Ubisoft, annunciato un importante reset organizzativo e strategico

Con un annuncio di grande impatto, Ubisoft ha confermato l’avvio di un significativo processo di riorganizzazione strategica ed operativa suddividendo l’azienda in cinque divisioni creative.

L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la gestione del proprio portfolio di IP, rafforzare la leadership creativa, recuperare flessibilità operativa e sostenere una decisa ripresa delle performance, rinnovando il percorso verso una crescita sostenibile e una solida generazione di cassa.

L’iniziativa si articola su tre pilastri strategici:

  • l’implementazione di un nuovo modello operativo
  • la rifocalizzazione del portfolio, supportata da una roadmap triennale sostanzialmente rivista
  • il dimensionamento dell’organizzazione in linea con le nuove priorità strategiche
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All’atto pratico, Ubisoft iniziera da aprile a dividersi in cinque unità focalizzate su specifici generi videoludici. Le cinque “Creative Houses” di Ubisoft gestiranno in autonomia dalla fase di sviluppo fino alle vendite, con autonomia e responsabilità di budget. Tra di esse troveremo Vantage Studios, creata lo scorso novembre con un investimento da parte di Tencent, che gestirà i franchise più importanti di Ubisoft, tra cui Assassin’s Creed. Le altre quattro unità si concentreranno rispettivamente su sparatutto multiplayer, live services, giochi narrativi e giochi casual e per famiglie.

L’azienda ha inoltre annunciato la cancellazione di sei titoli che non incontravano i nuovi standard qualitativi. Tra di essi viene esplicitamente citato il remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, che a quanto pare non vedrà mai la luce anche se i rumors lo davano praticamente in uscita. Confermato anche il rinvio di ulteriori sette progetti.

Per quanto riguarda gli obiettivi finanziari del 2026, Ubisoft prevede ora prenotazioni nette per circa 1,5 miliardi di euro e una perdita operativa di circa 1 miliardo di euro. Questo include un impatto di 650 milioni di euro dovuto a cancellazioni e rinvii di giochi. In precedenza, l’azienda prevedeva prenotazioni nette per circa 1,9 miliardi di euro e il pareggio a livello operativo. Ubisoft prevede un indebitamento netto compreso tra 150 e 250 milioni di euro entro la fine del 2026, con riserve di liquidità tra 1,25 e 1,35 miliardi di euro. Il free cash flow è stimato in negativo per 400-500 milioni di euro.

Danilo Di Gennaro
Danilo Di Gennaro
Viaggiatore nel tempo, utilizzatore della Forza, ex SOLDIER di 1° classe. Accanto ad una passione incrollabile verso il media videoludico da oltre 30 anni, nel tempo mi appassiono quadrimensionalmente a tutto ciò che proviene dal Giappone, nonché a cinema, serie tv, supereroi e molto altro. Allons-y.

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