Se in queste ore vi imbattete in enormi cartelloni con due sole lettere – “TS” – non siete davanti a un’insegna fuori posto. È l’ultima mossa con cui Disney e Pixar stanno costruendo, con chirurgico tempismo, il mistero più chiacchierato dell’estate cinematografica: Taylor Swift è dentro Toy Story 5 oppure no?
Tutto è cominciato circa un mese fa, quando sul sito ufficiale di Taylor Swift è apparso per pochi minuti un conto alla rovescia con lo storico sfondo blu e le nuvole bianche della cameretta di Andy, accompagnato da un lettering giallo e blu che richiama da vicino il logo del franchise. Il countdown è stato rimosso quasi subito, ma la miccia era accesa. I fan hanno subito collegato il 19 giugno – data di uscita del film – al ventesimo anniversario del singolo di debutto della cantante, e hanno scovato alcuni riferimenti visivi a Toy Story nel videoclip del brano Opalite. Collegamenti sottili, certo, ma sufficienti a trasformare il sospetto in una teoria solidissima.
Dai cartelloni agli Easter egg su TikTok e Apple Music
Nelle settimane successive la macchina del marketing ha cambiato marcia. In diverse città americane sono spuntati cartelloni pubblicitari di Toy Story 5 che riportano soltanto la sigla “TS”. Gli account social di Disney e Pixar hanno iniziato a condividere le immagini di quelle installazioni, e Pixar su X/Twitter ha rincarato la dose con un post che in didascalia riporta un verso di Taylor Swift: “She’s making those moves up as she goes!”.
La strategia gioca dritto sulla cultura degli Easter egg che da sempre contraddistingue il fandom di Swift. Su TikTok, digitare “Taylor Swift” nella barra di ricerca fa comparire nuvole animate in pieno stile Toy Story. Su Apple Music, nei testi sincronizzati di alcune canzoni, le lettere T e S appaiono capitalizzate quando il brano occupa la quinta traccia di un album. La playlist Taylor Swift Essentials è stata aggiornata per contenere esclusivamente tracce numero cinque. Un mosaico di dettagli pensato per far scattare, uno dopo l’altro, i radar di chi è abituato a cercare significati nascosti.
La frenata (quasi) di Andrew Stanton
Quando l’onda delle speculazioni sembrava inarrestabile, è arrivata una dichiarazione che ha gelato solo in superficie gli entusiasmi. Il regista Andrew Stanton, intervistato dalla YouTuber Shivani Khosla, ha spiegato: “Ci ha sorpresi. Che onore incredibile… La triste verità è che abbiamo visto il film in mixaggio la scorsa settimana, e la canzone nei titoli di coda non era di Taylor Swift.”
Una frase che smentisce il coinvolgimento per il brano di chiusura, ma al tempo stesso lascia spazio a ogni altra ipotesi. Swift potrebbe doppiare un personaggio, firmare un pezzo della colonna sonora non destinato ai titoli di coda, o persino fare entrambe le cose. Stanton sceglie con cura le parole, e la porta resta socchiusa.
La risposta arriverà il 19 giugno
Toy Story 5 approderà nelle sale il 19 giugno. Se c’è una certezza, è che Disney ha confezionato una campagna pensata per tenere alta l’attenzione fino all’ultimo frame disponibile. Basterà un nuovo cartellone, un dettaglio su una piattaforma streaming o un post in apparenza innocuo per confermare – o smentire – la portata reale della presenza di Taylor Swift nel progetto. I fan, e la rete, sono già in allerta.
