sostituirsi a noi per entrare negli account personali dovrebbe infatti impossessarsi non solamente delle proprie credenziali, quanto anche dello smartphone, rendendo così molto più difficile il raggiungimento del suo scopo.

Arturo D'Apuzzo
Arturo D'Apuzzo
Nella vita reale, investigatore dell’incubo, pirata, esploratore di tombe, custode della triforza, sterminatore di locuste, futurologo. In Matrix, avvocato e autore di noiosissime pubblicazioni scientifiche. Divido la mia vita tra la passione per la tecnologia e le aride cartacce.

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