Il percorso di Pragmata è stato lungo e travagliato, ma Capcom, che negli ultimi anni ha inanellato un successo dopo l’altro, ha voluto comunque puntare tutto sulla sua nuova proprietà intellettuale, con un progetto ambizioso, visivamente impressionante e probabilmente destinato a ridefinire il genere degli action sci-fi di stampo cinematografico.
Dopo aver già provato la bontà del titolo per un paio d’ore qualche settimana negli uffici di Plaion, ho avuto finalmente modo di sviscerare la versione definitiva di Pragmata, e ve lo posso dire già da ora: lo sviluppo ha richiesto più tempo perché la visione artistica del team non accettava compromessi.
Pragmata non è infatti solo un gioco d’azione, è un’esperienza frenetica e toccante che ci porta in un futuro distopico dove la Luna, un tempo simbolo di conquista umana, è diventata un luogo distorto, pericoloso e affascinante chiamato “La Culla”.
Disponibile dal 17 aprile 2026 su PS5, Xbox Series, Nintendo Switch 2 e PC, il titolo si presenta come un connubio perfetto tra la solidità tecnica tipica delle produzioni Capcom e una sensibilità emotiva che raramente si trova in un blockbuster di questo calibro.
Versione testata: PlayStation 5
La trama
La storia di Pragmata ci proietta in un futuro prossimo dove il protagonista, un astronauta dal passato misterioso di nome Hugh, viene inviato sul satellite della Terra in quanto sono stati persi tutti i contatti con la base lunare impegnata nello studio della prodigiosa fibra lunica, un materiale in grado di riprodurre fedelmente (come se fosse una stampante 3D avanzatissima) forma e proprietà di qualsiasi cosa. Hugh si troverà coinvolto in un’avventura molto più grande di lui, e avrà modo di collaborare con Diana, una bambina androide incontrata proprio sulla Luna, con cui condividerà un viaggio indimenticabile.
Sebbene l’incontro tra i due protagonisti possa forse apparire un po’ troppo frettoloso (probabilmente per necessità ludiche), il modo in cui il loro rapporto cresce durante l’intera campagna è coerente, credibile e profondamente toccante. Diana non è un partner silenzioso, e non è un mero supporto per Hugh: l’androide dimostra infatti una sensibilità e una vitalità che superano ogni aspettativa.
Il modo in cui interagisce con Hugh ricorda a tratti la profondità emotiva vista in opere seminali come The Last of Us, ma con le dovute differenze. Questo perché Hugh non è il suo protettore, ma diventa pian piano una figura paterna per la piccola androide, mentre Diana impara espressioni, gesti e sfumature tipicamente umane in modo incredibilmente coerente.
Diana poi è la vera anima del gioco. La sua presenza influenza costantemente non solo la narrazione ma anche il cuore stesso del gameplay, ed è una compagna attiva e indispensabile per la sopravvivenza contro le minacce meccaniche che infestano il satellite terrestre. Ogni dialogo e ogni piccolo gesto durante l’intera avventura contribuiscono a costruire un legame che trascende la natura artificiale della bambina, rendendola, agli occhi del giocatore e di Hugh, una vera e propria figlia adottiva.
Sistema di combattimento
Dal punto di vista ludico, Pragmata si distanzia in modo unico dagli sparatutto tradizionali. Capcom ha infatti creato un sistema di shooting che fonde il feeling pesante e gratificante dei tempi d’oro di Mass Effect con dinamiche di cooperazione e hacking in tempo reale davvero interessante.
Il sistema di puntamento è preciso e ogni arma restituisce un feedback fisico che rende gli scontri viscerali. Hugh ha accesso a un arsenale diviso in quattro tipologie di armi, intercambiabili istantaneamente tramite la croce direzionale, che rende semplice ed efficace passare da una bocca di fuoco a un’altra.
La freccia su serve per utilizzare l’arma principale, i cui colpi si ricaricano automaticamente nel tempo, ed è ideale per gestire le minacce minori senza sprecare risorse preziose; la freccia destra è per le armi di supporto, studiate per il controllo del campo e supportare l’avanzata, ed in grado ad esempio di bloccare o stordire temporaneamente i nemici meccanici; la freccia sinistra è quella dedicata alle armi pesanti, quelle che si concentrano sulla potenza bruta, da fucili a pompa a corto raggio a raggi laser capaci di perforare le corazze più spesse; infine, la freccia giù è dedicata agli strumenti tattici, come generatori di ologrammi che fungono da esca per attirare il fuoco nemico o droni aerei che forniscono copertura automatica.
Le munizioni per tutti questi tipi di armi, a meno dell’arma principale, non sono infinite e richiedono una gestione oculata. Sebbene infatti si trovino rifornimenti strategici, soprattutto durante gli scontri contro i boss, sprecare colpi significa rischiare di andare incontro a una morte precoce, specialmente quando si è circondati da nemici in spazi stretti.

La doppia anima del gameplay
L’elemento che rende Pragmata veramente originale rispetto alla maggior parte degli FPS in circolazione, è sicuramente il sistema di hacking di Diana. Mentre con Hugh gestisce il fuoco pesante, il giocatore deve anche attivare le abilità dell’androide in tempo reale premendo i tasti frontali del controller.
L’hacking infatti non è un’azione automatica (almeno finché non si sblocca l’abilità per poterla saltuariamente automatizzare) ma si risolve attraverso la risoluzione di circuiti elettrici che devono essere chiusi correttamente. Questa meccanica aggiunge uno strato di “puzzle d’azione” frenetico e dannatamente efficace: bisogna mirare e sparare con Hugh mentre si risolvono i circuiti per abbattere le difese nemiche con Diana.
