Nel panorama sempre più competitivo delle cuffie budget dedicate agli audiofili, le Kiwi Ears Ellipse si presentano come una proposta audace: trasformare la tradizionale concezione del monitor da studio in un prodotto accessibile a tutti, mantenendo però l’integrità tecnica e la precisione necessarie per un utilizzo professionale. Con un prezzo che oscilla tra i 60 e 75 Euro quando in offerta (su Amazon sono disponibili mediamente intorno agli 80-90 euro), queste cuffie semi-aperte promettono di ridefinire gli standard qualitativi della fascia entry-level.
La prima full size over ear
Le Ellipse rappresentano l’ingresso di Kiwi Ears nel mercato delle cuffie full-size, un’azienda che fino ad oggi si era concentrata principalmente sugli IEM con risultati eccellenti. Questa transizione non è casuale: il mercato dei monitor da studio budget ha vissuto una stagnazione negli ultimi anni, dominato da modelli come le Beyerdynamic DT Pro Series e le più recenti FiiO JT1, che avevano stabilito il benchmark qualitativo per la categoria.
L’approccio ingegneristico adottato da Kiwi Ears riflette una comprensione profonda dei compromessi tipici di questa fascia di prezzo. Dove molti produttori sacrificano la neutralità per un sound più accattivante o economizzano sui materiali del driver, le Ellipse tentano di mantenere un equilibrio tra accuratezza scientifica e fruibilità quotidiana.
Unboxing e specifiche
Specifiche Tecniche:
- Driver: Dinamico 50mm (diaframma composito PU/PEK)
- Impedenza: 32Ω
- Sensibilità: 98dB±3dB
- Risposta in frequenza: 20Hz-20kHz
- Peso: 280g
- Cavo: 3m removibile, connettori 3.5mm
- Prezzo: €60-75
L’esperienza di unboxing non è esaltante. La confezione è di semplice cartone e all’interno non c’è nient’altro che le cuffie, il loro cavo intrecciato, e un adattatore per jack 3,5 mm – 6,35mm. In generale l’impressione è quella di un prodotto piuttosto economico in linea con il costo del cartellino. Si tratta di un aspetto quello dell’esperienza di unboxing che ritroveremo anche per altre cuffie entry level di Kiwi Ears e che a nostro parere ha sicuramente margini di miglioramento. Considerando anche l’ottimo lavoro fatto con le Kiwi Ears Ardor, siamo sicuri che ci si può lavorare.




Costruzione e Materiali
La costruzione delle Ellipse dimostra un’intelligente allocazione dei costi produttivi. L’archetto utilizza acciaio per la struttura portante, garantendo durabilità e stabilità dimensionale, mentre la plastica ad alta densità per i componenti secondari mantiene contenuto il peso complessivo (280 grammi).
I cuscinetti in similpelle rappresentano un compromesso sensato tra comfort, durabilità e impatto acustico. Il materiale, oltre a garantire un sigillo efficace intorno all’orecchio, contribuisce alla risposta dei bassi creando una camera di risonanza controllata. La schiuma interna, pur non raggiungendo la memoria form di prodotti più costosi, offre un sostegno adeguato per sessioni prolungate.
Cablaggio e Connettività
Il sistema di cablaggio removibile da 3.5mm rappresenta una delle scelte più pratiche del progetto. La lunghezza di 3 metri, tipica dei monitor professionali, testimonia l’orientamento studio del prodotto, pur risultando eccessiva per l’uso domestico. La qualità costruttiva del cavo, con guaina in tessuto e connettori robusti, suggerisce una durata adeguata alle aspettative della categoria, quelle della fascia entrylevel.
Architettura Acustica e Principi di Progettazione
Il cuore delle Ellipse è costituito da un driver dinamico da 50mm, implementazione che merita un’analisi approfondita. La scelta di utilizzare un diaframma composito PU (Poliuretano) e PEK (Polieterchetone) non è arbitraria: questi materiali offrono caratteristiche complementari essenziali per una riproduzione fedele. Il PU garantisce flessibilità e risposta ai transienti, mentre il PEK fornisce rigidità strutturale che previene distorsioni indesiderate nelle frequenze medio-acute.
La bobina mobile CCAW (Copper Clad Aluminum Wire) rappresenta un compromesso intelligente tra conduttività e peso. Rispetto al rame puro, il rivestimento in rame su alluminio riduce significativamente la massa mobile del sistema, migliorando la risposta ai transienti senza sacrificare troppo la conduttività elettrica. I magneti N42 ad alte prestazioni completano l’architettura magnetica, fornendo un campo magnetico sufficientemente intenso per un controllo efficace del diaframma.
Design Semi-Aperto
La configurazione semi-aperta delle Ellipse merita particolare attenzione dal punto di vista dell’ingegneria acustica. Il design implementa aperture controllate nella struttura posteriore dell’auricolare, permettendo un flusso d’aria limitato che serve molteplici funzioni: riduce le risonanze interne, migliora l’estensione dei bassi e crea un soundstage più naturale. Tuttavia, questo comporta inevitabilmente una perdita di isolamento passivo, quantificabile in circa 10-15 dB di attenuazione del rumore ambientale.
La griglia posteriore in alluminio, oltre alla funzione estetica, svolge un ruolo cruciale nel controllo delle frequenze. La perforazione precisa permette una fuoriuscita controllata dell’aria, evitando accumuli di pressione che potrebbero colorare negativamente la risposta in frequenza, particolarmente nella regione dei medio-bassi.




