Nuovo esponente di una saga in continua crescita dedicata alle opere più famose della Regina del mistero, Agatha Christie – Assassinio sul Nilo segna un nuovo capitolo nelle ambizioni di Microids. L’azienda francese, dopo aver acquisito nel 2013 i diritti di adattamento videoludico dell’opera letteraria della scrittrice britannica, ha intrapreso un ammirevole percorso per rendere giustizia ad uno dei personaggi più famosi della carta stampata. Al contempo, sottolineando il proprio ruolo, nel panorama del media, di software house sensibile al mondo delle avventure grafiche.
Hercule Poirot è divenuto così, da The ABC Murders a The First Cases passando per The London Case ed Assassinio sull’Orient Express, una piacevole costante nel mercato odierno, soprattutto per chi è cresciuto tra i ragionamenti complessi del pensiero laterale. L’iconico investigatore belga torna adesso con una delle sue indagini più famose ed iconiche. Riuscirà anche stavolta a risolvere il mistero?
Agatha Christie – Assassinio sul Nilo sarà disponibile dal 25 Settembre per PC (via Steam), Xbox Series, PlayStation 5 e Nintendo Switch.
Versione testata: PlayStation 5
Il tè delle Piramidi? Lo gradisco!
Pubblicato in Italia nel 1939 con il nome Poirot sul Nilo, il romanzo di Agatha Christie viene considerato tutt’oggi come uno dei migliori gialli di tutti i tempi. Corteggiato per quasi novant’anni da radio, teatro e cinema (da ultimo il film del 2022 con l’adattamento di Kenneth Branagh, ad onor della cronaca non proprio memorabile), era solo questione di tempo prima di poterne apprezzare una versione in salsa videoludica.
Sviluppato da Microids Studio Lyon, lo stesso studio di Agatha Christie – Assassinio sull’Orient Express, anche stavolta si tratta di una rivisitazione con non poche sorprese. La premessa è la medesima del romanzo: una pacifica crociera sul Nilo viene sconvolta da un crimine efferato e solo il famoso detective Hercule Poirot può risolvere il caso. Tuttavia, a cambiare è anzitutto il setting storico. Il titolo è infatti ambientato nei briosi anni ’70 tra abiti sgargianti, pantaloni a zampa e luci al neon. Le indagini del protagonista tuttavia si intrecceranno ad Abu Simbel con quelle di Jane Royce, un’investigatrice privata giunta in Egitto per dare la caccia ad un assassino. I due si troveranno inaspettatamente a collaborare, tra colpi di scena ed un mistero che si spingerà oltre quanto immaginato dalla stessa Agatha Christie.

Esattamente come per il già citato Assassinio sull’Orient Express, anche Assassinio sul Nilo si distingue per essere una versione modernizzata e rivisitata del grande classico della letteratura whodunit. Con l’intento dichiarato di appassionare non solo chi non ha letto il romanzo, ma anche chi ne ha amato lo svolgimento con un piglio parzialmente inedito.
Artisticamente, Assassinio sul Nilo segue l’eleganza del design del precedente capitolo di Microids Studio Lyon, pur declinandosi in ossequio alle peculiarità del periodo storico. Non ci troviamo di fronte ad un titolo con un importante profilo tecnico, sia chiaro. I modelli poligonali sono molto semplici e le ambientazioni, seppur dettagliate, non fanno gridare al miracolo. Tuttavia il colpo d’occhio resta molto piacevole ed un uso particolarmente ispirato dei colori fa il resto.

Come ai bei tempi
Dal punto di vista prettamente strutturale, Assassinio sul Nilo ricalca i dettami tradizionali del genere, già ammirati in precedenza nella saga.
Attraverso una visuale in terza persona, i giocatori saranno chiamati ad esplorare minuziosamente le ambientazioni del gioco. Poirot e Royce dovranno reperire indizi, analizzare oggetti ed interrogare sospetti per risolvere i misteri che si troveranno di fronte. Ciascuno di essi, una volta portato a termine, permetterà alla trama di proseguire e di avvicinarsi sempre di più alla risoluzione conclusiva dell’indagine corale condivisa tra i due personaggi.