Lungo i circuiti di hacking è possibile inoltre utilizzare dei bonus ad uso singolo, i nodi hacker. Se posseduti nell’inventario, questi permettono di attivare effetti come aggiuntivi scatenare scariche elettriche su più avversari o aumentare drasticamente i danni inflitti da Hugh. Questa doppia gestione degli scontri richiede riflessi pronti e una capacità di visione d’insieme che rende l’azione dinamica e mai monotona.
Il sistema di potenziamento in Pragmata è poi gestito in modo davvero intelligente, evitando inutili complicazioni ma offrendo in ogni caso una profondità strategica notevole. Oltre ai classici aumenti dei punti salute e ai nodi hacker di cui abbiamo appena parlato, ad ampliare ulteriormente le possibilità tattiche entrano in gioco anche i moduli. I moduli sono speciali chip che garantiscono effetti passivi a Hugh e Diana, come l’aumento della difesa o bonus al danno contro specifiche categorie di nemici a distanze determinate.
Esplorazione e level design
Il level design di Pragmata è un altro fiore all’occhiello della produzione. I diversi settori della Culla sono visivamente mozzafiato e offrono al contempo molteplici soluzioni offensive. Ogni angolo della mappa nasconde inoltre molti segreti, che non sono però mai eccessivamente complessi da scovare e premiano la curiosità del giocatore con potenziamenti e risorse utilissime in grado di cambiare l’approccio tattico per le battaglie successive.
Un elemento molto importante nell’economia di gioco è “Il Rifugio”, la base di Hugh e Diana tra una missione e l’altra, ed una vera e propria casa per i due protagonisti. In Pragmata infatti il Rifugio non rappresenta un semplice hub statico, ma una base operativa coerente con il contesto narrativo. Il Rifugio viene infatti ampliato e migliorato avanzando nella campagna, diventando un luogo di ristoro e preparazione per i due protagonisti.
La genialità in questo caso però è data dal fatto che all’interno delle mappe di ogni missione esistono specifici punti di checkpoint che permettono al giocatore di tornare al Rifugio in qualsiasi momento per riparare l’equipaggiamento o potenziare le armi, senza però spezzare il ritmo dell’avventura e offrendo così una valvola di sfogo tattica. In questo modo il rifugio diventa parte integrante del gameplay e della storia del gioco, ed è anche il luogo in cui Hugh e Diana approfondiscono il loro legame con dialoghi sempre interessanti e mai banali.
Nemici e boss
La varietà dei nemici in Pragmata è piuttosto buona. Si passa infatti da automi standard che fungono da carne da macello nelle fasi più avanzate della campagna a macchine complesse che richiedono l’uso di armi o soluzioni specifiche per essere abbattute. Tuttavia, a rubare veramente la scena sono senza subbio i boss.
Spesso titanici e dotati di un quantitativo di punti salute enorme, questi coriacei avversari richiedono strategie precise e non possono essere abbattuti con la sola forza bruta. Gli scontri sono coreografici e divisi in più fasi e costringono a coordinare perfettamente l’hacking di Diana con il fuoco pesante di Hugh. Ogni fase del boss cambia i pattern d’attacco, rendendo lo scontro un puzzle tattico che si evolve in tempo reale.
Inoltre, venire circondati anche da nemici comuni in questi contesti è un pericolo costante, e obbliga il giocatore a dover capire istantaneamente quale arma utilizzare per salvarsi la pelle.

Comparto tecnico
Testato su PlayStation 5 Pro durante l’anteprima, Pragmata si è dimostrato un vero spettacolo visivo, e anche sul fronte della stabilità il gioco girava con una fluidità impeccabile anche nelle situazioni più caotiche e con decine di nemici ed esplosioni a schermo.
Devo però ammettere che anche su PS5 base, dove ho invece giocato la versione completa, il titolo si è comportato in modo egregio. Nonostante pochissime incertezze in rari momenti concitati della campagna, l’esperienza di gioco è stata sempre fluida ed appagante, dimostrando l’ottimo lavoro di ottimizzazione svolto da Capcom sul suo motore grafico. La pulizia delle immagini e la qualità delle texture rendono l’ambientazione lunare suggestiva, supportata da un sistema di illuminazione che crea atmosfere sci-fi cupe e tecnologicamente avanzate.
Un plauso particolare va poi al doppiaggio italiano. Capcom ha investito pesantemente nella localizzazione, offrendo un adattamento di altissimo livello. Le voci di Hugh e Diana sono azzeccate e riescono a trasmettere tutte le loro sfumature caratteriali, rendendo l’esperienza cinematografica e coinvolgente per i giocatori che preferiscono la nostra lingua.
Commento finale
Dopo anni di attesa, rinvii e dubbi, possiamo finalmente dirlo con certezza: Capcom ce l’ha fatta ancora una volta. Pragmata è una nuova IP potentissima, solida sotto ogni punto di vista e capace di gettare le basi per un nuovo, grande franchise. Il gioco riesce a fondere un’azione frenetica e stratificata con una narrazione intima e toccante. Esplorare la Culla in compagnia di Diana, alternando scariche di piombo a sezioni di hacking, è un’esperienza divertente e stimolante che tiene sempre alta l’attenzione.
È un titolo che premia l’intelligenza tattica tanto quanto i riflessi, avvolto in un comparto tecnico che mostra i muscoli delle attuali console. Da premiare anche il fatto che il gioco esce a prezzo (quasi) budget, in quanto viene venduto al prezzo consigliato di 59,99€. Pragmata non è solo un ottimo gioco, è la dimostrazione che prendersi il tempo necessario per rifinire una visione artistica paga sempre. Se amate il genere sci-fi, le storie di legami profondi e un gameplay d’azione di qualità, Pragmata è un acquisto obbligatorio che vi terrà incollati allo schermo dall’inizio alla fine.