Firma Sonora: “neutralità calibrata“
Le misurazioni effettuate evidenziano un approccio conservativo ma tecnicamente solido. La curva di risposta mostra un leggero incremento nella regione dei bassi (60-200 Hz), quantificabile in circa 3-4 dB sopra la linea di riferimento neutrale. Questa enfasi è tuttavia controllata e non invade significativamente la regione dei medi, mantenendo la chiarezza vocale e strumentale.
Nella regione dei medi (200 Hz – 2 kHz), le Ellipse dimostrano una linearità sorprendente per la categoria di prezzo. La transizione dai bassi ai medi è graduale, evitando quella “gobba” tipica dei prodotti consumer che tende a mascherare dettagli importanti nel mix. I medio-acuti mostrano una leggera attenuazione intorno ai 4-5 kHz, caratteristica che, pur riducendo leggermente la presenza vocale, contribuisce significativamente al comfort durante sessioni prolungate.
Le Ellipse implementano quello che potremmo definire un “tuning difensivo”. La leggera riduzione degli acuti superiori (8-16 kHz) non solo previene l’affaticamento uditivo ma riflette anche una comprensione delle curve di sensibilità dell’orecchio umano. Questa scelta progettuale si rivela particolarmente efficace per utilizzi professionali prolungati, dove l’accuratezza deve bilanciarsi con la tollerabilità.
La dinamica complessiva, pur non raggiungendo i livelli di modelli più costosi, risulta adeguata per la maggior parte delle applicazioni. La capacità di gestire picchi transitori senza distorsioni evidenti testimonia la qualità dell’implementazione dell’architettura magnetica.





Prestazioni e confronti
FiiO JT1
Il confronto diretto con le FiiO JT1, considerate il riferimento della categoria fino ad oggi, rivela differenze filosofiche interessanti. Le JT1, con la loro configurazione chiusa, privilegiano l’isolamento e l’impatto dei bassi, a scapito però del soundstage e della naturalezza timbrica. Le Ellipse, al contrario, sacrificano l’isolamento per ottenere una presentazione più aperta e ariosa.
Tecnicamente, entrambe utilizzano driver da 50mm, ma con implementazioni diverse. Le JT1 mostrano una maggiore enfasi sui sub-bassi, rendendole più appropriate per generi come EDM o hip-hop. Le Ellipse, con la loro risposta più bilanciata, si dimostrano più versatili attraverso diversi generi musicali, pur perdendo qualcosa in termini di impatto fisico sui bassi più profondi.
Beyerdynamic DT Pro
Il DNA estetico delle Ellipse non nasconde l’ispirazione alle celebri Beyerdynamic DT Pro Series. Tuttavia, le similitudini si fermano al design esteriore. Dal punto di vista acustico, le Ellipse optano per un approccio più moderno e meno caratterizzato rispetto alla tipica “V-shape” Beyerdynamic. Questa scelta le rende più immediate e meno polarizzanti, pur perdendo quella distintività timbrica che caratterizza i prodotti tedeschi.
Applicazioni professionali
Nel contesto di produzione musicale entry-level, le Ellipse si dimostrano strumenti credibili per il monitoring di base. La risposta relativamente piatta consente una prima valutazione del bilanciamento di un mix, anche se la leggera coloritura nei bassi richiede una certa esperienza per essere compensata. Per DJ e podcaster, la configurazione semi-aperta può rappresentare una limitazione in ambienti rumorosi, ma il comfort prolungato e la fedeltà timbrica offrono vantaggi compensativi.
Ascolto Domestico e Gaming
Per l’utenza domestica, le Ellipse eccellono in versatilità. La risposta bilanciata si adatta bene a generi diversi, dalla musica classica al rock, senza richiedere equalizzazioni drastiche. Nel gaming, il soundstage semi-aperto offre un vantaggio tattiche per il posizionamento spaziale, pur con le limitazioni tipiche della categoria in termini di imaging preciso.
Limitazioni e Aree diMiglioramento
L’analisi critica evidenzia alcune aree dove i compromessi imposti dal prezzo si manifestano più chiaramente. L’estensione sui sub-bassi, pur presente, non raggiunge la profondità di modelli chiusi equivalenti. La risoluzione dei dettagli, pur adeguata, non compete con soluzioni planari o elettrostatiche di fascia superiore.
Il controllo dei transienti, elemento cruciale per la precisione temporale, risulta buono ma non eccezionale. In passaggi musicali complessi, si può avvertire una leggera perdita di definizione tra gli strumenti, caratteristica comune in questa fascia di prezzo ma comunque percettibile all’ascolto critico.
Commento finale
Le Kiwi Ears Ellipse rappresentano un’evoluzione significativa nel segmento delle cuffie budget, dimostrando come sia possibile implementare scelte ingegneristiche mature anche con vincoli economici stringenti. Il loro successo potrebbe spingere altri produttori a riconsiderare l’approccio al mercato entry-level, privilegiando l’accuratezza rispetto all’effetto “wow” immediato.
L’integrazione di tecnologie derivate dal mondo IEM (dove Kiwi Ears eccelle) in un prodotto full-size suggerisce potenzialità future interessanti, particolarmente nell’ottimizzazione dei driver e nell’implementazione di crossover più sofisticati. Le Kiwi Ears Ellipse si confermano come una proposta vincente per chi cerca un monitor da studio entry-level che privilegi l’accuratezza e il comfort rispetto all’impatto scenico. La loro capacità di bilanciare compromessi tecnici ed economici le rende un riferimento credibile per la nuova generazione di audiofili attenti al budget, soprattutto se le si porta a casa ad un prezzo intorno ai 60 euro
