Recensione Yooka-Replaylee, la nuova vita di un piccolo cult

Yooka-Replaylee è uno di quei titoli che non ti aspetti. Quando, nel sempre più distante 2017, uscì l’ambizioso Yooka-Laylee, la risposta di pubblico e critica non fu particolarmente unanime. Il progetto Playtonic Games, portato avanti da ex sviluppatori Rare come successore spirituale di Banjo-Kazooie, al netto dell’ammirevole volontà di riportare in auge i platform collecthathon 3D degli anni ’90, era inciampato in difficoltà tecniche e carenza di originalità.

Sia chiaro. A suo tempo, il titolo ci aveva conquistato anche con tutti i suoi difetti grazie ad uno strabordante effetto nostalgia ed un’offerta ludica solida benché molto derivativa. Certo, la convinvenza temporale con un certo Super Mario Odyssey non depose granché a favore della percezione generale del titolo. Il successo del titolo fu bastevole per dare al titolo un sequel, che abbandonò tuttavia l’open world 3D in favore della bidimensionalità, con risultati decisamente più convincenti. Yooka-Laylee and the Impossible Lair si era rivelato un platform di elevata ed indiscutibile qualità. Al punto di lasciarci con la voglia di scoprire come sarebbero andate avanti le avventure del camaleonte e del pipistrello. Quello che non ci potevamo aspettare è assistere al ritorno del primo capitolo, tirato a ludico e voglioso di diventare la versione migliore di sé stesso.

Yooka-Replaylee è disponibile dal 9 Ottobre per PC (via Steam), Xbox Series, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2.


La diffusione del libro

Contrariamente a ciò che si potrebbe immaginare, Yooka-Replaylee non è solo un mero update grafico del titolo di otto anni fa.

Certo, la trama segue lo stesso incipit. Il camaleonte verde Yooka e la pipistrello viola Laylee si ritrovano ad opporsi a Capital B, spietato affarista della Torri D’Alveorio S.r.l. il quale intende rubare tutti i libri del mondo. Lo scopo è convertire la letteratura esistente in quel che apprezza maggiormente un capitalista: il vil denaro. Per impedire questo sordido proposito, il dinamico duo dovrà partire per un’avventura per recuperare le pagine di un libro dai grandi poteri. Tuttavia il retelling della storia ha permesso agli sviluppatori di inserire sezioni inedite, nuove feature e una progressione rinnovata.

Yooka e Laylee sono più belli che mai.

Quello che salta subito all’occhio tuttavia è l’ammodernamento visivo. Yooka-Laylee è stato infatti ricostruito con forme più morbide, una grafica ancor più brillante ed un comparto tecnico decisamente più solido. Qualche piccolo imbarazzo continua a persistere nelle situazioni più concitate, ma il passo avanti rispetto al 2017 resta significativo. Soprattutto perché ad essere rinnovato è stata anche la gestione della telecamera ed anche il sistema di controllo, entrambi molto più reattivi e puntuali.

Fortunatamente è rimasta la vivace traduzione italiana dell’originale, che sapeva regalare umorismi e buon’umore. Accanto tuttavia a disegni e animazioni completamente rivisitate, che fanno da contraltare a prestazioni e risoluzione aumentate, anche il comparto audio è stato rivisto. Nello specifico, le musiche originali dei noti compositori Grant Kirkhope (Banjo-Kazooie) e David Wise (Donkey Kong Country) sono state riproposte con un nuovo arrangiamento eseguito dall’Orchestra Filarmonica di Praga. Tanta roba.

Tranquilli, è stata preservata la traduzione italiana dei testi.

Tutto, ovunque, allo stesso momento

Il cuore ludico di Yooka-Replaylee ricalca quello che abbiamo già apprezzato nell’originale.

Il simpatico duo si trova così ad esplorare mondi variopinti alla ricerca delle pagine (anzi, Pagie) necessarie a proseguire, tra mille insidie, sfide e pericoli. Replaylee rielabora queste ambientazioni, arricchendo non solo di dettagli estetici ma anche di nuovi contenuti e prove da suprare. Un totale di cinque mondi carismatici, tenuti insieme da un sesto livello hub altrettanto generoso. In questo senso, preziosa si è rivelata l’aggiunta di una mappa globale con punti di viaggio rapido ed un nuovo sistema di monitoraggio delle sfide. Dimenticate la dispersività di Yooka-Laylee, adesso tutto è sempre chiaro e facile da consultare senza aspetti inutilmente farraginosi

Non possono mancare le sezioni sugli iconici carrelli.

