The Witcher 4, 5, 6 in 6 anni: Strategia Geniale o Missione Impossibile?
Dopo l’enorme successo di Cyberpunk 2077 e della sua espansione Phantom Liberty, l’attenzione di tutti è tornata sulla saga fantasy che ha reso celebre CD Projekt RED: The Witcher. Con il quarto capitolo entrato in piena produzione lo scorso anno, il franchise si appresta a vivere una nuova era, con una nuova trilogia completamente inedita.
Mentre il trailer dell’anno scorso continua a generare hype, il Co-CEO dello studio, Michał Nowakowski, ha recentemente confermato qualcosa che era già forse ovvio: The Witcher 4 non uscirà l’anno prossimo. D’altronde, l’azienda polacca aveva già dichiarato che il lancio non sarebbe avvenuto prima del 2027. Tuttavia, lo sviluppo sta procedendo come previsto, e il team di è in costante crescita, arrivando a contare 447 membri, inclusi nomi di rilievo come l’ex game designer di Kingdom Come: Deliverance 2, Karel Kolmann.
Ma il vero colpo di scena è emerso durante la conferenza post-finanziaria del gruppo CD Projekt RED: il team si è detto intenzionato a pubblicare l’intera nuova trilogia di The Witcher nell’arco di sei anni.
Una Promessa Audace
L’impegno di rilasciare tre titoli AAA open-world nell’arco di soli sei anni è una dichiarazione che, inizialmente, era sembrata ai limiti dell’incredibile. La prima trilogia del Lupo Bianco, infatti, aveva richiesto ben otto anni di sviluppo (con uscite nel 2007, 2011 e 2015) e si era inoltre scontrata con problematiche di sviluppo e il tanto discusso fenomeno del crunch lavorativo.
Nowakowski ha espresso grande soddisfazione per l’utilizzo dell’Unreal Engine 5, sottolineando come il team stia imparando a sfruttarne le potenzialità per un gioco open-world massivo come sarà The Witcher 4. Quando gli è stato chiesto se questo significasse una “cadenza più breve e prevedibile” per i sequel, la risposta è stata incredibilmente decisa:
“In un certo senso, sì. Credo che i giochi successivi dovrebbero essere rilasciati in un periodo di tempo più breve – come avevamo già dichiarato, il nostro piano è ancora quello di lanciare l’intera trilogia entro un periodo di sei anni. Sì, questo significherebbe che pianificheremmo di avere un tempo di sviluppo più breve tra The Witcher 4 e The Witcher 5, tra The Witcher 5 e The Witcher 6 e così via.”
La notizia quindi non solo conferma ufficialmente l’esistenza di The Witcher 5 e The Witcher 6, ma pone CD Projekt RED di fronte a una sfida logistica e creativa titanica.

Mass Effect come modello Guida
È molto facile essere scettici, soprattutto considerando le lunghe attese a cui lo studio, e l’intera industria, ci ha abituato negli ultimi anni. Tuttavia, un’analisi storica offre un possibile precedente: la trilogia originale di Mass Effect. BioWare, utilizzando l’Unreal Engine 3 per tutti e tre i titoli, è riuscita a lanciare Mass Effect 1 (2007), Mass Effect 2 (2010) e Mass Effect 3 (2012) nell’arco di cinque anni.
Sebbene Mass Effect 3 abbia richiesto una fase di crunch molto intensa per essere completato in soli due anni e mezzo, il risultato finale fu comunque notevole. Ciò quindi dimostra che la strategia di mantenere lo stesso motore grafico per l’intera trilogia e di costruire i sequel sui fondamentali dei capitoli precedenti può accorciare drasticamente i tempi di sviluppo. CD Projekt RED, utilizzando l’Unreal Engine 5 per l’intera nuova saga di The Witcher, sta palesemente seguendo un percorso simile.
E se ci pensiamo bene è anche lo stesso percorso intrapreso da Square Enix con il progetto Final Fantasy 7 Remake, che ha visto il primo capitolo rilasciato nel 2020, il secondo nel 2024 ed il terzo (presumibilmente) nel 2027.
Si riuscirà a non ricorrere al Crunch?
La preoccupazione principale con tempistiche così strette rimane la salute dei dipendenti. Riuscirà CD Projekt RED a rispettare i sei anni senza ricorrere a periodi di crunch massivo?
Una possibilità concreta è che, fin dall’annuncio di Project Polaris nel 2022, lo studio stesse già pianificando e sviluppando la base tecnologica comune necessaria per tutti e tre i titoli. Se The Witcher 4 arriverà tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, significa che la fase di pre-sviluppo e sviluppo completo avrà occupato circa cinque o sei anni, un tempo ragionevole per un AAA ambizioso che pone le fondamenta per i successivi due giochi.
Un altro nodo da sciogliere è poi lo sviluppo contemporaneo di Project Orion, il sequel di Cyberpunk 2077. CD Projekt RED ha infatti in programma di espandere il suo studio di Boston per lavorare su Cyberpunk 2, il che solleva il timore che risorse preziose possano essere sottratte al team di The Witcher.
Tuttavia, è più probabile che l’azienda stia assumendo nuovi sviluppatori specificamente per il tema di Boston. Mantenere il team di The Witcher unito e concentrato sulla trilogia ha probabilmente molto più senso, soprattutto se si vuole garantire quella “cadenza prevedibile” promessa dal CEO.

Non si può Sbagliare
La saga di The Witcher è un franchise di punta per CD Projekt RED, un’IP di valore inestimabile che l’azienda desidera ovviamente far fruttare a lungo termine. Il successo commerciale travolgente di Cyberpunk 2077 (che a conti fatti ha venduto 35 milioni di copie più velocemente di The Witcher 3) ha probabilmente dato allo studio la stabilità finanziaria e la fiducia necessarie per intraprendere questo piano a lungo termine.
Il tempismo per il rilascio dei tre titoli sarà però cruciale. Se The Witcher 4 uscirà come bestseller assicurato, e The Witcher 5 seguirà a distanza di due o tre anni, The Witcher 6 potrebbe arrivare come un finale epico, incoronando l’intero progetto come una delle migliori trilogie videoludiche di tutti i tempi.
CD Projekt RED ha chiaramente il tempo e le risorse per realizzare la sua visione. Tuttavia, anche con tutta la preparazione del mondo, l’impresa di lanciare tre kolossal in sei anni si configura come un’impresa folle, dove la gestione del tempo e l’efficienza interna saranno l’unica vera arma in grado di sconfiggere il temutissimo crunch.
Speriamo davvero che il team riesca a rispettare le tempistiche previste, garantendo al contempo la qualità eccelsa che la community si aspetta da titoli di questo genere, e a cui la precedente saga ci ha abituato ormai oltre 10 anni fa.
Quel che è certo è che l’anno prossimo ne sapremo sicuramente di più, e avremo forse anche modo di toccare con mano il primo capitolo di questa nuova trilogia che già si preannuncia una possibile rivoluzione nel genere dei giochi di ruolo.
