Il percorso di Pragmata è stato lungo e pieno di rinvii fin dal suo primo annuncio ufficiale nell’ormai lontano 2020. Capcom ha presentato questo progetto come una nuova proprietà intellettuale ambiziosa e visivamente rivoluzionaria per le console di nuova generazione. Lo sviluppo però ha richiesto molto, moltissimo tempo per garantire che la visione artistica del team raggiungesse gli standard qualitativi richiesti.
Dopo anni di attesa siamo finalmente riusciti a provare il titolo per ben due ore negli uffici di Plaion Italia, con due rappresentanti del team di sviluppo che ci hanno spiegato di più sulla loro visione e le peculiarità di questa nuova IP.
La storia di Pragmata ci porta in un futuro distopico dove la Luna è diventata un luogo distorto e pericoloso. Qui un misterioso astronauta si trova a collaborare con una bambina androide di nome Diana per sconfiggere le minacce meccaniche che infestano il satellite terrestre. Questa prova ci ha permesso di scoprire una build molto avanzata e focalizzata sull’azione pura.
Il toccante rapporto tra umano e androide
La demo ci ha proiettato direttamente nel cuore della campagna saltando le fasi introduttive già viste in precedenza e disponibili nella demo pubblicata rilasciata qualche settimana fa. Il fulcro dell’esperienza narrativa è sicuramente il rapporto speciale che lega il protagonista a Diana. Nonostante infatti sia un androide, Diana dimostra una sensibilità e una vitalità che superano quelle che erano le mie aspettative iniziali.
Il modo in cui interagisce con l’astronauta ricorda a tratti la profondità emotiva vista in opere moderne come The Last Of Us, con la bambina che pian piano impara espressioni e gesti tipici umani. La narrazione procede in modo coeso fondendosi perfettamente con le fasi di esplorazione e combattimento. Ogni dialogo e ogni gesto contribuiscono a costruire un legame paterno molto convincente tra i due personaggi.
Diana non è un semplice partner tecnologico per portare a termine le missioni, ma una compagna attiva e indispensabile per la sopravvivenza. La sua presenza influenza costantemente l’approccio tattico durante l’intera esperienza.

Sparatorie sci-fi e hacking
Sicuramente a livello ludico quello che risulta più evidente e che differenzia in modo sostanziale Pragmata dagli altri esponenti del genere, è che il il titolo Capcom non è uno sparatutto tradizionale, e fa del rapporto tra i due protagonisti il vero fulcro dell’esperienza.
Il feeling delle sparatorie in Pragmata mi ha riportato immediatamente ai tempi d’oro della saga di Mass Effect, e lo dico con un’accezione totalmente positiva, da grande amante della saga Bioware. Il sistema di puntamento è preciso e le armi restituiscono un feedback pesante e molto gratificante.
Il protagonista ha accesso a quattro tipologie di armi diverse intercambiabili rapidamente tramite la croce direzionale. Passare da un fucile d’assalto a un’arma più pesante è fondamentale per adattarsi ai diversi tipi di nemici incontrati. Le munizioni poi non sono infinite e richiedono una gestione oculata durante gli scontri più lunghi. Sebbene infatti si trovino rifornimenti nei punti strategici delle mappe, sprecare colpi può portare rapidamente ad una morte precoce.
Questo elemento aggiunge una tensione costante che obbliga il giocatore a mirare con cura e precisione. La discreta varietà dell’arsenale permette inoltre di affrontare le minacce con una buona libertà in termini offensivi e di creare così le proprie tattiche.
L’elemento però più originale del gameplay è senza dubbio il sistema di cooperazione con Diana durante i combattimenti. Diana utilizza i suoi poteri di hacking per supportare il protagonista e abbattere le difese nemiche. Tramite la pressione dei tasti frontali del controller il giocatore può attivare le abilità dell’androide in tempo reale. L’hacking si risolve attraverso la risoluzione di circuiti elettrici che devono essere chiusi correttamente per avere successo. Lungo il percorso dei circuiti è possibile inoltre utilizzare dei potenziamenti (bisogna esserne in possesso) molto utili in battaglia.