La varietà fortunatamente non manca. Rispetto alla storia letteraria che seguiva l’investigatore belga lungo un’affascinante e tragica crociera lungo il Nilo, l’adattamento Microids spazierà dall’Egitto alle strade di Maiorca passando per Londra, tra ville lussuose e discoteche abbaglianti. Il merito è anche della presenza di Jane Royce, che fornisce un pretesto narrativo per una maggiore ricchezza di situazioni ed ambientazioni.
Ovviamente, ci troviamo di fronte ad un titolo piuttosto tradizionale nelle premesse ludiche e nello svolgimento. In questo senso Assassinio sul Nilo è un’avventura grafica che intende rispettare la tradizione più consolidata per porsi come un porto sicuro per tutti gli amanti del genere e per gli estimatori di Agatha Christie. Ma anche per i curiosi che non si sono mai approcciati con convinzione al genere. Non senza rinunciare a qualche piccola chicca e diverse migliorie rispetto al capitolo precedente.

Loci Ciceroniani
Proseguendo quanto tracciato da First Cases prima ed Assassinio sull’Orient Express poi, Assassinio sul Nilo recupera gli elementi ludici peculiari dei capitoli precedenti per mescolarli in una versione migliorata e potenziata.
Torna la mappa mentale, una raffigurazione grafica stilizzata contenente tutte le deduzioni logiche dei protagonisti. Una sorta di diagramma raffigurante il ragionamento investigativo, che punta il giocatore verso il prossimo obiettivo. Essa in buona sostanza fornisce una direzione per porre in essere azioni chiave determinati per l’incedere della trama. E torna anche il sistema di smascheramento delle bugie, per cogliere in contraddizione gli NPC e portarli a rivelare nuove fondamentali informazioni per le indagini.

Assassinio sul Nilo implementa i citati sistemi. La mappa mentale è stata migliorata, risultando molto più dinamica ed intuitiva. Le prove raccolte possono essere utilizzate per confrontarsi con i sospetti per smascherare le menzogne. E i personaggi stessi devono essere profilati attraverso un sistema che permette di raccogliere informazioni tratte dai dialoghi e desunte dall’osservazione. Una volta giunti all’ipotetica ricostruzione di un mistero, entrerà in gioco un puzzle che richiederà la corretta disposizione degli eventi lungo una timeline (qualcosa che si era già vista anche in Master Detective Archives: RAIN CODE).
In linea generale, il titolo risulta dunque più articolato grazie anche ad un selettore della difficoltà che permette di aumentare o diminuire la quantità di indizi offerti dal gioco. Tuttavia, anche alle opzioni più elevate, la produzione riconferma un precisa scelta di game design. La volontà di rivolgersi ad un pubblico vasto, infatti, ha portato gli sviluppatori alla creazione di un titolo sommarimante semplice e fin troppo intuitivo. Un tasso di sfida tarato verso il basso viene ulteriormente sottolineato dai sistemi ludici stessi, che tendono a condurre per mano i giocatori verso la soluzione degli enigmi senza penalizzare intuizioni errate o deduzioni avventurose. Una scelta che comprendiamo ma che rende l’esperienza meno apprezzabile per gli amanti delle avventure grafiche più strutturate.

Commento finale
Agatha Christie – Assassinio sul Nilo arricchisce ulteriormente la serie videoludica dedicata ai grandi casi di Hercule Poirot. Attingendo ancora una volta da un classico intramontabile della Regina del mistero, Microids da vita ad un’avventura grafica divertente e coinvolgente. La formula ludica è stimolante al punto da affascinare non solo i fan delle avventure grafiche, complice anche una direzione artistica di indubbia personalità. Al tempo stesso, Assassinio sul Nilo riconferma l’atavica ed intrinseca semplicità della saga, che rende l’esperienza probabilmente troppo guidata per i giocatori più smaliziati.



