INK non nasconde una certa ambizione. Il designer danese Kasper Lapp, con questo titolo, ha infatti messo da parte le sue principali esperienze nel settore, frutto di un palmares composto principalmente da party games. Per buttarsi su un genere completamente diverso. Una scelta coraggiosa, caldeggiata probabilmente dal sodalizio con il canadese Chris Quilliams, artista che ha concorso a dar vita all’indimenticabile Azul. A trasparire visibilmente è proprio questa volontà di voler proporre una novità nel variegato panorama dei titoli astratti.
L’arte incontra la strategia nella forma e sostanza dell’inchiostro. Laddove padroneggiato con cura infatti, l’abilità e l’ispirazione possono guidare i colori e portare a risultati di stupefacente ricchezza. INK sprona i giocatori a mettere alla prova il proprio talento: chi riuscirà a creare i dipinti migliori? Ma soprattutto: sarà riuscito un concept di questo tipo a ritagliarsi un posto nel suo genere di riferimento?
INK è disponibile al prezzo consigliato di € 42,99 nei negozi fisici e presso i rivenditori online (come Amazon), distribuito nel nostro Paese da Asmodee Italia.
Confezione di vendita
Pochi titoli ci hanno conquistato esteticamente fin dalla confezione come INK.
La collaborazione tra il game designer Kasper Lapp e l’artista Chris Quilliams (Merchants & Marauders, Pandemic Legacy) punta tutto su soluzioni visive ispirate al tema centrale di INK. Ecco dunque che la copertina si presenta con una chiazza di colore in cui si mescolano con eleganza solo apparentemente caotica variopinte sfumature. Un’idea di grande personalità e stile, suffragata da un minimalismo davvero elegante. Magari non aiuta a carpire istantaneamente il contenuto del gioco, ma incuriosisce a prendere in mano la scatola e scoprire di più.


Con le sue dimensioni regolari (26×26 cm con uno spessore di 7 cm), INK cela al suo interno una vera e propria esplosione di contenuti che colpisce per cura produttiva. Troviamo infatti 5 Tessere di partenza, 95 Tessere Inchiostro, 10 Carte Tavolozza, una Ruota Pennino, una Plancia Azione Bonus, 15 Segnalini X, 20 Segnalini XX, 12 Tessere Azione Bonus, un Sacchetto tessere Inchiostro, un Sacchetto segnalini X, 8 dischetti per giocatori daltonici (meravigliosa idea per una maggiore inclusività), un segnalino Pennino Primo Giocatore, 16 segnalini Numero Obiettivo, 10 Quadrati colorati, il regolamento (sia normale sia in modalità solitario) ed Scheda di consultazione Azioni Bonus. Non ultime il vero pezzo forte di INK: 115 Bottigliette d’inchiostro, piccole bottiglie in acrilico traslucido dai colori vibranti.
Dal cartoncino delle fustelle al tessuto dei sacchetti, passando per la plastica delle bustine extra e le citate bottigliette in acrilico. Ci troviamo di fronte ad un mix sensazionale di materiali, che attribuiscono ancor più prestigio visivo ad INK. E che trasmettono non solo una evidente attenzione alla ricercatezza dell’esperienza ludica, ma anche una sensazione di prodotto premium di gran lunga superiore al suo prezzo di listino.



