Rebel Wolves ha fissato la data di uscita di The Blood of Dawnwalker al 3 settembre, ma l’annuncio che sta facendo discutere è un altro: la tabella con i requisiti di sistema per PC. Niente mezze misure, il team polacco punta dritto alla fascia alta, tracciando un solco netto tra chi potrà giocare in scioltezza e chi dovrà scendere – inevitabilmente – a compromessi.
Requisiti minimi abbordabili, ma solo a 1080p e 30 FPS
La configurazione base non spaventa: per avviare il gioco con il preset minimo bastano una RTX 3050 o una GTX 1070. Il target, però, è di 1080p a 30 fotogrammi al secondo. Numeri da console di vecchia generazione, che tengono la porta aperta a un parco hardware ancora molto diffuso, ma che raccontano solo una piccola parte della storia.
Il vero banco di prova: 4K nativo a 60 FPS con preset ultra
Se si alza l’asticella, lo scenario cambia radicalmente. Per eseguire The Blood of Dawnwalker in 4K nativo, con preset Ultra e 60 fps, Rebel Wolves indica la necessità di avere una NVIDIA GeForce RTX 5090. È la scheda video consumer più costosa degli ultimi anni, lanciata a gennaio 2026 a 1.999 dollari e oggi in vendita a cifre da capogiro.
Un dettaglio fa la differenza: il requisito vale per il rendering nativo, senza alcun tipo di upscaling. Nessun DLSS, nessun FSR. Questo lascia intendere che, attivando una qualsiasi forma di ricostruzione dell’immagine, il carico sulla GPU possa scendere in modo significativo. È un’ipotesi concreta, che potrebbe rendere l’esperienza 4K accessibile anche a schede meno estreme, ma al momento resta da verificare.
L’Ombra di The Witcher 3 e l’ambizione tecnica
Rebel Wolves è uno studio giovane, ma il suo nucleo creativo arriva da CD Projekt Red. E l’eredità di The Witcher 3 si fa sentire: anche nel 2015, il gioco di casa CD Projekt spremeva l’hardware di fascia alta fino all’ultima goccia, diventando un metro di paragone per le prestazioni PC. Con The Blood of Dawnwalker, la filosofia sembra la stessa: puntare a un impatto visivo notevole, accettando il costo di requisiti elevati.
È ancora troppo presto per stabilire se ci si trovi di fronte a pura ambizione grafica o a una scommessa rischiosa sull’ottimizzazione. Lo scopriremo il 3 settembre, quando il titolo sarà disponibile e i primi test indipendenti potranno misurare l’effettiva scalabilità su GPU di diverse fasce. Fino a quel momento, la tabella dei requisiti disegna uno scenario chiaro: The Blood of Dawnwalker non ha paura di chiedere tanto, soprattutto a chi vuole il massimo senza compromessi.
