Xbox cambia passo: rimpasto ai vertici e addio a Copilot su console

Asha Sharma, da pochi mesi alla guida della divisione gaming di Microsoft, ha annunciato una profonda riorganizzazione del team di piattaforma tecnologica di Xbox.

L’obiettivo dichiarato è duplice: accelerare i processi interni e preparare il terreno per Project Helix, la prossima generazione di console del colosso di Redmond. In parallelo, è arrivata una decisione netta riguardo all’assistente AI: Copilot non sbarcherà su console, e la versione mobile verrà progressivamente ritirata.

Copilot su console: sviluppo interrotto

La notizia, confermata dalla stessa Sharma tramite un post sui social, arriva dopo un periodo di beta per Gaming Copilot, descritto da Microsoft come “il tuo compagno di gioco personale con Xbox”. La funzione, disponibile sull’app mobile Xbox, sulla Game Bar di Windows 11 e sui dispositivi portatili ROG Ally, permetteva di chiedere consigli e suggerimenti durante le sessioni di gioco, con l’obiettivo di superare ostacoli e migliorare le proprie prestazioni.

Xbox deve muoversi più velocemente, approfondire il legame con la community e risolvere le frizioni sia per i giocatori che per gli sviluppatori”, ha dichiarato Sharma. “Oggi abbiamo promosso leader che hanno contribuito a costruire Xbox, portando anche nuove voci per spingerci avanti. Questo equilibrio è fondamentale mentre rimettiamo in carreggiata il business. Come parte di questo cambiamento, inizieremo a ritirare le funzionalità che non si allineano con la direzione che stiamo prendendo. Inizieremo a chiudere Copilot su mobile e interromperemo lo sviluppo di Copilot su console”.

Rimpasto strategico

La riorganizzazione è stata comunicata tramite un memo interno, visionato da fonti vicine alla divisione. Sharma ha dichiarato che era necessario un cambio di leadership per “iniziare a costruire la capacità di cui abbiamo bisogno” per evolvere il marchio Xbox e il modo di lavorare.

Tra le mosse più significative, l’ingresso in Xbox di quattro ex colleghi della divisione CoreAI di Microsoft, dove Sharma stessa operava in precedenza. di Xbox riguardo all’intelligenza artificiale non è cambiata.

Al momento è troppo difficile tradurre rapidamente le idee in impatto”, ha scritto Sharma. “Trascorriamo troppo tempo concentrati all’interno invece che con la community, e ci mancano le competenze necessarie in alcuni settori chiave”.

Per i fan di Xbox, il nome più noto tra le promozioni è Jason Ronald, veterano Microsoft con oltre vent’anni di esperienza nella costruzione della piattaforma Xbox. Ronald è stato elevato a un ruolo in cui sarà direttamente responsabile di Project Helix e dell’intera piattaforma Xbox.

Sul fronte hardware, Roanne Sones, corporate vice president per i dispositivi e l’ecosistema Xbox, prenderà un congedo programmato più avanti nell’anno e tornerà come consulente.

Jared Palmer, vicepresidente del prodotto per CoreAI, entrerà in Xbox per guidare gli investimenti sui sistemi che facilitano la creazione, la sottomissione e la scalabilità di giochi di alta qualità, con un focus su “strumenti per sviluppatori, gusti e infrastrutture”. Tim Allen, altro membro chiave di CoreAI, si occuperà di experience design, unendo “progettazione del prodotto, design engineering, ricerca e creatività con un approccio incentrato sui fan”.

Jonathan McKay diventerà head of growth di Xbox, mentre Evan Chaki guiderà un nuovo gruppo di ingegneria dedicato all’eliminazione di lavoro ripetitivo e alla semplificazione dello sviluppo. Entrambi provengono da CoreAI.

David Schloss, ex collega di Sharma ai tempi di Instacart, guiderà il business degli abbonamenti e del cloud Xbox. Kevin Gammill, veterano Microsoft da vent’anni che ha lavorato sull’esperienza utente di Xbox, lascerà invece l’azienda.

Un trimestre difficile ed una nuova missione

I cambiamenti arrivano dopo un altro trimestre difficile per la divisione gaming di Microsoft. Nei tre mesi conclusi il 31 marzo 2026, i ricavi del gaming sono calati del 7%, quelli di contenuti e servizi Xbox del 5%, e le vendite hardware (console) sono precipitate del 33%.

Sebbene abbiamo fatto progressi nell’espansione del business e dei margini, la crescita dei giocatori e dei ricavi non ha ancora soddisfatto le nostre ambizioni”, ha scritto Sharma la settimana scorsa sui social. “Sappiamo di avere del lavoro da fare per conquistare ogni giocatore, oggi e in futuro”.

A febbraio era stato presentato un nuovo documento missione, intitolato “We Are Xbox”, firmato da Sharma e da Matt Booty (ora suo vice). Il documento riconosceva che i giocatori erano “frustrati” per la mancanza di nuove funzionalità, per i prezzi più alti dei servizi Xbox e per una presenza su PC “non abbastanza forte”.

Nel tentativo di riconquistare la fiducia dei fan, Sharma ha già introdotto alcuni cambiamenti apprezzati: la fine della campagna marketing “This is an Xbox” (molto criticata), la rimozione del branding aziendale “Microsoft Gaming”, un nuovo look per il logo Xbox, e un taglio al prezzo di Xbox Game Pass Ultimate (con la contestuale esclusione dei nuovi Call of Duty dall’abbonamento al day one).

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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