Regole della partita
Da un punto di vista di dinamiche generali, INK strizza l’occhio ai classici più o meno recenti del genere astratto da il già citato Azul al più recente Harmonies.
La vastità di elementi e materiali di cui è composta la partita rende il setup iniziale un pochino articolato. Fortunatamente è tutto spiegato nel dettaglio dall’esaustivo regolamento, che aiuta a predisporre non solo la lancia centrale, denominata ruota Pennino, nonché le dotazioni soggettive tra Tessere di partenza, carte Tavolozze e set di bottigliette di inchiostro.
L’obiettivo del gioco è essere il primo giocatore ad esaurire tutte le proprie riserve di colore. I giocatori effettuano i turni in senso orario e ciascuno di essi è suddiviso in quattro fasi.
Durante la prima, il giocatore deve muovere la propria bottiglietta principale in senso orario attorno alla ruota Pennino e collocarla in uno qualsiasi dei sei punti. Dopo aver effettuato il movimento, il giocatore prende la Tessera corrispondente al pennino. La seconda fase prevedere di aggiungere la Tessera appena pescata al vostro dipinto, collegandola alla tessera di partenza (e così via) assicurandosi che almeno uno dei quadrati colorati si colleghi con un quadrato del dipinto a prescindere dai collegamenti di colore.
Ciascuna delle Tessere inchiostro presenta dei numeri: essi sono gli Obiettivi. Completare gli Obiettivi è la terza e fondamentale fase di ciascun turno. Riuscendo infatti a collegare abbastanza Tessere riuscirete a soddisfare i requisiti richiesti per un Obiettivo (solitamente, un numero minimo di connessioni a colore). Completando gli Obiettivi è possibile piazzare le bottigliette di inchiostro per segnalare il loro completamento. A seconda degli Obiettivi completati, è possibile poi innescare Azioni Bonus che permettono di prolungare il turno.
Alla fine del proprio turno, si pesca dal sacchetto Tessere Inchiostro il numero di Tessere necessario a rifornire la ruota Pennino. Successivamente, ricomincia un altro turno.

Esperienza di gioco
Abbiamo un debole per gli astratti e siamo felici di aver riscontratto tutte le buone qualità di INK.
Come molti esponenti del genere, l’interazione diretta tra i giocatori è molto limitata in favore di un approccio perlopiù legato al “sottrarsi” a vicenda le Tessere migliori dalla ruota Pennino. I risvolti strategici sono tuttavia innumerevoli: ciascun giocatore non solo dovrà porre in essere la tattica migliore per primeggiare, ma anche pensare a come ridurre gli spostamenti. Infatti, INK prevede delle fastidiose penalità ogniqualvolta si compie un giro completo della ruota Pennino. Pertanto, a differenza di altri astratti, c’è da immaginare non solo a come raggiungere la vittoria piazzando le proprie Tessere nel miglior modo possibile, ma anche fare delle scelte difficile che potrebbero precludere ottime Tessere al costo di minori penalità da scontare.
L’esperienza si è rivelata dunque a metà strada tra la confortevolezza dei migliori strategici astratti e la freschezza di meccaniche più trasverali. Il tutto condito da una cifra stilistica di prim’ordine, da una longevità quasi illimitata e da un’attenzione ai materiali di altissimo livello.
Se c’è una cosa che dobbiamo invece segnalare senza troppi giri di parole è invece la difficoltosa gestione della componentistica tra una partita e l’altra. Prima abbiamo lodato non solo la qualità dei materiali, ma anche la loro incredibile eterogeneità. C’è un po’ di tutto in INK. E raramente abbiamo visto una ricchezza di questo tipo, soprattutto per la fascia di prezzo del prodotto. Il problema è che tutti questi componenti devono poi essere riposti nella confezione. E qui iniziano i guai.
A prescindere da come decidiate di organizzarli, è quasi impossibile trovare una soluzione che permetta di riporre con precisione e stabilità il coperchio alla scatola. Semplicemente: è tutto troppo pieno e straborda. L’unica soluzione pratica è togliere l’organizer di default in modo da sfruttare ogni spazio possibile. I collezionisti non ne saranno molto contenti, men che meno chi non gradisce disfarsi delle dotazioni originali. Forse si potevano ridurre le proporzioni degli elementi in cartoncino? Probabilmente si, ma comprendiamo sia una scelta che potenzialmente cade a cascata su tutta la componentistica. Insomma: armatevi di pazienza.



Commento finale
Nato da un sodalizio tra il designer danese Kasper Lapp e l’artista canadese Chris Quilliams, INK si è rivelato un ottimo gioco astratto tanto strategico quanto competitivo. Al netto di alcune meccaniche comuni ai grandi classici recenti del genere e di una limitata interazione tra i giocatori, il titolo riesce ad apportare alcuni varianti gustose alla formula dando vita ad un’esperienza fresca e dalla longevità consistente. A rubare la scena è la bellezza e la qualità assoluta dei materiali, tanto affascinanti quanto numerosi al punto da sorprendere in relazione al contenuto prezzo consigliato. Proprio la generosità della componentistica crea qualche grattacapo tra una intavolata e l’altra, soprattutto in chiave di riorganizzazione nella confezione di vendita. Ma al di là di questo, si tratta di un altro grande titolo del catalogo di Asmodee Italia.
