Wizardry verso i 45 anni: si parte con sito speciale, video inedito e intervista a Robert Woodhead

Nel 2026 la serie Wizardry taglierà un traguardo che pochi franchise possono vantare: quarantacinque anni di storia. Per cominciare a scaldare i motori, Drecom ha lanciato oggi il sito ufficiale delle celebrazioni e aperto il canale YouTube della saga, accompagnando il tutto con un messaggio e un’intervista esclusiva a Robert Woodhead, uno degli autori che hanno dato vita a questo pilastro del gioco di ruolo.

Un hub unico per un intero anno di celebrazioni

Il nuovo portale accompagnerà i fan fino a settembre 2026 e oltre, raccogliendo progetti speciali, aggiornamenti e contenuti inediti legati al mondo di Wizardry. L’idea è quella di farne un punto di riferimento vivo, capace di parlare tanto ai giocatori storici quanto a chi affronta la serie per la prima volta.

L’inaugurazione del sito è stata accompagnata dall’apertura del canale YouTube ufficiale, subito arricchito da un videomessaggio di Robert Woodhead. Sempre nella stessa giornata, la testata videoludica Game*Spark ha pubblicato un’intervista approfondita al co-creatore, offrendo uno sguardo ancora più ravvicinato sul dietro le quinte della saga.

La voce del creatore

Il videomessaggio diffuso sul canale ufficiale è pensato per la comunità internazionale e per quella giapponese. Woodhead ripercorre la parabola di Wizardry – da piccolo esperimento per computer a fenomeno capace di cambiarne radicalmente la vita – e lo fa con un tono diretto, carico di gratitudine verso i fan che ancora oggi tengono viva la serie.

L’Intervista esclusiva

Sempre su Game*Spark è disponibile un colloquio più articolato con Woodhead, in cui emergono aneddoti inediti, il legame personale con il franchise, la fiducia nei nuovi team di sviluppo e la direzione immaginata per il futuro di Wizardry. Il sito speciale permette di accedere facilmente sia al video sia all’intervista, riunendo in un unico spazio i primi materiali di questo percorso celebrativo.

Un’eredità che inizia nel 1981

Wizardry ha visto la luce negli Stati Uniti come videogioco di ruolo per computer e ha introdotto meccaniche diventate poi fondamentali per l’intero genere: creazione del party, esplorazione dei dungeon, progressione dei personaggi. La sua influenza si è estesa a innumerevoli GdR successivi, tanto da essere considerato uno dei veri capostipiti del settore.

L’attuale proprietà intellettuale è in mano a Drecom, che nel 2020 ha acquisito i diritti d’autore di Wizardry 6, Wizardry 7, Wizardry 8 e Wizardry Gold, insieme ai marchi nazionali e internazionali del brand. Un passaggio che ha reso l’azienda custode di una delle eredità più preziose della storia videoludica, con l’obiettivo dichiarato di valorizzarla e guidarne l’evoluzione negli anni a venire.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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