Questi bonus sono ad uso singolo e permettono ad esempio di infliggere danni aumentati o colpire più avversari contemporaneamente con scariche elettriche. Controllare Diana mentre si continua a sparare con il protagonista rende l’azione incredibilmente dinamica e frenetica. Questa doppia gestione richiede riflessi pronti e una buona capacità di multitasking per non soccombere ai nemici.
Difficoltà e level design
Il livello di sfida della build provata si è dimostrato ben bilanciato, risultando non troppo semplice ma neanche eccessivamente punitivo nei confronti del giocatore. Affrontare i nemici in scontri diretti uno contro uno potrebbe risultare a tratti semplice, ma considerando che non si ha quasi mai questa fortuna e che spesso è l’ambiente stesso a metterti in difficoltà non l’ho percepito come un limite del gioco.
Il level design inoltre offre diverse soluzioni offensive che premiano l’esplorazione attenta e l’uso intelligente delle abilità. Abbiamo incontrato sia nemici standard che richiedono solo una buona mira per essere sconfitti che situazioni più complesse che necessitano di strategie ed armi specifiche. Il boss di fine livello ha sicuramente rappresentato il momento più impegnativo e stimolante dell’intera prova negli uffici Plaion.
Questo scontro ci ha costretto a utilizzare ogni risorsa disponibile, coordinando perfettamente l’hacking di Diana con il fuoco pesante. La gigantesca macchina che abbiamo affrontato aveva molti pattern d’attacco diversi a seconda della fase dello scontro ed è stato essenziale capire quali contromisure adottare. Le soluzioni offensive a nostra disposizione infatti sono molte e rendono ogni scontro un puzzle tattico da risolvere velocemente.

Prestazioni ottime su PS5 Pro
Dal punto di vista tecnico Pragmata si comporta in modo eccellente sfruttando appieno la potenza di PlayStation 5 Pro, hardware su cui abbiamo testato il gioco. Sull’ammiraglia Sony il gioco gira fluido e senza incertezze di frame rate anche con le impostazioni grafiche al massimo. La fluidità si mantiene costante anche durante le esplosioni più spettacolari e con numerosi nemici presenti a schermo.
La pulizia delle immagini e la qualità delle texture rendono inoltre l’ambientazione lunare suggestiva e dettagliata. L’illuminazione gioca infatti un ruolo fondamentale nel creare atmosfere sci-fi cupe e tecnologicamente avanzate. E anche sul fronte del doppiaggio italiano, che vi confermo essere presente, è stato fatto un buon lavoro. L’adattamento nella nostra lingua si è infatti rivelato di ottima fattura, accompagnando degnamente i momenti più emozionanti delle scene di intermezzo. Le voci dei protagonisti sono azzeccate e riescono a trasmettere bene le diverse sfumature caratteriali dei personaggi.
Commento finale in attesa della recensione
Dopo aver passato un’intera mattinata in compagnia di Pragmata, sono sempre più convinto che Capcom abbia fatto centro ancora una volta, sfruttando al meglio tutto il tempo extra che il team ha deciso di prendersi per rifinire al meglio questa esperienza. Il gioco appare infatti solido sotto tutti i punti di vista. Ad un comparto tecnico molto curato e convincente si affianca una storia interessante e un sistema di combattimento frenetico che fonde perfettamente due anime all’apparenza molto diverse tra loro.
Esplorare il satellite terrestre in compagnia di Diana affrontando orde di automi e alternando un colpo d’arma da fuoco a sezioni di hacking è dannatamente divertente e costringe a tenere sempre alta l’attenzione e a pensare a più cose contemporaneamente. Personalmente non vedo l’ora di avere tra le mani la versione completa, e scoprire se il titolo riuscirà a dimostrarsi così convincente per tutta la durata della campagna. Pragmata sarà disponibile dal 17 aprile 2026 su PS5, Xbox Series, Nintendo Switch 2 e PC.
