Con una presentazione ricca di dettagli e un lungo momento di confronto con la community, ZeniMax Online Studios ha confermato un cambiamento strutturale profondo per The Elder Scrolls Online. A partire dal 2026, il gioco abbandonerà il tradizionale modello basato su capitoli annuali e DLC per adottare un sistema a Seasons trimestrali, pensato per rendere l’esperienza più flessibile, accessibile e reattiva al feedback dei giocatori.
Non si tratta di una semplice riorganizzazione del calendario dei contenuti, ma di una revisione filosofica che tocca progressione, ricompense, monetizzazione, qualità della vita e persino il modo in cui il team intende collaborare con la community nei prossimi anni.

Addio Capitoli, benvenute Seasons: cosa cambia davvero
Il ciclo “Capitolo + DLC” viene ufficialmente archiviato. Al suo posto arriveranno quattro Seasons all’anno, ciascuna della durata di circa tre mesi. Ogni Season potrà includere contenuti molto diversi tra loro: nuove meccaniche, sistemi sperimentali, eventi dinamici, zone temporanee, miglioramenti al gameplay di base o archi narrativi più contenuti.
L’obiettivo dichiarato è duplice. Da un lato ridurre la prevedibilità e la frammentazione dei contenuti, dall’altro permettere al team di iterare più rapidamente sulle novità, correggendo e migliorando ciò che funziona meno senza dover attendere un intero anno. Un aspetto fondamentale è che la maggior parte dei contenuti stagionali sarà gratuita per chi possiede ESO o gioca tramite Game Pass e PlayStation Plus.
Dal punto di vista tecnico, a partire da Update 49 (marzo) tutte le piattaforme riceveranno gli aggiornamenti in simultanea, ponendo fine al consueto sfasamento tra PC e console.
Contenuti gratuiti e integrazione dei DLC storici
Con Update 49, tre DLC storici entreranno ufficialmente a far parte del gioco base: Thieves Guild, Dark Brotherhood e Orsinium. Una scelta che riduce ulteriormente le barriere d’ingresso per i nuovi giocatori e rafforza l’idea di investire nel “core game”.
Rimangono invece separati i vecchi DLC dungeon, che continueranno a essere acquistabili tramite Crown Store o inclusi nell’abbonamento ESO Plus. Non ci saranno nuovi dungeon di gruppo nel 2026: una decisione consapevole per concentrare le risorse su altri sistemi chiave, come le Solo Dungeons e il rinnovamento del combattimento.
Tamriel Tomes: il nuovo battle pass di ESO
Ogni Season introdurrà un Tamriel Tome, una versione rivista del battle pass che punta a essere meno invasiva e più orientata alla scelta del giocatore. Tutti avranno accesso a una traccia gratuita, mentre saranno disponibili due upgrade premium opzionali.
La progressione avverrà tramite sfide settimanali e stagionali, non più giornaliere. I Tome Points ottenuti permetteranno di sbloccare “pagine” e selezionare direttamente le ricompense desiderate, evitando percorsi rigidi. Sarà possibile rerollare singole sfide, inizialmente gratis e poi spendendo oro.
Tra le ricompense confermate figurano cosmetici, stili d’arma, un nuovo set, skill style, casse, arredamenti, Trade Bars e 8.000 Seals of Endeavor per Season, ora integrate nei Tomes. Le ricompense di login giornaliero e gli Endeavor tradizionali vengono infatti rimossi e assorbiti in questo nuovo sistema.

Gold Coast Bazaar: ricompense ottenibili giocando
Accanto ai Tomes debutta il Gold Coast Bazaar, un nuovo negozio in-game basato esclusivamente su ricompense ottenibili giocando. La valuta utilizzata saranno le Trade Bars, guadagnabili soprattutto tramite Tamriel Tomes e attività di gioco, senza possibilità di acquisto con Crowns e senza limiti massimi.
Al lancio saranno disponibili circa 100 oggetti, inclusi cosmetici del passato, ricompense evento e novità assolute, con rotazioni lunghe pensate per ridurre la FOMO. Gli Event Tickets verranno rimossi e convertiti automaticamente in Trade Bars. In futuro, il Bazaar dovrebbe ospitare anche vecchie Crown Crates e i loro contenuti.

ESO Plus: prezzo invariato, vantaggi ampliati
L’abbonamento ESO Plus manterrà lo stesso prezzo, ma guadagnerà nuovi benefici. Tra questi figurano grant mensili di Tome Points, progressione accelerata nei Tamriel Tomes, bonus aggiuntivi su sistemi come Antiquities ed Exploration e un incremento delle risorse utili come i Transmute Crystals.
Inoltre, ogni 12 mesi cumulativi di abbonamento assegneranno un credito per ottenere gratuitamente un upgrade Premium Plus di una Season a scelta, rafforzando il valore a lungo termine del servizio.
Season 0: prime date e contenuti confermati
La Season 0 prenderà il via il 2 aprile, dopo l’arrivo di Update 49 a marzo. Tra i contenuti principali spicca la Night Market, una Event Zone PvE temporanea ambientata a Fargrave, attiva dal 29 aprile a metà giugno. Si tratta di un’area più impegnativa dell’overland standard, pensata per la cooperazione spontanea e caratterizzata da tre fazioni in competizione.
Le ricompense includeranno una casa del giocatore che si evolve partecipando all’evento, con tanto di banca integrata, e un nuovo tipo di premio funzionale che avrà un impatto diretto sul gameplay. In base al feedback, la Night Market potrà tornare più volte o diventare permanente.
Qualità della vita e modernizzazione del gameplay
Update 49 introdurrà una lunga serie di miglioramenti richiesti da tempo: respec gratuiti direttamente dall’interfaccia, slot outfit condivisi a livello account, riding training accelerato, ritorno dei listing dei guild trader a 30 giorni e l’introduzione di mount acquistabili con oro.
Sul fronte del combattimento, parte un progetto pluriennale di refresh visivo e meccanico. I primi interventi riguarderanno il Dragonknight e la linea Two-Handed, seguiti a giugno da un revamp completo del Werewolf, incluso un nuovo modello femminile. L’obiettivo è rendere il combat più moderno e leggibile senza snaturare la filosofia “play your way”.

Difficoltà, Solo Dungeons e PvP nel 2026
Entro la fine della Season 0 arriverà una Overland Difficulty opzionale, con più livelli selezionabili e ricompense migliorate. Nel 2026 debutteranno anche le Solo Dungeons, versioni dedicate di dungeon esistenti con modalità narrative e sfide più impegnative.
Il PvP riceverà un’attenzione particolare con un nuovo sistema di progressione stagionale, ricompense cosmetiche dedicate, test dei Battleground a tre fazioni e numerosi interventi di qualità della vita su Cyrodiil e sulle mappe esistenti.

Un’evoluzione, non una rivoluzione
Il messaggio finale del team è chiaro: non si tratta di stravolgere ESO, ma di farlo evolvere in modo più sostenibile e collaborativo. Meno sistemi ridondanti, più ricompense ottenibili giocando, maggiore trasparenza e una roadmap “viva”, pronta ad adattarsi in base al feedback della community.