Un’altra delle aggiunte significative è legata alla disponibilità da subito delle mosse in dotazione ai protagonisti. Si tratta di una scelta che viene giustificata per ridurre significativamente il backtracking presente nel titolo originario e rendere l’esperienza più accessibile per tutta l’utenza.

Neo di questa scelta? L’esperienza complessiva ha subito un inevitabile abbassamento generale della difficoltà. Yooka-Laylee era piacevolmente impegnativo nel senso di progressione per completare ogni incarico e trovare ogni collezionabile. A volte, va detto, in modo anche artificioso. Le modifiche di Yooka-Replaylee hanno aperto le porte ad una strada molto più semplice da percorre per tutti i giocatori. Tuttavia, la rimozione dell’eccessivo backtracking ha potenzialmente alterato la percezione della progressione e soprattutto reso il level design meno stratificato. Forse un cambio fin troppo impattante, soprattutto per chi apprezzava la nostalgica sfida del capostipite.

Ci si può trasformare anche in uno spazzaneve.

Collezionabili, tanti collezionabili

Da buon collectathon quale era Yooka-Laylee, Yooka-Replaylee non fa che sottolineare ulteriormente questa caratteristica.

Al netto dell’inserimento di nuovi tipi di collezionabili e più Pagie, i giocatori avranno il loro bel da fare per trovare tutto. Parliamo complessivamente di quasi milletrecento (!) tra Pagie, monete, tonici e modificatori da sbloccare senza contare oltre cento capi di abbigliamento per personalizzare i protagonisti. Un vero e proprio paradiso per gli amanti del genere, che richiederà circa venti ore per un pieno completamento. Per coloro che invece puntano più semplicemente a raggiungere i titoli di coda, tranquilli. Le Pagie richieste sono molte meno e non avrete problemi.

Le Pagie son tante ma non ci sono solo loro.

I livelli di Yooka-Replaylee inoltre offrono attività e sfide a non finire. Lungi dall’essere solo un platform, nel corso dell’avventura troveremo gare, sfide contro boss, missioni stealth, minigiochi di abilità, time trials, sequenze sparatutto, quiz show, trasformazioni fisiche, enigmi ambientali e molto altro. Si tratta di una selezione eterogenea e particolarmente vasta. Qualcuno potrebbe nuovamente evidenziare, come a suo tempo, che la quantità non si sposa sempre con una adeguata originalità. Il che è anche vero, ma quando l’esperienza è così gioiosa e variegata, c’è davvero poco da fare se non sorridere e lasciarsi trasportare per mano.

Un’ulteriore agggiunta è poi il Rextro’s Arcade Cabinet, un intero set di otto livelli originali a tema retrò. Si tratta di minigiochi dal sapore vintage, semplicemente deliziosi, che offrono nuove possibilità per guadagnare altre Pagies.

I minigiochi Rextro son davvero fighi.

Commento finale

Yooka-Replaylee rende giustizia ad un titolo che, nel 2017, si era ritrovato a soffrire alcuni limiti tecnici e ludici. Playtonic Games rielabora così il suo titolo di esordio dando nuovo lustro alla presentazione visiva ed integrando tante piccole grandi novità contenutistiche. Un platform 3D capace di omaggiare degnamente i classici degli anni ’90, magari non sempre originale e spesso derivativo, ma costantemente ricco di idee e di quello che più conta: divertimento genuino.

8.5

Yooka-Replaylee


Yooka-Replaylee rende giustizia ad un titolo che, nel 2017, si era ritrovato a soffrire alcuni limiti tecnici e ludici. Playtonic Games rielabora così il suo titolo di esordio dando nuovo lustro alla presentazione visiva ed integrando tante piccole grandi novità contenutistiche. Un platform 3D capace di omaggiare degnamente i classici degli anni '90, magari non sempre originale e spesso derivativo, ma costantemente ricco di idee e di quello che più conta: divertimento genuino.

PRO

Esprime tutto il potenziale di Yooka-Laylee | Visivamente e tecnicamente tirato a lucido | Ancora più contenuti |

CONTRO

Qualche piccola sbavatura tecnica persiste | Avere le abilità sbloccate da subito può essere controproducente | La nostalgia ha il compito di compensare la poca originalità |

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